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	<title>neonato &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Coccolate i bebè, apprenderanno meglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2016 10:51:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[coccole]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
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					<description><![CDATA[I bimbi che vivono in armonia con i propri genitori saranno più intelligenti Le coccole non fanno solo bene al cuore, anche il cervello funziona meglio se c’è tenerezza. Questo vale soprattutto per i bimbi: se sono in armonia con mamma e papà imparano meglio. I bebè hanno bisogno di sentirsi sicuri, protetti e amati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-32772" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/11/images_genitori_neonato.jpg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_genitori_neonato.jpg 600w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_genitori_neonato-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<h3>I bimbi che vivono in armonia con i propri genitori saranno più intelligenti</h3>
<p><span id="more-32773"></span></p>
<p>Le coccole non fanno solo bene al cuore, anche il cervello funziona meglio se c’è tenerezza. Questo vale soprattutto per i bimbi: se sono in armonia con mamma e papà imparano meglio.</p>
<p>I bebè hanno bisogno di sentirsi sicuri, protetti e amati affinché le connessioni nel cervello si formino adeguatamente, consentendo loro di apprendere in modo efficace.<br />
È una<a href="http://www.bbc.co.uk/news/science-environment-38002105" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> tesi a cui stanno lavorando i ricercatori della Cambridge University</a> che mette in relazione l’amore famigliare con la capacità di apprendimento.</p>
<p>Mettiamoci nei panni di un neonato: “il mondo è un &#8216;vortice&#8217; di immagini e suoni, un sovraccarico di informazioni, che viene gradualmente messo a fuoco. I bambini &#8211; spiega Adnkronos salute &#8211; imparano presto a riconoscere i volti e le voci, poi nei mesi successivi a muoversi, capire la lingua e dare un senso a ciò che li circonda. E&#8217; il momento cruciale in cui si formano le connessioni importanti nel cervello. Per capirne di più i ricercatori del &#8216;baby lab&#8217; dell&#8217;ateneo britannico hanno sottoposto a scansione sia il cervello dei bebè sia quello delle loro mamme mentre interagiscono in attività di apprendimento”.</p>
<p>I ricercatori hanno scoperto che le onde cerebrali di mamma e bebè devono essere “in sincrono” affinché quest’ultimo apprenda bene. Un esempio? Quando la mamma parla al bimbo con voce cantilenante e rassicurante è un vantaggio per il piccolo. Questo linguaggio, che passa anche attraverso le filastrocche, può essere definito “mammese”.</p>
<p>&#8220;Anche se suona strano per noi, ai bambini piace molto ascoltare il &#8216;mammese’ anche più di un discorso da adulti &#8211; spiega la scienziata sta guidando la ricerca, Victoria Leong &#8211; La mamma riesce a ottenere l&#8217;attenzione del bebè e il suo discorso suona più chiaro. Più il piccolo sente&#8221; questa cantilena materna &#8220;migliore è lo sviluppo del linguaggio. Il cervello del bambino è impostato per rispondere al ‘mammese’, è per questo che è un veicolo così efficace per insegnare nuove informazioni&#8221;. Non solo: secondo gli studi condotti dalla squadra di Leong, i bambini rispondono meglio anche quando c&#8217;è prolungato contatto con gli occhi.</p>
<p>Secondo i ricercatori, le mamme che hanno sussurrato le loro parole cercando con lo sguardo gli occhi dei propri bimbi, hanno catalizzato meglio l&#8217;attenzione rispetto alle mamme che guardavano altrove, anche occasionalmente. Dovrebbero dunque preoccuparsi i genitori multitasking costretti a dividersi fra la cura dei piccoli e il telefono o le email di lavoro? &#8220;No &#8211; rassicura Leong &#8211; la maggior parte fa un ottimo lavoro. Lo sviluppo del cervello è influenzato solo in casi estremi di negligenza e mancanza di attenzione&#8221;.</p>
<p>Sebbene le scoperte di Leong siano consolidate in un filone di studi comportamentali precedenti, i lavoro del team punta a qualcosa di nuovo: capire ciò che accade all&#8217;interno del cervello quando i bambini stanno ricevendo un&#8217;attenzione di qualità. &#8220;Il mio lavoro &#8211; chiarisce all’Adnkronos &#8211; è comprendere le basi neurologiche di questi effetti&#8221;.</p>
