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	<title>ministero ambiente &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Dieci milioni di euro per rimuovere o demolire opere e immobili in aree a rischio idrogeologico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2016 11:10:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[ministero ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[rischio idrogeologico]]></category>
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					<description><![CDATA[I comuni a rischio possono richiedere al ministero i fondi per demolire opere e immobili pericolosi Molte aree del nostro paese sono a rischio di dissesto idrogeologico, ce ne accorgiamo ormai ogni anno quando nei periodi di forti precipitazioni l’Italia mostra tutta la propria fragilità. Il rischio idrogeologico rappresenta il rischio del verificarsi di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-32690" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/11/images_Il_rischio_idrogelologico_in_Italia_36871.jpg" alt="" width="500" height="337" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Il_rischio_idrogelologico_in_Italia_36871.jpg 500w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Il_rischio_idrogelologico_in_Italia_36871-300x202.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>I comuni a rischio possono richiedere al ministero i fondi per demolire opere e immobili pericolosi</p>
<p>  <span id="more-32691"></span>  </p>
<p>Molte aree del nostro paese sono a rischio di dissesto idrogeologico, ce ne accorgiamo ormai ogni anno quando nei periodi di forti precipitazioni l’Italia mostra tutta la propria fragilità.</p>
<p>Il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=9304" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rischio idrogeologico</a> rappresenta il rischio del verificarsi di un evento catastrofico, quale alluvione, frana o valanga, in particolari condizioni climatiche e ambientali. </p>
<p>Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ha previsto dei finanziamenti per gli interventi di rimozione o di demolizione delle opere o degli immobili realizzati in aree a rischio.</p>
<p>Possono accedere ai fondi i comuni nel cui territorio ci siano opere e immobili realizzati in assenza o in totale difformità dal permesso di costruire, in aree soggette a rischio idrogeologico elevato o molto elevato.</p>
<p>Il finanziamento coprirà i costi degli interventi di rimozione o di demolizione delle opere o degli immobili. Sono incluse le spese tecniche e amministrative connesse, ove sia presente un provvedimento definitivo di rimozione o di demolizione non eseguito nei termini stabiliti.<br />Nelle spese tecniche rientrano i costi di smaltimento dei materiali derivanti dalle demolizioni e gli interventi per favorire la ripresa della vegetazione autoctona.</p>
<p>Il fondo di 10 milioni di euro servirà ad anticipare ai comuni le risorse necessarie per rimuovere le opere abusive nelle aree a rischio, che a volte restano in piedi proprio per mancanza di fondi negli enti locali.</p>
<p>Possono presentare la domanda di concessione di finanziamento i comuni nel cui territorio ricadono l&#8217;opera o l&#8217;immobile realizzati in assenza o in totale difformità dal permesso di costruire, dando priorità ai manufatti costruiti in aree classificate a rischio idrogeologico elevato o molto elevato (R3 e R4).</p>
<p>Una volta ottenuto il finanziamento, i comuni avranno quattro mesi di tempo per abbattere gli immobili, altrimenti dovranno restituire la somma.</p>
<p>Per accedere ai finanziamenti i comuni devono fare domanda online entro il 30 novembre 2016.</p>
<p>Tutte le informazioni necessarie per la presentazione della domanda di accesso ai finanziamenti sono disponibili sul <a href="http://www.minambiente.it/notizie/interventi-di-demolizione-o-rimozione-di-immobili-abusivi-aree-rischio-procedura-di" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito del Ministero dell’ambiente</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Caccia: ministero Ambiente decide lo stop ai richiami vivi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2014 15:48:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ministero ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[richiami vivi]]></category>
		<category><![CDATA[uccelli]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ministero dell’Ambiente ha chiesto a Lombardia ed Emilia-Romagna di ritirare le autorizzazioni concesse per la cattura di uccelli selvatici da utilizzare come richiami vivi     Stop ai richiami vivi. Il Ministero dell’Ambiente ha deciso di fermare le deroghe regionali alle normative europee sulla caccia in materia di richiami vivi. In particolare, su proposta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-21816" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/images_igallery_resized_ambientetest_th__3_-13134-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Il ministero dell’Ambiente ha chiesto a Lombardia ed Emilia-Romagna di ritirare le autorizzazioni concesse per la cattura di uccelli selvatici da utilizzare come richiami vivi</p>
