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	<title>olio extravergine &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Italia invasa da olio tunisino e greco nonostante la produzione interna. Coldiretti: &#8216;rischio frodi&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2015 14:55:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[Frodi]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Italia produce molto olio ma ne importa tantissimo, secondo Coldiretti si rischiano frodi e poca chiarezza  Nel 2015 l&#8217;importazione di olio tunisino è aumentata di otto volte rispetto al 2014 secondo i dati diffusi da Coldiretti sulla base delle rilevazioni dell&#8217;Istat basate sui primi sette mesi di quest&#8217;anno. E secondo questi dati anche la Grecia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-29878" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/12/images_igallery_resized_ambientetest_olio_di_oliva-17211-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>L&#8217;Italia produce molto olio ma ne importa tantissimo, secondo Coldiretti si rischiano frodi e poca chiarezza </p>
<p>  <span id="more-29879"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Nel 2015 l&#8217;importazione di olio tunisino è aumentata di otto volte rispetto al 2014 secondo i dati diffusi da Coldiretti sulla base delle rilevazioni dell&#8217;Istat basate sui primi sette mesi di quest&#8217;anno.</span></p>
<p>E secondo questi dati anche la Grecia ci ha fornito moltissimo olio: l&#8217;export ellenico verso lo stivale è aumentato del 517%.</p>
<p>Ma il dato paradossale, sempre diffuso da Coldiretti, è che l&#8217;Italia è il principale importatore mondiale di olio di oliva nonostante l’andamento positivo della produzione nazionale.</p>
<p>&#8216;Il rischio concreto &#8211; sostiene Coldiretti &#8211; è il moltiplicarsi di vere e proprie frodi e inganni, con gli oli di oliva importati che vengono spesso mescolati con quelli nazionali per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all&#8217;estero, una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati nazionali ed esteri, a danno dei produttori italiani e dei consumatori. Sulle bottiglie di extravergine &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; ottenute da olive straniere in vendita nei supermercati è infatti quasi impossibile, nella stragrande maggioranza dei casi, leggere le scritte &#8216;miscele di oli di oliva comunitari&#8217;, &#8216;miscele di oli di oliva non comunitari&#8217; o &#8216;miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari&#8217; obbligatorie per legge nelle etichette dell’olio di oliva&#8217;.</p>
<p>In queste condizioni, per garantire la trasparenza di mercato occorre anche dare concreta applicazione alle norme già varate con la legge &#8216;salva olio&#8217;, la n.9 del 2013&#8242;, afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=29585" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Recentemente abbiamo anche assistito allo scandalo dell&#8217;olio extravergine contraffatto.</a></p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=29585" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Infatti, come avevamo già scritto,</a><a href="https://www.ecoseven.net//?p=29585" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> l&#8217;olio extravergine di oliva della distribuzione moderna (Gdo), venduto sottocosto come prezzo civetta presenta numerosi difetti.</a></p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=26130" target="_blank" rel="noopener noreferrer">E riguardo all&#8217;olio di oliva ricordiamo 5 errori da evitare</a>.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
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		<title>Arriva l&#8217;olio consigliato da Legambiente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2015 09:53:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[evo]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[olio extravergine]]></category>
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					<description><![CDATA[Sugli scaffali dei supermercati arriva una gamma completa di oli di semi ed extra vergine d&#8217;oliva &#8216;Consigliati da Legambiente&#8217;   Olio di qualità e salutare, con il bollino di Legambiente. Grazie ad una collaborazione tra l&#8217;Oleificio Zucchi, specialista nella fornitura e nella produzione di oli da oliva e oli di semi a marchio proprio e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-27851" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_olio_extra_vergine_oliva-16163-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p align="LEFT">Sugli scaffali dei supermercati arriva una gamma completa di oli di semi ed extra vergine d&#8217;oliva &#8216;Consigliati da Legambiente&#8217;</p>
<p>  <span id="more-27852"></span>  </p>
<p align="LEFT"> </p>
