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	<title>pannelli solari &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Jul 2022 10:46:37 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Condizionatori e inquinamento: come stare al fresco senza nuocere al pianeta</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/condizionatori-e-inquinamento-come-stare-al-fresco-senza-nuocere-al-pianeta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jul 2022 10:46:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[climatizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[condizionatori e inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[gas refrigeranti]]></category>
		<category><![CDATA[impronta co2]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli solari]]></category>
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					<description><![CDATA[Apparecchi più efficienti, accortezze di utilizzo e pannelli solari ci possono aiutare, ecco come A causa dei gas refrigeranti utilizzati per rinfrescare l’aria nei condizionatori meno recenti e a causa dell’alto tasso di energia elettrica consumata dai motori, i condizionatori sono un elemento che contribuiscono fortemente al problema della crisi climatica. A partire dalla metà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="justify"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-156481" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/condizionatori-inquinamento.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/condizionatori-inquinamento.jpg 1200w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/condizionatori-inquinamento-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/condizionatori-inquinamento-1024x683.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/condizionatori-inquinamento-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></h3>
<h3 align="justify">Apparecchi più efficienti, accortezze di utilizzo e pannelli solari ci possono aiutare, ecco come</h3>
<p><span id="more-156460"></span></p>
<p align="justify">A causa dei <b>gas refrigeranti</b> utilizzati per rinfrescare l’aria nei condizionatori meno recenti e a causa dell’<b>alto tasso di energia elettrica consumata dai motori</b>, i condizionatori sono un elemento che contribuiscono fortemente al problema della crisi climatica.</p>
<p align="justify">A partire dalla metà del ’900 infatti, la loro diffusione è aumentata a dismisura raggiungendo ogni angolo del mondo, soprattutto quelle zone dove sono presenti climi più caldi. Negli ultimi anni, <b>questo fenomeno è aumentato di pari passo con l’aumento della temperatura media globale</b>, che porta estati caldissime come quella che stiamo attraversando.</p>
<p align="justify">Si stima infatti che siano circa <b>2 miliardi i condizionatori attivi in tutto il mondo</b> (concentrati soprattutto negli USA, in Cina e in Giappone) e il numero è in aumento.</p>
<p align="justify">Numero che se moltiplicato per la quantità di energia necessaria per alimentarli, rende palese il bisogno di un intervento.</p>
<p align="justify">Per questo si è resa necessaria <b>un’innovazione nel settore della climatizzazione</b>, andando a sfruttare le più recenti <b>tecnologie verdi per compensare l’impronta di CO2</b> generata dai condizionatori e andando a <b>migliorarne l’efficienza energetica</b>, in modo da ridurre i consumi di energia necessari per raffreddare gli ambienti sia domestici che industriali.</p>
<h4 class="western" align="justify">Sono infatti disponibili alcune tecnologie in grado di sostituire l’attuale modello di condizionatore.</h4>
<p align="justify">Dai <b>refrigeratori evaporativi</b>, in grado di sfruttare alcuni principi di evaporazione dell’acqua per trasferire il calore, ai più semplici <b>pannelli solari in grado di produrre energia elettrica</b> durante il giorno e di trasferirla al condizionatore per farlo funzionare. Inoltre se si uniscono i pannelli ad un piccolo <b>sistema di accumulo di energia</b>, sarà possibile utilizzarli anche durante le giornate nuvolose o le ore notturne ( nel caso in cui si utilizzi il condizionatore per ottenere aria calda).</p>
<p align="justify">In ogni caso, <b>la componente fondamentale per il risparmio di energia e inquinamento</b> ( e soldi in bolletta) <b>è l’essere umano</b>. Sta a noi applicare alcune accortezze per consumare in modo efficiente:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">impostando il condizionatore in <b>modalità deumidificatore dopo circa 15 minuti di raffreddamento</b> (ad un massimo di 26 gradi) , in modo da mantenere fresco l’ambiente senza far lavorare il motore al massimo per tutto il tempo di utilizzo</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><b>migliorando l’isolamento termico degli edifici</b> in cui abitiamo</p>
</li>
<li>