<p>  <span id="more-21817"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Stop ai richiami vivi. Il <a href="http://www.minambiente.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Ministero dell’Ambiente</strong></a> ha deciso di fermare le deroghe regionali alle normative europee sulla caccia in materia di richiami vivi. In particolare, su proposta del Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, il ministro degli Affari Regionali Maria Carmela Lanzetta ‘ha trasmesso ai presidenti delle regioni Lombardia ed Emilia Romagna una diffida in cui si chiede di annullare, entro 15 giorni, le delibere delle due regioni che, rispettivamente nel giugno e nel luglio scorso, hanno autorizzato l’attivazione di impianti di cattura di uccelli selvatici da utilizzare poi come richiami vivi. Nella comunicazione inviata a Lombardia ed Emilia-Romagna è stabilito che qualora le Regioni non ritirino entro il termine fissato le autorizzazioni concesse per la cattura di uccelli selvatici da utilizzare come<a href="https://www.ecoseven.net//?p=15882"><strong> richiami vivi</strong></a>, sarà il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro Galletti, ad annullare quei provvedimenti’, si legge sul sito del Ministero.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Inghilterra, sul fiume Otter spuntano i castori. Ma il Governo non li vuole</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/inghilterra-sul-fiume-otter-spuntano-i-castori-ma-il-governo-non-li-vuole/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2014 14:06:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[castori]]></category>
		<category><![CDATA[devon]]></category>
		<category><![CDATA[fiume otter]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[ministero ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Il governo vorrebbe trasferire i castori che invadono il fiume Otter in uno zoo, ma la popolazione non vuole Oltre 8000 persone hanno firmato la petizione per fermare il progetto di cattura e trasferimento dei castori dal fiume Otter, nel Devon, in Inghilterra. Da tempo esistevano voci sul ritorno dei castori selvatici lungo il fiume, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-19425" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_ambientetest_24xoowp-11943-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Il governo vorrebbe trasferire i castori che invadono il fiume Otter in uno zoo, ma la popolazione non vuole</p>
<p>  <span id="more-19426"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Oltre 8000 persone hanno firmato la petizione per fermare il progetto di cattura e trasferimento dei <strong>castori</strong> dal fiume Otter, nel Devon, in <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18848">Inghilterra</a>. Da tempo esistevano voci sul ritorno dei <strong>castori</strong> selvatici lungo il fiume, ma solo di recente è stato possibile, attraverso un video, avere la prova certa del loro ritorno. Il fiume è popolato da lontre, ma i <strong>castori</strong> erano considerati estinti da questi luoghi almeno da 500 anni.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Il <a href="https://www.gov.uk/government/organisations/department-for-environment-food-rural-affairs" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ministero dell&#8217;Ambiente inglese</a> ha deciso di avviare da questo mese un progetto di cattura della colonia di <strong>castori</strong>, per trasferirli poi in uno zoo o in un parco naturale. Il rischio secondo il governo è che i <strong>castori</strong>, una specie invasiva, possano trasmettere malattie e entrare in competizione con le specie native determinandone la fine. Ma le associazioni animaliste si sono immediatamente ribellate al progetto: oltre 8000 persone hanno firmato la petizione che lo contesta e sono stati organizzati gruppi per pattugliare le sponde del fiume, pronti ad intervenire per dare l&#8217;allarme e sabotare eventuali procedure di cattura. Gli animalisti dicono che non esiste alcuna prova dei danni che i <strong>castori</strong> potrebbero produrre e in più sostengono che si tratta di una specie non invasiva ma autoctona, scomparsa dal Devon per cause legate alla presenza umana. Così chiedono che i <strong>castori</strong> rimangano al loro posto, magari monitorando attentamente l&#8217;impatto della loro presenza sulle altre specie e sull&#8217;habitat circostante.</p>
<p class="MsoNormal">as</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Al via il Greening Camp 2012, il futuro parte da oggi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/greening-camp-2012-clini-tra-i-giovani-studenti-per-creare-unitalia-migliore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 May 2012 06:29:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Clini]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
