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	<title>piante &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Il Regrowing degli ortaggi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/il-regrowing-degli-ortaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2023 13:45:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ortaggi]]></category>
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		<category><![CDATA[regrowing ortaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Un approccio sostenibile per la coltivazione domestica Negli ultimi anni, sempre più persone si sono avvicinate all&#8217;idea di ridurre gli sprechi alimentari e adottare pratiche sostenibili anche nel loro giardino o cucina. Una tendenza che ha guadagnato popolarità è il &#8220;regrowing&#8221; degli ortaggi, un processo attraverso il quale è possibile far ricrescere piante a partire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-204108" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/12/beetroot-3648330_1280.jpg" alt="" width="1280" height="843" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/12/beetroot-3648330_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/12/beetroot-3648330_1280-300x198.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/12/beetroot-3648330_1280-1024x674.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/12/beetroot-3648330_1280-768x506.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Un approccio sostenibile per la coltivazione domestica</h3>
<p><span id="more-204107"></span></p>
<p>Negli ultimi anni, sempre più persone si sono avvicinate all&#8217;idea di ridurre gli sprechi alimentari e adottare pratiche sostenibili anche nel loro giardino o cucina. Una tendenza che ha guadagnato popolarità è il &#8220;regrowing&#8221; degli ortaggi, <strong>un processo attraverso il quale è possibile far ricrescere piante a partire dai resti di verdure già utilizzate</strong>. In questo articolo, esploreremo cosa significa regrowing in ambito orticolo, come funziona e come si può adottare questo approccio sostenibile nella nostra routine domestica.</p>
<h4><strong>Cos&#8217;è il Regrowing degli ortaggi?</strong></h4>
<p>Il regrowing degli ortaggi <strong>è un metodo sostenibile che consente di far ricrescere nuove piante a partire dai resti di ortaggi già utilizzati</strong>. Invece di gettare via i residui come radici, steli o bulbi, è possibile sfruttarli per coltivare nuove piante, risparmiando denaro e riducendo gli sprechi.</p>
<h4><strong>Come funziona</strong></h4>
<p>Il processo di regrowing varia a seconda del tipo di ortaggio, ma solitamente coinvolge la coltivazione di parti di piante che normalmente scarteremmo. Ecco alcuni esempi comuni:</p>
<ul>
<li><strong>Cipolle </strong>e<strong> Aglio</strong>: le radici delle cipolle e dell&#8217;aglio possono essere poste in acqua o in terra per farle ricrescere.</li>
<li><strong>Lattuga</strong> e <strong>Sedano</strong>: i resti delle basi di lattuga e sedano possono essere posti in acqua per far ricrescere nuovi steli.</li>
<li><strong>Patate</strong>: le patate possono essere tagliate in pezzi più piccoli, assicurandosi che ciascun pezzo contenga uno o due occhi, e piantate per farle crescere.</li>
<li><strong>Zenzero</strong>: un pezzo di radice di zenzero può essere piantato in terra per far crescere nuove piante.</li>
<li><strong>Erbe aromatiche</strong>: molte erbe aromatiche possono essere coltivate partendo dai loro gambi tagliati, che vengono posti in acqua fino a quando non iniziano a sviluppare radici.</li>
</ul>
<h4><strong>Benefici del regrowing degli ortaggi</strong></h4>
<ul>
<li><em>Sostenibilità</em>: riduce gli sprechi alimentari, contribuendo alla sostenibilità ambientale.</li>
<li><em>Risparmio Economico</em>: elimina o riduce la necessità di acquistare nuove piante, risparmiando denaro nel lungo periodo.</li>
<li><em>Accessibilità</em>: rende la coltivazione di ortaggi più accessibile a chiunque, anche a coloro che non hanno molto spazio.</li>
<li><em>Coinvolgimento Familiare</em>: può essere un&#8217;attività educativa e coinvolgente per le famiglie, insegnando ai bambini i principi della sostenibilità e della coltivazione.</li>
</ul>
<p><strong>Come Iniziare</strong></p>
<ul>
<li>Scegliere gli Ortaggi Giusti: <strong>non tutti gli ortaggi sono adatti al regrowing</strong>, quindi è importante fare ricerca su quali possono essere rigenerati con successo.</li>
<li>Preparare i Residui: <strong>assicurarsi che i residui siano puliti e sani</strong> prima di tentare il regrowing.</li>
<li>Acqua o Terra: a seconda del tipo di ortaggio, <strong>posizionare i residui in acqua o piantarli direttamente in terra</strong>.</li>
<li>Pazienza e Cura: <strong>il regrowing richiede tempo</strong>. Monitorare regolarmente i residui e assicurarsi che ricevano la giusta quantità di luce e acqua.</li>
</ul>
<p>Abbracciare questa pratica non solo contribuisce alla riduzione degli sprechi, ma può anche portare una maggiore consapevolezza sull&#8217;importanza di un approccio sostenibile alla produzione e al consumo alimentare.</p>
<p><em><strong>Luna Riillo</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lo stress delle piante “si sente”</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/lo-stress-delle-piante-si-sente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Apr 2023 07:09:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>
