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	<title>parco &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Covid19: un parco adatto al distanziamento sociale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2020 06:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno studio di architetti progetta un parco che sembra un&#8217;impronta digitale per garantire il distanziamento sociale Molte cose sono cambiate e stanno ancora cambiando, da quando il Coronavirus è entrato di prepotenza nelle nostre vite. Una è di certo l&#8217;idea dello spazio che noi dobbiamo occupare rispetto all&#8217;altro – e che l&#8217;altro deve occupare rispetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-55678" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/girl-996635_1280.jpg" alt="distanziamento sociale" width="797" height="458" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/girl-996635_1280.jpg 797w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/girl-996635_1280-300x172.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/girl-996635_1280-768x441.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></h3>
<h3>Uno studio di architetti progetta un parco che sembra un&#8217;impronta digitale per garantire il distanziamento sociale</h3>
<p><span id="more-55677"></span></p>
<p>Molte cose sono cambiate e stanno ancora cambiando, da quando il Coronavirus è entrato di prepotenza nelle nostre vite. Una è di certo l&#8217;idea dello spazio che noi dobbiamo occupare rispetto all&#8217;altro – e che l&#8217;altro deve occupare rispetto a noi, ovviamente.</p>
<p>Proprio su questa idea ha lavorato lo Studio austriaco <a href="https://www.precht.at/" target="_blank" rel="noopener">Precht</a>, che <strong>ha deciso di trasformare le nuove regole della distanza sociale in una linea guida per il design del «Parc de la Distance».</strong></p>
<h4>Un&#8217;innovativa proposta di parco che garantisce che tutti i visitatori siano separati da una distanza di almeno 1,8 metri, l&#8217;uno dall&#8217;altro, in ogni momento.</h4>
<p>Creato a forma di impronta digitale con creste a spirale fatte di alte file di siepi, <strong>il parco si ispira sia ai giardini barocchi francesi che ai giardini Zen giapponesi</strong>. I percorsi coperti di siepi si muovono lentamente verso un centro, dove si trovano le fontane.</p>
<p>Con tutti i famosi parchi di Vienna chiusi a causa della pandemia, lo Studio Precht voleva creare un modo sicuro per i residenti locali di accedere a un breve periodo di solitudine e natura. Quindi ha proposto il Parc de la Distance per un lotto libero della capitale austriaca, che comprende percorsi distanziati multipli per singole passeggiate.</p>
<p>Ogni corsia potrà essere prenotata tramite un gateway di entrata e di uscita che permette di capire  se il percorso è occupato o si è liberi di passeggiare. <strong>Le corsie sono distanziate tra loro di quasi due metri e mezzo</strong> e sono fiancheggiate da siepi larghe quasi un metro su entrambi i lati, per la separazione visiva – l&#8217;altezza delle siepi varia lungo il percorso.</p>
<h4>Ogni singolo cammino è lungo 600 metri e ci si mettono circa 20 minuti a farlo a piedi dall&#8217;inizio alla fine.</h4>
<p>Sebbene i visitatori siano spesso schermati alla vista l&#8217;uno dall&#8217;altro, saranno in grado di ascoltare i suoni dei passi degli altri, sulla ghiaia di granito rossastro, mentre allontaneranno il più possibile i rumori del mondo fuori da lì.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Un parcheggio che rispetta l&#8217;ambiente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2018 09:12:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bioedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Asti]]></category>
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					<description><![CDATA[Proposto ad Asti un gigante parco circolare sopraelevato che mostra come sia possibile unire l&#8217;amore per l&#8217;ambiente con le necessità urbane È un enorme anello dal tetto verde il progetto che è stato presentato ad Asti e che abbina la costruzione di un parcheggio sopraelevato con la rimessa in sesto di un bellissimo spazio pubblico. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36311" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/05/images_parcoverdeasti.jpg" alt="" width="800" height="398" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_parcoverdeasti.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_parcoverdeasti-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_parcoverdeasti-768x382.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Proposto ad Asti un gigante parco circolare sopraelevato che mostra come sia possibile unire l&#8217;amore per l&#8217;ambiente con le necessità urbane</p>