<p align="LEFT"><a href="https://www.ecoseven.net//?p=27748" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Olio</a> di qualità e salutare, con il bollino di Legambiente. Grazie ad una collaborazione tra l&#8217;Oleificio Zucchi, specialista nella fornitura e nella produzione di oli da oliva e oli di semi a marchio proprio e per marche private, e Legambiente Onlus nasce un nuovo innovativo progetto di filiera che porterà sugli scaffali della Moderna Distribuzione e in e-commerce una gamma completa di oli di semi ed extra vergine d’oliva “Consigliati da Legambiente”, caratterizzata dalla presenza in etichetta dell’autorevole logo dell’associazione ambientalista a riprova di rigorosi controlli su qualità, sicurezza alimentare, sostenibilità e provenienza del prodotto.</p>
<p align="LEFT">La collaborazione avviata tra Oleificio Zucchi e Legambiente rappresenta un fatto particolarmente significativo per il mercato perché introduce un approccio nuovo e sostenibile alla crescente necessità di qualità e trasparenza dei diversi attori della filiera dell’olio: dalle aziende agricole al consumatore finale. Attraverso questa collaborazione, infatti, Oleificio Zucchi intende fornire un contributo tangibile alla filiera olearia dei semi e dell’oliva. Allo stesso tempo, l’azienda garantirà al consumatore finale prodotti di origine e qualità certe, ancora più rispettosi verso l’ambiente e posizionati in una fascia di prezzo accessibile.</p>
<p align="LEFT"> </p>
<p align="LEFT">Per la Zucchi si tratta di un passo certamente coraggioso, ma del tutto coerente con una filosofia aziendale improntata all’innovazione responsabile e allo sviluppo sostenibile che, in questi anni, si è concretizzata in numerose attività tese a ottimizzare i propri processi produttivi riducendone l’impatto sull’ambiente e a promuovere un costante miglioramento qualitativo lungo tutta la filiera.</p>
<p align="LEFT">Il logo “Consigliato da Legambiente”, pertanto, distinguerà una gamma completa a marchio Zucchi negli oli di semi e negli oli extra vergine d’oliva (EVO) prodotta nel rispetto di un nuovo disciplinare volontario definito insieme a Legambiente e adottato da Oleificio Zucchi.</p>
<p align="LEFT">Nella fase iniziale la linea sarà composta da 6 referenze: tre oli di semi di provenienza italiana (Girasole, Soia non OGM e Prodotto per Friggere con Girasole Altoleico) e tre extra vergine di oliva (100% Italiano, Dolce Fruttato e Sinfonia).</p>
<p align="LEFT">Proviamo a capire qualcosa in più. Entrando nello specifico delle regole, Oleificio Zucchi ha scelto di aderire a un disciplinare volontario che investe ogni aspetto della produzione e che coinvolge gli anelli della filiera dalla produzione, grazie all’accordo quadro di fornitura siglato con Cereal Docks per quanto riguarda la filiera dei semi e grazie all’invito alla collaborazione di tutte le principali organizzazioni di produttori olivicoli (Aipo, CNO, Confoliva, Unapol, Unaprol, Unasco).</p>
<p align="LEFT">Il disciplinare impegna l’Azienda e i fornitori a un preciso percorso di affinamento qualitativo e di tracciabilità che impone specifiche più stringenti rispetto ai requisiti fissati dalla normativa vigente. Per le referenze della nuova linea, infatti, è prevista la riduzione dei residui chimici e degli inquinanti al di sotto dei livelli minimi ammessi dalla legge. A ciò si aggiunge per gli EVO l’impegno a raggiungere in tre anni il dimezzamento dei valori legali di acidità, etil esteri e perossidi. Il progetto prevede anche l’adozione di soluzioni green per il packaging (come, ad esempio, etichette FSC e cartoni realizzati con 100% di materia prima riciclata).</p>
<p align="LEFT">Grazie al QrCode presente in etichetta, inoltre, il consumatore finale con il proprio smartphone potrà ottenere direttamente ulteriori informazioni di tracciabilità del prodotto sul sito Zucchi.</p>
<p align="LEFT">L’implementazione del progetto condiviso da Oleificio Zucchi e<a href="http://www.legambiente.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Legambiente</a> è destinata a produrre ricadute positive sia per la filiera che per il consumatore finale.</p>
<p align="LEFT">“Uno degli aspetti qualificanti di questo progetto è che fissa regole chiare e concordate in anticipo nei rapporti tra noi e i fornitori della filiera agricola, così come sono lineari e predefiniti tutti i parametri economici e qualitativi” &#8211; spiega Giovanni Zucchi, Amministratore Delegato di Oleificio Zucchi SpA. “Basti pensare quale importanza possa avere per le aziende agricole e i frantoi contare su prezzi di cessione trasparenti e premianti rispetto all’andamento del mercato ma, soprattutto, remuneranti per chi fa qualità elevata, oppure quanto conti avere la certezza dell’assorbimento anche parziale della produzione. Inoltre, questo progetto assicura un adeguato riconoscimento del know-how tecnico e agronomico delle associazioni di filiera.”</p>
<p align="LEFT"> </p>
<p> </p>
<p align="LEFT">“Abbiamo deciso di affiancare Oleificio Zucchi in un progetto che offre un valido sostegno all&#8217;agricoltura tradizionale e che contribuisce a orientare i consumi verso produzioni a minore impatto ambientale” &#8211; aggiunge Rossella Muroni, Direttrice Nazionale Legambiente. “Insieme ai tecnici dell&#8217;azienda abbiamo messo a punto un disciplinare che vuole dare al consumatore una trasparenza reale e verificabile sulla qualità, le origini e ogni passaggio di tracciabilità dell’olio per un prodotto sicuro e di qualità”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.48cm; orphans: 1;" align="LEFT"> </p>
