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	<title>Ovaie &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Il rapporto della qualità dell&#8217;aria con le nostre ovaie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jul 2019 14:43:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[fertilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un recente studio fatto da scienziati italiani, l&#8217;inquinamento potrebbe far diminuire la capacità riproduttiva delle donne L&#8217;inquinamento atmosferico non colpisce solo i polmoni: a dirlo è una nuova ricerca presentata all&#8217;assemblea annuale dell&#8217;European Society of Human Reproduction and Embryology che suggerisce che la cattiva qualità dell&#8217;aria potrebbe essere collegata a una diminuzione della riserva [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37888" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_girl-1026246_1280.jpg" alt="inquinamento e ovaie" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_girl-1026246_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_girl-1026246_1280-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_girl-1026246_1280-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><img decoding="async" class=" size-full wp-image-37888" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/07/images_girl-1026246_1280.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_girl-1026246_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_girl-1026246_1280-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_girl-1026246_1280-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h2>Secondo un recente studio fatto da scienziati italiani, l&#8217;inquinamento potrebbe far diminuire la capacità riproduttiva delle donne</h2>
<p><span id="more-37889"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=20413:per-combattere-l-inquinamento-dobbiamo-conoscerlo&amp;catid=69&amp;Itemid=2429" target="_blank" rel="noopener noreferrer">inquinamento</a> atmosferico non colpisce solo i polmoni: a dirlo è <a href="https://www.eshre.eu/ESHRE2019/Media/2019-Press-releases/La-Marca" target="_blank" rel="noopener noreferrer">una nuova ricerca</a> presentata all&#8217;assemblea annuale dell&#8217;European Society of Human Reproduction and Embryology che suggerisce che la cattiva qualità dell&#8217;aria potrebbe essere collegata a una diminuzione della riserva ovarica nelle donne.</p>
<p style="text-align: justify;">È noto da tempo che i fattori ambientali hanno un impatto sui nostri sistemi riproduttivi e sono molti gli studi che hanno collegato il basso numero di spermatozoi con gli indicatori ambientali: sono invece molti meno gli studi che si sono occupati della connessione tra inquinamento e situazione riproduttiva femminile.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa ricerca, presentata dal professor Antonio La Marca dell&#8217;<a href="https://www.unimore.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Università di Modena e Reggio Emilia</a>, è la primo a considerare il numero delle uova e non solo la fertilità. I ricercatori italiani hanno raccolto campioni di ormoni da 1.300 donne del nostro paese e hanno confrontato i loro livelli dell&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ormone_antimulleriano" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ormone AMH</a> con quelli della qualità dell&#8217;aria. L&#8217;ormone AMH segnala in genere le riserve ovariche di una donna, ma c&#8217;è da specificare che risente anche di fattori come l&#8217;età, la genetica e le sue abitudini (per esempio, il fumo).</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che è stato scoperto è che livelli più bassi di questo ormone erano associati a più alti indici di inquinamento atmosferico: ciò ha suggerito che quest&#8217;ultimo potrebbe essere collegato a un numero inferiore di uova nelle ovaie.<br />
«Vivere in un&#8217;area associata ad alti livelli di inquinanti atmosferici nel nostro studio ha mostrato un aumento del rischio della riduzione della riserva ovarica di un fattore due o tre», ha affermato il professor La Marca. Altri studi hanno correlato la qualità dell&#8217;aria con la salute riproduttiva delle donne, tra cui uno studio che collega l&#8217;inquinamento con i cicli mestruali irregolari e un altro che collega l&#8217;inquinamento da ozono con una diminuzione della fertilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono necessarie ulteriori ricerche per chiarire i risultati e determinare se si tratta di un effetto temporaneo o permanente.</p>
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		<title>Amianto, talco e tumore alle ovaie</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/amianto-talco-e-tumore-alle-ovaie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jun 2018 10:25:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[absesto]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[Ovaie]]></category>
		<category><![CDATA[talco]]></category>
		<category><![CDATA[tumore]]></category>
		<category><![CDATA[tumore ovarico]]></category>
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					<description><![CDATA[L’amianto e il talco contaminato sono due potenziali fattori cancerogeni per le ovaie Le ovaie sono due ghiandole grandi quasi come due noci, connesse dalle tube e poste a destra e a sinistra dell&#8217;utero. Sono deputate alla produzione degli ormoni sessuali e degli ovociti per la riproduzione. Il tumore alle ovaie è causato da fattori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36538" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/06/images_tumoreovaricoamianto.jpg" alt="" width="799" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_tumoreovaricoamianto.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_tumoreovaricoamianto-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_tumoreovaricoamianto-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>L’amianto e il talco contaminato sono due potenziali fattori cancerogeni per le ovaie</p>
