<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>molecole che immagazinano calore in modo reversibile &#8211; Ecoseven</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/molecole-che-immagazinano-calore-in-modo-reversibile/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Thu, 15 Sep 2011 06:37:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Scoperto nuovo combustibile che immagazzina l&#8217;energia solare termica in modo reversibile</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/scoperto-nuovo-combustibile-che-immagazzina-l-energia-solare-termica-in-modo-reversibile/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/scoperto-nuovo-combustibile-che-immagazzina-l-energia-solare-termica-in-modo-reversibile/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 06:37:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[accumulo di energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[molecole che immagazinano calore in modo reversibile]]></category>
		<category><![CDATA[solare termico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=2927</guid>

					<description><![CDATA[Fin dagli anni ’70 i chimici hanno lavorato allo stoccaggio di energia solare termica attraverso l’uso di molecole in grado di cambiare stato in risposta alla luce. Queste molecole erano viste come il combustibile ideale, scopri perchè Siamo oggi nell&#8217;era delle batterie agli ioni di litio, pi&#249; compatte delle precedenti e notevolmente pi&#249; efficienti. Ma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-2926" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/09/images_igallery_resized_energia_azobenzene-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Fin dagli anni ’70 i chimici hanno lavorato allo stoccaggio di energia solare termica attraverso l’uso di molecole in grado di cambiare stato in risposta alla luce. Queste molecole erano viste come il combustibile ideale, scopri perchè</p>
<p> <span id="more-2927"></span> </p>
<p>Siamo  oggi nell&rsquo;era delle batterie agli ioni di litio, pi&ugrave; compatte delle  precedenti e notevolmente pi&ugrave; efficienti. Ma anche quest&rsquo;epoca presto  sar&agrave; storia. Alexie Kolpak e Jeffrey Grossman del Massachusetts Institute of Technology hanno proposto un nuovo tipo di &ldquo;carburante&rdquo; per solare termico,  pi&ugrave; affidabile, efficiente, ricaricabile e termicamente stabile delle  batterie agli ioni di litio. La soluzione consiste nella combinazione  tra molecole organiche foto attive e azobenzene, inseriti all&rsquo;interno di nano tubi di carbonio. Quando le molecole foto attive assorbono la luce solare subiscono un cambiamento nella conformazione passando da uno stato energetico &ldquo;basso&rdquo; ad uno pi&ugrave; &ldquo;alto&rdquo;. Queste molecole foto attive sono in grado di essere sottoposte a numerosi cicli di carica e scarica,  ma alta e rapida &egrave; la perdita, la cosiddetta &ldquo;scarica&rdquo; di energia  accumulata. Kolpak e Grossman hanno esaminato i modelli computazionali  di azobenzene scoprendo che rende molto pi&ugrave; stabile l&rsquo;accumulo di energia all&rsquo;interno dei nano tubi in carbonio.</p>
<p>L&rsquo;energia  volumetrica prodotta nelle sperimentazioni &egrave; di circa 690 watt-ora per  litro; nel caso delle batterie agli ioni di litio si parla di un massimo  di 600 watt-ora per litro. I due scienziati sono certi che una  combinazione tra azobenzene ed altre molecole foto attive immesse  all&rsquo;interno dei nano tubi al carbonio, possa aumentare lo stoccaggio  energetico e la sua durata nel tempo, a condizioni volumetriche  inferiori. Questo significa accumulatori di calore pi&ugrave; compatti e pi&ugrave; efficienti. Ma parliamo ancora di un accumulo energetico  sotto forma di calore che ha bisogno di essere convertito e subire  ulteriori processi per trasformarsi in elettricit&agrave;. Insomma il cammino &egrave;  ancora lungo, ma certamente elettrizzante. (Vincenzo Nizza &ndash; fonte: <a href="http://arstechnica.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://arstechnica.com</a>)</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/scoperto-nuovo-combustibile-che-immagazzina-l-energia-solare-termica-in-modo-reversibile/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>20</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