		<category><![CDATA[greening Camp]]></category>
		<category><![CDATA[luiss]]></category>
		<category><![CDATA[ministero ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Al Greening Camp il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini diventa giovane tra i giovani alla ricerca di una soluzione sostenibile per lo sviluppo e il progresso dell’Italia Al Greening camp 2012, che in queste ore si sta svolgendo presso la Luiss carlo Guidi, si fa sul serio. E a impegnarsi sono studenti, giovani laureati, aziende e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-6566" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/05/images_igallery_resized_ambiente_green-4829-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Al Greening Camp il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini diventa giovane tra i giovani alla ricerca di una soluzione sostenibile per lo sviluppo e il progresso dell’Italia</p>
<p>  <span id="more-6567"></span>  </p>
<p>Al <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/greening-camp-oltre-la-crisi-ce-la-green-economy-leggi-il-programma" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Greening camp 2012</a></strong>, che in queste ore si sta svolgendo presso la Luiss carlo Guidi, si fa sul serio. E a impegnarsi sono studenti, giovani laureati, aziende e istituzioni, rappresentate in questa sede dal <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/link.php?url=http://mobilita.ecoseven.net/auto/auto-elettrica-arriveranno-presto-gli-incentivi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ministro dell’Ambiente Corrado Clini</a></strong>, che ha tanto voluto e desiderato il Greening Camp. Ed è per questo che dopo aver dato il via alla tavola rotonda il Ministro non si risparmia e diventa giovane tra i giovani alla ricerca di una soluzione sostenibile per il progresso dell’Italia.</p>
<p class="MsoNormal">Al Greening Camp, in queste ore, istituzioni e giovani si stanno confrontando sulla green economy e sulle <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/greening-camp-le-aree-tematiche-su-cui-giovani-e-istituzioni-si-confronteranno" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Green Zone </a></strong>su cui intervenire: come, quando e con cosa migliorare l’Italia? C’è qualcuno che in questo momento si sta impegnando a trovare la bussola per traghettare il nostro Paese oltre la crisi economica, sociale e ambientale. C’è qualcuno che crede che un futuro migliore sia ancora possibile: sono i giovani che hanno pensato e progettato alcune idee di green economy e che presto le presenteranno alle aziende e alle imprese.</p>
<p class="MsoNormal">Che al <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/ambiente-il-31-maggio-greening-camp-guarda-lintervista-a-corrado-clini" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Greening Camp</a></strong> si fa sul serio lo si intuisce appena si entra nella sala: tutti gli allestimenti sono ecosostenibili e riciclabili, perché un domani migliore parte dalle scelte di oggi. </p>
<p class="MsoNormal">(Natale Accetta)</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Greening Camp 2012: le aree tematiche di confronto</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/greening-camp-le-aree-tematiche-su-cui-giovani-e-istituzioni-si-confronteranno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 May 2012 12:38:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Clini]]></category>
		<category><![CDATA[energia pulita]]></category>
		<category><![CDATA[gestione rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
		<category><![CDATA[green zone]]></category>
		<category><![CDATA[greening Camp]]></category>
		<category><![CDATA[ministero ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[Al primo Greening Camp che si terra’ giovedì 31 maggio presso la Luiss, giovani imprenditori e istituzioni discuteranno sulle Green Zone, le aree tematiche legate all’ambiente Prende il via domani il primo Greening Camp, un appuntamento voluto dal Ministero dell’Ambiente per traghettare l’Italia oltre la crisi grazie alle green economy. Durante la tavola rotonda in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-6562" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/05/images_igallery_resized_ambientetest_ambiente_corsi-4826-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Al primo Greening Camp che si terra’ giovedì 31 maggio presso la Luiss, giovani imprenditori e istituzioni discuteranno sulle Green Zone, le aree tematiche legate all’ambiente</p>
<p>  <span id="more-6563"></span>  </p>