<p>  <span id="more-36539"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Le ovaie sono due ghiandole grandi quasi come due noci, connesse dalle tube e poste a destra e a sinistra dell&#8217;utero. Sono deputate alla produzione degli ormoni sessuali e degli ovociti per la riproduzione. Il tumore alle ovaie <a href="https://www.ecoseven.net//?p=35699" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è causato da fattori genetici</a>, dallo stile di vita, ma anche dall&#8217;esposizione ad agenti cancerogeni, come l&#8217;amianto (asbesto) e il talco.</p>
<p style="text-align: justify;">Il talco allo stato puro è un silicato di magnesio idrato molto usato per la fabbricazione della gomma, della carta, delle vernici, degli insetticidi, della ceramica, dei prodotti igienici e cosmetici. Deriva dalla trasformazione metamorfica di rocce che può condurre alla formazione di differenti varietà di asbesto dei gruppi anfibolo e serpentino, che, a sua volta, può presentare una componente fibrosa costituita da antofillite, tremolite e/o crisotilo.</p>
<p style="text-align: justify;">Esperimenti sui ratti hanno dimostrato che il talco è capace di indurre la comparsa di una fibrosi polmonare e varie indagini svolte da Kleinfeld et al. (1974) hanno messo in luce che i lavoratori di New York esposti per quindici o più anni all’inalazione di talco commerciale hanno presentato una significativa incidenza di pneumoconiosi e di neoplasie dell’apparato respiratorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando parliamo di ovaie, però, abbiamo un fattore di rischio solo nel caso si abbia a che fare <a href="https://www.airc.it/cancro/disinformazione/talco-cancro-ovaio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">con talco contaminato da asbesto</a> (un minerale già noto per essere all&#8217;origine del mesotelioma pleurico), in grado di sviluppare un mesotelioma primitivo dell’ovaio o un carcinoma ovarico.</p>
<p style="text-align: justify;">L’amianto, o meglio l’asbesto, è un insieme di minerali del gruppo degli inosilicati, appartenente alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli. Secondo l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ci sono abbastanza prove per dire che tutti i tipi di amianto (crisotilo, actinolite, amosite, antofillite, crocidolite e tremolite) siano cancerogeni per l’uomo e in particolare causino mesotelioma, cancro al polmone, laringe e ovaio.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo stesso INAIL ha inserito il tumore alle ovaie nella lista I dell&#8217;INAIL con il fattore di rischio asbesto. Proprio per questo, dev’essere indennizzato dall&#8217;INAIL (risarcimento danni amianto INAIL &#8211; malattia professionale INAIL indennizzo), con riconoscimento della rendita (grado di inabilità a partire dal 16%) o con l&#8217;indennizzo del danno biologico (grado invalidante dal 6% al 15%) e con il rilascio della certificazione di esposizione ad amianto, ex art. comma 7, Legge 257/1992, per ottenere le maggiorazioni contributive esposizione asbesto, per prepensionamento e, per chi è già in pensione per malattia professionale, per rivalutare l’ammontare mensile della pensione.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia, il tumore alle ovaie colpisce in Italia circa 4.500 donne l’anno, con un indice di sopravvivenza del 45%. In caso di diagnosi precoce, l&#8217;indice di sopravvivenza sale all&#8217;85%. Per questo è importante la diagnosi iniziale e la sorveglianza sanitaria delle donne che son state esposte ad amianto e talco contaminato.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="https://www.osservatorioamianto.com/patologie/tumore-alle-ovaie/" target="_blank" rel="noopener">https://www.osservatorioamianto.com/patologie/tumore-alle-ovaie/</a></p>
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		<title>Tumore ovarico tramandato dai padri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2018 09:29:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[ereditarietà]]></category>
		<category><![CDATA[genetica]]></category>
		<category><![CDATA[geni]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo legame genetico rivela che gli uomini possono essere portatori del gene che causa il cancro ovarico alle donne Un nuovo studio, recentemente pubblicato sulla rivista «PLOS Genetics», segna la scoperta di un collegamento mai precedentemente riconosciuto tra il cancro ovarico e un gene sul cromosoma X, rivelando che i geni di un padre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35698" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_Tumoreovarico.jpg" alt="" width="799" height="495" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_Tumoreovarico.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_Tumoreovarico-300x186.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_Tumoreovarico-768x476.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Un nuovo legame genetico rivela che gli uomini possono essere portatori del gene che causa il cancro ovarico alle donne</p>
