<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>metano &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/metano/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Mar 2021 20:21:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Eco-invenzione: elettricità dalle arance</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/eco-invenzione-elettricita-dalle-arance/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/eco-invenzione-elettricita-dalle-arance/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2021 07:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[arance]]></category>
		<category><![CDATA[elettricità dalle arance]]></category>
		<category><![CDATA[energia dalle arance]]></category>
		<category><![CDATA[metano]]></category>
		<category><![CDATA[metano dalle arance]]></category>
		<category><![CDATA[siviglia]]></category>
		<category><![CDATA[spagna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=89687</guid>

					<description><![CDATA[Oggi è possibile trasformare le arance di scarto in elettricità Gli ingegneri spagnoli hanno cercato un nuovo modo di utilizzare le arance sprecate: usarle per produrre elettricità. A Siviglia, le molte tonnellate di frutta che i 48.000 aranci della città lasciano cadere per le strade, invece che un ingombro stanno per diventare carburante: il metano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-89688" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/03/oranges-2100108_1280-e1615407678161.jpg" alt="elettricità dalle arance " width="800" height="533" /></h3>
<h3>Oggi è possibile trasformare le arance di scarto in elettricità</h3>
<p><span id="more-89687"></span></p>
<p>Gli ingegneri spagnoli hanno cercato un nuovo modo di utilizzare le <strong>arance sprecate: usarle per produrre elettricità</strong>. A Siviglia, le molte tonnellate di frutta che i 48.000 aranci della città lasciano cadere per le strade, invece che un ingombro stanno per diventare carburante: <strong>il metano di queste arance in decomposizione genererà presto energia pulita</strong>.</p>
<p>L&#8217;azienda idrica municipale di Siviglia, <a href="https://www.emasesa.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Emasesa</a>, avvierà questo nuovo programma utilizzando 35 tonnellate di frutta in un impianto che già trasforma la materia organica in elettricità.</p>
<h4>Il metano catturato dalle arance in fermentazione guiderà i generatori per gli impianti di depurazione dell&#8217;acqua.</h4>
<p>Se l&#8217;esperimento dell&#8217;arancia avrà successo, un giorno i vecchi frutti potrebbero fornire alla rete energia in eccesso. Gli scienziati riferiscono che i primi studi dimostrano che <strong>1.000 chilogrammi di arance possono alimentare cinque case per un giorno</strong>.</p>
<p><strong>Se tutte le arance di Siviglia fossero raccolte, potrebbero alimentare 73.000 case.</strong></p>
<p>&#8220;Speriamo che presto saremo in grado di riciclare tutte le arance della città&#8221;, ha detto Benigno López, capo del dipartimento ambientale di Emasesa, come riportato da <a href="https://www.theguardian.com/environment/2021/feb/23/how-seville-is-turning-leftover-oranges-into-electricity" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The Guardian</a>.</p>
<blockquote><p>&#8220;Il succo è fruttosio costituito da catene di carbonio molto corte e il rendimento energetico di queste catene di carbonio durante il processo di fermentazione è molto alto. Non si tratta solo di risparmiare denaro. Le arance sono un problema per la città e stiamo producendo valore aggiunto dai rifiuti&#8221;.</p></blockquote>
<h4>La città impiega 200 persone per raccogliere i frutti caduti.</h4>
<p>López ha stimato che Siviglia avrebbe bisogno di investire 250.000 euro per raggiungere questo obiettivo.</p>
<p>Gli aranci sono state introdotti in Spagna circa 1.000 anni fa. &#8220;Hanno messo radici qui, sono resistenti all&#8217;inquinamento e si sono adattati bene alla regione&#8221;, ha detto Fernando Mora Figueroa, capo del dipartimento dei parchi di Siviglia. &#8220;<strong>La gente dice che la città di Siviglia è il più grande aranceto del mondo</strong>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/eco-invenzione-elettricita-dalle-arance/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come trasformare l’aria in diamanti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/come-trasformare-laria-in-diamanti/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/come-trasformare-laria-in-diamanti/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2020 07:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[anidride carbonica]]></category>
		<category><![CDATA[aria in diamanti]]></category>
		<category><![CDATA[consumo acqua]]></category>
		<category><![CDATA[diamanti]]></category>
		<category><![CDATA[gemme]]></category>
		<category><![CDATA[metano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=72381</guid>

					<description><![CDATA[Una start-up britannica sta creando diamanti, identici a quelli estratti dalla terra, ma usando l’aria che respiriamo Immaginiamo di poter trasformare anidride carbonica e acqua piovana in diamanti carbon-negativi. Sembra quasi un sogno, no? Beh, è più che un sogno, visto che è quello che sta iniziando a fare una compagnia britannica di energia pulita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-72386" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/diamond-123338_1280-e1605787081279.jpg" alt="diamanti" width="800" height="536" /></h3>
