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	<title>meteoriti &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Gli scienziati scoprono una proteina in un meteorite</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2020 12:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[meteoriti]]></category>
		<category><![CDATA[molecola proteica]]></category>
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					<description><![CDATA[Per la prima volta, gli scienziati trovano una molecola proteica completa in un meteorite – e sono abbastanza sicuri che non provenga dalla Terra Per la prima volta, gli scienziati trovano una molecola proteica completa in un meteorite – e sono abbastanza sicuri che non provenga dalla Terra Dopo aver analizzato i campioni del meteorite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Per la prima volta, gli scienziati trovano una molecola proteica completa in un meteorite – e sono abbastanza sicuri che non provenga dalla Terra</h3>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49036" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/asteroids-2117790_1280.jpg" alt="meteorite" width="800" height="337" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/asteroids-2117790_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/asteroids-2117790_1280-300x126.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/asteroids-2117790_1280-768x324.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Per la prima volta, gli scienziati trovano una molecola proteica completa in un meteorite – e sono abbastanza sicuri che non provenga dalla Terra</p>
<p><span id="more-49035"></span></p>
<p>Dopo aver analizzato i campioni del meteorite <strong>Acfer 086</strong>, un team di ricercatori provenienti da Harvard e dalle società di biotecnologie <a href="https://www.plex.com/">PLEX Corporation</a> e <a href="https://www.bruker.com/">Bruker Scientific</a> ha scoperto che i mattoni delle proteine trovate differivano chimicamente dalle proteine terrestri.</p>
<p>Come hanno scritto gli scienziati nella loro ricerca, che è stata condivisa sul portale di prestampa <a href="https://arxiv.org/abs/2002.11688">ArXiv</a>, «questo è il primo report di una proteina proveniente da una qualsiasi fonte extra-terrestre».</p>
<h4>Una proteina è una molecola organica costituita da blocchi chiamati amminoacidi.</h4>
<p>È una fonte di combustibile ad alta energia e costituisce anche la maggior parte dei macchinari all&#8217;interno delle cellule biologiche.</p>
<p>Gli scienziati hanno scoperto per la prima volta amminoacidi – o almeno molecole simili agli amminoacidi – nello spazio anni fa. E anche altre molecole importanti per la vita biologica sono state già scoperte.</p>
<p>I ricercatori spiegano che da allora sono state individuate anche catene di amminoacidi, ma mai nessuna abbastanza grande o abbastanza organizzata da essere considerata una proteina completa.</p>
<p>L&#8217;articolo – che, stando solo su un organismo di prestampa, deve ancora essere sottoposto a revisione accademica o pubblicato in una rivista scientifica – rafforza l&#8217;ipotesi che gli impatti dei meteoriti possano aver contribuito allo sviluppo della vita sulla Terra.</p>
<p>È possibile che alcune delle molecole o dei composti necessari per far emergere e prosperare la vita siano stati trasportati attraverso un bombardamento di rocce spaziali.</p>
<h4>Questo, ovviamente, non c&#8217;entra con l&#8217;eventuale presenza di una vita extraterrestre là fuori.</h4>
<p>Anche perché la ricerca non determina da dove provenga questa proteina ultraterrena o come si sia formata, gli scienziati sono solo sicuri che non provenga da qui.</p>
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		<title>Il tempo prima del tempo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2020 17:33:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[antecedente]]></category>
		<category><![CDATA[antecedenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Trovati materiali più vecchi del sistema solare in due meteoriti Recentemente, un team internazionale di ricercatori ha annunciato la scoperta di granelli di polvere vecchi dai cinque ai sette miliardi di anni, in un meteorite che è atterrato in Australia nel 1969. Ciò rende questi grani i materiali solidi più antichi mai trovati sulla Terra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-39136" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_febbraio_2020_meteorite-91891_1280.jpg" alt="" width="795" height="476" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_febbraio_2020_meteorite-91891_1280.jpg 795w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_febbraio_2020_meteorite-91891_1280-300x180.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_febbraio_2020_meteorite-91891_1280-768x460.jpg 768w" sizes="(max-width: 795px) 100vw, 795px" /></p>
<h2>Trovati materiali più vecchi del sistema solare in due meteoriti</h2>
