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	<title>odori &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Sun, 03 Jul 2022 08:40:05 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sbloccare il cellulare con il naso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jul 2022 08:40:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[naso artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[odori]]></category>
		<category><![CDATA[sensore che riconosce l'odore]]></category>
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					<description><![CDATA[Un dispositivo che permetterà di creare sensori che risponderanno agli odori Un gruppo di ricercatori della Kyushu University in Giappone pubblicata sulla rivista Chemical Communication, ha aperto una nuova frontiera per lo sviluppo di dispositivi in grado di sbloccare sensori che riconoscono l’identità. Dopo le impronte digitali, il riconoscimento facciale, le scansioni della retina arriva [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="justify"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-155763" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/sbloccare-cellulare-naso-odori.jpg" alt="" width="1200" height="796" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/sbloccare-cellulare-naso-odori.jpg 1200w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/sbloccare-cellulare-naso-odori-300x199.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/sbloccare-cellulare-naso-odori-1024x679.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/sbloccare-cellulare-naso-odori-768x509.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></h3>
<h3 align="justify">Un dispositivo che permetterà di creare sensori che risponderanno agli odori</h3>
<p><span id="more-155761"></span></p>
<p align="justify">Un gruppo di ricercatori della <b>Kyushu University </b>in Giappone <a href="https://pubs.rsc.org/en/content/articlelanding/2022/CC/D1CC06384G" target="_blank" rel="noopener">pubblicata</a> sulla rivista <i>Chemical Communication</i>, ha aperto una nuova frontiera per lo sviluppo di dispositivi in grado di sbloccare sensori che riconoscono l’identità.</p>
<p align="justify">Dopo le impronte digitali, il riconoscimento facciale, le scansioni della retina<b> arriva un</b> <b>naso artificiale</b> in grado di riconoscere, con una precisione del 97%, le combinazioni di composti chimici che vanno a comporre l’odore di un determinato individuo.</p>
<p align="justify">Mentre il viso, la voce o gli occhi possono essere vittime di lesioni e alterazioni, “<i>Recentemente l&#8217;odore umano è emerso come una nuova classe di autenticazione biometrica</i> – dichiara<b> Chaiyanut Jirayupat</b>, alla guida dello studio – <i>che essenzialmente utilizza la tua composizione chimica unica per confermare chi sei</i>”.</p>
<h4 class="western" align="justify">Lo studio</h4>
<p align="justify">Gli scienziati, dopo accurati prelievi e analisi, hanno classificato <b>28 tipi di composti chimici</b>. Hanno realizzato un naso artificiale contenente sedici sensori, ognuno dei quali in grado di riconoscere una diversa classe di composti.</p>
<p align="justify">Utilizzando un sistema automatizzato in cui hanno inserito i dati raccolti che <b>ha sviluppato un profilo per il respiro corrispondente a ogni cavia</b>, hanno testato venti persone, chiedendogli di rimanere a digiuno per le sei ore precedenti al test. Questa variabile è stata necessaria per <b>evitare che attraverso la dieta cambiasse l’odore</b>.</p>
<p align="justify"><b>L’accuratezza dello sblocco dei sensori ha raggiunto il 97%</b> ma ovviamente, gli stessi, non sono ancora pronti per essere inseriti negli smartphone e per dare avvio a una nuova era. Prima di raggiungere questo obiettivo bisognerà <b>curare e migliorare la percezione e la precisione</b> a prescindere dalla dieta delle persone.</p>
<p align="justify"><i><b>Luna Riillo</b></i></p>