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		<title>Niente dieta vegan per i bimbi, i pediatri avvertono le famiglie</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/niente-dieta-vegan-per-i-bimbi-i-pediatri-avvertono-le-famiglie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2016 12:02:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[dieta vegana]]></category>
		<category><![CDATA[neonato]]></category>
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					<description><![CDATA[La dieta vegana nei primi anni di vita non può fornire tutto ciò di cui un bimbo ha bisogno Nei giorni scorsi una bimba, nutrita secondo una dieta vegana, è stata ricoverata in Rianimazione all&#8217;Istituto Gaslini di Genova. Da allora è inziata la polemica sulla bontà di questo regime alimentare per i più piccoli. Alberto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-31822" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/07/images_Neonato_vegano.jpeg" alt="" width="1024" height="680" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_Neonato_vegano.jpeg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_Neonato_vegano-300x199.jpeg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_Neonato_vegano-768x510.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>La dieta vegana nei primi anni di vita non può fornire tutto ciò di cui un bimbo ha bisogno</p>
<p>  <span id="more-31823"></span>  </p>
<p>Nei giorni scorsi una bimba, nutrita secondo una dieta vegana, è stata ricoverata in Rianimazione all&#8217;Istituto Gaslini di Genova. Da allora è inziata la polemica sulla bontà di questo regime alimentare per i più piccoli.</p>
<p>Alberto Villani, vicepresidente Società italiana di pediatria (Sip) ha spiegato all&#8217;Adnkronos: &#8216;La dieta vegana non è adeguata per un bambino piccolo. Non garantisce, come è ampiamente dimostrato, tutti i nutrienti di cui necessita un organismo in accrescimento. E&#8217; giusto rispettare chi fa scelte alimentari aderenti alle proprie convinzioni. Ma il rispetto principale deve essere quello per la salute dei bambini&#8217;.</p>
<p>&#8216;La dieta vegana, a differenza di quella vegetariana &#8211; sottolinea Villani che è anche responsabile di Pediatria generale e Malattie infettive dell&#8217;ospedale Bambino Gesù di Roma &#8211; non garantisce nutrienti importanti, come la vitamina B12, necessari per lo sviluppo del sistema nervoso centrale&#8217;.<br />Poi ricorda: &#8216;la scelta alimentare veramente sana è solo quella in grado di garantire ai bambini il giusto nutrimento. Da grandi, poi, potranno decidere secondo i loro principi&#8217;.</p>
<p>È importante dare massima attenzione all&#8217;alimentazione del bambino nei primi tre anni di vita perché ciò che viene apportato a livello nutrizionale è fondamentale anche per la salute in età adulta.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=8398" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bambini e sana alimentazione. Ecco come far mangiare la frutta</a>.</p>
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		<title>Probiotici in gravidanza? Dimezzano rischio allergie per i bimbi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/probiotici-in-gravidanza-dimezzano-rischio-allergie-per-i-bimbi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2016 10:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[neonato]]></category>
		<category><![CDATA[probiotici]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Il parere degli esperti sul ruolo dei probiotici per il bebè Affidarsi ai probiotici durante la gravidanza e somministrarli anche ai bimbi nel primo anno di età può ridurre il rischio di allergie del 50%. Il dato è stato diffuso nelle linee guida internazionali sui probiotici per la prevenzione delle malattie atopiche e autoimmuni dalla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-30659" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/02/images_igallery_resized_ambientetest_Probiotici-17614-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il parere degli esperti sul ruolo dei probiotici per il bebè</p>
<p>  <span id="more-30660"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Affidarsi ai probiotici durante la gravidanza e somministrarli anche ai bimbi nel primo anno di età può ridurre il rischio di allergie del 50%.</span></p>
