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	<title>pecore &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Davanti al lupo, ci comportiamo come pecore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 08:23:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Oroscopo lunare]]></category>
		<category><![CDATA[autorità]]></category>
		<category><![CDATA[Comportamento]]></category>
		<category><![CDATA[obbedienza]]></category>
		<category><![CDATA[pecore]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno studio sociale rivela che pochi sono disposti a discutere con figure autorevoli Invece di sostenere le nostre idee, seguiamo la folla e obbediamo agli ordini. Così scopriamo che vivere è più semplice, anche se rinunciamo a potere e dignità. Nella paura dell’isolamento, non mettiamo in discussione l’ autorità, anche quando va contro la nostra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-35882" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_cicomportiamopecore.jpg" alt="" width="800" height="502" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_cicomportiamopecore.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_cicomportiamopecore-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_cicomportiamopecore-768x482.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Uno studio sociale rivela che pochi sono disposti a discutere con figure autorevoli</p>
<p>  <span id="more-35883"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Invece di sostenere le nostre idee, seguiamo la folla e obbediamo agli ordini. Così scopriamo che vivere è più semplice, anche se rinunciamo a potere e dignità. Nella paura dell’isolamento, non mettiamo in discussione l’ autorità, anche quando va contro la nostra morale e ci porta a fare del male.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo rivela Stanley Milgram, psicologo dell’Università di Yale. Il Dr. Milgram, partendo dalla domanda “perché il personale militare nazista è stato così manipolabile da infliggere torture e morte a persone innocenti?”, ha sviluppato un esperimento sul comportamento sociale, in particolare sul comportamento delle persone comuni di fronte a una figura autoritaria.</p>
<p style="text-align: justify;">L’esperimento, descritto nel suo libro del 1974 “Obbedienza all’autorità. Uno sguardo sperimentale” (in Italia ed. Einaudi), mostra quanto le persone possano essere manipolabili. Milgram chiese ai volontari di dare una scossa elettrica a un estraneo, senza sapere che quest’ultimo era un attore capace di simulare dolore. Anche dopo aver inflitto una sofferenza visibile, i volontari continuavano a colpirli quando veniva loro ordinato da una persona autoritaria in camice da laboratorio e, se l’attore fingeva un infarto, solo una piccola parte era in grado di ribellarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo Dylan Charles, editore del Waking Times, le persone sono incapaci di pensare da sole quando hanno un ruolo subordinato in qualche gerarchia autoritaria. L’importante ricerca del Dr. Milgram è oggi più valida che mai, tanto da ispirare il documentario “The Push” di Netflix , che esplora la psicologia di gruppo guidata dall&#8217;obbedienza. Qui il mentalista Derren Brown riprende l’esperimento del 1974, convincendo una persona qualsiasi a compiere un omicidio e dimostrando che la manipolazione può portare chiunque a commettere gesti spaventosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il bisogno di appartenere può spingere la maggior parte di noi ad agire in modi non etici e violenti solo per adattarci. Senza convinzioni, ideali o principi etici forti, rischiamo di piegarci all’autorità per compiacere le strutture gerarchiche create dalla società.</p>
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		<title>Come modificare artificialmente il manto delle pecore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2016 12:04:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[ogm]]></category>
		<category><![CDATA[pecore]]></category>
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					<description><![CDATA[Per la prima volta al mondo, in Cina, sono stati alterati i colori di alcune pecore con una controversa tecnica OGM I ricercatori della Academy of Zootechnical Science della regione autonoma cinese di Xinjiang sono riusciti ad allevare cinque pecore con manti mai visti, grazie all&#8217;utilizzo di uno strumento di modificazione genetica noto come CRISPR-Cas9. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-31947" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/07/images_Colore_pecore_ogm.jpg" alt="" width="1024" height="619" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_Colore_pecore_ogm.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_Colore_pecore_ogm-300x181.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_Colore_pecore_ogm-768x464.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Per la prima volta al mondo, in Cina, sono stati alterati i colori di alcune pecore con una controversa tecnica OGM</p>
<p>  <span id="more-31948"></span>  </p>
<p>I ricercatori della Academy of Zootechnical Science della regione autonoma cinese di Xinjiang sono riusciti ad allevare cinque pecore con manti mai visti, grazie all&#8217;utilizzo di uno strumento di modificazione genetica noto come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/CRISPR" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CRISPR-Cas9</a>.</p>
<p>A quanto riportato, due delle pecore hanno la pelliccia bianca e nera tipica delle mucche, altre due hanno un manto nero con delle macchie bianche come i cani pezzati e la quinta pecora è bianca e marrone come un «cappuccino non mescolato».<br />Questa è la prima volta che degli scienziati decidono di alterare i colori del mantello di animali di taglia grande utilizzando una tecnica così controversa – i precedenti esperimenti erano stati condotti sui topi.</p>
<p>Secondo i ricercatori, questa variazione avrebbe diverse utilità, oltre alla bellezza estetica: innanzitutto i proprietari di animali domestici potrebbe essere «ordinati» con un colore personalizzato e, in secondo luogo, i consumatori sarebbero in grado di acquistare prodotti di lana colorati senza che la lana abbia la necessità di essere tintia Un discorso del genere, ovviamente, non può che creare un ampio dibattito.</p>
