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	<title>paesi bassi &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Una foglia artificiale per creare medicine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2019 19:44:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solare]]></category>
		<category><![CDATA[antiparassitario]]></category>
		<category><![CDATA[artemisinina antimalarica]]></category>
		<category><![CDATA[dispositivo solare]]></category>
		<category><![CDATA[foglia]]></category>
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		<category><![CDATA[paesi bassi]]></category>
		<category><![CDATA[reattore solare]]></category>
		<category><![CDATA[reazione chimica]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scienziati hanno creato un dispositivo solare che ha l&#8217;aspetto di una foglia e l&#8217;obiettivo di produrre farmaci in maniera sostenibile Alcuni scienziati nei Paesi Bassi hanno sviluppato un reattore solare curiosamente simile a una foglia, che non si limita ad avere l&#8217;aspetto di una foglia ma ne copia anche il funzionamento. Infatti, mettendo sostanze [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38412" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Foglia_solare_CUT.jpg" alt="" width="800" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Foglia_solare_CUT.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Foglia_solare_CUT-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Foglia_solare_CUT-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Gli scienziati hanno creato un dispositivo solare che ha l&#8217;aspetto di una foglia e l&#8217;obiettivo di produrre farmaci in maniera sostenibile</p>
<p>  <span id="more-38413"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni scienziati nei Paesi Bassi hanno sviluppato un <strong>reattore solare curiosamente simile a una foglia</strong>, che non si limita ad avere l&#8217;aspetto di una foglia ma ne copia anche il funzionamento. Infatti, mettendo sostanze chimiche nei microcanali della foglia artificiale (che assomigliano alle vene di una foglia reale) ed esponendola alla luce solare, <strong>si genera una reazione chimica, che riesce a creare delle medicine</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/anie.201908553" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>, pubblicato sulla rivista <em>Angewandte</em>, spiega come, grazie a questa innovazione, si potrebbe essere in grado di produrre medicinali a basso costo ovunque, visto che si sfrutterebbe la luce solare e visto che il reattore può essere facilmente ridimensionato e utilizzato per una grande gamma di reazioni chimiche, possibili in condizioni climatiche variabili.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">I canali ultrasottili delle foglie sono fatti in <em>plexiglas</em>, un materiale economico e facile da produrre che ha anche un ottimo indice di rifrazione, ha spiegato Timothy Noël, capo ricercatore del <em>team</em>, sul <a href="https://www.tue.nl/en/news/news-overview/artificial-leaf-produces-medicine-using-sunlight-for-the-first-time/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito web</a>&nbsp;della <em>Eindhoven University of Technology</em>. Ed è anche grazie a questo che gli scienziati sono riusciti a far sì che il reattore producesse effettivamente due tipi di medicinali, l&#8217;<strong>artemisinina antimalarica</strong> e l&#8217;<strong>ascaridolo (un antiparassitario)</strong>, mostrando in questo modo che questa tecnologia sembra pronta per l&#8217;uso: Noël si dice convinto che dovrebbero essere in grado di eseguire una sperimentazione commerciale di questa tecnologia entro un anno.</p>
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		<title>Una funivia per Amsterdam</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jul 2018 10:33:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Amsterdam]]></category>
		<category><![CDATA[funivia]]></category>
		<category><![CDATA[mezzi]]></category>
		<category><![CDATA[paesi bassi]]></category>
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					<description><![CDATA[UNStudio progetta una funivia come metodo di trasporto del futuro per la capitale dei Paesi Bassi Lo studio di architettura olandese UNStudio&#160;ha presentato i progetti per la funivia IJbaan, un sistema di trasporto pubblico che collega Amsterdam ovest con Amsterdam Noord/NDSM. La funivia si estende per poco meno di un chilometro e mezzo, ma può [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36781" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_funiviaadamsterdam.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_funiviaadamsterdam.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_funiviaadamsterdam-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_funiviaadamsterdam-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>UNStudio progetta una funivia come metodo di trasporto del futuro per la capitale dei Paesi Bassi</p>
