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	<title>parto &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>La depressione post-partum non colpisce solo le mamme</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2021 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[depressione post partum]]></category>
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		<category><![CDATA[parto]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche i papà oltre alle mamme possono incorrere nella depressione post-partum Un nuovo studio pubblicato sull&#8217;American Journal of Men&#8217;s Health suggerisce che la depressione post-partum colpisce anche gli uomini. Un team di ricercatori danesi guidati dalla ricercatrice Sarah Pedersen, del Dipartimento di sanità pubblica dell&#8217;Università di Aarhus, ha intervistato otto padri affetti da depressione post-partum e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="center"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111969" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/07/father-22194_1280-e1626876210679.jpg" alt="depressione post partum " width="800" height="533" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">Anche i papà oltre alle mamme possono incorrere nella depressione post-partum</h3>
<p><span id="more-111968"></span></p>
<p align="justify">Un nuovo <a href="https://journals.sagepub.com/doi/full/10.1177/15579883211024375" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a> pubblicato sull&#8217;American Journal of Men&#8217;s Health suggerisce che <strong>la depressione post-partum colpisce anche gli uomini.</strong></p>
<p align="justify">Un team di ricercatori danesi guidati dalla ricercatrice Sarah Pedersen, del Dipartimento di sanità pubblica dell&#8217;Università di Aarhus, ha intervistato otto padri affetti da depressione post-partum e ha scoperto che <strong>le loro esperienze primarie riguardavano sentimenti di sopraffazione e impotenza o inadeguatezza</strong>, che a volte si trasformavano in rabbia e frustrazione.</p>
<p align="justify">Alla fine, tutti gli uomini intervistati per lo studio hanno cercato aiuto formale da un operatore sanitario, ma sei hanno attraversato diversi mesi di sintomi depressivi prima di cercare o ottenere aiuto.</p>
<p align="justify">Lo studio si è basato su interviste &#8220;semistrutturate&#8221; con otto padri danesi (di età compresa tra 29 e 38 anni) che avevano avuto la depressione post-partum – nessuno di loro aveva avuto una precedente storia di depressione. <strong>Tutti i partecipanti avevano ricevuto una diagnosi formale da un medico generico o uno psicologo</strong>, e tutti avevano cercato o ricevuto assistenza per la salute mentale e si consideravano guariti dalla depressione al momento dell&#8217;intervista.</p>
<p align="justify">La maggior parte dei padri dopo aver vissuto la gravidanza come un momento di gioia, ha raccontato di aver incontrato una sensazione di sopraffazione, in alcun casi aggravata dal sentirsi impreparati per il compito. Il voler essere emotivamente e fisicamente presenti nella vita del loro bambino senza riuscirci a causa della depressione ha portato a sensi di colpa e inadeguatezze che si sono sommate al resto.</p>
<p align="justify">I partecipanti hanno menzionato i <strong>fattori di stress</strong> che ritenevano abbiano contribuito alla loro depressione post-partum, comprese le complicazioni durante la gravidanza del partner, il parto cesareo non pianificato (tre padri), le difficoltà del partner con l&#8217;allattamento al seno (cinque padri) e le preoccupazioni legate al lavoro. Cinque hanno riferito che le loro partner avevano un disagio emotivo postpartum.</p>
<p align="justify">Si tratta di uno studio molto interessante perché, in qualche modo, rompe un grande tabù: si pensa che questo tipo di disagio possa colpire solo le donne, ma non è così. Anche gli uomini possono soffrirne ed è bene che sappiano che esiste tale possibilità.</p>
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		<title>Partorire al tempo del covid-19</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 18:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli esperti dicono che il parto durante la pandemia può essere traumatico Ospedali e medici sono alle prese con una delle più grandi emergenze sanitarie che abbiano ma visto nella loro carriera – e che il mondo abbia mai visto nell&#8217;ordine di secoli –, eppure il mondo non si è fermato: le persone continuano ad [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-51991" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/pregnant-2640994_1280.jpg" alt="parto covid19" width="799" height="456" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/pregnant-2640994_1280.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/pregnant-2640994_1280-300x171.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/pregnant-2640994_1280-768x438.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></h3>