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		<title>Olio di oliva: 5 errori da evitare</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ecoseven/olio-di-oliva-5-errori-da-evitare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2015 09:29:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[olio extravergine]]></category>
		<category><![CDATA[olive]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Facciamo chiarezza sull&#8217;olio di oliva: extravergine o meno? Dove lo conservo? Posso friggere? Olio di oliva: uno di pilastri della dieta mediterranea che da anni si sta diffondendo anche in altre parti del mondo. Però non tutti gli oli sono uguali e dobbiamo fare chiarezza su alcuni &#8216;falsi miti&#8217; che circolano su uno dei prodotti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-26129" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/05/images_igallery_resized_ambientetest_Olio_extravergine_di_oliva-15300-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Facciamo chiarezza sull&#8217;olio di oliva: extravergine o meno? Dove lo conservo? Posso friggere?</p>
<p>  <span id="more-26130"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Olio di oliva: uno di pilastri della dieta mediterranea che da anni si sta diffondendo anche in altre parti del mondo. Però non tutti gli oli sono uguali e dobbiamo fare chiarezza su alcuni &#8216;falsi miti&#8217; che circolano su uno dei prodotti di punta del nostro paese:</span></p>
<h2>1. I non extravergine sono quasi buoni come l&#8217;extra vergine</h2>
<p>No, sono oli che subiscono processi differenti e possono imitare l&#8217;extra vergine senza esserlo. Non facciamo confusione e controlliamo l&#8217;etichetta.</p>
<h2>2. Non puoi friggere ad alte temperature </h2>
<p>Non è vero, il contenuto di polifenoli lo rende molto stabile, anche ad alte temperature. È possibile friggere con l&#8217;olio extravergine di oliva.</p>
<h2>3. Non si rovina, puoi lasciare la bottiglia ovunque</h2>
<p>No: è meglio evitare la luce e il caldo. In caso contrario si deteriorerà più facilmente. Preferiamo le bottiglie di colore scuro e conserviamolo in una zona fresca e all&#8217;ombra.</p>
<h2>4. Puoi capire la qualità dal colore</h2>
<p>No; dipende ai tipi di olio</p>
<h2>5. Scadenza</h2>
<p>È importante, ma meno che in altri cibi e il deterioramento dipende dalla qualità della sostanza. Comunque, a differenza di alcuni vini, l&#8217;olio non può migliorare invecchiando. Il tempo minimo di conservazione dell&#8217;olio di oliva è di 18 mesi dalla data di imbottigliamento. Imbottigliamento non significa data di produzione&#8230;Alcuni oli possono essere imbottigliati anche dopo un anno dalla produzione!</p>
<p>E tra le proprietà dell&#8217;olio di oliva c&#8217;è anche quella anti-cancro. <a href="https://www.ecoseven.net//?p=24937" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Una ricerca dimostra il potere dell&#8217;olio di oliva contro le cellule tumorali.</a></p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
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		<item>
		<title>Olio extravergine venduto nei supermercati non è buono</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/prodotti-tipici/olio-extravergine-venduto-nei-supermercati-non-e-buono/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2015 08:16:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[extravergine]]></category>
		<category><![CDATA[oio]]></category>
		<category><![CDATA[olio extravergine]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;olio extravergine di oliva della distribuzione moderna (Gdo), venduto sottocosto come prezzo civetta presenta numerosi difetti   Attenzione a quello che compriamo: l&#8217;olio extravergine di oliva della distribuzione moderna (Gdo), venduto sottocosto come prezzo civetta non è poi così buono. &#8216;Ben otto prodotti su dieci, tra quelli venduti sottoprezzo negli scaffali dei supermarket, sono risultati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-25400" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/04/images_igallery_resized_ambientetest_olio_extravergine_di_oliva_il_notturno_di_san_francesco_0_1003-14945-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p align="LEFT">L&#8217;olio extravergine di oliva della distribuzione moderna (Gdo), venduto sottocosto come prezzo civetta presenta numerosi difetti</p>
<p>  <span id="more-25401"></span>  </p>
<p align="LEFT"> </p>
<p align="LEFT">Attenzione a quello che compriamo: l&#8217;<a href="alimentazione/vino" target="_blank" rel="noopener noreferrer">olio extravergine di oliva</a> della distribuzione moderna (Gdo), venduto sottocosto come prezzo civetta non è poi così buono. &#8216;Ben otto prodotti su dieci, tra quelli venduti sottoprezzo negli scaffali dei supermarket, sono risultati difettati, secondo una indagine Unaprol-Inea 2013, nei parametri chimici o organolettici&#8217;, ha denunciato Pietro Sandali, direttore generale Unaprol  a Roma, in occasione del corso di aggiornamento professionale dei giornalisti organizzato presso il comando Carabinieri Politiche Agricole (Nac).</p>
