<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Online &#8211; Ecoseven</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/online/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Fri, 14 Feb 2020 21:03:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Bisogna stare attenti alla propria identità online</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/bisogna-stare-attenti-alla-propria-identita-online/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/bisogna-stare-attenti-alla-propria-identita-online/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 15:44:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[acquirenti]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[marijuana]]></category>
		<category><![CDATA[Online]]></category>
		<category><![CDATA[violazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=39079</guid>

					<description><![CDATA[Scoperta la violazione e il furto dei dati di 30.000 acquirenti di marijuana online Come sappiamo, quello del furto delle nostre informazioni è un tema chiave di questi tempi vissuti più online che offline. Per questo, fanno sempre molta notizia le grandi violazioni che avvengono in questo senso, perché ci ricordano quanto dobbiamo stare attenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-39078" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_gennaio_2020_weed-2517251_1280.jpg" alt="" width="798" height="469" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_gennaio_2020_weed-2517251_1280.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_gennaio_2020_weed-2517251_1280-300x176.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_gennaio_2020_weed-2517251_1280-768x451.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<h2>Scoperta la violazione e il furto dei dati di 30.000 acquirenti di marijuana online</h2>
<p>  <span id="more-39079"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Come sappiamo, <strong>quello del furto delle nostre informazioni è un tema chiave di questi tempi vissuti più online che offline</strong>. Per questo, fanno sempre molta notizia le grandi violazioni che avvengono in questo senso, perché ci ricordano quanto dobbiamo stare attenti ogni volta che scriviamo i nostri dati sensibili da qualche parte. </p>
<p style="text-align: justify;">Un team di ricercatori che si occupa di questioni inerenti la privacy dei dati ha scoperto una grave violazione da parte di una piattaforma che viene utilizzata da più dispensari di marijuana negli Stati Uniti per gestire le vendite, la <a href="https://www.thsuite.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">THSuite</a>&nbsp;– che produce software per questi punti vendita.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il <a href="https://www.vpnmentor.com/blog/report-thsuite-breach/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">report</a>&nbsp;dei ricercatori, pubblicato sul sito vpnMentor,<strong> la violazione ha permesso a questa società di accedere a informazioni su oltre 30.000 acquirenti</strong>, comprese scansioni di documenti di identità, con tanto di foto, rilasciati dal governo e dettagli sulla quantità e sui tipi di prodotti a base di cannabis acquistati.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno trovato un database di archiviazione non protetto di proprietà di THSuite il 24 dicembre 2019. Hanno contattato THSuite il 26 dicembre e prima del 14 gennaio 2020, la violazione è stata chiusa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il post di vpnMentor racconta che il database conteneva 85.000 file e che, nei controlli a campione dei dati, i ricercatori hanno trovato collegamenti principalmente a tre dispensari statunitensi di marijuana – due dei quali vendono rigorosamente marijuana medica – sebbene poi è apparso chiaro che la violazione avesse colpito molti più punti vendita.</p>
<p style="text-align: justify;">«Questo solleva gravi problemi di privacy», hanno scritto i ricercatori. «I pazienti medici hanno il diritto legale di mantenere private le loro informazioni mediche». E anche quelle private.</p>
<p style="text-align: justify;">Come tutti noi, del resto.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/bisogna-stare-attenti-alla-propria-identita-online/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>17</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chi è più a rischio di una dipendenza da gioco?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-naturali/chi-e-piu-a-rischio-di-una-dipendenza-da-gioco/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-naturali/chi-e-piu-a-rischio-di-una-dipendenza-da-gioco/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2019 12:05:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze naturali]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza da gioco]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo picologico]]></category>
		<category><![CDATA[giochi online]]></category>
		<category><![CDATA[introversione]]></category>
		<category><![CDATA[maschile]]></category>
		<category><![CDATA[nevrosi]]></category>
		<category><![CDATA[Online]]></category>
		<category><![CDATA[patologia]]></category>