<h3>Gli esperti dicono che il parto durante la pandemia può essere traumatico</h3>
<p><span id="more-51990"></span></p>
<p>Ospedali e medici sono alle prese con una delle più grandi emergenze sanitarie che abbiano ma visto nella loro carriera – e che il mondo abbia mai visto nell&#8217;ordine di secoli –, eppure il mondo non si è fermato: le persone continuano ad ammalarsi anche di altre malattie, a farsi male durante gli incidenti e, soprattutto, le donne continuano a partorire.</p>
<p>Proprio sulle nuove mamme di tutto il mondo, ha scritto <a href="https://www.cnet.com/features/giving-birth-during-coronavirus-something-has-been-stolen-from-us/">CNET</a>, visto che a causa di questa pandemia si trovano ad affrontare una serie di sfide inaspettate.</p>
<p>Molte delle donne che sono entrate in travaglio nelle ultime settimane, infatti, hanno dovuto partorire con molto meno sostegno di quanto si aspettassero, visto che ostetriche e doule a volte sono tagliate fuori dalla sala parto a causa dei timori di trasmissione della malattia, i medici sono oberati di lavoro e preoccupati e ci sono nuove restrizioni sui visitatori – che vogliono dire che a parte forse il loro partner, qualsiasi altro membro della famiglia non potrà partecipare né presentarsi in visita.</p>
<p>«L&#8217;impatto di queste restrizioni durante il travaglio sarà davvero traumatico per molte donne», ha detto la portavoce dell&#8217;organizzazione no profit <a href="http://www.midwivesaustralia.com.au/">Midwives Australia</a>, Marie Heath.</p>
<h4>E il problema non è solo il parto, il problema è anche dopo.</h4>
<p>Salta, infatti, anche gran parte del sistema di supporto della comunità e della famiglia che si costruisce intorno ai nuovi genitori per sostenerli e aiutarli nella loro avventura, perché le persone restano a casa, i membri della famiglia vengono esclusi e i medici spesso non hanno le risorse o il tempo per aiutare. I nonni non dovrebbero nemmeno abbracciare i loro nuovi nipoti.</p>
<p>Un trauma, insomma. Per davvero.</p>
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		<title>Parti più sicuri, grazie a tecnologia low cost</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2015 15:59:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>
		<category><![CDATA[parto]]></category>
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		<category><![CDATA[sala parto]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; stato realizzato un apparecchio semplice da utilizzare che potrebbe salvare la vita alle donne partorienti   Parti più sicuri: arriva un piccolo apparecchio (anche low cost: costa solo 17 euro)che può aiutare a ridurre del 25% il tasso di mortalità materna, salvando circa 70mila vita l&#8217;anno nei paesi più poveri. Il piccolo gadget può [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-24655" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/03/images_igallery_resized_ambientetest_download-14569-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p align="LEFT">E&#8217; stato realizzato un apparecchio semplice da utilizzare che potrebbe salvare la vita alle donne partorienti</p>
<p>  <span id="more-24656"></span>  </p>
<p align="LEFT"> </p>
<p align="LEFT">Parti più sicuri: arriva un piccolo apparecchio (anche low cost: costa solo 17 euro)che può aiutare a ridurre del 25% il tasso di mortalità materna, salvando circa 70mila vita l&#8217;anno nei paesi più poveri. Il piccolo gadget può rilevare se una donna è a rischio di entrare in shock dopo aver perso sangue durante il parto.</p>
<p align="LEFT">A dare vita a questo apparecchio è stato il medico inglese Andrew Shennan, del <a href="http://www.kcl.ac.uk/index.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>King&#8217;s College London</strong></a>. Come funziona? Semplice, come un semaforo. I diversi colori avvertono gli operatori sanitari quando la pressione sanguigna della donna sta salendo a livelli pericolosi, assicurandosi che possa essere trasportata in ospedale per le cure salvavita. L&#8217;apparecchio è composto da un segnalatore (simile a un cellulare) e una fascia che si applica sul braccio (come i misuratori della pressione) e può essere caricato con un cavo usb di qualsiasi cellulare.</p>
<p align="LEFT">Il dispositivo è stato realizzato grazie ad un finanziamento della Fondazione Bill and Melissa Gates ed già in produzione.</p>
<p> </p>
<p align="LEFT">gc</p>
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		<title>Maltempo a Roma: bloccata nel traffico partorisce dopo l&#8217;intervento del 118</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2014 11:11:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[118]]></category>