<p>  <span id="more-36312"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">È un enorme anello dal tetto verde il progetto che è stato presentato ad Asti e che abbina la costruzione di un parcheggio sopraelevato con la rimessa in sesto di un bellissimo spazio pubblico. Il progetto, presentato dagli architetti Angelo Salamone e Ilaria Filippi dello studio <a href="http://www.as-does.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">AS-DOES</a>&nbsp;vuole essere un esempio di come una infrastruttura pensata per essere green e rispettare l&#8217;ambiente possa anche essere in grado di creare uno spazio comunitario funzionale e attraente.</p>
<p style="text-align: justify;">AS-DOES ha presentato <a href="http://www.as-does.it/page11.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">questo parcheggio</a>&nbsp;come proposta per un concorso che è stato organizzato dalla <a href="http://www.asp.asti.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Asti Servizi Pubblici SpA</a>&nbsp; e che richiedeva soluzioni per affrontare la riqualificazione di Piazza Campo del Palio ad Asti. Ogni progetto doveva affrontare il tema della rivitalizzazione dell&#8217;area, al fine di renderla più sicura e funzionale per i cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo progetto prevede l&#8217;istituzione di più piani ellittici e funziona come un passaggio coperto con un grande tetto verde per entrare nella piazza, che rimane uno spazio aperto e vitale in cui poter stare per i cittadini ed essere utilizzato per una varietà di scopi – spettacoli, eventi locali, mercati. Il progetto, infatti, è stato pensato proprio per prevedere vasti spazi aperti, oltre alle aree per il parcheggio e agli spazi per le attività commerciali e culturali, tanto che i progettisti hanno incorporato un tetto completamente green per rendere la costruzione più attraente e per fornire ai cittadini non solo un luogo in cui stare all&#8217;aperto con piacevolezza – giocare a pallone, leggere, andare sullo skate –, ma anche un posto in cui gli sarà possibile avere una vista panoramica incredibile sulla bellezza della città.</p>
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		<title>Una gigante riserva cinese per i panda</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/viaggiare/parchi-naturali/una-gigante-riserva-cinese-per-i-panda/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2018 15:18:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Parchi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento]]></category>
		<category><![CDATA[panda]]></category>
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					<description><![CDATA[La Cina sta creando un parco enorme per la tutela dei panda, talmente grosso che risulta essere tre volte più grande di Yellowstone A quanto annunciato dalla Cina stessa, il paese ha assicurato l&#8217;equivalente di oltre 1,2 miliardi di Euro in finanziamenti per creare un grande riserva per panda che aiuterà questi animali a ripopolare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-35728" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_panda.jpg" alt="" width="797" height="508" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_panda.jpg 797w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_panda-300x191.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_panda-768x490.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></p>
<p>La Cina sta creando un parco enorme per la tutela dei panda, talmente grosso che risulta essere tre volte più grande di Yellowstone</p>
<p>  <span id="more-35729"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">A quanto annunciato dalla Cina stessa, il paese ha assicurato l&#8217;equivalente di oltre 1,2 miliardi di Euro in finanziamenti per creare un grande riserva per panda che aiuterà questi animali a ripopolare e a recuperare il loro numero in natura. Il Giant Panda National Park coprirà 10.000 miglia quadrate (equivalenti a circa 26.000 chilometri quadrati) – una grandezza due volte maggiore del Yosemite Park e tre volte maggiore di Yellowstone. Questo spazio sarà principalmente sviluppato in mezzo a zone montuose, dove i panda possono riprodursi e vivere senza invasioni umane.</p>