<p>Il dato è stato diffuso nelle linee guida internazionali sui probiotici per la prevenzione delle malattie atopiche e autoimmuni dalla <a href="http://www.worldallergy.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">World Allergy Organization </a>(Wao) e dal dipartimento di Epidemiologia Clinica e Biostatistica della<a href="http://fhs.mcmaster.ca/main/index.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> McMaster University </a>(Ontario, Canada)</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">In Italia il problema delle allergie infantili è serio, infatti i casi sono triplicati negli ultimi 20 anni: siamo passati dal 7% al 25%. Un bimbo su quattro soffre di rinite allergica, poi c&#8217;è l&#8217;asma che colpisce il 10% dei bimbi, senza dimenticare le allergie alimentari che interessano il 3% dei più piccoli. In crescita costante anche la dermatite atopica che colpisce un milione di bambini.</span></p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=22168" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Probiotici e prebiotici: cosa sono e a cosa servono.</span></a></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">&#8216;L&#8217;uso specifico di alcuni probiotici, soprattutto durante la gravidanza &#8211; spiega all&#8217;Adnkronos Paolo Scollo, presidente della società italiana di ginecologia e ostetricia &#8211; è oggi fortemente raccomandato sia per il benessere della madre che per quello del nascituro. Nello specifico, alcuni ceppi probiotici influenzano l’ecosistema batterico vaginale e mantengono un livello di pH adeguati prevenendo infiammazioni e infezioni come le vaginosi batteriche e le vaginiti micotiche. Condizioni particolarmente pericolose perché aumentano in maniera importante il rischio di aborto, di parto pretermine e di complicanze post-partum come l’endometrite o possono incidere sul normale sviluppo del feto e determinare un peso ridotto del neonato alla nascita&#8221;.</span></p>
<p>&#8220;Fino a poco tempo fa, in ambito pediatrico &#8211; sottolinea Giovanni Corsello, presidente della Società italian di pediatria &#8211; i probiotici erano impiegati per prevenire e contrastare i principali disturbi gastro-intestinali che si registrano in età evolutiva. Oggi è stato dimostrato che intervenire precocemente sulla microflora intestinale, attraverso i probiotici in fase prenatale, contribuisce a proteggere il piccolo anche da numerose forme allergiche e autoimmuni come la dermatite atopica e la rinite allergica, che colpiscono più della metà dei bambini con allergia&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nella pancia della mamma &#8211; aggiunge Mauro Stronati, presidente della Società italiana di neonatologia &#8211; il feto non incontra quasi nessun antigene e la sua flora batterica intestinale può definirsi &#8216;vergine&#8217;. E&#8217; solo con la nascita che il neonato acquisisce i primi microorganismi dalla madre durante il parto e comincia a sviluppare i principali meccanismi immunologici e antiinfiammatori. Lo sviluppo della flora intestinale del neonato esercita una profonda influenza anche sulla maturazione del sistema immunitario ed è in questa fase che si possono determinare anche sensibilizzazioni e allergie. La prevalenza delle malattie allergiche nei lattanti i cui genitori o fratelli non presentano allergie è di circa il 10% e raggiunge il 20-30% in quelli con un parente di primo grado allergico. Comprendere i meccanismi di azione preventiva dei probiotici è un risultato importante, se si considera il peso specifico che questi disturbi hanno sulla crescita e la qualità di vita dei bambini&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=29786" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Test su probiotici e kefir, ecco i risultati.</a></p>
<p> </p>
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		<title>Bambini: perche&#8217; si dice che li porta la cicogna?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2013 13:37:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[camino]]></category>
		<category><![CDATA[cicogna]]></category>
