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	<title>paraplegici &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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		<title>La realtà virtuale può davvero aiutare le persone paraplegiche a camminare di nuovo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2016 11:09:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[paraplegici]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Per molti i dispositivi di realtà virtuale sono da usare per gioco e divertimento: per le persone con disabilità, invece, potrebbero essere il futuro più reale che si possa immaginare Qualche anno fa, i pazienti paraplegici non avevano nessun tipo di possibilità per tornare a camminare, poi il Walk Again Project (WAP) – una associazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-32624" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/10/images_2015_04_20_11_16_48.jpg" alt="" width="960" height="641" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_2015_04_20_11_16_48.jpg 960w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_2015_04_20_11_16_48-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_2015_04_20_11_16_48-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Per molti i dispositivi di realtà virtuale sono da usare per gioco e divertimento: per le persone con disabilità, invece, potrebbero essere il futuro più reale che si possa immaginare</p>
<p>  <span id="more-32625"></span>  </p>
<p>Qualche anno fa, i pazienti paraplegici non avevano nessun tipo di possibilità per tornare a camminare, poi il Walk Again Project (<a href="https://walk-again-project.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">WAP</a>) – una associazione di ricerca internazionale no-profit – ha iniziato a studiare un modo per creare un&#8217;interfaccia cervello-macchina che potesse controllare un esoscheletro robotico ed è così che il ventinovenne paraplegico Juliano Pinto, nel 2014, ha dato il via ai mondiali di calcio in Brasile.&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/MfTBRJpbjBg" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Questo <a href="https://vimeo.com/178225409" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a> cerca di utilizzare la realtà virtuale per aiutare i pazienti paraplegici a ritrovare una sensazione parziale e un controllo muscolare a carico dei muscoli degli arti inferiori. Lo studio si svolge dal 2013 su otto pazienti e, secondo quanto <a href="http://www.nature.com/articles/srep30383" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pubblicato</a> tutti i partecipanti stanno ottenendo risultati positivi. Una notizia davvero importante se si pensa che tutti i pazienti, all&#8217;inizio dello studio, non sentivano lo stimolo di nessuna sensazione e avevano zero controllo muscolare delle gambe, mentre adesso alcuni hanno anche imparato a controllare le funzioni della vescica e dell&#8217;intestino per la prima volta dopo anni. Anche se nessuno dei pazienti può ancora camminare da solo, senza assistenza, una donna riesce a farlo con un deambulatore, delle bretelle, e l&#8217;aiuto di un terapeuta, dopo 13 anni di paralisi: il suo successo è quello che dà più speranza.</p>
<p>Utilizzando <a href="https://www3.oculus.com/en-us/rift/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Oculus Rift</a>, un dispositivo che si compra facilmente, i ricercatori hanno lavorato sul fatto che il cervello dei pazienti non rivelava nessun segnale quando gli veniva chiesto di immaginare di camminare, non c&#8217;era nessuna modulazione dell&#8217;attività cerebrale, come se il cervello avesse cancellato il concetto di movimento: la realtà virtuale ha permesso al cervello di entrare in un mondo controllato dalla loro mente in cui i pazienti facevano muovere l&#8217;avatar di se stessi.</p>
<p>Lo studio sta andando avanti con l&#8217;aiuto degli esoscheletri, l&#8217;auspicio è che questi esperimenti possano davvero cambiare la vita dei pazienti paraplegici.</p>
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