<p>  <span id="more-39137"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Recentemente, un team internazionale di ricercatori ha annunciato la scoperta di granelli di polvere vecchi dai cinque ai sette miliardi di anni, in un meteorite che è atterrato in Australia nel 1969.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò rende questi grani i materiali solidi più antichi mai trovati sulla Terra – con un&#8217;età che precede persino il nostro stesso sistema solare di circa due miliardi di anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Poche settimane dopo, anche un altro team di ricercatori ha annunciato la scoperta di materiali presolari in un meteorite separato – anch&#8217;esso atterrato sulla Terra nel 1969, ma dalla parte opposta del pianeta.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo nuovo <a href="https://www.nature.com/articles/s41550-019-1000-z" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>, pubblicato su Nature Astronomy, il team ha analizzato parte del meteorite Allende, che è atterrato a Chihuahua, in Messico, nel 1969. In particolare, gli scienziati hanno esaminato un&#8217;inclusione – ovvero un materiale intrappolato in un minerale durante la sua formazione – che ha portato alla scoperta dei materiali presolari, che è stata una vera sorpresa per il team.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà, l&#8217;importanza della scoperta non è tanto il grano presolare – queste non sono le prime due volte in cui vengono trovati – ma il fatto che gli scienziati stanno inventando molti e diversi nuovi modi nuovi di rilevarli: il team del meteorite Allende, per esempio, ha fatto affidamento su due spettrometri di massa interni per la sua ricerca, mentre il team del meteorite australiano ha utilizzato i dati della sonda Voyager 1 della NASA per datare i suoi grani presolari.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine, questi nuovi studi mostrano come i progressi scientifici ci stanno permettendo di raccogliere nuove informazioni dai vecchi meteoriti – e queste forniscono nuove intuizioni possono aumentare la nostra comprensione sia del sistema solare terrestre sia di ciò che è venuto prima.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La sostanza misteriosa trovata sulla Luna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Sep 2019 22:32:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[cratere]]></category>
		<category><![CDATA[esplorazioni lunari]]></category>
		<category><![CDATA[lander lunare]]></category>
		<category><![CDATA[Luna]]></category>
		<category><![CDATA[meteoriti]]></category>
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		<category><![CDATA[sostanza gelatinosa]]></category>
		<category><![CDATA[Sostanze chimiche]]></category>
		<category><![CDATA[vetro lunare]]></category>
		<category><![CDATA[Yutu-2]]></category>
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					<description><![CDATA[Il lander lunare cinese manda nuove immagini del materiale colorato e strano che ha trovato vicino a un cratere Il lander lunare cinese Yutu-2 ha appena inviato nuove immagini di una strana sostanza trovata in un piccolo cratere sul lato nascosto della Luna. Già il mese scorso, la squadra dietro il rover lunare aveva raccontato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38336" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Luna_CUT.jpg" alt="" width="800" height="414" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Luna_CUT.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Luna_CUT-300x155.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Luna_CUT-768x397.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Il lander lunare cinese manda nuove immagini del materiale colorato e strano che ha trovato vicino a un cratere</p>
<p>  <span id="more-38337"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il lander lunare cinese <em>Yutu-2</em> ha appena inviato nuove immagini di una strana sostanza trovata in un piccolo cratere sul lato nascosto della Luna. Già il mese scorso, la squadra dietro il rover lunare aveva raccontato di aver trovato una <strong>sostanza misteriosa e colorata sulla Luna</strong>, un materiale con una forma e un colore significativamente diversi dal terreno lunare circostante.</p>
<p style="text-align: justify;">In un <a href="https://mp.weixin.qq.com/s/c7edQwOcN0gL9lQuylWRCA" target="_blank" rel="noopener noreferrer">post</a>,&nbsp;pubblicato dal <em>team</em> di recente, vengono mostrate nuove immagini della <strong>strana sostanza gelatinosa</strong> che, però, trovandosi nel bel mezzo del cratere, non è di facile raggiungimento – le immagini sono state scattate dalla telecamera che si trova sul rover per evitare che il macchinario si scontri con degli ostacoli (insieme alle notizie sulla sostanza trovata, infatti, il post racconta anche come il team di Yutu-2 si è avvicinato con cura al cratere per analizzare il campione, nonostante i rischi).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;immagine più chiara mostra due delle sei ruote del rover e il contenuto di un cratere largo circa 2 metri. Ovviamente lo scatto è compresso e in bianco e nero – lo spazio rettangolare verde e il cerchio rosso visibili all&#8217;interno sono probabilmente correlati al campo visivo dello strumento, più che alla sostanza stessa, dicono alcuni scienziati lunari.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi di cosa si tratta? La migliore <strong>ipotesi</strong> che abbiamo finora è <strong>che sia un pezzo di vetro lunare che si è formato durante un impatto meteorico</strong>, ma gli scienziati non possono esserne certi.<br />È probabile che in futuro i ricercatori cinesi rilasceranno altre immagini e altre letture spettrometriche della misteriosa sostanza, in modo da poterne sapere di più.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Hai espresso un desiderio?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Aug 2018 09:34:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[meteoriti]]></category>
