<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>pfu &#8211; Ecoseven</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/pfu/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Thu, 27 Oct 2011 06:30:41 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Pneumatici fuori uso: tutte le strade che portano al riuso</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/indefinita-2/pneumatici-fuori-uso-tutte-le-strade-che-portano-al-riuso/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/indefinita-2/pneumatici-fuori-uso-tutte-le-strade-che-portano-al-riuso/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 06:30:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[indefinita-2]]></category>
		<category><![CDATA[ecopneus]]></category>
		<category><![CDATA[fonti fossili]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione ecosostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[pfu]]></category>
		<category><![CDATA[pneumatici a fine vita]]></category>
		<category><![CDATA[pneumatici fuori uso]]></category>
		<category><![CDATA[ridotto impato ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=3470</guid>

					<description><![CDATA[Una nuova strada per gli pneumatici fuori uso è il claim che accompagna l’iniziativa di Ecopneus, una realtà che opera per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e la destinazione finale dei pneumatici fuori uso. E scopriamo che del pneumatico non si butta via niente Ecopneus nasce per volont&#224; dei principali produttori di pneumatici che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-3469" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/10/images_igallery_resized_ambiente_pneumatici_836-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Una nuova strada per gli pneumatici fuori uso è il claim che accompagna l’iniziativa di Ecopneus, una realtà che opera per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e la destinazione finale dei pneumatici fuori uso. E scopriamo che del pneumatico non si butta via niente</p>
<p> <span id="more-3470"></span>  </p>
<div>  </div>
<div>
<p>Ecopneus  nasce per volont&agrave; dei principali produttori di pneumatici che operano  in Italia. E il progetto permette di alimentare un sistema conveniente  ad operatori del settore e imprese, perch&eacute; di fatto riserva la  possibilit&agrave; a costo zero di smaltire gli pneumatici a fine vita. Ma la  sorpresa sta nel fatto che la maggior parte dei trattamenti avviene a  freddo e che l&rsquo;utilizzo successivo delle vecchie gomme &egrave;  straordinariamente ampio. Partiamo dal fatto i materiali possono essere  recuperati o trasformati in energia. Il PFU viene reso in granuli o in  polvere grazie a procedimenti meccanici.</p>
<p>La granulazione ed un  successivo trattamento idoneo all&rsquo;uso rende questa gomma asfalto per la  pavimentazione delle strade, oppure fondo per campi di calcio o di  atletica, materiale per isolamento, arredo urbano, materiale per  pacciamatura di aiuole e parchi. E&rsquo; importante sapere che i fondi  stradali realizzati con polverino ottenuto da pneumatici fuori uso,  presenta caratteristiche di economicit&agrave; e resistenza notevoli. Oltre a  garantire risparmio di energia e di fonti fossili, quindi abbiamo il  vantaggio di un ridotto impatto ambientale.</p>
</p></div>
<div>  </div>
<div>
<p>Quando  si tratta di recupero energetico, invece, il PFU viene trasformato nel  cosiddetto cippato. Diventa cos&igrave; una risorsa importante innanzitutto per  i cementifici &#8211; 5 gli&nbsp; impianti attivi e oltre 60.000 le tonnellate di  PFU impiegate &ndash; le cartiere, le centrali termoelettriche e le aziende  produttrici di energia elettrica perch&eacute; sostituto del carbone a tutti  gli effetti. Ecopneus ha l&rsquo;obiettivo, nel tempo, di favorire la ricerca e  la futura applicazione del PFU in ogni possibile ambito del riutilizzo  degli pneumatici a fine vita, favorendo peraltro nuove imprese  nell&rsquo;offerta di innovazione ecosostenibile. (Vincenzo Nizza)</p>
</p></div>
<div>  </div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/indefinita-2/pneumatici-fuori-uso-tutte-le-strade-che-portano-al-riuso/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>56</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pneumatici fuori uso, come gestire lo smaltimento</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/news-mobilita/pneumatici-fuori-uso-come-gestire-lo-smaltimento/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/mobilita/news-mobilita/pneumatici-fuori-uso-come-gestire-lo-smaltimento/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 21:49:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[decreto sul corretto smaltimento pneumatici]]></category>
