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	<title>numero &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Le conseguenze del «flight shaming»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Dec 2019 13:50:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aerei]]></category>
		<category><![CDATA[diminuzione]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[numero]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[voli aerei]]></category>
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					<description><![CDATA[In Europa diminuiscono i numeri di chi prende l&#8217;aereo per i viaggi a breve percorrenza – soprattutto in Germania Per sensibilizzare il mondo sugli effetti delle emissioni causate dagli aerei, come corollario ai tanti movimenti nati negli ultimi tempi, si afferma il «flight shaming», ovvero (letteralmente) la vergogna di volare. Meglio prendere il treno – [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38904" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_airport-2373727_1280.jpg" alt="" width="799" height="465" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_airport-2373727_1280.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_airport-2373727_1280-300x175.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_airport-2373727_1280-768x447.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<h2>In Europa diminuiscono i numeri di chi prende l&#8217;aereo per i viaggi a breve percorrenza – soprattutto in Germania</h2>
<p>  <span id="more-38905"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Per sensibilizzare il mondo sugli effetti delle emissioni causate dagli aerei, come corollario ai tanti movimenti nati negli ultimi tempi, si afferma il «flight shaming», ovvero (letteralmente) la vergogna di volare. Meglio prendere il treno – o la barca a vela, come ha fatto Greta Thunberg per andare negli Stati Uniti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-12-19/german-air-travel-slump-points-to-spread-of-flight-shame?sref=dYPvZQvk" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bloomberg</a>&nbsp;rivela che il «flight shaming» sta avendo delle ripercussioni in Europa, soprattutto in Germania, visto che i numeri dicono che i voli a corto raggio tra le città tedesche sono diminuiti in modo significativo – e anche i voli in Europa sono scesi un po&#8217; – mentre i voli a lungo raggio non sono cambiati di molto.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo vuol dire che nelle persone si sta veramente facendo spazio una coscienza dei cambiamenti climatici e di quello (anche piccolo ma simbolico) che si può fare per evitare di inquinare: volare è una delle forme di viaggio peggiori in questo senso.</p>
<p style="text-align: justify;">Il motivo per cui il fenomeno è cresciuto in Germania più che in altri paesi potrebbe essere perché il paese ha subito una serie di eventi meteorologici estremi che lo hanno visto schiacciato sotto ai temporali e attonito di fronte a conseguenze come quella del fiume Reno che si sta prosciugando.</p>
<p style="text-align: justify;">Di fatto, quello che si vede nei numeri è che, mentre sempre meno persone prendono gli aerei per i viaggi in Europa di meno di quattro ore, sempre più persone prendono il treno.</p>
<p style="text-align: justify;">Il suggerimento di molti è che, visto che questa cosa sta funzionando e visto che i viaggi a corto raggio sono davvero i peggiori dal punto di vista ambientale (i voli più brevi sono quelli che rilasciano più carbonio nell&#8217;atmosfera per chilometro volato), anche i politici facciano qualcosa al riguardo: magari tassandoli maggiormente o magari trovando altre soluzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nel mondo ci sono 422 alberi per ogni essere umano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2015 12:38:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Nature]]></category>
		<category><![CDATA[numero]]></category>
		<category><![CDATA[umani]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopriamo il rapporto numerico tra umani e alberi, considerando che questi ultimi si sono dimezzati da quando c&#8217;è l&#8217;uomo Nonostante l&#8217;uomo si stia impegnando per distruggere le foreste, basti pensare all&#8217;Amazzonia o all&#8217;Indonesia, nel nostro pianeta crescono tremila miliardi di alberi. Facendo un rapido contro, sulla terra ci sono 422 alberi ogni essere umano. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-29963" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/12/images_igallery_resized_ambientetest_Uomo_alberi-17256-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p style="text-align: justify;">Scopriamo il rapporto numerico tra umani e alberi, considerando che questi ultimi si sono dimezzati da quando c&#8217;è l&#8217;uomo</p>
<p>  <span id="more-29964"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Nonostante l&#8217;uomo si stia impegnando per distruggere le foreste, basti pensare all&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=29694" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Amazzonia</a> o all&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=29429" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Indonesia</a>, nel nostro pianeta crescono tremila miliardi di alberi. Facendo un rapido contro, sulla terra ci sono 422 alberi ogni essere umano.</span></p>
<p>Lo studio è stato pubblicato su<a href="http://www.nature.com/nature/journal/v525/n7568/full/nature14967.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Nature</a>; i ricercatori ha utilizzato i dati di oltre 400mila misurazioni per creare una mappa globale delle foreste. Le stime precedenti si basavano solo su dati satellitari, queste invece sono considerate più attendibili.</p>
<p>Nelle foreste tropicali troviamo il 43% dei nostri alberi, mentre le nazioni più densamente popolate di alberi sono Finlandia, Slovenia e Svezia.</p>
<p>I dati però nono sono incoraggianti: ogni anno vengono abbattuti 15 miliardi di alberi per diverse cause, sempre comunque riconducibili all&#8217;attività economica: agricoltura, allevamento, scavi minerari e legname. Infatti il numero degli alberi presente sul pianeta è dimezzato da quando è comparso l&#8217;uomo.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=25658" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sos foreste,  da qui al 2030 potranno andare persi 170 milioni di ettari di foreste nel globo</a></p>
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