		<category><![CDATA[perseidi]]></category>
		<category><![CDATA[stelle]]></category>
		<category><![CDATA[stelle cadenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Il fenomeno delle stelle cadenti, che ha avuto un picco stanotte, continuerà fino al 24 agosto E&#8217; stato registrato tra le 16 del 12 agosto e le 4 del 13 agosto il picco del 2018 delle meteore dello sciame delle Perseidi, conosciuto da tutti come il fenomeno delle stelle cadenti che, fino a qualche anno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36983" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/08/images_night-2594984_1920.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_night-2594984_1920.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_night-2594984_1920-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_night-2594984_1920-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Il fenomeno delle stelle cadenti, che ha avuto un picco stanotte, continuerà fino al 24 agosto</p>
<p>  <span id="more-36984"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato registrato tra le 16 del 12 agosto e le 4 del 13 agosto il picco del 2018 delle meteore dello sciame delle Perseidi, conosciuto da tutti come il fenomeno delle stelle cadenti che, fino a qualche anno fa, riguardava la notte di San Lorenzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tutti quelli che erano impegnati, però, c&#8217;è una buona notizia: un grande numero di stelle cadenti saranno visibili fino al 24 agosto, basta armarsi di pazienza e di un plaid. Per cogliere questo avvenimento, infatti, dal momento che non si può conoscere il punto in cui transiteranno le meteore,il metodo migliore è quello di osservare la volta celeste a occhio nudo, distesi a terra. A quel punto potrete osservare anche pianeti straordinari, <a href="https://www.ecoseven.net//?p=36944" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come Marte</a>&nbsp;che il 31 luglio è stato a soli 57.590.630 chilometri di distanza dalla Terra e, in questi giorni, è ancora ben visibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma sapete cos&#8217;è una stella cadente? E&#8217; un frammento di roccia che, entrando in contatto con l&#8217;atmosfera terrestre, si incendia per attrito. Un fenomeno che affascina l&#8217;uomo fin dall&#8217;antichità e che recentemente ha ispirato la nascita di una società giapponese, la <a href="http://star-ale.com/en/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ALE</a>, che svilupperà “stelle cadenti su richiesta”. La prima pioggia di meteoriti artificiali al mondo si terrà a Hiroshima, all&#8217;inizio del 2020.</p>
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		<item>
		<title>E se fossero state le meteoriti a portarci l&#8217;acqua?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Feb 2018 15:36:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[meteoriti]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>
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					<description><![CDATA[Potrebbero essere state le meteoriti a portare l&#8217;acqua sulla Terra durante i primi due milioni di anni di vita del sistema solare Poiché elementi come acqua e carbonio sono ingredienti essenziali per la vita sulla Terra, i ricercatori sono desiderosi di sapere quando sono arrivati sul nostro pianeta, come, dove stavano e in che quantità, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35575" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/02/images_meteorite_e_acqua.jpg" alt="" width="800" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_meteorite_e_acqua.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_meteorite_e_acqua-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_meteorite_e_acqua-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Potrebbero essere state le meteoriti a portare l&#8217;acqua sulla Terra durante i primi due milioni di anni di vita del sistema solare</p>
<p>  <span id="more-35576"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Poiché elementi come acqua e carbonio sono ingredienti essenziali per la vita sulla Terra, i ricercatori sono desiderosi di sapere quando sono arrivati sul nostro pianeta, come, dove stavano e in che quantità, per cercare di costruire una sorta di mappa del primissimo sistema solare interno.</p>
<p style="text-align: justify;">Un nuovo <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0016703717303496" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>&nbsp;che si è concentrato sui rari meteoriti basaltici chiamati angrite suggerisce che tutte le sostanze volatili – ovvero gli elementi con punti di ebollizione relativamente bassi come l&#8217;acqua – potrebbero essere state portate sul nostro pianeta dalle meteoriti, durante i primi due milioni di anni del Sistema Solare.</p>