		<category><![CDATA[piante stressate]]></category>
		<category><![CDATA[suoni delle piante]]></category>
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					<description><![CDATA[Le piante, quando sono stressate, emettono suoni Le piante &#8220;stressate&#8221; emettono suoni che possono essere uditi a un metro di distanza &#8211; suoni di frequenza troppo alta per essere captati dalle nostre orecchie, ma insetti, altri mammiferi e persino altre piante potrebbero essere in grado di sentirli. Le piante di pomodoro e di tabacco sottoposte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-187788" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/04/curtains-1854110_1280.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/04/curtains-1854110_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/04/curtains-1854110_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/04/curtains-1854110_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/04/curtains-1854110_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Le piante, quando sono stressate, emettono suoni</h3>
<p><span id="more-187787"></span></p>
<p><strong>Le piante &#8220;stressate&#8221; emettono suoni</strong> che possono essere uditi a un metro di distanza &#8211; suoni di frequenza troppo alta per essere captati dalle nostre orecchie, ma insetti, altri mammiferi e persino altre piante potrebbero essere in grado di sentirli.</p>
<p>Le piante di pomodoro e di tabacco sottoposte a qualche forma di &#8220;stress&#8221;, come la disidratazione o il taglio del gambo, producono <strong>suoni di volume paragonabile a una normale conversazione umana</strong>. Le frequenze di questi rumori sono troppo alte per essere rilevate dalle nostre orecchie, ma insetti, altri mammiferi e altre piante possono sentirle.</p>
<p>Questa è la conclusione di un nuovo studio pubblicato sulla rivista Cell da un team di ricercatori israeliani. &#8220;Anche nei campi coltivati ​​apparentemente silenziosi, in realtà ci sono voci che non possiamo sentire ma che portano informazioni&#8221;, ha detto l&#8217;autrice dello studio Lilach Hadany, biologa evoluzionista dell&#8217;Università di Tel Aviv.</p>
<p>“<strong>Le piante interagiscono continuamente con insetti e altri animali</strong>, e molti di questi organismi usano il suono per la comunicazione, quindi sarebbe molto poco ottimale per le piante non usare affatto il suono”, continua la Hadany.</p>
<h4>Lo studio</h4>
<p>I ricercatori hanno utilizzato dei microfoni per registrare i suoni di piante di pomodoro e tabacco sane e stressate, prima in una camera insonorizzata e poi in una serra, stressano le piante in due modi: non annaffiandole per giorni e tagliando i loro steli.</p>
<p>Dopo aver registrato le piante, i ricercatori hanno <strong>addestrato un algoritmo di apprendimento automatico</strong> per distinguere tra piante non stressate, piante carenti di acqua e piante potate. Il team ha scoperto che le piante stressate emettevano più suoni delle piante non stressate.</p>
<p><strong>I suoni delle piante sono simili a clic o schiocchi</strong>, probabilmente dovuti alla formazione e al collasso di bolle di gas nel sistema vascolare della pianta, un processo chiamato cavitazione.</p>
<p>Questi suoni sono stati registrati in numeri di <strong>circa 30-50 volte all&#8217;ora da una singola pianta</strong> <strong>stressata,</strong> apparentemente a intervalli casuali, ma molto meno da molte piante non stressate.</p>
<p>Non è chiaro se le piante emettano questi suoni per comunicare con altri organismi, ma il fatto che esistano ha <strong>importanti implicazioni ecologiche ed evolutive</strong>: ad esempio, possono essere in grado di guidare un insetto che vuole deporre le uova su una determinata pianta.</p>
<p><em>Luna Riillo</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>COME RINVIGORIRE LE PIANTE</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/come-rinvigorire-le-piante/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2022 06:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi naturali per le piante]]></category>
		<category><![CDATA[rinvigorire le piante]]></category>
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					<description><![CDATA[I rimedi naturali che trovi in cucina Possedere piante all’interno elle nostre case, aiuta il nostro morale! Le piante rinfrescano in estate e riscaldano in inverno, favoriscono la concentrazione nello studio e nel lavoro, riducendo i rumori e infondendo calma, e diminuiscono la presenza di polvere in casa, assorbendo gli agenti inquinanti che si disperdono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-145638" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/plant-3310274_1280.jpg" alt="piante" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/plant-3310274_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/plant-3310274_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/plant-3310274_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>I rimedi naturali che trovi in cucina</h3>
<p><span id="more-145636"></span></p>
