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	<title>olio dop &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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		<title>Olio, l&#8217;Italia e&#8217; prima in Europa per l&#8217;olio dop</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 11:05:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Italia e&#8217; prima della classe per la produzione di olio dop, seguono Grecia e Spagna, leggi i dati sulle regioni italiane che producono di piu&#8217; olio dop. Il focus di Unaprol presentato oggi a Verona &#160; Verona – L’Italia maglia rosa in Europa con 42 oli a denominazione d’origine protetta e una l’Igp. Seguono la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-5635" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/03/images_igallery_resized_lanci-homepage_olio-d-oliva-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p style="text-align: -webkit-auto;"><span style="text-align: justify;">L&#8217;Italia e&#8217; prima della classe per la produzione di olio dop, seguono Grecia e Spagna, leggi i dati sulle regioni italiane che producono di piu&#8217; olio dop. Il focus di Unaprol presentato oggi a Verona <span id="more-5637"></span> &nbsp;</span></p>
<p><strong>Verona</strong> – L’<strong>Italia maglia rosa in Europa con 42 oli a denominazione d’origine protetta e una l’Igp</strong>. Seguono la Grecia con 27 riconoscimenti e la Spagna con 24 denominazioni di origine.&nbsp;Prima tra tutte, nel Belpaese, la <strong>Sicilia</strong> con sei riconoscimenti, seguita dalla <strong>Puglia</strong>, della <strong>Campania</strong> e dalla <strong>Toscana</strong> con cinque e da <strong>Abruzzo</strong>, <strong>Calabria</strong> e <strong>Lazio</strong> con quattro. Nel 2010, rileva <strong>Unaprol</strong>, la produzione certificata ha raggiunto circa le 10.500 tonnellate, evidenziando una sostanziale stabilità rispetto ai livelli raggiunti nel 2009 (+0,7%).</p>
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<p><img decoding="async" class=" alignleft size-full wp-image-5636" alt="Unaprol-4225" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/03/images_igallery_original_enogastronomia_Unaprol-4225.jpg" border="1" height="145" width="500" align="left" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/03/images_igallery_original_enogastronomia_Unaprol-4225.jpg 1556w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/03/images_igallery_original_enogastronomia_Unaprol-4225-300x87.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/03/images_igallery_original_enogastronomia_Unaprol-4225-1024x297.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/03/images_igallery_original_enogastronomia_Unaprol-4225-768x223.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/03/images_igallery_original_enogastronomia_Unaprol-4225-1536x446.jpg 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/03/images_igallery_original_enogastronomia_Unaprol-4225-1200x349.jpg 1200w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
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<p>“Il sistema delle <strong>Dop</strong> rappresenta una sorta di sistema immunitario della italianità del prodotto che ha sempre garantito origine certa e alta qualità del prodotto sui mercati di tutto il mondo. Con il disegno di legge che inizia il suo iter parlamentare al Senato su norme per “tutela la tracciabilità, qualità e trasparenza del mercato degli oli di oliva vergini” – ha riferito <strong>il presidente di Unaprol, Massimo &nbsp;Gargano</strong> – vogliamo creare una barriera di anticorpi a favore delle imprese olivicole e offrire alle aziende serie di questo settore l’opportunità di alimentare la catena del valore intorno al prodotto simbolo del made in Italy nel mondo”.</p>
<p>Dal monitoraggio di Unaprol per Federdop emerge che sul totale dei 43 oli a denominazione (42 Dop e 1 Igp), in Italia si sono costituiti 27 Consorzi di tutela. Di questi 22 aderiscono a Federdop Olio (l’81%). Sono 15 le Dop che, attualmente, non sono supportate da un Consorzio di tutela e che la federazione sta seguendo dal punto di vista tecnico, perché possano presentare istanza di riconoscimento al ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.</p>
<p>I dati IRI infoscan rilevati per il mercato dell’olio all’interno di Iper, Super e negozi a libero servizio (da 100 a 399 mq), evidenziano che il 73% dei volumi di olio venuti all’interno della <strong>GDO</strong> è rappresentato da olio extravergine. Seguono per importanza l’olio d’oliva con il 14%; il 100% italiano con l’11% e con una presenza vicina, o poco superiore all’1% gli oli bio e a denominazione.</p>
<p>La parte di oli a denominazione venduta all’interno della <strong>GDO</strong> rappresenta ancora una piccola percentuale; nel 2011 i volumi di oli a denominazione venduti nella GDO hanno subito una contrazione dell’1,2% rispetto al 2010, passando da un livello di 2.760.882 litri ad uno di 2.726.669 litri. L’analisi regionale delle vendite in volume mostra che <strong>il 33% degli oli DOP/IGP venduti attraverso la GDO</strong> è acquistato in Lombardia; segue per importanza il Veneto (13,47%), l’Emilia Romagna (13,37%), Piemonte e Val d’Aosta (11,47%), Toscana (7,68%). Le restanti regioni mostrano percentuali residuali.</p>
<p>“Le <strong>43 denominazioni protette attualmente riconosciute</strong>, sono la prova di una evoluzione culturale da parte dei consumatori ha riferito il presidente di Federdop, Silvano&nbsp; Ferri, ma anche la testimonianza di una crescita del sistema delle imprese olivicole italiane sempre più in grado di offrire al mercato prodotti di qualità, garantiti e certificati”.</p>
<p>Per quanto riguarda i prezzi degli <strong>oli</strong> e denominazione all’interno della grande distribuzione si può evidenziare che il prezzo più alto è riscontrabile in Trentino, dove nel 2011 mediamente un litro di olio Dop/IGp è stato venduto a 13 €.</p>
<p>Seguono il Veneto e il Lazio con un livello di prezzo pari a circa 11 €/lt, seguiti da Lombardia, Umbria e Sardegna. Nelle regioni del Nord il prodotto si colloca su livelli di prezzo più remunerativi, sia in considerazione delle quantità più esigue, sia per una maggiore disponibilità da parte dei consumatori a riconoscere ed “apprezzare” tali produzioni.</p>
<p>Una curiosità Il 45% degli <strong>oli dop</strong> venduti è a private label, oltre ad essere presenti diverse altre marche minori, che rappresentano una quota del 43% all’interno del mercato monitorato. E a Sorrento preparano, intanto, la X edizione del Sirena d‘Oro. Premio dell’eccellenza delle Dop italiane. Dal 28 aprile al 1° maggio prossimi la città del Golfo in festa per accogliere l’offerta dei migliori territori di produzione, vanto del made in Italy nel mondo. (com)</p>
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