<p><span style="text-align: justify;">Prende il via domani il primo </span><strong style="text-align: justify;"><a href="http://ambiente.ecoseven.net/link.php?url=http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/ambiente-il-31-maggio-greening-camp-guarda-lintervista-a-corrado-clini" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Greening Camp</a></strong><span style="text-align: justify;">, un appuntamento voluto dal Ministero dell’Ambiente per traghettare l’Italia oltre la crisi grazie alle </span><strong style="text-align: justify;"><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/greening-camp-la-green-economy-per-coniugare-ambiente-e-lavoro" target="_blank" rel="noopener noreferrer">green econom</a></strong><span style="text-align: justify;">y. Durante la tavola rotonda in cui giovani, imprenditori e istituzioni potranno confrontarsi sulle problematiche dell’Italia e sulle eventuali soluzioni, si discuterà in particolare delle </span><strong style="text-align: justify;">Green Zone</strong><span style="text-align: justify;">, le aree tematiche legate ad ambiente, sviluppo e sostenibilità. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Ma quali sono le<a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/greening-camp-oltre-la-crisi-ce-la-green-economy-leggi-il-programma" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Green Zone</a> su cui Ministeri, aziende e giovani dovranno lavorare e impegnarsi? Di seguito un elenco esplicativo ed esemplificativo delle tematiche che saranno al centro di dibattiti, discussioni e iniziative al Greening Camp e non solo.  </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/link.php?url=http://ambiente.ecoseven.net/rifiuti/rifiuti3-come-ridurre-la-produzione-di-rifiuti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gestione Integrata del Ciclo dei Rifiuti</a></strong>: bisogna pensare nuove forme di gestione integrate dei rifiuti, in modo tale da valorizzare lo scarto come risorsa e soprattutto integrare a monte le pratiche di riutilizzo o l’efficientamento dei sistemi di produzione energetica da biomasse. </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/link.php?url=http://casa.ecoseven.net/architettura/architettura-alleire-2012-8-aziende-per-un-approccio-integrato-al-green-building" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Efficienza energetica in tutti i settori</a></strong>: il moderno sistema di gestione integrata di produzione e consumo energetico sta rivoluzionando il modo di pensare ed utilizzare l’energia. Infatti, la possibilità di far parlare domanda e offerta, propone nuovi scenari nei quali l’efficienza ed il risparmio energetico passano anche per la predisposizione e la diffusione di sistemi intelligenti ed integrati (smart grid), in grado di sviluppare nei prossimi anni la produzione energetica da fonti alternative (grid parity). </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/link.php?url=http://casa.ecoseven.net/casa-in-legno/casa-di-legno-a-copenaghen-nasce-il-primo-edificio-stampata-ecosostenibile" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Materiali e Innovazione dell’edilizia</a></strong>: negli ultimi anni il settore delle costruzioni ha conosciuto una nuova fase di forte crescita, dovuta soprattutto alla importante richiesta di spazi abitativi nuovi. Da questo punto di vista è importante rivedere i principi della progettazione edilizia in modo tale da sviluppare un processo collettivo attraverso il quale l’ambiente costruito raggiunge nuovi livelli di equilibrio ecologico. </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Protezione del territorio e tutela del paesaggio</strong>: è fondamentale per il nostro Paese sviluppare una strategia di tutela e promozione dell’ambiente di ampio e respiro e con una visione larga. Fare questo significa superare la logica dei divieti e dei veti o nimby e affrontare con proposte e investimenti innovativi i temi della sicurezza del territorio, della tutela e della qualità dei paesaggi, nonché della promozione delle nostre immense risorse naturali.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Fiscalità ambientale</strong>: ripensare gli schemi di coinvolgimento dei cittadini nei processi di tutela e valorizzazione ambientale. Il risparmio energetico, la qualità delle risorse e la tutela dell’ambiente sono temi che non devono essere vissuti come un’imposizione o un freno alle attività umane. Bisogna quindi pensare a nuove forme di investimento &#8220;ambiente friendly&#8221;, comprese anche misure di incentivazione fiscale, per permettere il mantenimento di un giusto equilibrio tra scarsità delle risorse e consumi.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/link.php?url=http://ambiente.ecoseven.net/acqua/acqua-la-politica-europea-per-la-salvaguardia-di-questo-bene" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gestione integrata del ciclo delle acque</a></strong>: attivare ricerche e strumenti sperimentali innovativi  finalizzati a salvaguardare e pianificare la gestione della risorsa idrica e degli ambienti ad essa associati attraverso tecnologie ecocompatibili. In particolare, è interessante discutere di nuovi progetti di recupero Eco-sistemico, di riqualificazione fluviale, impianti per l&#8217;affinamento di acque di prima pioggia, acque di lavaggio, acque reflue civili o industriali.