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	<title>Orto Botanico &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Patrimoni Unesco: 1997, l&#8217;Orto botanico di Padova</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2021 06:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Siti Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro campo]]></category>
		<category><![CDATA[Orto Botanico]]></category>
		<category><![CDATA[Orto botanico di Padova]]></category>
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					<description><![CDATA[Viaggio tra i Patrimoni Unesco in Italia Padova, piccolo centro accademico e culturale del Veneto, vide il suo sviluppo sia territoriale che economico nell’ epoca medievale. Il Trecento, in particolare,  fu il secolo d’oro della città, grazie anche all’illuminata signoria dei Da Carrara che determinò, in gran parte, lo straordinario sviluppo artistico e culturale e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3></h3>
<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-125163" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/06/lake-2420069_1280.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/06/lake-2420069_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/06/lake-2420069_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/06/lake-2420069_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/06/lake-2420069_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Viaggio tra i Patrimoni Unesco in Italia</h3>
<p><span id="more-108830"></span></p>
<p><strong>Padova</strong>, piccolo centro accademico e culturale del <a href="https://www.ecoseven.net/viaggiare/itinerari/ricomincio-da-te-italia-itinerari-di-viaggio-tra-le-regioni-della-penisola-il-veneto/">Veneto</a>, vide il suo sviluppo sia territoriale che economico nell’ epoca medievale.</p>
<p>Il Trecento, in particolare,  fu il secolo d’oro della città, grazie anche all’illuminata signoria dei Da Carrara che determinò, in gran parte, lo straordinario sviluppo artistico e culturale e la potenza politico-militare di Padova.</p>
<p>A questo periodo risalgono i numerosi castelli e la strutturazione definitiva delle città murate, mentre <strong>nel 1405 Padova divenne parte della Repubblica di San Marco</strong> e il suo territorio conobbe l’insediamento stabile delle migliori famiglie veneziane nelle sue città e campagne.</p>
<h4>Ma è il 1545 l’anno che la città di Padova può ricordare in modo significativo, proprio perché, in questo periodo, l’Università cittadina creò il primo giardino botanico del mondo.</h4>
<p>L&#8217;ateneo padovano, fondato nel 1222, era già largamente famoso per lo studio delle piante, in particolar modo per l&#8217;applicazione di queste alle scienze mediche e farmacologiche.</p>
<p>All’epoca della sua istituzione, l’orto botanico era interamente dedicato alla coltivazione di piante medicinali, che allora rappresentavano la principale risorsa terapeutica ed entravano nella composizione della quasi totalità dei medicamenti.</p>
<p>La creazione di un orto botanico medicinale rappresentò così un notevole salto di qualità nella didattica e segnò l’inizio dell’applicazione del metodo sperimentale nel campo della botanica.</p>
<h4>L’<strong>Orto Botanico di Padova </strong>è il più antico del mondo e rappresenta la nascita  della scienza botanica, degli scambi scientifici e della comprensione del rapporto tra natura e cultura.</h4>
<p>Situato in un’area di circa 2,2 ettari  nei pressi del Prato della Valle, <a href="http://whc.unesco.org/en/list/824" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è stato dichiarato Patrimonio UNESCO nel 1997</a>, in considerazione della rilevante attività culturale svolta ininterrottamente per quasi mezzo millennio.</p>
<p>Fin dalla sua fondazione, infatti, e da più di cinque secoli, <strong>l’Orto fu al centro di una fitta rete di relazioni internazionali</strong>, con intensi scambi di piante, semi e di materiale scientifico di ogni tipo, offrendo un prezioso contributo allo sviluppo di molte discipline scientifiche moderne, in particolare botanica, medicina, ecologia e farmacia.</p>
<p>L’Orto divenne anche un importante centro di studio e di ricerca all’avanguardia nella coltivazione e acclimatazione di piante esotiche. Fu così che a Padova furono coltivate, per la prima volta in Italia e in alcuni casi anche in Europa, questa specie di piante  oggi molto diffuse.</p>
<p>Questo particolare ambiente conserva ancora la sua struttura originale, una trama centrale circolare che simboleggia il mondo, circondata da un anello d&#8217;acqua che rappresenta l&#8217;oceano. La planimetria rappresenta un cerchio perfetto con un grande quadrato inscritto, suddiviso in quattro unità da percorsi ortogonali, orientati secondo i principali punti cardinali.</p>
<p>Nel 1704 furono ridisegnati i quattro ingressi e i cancelli che conducevano ai cerchi interni furono posizionati su otto pilastri e sormontati da quattro coppie di piante in ferro battuto. Durante la prima metà del XVIII secolo fu completata la balaustra, che correva lungo la sommità del muro circolare lungo 250 metri. Successivamente furono aggiunti altri elementi, alcuni architettonici e altri pratici, tra cui impianti di pompaggio e serre, ma la sua autenticità è rimasta praticamente inalterata nel tempo.</p>