		<category><![CDATA[comignolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Come mai si dice che la cicogna porta i bambini? le risposta risale ad una leggenda nata nei Paesi del Centro-nord Europa E&#8217; arrivata la cicogna: è questa la frase che alcune mamme pronunciano quando sono in dolce attesa. E una delle immagini piu&#8217; popolari è la cicogna che porta un bambino, neonato, nella casa tenendolo in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-7685" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/08/images_igallery_resized_ambiente_1342709934312_Cicognabianca-5459-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Come mai si dice che la cicogna porta i bambini? le risposta risale ad una leggenda <span style="line-height: 1.3em;">nata </span><span style="line-height: 1.3em;">nei Paesi del Centro-nord Europa</span></p>
<p>  <span id="more-13896"></span>  </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">E&#8217; arrivata la </span><strong style="line-height: 1.3em;">cicogna</strong><span style="line-height: 1.3em;">: è questa la frase che alcune mamme pronunciano quando sono in dolce attesa. E una delle immagini piu&#8217; popolari è la cicogna che porta un </span><strong style="line-height: 1.3em;"><a href="benessere/bambini">bambino</a>, neonato,</strong><span style="line-height: 1.3em;"> nella casa tenendolo in un fagottino. Ma come mai si dice che è la cicogna a portare i bambini?</span></p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">Per una leggenda nata </span><span style="line-height: 1.3em;">nei Paesi del Centro-nord Europa: quando nelle case del luogo vi era un neonato il camino era sempre acceso. </span></p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">Il camino acceso attirava le<a href="https://www.ecoseven.net//?p=7686"><strong> cicogne</strong></a>, che migrando dai paesi caldi, </span><span style="line-height: 1.3em;">pprofittavano del tepore che usciva dai comignoli per fare lì il loro nido. </span><span style="line-height: 1.3em;">Ed ecco che in ogni casa in cui risultava ancora il camino acceso per riscaldare il neonato &#8216;vigilava&#8217; dall’alto una </span><strong style="line-height: 1.3em;">cicogna</strong><span style="line-height: 1.3em;"> bianca.</span></p>
<p> </p>
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		<title>Sta per nascere il vostro bambino? Ecco cosa vi serve</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Sep 2013 05:54:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[accogliere bambino]]></category>
		<category><![CDATA[bambino]]></category>
		<category><![CDATA[cosa serve bambino]]></category>
		<category><![CDATA[neonato]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco tutto quello che serve per accogliere in casa il vostro bambino neonato È in arrivo il vostro bambino? Cosa vi occorre veramente per accoglierlo? Si ha tutto il necessario senza perdersi in acquisti inutili e frutto di piccoli capricci o acquisti d’impulso? A capirlo via aiuta Ecoseven.net. Ecco una lista di oggetti essenziali per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-13760" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/09/images_igallery_resized_ambientetest_l43_bambini_neonati_neonato_111118195859_big-8956-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Ecco tutto quello che serve per accogliere in casa il vostro bambino neonato</p>
<p>  <span id="more-13761"></span>  </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">È in arrivo il vostro </span><a href="benessere/bambini" style="line-height: 1.3em;"><strong>bambino</strong></a><span style="line-height: 1.3em;">? Cosa vi occorre veramente per accoglierlo? Si ha tutto il necessario senza perdersi in acquisti inutili e frutto di piccoli capricci o acquisti d’impulso? A capirlo via aiuta Ecoseven.net. Ecco una lista di oggetti essenziali per il bambino neonato.</span></p>
<p>Innanzitutto  serve piumone, paracolpi, termometro e carrozzina insieme all’ Ovetto per il trasporto in macchina o seggiolino auto, quindi marsupio, sterilizzatore a caldo o freddo, scalda biberon, biberon, ciuccio, minibiberon per le medicine, scovolino e pinza per la pulizia.</p>
<p>Non dimentichiamoci , per accogliere bene il nostro <a href="https://www.ecoseven.net//?p=13529"><strong>bambino</strong></a>, di culla con spondine regolabili, materasso anallergico e cuscino antisoffoco ed annesso carillon da appendere per facilitare il sonno del bebè; quindi armadio per riporre i vestitini e cassettiera dotata di fasciatoio con o senza vaschetta per il bagnetto.</p>
<p>Più avanti poi si penserà a box e seggiolone.</p>