<p>Possedere piante all’interno elle nostre case, aiuta il nostro morale!</p>
<p><strong>Le piante rinfrescano in estate e riscaldano in inverno</strong>, favoriscono la concentrazione nello studio e nel lavoro, riducendo i rumori e infondendo calma, e diminuiscono la presenza di polvere in casa, assorbendo gli agenti inquinanti che si disperdono nell&#8217;aria.</p>
<p>Le piante sono in grado di <strong>purificare l’aria dalle sostanze nocive</strong> rilasciate dai materiali dell’arredamento (come gli armadi, i tappeti, il camino), dalla nostra stessa respirazione e dai prodotti che cuciniamo.</p>
<p>Circondarci di verde dentro le mura di casa è quindi un ottimo modo per<strong> ridurre l’inquinamento domestico</strong>.</p>
<p>Alla fine, Se respiriamo meglio, viviamo anche meglio!</p>
<p>Purtroppo però spesso ci dimentichiamo di loro.</p>
<p>Non ci ricordiamo di annaffiarle, non diamo loro la giusta luce (importantissima) oppure non le curiamo da possibili insetti dannosi e nocivi.</p>
<p>A volte, in effetti, <strong>bastano pochissimi ingredienti per vedere le nostre piante tornare rigogliose</strong>. Si possono ottenere grandissime soddisfazioni a partire proprio da quello che puoi trovare nella tua cucina!</p>
<p>Ecco come puoi rinvigorirle utilizzando pochi e semplici ingredienti.</p>
<h4><b>Cerca nella tua cucina</b></h4>
<p>Spesso impazziamo alla ricerca di costosi prodotti da supermercato da poter utilizzare quando il vero segreto si nasconde proprio tra gli scaffali della nostra cucina. Un po&#8217; di zucchero e di cannella? Vediamo insieme come sfruttarli al meglio.</p>
<p>&#8211;<i> Zucchero</i></p>
<p>Pratichiamo questa azione<strong> solo una volta al mese</strong> e noteremo che sia il fusto che le foglie cresceranno molto più sani e robusti.</p>
<p>Se vedete che la vostra pianta è un po’ spenta, allora mettete<strong> un pizzico di zucchero bianco sul terreno o nel vaso</strong>. Fate solo attenzione al possibile arrivo delle formiche, soprattutto in questa stagione.</p>
<p>&#8211; <i>The verde</i></p>
<p>Prima di buttare il vostro filtro nella spazzatura, dopo averlo utilizzato, lasciatelo ancora in infusione in un’altra tazza che riempirete nuovamente con acqua.</p>
<p>Dopo 5 minuti<strong> annaffiate la vostra pianta con l’acqua della tazza</strong> e assorbirà delle sostanze nutritive.</p>
<p><i>&#8211; Buccia di cipolla</i></p>
<p>Nella buccia di cipolla risiede un <strong>potente repellente che terrà a distanza funghi e altri insetti</strong>. Prendiamone la cipolla e togliamo giusto la pellicina, senza prendere anche la parte dell&#8217;ortaggio. Lasciamola in ammollo in acqua bollente per almeno due ore. Poi travasiamo il tutto in un contenitore spray dopo averlo filtrato ed ecco pronto il nostro liquido funghicida per le nostre piante. Possiamo utilizzarlo per qualsiasi pianta avremo in casa indistintamente.</p>
<p>&#8211; <i>Cannella</i></p>
<p>La <strong>cannella è un antimicotico, funghicida e antibatterico</strong> molto potente per le piante. Per sfruttarne al meglio le sue potenzialità, come per lo zucchero, basterà prenderne giusto un cucchiaino e stenderlo sul terriccio. In questo modo funghi e altre malattie si terranno ben alla larga dalle nostre piante.</p>
<p><em><strong>D.T.</strong></em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Che rapporto (negativo) c’è tra social network e piante rare?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/che-rapporto-negativo-ce-tra-social-network-e-piante-rare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Sep 2021 11:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[commercio illegale di piante]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>
		<category><![CDATA[piante rare]]></category>
		<category><![CDATA[piante succulente]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
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					<description><![CDATA[Le tendenze dei social media stanno conducendo al bracconaggio illegale di piante succulente La domanda di piante da appartamento è salita alle stelle nel 2020, al culmine del COVID-19. Con la maggior parte delle persone chiuse in casa, il giardinaggio indoor ha spinto la domanda di piante da interno alle stelle e i social hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;" align="center"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-117235" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/09/succulents-1465057_1280-e1630950982706.jpg" alt="piante succulente " width="800" height="533" /></h3>
<h3 class="western" style="text-align: left;" align="center">Le tendenze dei social media stanno conducendo al bracconaggio illegale di piante succulente</h3>
<p><span id="more-117233"></span></p>
<p class="western" align="justify">La domanda di piante da appartamento è salita alle stelle nel 2020, al culmine del COVID-19. Con la maggior parte delle persone chiuse in casa, <strong>il giardinaggio indoor ha spinto la domanda di piante da interno alle stelle e i social hanno fatto da cassa di risonanza</strong>.</p>
<h4 class="western" align="justify">La cosa incredibile che è successa è che questa mania sta portando a un problema molto grave di bracconaggio illegale di piante succulente dall&#8217;Africa.</h4>