		<category><![CDATA[patologia psicologica]]></category>
		<category><![CDATA[uomini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=38375</guid>

					<description><![CDATA[Secondo una nuova ricerca, sono gli uomini nevrotici e introversi ad avere un rischio maggiore di incorrere nell&#8217;ossessione dei giochi online Gli scienziati pensano che la dipendenza dai giochi online – una condizione in cui una persona gioca così tanto che il suo giocare diventa un&#8217;ossessione, e quindi un disturbo – sia molto diffusa tra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38374" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Dipendenza_da_gioco_CUT.jpg" alt="" width="803" height="414" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Dipendenza_da_gioco_CUT.jpg 803w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Dipendenza_da_gioco_CUT-300x155.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Dipendenza_da_gioco_CUT-768x396.jpg 768w" sizes="(max-width: 803px) 100vw, 803px" /></p>
<p>Secondo una nuova ricerca, sono gli uomini nevrotici e introversi ad avere un rischio maggiore di incorrere nell&#8217;ossessione dei giochi online</p>
<p>  <span id="more-38375"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Gli scienziati pensano che la <strong>dipendenza dai giochi online</strong> – una condizione in cui una persona gioca così tanto che il suo giocare diventa un&#8217;ossessione, e quindi un disturbo – sia <strong>molto diffusa tra gli uomini introversi, con personalità nevrotiche</strong>. Un profilo, questo, che differisce dai profili che, di solito, si collegano alle dipendenze da droghe o alcool, probabilmente perché il gioco ha a che fare con parti diverse del cervello e fa appello a diversi tipi di persone, rispetto a quelli che abusano di altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/jaoc.12069" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuovo studio</a>,&nbsp;pubblicato sul <em>Journal of Addictions &amp; Offender Counselling</em>, più che concentrarsi su quali giochi online attiravano quali tipo di persone, ha reclutato una serie di giocatori e li ha sottoposti a valutazioni della personalità e a test per il disordine da dipendenza da gioco, e poi gli ha fatto raccontare cosa li spingesse a giocare.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine, i ricercatori hanno scoperto che la dipendenza da gioco era molto più probabile tra <strong>gli uomini</strong> che <strong>avevano ottenuto punteggi più alti in introversione e nevrosi</strong> e che, anche se molti partecipanti avevano riferito di essere motivati a continuare a giocare ai giochi online per l&#8217;aspetto sociale, esisteva una correlazione più forte tra la dipendenza da gioco e le persone che erano motivate a continuare a giocare dalla <strong>voglia di vincere e di ottenere successo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La ricerca in questo particolare settore è molto recente, quindi i ricercatori stanno muovendo i primi passi in questa <strong>nuova patologia</strong>. In un <a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2019/09/190905080051.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a>&nbsp;hanno spiegato che l&#8217;obiettivo è che la comprensione da parte dei medici di questi disturbi legati alla tecnologia aumenti sempre di più, in modo da poter davvero aiutare le persone che ne restano colpite.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-naturali/chi-e-piu-a-rischio-di-una-dipendenza-da-gioco/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>18</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Che cosa? Il WWF vende avorio illegale?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/che-cosa-il-wwf-vende-avorio-illegale/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/che-cosa-il-wwf-vende-avorio-illegale/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2018 06:19:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[avorio]]></category>
		<category><![CDATA[ivory lane]]></category>
		<category><![CDATA[Online]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti fuorilegge]]></category>
		<category><![CDATA[shop]]></category>
		<category><![CDATA[wwf]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=37083</guid>

					<description><![CDATA[Per sensibilizzare sulla problematica del commercio di avorio, il WWF ha crea un finto negozio online che vende prodotti fuorilegge Il WWF ha rivelato che era la loro organizzazione a nascondersi dietro Ivory Lane, un finto rivenditore online che è stato ha lanciato per attirare l&#8217;attenzione sulle legislatura riguardante l&#8217;avorio di Singapore. Infatti, anche se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-37082" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/08/images_sitovenditaavorios.jpg" alt="" width="798" height="398" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_sitovenditaavorios.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_sitovenditaavorios-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_sitovenditaavorios-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<p>Per sensibilizzare sulla problematica del commercio di avorio, il WWF ha crea un finto negozio online che vende prodotti fuorilegge</p>
