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	<title>mosto &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>a San Martino Vino novello tra riti e tradizioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2020 09:06:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[festa del vino Novello]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; La festa di San Martino tra riti religiosi e tradizioni popolari. E’ tempo di aprire le botti di vino novello perchè&#8230; a San Martino ogni mosto diventa vino! A San Martino ogni mosto diventa vino. Come spesso accade nella cultura popolare, tante feste religiose evocano e ricordano anche tradizioni e feste pagane. L’11 Novembre, [&#8230;]]]></description>
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<p class="MsoNormal">La festa di San Martino tra riti religiosi e tradizioni popolari. E’ tempo di aprire le botti di vino novello perchè&#8230; a San Martino ogni mosto diventa vino!</p>
<p><span id="more-14478"></span></p>
<p class="MsoNormal">A <strong>San Martino</strong> ogni mosto diventa vino. Come spesso accade nella cultura popolare, tante feste religiose evocano e ricordano anche tradizioni e feste pagane.</p>
<p class="MsoNormal">L’11 Novembre, il giorno che la Chiesa dedica al Santo che donò,  narra la leggenda, il suo prezioso mantello ad un povero infreddolito, è anche il giorno in cui si assapora il vino novello che ha reso ancora più famosa la località.</p>
<p class="MsoNormal">Nella tradizione pagana l’11 Novembre è anche legato alla Festa del Ringraziamento per la fine dei lavori agricoli:</p>
<p class="MsoNormal">questa era la data dei traslochi e dei rinnovi dei contratti di affitto dei fondi rustici, dei pascoli e dei boschi.</p>
<h2>A San Martino vino e tradizioni antiche:</h2>
<p class="MsoNormal">In molte località <strong>San Martino</strong> si festeggia con sagre e fiere dedicate al <a href="https://www.ecoseven.net/categoria/alimentazione/prodotti-tipici/">vino</a> novello, con degustazioni gratuite della bevanda. Tante sono anche le cantine che aprono le porte ai visitatori, facendo conoscere a tutti il mondo del vino.</p>
<p class="MsoNormal">Solitamente il vino novello si accompagna alle castagne, frutto tipico della stagione autunnale, anch&#8217;esso molto apprezzato e versatile da sempre parte della tradizione popolare.</p>
<p class="MsoNormal">A San Martino vino novello tra riti e tradizioni, non è una semplice filastrocca, ma ha radici molto più profonde. Si narra infatti che il giorno di San Martino sui paesi dovrebbe splendere il sole e  le temperature dovrebbero essere quasi estive, ricordando a tutti il gesto del Santo. La leggenda narra che <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Festa_di_san_Martino" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Martino</a>, l&#8217;11 novembre si trovasse ad Amiens in Gallia nel cammino di ritorno verso casa. Nel bel mezzo di una bufera incontrò un mendicante rattrappito dal freddo e con un moto di generosità gli offrì metà del suo mantello. Dopo pochi attimi la pioggia smise di cadere, il vento si placò ed un bel sole fuoriuscì a riscaldare la temperatura.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-72884 size-full" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/San_Martino_Vino.jpg" alt="San Martino Vino e feste religiose" width="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/San_Martino_Vino.jpg 640w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/San_Martino_Vino-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Una cosa è certa, non potete perdervi la festa San Martino con i suoi colori, i suoi profumi e la cultura che ancora queste tradizioni popolari cercano di mantenere vivo.</p>
<p class="MsoNormal">
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		<title>Sicurezza alimentare: un nuovo metodo di tracciabilita’ dei prodotti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2014 07:53:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[mosto]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti]]></category>
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					<description><![CDATA[Un  gruppo di ricerca dell’Università di Pisa ha studiato un nuovo metodo di tracciabilità dei mosti ottenuti da vitigni di Glera   Arriva un nuovo metodo di tracciabilità ai mosti ottenuti da vitigni di Glera di dieci aziende vitivinicole nell&#8217;area di produzione del Prosecco Doc del Veneto. In un periodo in cui la sicurezza alimentare e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-20174" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/09/images_igallery_resized_ambientetest_th-12319-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Un  gruppo di ricerca dell’Università di Pisa ha studiato un nuovo metodo di tracciabilità dei mosti ottenuti da vitigni di Glera</p>
<p>  <span id="more-20175"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Arriva un nuovo metodo di <strong>tracciabilità ai mosti</strong> ottenuti da vitigni di <strong>Glera</strong> di dieci <strong>aziende vitivinicole</strong> nell&#8217;area di produzione del Prosecco Doc del Veneto. In un periodo in cui la sicurezza alimentare e la tracciabilità del prodotto sono tra le priorità per la salute dei cittadini, alcuni esperti, coordinati dal il professore Riccardo Petrini del Dipartimento di Scienze della Terra della Università di Pisa, hanno studiato, per ben tre vendemmie consecutive, dal  2011 al 2013, innovativi metodi di tracciabilità.</p>
