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	<title>pittura &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>L’opera d’arte è negli occhi di chi guarda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2018 12:53:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze naturali]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[carattere]]></category>
		<category><![CDATA[Personalità]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo studio analizza l’influenza del nostro stato mentale nella valutazione di un’opera d’arte Condotto dalla professoressa Nicole Thomas della James Cook University, e dal Dr Alison Simpson della Flinders University e pubblicato sulla rivista Acta Psychologica lo studio&#160;esamina come lo stato mentale di una persona possa influenzare il modo con cui si guarda un’opera [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-36009" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_picasso-1691133_1920.jpg" alt="" width="796" height="398" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_picasso-1691133_1920.jpg 796w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_picasso-1691133_1920-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_picasso-1691133_1920-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 796px) 100vw, 796px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Un nuovo studio analizza l’influenza del nostro stato mentale nella valutazione di un’opera d’arte</p>
<p>  <span id="more-36010"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Condotto dalla professoressa Nicole Thomas della James Cook University, e dal Dr Alison Simpson della Flinders University e pubblicato sulla rivista Acta Psychologica <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0001691816302724?via%3Dihub" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lo studio</a>&nbsp;esamina come lo stato mentale di una persona possa influenzare il modo con cui si guarda un’opera d’arte.</p>
<p style="text-align: justify;">Una stessa opera d’arte, infatti, osservata da persone diverse, può suscitare in alcune ammirazione e in altre ribrezzo. &#8220;Una spiegazione intuitiva &#8211; afferma Nicole Thomas &#8211; è che la personalità e il modo in cui esaminiamo visivamente l&#8217;opera d&#8217;arte contribuisce alle nostre preferenze per una particolare opera d’arte&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">In via preliminare i volontari sono stati valutati psicologicamente in relazione alla loro personalità; successivamente gli sono state mostrate immagini d&#8217;arte astratta e poi è stato chiesto loro di giudicare l’attrattiva estetica delle opere e dire quanto avrebbero pagato per acquistarle. In questa fase di osservazione delle immagini i movimenti degli occhi dei partecipanti sono stati costantemente monitorati.</p>
<p style="text-align: justify;">Benché, come afferma la stessa prof.ssa Thomas, la relazione tra i tratti della personalità e le preferenze delle opere d&#8217;arte fosse già ben consolidata &#8211; gli scienziati sapevano, ad esempio, che le persone nevrotiche trovavano l&#8217;arte astratta e la pop art più attraenti &#8211; come psicologi cognitivi, i ricercatori, in questo studio, erano particolarmente interessati ai meccanismi di attenzione e percezione.<br />&#8220;Abbiamo scoperto che le persone che tendevano al <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Neuroticism" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nevroticismo</a>&nbsp;prestavano più attenzione alla parte sinistra di un&#8217;immagine, e quelle con tratti legati alla schizofrenia guardavano meno spesso in cima a un&#8217;immagine&#8221;, ha detto Nicole Thomas. Elementi, questi, significativi perché ben si adattano alle note differenze di attenzione negli individui con nevroticismo.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ad esempio – continua la Thomas &#8211; noi tendiamo a guardare prima il lato sinistro delle immagini e il fatto che le persone affette da nevroticismo abbiano dedicato più tempo a guardare a sinistra nel complesso suggerisce che trovano più difficile sviare la loro attenzione. Al contrario, i partecipanti con lievi tendenze schizofreniche sembrano aver fatto affidamento su una strategia di scansione completamente diversa. La tendenza a concentrarsi sulla porzione inferiore di un&#8217;immagine è stata precedentemente collegata a deficit dell&#8217;attenzione e del controllo dell&#8217;attenzione. &#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;attivazione dell&#8217;emisfero destro del cervello è anche coerente con l&#8217;elaborazione visuo-spaziale superiore, che incoraggerebbe l&#8217;esplorazione più completa dell&#8217;opera d&#8217;arte astratta. <br />In contrasto con le persone con questi particolari tratti della personalità, ha detto il dott. Thomas, in generale, i movimenti oculari dei partecipanti erano concentrati nel quadrante in alto a destra del loro campo visivo.