<p align="LEFT">&#8216;L&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=22865" target="_blank" rel="noopener noreferrer">olio extravergine</a> non manca mai nei volantini delle offerte nei listini della distribuzione moderna a testimonianza che il capitolo dedicato alle vendite in promozione della Legge Mongiello, la cosiddetta &#8216;legge salva-olio&#8217;, non trova ancora applicazione&#8217;, ha affermato Pietro Sandali.</p>
<p> </p>
<p align="LEFT">Tutto questo &#8216;dimostra che ormai c&#8217;è buona chimica, e che i primi ad essere frodati restano i consumatori. I campionamenti fatti di volta in volta su almeno 50 bottiglie sono stati analizzati da un panel test, gruppo di esperti in grado di individuare i difetti dell&#8217;oro verde, ma per le indagini &#8211; ha concluso &#8211; benvengano gli strumenti delle intercettazioni telefoniche e ambientali (anche sulle mail aziendali) introdotte dalla Legge Mongiello per dei reati che arrivano ad avere un profilo penale&#8217;, ha detto il comandante del nucleo Nac di Roma, maggiore Riccardo Raggiotti.</p>
<p align="LEFT">gc</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Olio: nasce a Roma L&#8217;oleoteca italiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2014 07:28:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[oleoteca]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[olio extravergine]]></category>
		<category><![CDATA[Sapord'Olio - L'oleoteca italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[A Roma e’ stata inaugurata l’oleoteca della capitale, uno shoowroom dedicato alla scoperta e alla conoscenze del migliori oli extravergini d’Italia   È nata a Roma &#8216;Sapord&#8217;Olio &#8211; L&#8217;oleoteca italiana&#8216;, uno showroom dove poter trovare una vastissima offerta dei migliori oli extravergine nazionali, provenienti da tutta Italia. Sarà un negozio monotematico, voluto da tre imprenditori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-18738" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_ambientetest_olio_dei_monti_iblei-11602-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">A Roma e’ stata inaugurata l’oleoteca della capitale, uno shoowroom dedicato alla scoperta e alla conoscenze del migliori oli extravergini d’Italia</p>
<p>  <span id="more-18739"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">È nata a Roma &#8216;<strong>Sapord&#8217;Olio &#8211; L&#8217;oleoteca italiana</strong>&#8216;, uno showroom dove poter trovare una vastissima offerta dei migliori <a href="alimentazione/olio"><strong>oli extravergine nazionali</strong></a>, provenienti da tutta Italia. Sarà un negozio monotematico, voluto da tre imprenditori romani, che coinvolgerà  i Maestri oleari di ogni Regione italiana, per illustrare un tesoro del nostro territorio di tradizione bimillenaria. </p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Lo showroom vuole essere un vero e proprio viaggio sensoriale alla scoperta e alla conoscenza dell’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=14920"><strong>olio</strong></a>. ‘L&#8217;analisi sensoriale è alla portata di tutti’ ha detto la presidente dell&#8217;Umao, Unione Mediterranea Assaggiatori Oli, Paola Fioravanti, intervenuta all&#8217;inaugurazione del locale. &#8216;Sapord&#8217;Olio &#8211; L&#8217;oleoteca italiana&#8217; nasce ‘con il preciso obiettivo di diffondere la cultura dell&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva attraverso un&#8217;attività di sensibilizzazione e sperimentazione diretta’. I clienti, dicono i promotori, ‘potranno degustare i prodotti, cogliere l&#8217;essenza, le fragranze, i sapori e partecipare ai percorsi del gusto che verranno periodicamente proposti’.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<item>
		<title>Unaprol: etichetta a semaforo? Sbagliato sconsigliare l’extra vergine</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/prodotti-tipici/unaprol-etichetta-a-semaforo-sbagliato-sconsigliare-l-extra-vergine/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2013 14:44:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
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		<category><![CDATA[etichette a semaforo]]></category>
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		<category><![CDATA[olio extravergine]]></category>
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					<description><![CDATA[La Gran Bretagna propone l’introduzione delle etichette a semaforo, che penalizzeranno anche l’olio d’oliva per la suq quantita’ di grassi. Ecco la reazione di Unaprol   &#8216;Bene i controlli per garantire una maggiore trasparenza del mercato e più informazioni corrette nei confronti  dei consumatori,  ma i semafori a tavola appartengono alla cultura dei divieti’. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-14919" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/12/images_igallery_resized_ambientetest_olio_extravergine_biologico___dieta_mediterranea_576x460-9608-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">La Gran Bretagna propone l’introduzione delle etichette a semaforo, che penalizzeranno anche l’olio d’oliva per la suq quantita’ di grassi. Ecco la reazione di Unaprol</p>
