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	<title>napolitano &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>A Enrico Letta l’incarico per il Governo</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 11:02:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Napolitano ha dato ad Enrico Letta l’incarico di formare un Governo, Letta accetta la sfida. Prossime ore decisive   Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha dato a Enrico Letta, vicesegretario del Pd, l’incarico di formare il nuovo Governo. Ed Enrico Letta ha accettato l’incarico con riserva: formerà il Governo solo se le diverse forse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-11753" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/04/images_igallery_resized_ambientetest_Enrico_Letta-7860-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="186" /></p>
<p class="MsoNormal">Napolitano ha dato ad Enrico Letta l’incarico di formare un Governo, Letta accetta la sfida. Prossime ore decisive</p>
<p>  <span id="more-11754"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11723"><strong>Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano</strong></a> ha dato a <strong>Enrico Letta</strong>, vicesegretario del Pd, l’incarico di formare il nuovo Governo. Ed Enrico Letta ha accettato l’incarico con riserva: formerà il Governo solo se le diverse forse politiche gli daranno fiducia, quindi solo se avrà la maggioranza.</p>
<p class="MsoNormal">Dopo aver accettato l’incarico di formare il <strong>Governo</strong>, <strong>Enrico letta</strong> ha sottolineato: ‘E&#8217; una responsabilità che sento forte sulle mie spalle. E se posso permettermi, la sento più forte e pesante della mia capacità di reggerla. Ma mi metto con grande determinazione al lavoro perché penso che il paese abbia bisogno di risposte. Gli italiani non ne possono più di giochi e giochetti della politica, vogliono risposte, io mi metto davanti a loro con grande umiltà e senso dei miei limiti con una responsabilità che mi onora’.</p>
<p class="MsoNormal">Nel caso in cui otterrà la fiducia,<strong> Enrico Letta</strong> diventerà il terzo premier più giovane della Storia della Repubblica d’Italia: con i suoi 46 anni si piazza dopo Giovanni Goria 43enne nel 1987, e Amintore Fanfani, 45 anni. Enrico Letta è abituato, comunque, ai record in tema di età: nel 1998, con il governo d’Alema, è stato il più giovane ministro di sempre, alle Politiche Comunitarie. Il Presidente Napolitano, nel commentare la sua scelta ha dichiarato ‘pur appartenendo ad una generazione giovane, per gli standard italiani, ha già accumulato importanti esperienze, nell&#8217;attività parlamentare, nell&#8217;attività di governo, nel campo culturale’. Gli altri due canditati a formare un Governo erano Matteo Renzi e Giuliano Amato.</p>
<p class="MsoNormal">(gc) </p>
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		<title>Giorgio Napolitano giura nuovamente da Presidente della Repubblica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 13:22:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
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		<category><![CDATA[Presidente della Repubblica]]></category>
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					<description><![CDATA[    Duro il j&#8217;accuse di Giorgio Napolitano nel discorso del suo secondo giuramento E&#8217; un Giorgio Napolitano commosso, toccato, ma a tratti duro (quasi arrabbiato) quello che giura per la seconda volta da Presidente della Repubblica. E un Giorgio Napolitano durissimo nei confronti della politica, delle istituzioni e soprattutto dei partiti che lo hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-11722" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/04/images_igallery_resized_ambiente_Giorgio_Napolitano-7845-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="150" /></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Duro il j&#8217;accuse di Giorgio Napolitano nel discorso del suo secondo giuramento</p>
<p>  <span id="more-11723"></span>  </p>