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		<title>Scienze: quanti sono gli odori che una persona puo&#8217; percepire?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/scienze-quanti-sono-gli-odori-che-una-persona-puo-percepire/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2014 19:35:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il nostro naso e&#8217; in grado di percepire tantissimi odori diversi grazie ad una quantita&#8217; spropositata di cellule recettoriali presenti nella mucosa.. Il nostro naso è in grado di percepire circa 10mila odori diversi grazie ad una quantità spropositata di cellule recettoriali. Nella mucosa nasale di una persona adulta infatti, ci sono tra i 10 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-20068" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/08/images_igallery_resized_ambiente_olfatto_odori_naso-12266-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il nostro naso e&#8217; in grado di percepire tantissimi odori diversi grazie ad una quantita&#8217; spropositata di cellule recettoriali presenti nella mucosa..</p>
<p>  <span id="more-20069"></span>  </p>
<p>Il nostro <strong>naso</strong> è in grado di percepire circa 10mila <strong>odori</strong> diversi grazie ad una quantità spropositata di <strong>cellule</strong> recettoriali. Nella mucosa nasale di una persona adulta infatti, ci sono tra i 10 e i 20 milioni di <strong>cellule</strong> recettoriali. Ogni volta che le molecole sprigionate da una sostanza entrano nelle nostre <strong>narici</strong>, le <strong>cellule</strong> recettrici si attivano, il segnale odoroso si propaga e, attraverso un sistema molto complesso di &#8216;segnali&#8217;, il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=13458" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>cervello</strong></a> si occupa di interpretarlo. Esistono però anche un numero incalcolabile di <strong>odori</strong>, che possono mischiarsi tra loro, agendo sui recettori del <a href="https://www.ecoseven.net//?p=16244" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>naso</strong></a> in modo differente.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>Cosa mangiare al ristorante? Un&#8217;app ci aiuta a sentire gli odori del cibo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/cosa-mangiare-al-ristorante-un-app-ci-aiuta-a-sentire-gli-odori-del-cibo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2014 10:21:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;app che aiuta a sentire gli odori e&#8217; un’originale applicazione per cellulare che consente di riprodurre varie fragranze on-line, dai profumi fino alla degustazione di prodotti alimentari L’app che aiuta a sentire gli odori è un’originale applicazione per cellulare che consente di riprodurre varie fragranze, per tutti i tipi di gusti ed occasioni. Inizialmente sviluppata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-16586" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/04/images_igallery_resized_ambientetest_download-10519-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>L&#8217;app che aiuta a sentire gli odori e&#8217; un’originale applicazione per cellulare che consente di riprodurre varie fragranze on-line, dai profumi fino alla degustazione di prodotti alimentari</p>
<p>  <span id="more-16587"></span>  </p>
<p>L’<strong>app</strong> che aiuta a sentire gli <strong>odori</strong> è un’originale applicazione per <strong>cellulare</strong> che consente di riprodurre varie fragranze, per tutti i tipi di gusti ed occasioni. Inizialmente sviluppata e messa in vendita dalla società giapponese ‘Scentee’, l’innovativa <strong>app</strong> offre innumerevoli possibilità di impiego: dal marketing interattivo dei profumi (in cui i campioni omaggio possono essere annusati on-demand grazie ad internet), fino alla ‘degustazione’ di prodotti alimentari, che il consumatore potrà odorare ancor prima di comprare.</p>
<p>E proprio sul <strong>cibo</strong> lo chef stellato spagnolo Andoni Luis Aduriz, ha deciso di sfruttare questa tecnologia già esistente, per creare una nuova <strong>app</strong> per <strong>cellulare</strong> in grado di permettere ai clienti di sentire l’<strong>odore</strong> del <strong>cibo</strong> prima di ordinare la propria cena nel suo ristorante. Ma come funziona di preciso questa <strong>app</strong>? Si tratta, in pratica, di un piccolo accessorio di forma sferica che può essere inserito nel connettore per le cuffie di un <a href="https://www.ecoseven.net//?p=16558"><strong>cellulare</strong></a> Android o un i-Phone e che, tramite un apposito software, rilascia nell&#8217;aria una ‘notifica’ sotto forma di <strong>odore</strong> ad intervalli di tempo regolari, in seguito ad una richiesta diretta dell&#8217;utente. </p>