<p>  <span id="more-14920"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">&#8216;Bene i controlli per garantire una maggiore <strong>trasparenza del mercato</strong> e più informazioni corrette nei confronti</span><span style="line-height: 1.3em;">  </span><span style="line-height: 1.3em;">dei consumatori, </span><span style="line-height: 1.3em;"> </span><span style="line-height: 1.3em;">ma i semafori a tavola appartengono alla cultura dei divieti’. Lo afferma Massimo Gargano presidente di Unaprol che sottolinea come l’atteggiamento inglese finalizzato a garantire, con l’etichetta a semaforo sul proprio territorio, i consumatori in ordine alla salubrità di alcuni alimenti &#8216;stride con l’intervento, alcuni mesi or sono, di far ritirare a livello comunitario le norma antirabbocco proprio per l’<a href="alimentazione/olio"><strong>olio extra vergine di oliva</strong></a>&#8216;.</span></p>
<p class="MsoNormal">Bene per <strong>Unaprol</strong> l’intervento del governo in sede comunitaria che il ministro De Girolamo porterà al prossimo Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura, in programma lunedì 16 dicembre a Bruxelles.</p>
<p class="MsoNormal">&#8216;La tavola – ha concluso Gargano non può essere solo quella dei divieti, ma quella dell’opportunità per le eccellenze, che vano correttamente comunicate a tutti i consumatori. Gli inglesi non sanno cosa si perdono. L’<strong>Extra vergine di oliva</strong> è l’unico grasso magro che fa bene alla salute&#8217;.</p>
<p class="MsoNormal">L’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=14563"><strong>olio d’oliva</strong></a> aiuta lo sviluppo armonico dei bambini, agevola l’assorbimento intestinale delle vitamine, favorisce la digestione, regola la quantità di colesterolo nel sangue.  Sono solo alcune delle proprietà dell’olio di oliva, principe e vanto della dieta mediterranea. L’olio di oliva si differenzia dagli altri oli vegetali per l’elevato contenuto di acido oleico, un acido monoinsaturo, che svolge un ruolo importante nella protezione della salute. E’ stato scientificamente provato che i grassi monoinsaturi, a differenza di quelli polinsaturi, sono in grado di abbassare il livello di colesterolo totale nel sangue e svolgono un’azione protettiva nei riguardi delle malattie cardiovascolari.</p>
<p class="MsoNormal">Gli effetti positivi dell’acido oleico nella prevenzione di queste malattie che, insieme ai tumori rappresentano la principale causa di morte tra le popolazioni dei paesi sviluppati, sono comuni a tutti gli oli di oliva, ma i vantaggi aumentano nel caso si tratti di olio extra vergine di oliva.</p>
<p class="MsoNormal">Questi vantaggi sono rappresentati dalla presenza nell’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=14558"><strong>olio extra vergine di oliva</strong></a> di steroli e delle vitamine liposolubili A, D ed E.  A questi componenti cosiddetti “minori”, recenti studi attribuiscono capacità protettive ed antiossidanti degli organi e dei tessuti dell’organismo. Grazie a queste capacità, sono in grado di combattere alcuni fenomeni patologici come l’arteriosclerosi, l’invecchiamento e di prevenire alcune forme di tumore.</p>
<p class="MsoNormal">Le sostanze antiossidanti, e tra queste anche i polifenoli, svolgono un ruolo diretto come agenti anticarcinogenetici.  La riduzione di alcuni tipi di tumori è, infatti, direttamente proporzionale all’uso di olio di oliva e di olio extra vergine di oliva.</p>
<p class="MsoNormal">In Italia, ad esempio, il tasso di mortalità a causa di questo terribile male e molto contenuto nel Sud, dove si produce e si fa largo uso di olio di oliva. E’ più marcato nel Centro Italia, ma aumenta sensibilmente nel Nord, dove vi sono abitudini alimentari legate ad una dieta maggiormente ricca di grassi animali.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">L’<strong>olio di oliva</strong>, inoltre, possiede un’estrema stabilità termica per la sua composizione in acidi grassi, la presenza di sostanze antiossidanti naturali e la bassa acidità. Queste caratteristiche rendono il prodotto adatto alle fritture più intense perché resiste meglio degli altri oli vegetali alle alte temperature. </p>
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		<title>Olio d’oliva, l’Ue impone etichette piu’ trasparenti</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Nov 2013 10:27:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’Unione Europea impone etichette piu’ chiare sull&#8217;origine dell&#8217;olio di oliva, a tutela del consumatore   L’Unione Europea ha chiesto etichette più chiare sull&#8217;origine dell&#8217;olio di oliva. ‘La Commissione europea ha finalmente dato il via libera definitivo alla regolamentazione sulla trasparenza delle informazioni in etichetta per gli oli di oliva, con il quale sarà possibile verificare con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-14719" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/11/images_igallery_resized_ambientetest_olio-9495-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">L’Unione Europea impone etichette piu’ chiare sull&#8217;origine dell&#8217;olio di oliva, a tutela del consumatore</p>