<p>  <span id="more-35699"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un nuovo studio, recentemente pubblicato sulla rivista «<a href="http://journals.plos.org/plosgenetics/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">PLOS Genetics</a>», segna la scoperta di un collegamento mai precedentemente riconosciuto tra il cancro ovarico e un gene sul cromosoma X, rivelando che i geni di un padre svolgono un ruolo importante nel rischio di cancro ovarico di una donna. Questa ricerca potrebbe cambiare il modo in cui i medici cercano e trattano uno dei tipi più letali di cancro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il gene, chiamato MAGEC3, è ancora sotto indagine da parte degli scienziati, anche perché, a quanto pare, una versione «normale» di questo gene, in realtà, è protettiva contro la formazione dei tumori; mentre le sue mutazioni possono provocare la crescita incontrollata e la riproduzione delle cellule, portando al cancro.<br />Il cancro ovarico è una malattia davvero molto importante: nel 2015, ci sono stati circa 1,5 milioni di casi in tutto il mondo e oltre 161.000 morti, facendolo diventare così l&#8217;ottava causa di morte per cancro. È un tumore silenzioso, difficile da rilevare e da prevedere – hanno detto gli scienziati.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio ha identificato il gene confrontando più di 3.000 coppie di nonna/nipote dal <a href="http://ovariancancer.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Familial Ovarian Cancer Registry</a>&nbsp;del Roswell Park Cancer Institute di Buffalo, New York – che contiene oltre 50.000 partecipanti provenienti da oltre 2.600 famiglie con una storia di cancro ovarico.<br />Gli scienziati hanno teorizzato che, poiché le donne hanno due cromosomi X e gli uomini ne hanno solo uno, un gene mutato sul cromosoma X sarebbe condiviso il doppio delle volte tra le coppie di nonna/nipote paterne rispetto a quelle materne. Hanno scoperto che le donne le cui nonne paterne avevano il cancro alle ovaie avevano il doppio delle probabilità di sviluppare il cancro ovarico rispetto a quelle che avevano le nonne materne affette da tale tumore – mantenendo coerenza con la teoria che il gene responsabile era sul cromosoma X.<br />Complessivamente, il 28,4% delle nipoti nelle coppie paterne ha sviluppato il cancro ovarico, rispetto al 13,9% delle nipoti nelle coppie materne.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>La povere di talco è cancerogena?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/la-povere-di-talco-e-cancerogena/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Feb 2016 10:44:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[Ovaie]]></category>
		<category><![CDATA[talco]]></category>
		<category><![CDATA[tumore]]></category>
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					<description><![CDATA[La condanna della Johnson &#38; Johnson riapre il dibattito sulla pericolosità del talco Alcuni giorni fa, negli Stati Uniti, la Johnson &#38; Johnson h pagato un risarcimento di 72 milioni di dollari alla famiglia di una donna deceduta a causa di cancro alle ovaie.  Secondo i giudici, la causa sarebbe da cercarsi nei prodotti contenenti polvere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30863" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/02/images_igallery_resized_ambientetest_Talco_cancerogeno-17722-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La condanna della <span style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;">Johnson &amp; Johnson riapre il dibattito sulla pericolosità del talco<br /></span></p>
<p>  <span id="more-30864"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Alcuni giorni fa, negli Stati Uniti, la Johnson &amp; Johnson h pagato un risarcimento di 72 milioni di dollari alla famiglia di una donna deceduta a causa di cancro alle ovaie. </span></span></p>
<p>Secondo i giudici, la causa sarebbe da cercarsi nei prodotti contenenti polvere di talco dell’azienda statunitense.</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">La tesi dell’accusa è molto diretta: Johnson &amp; Johnson era a conoscenza dei possibili rischi legati all&#8217;utilizzo di prodotti contenenti talco per l&#8217;igiene intima, ma non ha avvisato i suoi clienti.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Quindi la polvere di talco, che deriva dall’omonimo minerale, è cancerogena? Le ricerche non indicano un responso chiaro.</span></p>
<p>Potrebbe, in line di principio, se utilizzato nell’igiene intima, arrivare fino alle ovaie e causare un’infiammazione; un’infiammazione è un fattore di rischio. Però è poco per stabilire un’equazione talco-tumore.</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Secondo l’<a href="http://monographs.iarc.fr/ENG/Classification/latest_classif.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer">International Agency for Research on Cancer</a>, agenzia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il talco (purché non contenga amianto!) se utilizzato nell’aera genitale ha un coefficiente di rischio ‘2B’. Cosa significa?</span></p>
<p>Per l’OMS rappresenta un agente per il quale esiste la possibilità di carcinogenicità per gli esseri umani ma non esistono prove sufficienti in merito.</p>
<p>Il primo ricercatore a ipotizzare questa relazione tra talco e tumore fu Daniel Cramer, epidemiologo della Harvard University, nel 1982; una tesi che ha portato avanti anche in <a href="http://journals.lww.com/epidem/pages/articleviewer.aspx?year=9000&amp;issue=00000&amp;article=99086&amp;type=abstract" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studi più recenti</a>.</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Una delle difficoltà di questi studi è riuscire a stabilire con precisione frequenza e quantità d’uso dei prodotti incriminati. Servirebbero più studi che considerino uno spazio di tempo molto ampio con dei gruppi di controllo.</span></p>
<p>Quindi una risposta precisa non c’è ancora, nel dubbio possiamo anche farne a meno dato che non è fondamentale per garantire l’igiene.</p>
<p><a href="scienze/scienze-della-salute/come-prevenire-il-cancro-alle-ovaie%20" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Al nono posto tra le forme tumorali, il cancro alle ovaie miete vittime a tutte le età. Ecco i nostri consigli per prevenire il cancro alle ovaie</a>.</p>
<p> </p>
<p> </p>
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