<p align="justify">lavorando per <b>evitare che il fresco generato all’interno della stanze venga disperso</b> all’esterno attraverso muri o finestre non correttamente coibentate.</p>
</li>
</ul>
<p align="justify"><strong><i>Luna Riillo</i></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’impianto fotovoltaico galleggiante più grande d’Europa</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/limpianto-fotovoltaico-galleggiante-piu-grande-deuropa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 May 2022 10:44:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[alqueva]]></category>
		<category><![CDATA[energia green]]></category>
		<category><![CDATA[impianto fotovoltaico galleggiante]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli solari]]></category>
		<category><![CDATA[Portogallo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Portogallo da il via ad una transizione energetica green nazionale In Portogallo nella regione di Portel e Moura, zona sud est al confine con la Spagna, si stanno svolgendo i lavori per l’installazione dell’impianto fotovoltaico galleggiante più grande d’Europa. Precisamente all’interno del bacino della diga idroelettrica Alqueva. Con un investimento di circa 4 milioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="justify"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-150077" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/05/the-solar-system-4690757_1280.jpg" alt="" width="800" height="450" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/05/the-solar-system-4690757_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/05/the-solar-system-4690757_1280-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/05/the-solar-system-4690757_1280-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 align="justify">Il Portogallo da il via ad una transizione energetica green nazionale</h3>
<p><span id="more-150073"></span></p>
<p align="justify">In Portogallo nella regione di Portel e Moura, zona sud est al confine con la Spagna, si stanno svolgendo i <b>lavori per l’installazione dell’impianto fotovoltaico galleggiante più grande d’Europa.</b></p>
<p align="justify">Precisamente all’interno del bacino della diga idroelettrica Alqueva.</p>
<p align="justify">Con un investimento di circa 4 milioni di euro sarà possibile <b>installare 12 mila pannelli solari per soddisfare il fabbisogno di energia elettrica di circa 1500 famiglie</b>, e sarà operativo entro la fine dell’anno.</p>
<p align="justify">L’obiettivo di Miguel Patena, direttore del gruppo EDP che si sta occupando del progetto, è quello di <b>ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e le emissioni di CO2 </b>diventando una compagnia 100% green entro il 2030. Obiettivo che si sposa con l’impegno del Portogallo di raggiungere la libertà dai combustibili fossili entro e non oltre il 2050</p>
<h4 class="western">Ma come funziona questo enorme impianto elettrico galleggiante, fiore all’occhiello Europeo nel settore del fotovoltaico?</h4>
<p align="justify">Con un ingombro di 4 campi da calcio e una potenza installata di 4MW questo impianto è in grado di soddisfare il <b>25% del fabbisogno energetico della regione</b>, con una capacità annuale di produzione energetica di 7GWh.</p>
<p align="justify">I pannelli solari vengono assemblati e ancorati poggiando su dei pontoni galleggianti che manterranno stabile l’impianto sulla superficie del lago artificiale Alqueva.</p>
<p align="justify">Impianto incredibilmente efficiente grazie alla possibilità di riutilizzare anche l’energia in eccesso accumulata durante le giornate molto soleggiate. L’energia in più, verrà utilizzata per<b> alimentare il</b> <b>sistema di produzione di energia idroelettrica della diga già presente nel bacino d’acqua</b>.</p>
<h4 class="western">In questo modo anche nelle giornate nuvolose o di notte si avrà accesso ad energia green da poter utilizzare.</h4>
<p align="justify">Questo tipo di ibridazione degli impianti è un sistema su cui la compagnia sta puntando molto poiché molto efficiente sia dal punto di vista dei costi, della gestione e dell’inquinamento.</p>
<p align="justify">Inoltre il posizionamento sulla superficie di laghi e bacini d’acqua artificiali permette ai pannelli di <b>sfruttare il sole dei periodi caldi ma senza soffrire di eccessivo riscaldamento</b>, infatti la vicinanza dell’acqua permette all’impianto galleggiante di mantenere automaticamente una bassa temperatura per operare al meglio.</p>
<p align="justify"><em><strong>Luna Riillo</strong></em></p>
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		<title>Un ombrellone che ci rinfresca grazie al sole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jul 2021 12:32:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solare]]></category>
		<category><![CDATA[energia del sole]]></category>
		<category><![CDATA[ombrellone]]></category>
		<category><![CDATA[ombrellone a pannelli solari]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli solari]]></category>