<h4>L&#8217;Orto Botanico di Padova, inoltre, ospita due importanti collezioni, l’erbario ed una biblioteca che contiene oltre 50.000 volumi e manoscritti di importanza storica e bibliografica.</h4>
<p>Nel giardino sono tradizionalmente collezionate e coltivate piante rare e attualmente, insieme a collezioni tematiche, si trovano circa 6000 specie, ordinate secondo criteri sistematici, ecologici ed ambientali.</p>
<p>La pianta più antica dell’Orto Botanico è la <strong>Palma di San Pietro</strong>, impiantata nel 1585 e nota anche come Palma di Goethe da quando il poeta tedesco, dopo averla ammirata nel 1786, formulò la sua intuizione evolutiva nel &#8220;Saggio sulla metamorfosi delle piante&#8221; pubblicato nel 1790.</p>
<p>L’Orto botanico di Padova ha mantenuto le sue funzioni di centro di ricerca scientifica e di strumento didattico, adeguandole continuamente alle mutate esigenze imposte dal progresso delle discipline scientifiche in generale e di quelle botaniche in particolare.</p>
<h4>Il complesso presenta un alto valore scientifico in termini di sperimentazione, didattica e raccolta, ed esercita una profonda influenza nell’ambiente scientifico, sia nazionale che europeo.</h4>
<p><a href="https://www.patrimoniomondiale.it/?p=21" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L’Orto Botanico di Padova</a> ha rappresentato una fonte di ispirazione per gli studenti stranieri, che numerosi frequentavano l’università padovana, mentre per gli studiosi in viaggio in Italia, rappresentò un modello cui ispirarsi per l’istituzione di strutture analoghe nella loro patria.</p>
<p>Molti altri giardini in Italia e in Europa sono stati realizzati seguendo le pratiche di questo meraviglioso ambiente, che hanno offerto un valore aggiunto agli approcci didattici e scientifici negli studi sulle piante medicinali e nelle discipline correlate.</p>
<p>La proprietà inscritta comprende tutti gli elementi necessari per trasmettere il suo eccezionale valore universale e ha conservato la sua integrità per ciò che riguarda la sua disposizione iniziale e la sua funzione, rimanendo per più di cinque secoli un luogo votato alla ricerca, all&#8217;insegnamento e alla diffusione della scienza.</p>
<p>Alcuni lavori di restauro sono stati eseguiti nel corso dell&#8217;Ottocento e del Novecento nel pieno rispetto delle caratteristiche e dei materiali originari e le modifiche apportate hanno tenuto il passo con gli sviluppi delle teorie e pratiche botaniche.</p>
<p><em><strong>Alessandro Campa</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Anche l’orto botanico di Roma si prepara al Fascination of Plants Day 2017. Ecco il programma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 May 2017 08:41:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Fascination of Plants]]></category>
		<category><![CDATA[Fascination of Plants day]]></category>
		<category><![CDATA[Orto Botanico]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo fine settimana sarà il momento migliore per essere &#8220;stregati&#8221; dalle piante Venerdì 19 e sabato 20 maggio 2017, dalle 10.30 alle 18.30, l’Orto botanico di Roma celebrerà il Fascination of Plants Day 2017. Sarà l’occasione per poter conoscere l’uso dei cereali antichi, la struttura delle piante in vivo e in microscopio, la crescita di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-33808" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/05/images_Orto_Botanico_Roma.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/05/images_Orto_Botanico_Roma.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/05/images_Orto_Botanico_Roma-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/05/images_Orto_Botanico_Roma-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Questo fine settimana sarà il momento migliore per essere &#8220;stregati&#8221; dalle piante</p>
<p>  <span id="more-33809"></span>  </p>
<p>Venerdì 19 e sabato 20 maggio 2017, dalle 10.30 alle 18.30, l’<a href="https://web.uniroma1.it/ortobotanico/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Orto botanico di Roma</a> celebrerà il Fascination of Plants Day 2017.</p>
<p>Sarà l’occasione per poter conoscere l’uso dei cereali antichi, la struttura delle piante in vivo e in microscopio, la crescita di erbe in provetta, ma anche fossili vegetali, e le proprietà dei prodotti agroalimentari che utilizziamo. Si potrà anche partecipare all’essiccazione delle piante, estrarre il Dna dalle foglie e allestire Erbari.</p>
<p>Il Fascination of Plants Day è una manifestazione che ogni due anni si svolge contemporaneamente in tutto il mondo e che rappresenta un’occasione di conoscenza e di approfondimento culturale dei vari aspetti della Botanica.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=33795" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Anche la Rete degli Orti botanici della Lombardia celebra il Fascination of Plant Day: fino al 22 maggio eventi speciali a Milano e negli altri Orti della regione</a>.</p>