		<category><![CDATA[Allerta]]></category>
		<category><![CDATA[ambulanza]]></category>
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					<description><![CDATA[Allarme maltempo e disagi a Roma, ma c&#8217;è una bella notizia: possiamo appendere un fiocco rosa su questo cielo grigio. La piccola Giuliana ha deciso di venire al mondo sotto la pioggia battente, mentre Vanessa, in dolce attesa, era bloccata nel traffico in questa mattina di pioggia. Alle 8 è arrivata una chiamata al 118 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-21893" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/images_igallery_resized_ambientetest_Ambulanza_Roma-13172-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Allarme maltempo e disagi a Roma, ma c&#8217;è una bella notizia: possiamo appendere un fiocco rosa su questo cielo grigio.</p>
<p>  <span id="more-21894"></span>  </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">La piccola Giuliana ha deciso di venire al mondo sotto la pioggia battente, mentre Vanessa, in dolce attesa, era bloccata nel traffico in questa mattina di pioggia.</span></p>
<p>Alle 8 è arrivata una chiamata al 118 da una stazione di servizio di via Empolitana a Tivoli, in provincia di Roma. Sul posto in pochi minuti, nonostante il traffico, sono arrivati gli operatori sanitari che hanno subito capito che la bambina era pronta per nascere. La donna è stata così portata in ambulanza e assistita nel parto in costante collegamento telefonico con il medico di centrale. Dopo pochi minuti, una bella femminuccia è venuta alla luce e, nella felicità e soddisfazione generali, gli operatori del 118 hanno trasportato madre e figlia presso l&#8217;ospedale di Tivoli. Sia la mamma Vanessa che la piccola Giuliana stanno bene e presto potranno tornare a casa.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=21870"><strong>Mattinata di disagio a Roma</strong></a></p>
<p>Molti altri romani, anche se non abituati dal primo giorno di vita ai di disagi del maltempo, hanno comunque dovuto armarsi di pazienza per affrontare questa turbolenta mattinata: strade allagate in diversi quartieri, ripercussioni sul traffico con code e linee bus deviate. Chiuso il sottovia della stazione Tiburtina a Roma. Le linee 71-490-492-495-649-545, informa Atac su Twitter, sono state deviate su <span style="line-height: 1.3em;">via della Lega Lombarda. Sempre per il maltempo è stata chiusa via Prenestina all&#8217;altezza di via Togliatti: le linee 313-501-508 sono state deviate in via De Chirico, via Collatina e via Togliatti. Allagamenti anche nei sottovia di via Cilicia e della stazione Tuscolana, in via di Torpignattara, viale della Primavera, da Porta Metronia a piazzale Labicano, in via della Maglianella e piazzale Ostiense. Sul posto è presente la Polizia Locale di Roma Capitale. S</span><span style="line-height: 1.3em;">ono rimaste chiuse anche quattro stazioni della Metro A: Giulio Agricola, Porta Furba, Lucio Sestio, Colli Albani. La circolazione dei treni è stata regolare.</span></p>
<p>L&#8217;Atac in tarda mattinata ha comunicato con un tweet che metro, ferrovie, e tram sono regolarmente in servizio. Ma non possiamo ancora stare tranquilli: il picco dell&#8217;allerta è previsto per il pomeriggio.</p>
<p>a.po</p>
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			</item>
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		<title>Gravidanza e parto: morte 800 donne al giorno nel 2013</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bambini/gravidanza-e-parto-morte-800-donne-al-giorno-nel-2013/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2014 16:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[donne morte parto]]></category>
		<category><![CDATA[donne morte per gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
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					<description><![CDATA[Un numero troppo alto pe i nostri giorni: a causa di gravidanza o parto sono morte 289mila donne nel 2013, 800 al giorno, mentre 1 milione di neonati ha perso la vita nelle prime 24 ore   Uno dei momenti più belli della vita si trasforma, per 800 donne al giorno, in quello più tragico, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-21685" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_ambientetest_th__8_-13068-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Un numero troppo alto pe i nostri giorni: a causa di gravidanza o parto sono morte 289mila donne nel 2013, 800 al giorno, mentre 1 milione di neonati ha perso la vita nelle prime 24 ore</p>