		<category><![CDATA[parelio]]></category>
		<category><![CDATA[sammontana]]></category>
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					<description><![CDATA[Sammontana lancia l&#8217;ombrellone che utilizza l&#8217;energia del sole per rinfrescarci Sammontana, il marchio leader in Italia di gelati e semifreddi, ha alzato l&#8217;asticella dei suoi obiettivi di sostenibilità nel 2016, ispirandosi agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. In concomitanza con questi obiettivi, l&#8217;azienda ha reclutato l&#8217;aiuto dello studio internazionale di design e innovazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-110561" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/07/parasol-4347277_1280-e1625920342233.jpg" alt="ombrellone" width="800" height="533" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">Sammontana lancia l&#8217;ombrellone che utilizza l&#8217;energia del sole per rinfrescarci</h3>
<p><span id="more-110557"></span></p>
<p align="justify">Sammontana, il marchio leader in Italia di gelati e semifreddi, ha alzato l&#8217;asticella dei suoi obiettivi di sostenibilità nel 2016, ispirandosi agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.</p>
<p align="justify">In concomitanza con questi obiettivi, l&#8217;azienda ha reclutato l&#8217;aiuto dello studio internazionale di design e innovazione <a href="https://carloratti.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Carlo Ratti Associati</a> e dell&#8217;architetto Italo Rota per <strong>sviluppare un ombrellone a energia solare che, adornato di pannelli solari, possa raccogliere energia e usarla per rinfrescarci</strong>.</p>
<h4 align="justify">È stato chiamato <a href="https://carloratti.com/project/sammontana-beach-umbrella/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Parelio</a> questo ombrellone in stile origami che misura 2,5 metri di altezza e occupa un diametro di 3,2 metri – proprio come qualsiasi altro ombrellone da spiaggia.</h4>
<p align="justify">Si tratta di una vera e propria dichiarazione di efficienza energetica, visto che i pannelli pieghevoli possono essere regolati per la migliore esposizione al sole e l&#8217;energia generata nel processo può essere utilizzata per la refrigerazione e il raffreddamento sotto forma di mini-frigo pieni di bevande fredde e cibi rinfrescanti.</p>
<p align="justify">Diversi ombrelloni collegati tra loro hanno il potenziale per raffreddare un congelatore per gelati più grande o essere ulteriormente ridimensionati per alimentare i resort sulla spiaggia in vari modi.</p>
<p align="justify">&#8220;Il progetto si basa sull&#8217;obiettivo di Sammontana di ridurre l&#8217;impatto ambientale potenzialmente applicabile alle spiagge italiane – che sono gli scenari iconici in cui viene servita Sammontana, che segna i momenti più piacevoli e gioiosi dell&#8217;estate&#8221;, ha affermato Sibilla Bagnoli, Responsabile Comunicazione e Immagine di Sammontana Italia.</p>
<blockquote>
<p align="justify"><em>&#8220;Da molti anni la nostra azienda si concentra su ambienti così speciali, sperimentando nuovi modi di accogliere il pubblico, gestire i servizi e innovare nel rispetto dell&#8217;ambiente&#8221;.</em></p>
</blockquote>
<p align="justify">Un elemento chiave dell&#8217;ombrellone sono i suoi <strong>pannelli fotovoltaici in espansione</strong>, progettati in collaborazione con Chuck Hoberman, un professore dell&#8217;Università di Harvard che ha trascorso gli ultimi quattro decenni a sviluppare strutture trasformabili.</p>
<h4 align="justify">Il progetto risultante, infatti, si basa su sistemi fotovoltaici in uso sulle astronavi della NASA.</h4>
<p align="justify">I primi prototipi di ombrellone a energia solare sono stati presentati al Parco Biblioteca degli Alberi nel centro di Milano, a partire dal 12 giugno 2021.</p>
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			</item>
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		<title>Mobili che ricaricano le batterie</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/mobili-che-ricaricano-le-batterie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2019 15:57:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[mobili]]></category>
		<category><![CDATA[mobili da esterni]]></category>
		<category><![CDATA[panneli solari]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli solari]]></category>