<p class="western" align="justify">Kenya e Sudafrica sono state individuate come destinazioni chiave per i commercianti di piante succulente. I commercianti pagano pochi centesimi alla gente del posto per dissotterrare le piante, che vengono poi vendute a livello internazionale a prezzi elevati.</p>
<p class="western" align="justify">Come racconta il <a href="https://www.telegraph.co.uk/world-news/2021/08/08/social-media-houseplant-craze-blamed-devastating-succulent-poaching/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Telegraph</a>, i botanici hanno subito denunciato questa pratica, spiegando che potrebbe portare all&#8217;estinzione specie succulente importanti e rare.</p>
<p class="western" align="justify">La dott.ssa Cornelia Klak, del dipartimento di scienze biologiche dell&#8217;Università di Città del Capo, in Sudafrica, ha affermato in un&#8217;intervista che l&#8217;appetito per le piante è alto in Asia.</p>
<p class="western" align="justify">&#8220;<em>Il mercato asiatico di queste piante è insaziabile. È gigantesco</em>&#8220;, ha detto Klak. &#8220;<em>C&#8217;è una mania del collezionismo. La gente vuole queste piante selvatiche che possono crescere fino a cento anni. Vengono portati via dalle persone del posto, alcune delle quali hanno perso il lavoro durante la pandemia</em>&#8220;.</p>
<h4 class="western" align="justify">Tra le cose più preoccupanti c&#8217;è la maniera in cui le piante vengono sradicate.</h4>
<p class="western" align="justify">Klak dice che le piante vengono estirpate senza considerare la loro età. &#8220;<em>Stanno ripulendo le popolazioni, comprese tutte le piante molto, molto vecchie. Questa è la tragedia; non stanno solo raccogliendo i semi</em>&#8220;.</p>
<p class="western" align="justify">Il Sudafrica ospita circa un terzo di tutte le specie succulente del mondo. Gli esperti avvertono che se la tendenza continua, l&#8217;Africa potrebbe finire per perdere queste meraviglie naturali.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Piante acquatiche per la raccolta della plastica?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/piante-acquatiche-per-la-raccolta-della-plastica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 07:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[alghe]]></category>
		<category><![CDATA[fanerogame]]></category>
		<category><![CDATA[mar Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>
		<category><![CDATA[piante acquatiche]]></category>
		<category><![CDATA[piante che raccolgono plastica]]></category>
		<category><![CDATA[piante marine]]></category>
		<category><![CDATA[plastica]]></category>
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					<description><![CDATA[Le piante che hanno drenato 900 milioni di articoli in plastica nel Mar Mediterraneo Ci sono prove evidenti che il fondo marino costituisce una specie di bacino drenante della plastica che viene catturata e riportata da dove era venuta, ovvero sulla Terra. Il merito, secondo dei recenti studi, sarebbe delle fanerogame marine che, differentemente dalle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86397" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/02/plastic-4234205_1280-e1613852182100.jpg" alt="piante acquatiche e plastica" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Le piante che hanno drenato 900 milioni di articoli in plastica nel Mar Mediterraneo</h3>
<p><span id="more-86396"></span></p>
<p>Ci sono prove evidenti che <strong>il fondo marino costituisce una specie di bacino drenante della plastica</strong> che viene catturata e riportata da dove era venuta, ovvero sulla Terra.</p>
<p>Il merito, secondo dei recenti studi, sarebbe delle <strong>fanerogame marine</strong> che, differentemente dalle alghe con cui sono spesso confuse, <strong>sono vere e proprie piante acquatiche che riescono a raccogliere fino a 900 milioni di articoli in plastica nel Mar Mediterraneo</strong> ogni anno.</p>
<p>A quanto dicono i ricercatori, le fanerogame marine sono fondamentali per raccogliere e spurgare i rifiuti di plastica in quelle che sono conosciute come &#8220;Neptune Balls&#8221;, ovvero <strong>palline di inquinamento plastico che si formano naturalmente</strong> quando le piante marine raccolgono e intrappolano la plastica prima di rilasciarle in grumi, alcuni dei quali tornano a riva.</p>
<h4>Lo <a href="https://www.nature.com/articles/s41598-020-79370-3" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>, pubblicato su Scientific Reports, è stato condotto da Anna Sanchez-Vidal, biologa marina dell&#8217;Università di Barcellona.</h4>
<p>In una dichiarazione, Sanchez-Vidal ha confermato i risultati, affermando che hanno dimostrato fino a che punto le piante marine possono intrappolare i rifiuti di plastica.</p>
<p>&#8220;Dimostriamo che i detriti di plastica nel fondo marino possono essere intrappolati nei resti di alghe, lasciando infine l&#8217;ambiente marino attraverso la spiaggia&#8221;, ha detto Sanchez-Vidal all&#8217;AFP secondo <a href="https://www.theguardian.com/environment/2021/jan/15/seagrass-neptune-balls-sieve-millions-of-plastic-particles-from-water-study-finds" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The Guardian</a>.</p>