<h3><strong>Una start-up britannica sta creando diamanti, identici a quelli estratti dalla terra, ma usando l’aria che respiriamo</strong></h3>
<p><span id="more-72381"></span></p>
<p>Immaginiamo di poter trasformare anidride carbonica e acqua piovana in diamanti carbon-negativi.</p>
<p>Sembra quasi un sogno, no? Beh, è più che un sogno, visto che è quello che sta iniziando a fare una compagnia britannica di energia pulita che si chiama <a href="https://www.ecotricity.co.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecotricity</a>, fondata dall&#8217;ambientalista multimilionario Dale Vince.</p>
<p>Vince ha detto al <a href="https://www.theguardian.com/environment/2020/oct/30/ecotricity-founder-to-grow-diamonds-made-entirely-from-the-sky" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Guardian </a>che <strong>ha in programma di ripulire l&#8217;industria dei diamanti</strong>, visto che questa ha effetti devastanti sull&#8217;ambiente e ha molto – troppo – sangue sulle mani.</p>
<h4>Il piano, dice il fondatore di Ecotricity, è quello di aspirare i gas serra dall&#8217;atmosfera e usarli per creare una versione più etica della gemma.</h4>
<p>Per ottenere un solo carato – 0,2 grammi – di un diamante tradizionale, spiega The Guardian, i minatori potrebbero dover scavare fino a 1 milione di Kg di roccia, utilizzare 3.891 litri di acqua ed emettere 108 Kg di anidride carbonica nell&#8217;atmosfera.</p>
<p><strong>Ecotricity spera di invertire questa distruzione ambientale eliminando il carbonio dall&#8217;atmosfera</strong>, producendo metano – un ingrediente cruciale nella sintesi dei diamanti – estraendo le molecole di idrogeno dall&#8217;acqua piovana e alimentando l&#8217;intera operazione con l&#8217;energia eolica e solare.</p>
<h4>Il diamante risultante è identico a quello estratto dal terreno e Vince afferma che Ecotricity è già in grado di produrre circa 200 carati ogni mese.</h4>
<p>&#8220;Fare diamanti da nient&#8217;altro che dal cielo, dall&#8217;aria che respiriamo – è un&#8217;idea magica ed evocativa – è un&#8217;alchimia moderna&#8221;, ha detto Vince al Guardian. &#8220;<strong>Non abbiamo bisogno di minare la terra per avere diamanti, possiamo minare il cielo</strong>&#8220;.</p>
<p>Il risultato di tutta questa operazione è il &#8220;primo diamante al mondo a impatto zero&#8221;, secondo Vince, una gemma che potrebbe avere ancora più valore di quello che ha già.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/come-trasformare-laria-in-diamanti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un happy hour di sconti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/economia-ambientale/un-happy-hour-di-sconti/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/economia-ambientale/un-happy-hour-di-sconti/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2019 20:49:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[finlandia]]></category>
		<category><![CDATA[happy hour]]></category>
		<category><![CDATA[lotta allo spreco]]></category>
		<category><![CDATA[metano]]></category>
		<category><![CDATA[recupero cibo]]></category>
		<category><![CDATA[sconti]]></category>
		<category><![CDATA[sconto]]></category>
		<category><![CDATA[sprechi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[supermercato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=38393</guid>

					<description><![CDATA[Per ridurre gli sprechi, una catena di supermercati finlandesi, ogni sera, abbassa il prezzo del cibo che scade a mezzanotte Ogni sera, alle 9, durante l&#8217;happy hour, una catena di supermercati, in Finlandia, prende il cibo che ha la data di scadenza a mezzanotte e lo mette in sconto del 60%, su prezzi che erano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38392" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Sconti_supermarket_CUT.jpg" alt="" width="806" height="409" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Sconti_supermarket_CUT.jpg 806w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Sconti_supermarket_CUT-300x152.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Sconti_supermarket_CUT-768x390.jpg 768w" sizes="(max-width: 806px) 100vw, 806px" /></p>
<p>Per ridurre gli sprechi, una catena di supermercati finlandesi, ogni sera, abbassa il prezzo del cibo che scade a mezzanotte</p>