<p style="text-align: justify;">Il parco sarà costruito nelle province di Sichuan, Gansu e Shaanxi, visto che praticamente tutti i 2.000 panda selvatici che esistono al mondo vivono in questi luoghi – con una provincia che prevale sulle altre, visto che l&#8217;80% del totale dei panda si trova in Sichuan.</p>
<p style="text-align: justify;">I panda, stando separati nei diversi posti possibili, sono attualmente isolati e impossibilitati a interagire con gli altri, condizione che chiaramente peggiora le possibilità di ripopolamento e spinge le persone a fare qualcosa. La speranza è che la creazione di un parco permetterà a questi esemplari di unirsi e creare le condizioni per riprodursi. <br />Se non è la prima volta che sentite parlare di questo riserva, è perché la Cina ha annunciato piani l&#8217;anno scorso, solo che in quel caso il progetto non è riuscito a raggiungere il totale di finanziamenti che gli avrebbero permesso di far diventare questo sogno realtà.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso, invece, tutto è diventato fattibile, grazie alla <a href="http://www.boc.cn/en/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bank of China</a>&nbsp;e al Dipartimento forestale del Sichuan, che si sono uniti per far sì che il parco finalmente si mettesse in costruzione e per poter raggiungere l&#8217;obbiettivo finale a nei prossimi cinque anni.</p>
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		<title>In Wyoming il più grande parco eolico degli Stati Uniti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/eolica/in-wyoming-il-piu-grande-parco-eolico-degli-stati-uniti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2017 09:32:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eolica]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia eolica]]></category>
		<category><![CDATA[enrgia]]></category>
		<category><![CDATA[eolico]]></category>
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		<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
		<category><![CDATA[parco]]></category>
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					<description><![CDATA[Un miliardario conservatore, figlio di un petroliere, sta per stabilire il suo personale primato rinnovabile – sempre che il Wyoming glielo permetta Mille turbine nella Contea di Carbon, in Wyoming, sono il progetto del miliardario Philip Anschutz, un uomo d&#8217;affari, conservatore, che ha iniziato la sua attività seguendo suo padre nel settore petrolifero. Per questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34696" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/10/images_Parco_eolico_Wyoming.jpg" alt="" width="900" height="629" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_Parco_eolico_Wyoming.jpg 900w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_Parco_eolico_Wyoming-300x210.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_Parco_eolico_Wyoming-768x537.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>Un miliardario conservatore, figlio di un petroliere, sta per stabilire il suo personale primato rinnovabile – sempre che il Wyoming glielo permetta</p>
<p>  <span id="more-34697"></span>  </p>
<p>Mille turbine nella Contea di Carbon, in Wyoming, sono il progetto del miliardario <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Philip_Anschutz" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Philip Anschutz</a>, un uomo d&#8217;affari, conservatore, che ha iniziato la sua attività seguendo suo padre nel settore petrolifero. Per questo fa ancora più notizia che ci sia lui dietro la costruzione dell&#8217;enorme parco eolico che sarà il più grande degli Stati Uniti e che potrebbe alimentare ogni singola casa di San Francisco e Los Angeles – sempre che si riesca a vincere la battaglia che sta infiammando il Wyoming riguardo all&#8217;aumento delle imposte sulle energie rinnovabili .</p>
<p>Il Wyoming è attualmente l&#8217;unico stato in America a tassare l&#8217;energia eolica, ma a quanto pare questo non soddisfa pienamente alcuni legislatori che stanno tentando di rendere queste tasse ancora più alte. Finora questo non è avvenuto anche grazie all&#8217;attivismo di Anschultz, ma i legislatori stanno cercando di far quadrare il bilancio quindi non è detto che molleranno la presa: avevano utilizzato le imposte sul reddito per investire sul carbone che, però, non ha reso, visto che si trova in una spirale discendente.</p>
<p>Il punto è che il carbone non è l&#8217;unica risorsa del paese, visto che il Wyoming è preda di alcuni dei venti più forti del continente e questo potere eolico rappresenta un&#8217;opportunità davvero multimiliardaria per lo Stato (l&#8217;enorme parco eolico di Anschutz e una nuova linea di trasmissione da 700 miglia sono stati valutati 8 miliardi di dollari e poi ci sono altri due progetti eolici da 3 miliardi di dollari). Secondo gli esperti specularci fiscalmente con un aumento delle tasse sarebbe davvero controproducente.</p>
