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	<title>ossidazione &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>I benefici del caffè</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2018 07:43:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[antiossidanti]]></category>
		<category><![CDATA[caffè]]></category>
		<category><![CDATA[coffee]]></category>
		<category><![CDATA[longevità]]></category>
		<category><![CDATA[ossidazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo studio si schiera dalla parte del caffè: berlo fa vivere tutti più a lungo Ogni volta che beviamo un caffè c&#8217;è sempre qualcuno pronto a chiederci: «Quanti ne hai presi oggi?»; noi stessi molto spesso ci chiediamo se non stiamo esagerando, se non finiremo a starci male. Eppure il caffè è un elemento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-36919" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_berecaffeallunga.vita_.jpg" alt="" width="800" height="403" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_berecaffeallunga.vita_.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_berecaffeallunga.vita_-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_berecaffeallunga.vita_-768x387.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h2>Un nuovo studio si schiera dalla parte del caffè: berlo fa vivere tutti più a lungo</h2>
<p><span id="more-36920"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ogni volta che beviamo un caffè c&#8217;è sempre qualcuno pronto a chiederci: «Quanti ne hai presi oggi?»; noi stessi molto spesso ci chiediamo se non stiamo esagerando, se non finiremo a starci male. Eppure il caffè è un elemento immancabile nella vita della maggior parte delle persone, che lo usano come grimaldello per far partire la giornata e poi come elisir per permettere alla stessa di andare avanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il punto è facciamo bene o facciamo male a berlo?<a href="https://jamanetwork.com/journals/jamainternalmedicine/article-abstract/2686145" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><br />
</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://jamanetwork.com/journals/jamainternalmedicine/article-abstract/2686145" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Secondo un nuovo studio</a>, pubblicato recentemente sulla rivista «JAMA Internal Medicine», facciamo bene, visto che il caffè è una bevanda salutare e i suoi benefici, sempre più evidenti, superano i possibili problemi che può creare. I ricercatori, infatti, hanno concluso che il consumo di caffè è legato a un minor rischio di morte prematura.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio ha coinvolto quasi 500.000 persone – di età compresa tra i 38 e i 73 anni – nel Regno Unito e si è districato tra diverse tipologie di caffè (caffè macinato, caffè istantaneo, decaffeinato), ha valutato non solo persone con un elevato consumo di questa bevanda, ma ha incluso anche chi aveva disturbi genetici che influenzavano il metabolismo della caffeina.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche altre ricerche precedenti avevano trovato collegamenti tra il bere caffè e un rischio ridotto di malattie gravi – tra cui malattie cardiovascolari e diabete, nonché mortalità in genere – ma nessuna era riuscita a dissipare le preoccupazioni sul consumo eccessivo di caffè, specialmente per le persone con varianti genetiche che influenzano il metabolismo della caffeina, appunto. Si sospettava che le persone che metabolizzano il caffè più lentamente potevano avere un rischio più elevato di problemi cardiovascolari e invece lo studio è arrivato a concludere che il consumo di caffè era associato a un rischio significativamente più basso di morte precoce in entrambi sia per quelli che metabolizzano velocemente che per quelli che metabolizzano lentamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Persino quelli che bevono più di otto caffè al giorno sono al sicuro.</p>
<p style="text-align: justify;">I benefici, secondo i ricercatori, si trovano nel chicco, ricco di antiossidanti, non nella caffeina. Ma sono lì, a portata di tazza.</p>
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		<title>Mangiare a metà pomeriggio? Ottima idea!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2018 07:54:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cena]]></category>
		<category><![CDATA[digiuno]]></category>
		<category><![CDATA[glicemia]]></category>
		<category><![CDATA[ossidazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Non è importante cosa introduci nel tuo corpo, ma anche quando lo fai Il ricercatori dell’Università di Alabama a Birmingham (UAB) hanno condotto uno studio sull’alimentazione, scoprendo che il digiuno può causare miglioramenti significativi della glicemia, della pressione e dello stress ossidativo. &#8220;Sappiamo che il digiuno, condotto a intermittenza, migliora il metabolismo e la salute&#8221;, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36857" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_digiunoafasceroar.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_digiunoafasceroar.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_digiunoafasceroar-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_digiunoafasceroar-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3>Non è importante cosa introduci nel tuo corpo, ma anche quando lo fai</h3>
<p><span id="more-36858"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il ricercatori dell’Università di Alabama a Birmingham (UAB) hanno condotto uno studio sull’alimentazione, scoprendo che il digiuno può causare miglioramenti significativi della glicemia, della pressione e dello stress ossidativo.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Sappiamo che il digiuno, condotto a intermittenza, migliora il metabolismo e la salute&#8221;, ha detto Courtney Peterson, assistente professore presso il Dipartimento di Scienze della Nutrizione dell&#8217;UAB e uno dei ricercatori dello studio. &#8220;Tuttavia, non sapevamo se questi effetti dipendessero dalla <a href="scienze/scienze-della-salute/mangiare-di-meno-per-vivere-piu-a-lungo.html?highlight=WyJtYW5naWFyZSJd" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quantità di cibo introdotto</a> o dalla perdita di peso”.</p>
<p style="text-align: justify;">Peterson e il suo team hanno deciso di testare gli effetti dell&#8217;alimentazione “a tempo limitato” (eTRF): secondo questo metodo, una persona è autorizzata a mangiare solo entro un determinato periodo (di solito 10 ore o meno) ogni giorno. La cena, così, avviene a metà pomeriggio e il resto della giornata viene dedicato al digiuno.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno reclutato otto uomini prediabetici, a cui è stato detto di seguire l&#8217;eTRF per cinque settimane e di mangiare normalmente per altre cinque settimane. Nel programma eTRF, i soggetti hanno mangiato entro un periodo di sei ore (tra le 6:30 e le 8:30 e non oltre le tre del pomeriggio) e hanno digiunato per le restanti 18 ore. Nel periodo di “dieta normale”, invece, gli uomini potevano mangiare i loro pasti nell&#8217;arco delle 12 ore. Ovviamente tutti ricevevano sempre gli stessi alimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Peterson e i suoi colleghi <a href="https://www.uab.edu/news/research/item/9433-etrf-improves-blood-sugar-control-and-blood-pressure-pilot-study-says" target="_blank" rel="noopener noreferrer">hanno scoperto</a> che l’eTRF portava a una migliore sensibilità all&#8217;insulina, che portava a un migliore controllo della glicemia. Abbassava anche la pressione sanguigna e lo stress ossidativo, così come i livelli di appetito, specialmente la sera.</p>
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