<p>  <span id="more-21686"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Uno dei momenti più belli della vita si trasforma, per 800 donne al giorno, in quello più tragico, quello della morte: <a href="https://www.ecoseven.net//?p=17852"><strong>gravidanza</strong></a> e <strong>parto </strong>sono state, infatti, la causa di morte nel mondo per 289mila donne nel 2013, 800 al giorno, mentre 1 milione di neonati ha perso la vita nelle prime 24 ore. I tristi numeri sono stati presentati da  Save the Children, in un rapporto dell&#8217;associazione.  Tra i principali fattori che mettono a rischio la vita di mamma e bambini vi è certamente la mancanza di assistenza durante la gravidanza, che potrebbe prevenire fattori di rischio più gravi come la malnutrizione o la presenza di infezioni, e durante il parto, che avviene spesso in condizioni ambientali e igieniche inadeguate, sono la causa principale di questi decessi.</p>
<p class="MsoNormal">Per sensibilizzare tutti su questo, è disponibile un percorso virtuale interattivo, sul sito di Save the Children, l&#8217;Organizzazione dedicata dal 1919 a salvare i bambini e a promuovere i loro diritti in tutto il mondo, per dare a tutti la possibilità di immedesimarsi in una mamma in un contesto difficile, scegliendo se partorire con il supporto della levatrice tradizionale o con il supporto dell&#8217;operatore sanitario. Nel primo caso, scoprirà i rischi di un parto in casa, in condizioni igienico-sanitarie molto precarie e senza il supporto di qualcuno che possa intervenire in caso di complicazioni durante o dopo il parto. Nel secondo caso, avrà modo di scoprire l&#8217;importanza del lavoro degli operatori sanitari.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Con il contest virtuale, <a href="http://adozioneadistanza.savethechildren.it/?id_ad_media=2559&amp;utm_source=yahoo&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_content=brand&amp;utm_campaign=adozione2012"><strong>Save the Children </strong></a>intende dire basta ai 6,3 milioni di bambini sotto i 5 anni che continuano a morire ogni anno nel mondo per cause facilmente prevenibili o curabili.</p>
<p class="MsoNormal">gc </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il parto sara’ indolore, grazie all’ipnosi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bambini/il-parto-sara-indolore-grazie-all-ipnosi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2014 12:30:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[ipnosi]]></category>
		<category><![CDATA[parto]]></category>
		<category><![CDATA[parto ipnosi]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ stato sperimentato a Cagliari il parto con ipnosi: la donna, in quasi totale assenza di dolore, ha collaborato pienamente alla nascita, in sintonia con l’equipe medica   Addio peridurale e addio anestesia. Il parto sarà indolore grazie all’ipnosi. Parola di una equipe di medici della Clinica ostetrica Universitaria di Cagliari, che ha sperimentato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-21575" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_ambientetest_images-13015-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">E’ stato sperimentato a Cagliari il parto con ipnosi: la donna, in quasi totale assenza di dolore, ha collaborato pienamente alla nascita, in sintonia con l’equipe medica</p>
<p>  <span id="more-21577"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Addio peridurale e addio anestesia. Il parto sarà indolore grazie all’ipnosi. Parola di una equipe di medici della Clinica ostetrica Universitaria di Cagliari, che ha sperimentato per la prima volta con successo il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=17079"><strong>parto</strong></a> indolore grazie all&#8217;ipnosi.</p>
<p class="MsoNormal">L’ipnosi ha consentito a una mamma di 39 anni, alla sua terza gravidanza, di trascorrere un travaglio di poco più di 4 ore in uno stato di &#8220;trance&#8221; totale e in quasi assoluta assenza di dolore. La donna ha potuto partecipare  attivamente al parto, in piena sintonia e interagendo con l&#8217;equipe medica. E in appena sei minuti è nato un <a href="benessere/bambini"><strong>maschietto</strong></a>.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">La tecnica dell’ipnosi è una tecnica all&#8217;avanguardia che in Italia è stata utilizzata solo a Milano, ma che è pratica comune in molti paesi europei e negli Stati Uniti. </p>