<p>  <span id="more-37083"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il WWF ha rivelato che era la loro organizzazione a nascondersi dietro <a href="http://www.ivorylane.shop/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ivory Lane</a>, un finto rivenditore online che è stato ha lanciato per attirare l&#8217;attenzione sulle legislatura riguardante l&#8217;avorio di Singapore. Infatti, anche se Singapore ha vietato l&#8217;avorio commerciale nel 1990, il WWF afferma che la legge non è abbastanza restrittiva e che sono molte le scappatoie che facilitano il commercio fuorilegge. Con la creazione di Ivory Lane, il WWF sperava di sensibilizzare le persone su questa problematica.</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica l&#8217;organizzazione ambientalista ha utilizzato <a href="https://www.facebook.com/ivorylanesingapore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un sito e degli account</a>&nbsp;sui social media per simulare la vendita di gioielli vintage, o pre-1990, in avorio. Secondo l&#8217;attuale legge di Singapore, infatti, sarebbe possibile vendere l&#8217;avorio che è entrato nel paese prima del 1990.</p>
<p style="text-align: justify;">La reazione a Ivory Lane è stata immediata, con oltre 65.000 risposte critiche e manifestazioni contrarie, creando un dibattito molto acceso sul commercio delle specie selvatiche, sulla legislazione nazionale e sull&#8217;applicazione della legge a Singapore.</p>
<p style="text-align: justify;">Come è stato più volte raccontato e dimostrato, non è raro che l&#8217;avorio recente entri nel mercato con certificazioni che lo marcano come se fosse vintage – anteriore al 1990, appunto – per aggirare le leggi. Le indagini del WWF hanno rilevato che oltre 40 negozi fisici di Singapore vendono prodotti di avorio e hanno anche trovato pezzi su popolari piattaforme di e-commerce.</p>
<p style="text-align: justify;">Il governo di Singapore ha dichiarato che sta cercando nuove strade per vietare la vendita nazionale, ma i dettagli definitivi del piano devono ancora essere elaborati: intanto, mentre il paese effettua sequestri di avorio illegale su larga scala, alcuni gruppi per la conservazione delle specie affermano che non si è ancora sulla strada giusta per fermare il commercio globale di avorio.<br />Una cosa, però, è vera: grazie a questa mossa del WWF il dibattito si è davvero (ri)aperto e la gente ne ha (ri)parlato. E ne continua a parlare.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/che-cosa-il-wwf-vende-avorio-illegale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>18</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un algoritmo per filtrare gli insulti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-naturali/un-algoritmo-per-filtrare-gli-insulti/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-naturali/un-algoritmo-per-filtrare-gli-insulti/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2018 08:39:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze naturali]]></category>
		<category><![CDATA[ai]]></category>
		<category><![CDATA[algoritmo]]></category>
		<category><![CDATA[carenza di iodio]]></category>
		<category><![CDATA[odio]]></category>
		<category><![CDATA[Online]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=36531</guid>

					<description><![CDATA[Gli ingegneri della IBM creano uno strumento per gestire online i commenti più volgari suggerendo alternative meno aggressive per smorzare l&#8217;odio nelle discussioni È capitato a tutti di vedere cadere online una shitsorm (letteralmente, una montagna di letame): è quello che succede quando si scatena una discussione molto accesa contro qualcuno sui social network; così [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36529" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/06/images_bully-655660_1920.jpg" alt="" width="799" height="397" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_bully-655660_1920.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_bully-655660_1920-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_bully-655660_1920-768x382.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Gli ingegneri della IBM creano uno strumento per gestire online i commenti più volgari suggerendo alternative meno aggressive per smorzare l&#8217;odio nelle discussioni</p>
<p>  <span id="more-36531"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">È capitato a tutti di vedere cadere online una shitsorm (letteralmente, una montagna di letame): è quello che succede quando si scatena una discussione molto accesa contro qualcuno sui social network; così come è capitato a tutti di vedere una lunga sequela di insulti sotto un articolo di giornale. Li chiamano «leoni da tastiera», o «troll», quelli che imbiancano d&#8217;odio internet, di fatto sono semplici persone, come noi, che evidentemente non capiscono il potere di questo mezzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Online ci sono momenti e luoghi in cui le parole diventano proiettili e la verità, il buon senso e la semplice educazione vengono spazzate via con prepotenza. <br />Per salvarci da questa bruttezza (che non è solo negli altri e non è solo lontana da noi), gli ingegneri dell&#8217;IBM <a href="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/06/arxiv.org_pdf_1805.07685v1.