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;L&#8217;emisfero destro del cervello gioca un ruolo significativo nell&#8217;elaborazione emotiva. Le opere d&#8217;arte sono intrinsecamente emotive e le reazioni emotive suscitate da un&#8217;opera d&#8217;arte astratta potrebbero indurre le persone a focalizzare la loro attenzione all&#8217;interno del quadrante in alto a destra per coinvolgere meglio l&#8217;elaborazione emotiva. &#8220;<br />I partecipanti hanno trovato, infine, le immagini esteticamente più piacevoli e più preziose quando le ancore positive erano a sinistra. I risultati dimostrano che i tratti della personalità influenzano i modelli di fissazione. Inoltre, il posizionamento di etichette di ancoraggio positive a sinistra porta a valutazioni più elevate di stimoli visivi.</p>
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		<title>Dagli scarti di pomodoro alla..vernice sostenibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2016 13:57:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[buccia commestibile]]></category>
		<category><![CDATA[buccia di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
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		<category><![CDATA[scarti]]></category>
		<category><![CDATA[vernice buccia di pomodoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scarti della buccia di pomodoro possono essere riutilizzati per realizzare vernici sostenibili Vernice dalla buccia di pomodoro. Il riciclo porta ancora nuovi frutti, grazie al Consorzio europeo Biocopac, che ha sviluppato, a partire dagli ortaggi, una vernice per i barattoli metallici delle conserve. La ricerca che ha portato alla creazione della vernice si è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-30402" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/01/images_tomatoes-5356_960_720.jpg" alt="" width="960" height="720" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/01/images_tomatoes-5356_960_720.jpg 960w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/01/images_tomatoes-5356_960_720-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/01/images_tomatoes-5356_960_720-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Gli scarti della buccia di pomodoro possono essere riutilizzati per realizzare vernici sostenibili</p>
<p>  <span id="more-30403"></span>  </p>
<p>Vernice dalla buccia di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=29871" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pomodoro</a>. Il riciclo porta ancora nuovi frutti, grazie al Consorzio europeo Biocopac, che ha sviluppato, a partire dagli ortaggi, una vernice per i barattoli metallici delle conserve. La ricerca che ha portato alla creazione della vernice si è svolta all<span lang="EN-US">’</span>interno del&nbsp; Programma Quadro dell&#8217;Unione europea per la Ricerca e lo sviluppo tecnologico.</p>
<p>Ora si studia la fattibilità di applicazione, grazie al bando Life.</p>
<p>Se la <a href="https://www.ecoseven.net//?p=24532" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vernice</a> a base di pomodoro dovesse superare tutti i test, ci sarebbero indubbi vantaggi, economici ed ambientali:&nbsp; da sottolineare il recupero e la valorizzazione degli scarti, la riduzione delle emissioni e maggiori garanzie per il consumatore.</p>
<p>gc</p>
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		<title>Come eliminare l’odore della pittura?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/news-casa/come-eliminare-l-odore-della-pittura/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2014 13:50:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[odore pittura]]></category>
		<category><![CDATA[odore vernice]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>
		<category><![CDATA[vernice]]></category>
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					<description><![CDATA[Le soluzioni per eliminare l’odore della pittura sono diverse: potete sfruttare il potere delle cipolle o del caffa’, ma anche preparare un infuso   Avete appena pitturato le pareti della vostra casa o avete appena restaurato un mobile e nell’aria si sente l’odore della pittura? Tranquilli, le soluzioni per eliminare questo fastidiosissimo odore sono diverse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-16212" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/03/images_igallery_resized_ambientetest_come_eliminare_lodore_di_vernice_in_casa_ad66a0062bd5a83dceee3eecd86a90da-10329-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Le soluzioni per eliminare l’odore della pittura sono diverse: potete sfruttare il potere delle cipolle o del caffa’, ma anche preparare un infuso</p>