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					<description><![CDATA[Hello Wood crea mobili in legno con porte di ricarica solare USB integrate Lo studio di design con sede a Budapest Hello Wood&#160;ha presentato una collezione di mobili smart per l&#8217;arredamento esterno&#160;di scuole e università. I mobili, oltre ad essere studiati nella forma e nel materiale, sono dotati di pannelli solari che generano energia pulita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38780" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_mobili_recharge.jpg" alt="" width="798" height="491" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_mobili_recharge.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_mobili_recharge-300x185.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_mobili_recharge-768x473.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<h2>Hello Wood crea mobili in legno con porte di ricarica solare USB integrate</h2>
<p>  <span id="more-38781"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio di design con sede a Budapest <a href="https://hellowood.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Hello Wood</a>&nbsp;ha presentato una collezione di mobili smart per l&#8217;<a href="https://hellowood.eu/project/smart-public-furniture" target="_blank" rel="noopener noreferrer">arredamento esterno</a>&nbsp;di scuole e università. <strong>I mobili</strong>, oltre ad essere studiati nella forma e nel materiale, s<strong>ono dotati di pannelli solari che generano energia pulita per le annesse porte USB destinate alla ricarica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il design di questi complementi d&#8217;arredo è molto elegante e include lunghissime sedute a sdraio ondulate e un «fluid cube», entrambi modelli realizzati in legno massello.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso degli anni, Hello Wood ha creato molti diversi tipi di installazioni innovative in legno, dagli alberi di Natale a LED costruiti da scatole di legno riutilizzate a un parco pop-up a energia solare e ora i designer dell&#8217;azienda hanno creato anche questa collezione destinata agli spazi della comunità presso le istituzioni educative locali.</p>
<p style="text-align: justify;">I mobili sono stati già installati in quattro istituti scolastici ungheresi, aggiungendo fantasia e utilità ai campus con i due diverse modelli: da una parte, la lunga panca che procede a zig zag con grandi curvature in cui accomodarsi e, dall&#8217;altra, il «fluid cube», che è un grande cubo aperto su tre lati con una panca integrata all&#8217;interno.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alle loro forme uniche, questi mobili sono anche sostenibili. Il legno utilizzato nell&#8217;ultima installazione di Hello Wood, infatti, è certificato dal Forest Stewardship Council (<a href="https://it.fsc.org/it-it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">FSC</a>), che garantisce che il legname provenga da foreste gestite in modo responsabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, i pannelli solari integrati nei mobili sono stati fabbricati con rifiuti di plastica riciclata e quindi concorrono in maniera pulita a generare l&#8217;energia solare sufficiente per caricare i dispositivi degli studenti che vogliono rilassarsi all&#8217;aria aperta.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Filtrare l&#8217;aria con il muschio</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/auto/filtrare-l-aria-con-il-muschio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2019 13:21:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia energetica]]></category>
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		<category><![CDATA[mobilità ecologica]]></category>
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		<category><![CDATA[start up]]></category>
		<category><![CDATA[Startup]]></category>
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					<description><![CDATA[Una startup tedesca lancia un&#8217;auto elettrica che ha il muschio nel cruscotto per purificare l&#8217;aria Anche se non sono ancora in giro, queste auto potrebbero iniziare a circolare dall&#8217;estate dell&#8217;anno prossimo, mettendoci di fronte alla possibilità di avere un sistema molto interessante di filtrazione dell&#8217;aria. La startup tedesca Sono Motors, infatti, ha pensato di dare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38435" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Muschio_del_cruscotto.jpg" alt="" width="801" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Muschio_del_cruscotto.jpg 801w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Muschio_del_cruscotto-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Muschio_del_cruscotto-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></p>
<p>Una startup tedesca lancia un&#8217;auto elettrica che ha il muschio nel cruscotto per purificare l&#8217;aria</p>