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">hanno creato un algoritmo</a>&nbsp;di intelligenza artificiale che tenta di filtrare le parolacce dai nostri messaggi, suggerendo alternative più eleganti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, siccome gli scienziati non volevano che questo sistema desse il fianco a poter essere utilizzato da governi o società autoritarie per contrassegnare o eliminare alcune opinioni politiche o alcune critiche tra le persone che conversano online, hanno detto che questo algoritmo non dovrebbe essere usato semplicemente per cambiare un linguaggio offensivo, ma dovrebbe fornire delicati richiami e suggerimenti. Insomma, invece di modificare automaticamente quello che scrivi, ti dirà: «Sei sicuro di voler dire a questo sconosciuto di andare a farsi fottere?».</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica è come se qualcuno fosse lì a cercare di farti contare fino a 10 prima di usare l&#8217;istinto o di dormirci su, addirittura, prima di sfogarti con rabbia su una tastiera.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo essere stato addestrato su milioni di tweet e post, il sistema di intelligenza artificiale è diventato molto efficace nel rimuovere parolacce e odio, anche se è molto meno bravo a ricreare quelle frasi in maniera di fargli conservare il loro significato anche se espresso in maniera educata.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team di sviluppo di questo algoritmo è consapevole dei suoi limiti: ovviamente, un filtro linguistico non può porre fine a una cultura così tossica. Quello che questa ricerca può fare è di certo farci riflettere, insegnarci a fare un passo indietro, respirare e calmarci prima di alimentare questo perpetuo e perenne odio che si apre con un click davanti ai nostri occhi.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-naturali/un-algoritmo-per-filtrare-gli-insulti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>7</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché mandare sms è più ecosostenibile che scrivere in chat</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/perche-mandare-sms-e-piu-ecosostenibile-che-scrivere-in-chat/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/perche-mandare-sms-e-piu-ecosostenibile-che-scrivere-in-chat/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 May 2017 08:58:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Online]]></category>
		<category><![CDATA[sms]]></category>
		<category><![CDATA[Streaming]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=33817</guid>

					<description><![CDATA[Il traffico dati è in continua crescita e ciò richiederà sempre più energia: alcuni consigli per ridurre il nostro impatto Consumare energia ha un impatto ambientale, lo sappiamo. E nella vita di tutti i giorni siamo sempre più dipendenti da apparecchio elettronici per comunicare, leggere, divertirci… Le nostre scelte, anche le più piccole hanno un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33816" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/05/images_online-streaming.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/05/images_online-streaming.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/05/images_online-streaming-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/05/images_online-streaming-1024x576.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/05/images_online-streaming-768x432.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/05/images_online-streaming-1200x675.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Il traffico dati è in continua crescita e ciò richiederà sempre più energia: alcuni consigli per ridurre il nostro impatto</p>
<p>  <span id="more-33817"></span>  </p>
<p>Consumare energia ha un impatto ambientale, lo sappiamo. E nella vita di tutti i giorni siamo sempre più dipendenti da apparecchio elettronici per comunicare, leggere, divertirci… Le nostre scelte, anche le più piccole hanno un impatto. Anche perché sono le stesse scelte che potrebbero compiere milioni di altre persone come noi.</p>
<p>Ad esempio ascoltare musica archiviata nella memoria del telefono e non in streaming aiuta il pianeta perché si riduce il consumo dio energia. Anche utilizzare gli sms al posto della chat ha lo effetto.&nbsp;</p>
<p>Lo spiega uno <a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2017/05/170516104812.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio dell&#8217;università di Lancaster</a> che ha tentato di mettere in correlazione il traffico dati di telefoni e tablet con il contatore elettrico.<br />In pratica, spiegano i ricercatori, le attività che necessitano di connessione, come lo streaming, richiedono più energia. Ogni gigabyte di dati equivale a 200 wattora di elettricità consumata dall&#8217;infrastruttura di internet e dai data center in cui sono memorizzati i contenuti audiovisivi.</p>