<p>Le meteoriti di angrite si sono formate nel sistema solare interno molto presto, circa 4,56 miliardi di anni fa, quando la Terra era ancora molto piccola e il sistema solare interno era un luogo caldo e asciutto. Per capire quando sostanze volatili come idrogeno, carbonio, fluoro e cloro sono salite a bordo, i ricercatori hanno misurato un minerale comune nei meteoriti basaltici, chiamato olivina. Poiché il basalto si forma durante il raffreddamento della roccia ignea (fusa), la conversione del contenuto di elementi volatili dell&#8217;olivina si traduce facilmente nella composizione del fuso basaltico.</p>
<p style="text-align: justify;">Così, il team ha scoperto che l&#8217;asteroide madre di angrite possedeva probabilmente circa il 20% percento dell&#8217;attuale contenuto d&#8217;acqua della Terra. Mentre la percentuale è bassa in termini moderni, questa quantità di acqua nel sistema solare iniziale indica che l&#8217;acqua era abbastanza abbondante 4,56 miliardi di anni fa, anche quando il sistema solare interno era ancora caldo. <br />I ricercatori non hanno ancora identificato l&#8217;asteroide specifico che ha generato tutti gli angriti, ma stanno portando avanti la ricerca.</p>
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		<title>Frammenti di una meteora esplosa in Michigan</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/frammenti-di-una-meteora-esplosa-in-michigan/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2018 14:50:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[meteoriti]]></category>
		<category><![CDATA[Michigan]]></category>
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					<description><![CDATA[I cacciatori di meteoriti che si sono riuniti a Detroit hanno trovato dei resti dopo lo scoppio La meteora in questione era larga quasi 2 metri ed è esplosa il 16 gennaio a circa 32 chilometri dalla Terra, lo hanno riferito gli scienziati della NASA. La maggior parte dei suoi frammenti è atterrata intorno ad [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35486" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/02/images_meteorite.jpg" alt="" width="800" height="482" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_meteorite.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_meteorite-300x181.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_meteorite-768x463.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;">I cacciatori di meteoriti che si sono riuniti a Detroit hanno trovato dei resti dopo lo scoppio</p>
<p>  <span id="more-35487"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">La meteora in questione era larga quasi 2 metri ed è esplosa il 16 gennaio a circa 32 chilometri dalla Terra, lo hanno riferito gli scienziati della NASA. La maggior parte dei suoi frammenti è atterrata intorno ad Hamburg Township, in Michigan.</p>
<p style="text-align: justify;">I primi frammenti sono stati localizzati solo dopo qualche giorno dai cacciatori professionisti Larry Atkins e Robert Ward dell&#8217;Arizona, secondo l&#8217;<a href="https://www.amsmeteors.org/home.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">American Meteor Society</a>. Atkins possiede la <a href="http://www.cosmicconnectionmeteorites.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cosmic Connection Meteorites</a>, mentre Ward gestisce la <a href="http://robertwardmeteorites.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Robert Ward Meteorites</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">«È un esemplare davvero spettacolare», ha detto Ward tenendo in mano uno dei meteoriti. «Due giorni fa, questo era a centinaia di migliaia di miglia oltre la luna, e ora è qui e lo sto tenendo in mano». Ward ha detto che ha usato dati sismici, radar Doppler e informazioni apprese dai testimoni per restringere il campo in cui fare le ricerche – i cacciatori di meteoriti ci tengono a precisare che chiedono sempre il permesso dei proprietari terrieri prima di cercare sulla loro proprietà. Ward stima di aver raccolto circa 600 meteoriti da tutto il mondo nel corso degli anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Un meteoroide è un piccolo pezzo di un asteroide o di una cometa: quando entra nell&#8217;atmosfera terrestre diventa una meteora, una palla di fuoco o una stella cadente. I pezzi di roccia che colpiscono il suolo sono meteoriti e sono molto preziosi per i collezionisti – ovviamente i resti devono essere analizzati da un laboratorio per essere accreditati come tali.</p>
<p style="text-align: justify;">Darryl Pitt, consulente di meteoriti per la casa d&#8217;aste Christie&#8217;s, ha offerto 20.000 dollari per un frammento recuperato del peso di almeno 1 chilogrammo. Ha detto che vuole motivare più persone possibili a guardare questi resti. «I meteoriti sono straordinariamente rari e il mondo ha appena iniziato a fare i conti con quanto sono speciali».</p>
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