<p>  <span id="more-38436"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Anche se non sono ancora in giro, queste auto potrebbero iniziare a circolare dall&#8217;estate dell&#8217;anno prossimo, mettendoci di fronte alla possibilità di avere un sistema molto interessante di filtrazione dell&#8217;aria. La <em>startup</em> tedesca <a href="https://sonomotors.com/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Sono Motors</em></a>, infatti, ha pensato di dare alla sua nuova auto elettrica a energia solare &#8211; Sion &#8211; una grande particolarità: dei fili di muschio integrati nel cruscotto del veicolo per aiutare il filtro dell&#8217;auto a purificare l&#8217;aria. Si tratta, ovviamente, di muschio che non è più vivo – cosa che non gli impedisce di mantenere l&#8217;aria all&#8217;interno della cabina il più fresca possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul suo sito web, la <em>startup</em> spiega che: «L’elemento di <em>design</em> principale nel cruscotto è &#8220;<em>breSono</em>&#8220;, un filtro naturale in grado di migliorare l’aria dell’interno; infatti, regola l&#8217;umidità e filtra fino al 20% della quantità di polveri sottili». Lo fa utilizzando la gravitazione elettrostatica e offre, allo stesso tempo, effetti positivi per la temperatura e l&#8217;umidità all&#8217;interno di Sion.<br />Oltre al muschio, chi deciderà di acquistare quest&#8217;auto potrà godere di un <em>display touch</em> da dieci pollici nella <em>console</em> centrale e un&#8217;autonomia fino a 250 km con una singola carica (da un motore elettrico da 120 kW).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intera parte superiore del telaio del veicolo è coperta da pannelli solari, quasi invisibili, che servono per aiutare a caricare la batteria – la <em>startup</em> sostiene che i pannelli, da soli, potrebbero aggiungere fino a 30 km di autonomia in un solo giorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Delle soluzioni davvero molto insolite, che possono integrare e ben disporre chi, nella scelta dell&#8217;auto, mette il maggior rispetto possibile per l&#8217;ambiente tra le caratteristiche che il veicolo deve possedere.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Alta tecnologia in affitto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 21:11:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solare]]></category>
		<category><![CDATA[affitto]]></category>
		<category><![CDATA[energia green]]></category>
		<category><![CDATA[energia pulita]]></category>
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					<description><![CDATA[I pannelli solari della Tesla ora possono anche essere presi a noleggio I pannelli solari della Tesla&#160;sono una soluzione di risparmio energetico e tutela ambientale molto appetibile per i clienti, soprattutto vista la loro tecnologia sofisticata, ma proprio per questo non sono un&#8217;opzione esattamente conveniente a livello economico.&#160; Recentemente, però, Tesla ha annunciato che vuole [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38364" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Pannelli_solari_affitto_CUT.jpg" alt="" width="805" height="409" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Pannelli_solari_affitto_CUT.jpg 805w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Pannelli_solari_affitto_CUT-300x152.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Pannelli_solari_affitto_CUT-768x390.jpg 768w" sizes="(max-width: 805px) 100vw, 805px" /></p>
<p>I pannelli solari della Tesla ora possono anche essere presi a noleggio</p>
<p>  <span id="more-38365"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I pannelli solari della <a href="https://www.tesla.com/energy/design" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tesla</a>&nbsp;sono una soluzione di risparmio energetico e tutela ambientale molto appetibile per i clienti, soprattutto vista la loro tecnologia sofisticata, ma proprio per questo non sono un&#8217;opzione esattamente conveniente a livello economico.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Recentemente, però, Tesla ha annunciato che vuole dare la possibilità di accesso a tutti, lanciando l&#8217;idea dell&#8217;affitto dei pannelli. Nella speranza di invogliare più persone possibili a usare la propria tecnologia, infatti, l&#8217;azienda ha deciso di offrire un noleggio con pagamenti mensili, nessun costo di installazione, nessun contratto a lungo termine e la possibilità di annullare il servizio in qualsiasi momento – con una spesa di commissione di 1.500 dollari per rimuovere il sistema dal tetto e riportarlo alle condizioni originali.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, se i clienti dovessero vendere le loro case, Tesla offre una comoda opzione di trasferimento del contratto, che può essere passato direttamente al nuovo proprietario della casa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il programma di noleggio dei <a href="https://www.ecoseven.net/energia/fotovoltaico/l-avanzamento-dell-energia-fotovoltaica.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pannelli solari</a>, per ora, è disponibile solo negli Stati Uniti – in sei paesi: Arizona, California, Connecticut, Massachusetts, New Jersey e New Mexico – e i pannelli che si possono affittare sono di tre dimensioni, a seconda del risultato energetico che si vuole ottenere.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>La prima strada solare al mondo è un disastro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2019 20:31:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solare]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[nuove tecnologie]]></category>