<p>gc</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Il bebè impara le lingue già nel grembo della mamma</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/prodotti-tipici/il-bebe-impara-le-lingue-gia-nel-grembo-della-mamma/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2013 10:52:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[bambino]]></category>
		<category><![CDATA[bambino pancia mamma]]></category>
		<category><![CDATA[bebè]]></category>
		<category><![CDATA[feto]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>
		<category><![CDATA[neonato]]></category>
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					<description><![CDATA[Il bebe&#8217; nelle ultime 10 settimane di gestazione all’interno del grembo materno apprende i suoi della lingua madre ed e’ in grado di distinguerli fin dalla nascita Il bebè impara le lingue già nella pancia della mamma. Questo è quanto emerso da uno studio dell&#8217;Università di Washington condotto da Patricia Kuhl, direttrice&#160;dell&#8217;Insitute for Learning &#38; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-10318" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/01/images_igallery_resized_ambientetest_riflesso_di_moro-6938-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il bebe&#8217; nelle ultime 10 settimane di gestazione all’interno del grembo materno apprende i suoi della lingua madre ed e’ in grado di distinguerli fin dalla nascita</p>
<p>  <span id="more-10319"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Il <strong>bebè impara le lingue già nella pancia della mamma</strong>. Questo è quanto emerso da uno studio dell&#8217;Università di Washington condotto da Patricia Kuhl, direttrice&nbsp;dell&#8217;Insitute for Learning &amp; Brain Sciences, e pubblicato sulla rivista&nbsp;Acta Paediatrica, che ha dimostrato che i bimbi appena nati sono già in grado di distinguere i suoni di una lingua sconosciuta da quelli appartenenti a quella nativa.&nbsp;</p>
<p> Secondo gli studiosi, il <strong><a href="http://benessere.ecoseven.net/bambini/bambini-piu-felici-se-gentili-e-buoni" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bebè</a></strong> inizia ad apprendere la propria lingua mentre è nel grembo materno, durante la gestazione. Lo studio, quindi, rivela che l’apprendimento inizia molto prima di quanto si pensasse finora. I meccanismi sensoriali e cerebrali si sviluppano infatti alla 30esima settimana e nelle ultime dieci settimane gestazione, il bambino ascolta la mamma parlare e alla nascita può dimostrare di aver sentito: ‘La mamma ha il &#8216;diritto di prelazione&#8217; quando si parla di influenzare il cervello del bambino. I suoni vocali da lei emessi nei suoi discorsi sono il punto di riferimento più forte e il feto si fissa su questi’, spiega Patricia Kuhl, co-autrice della ricerca.</p>
<p>La ricerca sull’apprendimento dei <strong><a href="http://benessere.ecoseven.net/bambini" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bebè</a></strong> all’interno del grembo materno ha coinvolto 40 neonati, maschi e femmine, venuti alla luce 30 ore prima. Il test è stato portato avanti a Tacoma, negli Stati Uniti, e a Stoccolma e in Svezia. Mentre i neonati erano ancora in ospedale hanno ascoltato i suoni vocali della loro lingua madre e di una lingua straniera. Il loro interesse per i suoni è stato valutato da quanto a lungo succhiavano un ciuccio collegato a un computer: in questo modo gli studiosi hanno potuto notare che i neonati succhiavano più a lungo quando ascoltavano una lingua straniera, meno in presenza di suoni della propria lingua.&nbsp;Questo indica che i piccoli sono capaci di distinguere i suoni ascoltati in utero.<span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Calibri','sans-serif'; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;"><br /> </span></p>
<p>(gc)</p>
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		<title>Il vostro bimbo piange? Meglio non accorrere subito</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Sep 2012 14:12:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quando il bimbo piange non bisogna accorrere subito. Una ricerca australiana ha dimostrato che i bambini imparano così l’autocontrollo e si relazionano meglio I primi anni di vita di vostro figlio sono belli e complicati. Se i sorrisi e i piccoli passi vi riempiono il cuore di gioia, i pianti notturni vi fanno rimanere svegli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-8332" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/09/images_igallery_resized_ambientetest_bambino-5770-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Quando il bimbo piange non bisogna accorrere subito. Una ricerca australiana ha dimostrato che i bambini imparano così l’autocontrollo e si relazionano meglio</p>