<p>Il team di ricerca ha studiato la <strong>formazione di plastica all&#8217;interno delle fanerogame marine nel Mar Mediterraneo</strong> e, grazie ai risultati raccolti nel 2018 e nel 2019, è stato in grado di stimare la quantità di plastica raccolta dalle piante.</p>
<p>La buona notizia è che <strong>le fanerogame possono davvero aiutare a raccogliere i rifiuti di plastica</strong>, anche se i ricercatori non sono sicuri di dove finisca tutto quello che le piante drenano.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Piante contro l&#8217;inquinamento: funzionano davvero?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/piante-contro-linquinamento-funzionano-davvero/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Feb 2021 12:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>
		<category><![CDATA[piante che depurano l'aria]]></category>
		<category><![CDATA[piante contro l'inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[piante purifica aria]]></category>
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					<description><![CDATA[La verità controversa sull’efficacia delle piante che depurano l’aria L&#8217;aria che respiriamo nelle nostre case è piena di tossine, è una verità che a tratti potrebbe anche sembrare assurda, ma è una verità. Ci sono molti articoli che ci raccontano come l&#8217;aria delle nostre stanze potrebbe essere notevolmente migliorata da alcune piante che avrebbero la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84752" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/02/vase-5250147_1280-e1613070419695.jpg" alt="piante contro l'inquinamento" width="800" height="532" /></h3>
<h3>La verità controversa sull’efficacia delle piante che depurano l’aria</h3>
<p><span id="more-84751"></span></p>
<p>L&#8217;aria che respiriamo nelle nostre case è piena di tossine, è una verità che a tratti potrebbe anche sembrare assurda, ma è una verità. Ci sono molti articoli che ci raccontano come<strong> l&#8217;aria delle nostre stanze potrebbe essere notevolmente migliorata da alcune piante</strong> che avrebbero la specifica capacità di purificarla. Ma non tutti la pensano in questo modo.</p>
<p>Per corroborare la loro tesi sui benefici delle piante sull&#8217;aria, i primi si rifanno sempre a uno <a href="https://ntrs.nasa.gov/citations/19930073077" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a> condotto dalla NASA alla fine degli anni &#8217;80.</p>
<p>L&#8217;agenzia spaziale cercando, dei modi per depurare l&#8217;aria nelle stazioni spaziali, aveva trovato le <strong>17 piante che erano più capaci di filtrare l&#8217;aria</strong>, prendere l&#8217;anidride carbonica e farla diventare ossigeno.</p>
<h4>Ecco l&#8217;elenco delle piante:</h4>
<ol>
<li>Palma da datteri nana</li>
<li>Falangio</li>
<li>Aglaonema</li>
<li>Palma della fortuna</li>
<li>Ficus benjamin</li>
<li>Potos</li>
<li>Anturio</li>
<li>Nefrolepide</li>
<li>Liriope spicata</li>
<li>Rhapis</li>
<li>Gerbera</li>
<li>Tronchetto della felicità</li>
<li>Edera</li>
<li>Lingua di suocera</li>
<li>Dracaena marginata</li>
<li>Spatafillo</li>
<li>Crisantemo</li>
</ol>
<p>Come racconta <a href="https://www.wired.it/scienza/ecologia/2019/11/11/piante-aria-casa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wired</a>, però, c&#8217;è uno <a href="https://www.nature.com/articles/s41370-019-0175-9" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio </a>abbastanza recente che grazie a una &#8220;revisione della letteratura scientifica degli ultimi trent’anni – condotta dai ricercatori dell’università di Drexel e pubblicata sul Journal of Exposure Science and Environmental Epidemiology&#8221; arriva a dire che <strong>le piante sono ininfluenti per pulire l&#8217;aria.</strong></p>
<p>Nell&#8217;esperimento fatto dalla NASA, spiega Mara Magistroni su Wired,</p>
<blockquote><p>&#8220;una pianta in vaso venne posizionata in una camera sigillata di un metro cubo, all’interno della quale era stato soffiato un singolo inquinante. I risultati ottenuti erano stati notevoli: in un giorno la pianta aveva rimosso il 70% delle sostanze tossiche presenti nell’aria&#8221;, ma questi dati non possono essere trasportati nella realtà delle nostre case.</p></blockquote>
<p>E allora? Secondo questo studio, ventilare le stanze aprendo le finestre è di gran lunga più efficace.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Quando vai in vacanza non abbandonarle, le piante sono tue amiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2020 06:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giardino]]></category>
		<category><![CDATA[irrigazione]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>
		<category><![CDATA[piante da appartamento]]></category>
		<category><![CDATA[soluzioni per irrigazione]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
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					<description><![CDATA[Come prendersi cura di loro anche quando sei in vacanza Le piante che abitano i nostri appartamenti sono una presenza importante. Esseri viventi che, come confermato in più occasioni da diversi studi, sono più intelligenti di quanto potessimo pensare. Sembra addirittura che siano in grado di provare dolore e paura e che riconoscano la nostra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63956" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/08/houseplants-792091_1280-e1596484033855.jpg" alt="piante da appartamento" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Come prendersi cura di loro anche quando sei in vacanza</h3>