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		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo Le Monde, il chilometro di pannelli solari usato come strada in Francia è ridotto malissimo Nel 2016 la Francia ha trasformato un tratto di un chilometro di strada nella prima carreggiata solare del mondo. A tre anni dall&#8217;inizio di questo progetto di prova, il giornale Le Monde&#160;è andato a vedere le condizioni in cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38261" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Pannelli_solari_CUT.jpg" alt="" width="802" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Pannelli_solari_CUT.jpg 802w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Pannelli_solari_CUT-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Pannelli_solari_CUT-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 802px) 100vw, 802px" /></p>
<p>Secondo Le Monde, il chilometro di pannelli solari usato come strada in Francia è ridotto malissimo</p>
<p>  <span id="more-38262"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2016 la <strong>Francia</strong> ha trasformato un tratto di un chilometro di strada nella <strong>prima carreggiata solare del mondo</strong>. A tre anni dall&#8217;inizio di questo progetto di prova, il giornale <em><a href="https://www.lemonde.fr/planete/article/2019/07/22/en-normandie-le-fiasco-de-la-plus-grande-route-solaire-du-monde_5492044_3244.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Le Monde</a></em>&nbsp;è andato a vedere le condizioni in cui versava la strada e ha riportato un bilancio abbastanza tremendo.<br />I pannelli fotovoltaici che componevano <strong>i 2.800 metri quadrati della superficie sono deteriorati</strong> oltre ogni possibilità di rimessa in sesto, secondo l&#8217;articolo: addirittura i pannelli hanno iniziato a staccarsi dalla strada e a scheggiarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Già cento metri erano stati chiusi per essere riparati, ma in realtà è tutto il chilometro ad avere giunti frastagliati e pannelli che si staccano, con schegge che vanno a rovinare la resina che protegge le celle fotovoltaiche.<br />Inoltre, le foglie degli alberi intasano le lastre e marciscono, creando ancora più problemi al rivestimento che «genera così tanto rumore per i residenti, che la velocità di circolazione ha dovuto essere ridotta a 70 km/h», dice il report.&nbsp;Più grave ancora, però, è che la strada fotovoltaica non ha mai raggiunto i 790 chilowattora al giorno che i pannelli avrebbero dovuto generare come produzione prevista – al suo massimo, ne ha prodotto solo la metà.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, questa prima strada solare francese, che avrebbe dovuto prefigurare una tecnologia senza precedenti, da usare su altri 1.000 chilometri di strade, <strong>ha fallito</strong>. D&#8217;altra parte può succedere.<br />Quello che non ha fallito però è l&#8217;idea di fare in modo che le strade generino energia solare e, infatti, ci sono altri esempi in giro che stanno andando molto meglio – come una pista ciclabile nei Paesi Bassi, che sta addirittura superando la produzione di energia prevista.&nbsp;Nel 2021, inoltre, anche se attualmente è ancora solo un prototipo, arriverà sulle strade <a href="https://www.ecoseven.net/mobilita/auto/pannelli-solari-sulle-auto-elettriche.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Lightyear One</em></a>: si tratta di un veicolo in grado di utilizzare l&#8217;energia solare per ricaricarsi mentre è in uso, ideato da una start up olandese.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Pannelli solari sulle auto elettriche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Aug 2019 08:34:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli solari]]></category>
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					<description><![CDATA[Lightyear One inaugura una nuova generazione di auto elettriche che utilizza l&#8217;energia fotovoltaica per ricaricarsi durante il viaggio e garantisce un&#8217;autonomia da record Anche se attualmente è ancora solo un prototipo, la Lightyear One arriverà sulle strade nel 2021: si tratta di un veicolo in grado di utilizzare l&#8217;energia solare per ricaricarsi mentre è in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38213" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Auto_elettriche.jpg" alt="" width="796" height="447" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Auto_elettriche.jpg 796w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Auto_elettriche-300x168.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Auto_elettriche-768x431.jpg 768w" sizes="(max-width: 796px) 100vw, 796px" /></p>