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><a href="http://energia.ecoseven.net/fotovoltaico/solare-laereo-fotovoltaico-vola-dalla-svizzera-alla-spagna" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Energie alternative</a></strong>: l’energia &#8220;pulita&#8221; prodotta dalle fonti rinnovabili ci permette oggi di ridurre il livello di emissioni   da fonti tradizionali   e contribuisce ad avvicinarci all’auspicabile traguardo di abbattimento  delle quote di CO2; è indubbio ed evidente tuttavia che da sola non basti a contenere il sempre crescente fabbisogno di energia e quindi a ridurre in maniera significativa l&#8217;utilizzo dei combustibili fossili; ecco perché per arrivare a un mix energetico efficiente e sostenibile per le generazioni future  le energie alternative rappresentano la prima vera e concreta opportunità ‘efficiente e pulita’. </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Biotecnologie</strong>: se il nostro Paese risulta in ritardo nello sfruttamento industriale delle conoscenze scaturite dalla ricerca biotecnologica, altrettanto non si può certo dire circa il livello delle competenze scientifiche disponibili. Bisognerà valorizzare la ricerca applicata nel settore della salute (Red biotech), dell’agroalimentare (Green biotech) e delle biotecnologie industriali (White biotech) per innescare il circolo virtuoso tra investimento pubblico e attrazione di finanziamenti privati. Potenziare il sistema di trasferimento tecnologico dalla ricerca all’industria, da un lato, dotando le università del necessario supporto di business development, garantendo dall’altro un quadro normativo per la protezione della proprietà intellettuale delle invenzioni biotecnologiche</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Mobilità urbana sostenibile</strong>: le nostre città devono uscire dall&#8217;asfissia che le circonda e ricrearsi per rendere più sostenibile il nostro futuro e quello delle nuove generazioni. La mobilità deve essere ripensata incentivando ed investendo sulle reti di conduzione elettriche e integrando le forme a dimensione umana con i mezzi intermodali di trasporto leggero. Vivere la città non più come luogo di ostacoli e barriere ma come spazio urbano in cui vivere e spostarsi &#8220;smart &amp; green&#8221; (smart cities).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">(fonte Ministero dell&#8217;Ambiente)</p>
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		<title>Ambiente, il 31 maggio Greening Camp. Guarda l&#8217;intervista a Corrado Clini</title>
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		<pubDate>Mon, 28 May 2012 13:45:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Corrado Clini]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
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					<description><![CDATA[Prende il via il primo Greening Camp, un appuntamento voluto dal Ministero dell’Ambiente per traghettare l’Italia oltre la crisi grazie alle green economy. Guarda il video Il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini lancia il primo Greening Camp, per sconfiggere la crisi economica con le energie verdi. Secondo il Ministro Clini l’Italia può essere traghettata oltre la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-6524" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/05/images_igallery_resized_ambiente_greening_camp-4814-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Prende il via il primo Greening Camp, un appuntamento voluto dal Ministero dell’Ambiente per traghettare l’Italia oltre la crisi grazie alle green economy. Guarda il video</p>
<p>  <span id="more-6525"></span>  </p>
<p>Il <strong>Ministro dell’Ambiente <a href="http://mobilita.ecoseven.net/auto/auto-elettrica-arriveranno-presto-gli-incentivi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Corrado Clini</a></strong> lancia il primo <strong>Greening Camp</strong>, per sconfiggere la <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/italia-recessione-secondo-corrado-passera" target="_blank" rel="noopener noreferrer">crisi economica</a></strong> con le energie verdi. Secondo il Ministro Clini l’Italia può essere traghettata oltre la crisi economica, sociale ed ecologica che la affligge facendo ricorso alla green economy e alla forza delle fonti rinnovabili. All&#8217;Italia serve individuare un percorso di cambiamento e di sviluppo vero e concreto, per attuare un moderno ‘new deal’, dando nuova linfa all’economia.  </p>