<p>  <span id="more-16213"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Avete appena pitturato le pareti della vostra casa o avete appena restaurato un mobile e nell’<strong>aria si sente l’odore della pittura</strong>? Tranquilli, le soluzioni per eliminare questo fastidiosissimo odore sono diverse e tanti sono anche gli espedienti che possiamo utilizzare per prevenire.</p>
<p class="MsoNormal">Se stiamo pensando di <strong>pitturare casa</strong>, per prevenire il <strong>forte odore di pittura</strong> possiamo aggiungere un paio di cucchiaini di estratto di vaniglia direttamente nel secchio della vernice, questo aiuterà a neutralizzare l’odore, lasciando un leggere profumo dolciastro. Ma non solo, scegliete di pitturare in un giorno di sole, quando c’è poca umidità.</p>
<p class="MsoNormal">Se ormai avete già pitturato o restaurato il vostro mobile preferito e dovete eliminare l’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=12264"><strong>odore di vernice</strong></a>, allora potete ricorrere alla cipolla. Anzi, alle cipolle: fatele a pezzi e mettetele in una ciotola insieme a dell&#8217;acqua fredda.  Lasciate la ciotola nella stanza che avete pitturato per una notte intera e vedrete che il cattivo odore sarà andato via.  Come alternativa alla cipolla potete utilizzare il caffè macinato (senza acqua).</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal"> Un&#8217;altra soluzione consiste nel mettere in un tegame delle foglie di lavanda essiccate con rametti di rosmarino e buccia d&#8217;arancia. Portate ad ebollizione, a fuoco lento, e lasciate il composto in infusione per circa mezz&#8217;ora. Questa miscela, collocata nella stanza interessata, andrà a ridurre l&#8217;odore sgradevole della pittura.</p>
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		<title>A maggio il Rinascimento in mostra a Sarnano nelle Marche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 11:42:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[francesco gentile da fabriano]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>
		<category><![CDATA[opere]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>
		<category><![CDATA[sarnano]]></category>
		<category><![CDATA[scultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Nelle Marche a Sarnano in provincia di Macerata si terrà a maggio prossimo una mostra dedicata ai Maestri del Rinascimento. Più di quaranta opere di Vittore Crivelli, del fratello Carlo e di venti tra pittori e scultori come Carlo Crivelli, Francesco Gentile da Fabriano, Niccolò Liberatore Sarnano, in provincia di Macerata, autentico gioiello architettonico e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-837" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/03/images_igallery_resized_viaggiare_sarnano-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Nelle Marche a Sarnano in provincia di Macerata si terrà a maggio prossimo una mostra dedicata ai Maestri del Rinascimento. Più di quaranta opere di Vittore Crivelli, del fratello Carlo e di venti tra pittori e scultori come Carlo Crivelli, Francesco Gentile da Fabriano, Niccolò Liberatore</p>
<p> <span id="more-838"></span> </p>
<p>Sarnano, in provincia di Macerata, autentico gioiello architettonico e<br /> paesaggistico nelle Marche, il 21 maggio inaugurer&agrave; la grande mostra &ldquo;Vittore<br /> Crivelli da Venezia alle Marche &#8211; Maestri del Rinascimento nell&rsquo;Appennino&rdquo;,<br /> curata da Francesca Coltrinari dell&rsquo;universit&agrave; di Macerata e Alessandro<br /> Delpriori dell&rsquo;universit&agrave; di Firenze. La mostra &nbsp;riunir&agrave; pi&ugrave; di 40 opere. Si<br /> tratta della prima esposizione mai dedicata a Vittore Crivelli (1430-1502),<br /> protagonista insieme al fratello Carlo della pittura delle Marche centrali<br /> negli ultimi vent&rsquo;anni del Quattrocento.<br /> Oltre ai capolavori del maestro veneto in mostra anche opere di altri artisti<br /> attivi nei centri pi&ugrave; interni delle Marche nella seconda met&agrave; XV secolo. &nbsp;Si<br /> tratta di circa 20 fra pittori e scultori (tra cui Carlo Crivelli, Francesco di<br /> Gentile da Fabriano, Niccol&ograve; Liberatore detto l&rsquo;Alunno, Pietro Alemanno)<br /> presenti con opere spesso studiate per la prima volta o poco conosciute perch&eacute;<br /> conservate all&rsquo;estero in musei e collezioni private e giunte in questo caso a<br /> Sarnano grazie a prestiti eccezionali come quello di sant&rsquo;Antonio di Vittore<br /> Crivelli, di collezione privata tedesca o della preziosa scultura della Madonna<br /> adorante il Bambino del Museo del Bargello di Firenze. (g.f.) </p>
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