<p>  <span id="more-14720"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">L’<strong>Unione Europea</strong> ha chiesto etichette più chiare sull&#8217;origine dell&#8217;<strong>olio di oliva</strong>. ‘La Commissione europea ha finalmente dato il via libera definitivo alla regolamentazione sulla trasparenza delle informazioni in etichetta per gli oli di oliva, con il quale sarà possibile verificare con maggiore facilità nella parte frontale della bottiglia le caratteristiche dell&#8217;olio e la sua origine’ ha commentato il Ministro Nunzia De Girolamo, plaudendo l’iniziativa.</p>
<p class="MsoNormal">Grazie alle nuove etichette i consumatori potranno capire, quindi, se l&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=14558"><strong>olio</strong></a> è italiano. Le informazioni in etichetta dovranno essere riportate obbligatoriamente nello stesso campo visivo principale e in un corpo di testo omogeneo, utilizzando caratteri di dimensioni già fissati dal regolamento comunitario relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori.Per le bottiglie di olio d’oliva destinate alla ristorazione, la Commissione europea ha assicurato che gli Stati membri possono stabilire norme a livello nazionale che dispongano l&#8217;uso obbligatorio di sistemi di chiusura che ne impediscono il riempimento dopo l&#8217;esaurimento del contenuto. Le confezioni, quindi, non saranno più riutilizzabili.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Il nuovo regolamento sul confezionamento dell’<a href="alimentazione/olio"><strong>olio d’oliva</strong></a> si applicherà a partire dal 13 dicembre 2014, contemporaneamente al regolamento 1169 del 2011.</p>
<p class="MsoNormal">gc </p>
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		<title>Arriva Bio, l’olio extra vergine che da’ energia a bimbi e anziani</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Aug 2013 11:49:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Arriva l’olio extravergine Bio, prodotto solo con olive della varietà ‘Dritta’ tipica abruzzese: da’ energia a bimbi e anziani   In attesa della nuova campagna olivicola ed olearia, l’olivicoltura abruzzese scalda i motori con l’iniziativa: E’ la qualità che conta, evento promosso dalla cooperativa agricola Plenilia di Pianella (Pe). L’incontro organizzato nell’ambito del programma di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-13216" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/08/images_igallery_resized_ambientetest_Bio_Olio-8668-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Arriva l’olio extravergine Bio, prodotto solo con olive della varietà ‘Dritta’ tipica abruzzese: da’ energia a bimbi e anziani</p>
<p>  <span id="more-13217"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">In attesa della nuova <strong>campagna olivicola ed olearia</strong>, l’<strong>olivicoltura abruzzese</strong> scalda i motori con l’iniziativa: E’ la qualità che conta, evento promosso dalla cooperativa agricola Plenilia di Pianella (Pe).</span></p>
<p class="MsoNormal">L’incontro organizzato nell’ambito del programma di tracciabilità di Unaprol del REg. Ce 867/08 ha fatto da cornice alla presentazione di uno dei prodotti di punta dell’offerta di alta qualità italiana. Si tratta di Bio, prodotto solo con olive della varietà “Dritta”, tipica cultivar abruzzese della zona di Pescara.</p>
<p class="MsoNormal">“E’ un prodotto dell’innovazione che punta a valorizzare le tipicità distintive del territorio”, ha affermato Massimo Gargano presidente di Unaprol. “Un Paese come l’Italia che può contare su produzioni di pregio derivate da mix varietali inimitabili, un patrimonio unico di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=12831"><strong>oli extra vergini DOP</strong></a>, una presenza capillare sui mercati mondiali, una invidiata conoscenza delle dinamiche di consumo e la disponibilità di  competenze e tecnologie industriali esportate ovunque – ha poi aggiunto &#8211;  deve saper innovare con la tracciabilità dell’alta qualità dell’olio extra vergine italiano”. </p>
<p class="MsoNormal"><strong>Bio</strong> è un prodotto biologico di innovazione.  Indicato per l’alimentazione dei bambini che fa bene anche ai grandi perché particolarmente ricco di antiossidanti che sono le truppe scelte per l’anti invecchiamento. A spingere verso questo segmento di consumatori, le stesse produttrici della cooperativa che hanno selezionato le migliori partite della varietà Dritta, testate sui propri figli. Ricco di polifenoli e tocoferoli, quest’olio è altamente digeribile, favorisce lo sviluppo del sistema nervoso del bambino ed è particolarmente raccomandato durante la gravidanza. Presenta una concentrazione di polifenoli totali superiore alla media italiana.  “Un elisir di lunga vita”, riferisce Gianfranco Daddario presidente della cooperativa Plenilia che è  già disponibile sul mercato, ed è inserito nel programma di tracciabilità di Unaprol che garantisce la storia del prodotto dalle olive alla fase di imbottigliamento. Il progetto è stato seguito nelle sue fasi dal prof. Maurizio Servili dell’Università di Perugia e dal prof. Angelo Cicchelli dell’università di Pescara</p>
