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	<title>Morbo di Crohn &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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		<title>Un «chip» nell&#8217;intestino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Mar 2018 10:44:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[chip]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[Morbo di Crohn]]></category>
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					<description><![CDATA[Una facilitazione nel testare i farmaci per aiutare pazienti con malattie croniche come il morbo di Crohn I pazienti con malattie gastrointestinali debilitanti come il morbo di Crohn, la colite ulcerosa e la sindrome dell&#8217;intestino irritabile spesso devono provare diversi trattamenti costosi prima di trovarne uno che funzioni per loro. Questi farmaci possono causare effetti [&#8230;]]]></description>
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<p>Una facilitazione nel testare i farmaci per aiutare pazienti con malattie croniche come il morbo di Crohn</p>
<p>  <span id="more-35625"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I pazienti con malattie gastrointestinali debilitanti come il morbo di Crohn, la colite ulcerosa e la sindrome dell&#8217;intestino irritabile spesso devono provare diversi trattamenti costosi prima di trovarne uno che funzioni per loro. Questi farmaci possono causare effetti collaterali dolorosi o alla fine essere inefficaci per le loro condizioni personali. Per questo, è nato un nuovo strumento di test chiamato «Intestine-Chip», che potrebbe far risparmiare ai pazienti tutto questo travaglio.</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica, le cellule del rivestimento intestinale create da cellule staminali adulte di un individuo possono essere posizionate su un chip e rispecchiare quello che sta accadendo all&#8217;interno del suo corpo, secondo <a href="http://www.cmghjournal.org/article/S2352-345X(17)30187-X/fulltext" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lo studio</a>&nbsp;pubblicato sulla rivista «Cellular and Molecular Gastroenterology and Hepatology». Testando i farmaci sul «chip», si protegge il paziente da inutili effetti collaterali negativi, si riduce la quantità di farmaco usato, la difficoltà dell&#8217;applicazione e potenzialmente anche il costo del test.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non solo: i ricercatori hanno anche un maggiore controllo negli studi di queste cellule poiché le cellule sono su un chip e in un ambiente controllato e quindi si può studiare più facilmente come queste interagiscono con le cellule del sistema immunitario e con le cellule del sangue (così come i farmaci), comprendendo meglio la loro funzione. Senza contare che si può produrre un numero illimitato di copie di questo tessuto e utilizzarle per valutare potenziali terapie.</p>
<p style="text-align: justify;">Replicare organi su chip non è un concetto nuovo. Gli scienziati stanno esplorando questo tipo di ricerca con una certa varietà di organi, persino con il cervello. Oltre a migliorare e a far progredire la medicina personalizzata, potrebbe ridurre i costi dei test e arrivare a sostituire per sempre quelli sugli animali.</p>
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