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	<title>multitasking digitale &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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		<title>Salute: cervello piu&#8217; piccolo con il multitasking digitale</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Sep 2014 13:08:26 +0000</pubDate>
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<p>Un recente studio dell&#8217;Universita&#8217; del Sussex ha rilevato che lo svolgimento in contemporanea di più attivita&#8217; legate all&#8217;interazione con strumenti tecnologici riduce la struttura del cervello</p>
<p>  <span id="more-20886"></span>  </p>
<p>Il cervello potrebbe modificarsi ed addirittura ‘ridursi’ se si svolgono in contemporanea più attività legate all’interazione con strumenti tecnologici. Il multitasking digitale infatti, ossia inviare e-mail, guardare la tv, ascoltare la radio, usare tablet e cellulare, (tutto nello stesso momento), può determinare delle modifiche nella struttura del cervello, con effetti negativi al livello di attenzione, ansia e depressione. A dimostrarlo è uno studio condotto dall&#8217;<a href="http://www.sussex.ac.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Università del Sussex</a> e pubblicato sulla rivista PlosOne.</p>
<p>Lo studio, in particolare, ha rilevato come i soggetti con indici maggiori di &#8216;media multitasking&#8217; presentassero, a livello cerebrale, una minore densità di materia grigia in una particolare area del <a href="https://www.ecoseven.net//?p=13458" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>cervello</strong></a>: la corteccia cingolata anteriore. I ricercatori hanno infatti monitorato 75 soggetti con ‘comportamenti multitasking’, ossia che abitualmente utilizzano vari dispositivi multimediali contemporaneamente. In seguito a delle analisi di risonanza magnetica è stato quindi rilevato che la loro struttura cerebrale era modificata nell&#8217;area della corteccia cingolata anteriore, coinvolta nell&#8217;elaborazione delle emozioni e delle informazioni. Questa ‘modifica cerebrale’, tra l’altro, potrebbe aumentare il rischio di perdita di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=19917" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>memoria</strong></a> ed ansia. Secondo il parere degli esperti è dunque importante imparare a gestire il rapporto con gli strumenti tecnologici in modo più ‘equilibrato’, compiendo un’azione alla volta. Per maggiori informazioni sulla ricerca è possibile consultare questo <a href="http://www.plosone.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0106698" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>.</p>
<p>(ml)</p>
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