<p>Speriamo, quindi, che lo stato non affossi la sua risorsa cercando di guadagnarci nella maniera sbagliata e speriamo che Anschultz riesca nella sua grande impresa.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Come partecipare ai campi estivi nel Parco Nazionale del Gran Paradiso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 May 2017 08:20:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Campi Estivi]]></category>
		<category><![CDATA[gran paradiso]]></category>
		<category><![CDATA[parco]]></category>
		<category><![CDATA[parco nazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il servizio prevede la partecipazione attiva ai progetti di salvaguardia, mobilità sostenibile, sensibilizzazione e divulgazione previsti dal Parco Vi piacerebbe vivere in modo diverso il Parco Nazionale Gran Paradiso, contribuendo in prima persona alle attività turistiche e di promozione del territorio? L’Ente Parco organizza durante luglio e agosto campi estivi ideati per piccoli gruppi, con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33760" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/05/images_Gran_Paradiso_parchi_estivi.jpg" alt="" width="1080" height="810" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/05/images_Gran_Paradiso_parchi_estivi.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/05/images_Gran_Paradiso_parchi_estivi-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/05/images_Gran_Paradiso_parchi_estivi-1024x768.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/05/images_Gran_Paradiso_parchi_estivi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Il servizio prevede la partecipazione attiva ai progetti di salvaguardia, mobilità sostenibile, sensibilizzazione e divulgazione previsti dal Parco</p>
<p>  <span id="more-33761"></span>  </p>
<p>Vi piacerebbe vivere in modo diverso il Parco Nazionale Gran Paradiso, contribuendo in prima persona alle attività turistiche e di promozione del territorio?</p>
<p>L’Ente Parco organizza durante luglio e agosto campi estivi ideati per piccoli gruppi, con soggiorni della durata di 10-12 giorni nel versante piemontese del Parco. Il progetto si rivolge agli appassionati di montagna, agli studenti e a coloro che sono interessati a partecipare alla gestione del turismo nell&#8217;area protetta. L&#8217;obiettivo è di far vivere da vicino il contatto con la natura e la cura della fruizione turistica e della conservazione del patrimonio ambientale nel parco nazionale più antico d’Italia.</p>
<p>Il servizio prevede la partecipazione attiva ai progetti di salvaguardia, mobilità sostenibile, sensibilizzazione e divulgazione previsti dal Parco per il periodo estivo. In particolare, in Valle Orco, il supporto dei volontari andrà anche alla rassegna “A piedi tra le nuvole”, che vede nelle domeniche di luglio e agosto la regolamentazione del traffico automobilistico lungo la strada che conduce ad un altipiano di rara bellezza a circa 2.600 metri di quota: il piano del Nivolet. In Valle Soana il servizio prevede la collaborazione con il corpo di sorveglianza in attività quali pulizia sentieri, piccole manutenzioni e supporto nella gestione turistica in occasione delle feste di borgata della valle.</p>
<p>Grazie ai volontari il Parco riesce ad offrire ai visitatori un servizio efficiente di accoglienza e sensibilizzazione all’importanza del “muoversi leggeri” nell’ambiente naturale; i partecipanti hanno quindi un compito importante ai fini della conservazione.</p>
<p>I turni dei campi per l’estate 2017 sono i seguenti: dal 7 al 17 e dal 20 al 31 luglio, ad agosto dal 3 al 16, dal 17 al 28 in Valle Orco e dal 16 al 28 in Valle Soana. La scadenza per l’invio della domanda di partecipazione, scaricabile dal sito <a href="http://www.pngp.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.pngp.it</a>, è il 18 giugno.</p>
<p>I partecipanti soggiorneranno presso foresterie del Parco, a loro carico saranno solo le spese per il viaggio, il vitto ed una quota che andrà versata all’Ente Parco per la copertura assicurativa. Per maggiori informazioni visitare il sito <a href="http://www.pngp.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.pngp.it</a>&nbsp;(nella sezione iniziative del Parco / Volontariato e stage) oppure telefonare al numero 011-8606233 (lunedì-venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00) e-mail: <a href="mailto:info@pngp.it">info@pngp.it</a><a href="mailto:info@pngp.it"></a></p>