<p>&#8220;In Europa l&#8217;ascesa del traffico dati è inarrestabile, e da 1,2 gigabyte al mese pro capite di adesso è previsto un incremento fino a 6,5 gigabyte&#8221;, sottolineano gli studiosi.<br />Alcuni piccoli suggerimenti per ridurre il traffico web? Guardare i video possibilmente in compagnia, fermare la riproduzione automatica dei video sui social network, incentivare l’utilizzo degli sms rendendoli competitivi con i servizi di chat.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/perche-mandare-sms-e-piu-ecosostenibile-che-scrivere-in-chat/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>42</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Musica, film e libri gratis con la biblioteca digitale. L’esempio di Genova</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/musica-film-e-libri-gratis-con-la-biblioteca-digitale-l-esempio-di-genova/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/musica-film-e-libri-gratis-con-la-biblioteca-digitale-l-esempio-di-genova/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2015 14:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteca]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Online]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=30180</guid>

					<description><![CDATA[  Più di un milione di contenuti a portata di click Le biblioteche sono un grandissimo patrimonio per la crescita culturale e sociale e nell’epoca della digitalizzazione è bello scoprire progetti che mirano a diffondere il piacere della lettura (come dell’ascolto e della visione) sfruttando le opportunità offerte dal web. A Genova è nato il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30179" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/12/images_igallery_resized_ambientetest_More_Than_Books-17367-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p> </p>
<p>Più di un milione di contenuti a portata di click</p>
<p>  <span id="more-30180"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Le biblioteche sono un grandissimo patrimonio per la crescita culturale e sociale e nell’epoca della digitalizzazione è bello scoprire progetti che mirano a diffondere il piacere della lettura (come dell’ascolto e della visione) sfruttando le opportunità offerte dal web.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">A Genova è nato il progetto di biblioteca digitale ‘More Than Books’, un servizio di ricerca, consultazione e prestito di contenuti web. A differenza del prestito tradizionale, spiegano, la piattaforma è aperta a tutti gli internauti.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">‘Grazie a una nuova piattaforma digitale, oltre che in biblioteca, si potranno consultare dal proprio PC più di un milione di risorse in gran parte free’, spiega il Comune di Genova in un comunicato.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Si può accedere a More Than Books accreditandosi sul portale del Sistema Bibliotecario Urbano (<a href="http://www.bibliotechedigenova.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.bibliotechedigenova.it</a>) o dal <a href="http://www.sba.unige.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">portale delle biblioteche di Ateneo</a>.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">L’utilizzo dei materiali varia in base alle condizioni poste dagli editori (streaming, download, prestito di 14 giorni).</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">‘Il sistema bibliotecario &#8211; spiega l&#8217;assessore Sibilla &#8211; si migliora continuamente, anche utilizzando canali innovativi come poter scaricare da remoto i libri che si desidera leggere, quando magari manca il tempo di andare in biblioteca. Basta collegarsi con il sito dei musei e compilare un questionario per portarsi a casa milioni di titoli tra libri, film, fotografie e film. Oltre alla consueta disponibilità delle biblioteche genovesi ad accogliere i&#8230;bibliofili sfegatati, che non sono disposti a rinunciare all&#8217;effetto tattile della carta’.</span></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/musica-film-e-libri-gratis-con-la-biblioteca-digitale-l-esempio-di-genova/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Acquisti di alimenti on-line: i rischi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/acquisti-di-alimenti-on-line-i-rischi/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/acquisti-di-alimenti-on-line-i-rischi/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2015 10:44:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[affari]]></category>
		<category><![CDATA[alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Online]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=29930</guid>

					<description><![CDATA[Attenti: non facciamoci prendere dalla foga di fare affari Acquistare alimenti su internet è sicuro? Ovviamente dare una risposta è impossibile perché si trovano moltissimi venditori. Però dobbiamo fare particolare attenzione, in fondo sono cose che mangiamo e capiamo bene la differenza tra venire truffati su un capo di abbigliamento e venire truffato su qualcosa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29929" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/12/images_igallery_resized_ambientetest_comprare_alimentari_online-17239-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Attenti: non facciamoci prendere dalla foga di fare affari</p>