<p>L’innovativa <a href="https://www.ecoseven.net//?p=10629"><strong>app</strong></a>, grazie alla presenza di una cartuccia aromatica ricaricabile ed intercambiabile presente all’interno dell’accessorio, è quindi in grado di emanare qualsiasi fragranza attraverso il <strong>cellulare</strong>, consentendo di mescolare vari tipi di esperienze: visualizzazioni, suoni, odori, con la possibilità anche di poterle condividere con gli amici grazie alla rete. Nel caso specifico di Aduriz, lo chef spera di realizzare un gadget che possa permettere ai clienti non solo di leggere i menù e vedere le foto dei piatti disponibili nel suo ristorante ma anche di percepire effettivamente l&#8217;<strong>odore</strong> di ogni pietanza servita, semplicemente utilizzando il proprio smartphone.</p>
<p>L’<strong>app</strong> di Aduriz, al momento, è soltanto un prototipo visto che le cartucce disponibili da inserire all’interno dell&#8217;accessorio sono solo 5. Il dispositivo standard invece, compatibile con i sistemi Android e Apple, è già disponibile su questo <a href="http://www.amazon.co.jp/E-smell-Device%E3%80%91Scentee-Balloon-starter-English/dp/B00HWP3PD0/ref=sr_1_10?s=electronics&amp;ie=UTF8&amp;qid=1391284490&amp;sr=1-10&amp;keywords=Scentee#productDetails">sito</a> ad un prezzo di 25 euro per l’accessorio, più 3.50 euro per ogni cartuccia di ricarica. Per maggiori informazioni si può comunque consultare il sito ufficiale di ‘<a href="http://www.scentee.com/">Scentee</a>’.</p>
<p>(Matteo Ludovisi)</p>
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		<title>Casa: come eliminare i cattivi odori del bagno</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/news-casa/casa-come-eliminare-i-cattivi-odori-del-bagno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Aug 2013 10:46:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#160; Le soluzioni per eliminare i cattivi odori in  bagno Il bagno e’ una delle stanze piu’ importanti di casa e anche una delle stanze frequentate dagli ospiti e per questo deve essere sempre pulito e profumato. Ma a volte, nonostante la profonda pulizia, i nostri bagni emanano cattivi odori, che rendono la stanza poco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49872" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2013/08/hotel-1737171_1280.jpg" alt="bagno" width="799" height="434" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2013/08/hotel-1737171_1280.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2013/08/hotel-1737171_1280-300x163.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2013/08/hotel-1737171_1280-768x417.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></h3>
<h3>Le soluzioni per eliminare i cattivi odori in  bagno</h3>
<p><span id="more-13426"></span></p>
<p>Il <strong>bagno</strong> e’ una delle stanze piu’ importanti di casa e anche una delle stanze frequentate dagli ospiti e per questo deve essere sempre pulito e profumato. Ma a volte, nonostante la profonda pulizia, i nostri bagni emanano <strong>cattivi odori</strong>, che rendono la stanza poco ospitale, un cattivo biglietto da visita per i nostri ospiti.</p>
<p>Il primo passo da fare è ventilare spesso la stanza. Quindi bisogna capire le cause dei <strong>cattivi odori del bagno</strong>, che possono essere varie. Ognuna, ovviamente, ha una sua soluzione: i cattivi odori non possono solo essere nascosti. Una delle cause dei cattivi odori del bagno potrebbe essere la vecchiaia dei tubi e dei sanitari: se troppo vecchi dovrebbero essere cambiati o almeno ricorrere ad uno specialista che faccia una pulizia profonda delle tubature.</p>
<p>Se abbiamo dei sanitari fissati al pavimento, facciamo attenzione alla pulizia della parte di pavimento ‘nascosta’ dal supporto: spesso i cattivi odori del bagno dipendo da una mancata e difficile pulizia delle parti che non sono facilmente raggiungibili. Una volta a settimana facciamoci aiutare e pulire tutti i posti piu’ nascosti.</p>
<p>Fonte di <strong>cattivi odori</strong> possono essere i tappetini su cui appoggiamo i piedi bagnati appena usciti dalla doccia, ma anche gli asciugamani e gli accappatoi: in particolare nella stagione invernale, l’umidità facilita l’accumularsi ed il prolificare di batteri che rapidamente manifestano la loro presenza. La soluzione è quindi lavare spesso tappeti e asciugami.</p>