<p>Il team di scienziati ci ha tenuto a sottolineare che la modificazione del gene ASIP – che è il gene che è stato selezionato per lavorare sul manto degli animali – raggiunge un nuovo livello rispetto agli approcci tradizionali di mutazione genica, risultando notevolmente più efficace e lavorando ad alterazioni che non implicano l&#8217;aggiunta di geni di un&#8217;altra specie. Il CRISPR-Cas9 agisce come una sorta di forbice molecolare in grado di tagliare via selettivamente parti del genoma indesiderate e sostituirle con nuovi tratti di DNA: gli scienziati si dicono pronti ad utilizzare questa tecnica anche non limitatamente al bestiame.</p>
<p>Il dibattito sugli OGM, di fronte a notizie del genere, non fa che infiammarsi e raggiungere un livello superiore. In attesa di nuovi sviluppi, nessuno, infatti, può sospendere il proprio giudizio su un argomento così importante: anche perché le posizioni sono da sempre molto radicali al riguardo.</p>
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		<title>Se la pecora diventa un hot spot per il wifi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/se-la-pecora-diventa-un-hot-spot-per-il-wifi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2014 09:23:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[campagna]]></category>
		<category><![CDATA[connessione]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[pecore]]></category>
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					<description><![CDATA[Come portare internet in campagna? Forse le pecore ci possono dare una mano Le pecora hot spot: l&#8217;idea arriva da un ricercatore della Lancaster University, nel Regno Unito. Sarebbe il modo per portare il Wifi in campagna. Potremmo utilizzare i collari sia per tracciare il movimento degli animali sia per allargare la copertura della rete [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-23088" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/12/images_igallery_resized_ambientetest_pecore_wifi-13756-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Come portare internet in campagna? Forse le pecore ci possono dare una mano</p>
<p>  <span id="more-23089"></span>  </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">Le pecora hot spot: l&#8217;idea arriva da un ricercatore della Lancaster University, nel Regno Unito. Sarebbe il modo per portare il Wifi in campagna.</span></p>
<p>Potremmo utilizzare i collari sia per tracciare il movimento degli animali sia per allargare la copertura della rete internet nelle zone periferiche e rurali: le pecore, secondo Gordon Blair, diventerebbero degli hot spot wireless.</p>
<p>&#8216;Le città sono state al centro di gran parte del boom di questo tipo di tecnologia: viene utilizzata per mantenere fluido il traffico sulle nostre strade, per monitorare l&#8217;inquinamento atmosferico e persino aiutarci a trovare un parcheggio il sabato pomeriggio; la campagna invece affronta le sfide con il proprio ritmo&#8217;, ha commentato Blair al <a href="http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-2884920/Could-SHEEP-solve-problem-poor-Wi-Fi-signal-countryside-Animals-digital-collars-act-hotspots.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Daily Mail</a>.</p>
<p>Forse la soluzione potrebbe essere utile anche per alcune aree rurali del nostro paese, <a href="https://www.ecoseven.net//?p=22851">l&#8217;Italia infatti è al terzultimo posto in Europa per uso del web.</a></p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
<p> </p>
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		<title>Neve, il gelo uccide anche gli animali</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/maltempo-le-temperature-troppo-rigide-uccidono-anche-gli-animali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 09:03:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[agnelli]]></category>
		<category><![CDATA[disagi negli allevamneti a causa del maltempo]]></category>
		<category><![CDATA[gelo]]></category>
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		<category><![CDATA[vittime gelo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il gelo e le temperature troppo rigide mietono vittime anche tra gli animali. Le situazioni più critiche si registrano soprattutto nelle zone montane e collinari di Marche e Molise Il freddo che in questi giorni attanaglia tutta Italia crea disagi anche agli animali e agli allevamenti avicoli, soprattutto nelle zone montane e collinari di Marche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-4990" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/02/images_igallery_resized_ambientetest_stllrmgn_web__400x300-3797-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il gelo e le temperature troppo rigide mietono vittime anche tra gli animali. Le situazioni più critiche si registrano soprattutto nelle zone montane e collinari di Marche e Molise <span id="more-4991"></span> </p>
<p class="MsoNormal"><a href="ambiente/maltempo-il-gelo-fa-scendere-la-colonnina-sotto-lo-zero-in-tutta-italia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il freddo che in questi giorni attanaglia tutta Italia</a> crea disagi anche agli animali e agli allevamenti avicoli, soprattutto nelle zone montane e collinari di Marche e Molise .</p>
<p class="MsoNormal">Stalle che crollano, carenza di cibo e acqua, gelo persistente. A morire sono soprattutto gli agnellini neonati, che non riescono a sopravvivere alle temperature troppo rigide. Ma tante sono anche le pecore vittime del ciclone siberiano Ines, morte a causa dei crolli di tetti innevati.</p>
<p class="MsoNormal">Ad Ascoli Piceno manca cibo e acqua per nutrire gli animali. Qui gli agnelli muoiono e la produzione di latte è oramai inesistente. Le aziende del pesarese, invece, sono in difficoltà nello stoccaggio del latte munto giornalmente. L&#8217;impossibilità di effettuare le consegne a causa della neve sta causando problemi all’approvvigionamento del latte da parte di supermercati e bar.</p>
<p class="MsoNormal">In Toscana, gli allevamenti avicoli a terra, situati in particolare nella zona del Mugello e nelle aree colpite dalle gelate di questi giorni, stanno registrando un progressivo arresto della produzione di uova. Non mancano i disagi anche in Emilia Romagna, dove la neve ha ostacolato anche le operazioni di soccorso agli animali.&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">In Puglia, invece, è a rischio soprattutto il raccolto. Il maltempo ha distrutto il 50% degli ortaggi autunnali e invernali.</p>
<p class="MsoNormal">Le condizioni più critiche vengono segnalate dalla Coldiretti, l&#8217;organizzazione degli agricoltori ramificata su tutto il territorio nazionale, attiva in queste ore per assistere le aziende in difficoltà.</p>
<p class="MsoNormal">(GC)</p>
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