<p>Ad esempio potremo conoscere l’uso dei cereali antichi, la struttura delle piante in vivo e in microscopio, la crescita di erbe in provetta, ma anche fossili vegetali, e le proprietà dei prodotti agroalimentari che utilizziamo. E ancora partecipare all’essiccazione delle piante o estrarre il Dna dalle foglie e allestire Erbari. Sono solo alcune delle proposte offerte a chi sceglierà di visitare l’Orto Botanico della Sapienza in occasione della edizione 2017 del Fascination of Plants Day.</p>
<p>I visitatori troveranno ad accoglierli dottorandi, docenti e personale del dipartimento di Biologia ambientale della Sapienza. Forniranno spiegazioni e proporranno percorsi a seconda delle fasce d’età e degli interessi, grazie a un programma molto ricco e variegato, che spazia dalla caccia al tesoro all’approfondimento sulle microtossine.</p>
<p>“La nostra proposta vuole stimolare l’interesse verso l’ambiente vegetale, attraverso un ventaglio di iniziative e di approcci diversi: se per i più grandi le visite guidate saranno arricchite dalle letture itineranti di testi botanici rari, i più piccoli potranno estrarre e visualizzare la clorofilla dagli spinaci, e capire perché faccia bene mangiarne!” &#8211; spiega Maria Maddalena Altamura, docente di Botanica morfo-funzionale – “Non mancherà il teatro, con una rappresentazione tratta dal “Barone Rampante” di Italo Calvino, forse uno dei testi in cui il legame con la natura si esprime maggiormente, e anche un omaggio alla madre dello scrittore, che è stata la prima donna in Italia a laurearsi in Scienze Naturali”.</p>
<p>Durante la manifestazione saranno allestiti pannelli che illustrano le principali ricerche e novità a tema botanico svolte nei vari dipartimenti della Sapienza, ma anche quelle di Roma Tre, del Campus Biomedico e dell’Università della Tuscia, nonché le attività recenti dei principali enti di ricerca del Lazio, come CREA e CNR.<br />Il Fascination of Plants Day nasce sotto l’egida della European Plant Science Organisation ed è un appuntamento biennale, patrocinato dalla Società Botanica Italiana, a cui interviene anche la FAO.</p>
<p></p>
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		<title>Padova: nasce il Giardino della Biodiversita’</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2014 07:20:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[giardino]]></category>
		<category><![CDATA[giardino biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[Orto Botanico]]></category>
		<category><![CDATA[Orto Padova]]></category>
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					<description><![CDATA[Apre al pubblico il 16 Settembre il Giardino della Biodiversita’, una ideale sezione dell’intero pianeta Terra   Dal 16 Settembre, a Padova, aprirà al pubblico il Giardino della Biodiversità, nuova sezione dello storico Orto Botanico dell&#8217;Università di Padova, realizzata per tutelare e diffondere la conoscenza di piante e vegetali sconosciti e a rischio estinzione. Nelle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-20263" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/09/images_igallery_resized_ambientetest_th__1_-12361-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Apre al pubblico il 16 Settembre il Giardino della Biodiversita’, una ideale sezione dell’intero pianeta Terra</p>
<p>  <span id="more-20264"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Dal 16 Settembre, a Padova, aprirà al pubblico il <strong>Giardino della Biodiversità</strong>, nuova sezione dello storico <a href="http://www.ortobotanico.unipd.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Orto Botanico dell&#8217;Università di Padova</strong></a>, realizzata per tutelare e diffondere la conoscenza di piante e vegetali sconosciti e a rischio estinzione.</p>
<p class="MsoNormal">Nelle serre del <strong>Giardino della biodiversit</strong>à viene conservata una ideale sezione del pianeta Terra, all&#8217;Equatore ai Poli, dalle foreste più fitte ai territori desertici, alle paludi ricche di ninfee e altre meravigliose essenze. Oltre alle numerose specie, il nuovo Giardino della Biodiversità si presenta unico al mondo per l&#8217;innovazione dell&#8217;impianto, per la totale autosufficienza di acque e energia, per le soluzioni tecnologiche qui sperimentate anche con il concorso della Nasa.</p>
<p class="MsoNormal">Il <a href="http://www.ortobotanico.unipd.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giardino</strong></a>, come già detto, si trova all’inerno dell’<strong>Orto Botanico dell&#8217;Università di Padova</strong>, che , dal lontano 1545 ha visto passare dai suoi cancelli semi di piante all&#8217;epoca sconosciute in Italia e in Europa e poi da qui diffuse nel continente sino a diventare comuni: la patata, il sesamo, il girasole, tra le molte.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Ancora oggi nell’<strong>orto vegetano</strong> specie rare, altrove minacciate d&#8217;estinzione e altre già scomparse in natura.</p>
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