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	<title>neolitico &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Le tecniche agricole dell&#8217;antichità e quelle di oggi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Aug 2018 08:06:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze naturali]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[antenati]]></category>
		<category><![CDATA[antichità]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo studio racconta che è molto probabile che i contadini che lavoravano le terre dell&#8217;Amazzonia 4.500 anni fossero molto più bravi di noi Gli scienziati della University of Exeter&#160;hanno esaminato il suolo dell&#8217;Amazzonia e hanno scoperto che c&#8217;era qualcos&#8217;altro, oltre alla foresta pluviale vergine, c&#8217;era chiaramente la mano dell&#8217;uomo: in pratica, gli uomini dei [&#8230;]]]></description>
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<p>Un nuovo studio racconta che è molto probabile che i contadini che lavoravano le terre dell&#8217;Amazzonia 4.500 anni fossero molto più bravi di noi</p>
<p>  <span id="more-37047"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Gli scienziati della <a href="http://www.exeter.ac.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">University of Exeter</a>&nbsp;hanno esaminato il suolo dell&#8217;Amazzonia e hanno scoperto che c&#8217;era qualcos&#8217;altro, oltre alla foresta pluviale vergine, c&#8217;era chiaramente la mano dell&#8217;uomo: in pratica, gli uomini dei tempi antichi avevano usato fuoco, letame e compost per rendere il suolo più ricco, in modo da permettere l&#8217;esistenza di piantagioni e alberi commestibili. È questo il motivo per cui, nella giungla, ci sono molte più fonti di alimentazione di quante ce se ne aspetterebbe, perché 4.500 anni fa i contadini ci avevano coltivato mais, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Manihot_esculenta" target="_blank" rel="noopener noreferrer">manioca</a>, patate dolci e zucca.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.nature.com/articles/s41477-018-0205-y" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lo studio</a>&nbsp;dimostra che questi contadini erano davvero sapienti, intelligenti e lungimiranti, probabilmente molto più di noi – che non facciamo altro che distruggere la foresta pluviale, le sue sostanze nutritive e tutto il resto che ci può dare. </p>
<p style="text-align: justify;">La coltivazione del terreno messa in atto migliaia di anni fa ha portato a un continuo arricchimento del suolo nel tempo e anche ad un suo utilizzo intelligente: invece che tagliare per fare spazio all&#8217;agricoltura, il punto era la sostenibilità, il ricavarsi coltivazioni in luoghi insoliti – da far accrescere, non da depredare. </p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori spiegano che le antiche comunità si sono fatte certamente un po&#8217; di spazio, ma hanno lasciato la foresta sostanzialmente chiusa, a differenza di quello che accade oggi con la deforestazione dell&#8217;Amazzonia a fini agricoli, tra coltivazioni su scala industriale e allevamenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Speriamo che questa lezione che arriva da così lontano nel tempo ci insegni qualcosa sul rapporto giusto che si deve avere con la natura e su quanto la salvaguardia di una foresta sia, in fondo, la salvaguardia di noi stessi.</p>
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