<p>Sapevate che <a href="http://ambiente.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/scoperta-specie-rara-di-crostaceo-nei-laghi-del-parco-nazionale-gran-paradiso" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un piccolo crostaceo di acqua dolce che vive nella tundra artica è stato ritrovato nei laghi alpini del Gran Paradiso</a>, in quello superiore del Nivolet e nei laghi Trebecchi e Lillet? Ora gli scienziati si stanno concentrando sulla ricostruzione delle tappe del Dna</p>
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		<title>Asinara a emissioni zero: solo auto e bus elettrici sull’isola</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/asinara-a-emissioni-zero-solo-auto-e-bus-elettrici-sull-isola/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2017 08:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;isola sarda punta all&#8217;autosufficienza energetica L’isola sarda dell’Asinara, nel nord della Sardegna, dice addio alle auto e ai combustibili fossili.&#160; I veicoli che circoleranno saranno solo elettrici e per fare rifornimento verrà utilizzata energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico. E grazie agli accumulatori si potranno ricaricare i mezzi anche di notte. Scopriamo i pro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33622" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/04/images_asinara.jpg" alt="" width="501" height="325" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/04/images_asinara.jpg 501w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/04/images_asinara-300x195.jpg 300w" sizes="(max-width: 501px) 100vw, 501px" /></p>
<p>L&#8217;isola sarda punta all&#8217;autosufficienza energetica</p>
<p>  <span id="more-33623"></span>  </p>
<p>L’isola sarda dell’Asinara, nel nord della Sardegna, dice addio alle auto e ai combustibili fossili.&nbsp;</p>
<p>I veicoli che circoleranno saranno solo elettrici e per fare rifornimento verrà utilizzata energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico. E grazie agli accumulatori si potranno ricaricare i mezzi anche di notte.<a href="http://ecoseven.net/mobilita/auto/auto-elettriche-pro-e-contro" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Scopriamo i pro e i contro dell&#8217;auto elettrica.</a></p>
<p>L’obiettivo dell’isola è l’autosufficienza energetica grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili.</p>
<p>Il progetto sarà possibile grazie a un finanziamento di 750mila euro erogato dalla Regione Sardegna.</p>
<p>Verranno anche acquistate colonnine per la ricarica dei mezzi collegate nella prima fase alla rete Enel; verranno collocati in alcuni punti strategici dell’isola: Fornelli, Cala Reale, Cala d&#8217;Oliva.</p>
<p>Nella seconda fase, come riporta l’Ansa, si realizzerà l&#8217;infrastruttura, un impianto fotovoltaico da circa 40 Kwp in grado di produrre l&#8217;energia elettrica necessaria per la ricarica dei mezzi. Nella terza ed ultima fase si acquisteranno gli accumulatori che consentiranno di immagazzinare l&#8217;energia pulita prodotta.</p>
<p>&#8220;Si tratta di un progetto ambizioso &#8211; ha il sindaco di Stintino Antonio Diana &#8211; perché l&#8217;obiettivo non è soltanto quello di rendere l&#8217;isola autonoma dal punto di vista dell&#8217;alimentazione elettrica dei nuovi mezzi ma è trasformare la mobilità sull&#8217;Asinara entro pochi anni. Vorremmo farlo anche con diverse iniziative, compresa la possibilità di erogare incentivi agli operatori che lavorano sull&#8217;isola e che decidessero di utilizzare mezzi elettrici&#8221;.</p>
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		<title>Yellowstone: turisti vogliono salvare cucciolo di bisonte ma ne provocano la morte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 May 2016 09:16:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bisonte]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[parco]]></category>
		<category><![CDATA[turisti]]></category>
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		<category><![CDATA[Yellowstone]]></category>