<p><span id="more-63955"></span></p>
<p>Le piante che abitano i nostri appartamenti sono una presenza importante. Esseri viventi che, come confermato in più occasioni da diversi studi, <a href="https://www.ecoseven.net/canali/speciali/le-piante-sono-organismi-consapevoli/">sono più intelligenti di quanto potessimo pensare.</a></p>
<h4>Sembra addirittura che siano in grado di provare dolore e paura e che riconoscano la nostra voce.</h4>
<p>Chiedono poco ma danno molto, in termini di benessere <a href="https://www.ecoseven.net/alimentazione/si-possono-prescrivere-piante-per-il-benessere-psichico/">psicologico</a>, <a href="https://www.ecoseven.net/canali/teatro-terapia/le-migliori-piante-d-appartamento/e">estetico</a>, di qualità dell’<a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/5-piante-purificanti-che-dovresti-tenere-in-casa/">aria che respiriamo</a>.</p>
<p><strong>Nei mesi estivi,</strong> però, anche loro hanno bisogno di qualche attenzione in più. Le piante, come gli animali domestici, soffrono delle nostre scelte, soprattutto se decidiamo di andare in vacanza.</p>
<h4>In questo caso dobbiamo assicuraci che le nostre “silenziose coinquiline” abbiano il giusto nutrimento.</h4>
<p>Se non abbiamo un sistema di irrigazione automatico, <strong>esistono molti metodi per irrigare le nostre piante quando siamo fuori</strong>, dai più innovativi a quelli tradizionalmente casalinghi:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.ecoseven.net/casa/arredamento/piante-che-stanno-bene-anche-senza-di-noi/">vasi auto-irriganti</a></li>
<li>gel di irrigazione, composti da acqua a lento rilascio che garantiscono un’irrigazione fino a 20 giorni</li>
<li>gocciolatori (ce ne sono di diversi tipi) da attaccare alle bottiglie d’acqua (ricordate di bucarle sopra) per inserirle nel terreno</li>
<li>la vecchia bottiglia “a testa in giù” ma con un piccolo segreto, deve essere inserita con il tappo chiuso a cui avrete fatto un piccolo foro</li>
</ul>
<p><strong>Anche la scelta del materiale</strong> con cui è composto il vaso ha la sua importanza. I vasi in terracotta, infatti, trattengono di più l’acqua e lasciano respirare le radici.</p>
<h4><strong>La scelta dell’orario poi è fondamentale</strong>: bisogna innaffiare la mattia presto oppure al tramonto, ma questo vale solo se avete l’impianto di irrigazione.</h4>
<p><strong>La giusta dose</strong>, come in tutte le cose, è importante. Contrariamente a quanto si pensa un eccesso di irrigazione può incidere negativamente sulla salute delle piante.</p>
<p>In estate, infatti, si ha la tendenza ad esagerare con l’irrigazione.</p>
<h4>Ma è importante sapere che <strong>sono più numerose le piante che muoiono per eccesso di irrigazione che non per disidratazione.</strong></h4>
<p>Anche se ogni pianta ha le sue esigenze, in linea generale <strong>più è piccolo il vaso maggiore è la frequenza con cui si deve innaffiare</strong>. Non fidatevi mai della terra secca, molto spesso, infatti la terra è secca solo in superficie, se scaviamo un pochino e scopriamo che sotto è umida non c’è bisogno di innaffiare.</p>
<p><strong>La qualità dell’acqua</strong> poi, come per il nostro cibo, è un altro elemento da tenere presente per la buona salute delle nostre amiche. Dobbiamo verificare che non sia eccessivamente ricca di calcare. Nel caso in cui dovesse essere troppo calcarea la soluzione è molto semplice, basterà <strong>aggiungere un goccio di aceto.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Reebok lancia la prima scarpa da corsa al mondo fatta con le piante</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/fitness/reebok-lancia-la-prima-scarpa-da-corsa-al-mondo-fatta-con-le-piante/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2019 09:16:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness e sport]]></category>
		<category><![CDATA[base vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>
		<category><![CDATA[reebok]]></category>
		<category><![CDATA[scarpe da corsa]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiama Forever Floatride GROW ed è una scarpa realizzata con semi di ricino, alghe, eucalipti e gomma naturale Le scarpe da ginnastica sono realizzate principalmente con materiali sintetici, come la plastica derivata dal petrolio. Non sono facilmente riciclabili e non hanno necessariamente una vita molto lunga, il che significa che la maggior parte finirà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38818" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_sneakers-332127_1280.jpg" alt="" width="795" height="418" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_sneakers-332127_1280.jpg 795w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_sneakers-332127_1280-300x158.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_sneakers-332127_1280-768x404.jpg 768w" sizes="(max-width: 795px) 100vw, 795px" /></p>
<h2>Si chiama Forever Floatride GROW ed è una scarpa realizzata con semi di ricino, alghe, eucalipti e gomma naturale</h2>
