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	<title>metodo &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Kakeibo: un metodo giapponese per risparmiare denaro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 May 2018 06:28:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[metodo]]></category>
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					<description><![CDATA[Un approccio alle gestione economica famigliare che ha più di 100 anni ma che riesce ancora a fare il suo mestiere Dopo il metodo inventato da Marie Kondo&#160;per riorganizzare i propri spazi al fine di creare un ordine che permetta alle persone di vivere meglio, arriva un altro metodo dal Giappone. Si tratta sempre di [&#8230;]]]></description>
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<p>Un approccio alle gestione economica famigliare che ha più di 100 anni ma che riesce ancora a fare il suo mestiere</p>
<p>  <span id="more-36159"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il metodo inventato da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marie_Kondo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Marie Kondo</a>&nbsp;per riorganizzare i propri spazi al fine di creare un ordine che permetta alle persone di vivere meglio, arriva un altro metodo dal Giappone. Si tratta sempre di organizzazione, ma stavolta riguarda le nostre finanze.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Si chiama «kakeibo» questo metodo e si traduce letteralmente come «libro mastro delle finanze delle famiglie»: un metodo old style, che si basa su una semplice combinazione di carta e penna. La prima volta che se ne è sentito parlare è stato su una rivista femminile, nel 1905, per mano della giornalista Motoko Hani, che credeva che la stabilità finanziaria fosse cruciale per la felicità e voleva aiutare le famiglie a prendere il controllo delle proprie spese.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che si deve fare per iniziare ad avere un approccio kakeibo è registrare, ogni mese, entrate e spese fisse, in modo da stabilire un obiettivo di risparmio per il mese successivo scegliendo un desiderio – magari un viaggio che si vuole fare o un oggetto che si vuole comprare – per cui è necessario iniziare a mettere da parte dei soldi.<br />Le spese dovranno essere registrate in quattro categorie, descritte come «pilastri»:<br />&#8211; Sopravvivenza: spese necessarie come quelle per la casa, per il cibo, per i medicinali o le visite mediche, ecc;<br />&#8211; Cultura: libri, cinema, teatro, concerti musicali, ecc;<br />&#8211; Opzionale: cose che non servono ma che si sceglie di fare come andare al ristorante, a bere con gli amici, andare a fare shopping, ecc;<br />&#8211; Extra: spese impreviste come regali di compleanno, riparazione o sostituzione di qualcosa che si è rotto, ecc.</p>
<p>Poi, alla fine del mese, ci si deve fare quattro domande:<br />&#8211; Quanti soldi hai?<br />&#8211; Quanti soldi vorresti mettere da parte? <br />&#8211; Quanto stai spendendo? <br />&#8211; Come puoi migliorarti in questo senso?</p>
<p>Nei libri originali del kakeibo ci sono illustrazioni divertenti con il «maiale del risparmio» e il «lupo delle spese» che combattono l&#8217;un con l&#8217;altro per tutto il mese – la speranza, ovviamente, è che il maiale batterà il lupo ogni volta.</p>
<p>Si può cominciare a seguire questa filosofia e vedere che succede: scrivendole, le cose che facciamo, assumono di certo un valore più importante. Vale la pena provare, no?</p>
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		<title>Qual è il rapporto tra Mozart e i bambini autistici?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 08:28:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[add]]></category>
		<category><![CDATA[ADHD]]></category>
		<category><![CDATA[attenzione]]></category>
		<category><![CDATA[autismo]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[metodo]]></category>
		<category><![CDATA[mozart]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[musicoterapia]]></category>