<p class="MsoNormal">‘Il nostro gruppo di ricerca &#8211; ha spiegato Riccardo Petrini &#8211; è stato il primo ad applicare sul campo la sistematica isotopica dello stronzio (Sr) al riconoscimento delle zone di produzione del <strong>Prosecco</strong>. L&#8217;elemento chimico Sr è affine al calcio nel sistema acqua-suolo-pianta, e l&#8217;analisi della distribuzione dei suoi isotopi, attraverso la misura delle loro abbondanze nei suoli, uva e prodotti della vinificazione, si è dimostrato un tracciante efficace ed innovativo per la definizione della zona di origine dei prodotti vitivinicoli in particolare ed agroalimentari in generale’.</p>
<p class="MsoNormal">Il progetto per la tutela e la valorizzazione del <strong><a href="alimentazione/vino">vino</a> Prosecco</strong> <strong>nell&#8217;area Doc Veneto</strong> coordinato dall&#8217;Ateneo pisano è stato finanziato da Veneto Agricoltura in collaborazione con un consorzio di dieci aziende produttrici della zona del Prosecco Doc del Veneto.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">‘Nell&#8217;ambito della commercializzazione di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18666"><strong>prodotti enologici</strong></a>, la domanda di mercato per il Prosecco è in progressivo e costante aumento a livello internazionale, con un consumo superiore a un miliardo di bottiglie vendute negli ultimi dieci anni &#8211; ha concluso Riccardo Petrini &#8211; dunque la sua tracciabilità ha particolare rilevanza poiché la certificazione della zona geografica di provenienza è tra i principali parametri che ne determinano il valore’.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Autunno: piu’ belli grazie al mosto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Nov 2013 11:12:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
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		<category><![CDATA[cura corpo]]></category>
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					<description><![CDATA[L’autunno e’ la stagione perfetta per prendersi cura della nostra pelle, scopriamo come   L&#8217;autunno è una stagione bellissima per prendersi cura di sé. Di passaggio fra il caldo dell&#8217;estate e il freddo dell&#8217;inverno, seguendo il ritmo naturale delle cose, è il momento ideale per purificare e rivitalizzare il corpo e la pelle, con un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-14648" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/11/images_igallery_resized_ambientetest_vinoterapiasalvarola_300x238-9460-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">L’autunno e’ la stagione perfetta per prendersi cura della nostra pelle, scopriamo come</p>
<p>  <span id="more-14649"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">L&#8217;<strong>autunno</strong> è una stagione bellissima per prendersi cura di sé. Di passaggio fra il caldo dell&#8217;estate e il freddo dell&#8217;inverno, seguendo il ritmo naturale delle cose, è il momento ideale per purificare e rivitalizzare il corpo e la pelle, con un trattamento che utilizza uno dei prodotti più stagionali che ci siano: il mosto d&#8217;uva.</span></p>
<p class="MsoNormal">L&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=14462"><strong>uva</strong></a> “pigiata” e all&#8217;inizio del processo di fermentazione prima di diventare <a href="alimentazione/vino"><strong>vino</strong></a>, è infatti un concentrato benefico di principi a, contenuti nella polpa, ma anche nei vinaccioli (i semi contenuti negli acini) e nella buccia. Secondo gli esperti in <a href="http://www.naturopatiaeuropea.it/">naturopatia</a> e trattamenti di bellezza naturali, il mosto ottenuto – e non il solo succo di uva ottenuto dalla spremitura – presenta una straordinaria serie di vantaggi per il benessere della pelle, e il periodo migliore, data la disponibilità di uva appena colta, è proprio adesso, in autunno.</p>
<p class="MsoNormal">La polpa è ricca, fra l&#8217;altro, di acqua e gludici &#8211; zuccheri come glucosio e fruttosio &#8211; proteine e pectine; le bucce contengono antociani, tannini, oltre a più di quattrocento aromi ed oli essenziali; i vinaccioli sono formati da calcio, fosforo, polifenoli e flavonoidi, acido linoleico, e l&#8217;intero frutto presenta inoltre ferro, rame, magnesio e le vitamine A, B1, B2, C e PP.</p>
<p class="MsoNormal">Un vero e proprio campionario di strumenti per la pelle, che donano un effetto calmante, emolliente e rivitalizzante, ma soprattutto antiossidante. Libera dalle cellule morte, contrasta i radicali liberi e rende la pelle più giovane, morbida e liscia, con un tono rinvigorito e sodo che coinvolge anche i muscoli. Il mosto possiede capacità antibatteriche e antivirali, e migliora sensibilmente le pelli grasse e impure. Il trattamento, inoltre, favorisce l&#8217;ossigenazione e riattiva la circolazione.</p>
<p class="MsoNormal">Se il <strong>bagno integrale nel mosto</strong>, è la soluzione più rilassante e piacevole, perché avvolge tutto il corpo,  è comunque possibile effettuare il trattamento più semplice anche con il semplice impacco di mosto, magari con un massaggio per favorire una leggera esfoliazione, grazie anche agli acidi organici naturalmente contenuti nell&#8217;uva.</p>
<p class="MsoNormal">Un leggero gommage, con <strong>olio di vinaccioli</strong>, è utile prima di eseguire il trattamento, perché permette di aprire i pori, che si liberano così dalle tossine accumulate durante l&#8217;estate e si preparano ad accogliere i principi attivi.</p>
<p class="MsoNormal">Ricordate un Lambrusco ha effetti diversi che da un Chianti, ad esempio, poiché le uve hanno composizioni organolettica leggermente differenti a seconda dei vitigni di provenienza – più ricche di tannino e minerale quelle nere e più ricche di sostanze depurative quelle bianche – e, se avete qualche domanda, rivolgetevi pure ad un naturopata, che saprà risolvere ogni vostra curiosità.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Il risultato del trattamento con il mosto? Pelle morbidissima, giovane ed elastica e un relax davvero impareggiabile.</p>
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