<p>  <span id="more-38819"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Le scarpe da ginnastica sono realizzate principalmente con materiali sintetici, come la plastica derivata dal petrolio. Non sono facilmente riciclabili e non hanno necessariamente una vita molto lunga, il che significa che la maggior parte finirà in discarica dopo alcuni anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco perché è una grande notizia che Reebok abbia lanciato sul mercato una nuova scarpa da corsa a base vegetale.</p>
<p style="text-align: justify;">Si chiama Forever Floatride GROW ed è realizzata con le piante, facendo parte del piano dell&#8217;azienda che mira a ridurre l&#8217;uso di materie plastiche a base di petrolio nelle calzature – hanno in programma di eliminare del tutto il poliestere vergine entro il 2025.</p>
<p style="text-align: justify;">Essendo i corridori molto esigenti sugli aspetti prestazionali delle scarpe, questo è davvero un grande passo, come ha spiegato Bill McInnis, vicepresidente della Reebok Future, in un <a href="https://news.reebok.com/GLOBAL/LATEST-NEWS/reebok-breaks-ground-on-its-first-ever-plant-based-performance-running-shoe/s/5453c0b0-1aeb-4899-bfb4-be6c50db2633" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa.</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://news.reebok.com/GLOBAL/LATEST-NEWS/reebok-breaks-ground-on-its-first-ever-plant-based-performance-running-shoe/s/5453c0b0-1aeb-4899-bfb4-be6c50db2633" target="_blank" rel="noopener noreferrer"></a>Per vincere questa sfida, le componenti scelte sono state:&nbsp;</p>
<ul>
<li>&nbsp;i <strong>semi di ricino</strong> che, coltivati in modo sostenibile, vengono utilizzati per l&#8217;intersuola altamente ammortizzata e reattiva della scarpa che «è costruita e mantiene lo standard di ammortizzazione ad alte prestazioni e leggerezza dell&#8217;originale Forever Floatride Energy»;</li>
<li>l&#8217;<strong>albero di eucalipto</strong>, materiale naturalmente biodegradabile, di provenienza sostenibile, resistente e traspirante, che compone la parte superiore; &nbsp;</li>
<li>la <strong>schiuma di alghe BLOOM</strong>, naturalmente resistente agli odori, che viene utilizzata per il rivestimento del calzino e che è fatta di alghe che vengono raccolte da aree di crescita invasive;</li>
<li>la <strong>gomma naturale</strong>, utilizzata per la suola, che proviene da alberi di gomma reali, invece che dalla gomma a base di petrolio presente in altri prodotti ad alte prestazioni ed è sostenibile.</li>
</ul>
<p><a href="https://signup.reebok.com/en_US/e59701ff-38c5-4088-8074-73ce139a5ce6" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Forever Floatride GROW</a>&nbsp;arriverà sugli scaffali nell&#8217;autunno 2020.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Vacanza botanica</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/viaggiare/vacanza-botanica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2019 11:29:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[eco-resort]]></category>
		<category><![CDATA[educazione botanica]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>
		<category><![CDATA[resort]]></category>
		<category><![CDATA[Studiare]]></category>
		<category><![CDATA[studio piante]]></category>
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					<description><![CDATA[Un resort delle Fiji lancia un programma di educazione alla botanica per gli ospiti Per i viaggiatori che vogliono saperne di più sull&#8217;ambiente che stanno visitando, il Jean-Michel Cousteau Resort, una delle principali proprietà di eco-lusso presente delle Isole Fiji, offre un vero aiuto per i suoi ospiti: un programma (recentemente ampliato) per l&#8217;educazione botanica. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38705" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/11/images_dicembre_2019_resort_botanico.jpg" alt="" width="794" height="495" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_dicembre_2019_resort_botanico.jpg 794w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_dicembre_2019_resort_botanico-300x187.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_dicembre_2019_resort_botanico-768x479.jpg 768w" sizes="(max-width: 794px) 100vw, 794px" /></p>
<p>Un resort delle Fiji lancia un programma di educazione alla botanica per gli ospiti</p>
<p>  <span id="more-38706"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Per i viaggiatori che vogliono saperne di più sull&#8217;ambiente che stanno visitando, il <a href="https://www.ecoseven.net/(https:/www.fijiresort.com/)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Jean-Michel Cousteau Resort</a>, una delle principali proprietà di eco-lusso presente delle Isole Fiji, offre un vero aiuto per i suoi ospiti: un programma (recentemente ampliato) per l&#8217;educazione botanica.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ospiti del resort, infatti, possono fare visite guidate, dove gli vengono spiegate le piante medicinali e quelle commestibili, mentre gli vengono raccontate più di 120 specie di flora e di fauna che vengono incluse in questa passeggiata, comprese le palme rare. L&#8217;iniziativa rientra in un obiettivo più ampio che si occupa della protezione dell&#8217;ambiente naturale dell&#8217;isola, della sua tradizione e delle sua cultura.