<p>E&#8217; un <strong>Giorgio Napolitano</strong> commosso, toccato, ma a tratti duro (quasi arrabbiato) quello che giura per la seconda volta da <strong>Presidente della Repubblica</strong>. E un Giorgio Napolitano durissimo nei confronti della politica, delle istituzioni e soprattutto dei partiti che lo hanno chiamato ad un incarico che lo stesso Presidente a più volte definito gravoso.</p>
<p>Alcuni passaggi lasciano poco spazio alle interpretazioni: “imperdonabile resta la mancata riforma della legge elettorale del 2005 (&#8230;) questa mancata riforma ha suscitato frustrazione nei cittadini”.</p>
<p>“Non meno imperdonabile resta il nulla di fatto nella revisione della seconda parte della costituzione e il non aver infranto il tabù del bicameralismo paritario”.</p>
<p><strong>Giorgio Napolitano</strong> striglia ancora i partiti, che definisce “sordi” ai suoi moniti:</p>
<p>“Su questi temi ho speso tutti gli strumenti di pressione verso forze politiche che sono rimaste sorde, e che ora mi chiamano ad una nuova assunzione di responsabilità”.</p>
<p>E agli stessi partiti riserva anche un avvertimento chiaro: “Se mi troverò di nuovo di fronto a sordità contro le quali mi sono scontratoe nel passato non esiterò a trarne le consequenze dinanzi al Paese”</p>
<p>Ed un passaggio viere riservato al <strong>Movimento 5 Stelle</strong> (che cita senza nominare): si all&#8217;impegno nelle istituzione, no alla contrapposizione tra<strong> politica e piazza</strong>, e no alla contrapposizione tra rete (web) e partiti.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>(VG)</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Dopo Napolitano una donna al Quirinale?</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Mar 2012 09:11:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[dopo Napolitano una donna al Quirinale]]></category>
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					<description><![CDATA[Una donna al Quirinale dopo Giorgio Napolitano? L&#8217;idea lanciata dal Capo dello Stato ha riaperto il dibattito sulla presenza femminile nel mondo delle istituzioni Dopo Giorgio Napolitano una donna al Quirinale? Nel 2013 scade il settennato di Giorgio Napolitano, e lo stesso Presidente della Repubblica ha fatto sapere che non intenderà &#8216;ricandidarsi&#8217;, ma tornerà a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-4469" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/12/images_igallery_resized_ambientetest_napolitano-3463-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Una donna al Quirinale dopo Giorgio Napolitano? L&#8217;idea lanciata dal Capo dello Stato ha riaperto il dibattito sulla presenza femminile nel mondo delle istituzioni</p>
<p>  <span id="more-5605"></span>  </p>
<p><strong>Dopo Giorgio Napolitano una donna al Quirinale?</strong> Nel 2013 scade il settennato di <strong>Giorgio Napolitano</strong>, e lo stesso Presidente della Repubblica ha fatto sapere che non intenderà &#8216;ricandidarsi&#8217;, ma tornerà a condurre vita da privato cittadino. E&#8217; lo stesso Capo dello Stato a lanciare nel corso di un&#8217;intervista con La Repubblica il sasso nello stagno: sarebbe ora di una donna al Quirnale nel 2013.</p>
<p>L&#8217;idea di una <strong>donna al Quirinale</strong> è davvero affascinante. La vita politica e la vita delle istituzioni italiane spesso è sinonimo di maschilismo, questo le donne in politica lo sanno molto bene. Solo qualche anno fa si tentò, con una &#8216;campagna&#8217; vera e propria, di portare Emma Bonino alla soglia del Quirinale, ma l&#8217;operazuione non riuscì. Le coalizioni e i partiti più importanti non hanno donne al vertice, e i partiti, si sa, sono determinanti per l&#8217;elezione di un <strong>Presidente della Repubblica</strong>.&nbsp;</p>
<p>I nomi che circolano già da oggi per l&#8217;elezione di un <strong>Presidente della Repubblica nel 2013</strong> sono quelli di <strong>Mario Monti, Pierferdinando Casini, Romano Prodi</strong> e via dicendo. E&#8217; difficile, almeno oggi, immaginare una donna che viene eletta Presidente della Repubblica.&nbsp;</p>
<p>Ma<strong> l&#8217;idea-provocazione di Giorgio Napolitano su una donna al Quirinale</strong> un merito lo ha: ha aperto già il dibattito su chi potrebbe essere il nome di una donna in plancia di comando al <strong>Quirinale</strong>. Il tempo c&#8217;è, e magari a maggio del 2013 ci risveglieremo con una donna dodicesimo <strong>Presidente della Repubblica</strong> italiana. (michele guerriero)</p>