<p class="MsoNormal">Ed è per questo che <strong>Greening Camp</strong> nasce. L’evento vuole essere la bussola del nuovo cammino dell’Italia, a cui potranno partecipare aziende, imprese e giovani che credono nelle energie pulite e nella <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/uscire-dalla-crisi-basta-investire-nellambiente" target="_blank" rel="noopener noreferrer">green economy</a></strong>. <strong>Greening Camp</strong>  ha coinvolto le migliori università italiane, cercando le migliori risorse giovani interessate al tema dell’ambiente e dell’economia sostenibile. Ed è’ stato così creato un network tra istituzioni, università, imprese e investitori, perché la frontiera della green economy diventai approdo finalmente raggiungibile. L&#8217;iniziativa, organizzata con la collaborazione della Luiss Guido Carli e di ItaliaCamp, sarà l’occasione per far emergere idee, progetti e risorse umane che possano determinare l’affermazione di un primato italiano nell’ambito di un settore economico che contribuirà in modo decisivo alla crescita del nostro Paese e dell’Europa.</p>
<p class="MsoNormal">Le aree tematiche legate ad ambiente, sviluppo e sostenibilità su cui Greening Camp si focalizzerà sono le cosiddette Green Zone: gestione integrata del <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/rifiuti/rifiuti3-come-ridurre-la-produzione-di-rifiuti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ciclo dei rifiuti</a></strong>,<strong> <a href="http://casa.ecoseven.net/architettura/architettura-alleire-2012-8-aziende-per-un-approccio-integrato-al-green-building" target="_blank" rel="noopener noreferrer">efficienza energetica</a></strong> in tutti i settori, materiali e innovazione dell’<strong><a href="http://casa.ecoseven.net/casa-in-legno/casa-di-legno-a-copenaghen-nasce-il-primo-edificio-stampata-ecosostenibile" target="_blank" rel="noopener noreferrer">edilizia</a></strong>, protezione del territorio e tutela del paesaggio, fiscalità ambientale, gestione integrata del ciclo delle <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/acqua/acqua-la-politica-europea-per-la-salvaguardia-di-questo-bene" target="_blank" rel="noopener noreferrer">acque</a></strong>, energie alternative, biotecnologie, mobilità urbana sostenibile.</p>
<p class="MsoNormal">La prima edizione del <strong>Greening Camp</strong> si terrà a Roma il prossimo 31 maggio, alla Luiss Guido Carli.</p>
<p class="MsoNormal">Guarda l&#8217;intervista a Corrado Clini, ministro dell&#8217;ambiente.</p>
<p><object id="video_box" style="background-color: #000000;" data="http://static.la7.it/swf/flvplayer_int_sn.swf" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="300" name="video_box"><param name="movie" value="http://static.la7.it/swf/flvplayer_int_sn.swf" /></object></p>
<p class="MsoNormal">(gc) </p>
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		<title>Dissesto idrogeologico. Al Ministero dell&#8217;ambiente ed alle regioni del sud fondi per la difesa del suolo</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 08:43:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fondi dal Cipe per la difesa del suolo. Ad amministrarli saranno il Ministero dell&#8217;Ambiente e le regioni del sud. Previsti quasi 750 milioni di euro per interventi contro il dissesto idrogeologico Il Ministero dell&#8217;Ambiente e le regioni del sud avranno fondi stanziati appositamente per fare fronte al dissesto idrogeologico. A Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-4724" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/01/images_igallery_resized_ambiente_alluvione-anche-i-piccoli-aiutano-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Fondi dal Cipe per la difesa del suolo. Ad amministrarli saranno il Ministero dell&#8217;Ambiente e le regioni del sud. Previsti quasi 750 milioni di euro per interventi contro il dissesto idrogeologico <span id="more-4725"></span> </p>
<p>Il Ministero dell&#8217;Ambiente e le regioni del sud avranno fondi stanziati appositamente per fare fronte al dissesto idrogeologico. A Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, oltre che al dicastero guidato da Corrado Clini, saranno assegnati i fondi stanziati dal Cipe per la difesa del suolo. In tutto circa 750 milioni di euro. A definire la priorità di intervento saranno gli accordi di programma.</p>
<p> Inoltre sono stati deliberati per le Regioni del centro nord altri 130 milioni di euro che consentono l&#8217;attuazione degli accordi di programma stipulati con le amministrazioni regionali.</p>
<p> Il Cipe ha infatti assegnato per il Sud un totale di 679 milioni di euro di cui 65 milioni in quota Ministero, 262 a valere sul Fas nazionale e 352 sui Fas interregionali. A queste somme vanno aggiunti 74 milioni che gia&#8217; erano nella disponibilita&#8217; del Ministero dell&#8217;Ambiente. Con questi fondi Ministero e Regioni cofinanzieranno i 518 interventi programmati.</p>
<p> Nel dettaglio &#8211; rileva il Ministero &#8211; oggi sono stati assegnati: 23 milioni e 900 mila euro per i 76 interventi in Basilicata, 198 milioni e 900 mila euro per i 185 interventi in Calabria; 210 milioni e 600 mila euro per i 57 interventi in Campania; 27 milioni per gli 87 interventi in Molise, 175 milioni e 566 mila euro per gli 84 interventi in Puglia; 25 milioni e 800 mila euro per i 17 interventi in Sardegna; 12 milioni e 756 mila euro per gli 11 interventi in Sicilia.</p>