<p>Per <strong>eliminare i cattivi odori del bagno</strong> bisogna fare molta attenzione anche alla pulizia degli scarichi: i capelli, per esempio, tendono a formare delle vere e proprio matasse che si fermano lungo il condotto di scarico e, pur lasciando passare i liquidi trattengono la sporcizia. Nel tempo questo materiale tende letteralmente a decomporsi provocando odori sgradevoli che risalgono facilmente fino al nostro naso. Un filtro removibile ed una pulizia periodica degli scarichi con prodotti specifici comodamente reperibili in commercio, potranno facilmente evitare questi inconvenienti.</p>
<p>Se i <strong>cattivi odori del bagno</strong>, invece, dipendono dal sistema fognario è opportuno affidarsi all’aiuto di un tecnico.</p>
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		<title>Pulizie ecologiche: le proprietà del tè per la cura della casa</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/arredamento/pulizie-ecologiche-le-proprieta-del-te-per-la-cura-della-casa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Aug 2012 09:39:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[deodoranti naturali]]></category>
		<category><![CDATA[foglie di tè]]></category>
		<category><![CDATA[odori]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti naturali]]></category>
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		<category><![CDATA[pulizie in casa]]></category>
		<category><![CDATA[tè]]></category>
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					<description><![CDATA[Pulire e profumare la casa con prodotti naturali e non nocivi per la salute. Oggi vi diamo qualche consiglio a portata di tutti: foglie o bustine di tè, per lucidare mobili e pavimenti, e cancellare i cattivi odori. Prodotti naturali, ecologici e che non facciano male alla salute per le&#160;pulizie in casa? Ad aiutarvi ci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-7919" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/08/images_igallery_resized_ambientetest_TeFoglie450Sxc1121435_92543905-5551-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Pulire e profumare la casa con prodotti naturali e non nocivi per la salute. Oggi vi diamo qualche consiglio a portata di tutti: foglie o bustine di tè, per lucidare mobili e pavimenti, e cancellare i cattivi odori.</p>
<p>  <span id="more-7920"></span>  </p>
<p><strong>Prodotti naturali</strong>, ecologici e che non facciano male alla salute per le&nbsp;<strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/riciclo/facciamo-in-casa-il-detersivo-ecologico" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pulizie in casa</a></strong>? Ad aiutarvi ci pensano le tante <strong><a href="http://benessere.ecoseven.net/prodotti-naturali/tutte-le-proprieta-del-the" target="_blank" rel="noopener noreferrer">proprietà del tè</a></strong>, la bevanda più utilizzata dopo l&#8217;acqua, utile per curare e disintossicare il proprio corpo, ma anche per pulire e ravvivare mobili e pavimenti.</p>
<p>Per esempio, le <strong>foglie di tè</strong> nero sono le più indicate per la pulizia del legno scuro: per renderlo lucido, sia quello del parquet che quello dei mobili antichi, bastano due cucchiai aggiunti a un po’ d’acqua calda. Sempre le foglie di tè nero aggiunte all’acqua calda, versate dentro uno spruzzino e asciugate con un panno asciutto, sono un’ottima alternativa per far risplendere i vetri o gli specchi di casa, facendo scomparire anche gli aloni. Utilizzate, invece, le bustine di tè per rimuovere le macchie di unto e le impronte sulle maniglie delle porte o degli stipetti della cucina. Le bustine di tè usate sono funzionali anche per la pulizia dell’argenteria. Inoltre, se vi capita di non riuscire a togliere dalle mani il cattivo odore di pesce o cipolla, potrete usare le bustine di tè, sfregandole bene tra le dita.</p>
<p><strong>Foglie di tè</strong> anche da utilizzare per pulire e assorbire gli odori del frigorifero, e bustine usate da aggiungere al fondo della lettiera del vostro gatto. Siete alla ricerca di un deodorante naturale per la casa? Mettete al centro del tavolino del soggiorno, all&#8217;interno di un piccolo vassoio, delle foglie di tè agli agrumi, alla frutta oppure alla vaniglia. Per gli armadi invece provate con le bustine non usate, facili da appendere anche alle stampelle. Sentirete che profumo!</p>
<p>Flavia Dondolini</p>
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		<title>L&#8217;Europa approva l&#8217;olio &#8216;deodorato&#8217;, l&#8217;extra vergine con il trucco</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/prodotti-tipici/l-europa-approva-l-olio-deodorato-l-extra-vergine-con-il-trucco/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 08:38:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