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					<description><![CDATA[Nei parchi gli animali vanno lasciati in pace: la triste storia di un piccolo bisonte &#8216;condannato a morte&#8217; per l&#8217;involontaria opera di due turisti Il regolamento del parco di Yellowstone vieta ovviamente di avvicinarsi agli animali ma due turisti, convinti di fare una buona azione, hanno agito al di fuori delle regole e caricando in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31483" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/05/images_igallery_resized_ambientetest_Bisonte_SUV-18041-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Nei parchi gli animali vanno lasciati in pace: la triste storia di un piccolo bisonte &#8216;condannato a morte&#8217; per l&#8217;involontaria opera di due turisti</p>
<p>  <span id="more-31484"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Il regolamento del parco di Yellowstone vieta ovviamente di avvicinarsi agli animali ma due turisti, convinti di fare una buona azione, hanno agito al di fuori delle regole e caricando in auto un cucciolo di bisonte che secondo loro aveva freddo.</span></p>
<p>Volevano portarlo alla più vicina stazione dei rangers, ma non ce n&#8217;era motivo. Il piccolo bisonte stava bene e le temperature del periodo, tra i 3 e i 10 gradi, non sono un problema per i bisonti.</p>
<p>Pultroppo poi le autorità sono state costrette ad abbattere il cucciolo: nonostante abbiano cercato di riavvicinarlo alla madre, questa ormai lo respingeva. E, rifiutato dalla madre, non restavano speranze per il cucciolo.</p>
<p>I due turisti, anche se erano animati da &#8216;buone intenzioni&#8217;, verranno sanzionati.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/5iqgFGEJmpc" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p> </p>
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		<title>Montagne russe tra le turbine nel parco dei divertimenti eolico</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/eolica/montagne-russe-tra-le-turbine-nel-parco-dei-divertimenti-eolico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2015 14:07:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eolica]]></category>
		<category><![CDATA[divertimenti]]></category>
		<category><![CDATA[eolico]]></category>
		<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[parco]]></category>
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					<description><![CDATA[In Olanda hanno progettato il primo parco di divertimenti tra le pale eoliche Un parco eolico può diventare un luogo divertentissimo: è quello che ha pensato la società olandese &#8216;Qurrent&#8217; impegnata nel settore dell&#8217;energia eolica. Infatti vuole trasformare una centrale eolica in un parco di divertimenti. Le pale eoliche diventeranno il centro di attrazioni come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29874" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/12/images_igallery_resized_ambientetest_parco_di_divertimenti_eolico-17209-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>In Olanda hanno progettato il primo parco di divertimenti tra le pale eoliche</p>
<p>  <span id="more-29875"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Un parco<a href="https://www.ecoseven.net//?p=17035" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> eolico</a> può diventare un luogo divertentissimo: è quello che ha pensato la società olandese &#8216;Qurrent&#8217; impegnata nel settore dell&#8217;energia eolica. Infatti vuole trasformare una centrale eolica in un parco di divertimenti.</span></p>
<p>Le pale eoliche diventeranno il centro di attrazioni come montagne russe, scivoli, cadute nel vuoto&#8230; Il tutto ovviamente alimentato grazie all&#8217;energia verde.</p>
<p>Sono previsti anche dei pannelli solari per alimentare i punti di ristoro di un parco che si estenderà per 8000 metri quadrati e non sarà dedicato solo al divertimento, ma, secondo i promotori, sarà un modo di mostrare l&#8217;energia rinnovabile olandese ed educare il pubblico alle pratiche sostenibili.</p>
<p> </p>
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		<title>Appennino tosco-emiliano patrimonio dell&#8217;Unesco</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/viaggiare/siti-unesco/appennino-tosco-emiliano-patrimonio-dell-unesco/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2015 14:22:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Siti Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[Appennino]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[parco]]></category>