<p>Lightyear One inaugura una nuova generazione di auto elettriche che utilizza l&#8217;energia fotovoltaica per ricaricarsi durante il viaggio e garantisce un&#8217;autonomia da record</p>
<p>  <span id="more-38214"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Anche se attualmente è ancora solo un prototipo, la <a href="https://lightyear.one/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lightyear One</a> <strong>arriverà sulle strade nel 2021</strong>: si tratta di un <strong>veicolo in grado di utilizzare l&#8217;energia solare per ricaricarsi mentre è in uso</strong>. Questo prototipo è stato sviluppato da un gruppo di designer che lavorano da molto tempo nel campo dei veicoli solari – quando erano studenti dell&#8217;Università di Eindhoven hanno vinto per tre volte la gara del <a href="https://www.worldsolarchallenge.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">World Solar Challenge</a> con le loro auto solari <a href="https://solarteameindhoven.nl/stella-vie/stella/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Stella</a>, prima di concentrarsi su una versione commerciale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La startup olandese ha scelto di affidarsi allo stile italiano</strong> dei torinesi <a href="https://www.granstudio.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Granstudio</a>&nbsp;per il design di questa macchina che attirerà sicuramente l&#8217;attenzione con i suoi <strong>5 metri quadrati di pannelli solari montati sul tetto e sul cofano</strong>, una caratteristica che permetterà di assorbire abbastanza energia per 12 km all&#8217;ora di carica aggiuntiva – non sembra molto e, in effetti non lo è, ma è comunque un grande passo per arrivare a un&#8217;automobile completamente solare.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a questo potenziamento dell&#8217;aggiunta dei pannelli solari, la Lightyear One <strong>potrà essere ricaricata molto più velocemente di una normale auto elettrica</strong> e sarà in grado di avere <strong>un&#8217;autonomia di 725 Km</strong> con una sola ricarica. Un numero che fa davvero notizia visto che <strong>supera di gran lunga il precedente record di un&#8217;auto solare che spettava a Tesla con il suo Modello S e i suoi 595 Km di autonomia. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come Tesla, la Lightyear One spera di attrarre gli appassionati di auto sportive, anche se diversamente da Tesla e dagli altri produttori di auto elettriche, ha un prezzo molto più proibitivo: <strong>i modelli iniziali sono disponibili in pre-vendita al costo di circa 120.000 Euro che diventeranno 150.000 quando il prototipo arriverà sul mercato.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p>
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		<title>Le celle solari possono produrre energia dalla pioggia?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2018 09:58:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solare]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli solari]]></category>
		<category><![CDATA[Pioggia]]></category>
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					<description><![CDATA[I ricercatori di diverse organizzazioni si sono uniti per trovare un modo semplice per permettere alle centrali solari di ricavare energia sia dal sole che dalla pioggia Secondo l&#8217;American Chemical Society (ACS), i ricercatori hanno pubblicato un articolo&#160;sulla rivista «ACS Nano» che racconta di una cella solare ibrida in grado di generare energia dalle gocce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31716" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/06/images_Pioggia.jpg" alt="" width="812" height="495" /></p>
<p>I ricercatori di diverse organizzazioni si sono uniti per trovare un modo semplice per permettere alle centrali solari di ricavare energia sia dal sole che dalla pioggia</p>
<p>  <span id="more-35708"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Secondo l&#8217;<a href="https://www.acs.org/content/acs/en.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">American Chemical Society (ACS)</a>, i ricercatori hanno pubblicato un <a href="https://pubs.acs.org/doi/10.1021/acsnano.8b00416" target="_blank" rel="noopener noreferrer">articolo</a>&nbsp;sulla rivista «ACS Nano» che racconta di una cella solare ibrida in grado di generare energia dalle gocce di pioggia – visto che le celle solari hanno prestazioni drammaticamente ridotte nelle giornate piovose, l&#8217;idea di trovare un modo per non farle smettere di produrre energia è davvero molto interessante.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">A tal fine, una cella solare al silicio è stata integrata con un nanogeneratore triboelettrico (TENG), tramite un elettrodo che riuscisse a raccogliere energia sia dalla luce solare che dalle gocce di pioggia.</p>