<p>  <span id="more-38393"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Ogni sera, alle 9, durante l&#8217;<em>happy hour</em>, una catena di supermercati, in Finlandia, prende il cibo che ha la data di scadenza a mezzanotte e lo mette in sconto del 60%, su prezzi che erano già ridotti. Lo fa per diminuire gli sprechi alimentari e ci riesce, visto che nei 900 negozi, che sono presenti in tutto il paese, gli acquirenti si affollano per avvalersi degli affari sulla carne e sugli altri alimenti che hanno ormai (quasi) raggiunto la data di scadenza.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;iniziativa degli <a href="https://www.foodie.fi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>S-market</em></a>&nbsp;fa parte di un movimento molto più ampio per ridurre gli sprechi alimentari, anche perché, come dice l&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;alimentazione e l&#8217;agricoltura,<strong> quasi un terzo del cibo prodotto per l&#8217;uomo finisce perso o sprecato</strong>, praticamente <strong>1,3 miliardi di tonnellate di alimenti inutilizzati all&#8217;anno</strong>, per un valore di <strong>quasi 615 miliardi di euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo crea una serie di problemi, innanzitutto il fatto che si tratta di uno spreco terribile, dato che il 10% della popolazione mondiale è denutrito, ma poi anche il fatto che tutto quel cibo che marcisce nelle discariche peggiora la situazione dei cambiamenti climatici: quando il cibo si decompone, infatti, rilascia metano – un gas che è circa 25 volte più pericoloso per l&#8217;ambiente rispetto all&#8217;anidride carbonica. Inoltre, il cibo sprecato richiede anche tutta una serie di trasporti non necessari, visto che viene preso da dove è coltivato e portato nei negozi, per poi essere portato in discarica quando invenduto: uno spreco enorme di acqua e combustibili fossili.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa iniziativa è molto interessante perché, oltre a ridurre gli sprechi alimentari, minimizza anche le perdite economiche provenienti dagli alimenti scaduti: la catena, infatti, venderà centinaia di articoli che sono già stati ridotti del 30% nel prezzo per un ulteriore 60% di sconto dopo le 21:00, fino alla chiusura alle 22:00. Un vero <em>happy hour</em> di sconti che fa recuperare all&#8217;azienda un po&#8217; di soldi per il rotto della cuffia.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/economia-ambientale/un-happy-hour-di-sconti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>152</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come proteggere l&#8217;ambiente dai gas intestinali degli animali</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/come-proteggere-l-ambiente-dai-gas-intestinali-degli-animali/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/come-proteggere-l-ambiente-dai-gas-intestinali-degli-animali/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2019 17:17:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[metano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=37914</guid>

					<description><![CDATA[Un nuovo studio dice che manipolando un microbo nell&#8217;intestino degli animali si può evitare il gas metano che esce dai loro corpi inquinando il pianeta Anche se il metano rappresenta solo l&#8217;8-9% delle emissioni di gas serra, il suo impatto a lungo termine sul clima è molto importante – dicono gli scienziati che ha una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37912" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/07/images_cows-1029077_1280.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_cows-1029077_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_cows-1029077_1280-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_cows-1029077_1280-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Un nuovo studio dice che manipolando un microbo nell&#8217;intestino degli animali si può evitare il gas metano che esce dai loro corpi inquinando il pianeta</p>
<p>  <span id="more-37914"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Anche se il metano rappresenta solo l&#8217;8-9% delle emissioni di gas serra, il suo impatto a lungo termine sul clima è molto importante – dicono gli scienziati che ha una portata maggiore di quella dell&#8217;anidride carbonica. Come è noto, la maggior parte delle emissioni di metano proviene da animali da fattoria, mucche e pecore, che letteralmente – ci sono pochi altri modi di dirlo – ruttano e scorreggiano questo gas nocivo. <br />Nel tempo, questo ha portato gli scienziati a dare diversi suggerimenti per evitarlo. Ultimo, quello di un team internazionale di ricercatori che pensa di aver trovato un modo per farci mantenere in vita i nostri animali da fattoria senza distruggere il clima, ma manipolando i batteri che sono dentro le loro budella. </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/07/www.nature.com_articles_s41396-019-0464-2.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Per il loro studio</a>, che è stato recentemente pubblicato sula rivista International Society for Microbial Ecology Journal, i ricercatori hanno esaminato i microbi intestinali delle pecore che producevano molto metano e quelli delle pecore che non lo facevano. In questo modo hanno scoperto che le viscere degli alti produttori di metano contenevano più <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Batteri_metanogeni" target="_blank" rel="noopener noreferrer">metanogeni</a> (un gruppo di microbi che mangiano idrogeno e producono metano) rispetto a quelle degli altri. </p>
<p style="text-align: justify;">Il loro suggerimento quindi, riguarda la manipolazione di questi batteri: in sostanza, cambiando il cibo con cui alimentiamo le pecore, potremmo manipolare i loro microbiomi intestinali, spingendoli a produrre meno idrogeno e tagliando così l&#8217;approvvigionamento alimentare dei metanogeni. </p>