		<category><![CDATA[tosco-emiliano]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche l&#8217;Appennino tosco-emiliano è diventato patrimonio dell&#8217;Unesco È ufficiale: a Parigi il Comitato internazionale del programma Mab (man and the biosphere) dell&#8217;Unesco ha premiato la montagna italiana, in particolare l&#8217;Appennino tosco-emiliano. I parametri sono l&#8217;equilibrio tra ecosistema e biodiversità e l&#8217;utilizzo sostenibile delle risorse da parte degli abitanti.  &#8216;Siamo orgogliosi di un riconoscimento che premia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-26747" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/06/images_igallery_resized_ambientetest_Appennino_tosco_emiliano_UNESCO-15614-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Anche l&#8217;Appennino tosco-emiliano è diventato patrimonio dell&#8217;Unesco<br /></span></p>
<p>  <span id="more-26748"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">È ufficiale: a Parigi il Comitato internazionale del programma Mab (man and the biosphere) dell&#8217;Unesco ha premiato la montagna italiana, in particolare l&#8217;Appennino tosco-emiliano. I parametri sono l&#8217;equilibrio tra ecosistema e biodiversità e l&#8217;utilizzo sostenibile delle risorse da parte degli abitanti. </span></p>
<p>&#8216;Siamo orgogliosi di un riconoscimento che premia il lavoro intenso di candidatura attivato da più di un anno da parte del parco dell&#8217;Appennino e delle comunità locali. Un riconoscimento che, nella sua interezza, premia anche la Regione con più boschi in Italia e con un eccezionale patrimonio naturalistico e biodiversità&#8217;, ha dichiarato all&#8217;Adnkronos il presidente dell&#8217;Emilia Romagna Enrico Rossi.</p>
<p>L&#8217;area premiata si estende per 250 mila ettari che considerano il Parco nazionale ma si allarga anche al suo esterno, interessando ben 38 comuni e saldandosi col Parco regionale delle Alpi Apuane.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=26635" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Anche il Delta del Po e le Alpi Ledrensi</a> (nel Trentino sud-occidentale) saranno riconosciuti come territori accreditati a far parte del network internazionale delle Riserve della biosfera dell&#8217;Unesco.</p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
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		<title>Ambiente: esemplari di palma nana nel Parco delle Cinque Terre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2014 11:17:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cespuglio]]></category>
		<category><![CDATA[cinque terre]]></category>
		<category><![CDATA[Corpo Forestale]]></category>
		<category><![CDATA[Palma Nana]]></category>
		<category><![CDATA[parco]]></category>
		<category><![CDATA[suolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Alcuni esemplari spontanei di Palma Nana sono stati recentemente individuati dal Corpo Forestale dello Stato nel Parco delle Cinque Terre Alcuni esemplari spontanei di Palma Nana (detta anche ‘Chamaerops humilis L.’, unica specie del genere Chamaerops) sono stati recentemente individuati nel Parco delle Cinque Terre. La scoperta è avvenuta da parte del Corpo Forestale dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-21274" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_ambiente_Palma_Nana_Cinque_Terre-12866-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Alcuni esemplari spontanei di Palma Nana sono stati recentemente individuati dal Corpo Forestale dello Stato nel Parco delle Cinque Terre</p>
<p>  <span id="more-21275"></span>  </p>
<p>Alcuni esemplari spontanei di Palma Nana (detta anche ‘Chamaerops humilis L.’, unica specie del genere Chamaerops) sono stati recentemente individuati nel <a href="http://www.parconazionale5terre.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Parco delle Cinque Terre</a>.</p>
<p>La scoperta è avvenuta da parte del <a href="https://www.ecoseven.net//?p=4079" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Corpo Forestale</strong></a> dello Stato con la collaborazione dell&#8217;Ente Parco e dell&#8217;Area marina protetta: la specie è rara in Liguria allo stato naturale e si presenta come una sorta di cespuglio a terra. La Palma Nana infatti, raramente supera i 2 metri e le larghe foglie a ventaglio coprono spesso il suolo.</p>
<p>La Palma Nana è largamente coltivata e diffusa artificialmente in tutta l&#8217;Italia costiera, e anche nelle <a href="https://www.ecoseven.net//?p=1843" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Cinque Terre</strong></a>, per cui non è sempre agevole stabilire quanto la sua presenza in certe aree sia derivata dall&#8217;uomo oppure no.</p>
<p>Gli esemplari recentemente individuati escludono comunque un’origine antropica, in quanto cresciuti in zone irraggiungibili, impervie e lontane dai centri abitati.</p>
<p>(ml)</p>
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