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad esempio, la corteccia e gli steli dei fiori della <a href="https://www.ecoseven.net/(https:/en.wikipedia.org/wiki/Fagraea_berteroana)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fagraea berteriana</a> vengono pressati al fine di produrre un liquido che viene usato per trattare l&#8217;asma e altri problemi respiratori. Ma non solo: i Fiji asciugano e bruciano un bambù detto «bitu» per poi mescolarne le ceneri con olio di cocco per curare le ustioni. Per non dire che il liquido del piccolo albero tropicale Syzygium gracilipes o «leba» viene utilizzato per aumentare la fertilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche i bambini possono partecipare a programmi di agricoltura biologica, vestirsi con divise da chef e aiutare a preparare i propri pasti – anche perché nel giardino biologico del resort prosperano piante commestibili come papaia, guava, taro e avocado.</p>
<p style="text-align: justify;">Il resort si occupa anche delle palme rare endemiche delle Figi. La maggior parte di queste sono in pericolo di estinzione o addirittura già estinte, ma un esperto di orticoltura sta lavorando con il resort per far rivivere queste palme e ripopolarne il territorio delle Fiji.<br />Insomma: cultura, natura e tradizione, tutte immerse nell&#8217;eco-lusso di questo resort.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Verdeat è un giardino d&#8217;appartamento</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/verdeat-e-un-giardino-d-appartamento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2019 14:59:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[giardino domestico]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>
		<category><![CDATA[verdeat]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva un sistema automatico di giardinaggio che permette di coltivare fino 76 piante dentro le nostre mura domestiche Vivere in città senza lo spazio che potrebbe permettere di coltivare frutta e verdura è una delle cose che crea più disagio per chi vorrebbe poter accedere alle proprie risorse naturali ma si trova in un contesto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38655" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_verdeat.jpg" alt="" width="796" height="482" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_verdeat.jpg 796w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_verdeat-300x182.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_verdeat-768x465.jpg 768w" sizes="(max-width: 796px) 100vw, 796px" /></p>
<p>Arriva un sistema automatico di giardinaggio che permette di coltivare fino 76 piante dentro le nostre mura domestiche</p>
<p>  <span id="more-38656"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Vivere in città senza lo spazio che potrebbe permettere di coltivare frutta e verdura è una delle cose che crea più disagio per chi vorrebbe poter accedere alle proprie risorse naturali ma si trova in un contesto urbano.</p>
<p style="text-align: justify;">È proprio per combattere questa mancanza che è stato lanciato recentemente, sul sito di crowdfunding Kickstarter, <a href="https://www.ecoseven.net/(https:/www.kickstarter.com/projects/verdeat/verdeat-your-personalized-home-garden)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Verdeat</a>: un giardino interno che <strong>utilizza coltivazioni biologiche senza suolo per riuscire a far crescere fino a 76 piante</strong>. L&#8217;innovativo sistema di giardinaggio, inoltre, è realizzato con materiali riciclati al 95% ed è progettato per generare zero rifiuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si tratta del primo sistema automatico di giardinaggio domestico ad essere immesso sul mercato, ma Verdeat si distingue per la sua flessibilità. Il giardino, infatti, è <strong>disponibile in tre diverse dimensioni</strong> per andare incontro a tutte le esigenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Organizzato a forma di torre, può essere composto da uno, due o quattro cilindri sovrapposti che utilizzano un sistema organico privo di suolo per la coltivazione. Ogni cilindro è adatto a un determinato tipo di pianta e utilizza un substrato naturale (come la fibra di cocco). Per l&#8217;illuminazione, la torre ha un sistema integrato che imita la luce solare e favorisce una crescita più rapida.</p>
<p style="text-align: justify;">A seconda delle dimensioni, i cilindri sono disposti per ospitare diversi tipologie di coltivazioni, ma possono essere sistemati anche per includere piccole piante in vaso, come fragole, fiori, peperoni, cipolle e altro. Indipendentemente dalle dimensioni, l&#8217;intero sistema è progettato per essere molto intuitivo, autosufficiente quasi al 100% e quasi completamente esente da manutenzione – la torre deve essere innaffiata solo ogni 1-3 settimane.</p>
<p style="text-align: justify;">Per rendere il tutto ancora più semplice, c&#8217;è anche un modo per prendersi cura delle piante mentre si è lontani da casa: un&#8217;<strong>app che monitora la quantità di acqua, energia e sostanze nutritive e che le regola automaticamente in base alle esigenze delle piante</strong> – è questo stesso sistema che consente a Verdeat di coltivare piante senza generare rifiuti inutili.</p>
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