<p> &#8221;E&#8217; importante questa ripartenza degli interventi per la difesa del suolo &#8211; sottolinea il Ministro dell&#8217;Ambiente, Corrado Clini &#8211; .I fondi recuperati consentiranno di attuare gli interventi previsti e che erano stati bloccati per mancanza di risorse. Si tratta di un primo, essenziale, passo per ricondurre la protezione del nostro territorio nell&#8217;ambito delle priorita&#8217; del paese sia in termini ambientali che come volano economico&#8221;.</p>
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		<title>Governo Monti. Corrado Clini Ministro dell&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 13:29:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;attuale direttore generale del Ministero succede a Stefania Prestigiacomo. Uomo di grande competenza, autore di oltre 40 pubblicazioni scentifiche, è alla dirigenza del Ministero dal 1990. Ha collaborato con diverse universita&#8217; italiane, l&#8217;Agenzia europea dell&#8217;Ambiente e l&#8217;Onu Il nuovo Ministro dell&#8217;Ambiente e&#8217; Corrado Clini, classe 1947, attuale direttore generale del dicastero e medico chirurgo specializzato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3827" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/11/images_igallery_resized_ambiente_corrado-clini-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>L&#8217;attuale direttore generale del Ministero succede a Stefania Prestigiacomo. Uomo di grande competenza, autore di oltre 40 pubblicazioni scentifiche, è alla dirigenza del Ministero dal 1990. Ha collaborato con diverse universita&#8217; italiane, l&#8217;Agenzia europea dell&#8217;Ambiente e l&#8217;Onu</p>
<p> <span id="more-3828"></span> </p>
<p>Il nuovo Ministro dell&rsquo;Ambiente e&rsquo; Corrado Clini, classe 1947, attuale direttore generale del dicastero e medico chirurgo specializzato in Medicina del Lavoro. Clini e&rsquo; alla dirigenza del Ministero dal 1990 e oltre agli incarichi istituzionali sino ad oggi ricoperti, ha collaborato con diverse universita&rsquo; italiane, l&rsquo;Agenzia europea dell&rsquo;Ambiente e l&rsquo;Onu ed ha partecipato all&rsquo;elaborazione del &quot;Piano per la riduzione delle emissioni di gas serra&quot;. E&rsquo; autore di oltre 40 pubblicazioni scientifiche.</p>
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		<title>Governo Monti. Che fine fara&#8217; il Ministero dell&#8217;Ambiente?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 09:28:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Da quando il prof. Mario Monti ha avuto l&#8217;incarico di formare un governo tecnico, impazza il toto-ministri. Per il Ministero dell&#8217;Ambiente è circolato il nome di Corrado Clini, ma secondo le ultime indiscrezioni lo stesso Ministero potrebbe essere accorpato allo Sviluppo economico Il Prof. Mario Monti, Presidente del&#160;Consiglio incaricato, &#232; atteso tra poco pi&#249; di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3785" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/11/images_igallery_resized_ambiente_ministero-ambiente-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Da quando il prof. Mario Monti ha avuto l&#8217;incarico di formare un governo tecnico, impazza il toto-ministri. Per il Ministero dell&#8217;Ambiente è circolato il nome di Corrado Clini, ma secondo le ultime indiscrezioni lo stesso Ministero potrebbe essere accorpato allo Sviluppo economico</p>
<p> <span id="more-3786"></span> </p>
<p>Il Prof. Mario Monti, Presidente del&nbsp;Consiglio incaricato, &egrave; atteso tra poco pi&ugrave; di tre quarti d&rsquo;ora al Quirinale, dove riveler&agrave; la lista di ministri e ministeri e scoglier&agrave; la riserva. Negli ultimi giorni, ovvero da quando il&nbsp;Presidente della Repubblica Napolitano ha conferito a Monti l&rsquo;incarico di formare un governo tecnico che tenti di condurre l&rsquo;Italia fuori dalla crisi (o che almeno la metta al riparo dagli attacchi della speculazione) &egrave; andato in scena il solito toto &#8211; ministri.</p>
<p>Questa volta con una incognita in pi&ugrave;: il toto &#8211; ministeri.&nbsp;Si sa infatti che il prof. Monti ha intenzione di attenersi alla lettera alla legge Bassanini, in larga parte emendata dagli ultimi Governi, e di formare un esecutivo che conti non pi&ugrave; di 12 Ministri. Se tutti tecnici o con la una rappresentanza politica&nbsp;(oltre a quella gi&agrave; confermata dei sottosegretari) lo sapremo tra breve.</p>