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		<title>Divieto assoluto di condono. Per il Ministro Clini ci vuole una norma</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 15:12:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Clini]]></category>
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		<category><![CDATA[condono edilizio]]></category>
		<category><![CDATA[Divieto assoluto condono]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; &#8216;Molto contrario all&#8217;ipotesi di un nuovo condono edilizio&#8217;. Cosi si era pronunciato già a fine dicembre il neo ministro dell&#8217;Ambiente Corrado Clini. &#160;&#8216;Spero di inserire in norma un divieto assoluto&#8217; ha ribadito più di recente in occasione della firma del Protocollo d&#8217;intesa sulla sostenibilità delle aree portuali Corrado Clini, il ministro dell&#8217;Ambiente, ha parlato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-4501" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/01/images_igallery_resized_ambientetest_corrado_clini-3481-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8216;Molto contrario all&#8217;ipotesi di un nuovo condono edilizio&#8217;. Cosi si era pronunciato già a fine dicembre il neo ministro dell&#8217;Ambiente Corrado Clini. &nbsp;&#8216;Spero di inserire in norma un divieto assoluto&#8217; ha ribadito più di recente in occasione della firma del Protocollo d&#8217;intesa sulla sostenibilità delle aree portuali</p>
<p>  <span id="more-4502"></span>  </p>
<p>Corrado Clini, il ministro dell&#8217;Ambiente, ha parlato di nuovo di condono in occasione della firma del Protocollo d&#8217;intesa sul rilancio sostenibile delle aree portuali, sottolineando che “probabilmente situazioni condonate, che perciò hanno garantito la legalità di insediamenti che non erano legali, dovranno essere riprese in considerazione per la sicurezza dei territori”. Con i condoni, prosegue il ministro “si sono sanate costruzioni ad uso industriale o residenziale in zone che non avrebbero mai potuto sopportare insediamenti di questo tipo”. Il nostro approccio, ha detto il ministro, “é quello di incardinare le linee di sviluppo per la crescita dell&#8217;economia in una chiave di sostenibilità”.</p>
<p>Il nostro Paese ha necessità economiche impellenti: 40 miliardi per un piano ventennale che agisca in modo efficace contro il dissesto idrogeologico attuale. Entro la fine di gennaio l’obiettivo è almeno quello di definire il piano, già sollecitato, il 2 dicembre 2011, dal presidente della Repubblica Napolitano. Quindi, semmai, più che di condoni, nei prossimi anni si parlerà di recupero di quelle aree che proprio i condoni hanno messo a serio rischio. (Vincenzo Nizza)</p>
<div></div>
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		<title>Napolitano firma il decreto sulle rinnovabili</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2011 17:39:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente della Repubblica ha firmato quest&#8217;oggi il decreto sulle rinnovabili che ha fatto discutere molto in questi giorni Giorgio Napolitano ha firmato il decreto sulle energie rinnovabili che tanto ha fatto discutere in questi giorni associazioni, produttori di energia verde, specialmente del settore fotovoltaico. Le associazioni dei produttori si erano appellate al presidente della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-700" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/03/images_igallery_resized_energia_rinnovabili-decreto-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Il Presidente della Repubblica ha firmato quest&#8217;oggi il decreto sulle rinnovabili che ha fatto discutere molto in questi giorni</p>
<p> <span id="more-701"></span> </p>
<p>Giorgio Napolitano ha firmato il decreto sulle energie rinnovabili che tanto ha fatto discutere in questi giorni associazioni, produttori di energia verde, specialmente del settore fotovoltaico. Le associazioni dei produttori si erano appellate al presidente della repubblica perch&egrave; non firmasse.</p>
]]></content:encoded>
					
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