<p style="text-align: justify;">ACS ha rivelato che già una ricerca precedente aveva tentato l&#8217;impresa, creando una cella solare ibrida di questo tipo, ma che ne erano venuti fuori dispositivi complicati da produrre e anche molto ingombranti da trasportare. Le nuove ricerche, invece, hanno migliorato il sistema. Grazie a una texture aggiuntiva fatta di due polimeri, si sono aumentate le prestazioni TENG del materiale che risponde bene sia quando le gocce d&#8217;acqua lo toccano che quando poi cadono via. E, poiché i polimeri sono trasparenti, la cella solare può ancora generare energia dalla luce solare, oltre che dalla pioggia.<br />Una scoperta davvero interessante che ha coinvolto ricercatori provenienti da quattro diverse organizzazioni: il Jiangsu Key Laboratory for Carbon-Based Functional Materials and Devices; l&#8217;<a href="http://funsom.suda.edu.cn/funsomen/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Institute of Functional Nano &amp; Soft Materials</a>; il Joint International Research Laboratory of Carbon-Based Functional Materials and Devices e la <a href="http://eng.suda.edu.cn/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Soochow University</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;avanzamento dell&#8217;energia fotovoltaica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Mar 2018 08:07:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solare]]></category>
		<category><![CDATA[Costo]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli solari]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il costo dei pannelli solari ad alta efficienza è diminuito del 37% nel 2017 Nel 2017, a quanto raccontano i dati raccolti dall&#8217;EIA (Energy Information Administration) il prezzo dei pannelli solari ad alta efficienza è sceso del 37,5%: una notizia molto interessante se la si guarda gettando una luce sul contesto della tecnologia che riguarda. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35653" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_pannelli_solari.jpg" alt="" width="800" height="454" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_pannelli_solari.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_pannelli_solari-300x170.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_pannelli_solari-768x436.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Il costo dei pannelli solari ad alta efficienza è diminuito del 37% nel 2017</p>
<p>  <span id="more-35654"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2017, a quanto raccontano i dati raccolti dall&#8217;EIA (<a href="https://www.eia.gov/todayinenergy/detail.php?id=34952" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Energy Information Administration</a>) il prezzo dei pannelli solari ad alta efficienza è sceso del 37,5%: una notizia molto interessante se la si guarda gettando una luce sul contesto della tecnologia che riguarda.</p>
<p style="text-align: justify;">Il calo dei prezzi, infatti, è guidato da diversi fattori, tra cui le richieste di una maggiore efficienza, così come gli investimenti statali cinesi nella produzione di pannelli solari con una maggiore efficienza. Il cambiamento è anche il risultato di un mutamento tecnologico in quanto i pannelli solari policristallini hanno ceduto il passo ai monocristallini, che sono almeno il 10% più efficienti e solo il 6% più costosi. <br />La differenza principale tra i pannelli solari monocristallini e policristallini è nella struttura del silicio, in come esso viene modellato nel pannello: nel primo caso, sono le barre a formare i wafer; mentre nel secondo caso il silicio viene fuso.</p>
<p style="text-align: justify;">Il paradosso è che il processo per creare i pannelli solari monocristallini è stato inventato nel 1918 e quindi i primi pannelli avevano tutti questo design. Solo in seguito a una serie di ricerche fatte durante la crisi petrolifera negli anni &#8217;70, un ricercatore della <a href="http://corporate.exxonmobil.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Exxon</a>&nbsp;scoprì la soluzione policristallina, che ai tempi aveva una fabbricazione a costi inferiori. Solo di recente questa produzione ha mostrato i suoi costi nascosti e si è assistito al ritorno dei monocristallini, che hanno mostrato la loro maggiore efficienza e il loro minor prezzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli analisti prevedono che il 2018 potrebbe essere l&#8217;anno in cui i pannelli solari monocristallini faranno il sorpasso, diventando la maggioranza dei pannelli solari prodotti in tutto il mondo.</p>
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