<p>  <span id="more-36782"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio di architettura olandese <a href="https://www.unstudio.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">UNStudio</a>&nbsp;ha presentato i progetti per la funivia IJbaan, un sistema di trasporto pubblico che collega Amsterdam ovest con Amsterdam Noord/NDSM. La funivia si estende per poco meno di un chilometro e mezzo, ma può essere facilmente ampliata in futuro, se necessario.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo progetto è stato commissionato dalla <a href="http://www.ijbaan.nl/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">IJbaan</a>, un movimento popolare di base inizialmente avviato nel 2014 come campagna di crowdfunding, ma ora sostenuto anche dal Comune di Amsterdam. L&#8217;iniziativa mira a creare un sistema di trasporto che possa creare una connessione che attraversi la baia di IJ, entro il 2025 – 750° anniversario dalla nascita di Amsterdam.<br />La funivia, almeno nella prima fase, sarà composta da due stazioni: NDSM Marina a nord e Minervahaven a sud, con tre piloni di supporto, con altezze variabili e ispirati al passato industriale della città.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste torri non saranno visibili dal famoso anello dei canali di Amsterdam, in modo da rispettare i limiti di altezza stabiliti per questo Patrimonio Mondiale dell&#8217;UNESCO.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sistema impiegherà 4,6 minuti per completare un viaggio ad una velocità media di circa 21,6 Km all&#8217;ora. Le cabine passeggeri potranno ospitare dai 32 ai 37 passeggeri, mentre le cabine adibite al carico delle biciclette potranno contenerne da quattro a sei.</p>
<p style="text-align: justify;">Le stazioni della funivia, invece, non saranno concepite solo come un nodo di trasporto ma come vere e proprie destinazioni, punti di incontro – nel Minervastatation la crescita del quartiere verrà festeggiata con la creazione di una piazza urbana sull&#8217;acqua con ristoranti e bar, mentre nella stazione NDSM Marine, sulla sponda opposta, ci sarà un viatico culturale per raggiungere la parte nord della città, con fermate dell&#8217;autobus, parcheggi per biciclette e punto panoramico.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ci resta che attendere per vedere la realizzazione di questo progetto.</p>
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		<title>In Olanda per conoscere da vicino i primati</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/in-olanda-per-conoscere-da-vicino-i-primati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2014 09:50:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Apenheul]]></category>
		<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[paesi bassi]]></category>
		<category><![CDATA[parco]]></category>
		<category><![CDATA[primati]]></category>
		<category><![CDATA[scimmie]]></category>
		<category><![CDATA[Wim Mager]]></category>
		<category><![CDATA[Zoo]]></category>
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					<description><![CDATA[In Olanda per conoscere da vicino i primati Ad Apenheul, nei Paesi Bassi, esiste un parco dove le scimmie vivono libere e serene. Ma attenti alle borse! Se amate le scimmie ma non potete fare un viaggio in paesi lontani dovreste visitare almeno il parco dei primati di Apenheul, nei Paesi Bassi. Fondato da Wim [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-19401" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_ambientetest_scimmie_060-11941-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">In Olanda per conoscere da vicino i primati</p>
<p class="MsoNormal">Ad <strong>Apenheul</strong>, nei Paesi Bassi, esiste un <strong>parco</strong> dove le scimmie vivono libere e serene. Ma attenti alle borse!</p>
<p>  <span id="more-19402"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Se amate le <a href="https://www.ecoseven.net//?p=8676"><strong>scimmie</strong></a> ma non potete fare un viaggio in paesi lontani dovreste visitare almeno il <strong>parco dei primati di Apenheul</strong>, nei Paesi Bassi.</p>
<p class="MsoNormal">Fondato da Wim Mager, fotografo di Rotterdam, il Parco nasce nel 1971. L’idea è quella di creare uno zoo ‘rivoluzionario’ capace di garantire a tutti gli ospiti di vivere in un ambiente il più possibile vicino a quello naturale, favorendo comportamenti e abitudini che gli animali avrebbero anche in libertà. Così le <strong>scimmie</strong> di <strong>Apenheul</strong> vivono libere, in gruppi e si riproducono liberamente. Spesso si avvicinano curiose ai visitatori. Il parco consiglia infatti di fare attenzione alle borse che le scimmie sanno aprire con abilità alla ricerca di cibo!</p>
<p class="MsoNormal">All’inizio <strong>Apenheul</strong> ospitava solo poche specie di scimmie di piccole dimensioni. Nel 1976 sono arrivati i gorilla e già nel 1979 sono nati dei piccoli. Oggi le specie ospitate sono moltissime: da piccolissime scimmiette di 100 grammi agli enormi gorilla di 200 chili. Moltissimi primatologi oggi si recano ad Apenheul per studiare il comportamento dei primati.</p>
<p class="MsoNormal">“I primati di Apenheul sono gli ambasciatori dei loro parenti selvatici – si legge sul sito del parco – Il nostro (e il loro) obiettivo è quello di trasmettere l’amore per la natura”.</p>
<p>Il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=7985"><strong>parco dei primati</strong></a> è aperto da aprile ad a ottobre e si trova a circa un’ora d’auto da Amsterdam. Ci si può arrivare anche con i mezzi pubblici, c’è un autobus dalla stazione di Apeldoorn ogni 15 minuti.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Apenheul</strong> è una fondazione e si sostiene con gli ingressi dei visitatori. Il biglietto per gli adulti costa 20 euro, i bambini fino a due anni non pagano, da 3 a 12 il biglietto costa 17,50 euro. Il consiglio è organizzare al più presto un viaggio nei Paesi Bassi e non perdere l’occasione di vedere da vicino questi fantastici animali.</p>
<p class="MsoNormal">ac</p>
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