<p class="MsoNormal"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-21576" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/www.unionesarda.it_foto_previewfoto_2014_10_21_parto_indolore_grazie_all_ipnosi_per_la_prima_volta_in_sardegna-0-0-421086.jpg" border="0" width="600" height="333" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Diminuisce numero dei parti cesarei. Ma ancora tanto da fare</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/diminuisce-numero-dei-parti-cesarei-ma-ancora-tanto-da-fare/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2014 05:22:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Diminuisce la percentuale dei parti cesarei in Italia, ma tanta ancora la strada per avvicinarci al numero raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità   Diminuisce il numero di parti Cesarei in Italia: si è passati da una percentuale del 29% del 2008 al 26% del2013. La diminuzione, però, non è omogenea. Diverse sono le differenze, infatti, [&#8230;]]]></description>
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<p class="MsoNormal">Diminuisce la percentuale dei parti cesarei in Italia, ma tanta ancora la strada per avvicinarci al numero raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità</p>
<p>  <span id="more-21471"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Diminuisce il <strong>numero di parti Cesarei</strong> in Italia: si è passati da una percentuale del 29% del 2008 al 26% del2013. La diminuzione, però, non è omogenea. Diverse sono le differenze, infatti, tra regione e regione: in Campania, ad esempio, un parto su 2 è cesareo. I dati emergono dal Programma nazionale esiti 2014, sviluppato dall&#8217;Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas) per conto del ministero della Salute, presentato a Roma.</p>
<p class="MsoNormal">Preferire il <strong>parto cesareo</strong> a quello naturale non è bene: il primo comporta infatti maggiori rischi per la donna e il bambino e dovrebbe essere effettuato solo in presenza di indicazioni specifiche. È per questo che l’Organizzazione mondiale della sanità sin dal 1985 afferma che una proporzione di cesarei superiori al 15% non è giustificata. Il regolamento del ministero dellaSalute sugli standard quantitativi e qualitativi dell&#8217;assistenza ospedaliera, invece, fissa al 25% la quota massima di cesarei primari per le maternità con più di 1.000 parti e 15% per le maternità con meno di 1.000 parti.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">La buona notizia è che se nel 2008 tutte le regioni del Sud avevano valori di media superiori ai valori nazionali, nel 2013 Basilicata, Calabria e Sicilia si avvicinano al valore medio nazionale. Maglia nera tra le regioni del Nord va invece a Liguria e Valle d&#8217;Aosta sono le uniche regioni del Nord ad avere invece valori superiori a quelli nazionali.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Piu&#8217; allergie per i nati con parto cesareo</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Apr 2014 07:08:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chi e&#8217; nato con parto cesareo rischia di soffrire maggiormente di allergie Nati con parto cesareo? Siete piu’ propensi ad essere ‘attaccati’ da allergie. Ad affermarlo è Vito Leonardo Miniello, docente di Pediatria e Nutrizione pediatrica all&#8217;università di Bari e componente del direttivo Sipps (Societa&#8217; italiana di pediatria preventiva e sociale).  ‘A fronte di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-16609" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/04/images_igallery_resized_benessere_nascita-10523-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Chi e&#8217; nato con parto cesareo rischia di soffrire maggiormente di allergie</p>
<p>  <span id="more-16610"></span>  </p>
<p>Nati con <strong>parto cesareo</strong>? Siete piu’ propensi ad essere ‘attaccati’ da <strong>allergie</strong>. Ad affermarlo è Vito Leonardo Miniello, docente di Pediatria e Nutrizione pediatrica all&#8217;università di Bari e componente del direttivo Sipps (Societa&#8217; italiana di pediatria preventiva e sociale). </p>
<p>‘A fronte di un recente documento (2012) redatto dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanità, in cui si stabilisce che un tasso di incidenza di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=8260"><strong>parto</strong></a> <strong>cesareo</strong> superiore al 15% fra tutti i nati potrebbe risultare dannoso sia alla mamma che al piccolo c&#8217;e&#8217; da stare poco tranquilli, considerando che in ambito europeo il nostro Paese detiene il primato di mamme cesarizzate’ Ha affermato Vito Leonardo Miniello, durante il 16° Congresso nazionale della Siaip (Societa&#8217; italiana di allergologia e immunologia pediatrica). I parti cesarei detengono ‘una media nazionale del 38%, con impennate del 62% in Campania. Le ricadute sulla salute di un bimbo nato da <strong>cesareo</strong> sono numerose &#8211; avverte &#8211; quali l&#8217;aumentato rischio di sviluppare allergopatie’.</p>
