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	<title>obesità nei bimbi &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Obesita&#8217;: una minaccia per i bambini che si combatte mangiando pesce e camminando</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 09:12:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Ospedale pediatrico Bambin Gesù da i consigli alle famiglie con piccoli a carico per evitare complicazioni al fegato e obesità: mangiare pesce e fare movimento. Il pesce è uno sgrassante del fegato e il movimento previene molte complicazioni. la pediatria di base offre spunti e teorie utili a prevenire queste complicazioni &#160; Rappresenta una seria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-3235" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/10/images_igallery_resized_benessere_bambino-in-sovrappeso_695-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>L&#8217;Ospedale pediatrico Bambin Gesù da i consigli alle famiglie con piccoli a carico per evitare complicazioni al fegato e obesità: mangiare pesce e fare movimento. Il pesce è uno sgrassante del fegato e il movimento previene molte complicazioni. la pediatria di base offre spunti e teorie utili a prevenire queste complicazioni</p>
<p> <span id="more-3236"></span> </p>
<p><strong><font size="3"><br /> </font></strong></p>
<div style="display: block;" dir="ltr">&nbsp;</div>
<div dir="ltr">Rappresenta una seria minaccia e  se associata ad altre complicanze come il fegato grasso, l&rsquo;ipertensione,  l&rsquo;iperglicemia o l&rsquo;abuso di alcol sin da giovanissimi, pu&ograve; significare  vedere le proprie aspettative di vita ridotte di 15 anni. Si tratta  dell&rsquo;obesit&agrave; che colpisce un bambino su 3 (in Italia ci sono alcune  regioni, la Campania ad esempio, in cui la percentuale di bimbi obesi  sfiora il 49%) e che sta diventando una delle principali cause di morte  precoce. La condizione di obesit&agrave; legata ai problemi del fegato accresce il  rischio di sviluppare diabete e cardiopatie ischemiche in et&agrave; molto pi&ugrave;  precoce di quanto si possa pensare: se &egrave; vero, infatti, che pi&ugrave; &egrave; lungo  il tempo in cui si &egrave; obesi maggiori sono i danni  per l&rsquo;organismo, allora essere obesi sin da bambini e rimanerlo fino  all&rsquo;et&agrave; adulta si traduce in una drastica riduzione delle attese di  vita.</div>
<div dir="ltr">&nbsp;</div>
<div dir="ltr"> &nbsp;<br /> &ldquo;Un bambino obeso ha un&rsquo;elevata probabilit&agrave; di avere un fegato  grasso e altri problemi cronici e progressivi (infiammazione, steatosi,  fibrosi) che compromettono la struttura dell&rsquo;organo stesso fino alla  perdita totale della sua funzione&rdquo; &ndash; sottolinea Valerio Nobili, Responsabile Epatopatie metaboliche e  autoimmuni dell&rsquo;Ospedale Pediatrico Bambino Ges&ugrave; che porter&agrave;  l&rsquo;esperienza dell&rsquo;Ospedale in campo pediatrico di fronte ai 18.000  addetti ai lavori della 19a edizione della Settimana Internazionale  di Gastroenterologia di Stoccolma (22-26 ottobre 2011), congresso  mondiale nel quale saranno affrontate tutte le patologie che coinvolgono  intestino e fegato e quindi anche i problemi che continuano a destare  un crescente allarme sociale come l&rsquo;obesit&agrave;.</div>
<div dir="ltr">&nbsp;</div>
<div dir="ltr"> &nbsp;<br /> &ldquo;Nel nostro Paese&nbsp;&#8211; prosegue Nobili &#8211; si stima circa un  milione di bambini con fegato grasso, ai quali vanno aggiunti quelli con  sindrome metabolica (quindi a rischio di infarcire il fegato di grasso)  e i bambini obesi, esposti allo stesso identico  rischio. La risultante di questo processo sar&agrave; una sensibile riduzione  della spettanza di vita, un impennarsi della spesa sanitaria per le cure  richieste da questa patologia e un numero sempre pi&ugrave; grande di  adolescenti col fegato compromesso che saranno adulti  malati e quindi ancor pi&ugrave; bisognosi di cure mediche&rdquo;.</div>
<div dir="ltr">&nbsp;</div>
<div dir="ltr"> &nbsp;<br /> Se per la vastit&agrave; e la rapida crescita del fenomeno, l&rsquo;obesit&agrave; associata  ai problemi del fegato &egrave; una delle cause di morte precoce, al tempo  stesso &egrave; una condizione prevenibile: &ldquo;Unendo gli sforzi di istituzioni e pediatri &ndash; conclude l&rsquo;esperto del Bambino Ges&ugrave; &ndash;  si pu&ograve; far si che nelle scuole vengano proposti men&ugrave; ad hoc ricchi  anche di pesce che agisce come una sorta di &ldquo;sgrassante&rdquo; naturale per il  fegato; si possono  promuovere stili di vita salutari, spostamenti a piedi e attivit&agrave;  fisica individuando spazi adeguati. Si tratta di un impegno &#8211; anche  economico&nbsp;&#8211; consistente,&nbsp; ma che pu&ograve; abbattere il costo sociale futuro,  infinitamente pi&ugrave; alto, di milioni di giovani adulti  malati. E per sostenere questo impegno, facendo prevenzione  strutturata, in Italia disponiamo di uno strumento unico al mondo: la  pediatria di base&rdquo;.</div>
<div dir="ltr">&nbsp;</div>
<div dir="ltr"> &nbsp;<br /> E oggi la prevenzione si fa anche con un logaritmo: per predire la  fibrosi epatica nei bambini, una delle pi&ugrave; temibili complicanze del  fegato grasso, basta la combinazione di tre parametri,&nbsp;girovita, livello  di trigliceridi a digiuno, et&agrave;. La formula matematica  sviluppata da un gruppo di ricerca coordinato dell&rsquo;Ospedale Pediatrico  Bambino Ges&ugrave;, ora utilizzata in tutta Italia, permette &#8211; a seconda del  risultato &#8211; di evitare il ricorso alla biopsia al fegato, un test  diagnostico sicuramente invasivo ma l&rsquo;unico, finora,  in grado di confermare la presenza della malattia. (com)</div>
<div dir="ltr">&nbsp;</div>
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