<p>  <span id="more-8333"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">I primi anni di vita di vostro figlio sono belli e complicati. Se i sorrisi e i piccoli passi vi riempiono il cuore di gioia, i pianti notturni vi fanno rimanere svegli per giorni e mesi. Riposare, durante i primi mesi di vita del vostro bimbo sembra una missione impossibile. O forse no, basta educarli anche in questo. Secondo una ricerca Australiana quando i bimbi piangono non bisogna accorrere subito da loro, bisogna lasciare che impari da solo a controllare il pianto e a calmarsi,</p>
<p class="MsoNormal">Per <strong>educare i <a href="http://benessere.ecoseven.net/bambini/bambini-le-10-regole-per-evitare-il-soffocamento-e-la-manovra-di-heimlich-guarda-il-video" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bambini</a> che piangono</strong> durante la notte al sonno continuo, secondo i ricercatori, bisogna proprio seguire un programma: la prima notte, se il bimbo piange, bisogna aspettare due minuti prima di correre a confortarlo, la seconda cinque, la terza dieci e così via. Fino a che non imparerà a calmarsi da solo e a riaddormentarsi.</p>
<p class="MsoNormal">Non solo. Per evitare che il <strong><a href="http://benessere.ecoseven.net/bambhttp://benessere.ecoseven.net/bambini/la-voce-della-mamma-fa-bene-ai-bambini-prematuriini/la-voce-della-mamma-fa-bene-ai-bambini-prematuri" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bimbo</a>&nbsp;pianga</strong> durante la notte, tenendovi svegli fino a tardi, vi è anche una seconda regola, chiamata ‘camping out’: per tre notti bisogna posizionare una sedia accanto al lettino del bambino, accarezzandolo fino a che non si addormenta, nei giorni successivi bisognerà allontanare pian piano la sedia, non parlandogli e non giocando con lui fino a che non prende sonno. Funzionerà? Secondo la ricerca australiana, che ha coinvolto 326 bambini, sì. Il non confortare subito il bambino porterà anche altri benefici: chi è stato poco consolato dalla mamma ha una capacità di relazionarsi maggiore rispetto agli altri. <br /> <!--[if !supportLineBreakNewLine]--></p>
<p class="MsoNormal">(gc) <!--[endif]--></p>
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		<title>Le origini del gusto? Nel latte materno</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 08:34:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Uno studio dell&#8217;Università di Philadelphia afferma che i bambini che si nutrono del latte materno sviluppano durante la tenera età il gusto, quelli che si nutrono di latte artificiale più difficilmente. Molto importante per questo è la dieta della mamma a base di frutta e verdura Tra i due e i cinque mesi del bambino [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-594" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/02/images_igallery_resized_benessere_latte-materno-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Uno studio dell&#8217;Università di Philadelphia afferma che i bambini che si nutrono del latte materno sviluppano durante la tenera età il gusto, quelli che si nutrono di latte artificiale più difficilmente. Molto importante per questo è la dieta della mamma a base di frutta e verdura</p>
<p> <span id="more-595"></span> </p>
<p>Tra i due e i cinque mesi del bambino il latte materno consente al palato del neonato di formarsi. E&rsquo; questo il risultato di uno studio dell&rsquo;Universit&agrave; di Philadelphia. Infatti per arrivare a questo risultato gli studiosi hanno sperimentato che i neonati che si nutrivano di latte artificiale non affinavano il gusto e non rifiutavano, sino all&rsquo;adolescenza, prodotti dal gusto non proprio buono; invece i neonati che si sono nutriti con il latte materno non hanno voluto saperne. Fondamentale in questo processo anche l&rsquo;alimentazione della mamma, fondata su una dieta di frutta e verdura. Al contrario di quello che si credeva nel passato il latte artificiale non &egrave; migliore del latte materno, lo conferma anche il famoso dietologo Ciro Vestita, secondo il quale, &quot;l&rsquo;apporto del latte materno &egrave; pazzesco, basti verificare che i bambini che si nutrono dal seno materno sviluppano difficilmente allergie e asma&quot;.</p>
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