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					<description><![CDATA[La musica come medicina nei bambini con autismo e deficit dell’attenzione Il nostro mondo esiste in relazione alla nostra percezione. Il cervello consuma il 20% del budget di energia del nostro corpo per portare a compimento le sue attività di elaborazione. I sensi prendono l’energia dal mondo esterno e la convertono in impulsi elettrici. In [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-35884" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_mozart_autismo.jpg" alt="" width="798" height="502" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_mozart_autismo.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_mozart_autismo-300x189.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_mozart_autismo-768x483.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<p style="text-align: justify;">La musica come medicina nei bambini con autismo e deficit dell’attenzione</p>
<p>  <span id="more-35885"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro mondo esiste in relazione alla nostra percezione. Il cervello consuma il 20% del budget di energia del nostro corpo per portare a compimento le sue attività di elaborazione. I sensi prendono l’energia dal mondo esterno e la convertono in impulsi elettrici. In poche parole, i nostri organi di senso compiono delle traduzioni. Quando c’è una disfunzione, specialmente in bambini ipersensibili, avviene un crollo: un elemento apparentemente insignificante può divenire devastante e, al contrario, un evento normalmente traumatico, non dare alcun disturbo.</p>
<p style="text-align: justify;">L’orecchio è coinvolto nel 90% delle informazioni che stimolano il nostro cervello: quest’ultimo riconosce e interpreta tutto quello che riceve e lo elabora. Le vibrazioni diventano impulsi visibili sulle onde di un elettroencefalogramma e il sistema di elaborazione uditiva interpreta il tutto in modo appropriato.<br />I bambini con autismo, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Disturbo_da_deficit_di_attenzione_e_iperattivit%C3%A0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ADD</a>&nbsp;e altri disturbi dell’apprendimento sono di norma ipersensibili al suono. Molti, nel tentativo di fermare un rumore, mostrano confusione e disorientamento, si coprono le orecchie, evitano il contatto visivo, urlano o battono la testa. Spesso sentono solo suoni a bassa frequenza e ne sono terrorizzati. In questi bambini, il cervello non riesce a distinguere le frequenze. </p>
<p style="text-align: justify;">Assieme alla confusione arrivano problemi di digestione. Stomaco e intestino sentono tutto quello che percepisce il cervello. La guarigione dell’apparato digerente è fondamentale per la guarigione da tutte le altre patologie e non fa eccezione l’autismo. Sonno e digestione danno modo al cervello di pulire le tossine e generare nuove connessioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dott. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alfred_Tomatis" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alfred Tomatis</a>&nbsp;ha scoperto che è possibile ripristinare la capacità dell’orecchio di differenziare i suoni attraverso la musica. Ha lavorato in particolare con le partiture di Mozart, perché le frequenze contenute sono particolarmente stimolanti per la corteccia. A volte si tratta solo di educare i muscoli dell’orecchio a espandersi e contrarsi, e i cambiamenti possono avvenire in pochi giorni. Quando i bambini sviluppano questa capacità, accadono fenomeni incredibili: iniziano a interagire con i propri compagni, modulando il proprio linguaggio, guardando le persone negli occhi e rispondendo in modo appropriato. In poche parole, bambini incapaci di distinguere i suoni lottano in continuazione con gli stessi, a discapito del sistema di coinvolgimento sociale, che viene necessariamente disattivato per risparmiare energia.</p>
<p style="text-align: justify;">La musicoterapia è un “<a href="https://www.naturalnewsblogs.com/autism-can-listening-to-mozart-rewrite-the-score/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">modo non invasivo per riqualificare il cervello</a> e consentire la neuro-differenziazione nella corteccia uditiva in pazienti autistici, con ictus, con deficit d’attenzione, con lesioni cerebrali e non solo”. In pratica, disattiva il conflitto e ripristina la capacità cerebrale di gestire i suoni e, di conseguenza, le relazioni.</p>
<p>Nell’autismo, in ogni caso, rimane fondamentale la diagnosi precoce. <a href="https://www.ecoseven.net//?p=35627" target="_blank" rel="noopener noreferrer">I ricercatori della Università of Warwick hanno da poco sviluppato due test che potrebbero potenzialmente rilevare l&#8217;autismo nei bambini</a>. <a href="https://www.ecoseven.net//?p=35627"><br /></a></p>
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