<p>In questo quadro, che fine fa il Ministero dell&rsquo;Ambiente?&nbsp;Per il Ministero appena lasciato da Stefania Prestigiacomo (che durante le discussioni sulle due ultime manovre finanziarie aveva difeso a spada tratta il sistema per il tracciamento dei rifiuti Sistri) &egrave; circolato con insistenza il nome di un altro tecnico: il direttore generale dello stesso Ministero Corrado&nbsp;Clini.&nbsp;Uomo di scienza e di cultura, di grande preparazione e con una genuina passione per la difesa ambientale. I suoi (pochi) detrattori ricordano il suo scetticismo nei confronti del protocollo di Kyoto, ma anche in quel caso si &egrave; trattato di scetticismo sostenuto da argomentazioni scentifiche e tecniche, spesso assolutamente condivisibili.</p>
<p>Nelle ultime ore per&ograve; l&rsquo;ipotesi di vedere Corrado&nbsp;Clini nelle vesti di Minsitro sembra essere tramontata. Il dicastero potrebbe infatti essere accorpato in un super-ministero per lo sviluppo, nel quale confluirebbero le competenze dei ministeri dello&nbsp;sviluppo economico, della funzione pubblica e, appunto dell&rsquo;ambiente.</p>
<p>Il nome in corsa per questo super-ministero sarebbe quello di Corrado Passera, AD&nbsp;di Banca Intesa. Ma in un contesto tale la difesa dell&rsquo;Ambiente sar&agrave; (come merita) una priorit&agrave;, o sar&agrave; sempre un gradito al di sotto delle scelte legate all&rsquo;economia?</p>
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		<title>Rivoluzione nella Pubblica amministrazione, arrivano gli acquisti verdi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 14:39:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
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					<description><![CDATA[Un decreto del ministro dell’Ambiente fissa i ‘criteri minimi ambientali’ per gli acquisti delle pubbliche amministrazioni nei settori della ristorazione e dei serramenti. Un altro passo avanti nell’ambito del Piano d&#8217;azione nazionale sugli Acquisti verdi della PA Ristorazione e serramenti. Da oggi, in questi settori, le pubbliche amministrazioni devono rispettare i criteri minimi ambientali per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3105" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/09/images_igallery_resized_ambiente_gpp-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Un decreto del ministro dell’Ambiente fissa i ‘criteri minimi ambientali’ per gli acquisti delle pubbliche amministrazioni nei settori della ristorazione e dei serramenti. Un altro passo avanti nell’ambito del Piano d&#8217;azione nazionale sugli Acquisti verdi della PA</p>
<p> <span id="more-3106"></span> </p>
<p>Ristorazione e serramenti. Da oggi, in questi settori, le pubbliche amministrazioni devono rispettare i criteri minimi ambientali per i loro acquisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Fino ad oggi i criteri ambientali minimi sono stati adottati per l&rsquo;acquisto di prodotti come carta in risma, arredi per ufficio, prodotti tessili, apparecchi per l&rsquo;illuminazione pubblica, prodotti informatici. Presto invece tali criteri verranno adottati anche per servizi di pulizia, trasporti, servizi di gestione rifiuti, arredo urbano e costruzione e manutenzione strade.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2003 la Commissione Europea ha esortato i paesi membri ad adottare dei Piani d&rsquo;azione nazionali (PAN) sugli Acquisti verdi della Pubblica Amministrazione (denominati Green Public Procurement &ndash; GPP). L&rsquo;Italia ha risposto nel 2008 con il proprio PAN, che richiede alle amministrazioni di ispirarsi nelle procedure di acquisto di beni e servizi a criteri come la riduzione dell&rsquo;uso delle risorse naturali; la sostituzione delle fonti energetiche non rinnovabili con fonti rinnovabili; la riduzione della produzione di rifiuti; la riduzione delle emissioni inquinanti; la riduzione dei rischi ambientali.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;ultimo decreto diretto a dare attuazione al Piano nazionale in ordine di tempo &egrave; appunto quello che riguarda prodotti e servizi nel settore della ristorazione collettiva e fornitura di derrate alimentari, e nel settore dei serramenti esterni. Emanato dal Ministro dell&rsquo;Ambiente, &egrave; stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 settembre 2011.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i criteri sanciti, per esempio, per la ristorazione &egrave; previsto che frutta e verdura debbano provenire per almeno il 40% del peso totale da produzione biologica &nbsp;e per almeno il 20%, da &rsquo;sistemi di produzione integrata&rsquo;. Per la carne altres&igrave; &egrave; previsto che provenga per almeno il 15% da produzione biologica e per almeno il 25%&nbsp; da prodotti IGP e DOP. Criteri sono fissati anche per i mezzi di trasporto usati dall&rsquo;aggiudicatario, per i consumi energetici e la gestione dei rifiuti.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dsa.minambiente.it/gpp/page.asp?id=46">Il Ministero ha dedicato un sito agli acquisti verdi della pubblica amministrazione: www.dsa.minambiente.it/gpp/</a></p>
<div>&nbsp;</div>
<div>(Alessandra Severini)</div>
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