<p class="MsoNormal">L’<a href="alimentazione/olio"><strong>olivicoltura</strong> </a>in Abruzzo è la seconda coltura arborea più coltivata subito dopo la vite. La regione si colloca al 6° posto in Italia come produzione olivicola con 125.000 tonnellate ed olearia con circa 13.000 tonnellate, dopo Puglia, Calabria, Sicilia, Campania e Lazio.</p>
<p class="MsoNormal">L’<strong>olivicoltura</strong> si estende su circa 44.000 ettari, pari al 4% del totale investito in Italia ed al 5% dell’intera superficie olivicola del Mezzogiorno. 60 mila le aziende olivicole che rappresentano il 5% del totale delle aziende in Italia ed  il 7% di quelle presenti nel meridione.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">La provincia più olivicola è Chieti con il 53% alla produzione regionale, seguita dalla provincia di Pescara con il 30% e la provincia di Teramo presenta con il 13,2% . Tre le DOP presenti, rispettivamente nelle province di Chieti (Colline Teatine), Pescara (Aprutino Pescarese) e Teramo (Pretuziano delle colline teramane). (com)</p>
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		<title>L’olio extravergine di oliva italiano vola in America</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Jun 2013 12:18:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gli oli extra vergine di oliva di FOI volano a New York per celebrare il bilancio della prima intesa operativa per il settore dell’olio di oliva   Gli oli extra vergine di oliva di FOI, la filiera olivicola firmata dagli agricoltori italiani al Summer Fancy Food show di New York per celebrare il bilancio della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-6558" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/05/images_igallery_resized_enogastronomia_olio_oliva1-4184-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Gli oli extra vergine di oliva di FOI volano a New York per celebrare il bilancio della prima intesa operativa per il settore dell’olio di oliva</p>
<p>  <span id="more-12714"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="line-height: 1.3em;">Gli<strong> oli extra vergine di oliva</strong> di FOI, la filiera olivicola firmata dagli agricoltori italiani al Summer Fancy Food show di New York per celebrare il bilancio della prima intesa operativa per il settore dell’olio di oliva. L’intesa era stata siglata due anni fa tra Ministero dello Sviluppo Economico, </span><span style="line-height: 1.3em;"> </span><span style="line-height: 1.3em;">ICE-Agenzia per la promozione all&#8217;estero e l&#8217;internazionalizzazione delle imprese italiane e Unaprol Consorzio Olivicolo Italiano nell’ambito dei contratti di filiera del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. </span><span style="line-height: 1.3em;"> </span></p>
<p class="MsoNormal">Per questo evento conclusivo saranno gli <a href="https://www.ecoseven.net//?p=12303"><strong>oli extra vergine di oliva</strong></a> prodotti da Redoro Frantoi Veneti di Grezzana (VR), Società Agricola Trevi il Frantoio di Trevi (PG), Oleificio Guglielmi di Andria (BAT) e Oleificio Cooperativo Paladino di Palo del Colle (BA) ad essere presentati nel corso di una degustazione guidata dedicata a stampa specializzata e buyer di settore.</p>
<p class="MsoNormal">L’evento si terrà lunedì prossimo 1° luglio alle ore 14,00 presso il Jacob Javits Convention Center di <strong>New York</strong> al nr. 65 West sulla 34^ strada e rientra tra le iniziative organizzate da Agenzia ICE e Unaprol per sensibilizzare i consumatori statunitensi ai nuovi profili sensoriali degli oli extra vergini di oliva di alta qualità. Si tratta di oli prodotti da aziende inserite nei programmi di tracciabilità.  Negli Stati Uniti, che rappresentano il primo mercato di sbocco per il prodotto targato made in Italy, il consumo di olio di olio extra vergine di oliva non supera il 2% del totale di tutti i grassi vegetali.</p>
<p class="MsoNormal">Il prodotto però viene sempre più percepito come prodotto della salute dalle nuove generazioni che coniugano abitudini alimentari orientate verso diete più equilibrare a base di grassi vegetali come l’olio extra vergine di oliva.  </p>
<p class="MsoNormal">Un segnale che fa ben sperare per il nostro export di qualità considerato che un terzo di tutto l’<a href="alimentazione/olio"><strong>olio extra vergine di oliva</strong></a> targato made in Italy vola verso gli USA. Un’opportunità che le imprese targate Unaprol: Redoro Frantoi Veneti, Società Agricola Trevi il Frantoio, Oleificio Guglielmi di Andria e Oleificio Cooperativo Paladino vogliono cogliere incrociando la domanda di qualità che viene dal mercato statunitense. Nel 2012 l’Italia ha esportato negli USA 110 mila tonnellate di oli vergini di oliva con un + 9,97% rispetto al 2011.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">La conferenza stampa di lunedì prossimo a New York celebrerà l’evento conclusivo dell’intesa operativa MiSE, ICE – UNAPROL, MiPAAF. Sarà anche l’occasione per fare il bilancio di oltre due anni di collaborazione tra pubblico (MiSE – ICE e MIPAAF) e privato (Unaprol) per la realizzazione di attivita’ di internazionalizzazione con incoming di operatori, buyer e giornalisti e azioni di sensibilizzazione dei consumatori in Stati Uniti, Canada, Cina, Hong Kong, Austria, Belgio e Russia. </p>