<p>  <span id="more-29930"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Acquistare alimenti su internet è sicuro? Ovviamente dare una risposta è impossibile perché si trovano moltissimi venditori. Però dobbiamo fare particolare attenzione, in fondo sono cose che mangiamo e capiamo bene la differenza tra venire truffati su un capo di abbigliamento e venire truffato su qualcosa che ingeriamo…</span></p>
<p>Il commissario Roberto Giurì, della <a href="https://www.facebook.com/unavitadasocial" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Polizia </a>Postale, spiega: ‘Innanzitutto gli acquirenti sottovalutano il fatto che ci sono delle regole per la vendita online e, se il commercio online va bene per i settori del turismo o per quello editoriale, la foga di fare affari a volte non fa sorgere il sospetto che ci sia qualcosa di strano, ad esempio se un bene costa troppo poco rispetto al prezzo di mercato o se il venditore ha molta fretta di disfarsi del bene. E poi a volte ci si fida in modo superficiale dei gruppi sui social’.</p>
<p>Bisogna fare particolare attenzione se si è allergici ad alcune sostanze: dobbiamo fare caso se il sito di e-commerce su cui facciamo acquisti segue la regola di segnalare l’allergene presente tra gli ingredienti prima del termine della procedura di acquisto.</p>
<p>Nel dubbio chiediamo, informiamoci, cerchiamo pareri on-line sul sito in questione.</p>
<p>E, in generale, diffidiamo dalle offerte che sembrano troppo belle per essere vere, perché potremmo andare incontro a brutte sorprese.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=26295" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Le truffe sul web sono in aumento. Conoscete il &#8216;phishing&#8217;? Ecco cos&#8217;è e come difendervi</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/acquisti-di-alimenti-on-line-i-rischi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>10</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>4 cose da fare prima di comprare oggetti on-line</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/4-cose-da-fare-prima-di-comprare-oggetti-on-line/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/casa/4-cose-da-fare-prima-di-comprare-oggetti-on-line/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2015 12:58:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[Online]]></category>
		<category><![CDATA[shopping]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=28905</guid>

					<description><![CDATA[On-line si trova di tutto, possiamo anche arredare la casa tra un click e un altro. Ma facciamo attenzione Fare acquisti online è una pratica sempre più diffusa. Basta fare click e attendere che ci venga recapitata la merce a casa. Sembra la cosa più semplice del mondo e in effetti per alcuni tipi di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28904" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/09/images_igallery_resized_ambientetest_Acquisto_online-16696-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>On-line si trova di tutto, possiamo anche arredare la casa tra un click e un altro. Ma facciamo attenzione</p>
<p>  <span id="more-28905"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Fare acquisti online è una pratica sempre più diffusa. Basta fare click e attendere che ci venga recapitata la merce a casa. Sembra la cosa più semplice del mondo e in effetti per alcuni tipi di prodotto l&#8217;on-line ha ormai rimpiazzato l&#8217;off-line, basti pensare ai biglietti aerei o ai software e in genere tutti i prodotti immateriali. Ma anche nei mercati tradizionali si trovano sempre più prodotti acquistabili via internet, pure nel settore dell&#8217;arredamento e dell&#8217;oggettistica.</span></p>
<p>E proprio perché comprare online è così semplice e immediato (a volte compulsivo) dovremmo fare attenzione per evitare di pentirci. Vediamo alcuni consigli:</p>
<h2>1. Controlla le misure</h2>
<p>Stai comprando oggetti per l&#8217;arredamento? Figurateli per bene in casa prima di premere &#8216;compra&#8217;. L&#8217;entusiasmo per il nuovo acquisto a volte tradisce la prospettiva.</p>
<h2>2. Controlla le modalità di restituzione</h2>
<p>Magari sono scritte in piccolo in fondo alla pagina. Motivo in più per controllarle. Specie se acquistiamo prodotti di grandi dimensioni: c&#8217;è una penale? A quanto ammonta? Valuta pure quanto ti costerebbe rispedire l&#8217;oggetto.</p>
<h2>3. Tariffe di spedizione</h2>
<p>Altro problema che si pone se acquistiamo grandi oggetti: la consegna è al pianerottolo o al piano terra? Se abitiamo all&#8217;ultimo piano di un condominio fa una bella differenza.</p>
<h2>4. Coupons</h2>
<p>Prima di procedere all&#8217;acquisto facciamo una rapida ricerca on-line per vedere se c&#8217;è qualche coupon legato a quell&#8217;oggetto.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/casa/4-cose-da-fare-prima-di-comprare-oggetti-on-line/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>9</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