<p style="text-align: justify;">Una manipolazione, quindi, non invasiva, che ha un forte potenziale per quello che riguarda la salute del nostro pianeta e che si può perseguire senza sacrificare nessun animale – solo affamando qualche microbo.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/come-proteggere-l-ambiente-dai-gas-intestinali-degli-animali/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>18</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Più alghe, meno gas</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/piu-alghe-meno-gas/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/piu-alghe-meno-gas/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jul 2018 13:44:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[alghe]]></category>
		<category><![CDATA[manzo]]></category>
		<category><![CDATA[metano]]></category>
		<category><![CDATA[mucche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=36968</guid>

					<description><![CDATA[Secondo un nuovo studio, mangiare alghe potrebbe ridurre la produzione di metano delle mucche I ricercatori della University of California, Davis (UC Davis) hanno scovato una fonte di cibo inaspettata che potrebbe aiutare a ridurre la produzione di metano delle mucche: le alghe. Come è stato descritto in un recente studio, presentato al meeting dell&#8217;American [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36967" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_mangialghenomucca.jpg" alt="" width="798" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_mangialghenomucca.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_mangialghenomucca-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_mangialghenomucca-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<p>Secondo un nuovo studio, mangiare alghe potrebbe ridurre la produzione di metano delle mucche</p>
<p>  <span id="more-36968"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori della University of California, Davis (<a href="https://www.ucdavis.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">UC Davis</a>) hanno scovato una fonte di cibo inaspettata che potrebbe aiutare a ridurre la produzione di metano delle mucche: le alghe. Come è stato descritto in un recente studio, presentato al meeting dell&#8217;<a href="https://www.adsa.org/2018/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">American Dairy Science Association</a>, i bovini che mangiano un mix sperimentale di alimenti speciali, conditi con uno specifico ceppo di alghe, producono meno gas serra rispetto agli altri della loro specie.</p>
<p style="text-align: justify;">Com&#8217;è noto, l&#8217;agricoltura contribuisce molto alle emissioni di gas serra: i ruminanti emettono ogni giorno enormi quantità di anidride carbonica e metano. Ed è proprio per far fronte a questo problema che i ricercatori della UC Davis hanno sperimentato nuove combinazioni di mangimi per le mucche.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fieno è stato mescolato con fino all&#8217;uno per cento di alghe rosse presenti in natura, le Asparagopsis armata (della divisione <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rhodophyta" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Rhodophyta</a>), e, per incoraggiare le mucche a mangiare il nuovo cibo, è stata aggiunta della melassa come dolcificante naturale, anche per mascherare il sapore e l&#8217;odore salato.</p>
<p style="text-align: justify;">Per misurare l&#8217;efficacia di questo nuovo mangime, i ricercatori hanno portano il bestiame in una speciale camera «etilometro», per tre volte al giorno, dove veniva misurato il respiro delle mucche: in questo modo è stato scoperto che le mucche che mangiavano il misto di fieno, alghe e melassa producevano molto meno metano delle altre – in tre esperimenti fatti nel giro di due settimane, si è visto che i ruminanti che mangiavano il più alto mix di alghe avevano dimezzato la produzione di metano.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se questo ha visto ridurre (di poco) la produzione di latte, non ne ha cambiato il sapore e nessuna traccia di pesce o salsedine è stata trasferita nella produzione casearia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, prima che le alghe possano diventare una parte importante dei mangimi agricoli, l&#8217;industria deve superare diversi ostacoli – il sapore, l&#8217;approvvigionamento, la validità economica dell&#8217;affare – ma potrebbe essere davvero una svolta per la riduzione delle emissioni di gas serra causate da questi ruminanti.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/piu-alghe-meno-gas/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una caverna a base di metano</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/una-caverna-a-base-di-metano/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/una-caverna-a-base-di-metano/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jan 2018 14:39:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[grotte sottomarine]]></category>
		<category><![CDATA[metano]]></category>
		<category><![CDATA[yucatan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=35338</guid>