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					<description><![CDATA[Vuoi scoprire se nell&#8217;olio ci sono aggiunte di elementi che alterano l&#8217;odore di un olio cattivo: Ecoseven.net ti spiega come fare. Metti un pò di olio su un palmo di mano e strofina forte, se l&#8217;odore si avvicina alla margarina l&#8217;olio non è buono. Provare per credere e per difendere l&#8217;oro giallo della dieta mediterranea [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-602" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/02/images_igallery_resized_enogastronomia_olio-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Vuoi scoprire se nell&#8217;olio ci sono aggiunte di elementi che alterano l&#8217;odore di un olio cattivo: Ecoseven.net ti spiega come fare. Metti un pò di olio su un palmo di mano e strofina forte, se l&#8217;odore si avvicina alla margarina l&#8217;olio non è buono. Provare per credere e per difendere l&#8217;oro giallo della dieta mediterranea</p>
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<p style="text-align: justify;" class="ecxDefault">Tra Italia e Bruxelles non si trova proprio la quadra. Soprattutto per quanto riguarda l&rsquo;olio d&rsquo;oliva, uno dei prodotti &ldquo;simbolo&rdquo; della dieta mediterranea e del made in Italy agroalimentare. L&rsquo;Unione europea ha dato il via all&rsquo;olio &ldquo;deodorato&rdquo;. Il nuovo regolamento comunitario in vigore dal prossimo primo aprile autorizza infatti la commercializzazione di olio d&rsquo;oliva &quot;deodorato&rdquo;, ovvero olio di scarsa qualit&agrave; spacciato come extravergine, grazie all&rsquo;innalzamento dei limiti massimi di alchil esteri, composti chimici che si formano nelle miscele di bassa qualit&agrave;. Il &quot;barbatrucco&quot; consiste nel fatto che, nel caso in cui il prodotto dovesse presentare odori sgradevoli si pu&ograve; fare ricorso a tecniche di &quot;correzione&quot;. Una specie di &#8211; come viene chiamato in gergo &#8211; &quot;deodorazione&quot; del prodotto. Ma non si tratta di principi attivi indesiderati nell&rsquo;oro giallo dell&rsquo;agricoltura. Piuttosto una tecnica basata sull&rsquo;immissione d&rsquo;aria in modo tale da generare una ventilazione forzata. Praticamente una sorta di evaporazione ad altissima temperatura che toglie &#8211; con varie tecniche &#8211; i &quot;cattivi odori&quot; dell&rsquo;olio che finisce sulle tavole degli italiani. Altra tecnica &egrave; quella del cosiddetto &ldquo;talco&rdquo;. Ovvero una sostanza che lega le particelle chimiche responsabili del processo degenerativo che, una volta espulso, &ldquo;ripulisce&rdquo; l&rsquo;olio prossimo al confezionamento. Tecnica usata per lo pi&ugrave; in Spagna dove il clima particolarmente caldo favorisce la degenerazione della materia prima o della spremitura. Il problema &egrave; che anche se l&rsquo;olio non &ldquo;puzza&rdquo; pi&ugrave;, nell&rsquo;eliminare le particelle &ldquo;cattive&rdquo; si porta inevitabilmente via anche quella parte &ldquo;buona&rdquo; deputata a dare al prodotto la fragranza e le qualit&agrave; organolettiche. Insomma, tra le peculiarit&agrave; che pu&ograve; avere &ldquo;l&rsquo;oro giallo&rdquo; dell&rsquo;agricoltura mediterranea, non sempre quel che sembra buono agli occhi e al naso &egrave; buono per la bocca. Provare per credere: basta mettere un po&rsquo; d&rsquo;olio sul palmo della mano, strofinare forte tanto da scaldare la parte e annusare fidandosi del proprio naso. Se l&rsquo;olio odora di urina o di grasso vegetale come la margarina, detto in parole povere, &egrave; stato &ldquo;deodorato&rdquo;. Se mantiene l&rsquo;aroma delle olive, si pu&ograve; dire che &egrave; un buon olio. Praticamente sfregando le mani si riesce ad annullare l&rsquo;effetto del deodorante, ovvero quel processo chimico attraverso il quale si riesce a &quot;nascondere&quot; la &quot;puzza&quot; di un olio cattivo o conservato male. L&rsquo;olio d&rsquo;oliva infatti, essendo un grasso, assorbe con facilit&agrave; tutti gli odori con cui viene a contatto. Motivo per cui la conservazione dell&rsquo;olio assume un aspetto basilare per la qualit&agrave; del prodotto finale.(Nereo Brancusi)</p>
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