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		<title>L’olio extravergine di oliva italiano conquista New York</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 07:25:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vola l’export di olio italiano verso New York: nel 2012, 133 mila tonnellate di olio esportato con una progressione del 5,3% in quantità e del 4% in valore   La prima intesa operativa per l’olio extra vergine di oliva italiano, si avvicina al traguardo finale dopo due anni di collaborazione con due nuove missioni negli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2334" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/07/images_igallery_resized_enogastronomia_olio-d-oliva-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Vola l’export di olio italiano verso New York: nel 2012, 133 mila tonnellate di olio esportato con una progressione del 5,3% in quantità e del 4% in valore</p>
<p>  <span id="more-11770"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">La prima intesa operativa per l’<strong>olio extra vergine</strong> <strong>di oliva</strong> italiano, si avvicina al traguardo finale dopo due anni di collaborazione con due nuove missioni negli Stati Uniti, a New York. L’Intesa  siglata tra Ministero dello Sviluppo Economico, l’ICE Agenzia per la promozione e l’internazionalizzazione del Made in Italy e l’Unaprol ha celebrato il primo esperimento in assoluto tra pubblico e privato per il sostegno di azioni in favore dell’olio extra vergine di oliva di alta qualità italiano.</p>
<p class="MsoNormal">La macchina dell’export si è rimessa in moto nel 2012 e per l’<a href="alimentazione/olio"><strong>olio extra vergine di oliva</strong></a> <strong>made in Italy</strong> ha registrato un segno positivo + 3,5%  con 416mila tonnellate rispetto al 2011.   A determinare questo segno favorevole, la performance degli oli di maggior pregio (extra e vergini), che hanno concorso con il 70% delle vendite all’estero.</p>
<p class="MsoNormal">Il made in Italy dell’olio extra vergine di oliva vola con buoni risultati soprattutto verso gli Usa, con 133 mila tonnellate di olio esportato con una progressione del 5,3% in quantità e del 4% in valore. Per questo motivo  MiSE, ICE e Unaprol, che opera nell’ambito dell’internazionalizzazione dei contratti di filiera sottoscritti con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali,  hanno deciso di intensificare gli sforzi con una presenza più marcata sugli Stati Uniti che rappresentano il primo mercato di riferimento per il prodotto italiano.</p>
<p class="MsoNormal">In quest’ottica, lunedì 29 aprile presso la sede del NASFT di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=10468"><strong>New York</strong></a>, che è l’organizzatore e proprietario del marchio Fancy Food, l’ICE e Unaprol organizzano un seminario per 30 tra giornalisti e buyer per presentare l’offerta di alta qualità italiana dell’olio extra vergine delle filiere tracciate Unaprol. L’evento prevede una relazione sul mercato mondiale dell’olio di oliva in generale, sui nuovi consumatori e mercati emergenti; è prevista una prova di degustazione e la contemporanea presentazione di alcuni oli extra vergini di oliva di alta qualità italiana a marchio FOI della filiera olivicola firmata dagli olivicoltori italiani e dei brand: Redoro Frantoi Veneti di Grezzana (VR), Società Agricola Trevi il Frantoio di Trevi (PG), Oleificio Guglielmi di Andria (BAT), Oleificio Cooperativo Paladino di Palo del Colle (BA), che saranno presentati alla stampa di New York. Testimonial dell’evento Fred Plotikn, autore, giornalista e scrittore del New York Times.</p>
<p class="MsoNormal">L’evento si concluderà con la prova Find the Fake, ovvero scova l’intruso che, attraverso una prova di degustazione comparativa, aiuterà i giornalisti ad individuare e separare un olio di scarsa qualità  distinguendolo da quelli di alta qualità italiana.   </p>
<p class="MsoNormal">Nel corso dell’incontro del 29 aprile sarà, inoltre,  annunciato l’ultimo evento che Unaprol ed ICE organizzeranno il prossimo 1° luglio nel corso Summer Fancy Food di New York. Evento, destinato principalmente a buyer e stampa specializzata nel quale sarà tratto il bilancio della prima intesa operativa.</p>
<p class="MsoNormal">Il programma fin qui realizzato ha previsto  azioni congiunte di incoming di operatori, buyer e giornalisti in Italia; eventi promozionali all’estero con educational e workshop; azioni di sensibilizzazione dei consumatori riservati ai mercati di Stati Uniti, Canada, Cina, Hong Kong, Austria, Belgio e Russia. Tre le aree geografiche di intervento.  Nord America  (USA e Canada), a rappresentare un mercato tradizionale che, però, necessita di essere consolidato. Europa, con particolare riferimento a Paesi con più alto reddito ma con esiguo consumo pro capite annuo di olio di oliva, e Asia (Cina, Hong Kong), quali mercati che presentano grandi opportunità di espansione per il nostro <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11090"><strong>olio extra vergine di oliva</strong></a> made in Italy. (com)</p>
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