<p>‘Il <strong>corpo umano</strong> &#8211; evidenzia &#8211; ospita un numero enorme di batteri, 10 volte superiore a quello delle proprie cellule. La maggior parte di questi germi, essenziale per la nostra esistenza, e&#8217; contenuta nell&#8217;intestino dove costituisce il cosiddetto microbiota intestinale, un vero e proprio organo batterico con funzioni protettive (difesa nei confronti di batteri patogeni), metaboliche (produzione di vitamine e sostanze a valore energetico) e immunitarie (programming immunitario). Nei primi giorni di vita si ipoteca il futuro biologico dell&#8217;adulto’.</p>
<p>‘Al momento della <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11969"><strong>nascita</strong></a> la mamma &#8216;passa&#8217; suoi batteri (intestinali e vaginali) che andranno a colonizzare l&#8217;intestino sterile del neonato, permettendogli di costruire un proprio microbiota’. Ovviamente la modalità del parto ed il tipo di latte ricoprono un ruolo importante in questo passaggio. </p>
<p>‘Recenti evidenze scientifiche &#8211; conclude Miniello &#8211; indicano che specifici ceppi probiotici (bifidobatteri e lattobacilli), somministrati al lattante sin dai primi giorni di vita sono in grado di mutuare in parte la mancata dote batterica materna e ridurre i danni biologici riscontrabili quando la cicogna arriva col bisturi’.</p>
<p>(gc)</p>
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		<title>Le regole per tornare in forma dopo la gravidanza</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Sep 2013 12:54:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
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					<description><![CDATA[Le regole per ritrovare la propria forma fisica dopo la gravidanza   Con la gravidanza, inevitabilmente, si mettono su alcuni diversi chili e dopo aver partorito il nostro corpo cambia completamente rispetto al nostro aspetto prima dei nove mesi. Tra le cose che si desiderano, quindi, vi è anche quella di rientrare nei vecchi vestiti. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-13826" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/09/images_igallery_resized_ambientetest_postgravidanza-8985-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Le regole per ritrovare la propria forma fisica dopo la gravidanza</p>
<p>  <span id="more-13827"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Con la gravidanza, inevitabilmente, si mettono su alcuni diversi chili e dopo aver partorito il nostro corpo cambia completamente rispetto al nostro aspetto prima dei nove mesi. Tra le cose che si desiderano, quindi, vi è anche quella di rientrare nei vecchi vestiti. Ma come fare per tornare in forma dopo la <a href="https://www.ecoseven.net//?p=8260"><strong>gravidanza</strong></a>? </p>
<p>Ovviamente il post gravidanza è un momento particolare e il consiglio più importante che Ecoseven.net vuole dare alle neo mamme è vivere serenamente questo periodo. Lentamente cercare di recuperare le propria forma fisica, seguendo queste dieci regole:</p>
<p>1)  Mangiare 5 volte al giorno al fine di mantenere attivo il metabolismo inserendo spuntini tra i tre pasti principali.<span style="line-height: 1.3em;"> </span></p>
<p>2)  Masticare lentamente e gustare il cibo per limitare il senso di fame. È proprio in bocca che avviene la prima parte della digestione</p>
<p>3)  Bere 1,5/2 litri di acqua oligominerale al giorno . Bere the verde durante la giornata per sfruttare il suo potere antiossidante e termogenico.</p>
<p>4)  Inserire nei 5 pasti fonti di fibre alimentari: cereali integrali, frutta fresca e secca (noci, mandorle), pasta integrale, riso integrale, verdura, legumi. </p>
<p>5)   Moderare i grassi saturi ( burro e strutto, insaccati, formaggi, panna, maionese e besciamella) e preferire i grassi insaturi (olio extravergine di oliva, pesce azzurro, frutta secca).</p>
<p>6)  Preferire i carboidrati a basso indice glicemico( pasta, legumi, riso (parboiled, integrale, basmati, venere), cereali (farro, grano, kamut, orzo, cous cous), cereali integrali per la colazione (avena o frumento integrale), pane di segale)  rispetto a quelli ad alto indice glicemico (dolci, zucchero, pane bianco e famiglia del pane (piadine, pizze, focacce, taralli, grissini, crackers, salatini), patate, riso bianco arborio, bevande zuccherine)</p>
<p>7)  Rispettare il ritmo circadiano biologico dell’organismo: nella prima parte della giornata l’organismo richiede la fonte energetica dei carboidrati, mentre nella seconda parte della giornata, quando il metabolismo si rallenta l’organismo ha più bisogno della fonte plastica delle proteine.</p>
<p>8)  Evitare gli alcolici. </p>
<p>9)  Utilizzare poco sale poichè porta  ad un  aumento della pressione arteriosa e ad un aumento della ritenzione idrica.</p>
<p>10 )Non dimenticare di svolgere un’ attività fisica di tipo aerobico come la camminata a passo svelto per 150 minuti a settimana.</p>
<p> gc</p>
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