		<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[pfu]]></category>
		<category><![CDATA[pneumatici]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=1988</guid>

					<description><![CDATA[Il Decreto di aprile parla chiaro: l’obbiettivo primario è la corretta gestione degli pneumatici a fine vita per facilitarne le operazioni di recupero e smaltimento. La normativa intende agire in modo preventivo contro l’inquinamento provocato dall’abbandono o il trattamento non corretto di questi rifiuti Restano esclusi purtroppo dalla normativa pneumatici per bicicletta, camere d&#8217;aria, flap [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-1987" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/06/images_igallery_resized_mobilita_pneumatici-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Il Decreto di aprile parla chiaro: l’obbiettivo primario è la corretta gestione degli  pneumatici a fine vita per facilitarne le operazioni di  recupero e smaltimento. La normativa intende agire in modo preventivo contro l’inquinamento provocato dall’abbandono o il trattamento non corretto di questi rifiuti</p>
<p> <span id="more-1988"></span> </p>
<p class="ecxMsoNormal" style="margin-bottom:10.0pt">Restano  esclusi purtroppo dalla normativa pneumatici per bicicletta, camere  d&rsquo;aria, flap e&nbsp; guarnizioni in gomma, oltre agli pneumatici per  aeroplani e aeromobili in generale. Ma sappiamo anche che i cosiddetti PFU, Pneumatici Fuori Uso,  sono il larga prodotti dal settore dell&rsquo;automotive ed &egrave; proprio in  questo ambito che si genera la maggior parte di consumo e quindi di  rifiuto. Una  volta rimossi dalle vetture, non importa a quale punto di usura siano  arrivati: la norma sottolinea che qualora il detentore degli pneumatici  intenda disfarsene senza riutilizzarli o avviarli ad un processo di  ricostruzione, dovr&agrave; essere consapevole che si trova di fronte ad un PFU  e che quindi dovr&agrave; smaltirlo secondo le norme.</p>
<p>Sia  produttori che importatori devono quindi raccogliere e gestire ogni  anno quantit&agrave; di pneumatici equivalenti a quelli immessi nel mercato  nazionale nell&rsquo;anno precedente. E&rsquo; prevista una deroga dall&rsquo;articolo 9  del testo di legge che consente di dedurre una quota di prodotto qualora  risulti ceduta all&rsquo;estero per pratiche di riutilizzo o ricostruzione.  Questa parte di pneumatici corrisponde ad una quota che viene calcolata  dall&rsquo;ISTAT in relazione e comunque proporzionatamente alle rispettive quote di immissione nel mercato italiano.</p>
<p>Ecco  quindi che allo scadere del 31 maggio di ogni anno&nbsp; produttori e  importatori dovranno d&rsquo;ora in poi dichiarare quantit&agrave; e tipologie  dei prodotti immessi sul mercato del ricambio nell&rsquo;anno precedente,  includendo le destinazioni di recupero e/o smaltimento degli pneumatici  fuori uso ed una rendicontazione economica della gestione.</p>
<p>Produttori  e importatori sono cos&igrave; tenuti ad utilizzare strumenti informatici  certificatori attraverso i quali poter rendere tracciabili i  quantitativi degli PFU lungo l&rsquo;intera catena, dall&rsquo;origine, all&rsquo;impiego,  fino allo smaltimento. Gli obiettivi espressi dal testo legislativo  sono: al 31 dicembre 2011 gestione di almeno il 25% del quantitativo  definito all&rsquo;articolo 3, comma 1; al 31 dicembre 2012 gestione di almeno  l&rsquo;80% del quantitativo definito all&rsquo;articolo 3, comma 1; al 31 dicembre  2013 e per gli anni successivi gestione del 100% del quantitativo  definito all&rsquo;articolo 3, comma 1.</p>
<p> Contro l&rsquo;inquinamento e la salvaguardia dell&rsquo;ambiente, queste in sintesi le novit&agrave; del Decreto sul corretto smaltimento degli pneumatici. Speriamo che stavolta tutto giri nel verso giusto. (Vincenzo Nizza)</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/mobilita/news-mobilita/pneumatici-fuori-uso-come-gestire-lo-smaltimento/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>17</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