					<description><![CDATA[Scoperto un sorprendente ecosistema a base di metano nelle grotte sottomarine dello Yucatan Le grotte sottomarine vengono sempre descritte come una delle ultime frontiere inesplorate della Terra. Un team internazionale si è recentemente immerso nelle grotte della penisola dello Yucatan, in Messico, e ha scoperto che metano e carbonio organico disciolto sostengono la rete alimentare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35337" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/01/images_Grotte__Yucatan.jpg" alt="" width="800" height="432" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Grotte__Yucatan.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Grotte__Yucatan-300x162.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Grotte__Yucatan-768x415.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Scoperto un sorprendente ecosistema a base di metano nelle grotte sottomarine dello Yucatan</p>
<p>  <span id="more-35338"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Le grotte sottomarine vengono sempre descritte come una delle ultime frontiere inesplorate della Terra. Un team internazionale si è recentemente immerso nelle grotte della penisola dello Yucatan, in Messico, e ha scoperto che metano e carbonio organico disciolto sostengono la rete alimentare in questi luoghi, con un ecosistema simile a quello delle profondità oceaniche.</p>
<p style="text-align: justify;">La tradizione Maya descriveva le caverne sottomarine del Messico come un fantastico mondo sotterraneo. Sebbene le caverne non siano mitiche, hanno riservato molte sorprese ai 10 scienziati che hanno recentemente condotto quello che <a href="https://www.usgs.gov/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">United States Geological Survey</a> (USGS) ha descritto come «lo studio ecologico più dettagliato mai realizzato per un ecosistema di grotte costiere che sia sempre sott&#8217;acqua».</p>
<p style="text-align: justify;">Questi ricercatori hanno scoperto che il metano e i batteri che lo mangiano servono da perno per l&#8217;ecosistema. L&#8217;autore principale dello studio, David Brankovits della <a href="http://www.tamug.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Texas A&amp;M University at Galveson</a>, ha detto in una dichiarazione, &#8220;Scoprendo che il metano e altre forme di sostanza organica disciolta per lo più invisibile sono il fondamento della rete alimentare in queste grotte, ci siamo spiegati perché gli animali che si sono adattati alle grotte sono in grado di prosperare nella colonna d&#8217;acqua di un habitat senza evidenza visibile di cibo».</p>
<p style="text-align: justify;">Il metano che si forma naturalmente in queste grotte migra verso il basso, invece che verso l&#8217;alto, come avviene normalmente quando si forma nei terreni, così batteri e microbi possono nutrirsi del metano – una specie di gamberetto che si è adattato alla vita nelle grotte riceve circa il 21% della sua nutrizione attraverso il metano.</p>
<p style="text-align: justify;">La <a href="https://www.nature.com/articles/s41467-017-01776-x" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca</a>&nbsp;è stata pubblicata dalla rivista «Nature Communications».</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/una-caverna-a-base-di-metano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>10</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In Italia la prima fiera mondiale dei carburanti &#8216;green&#8217;</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/fiere-ed-eventi/in-italia-la-prima-fiera-mondiale-dei-carburanti-green/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/fiere-ed-eventi/in-italia-la-prima-fiera-mondiale-dei-carburanti-green/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Apr 2016 08:18:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[alternativo]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[carburante]]></category>
		<category><![CDATA[Fiera]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[metano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=31330</guid>

					<description><![CDATA[A Bologna, tra il 25 e il 28 maggio si incontra il settore dei carburanti alternativi In futuro dovremo rimpiazzare i combustibili fossili con altri tipi di carburante. Il tema sarà sempre più all&#8217;ordine del giorno. E il nostro paese ospiterà la prima fiera mondiale del settore: a Bologna, tra il 25 e il 28 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31329" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/04/images_igallery_resized_ambientetest_Alternative_Fuel_Fair-17960-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>A Bologna, tra il 25 e il 28 maggio si incontra il settore dei carburanti alternativi</p>
<p>  <span id="more-31330"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">In futuro dovremo rimpiazzare i combustibili fossili con altri tipi di carburante. Il tema sarà sempre più all&#8217;ordine del giorno.</span></p>
<p>E il nostro paese ospiterà la prima fiera mondiale del settore: a Bologna, tra il 25 e il 28 maggio si terrà &#8216;<a href="http://www.altfuels2016.com/it/home-it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alternative Fuels Conferences&amp;World Fair 2016</a>&#8216;. Saranno presenti esperti e aziende del settore degli idrocarburi e dei combustibili alternativi che si confronteranno sullo stato dell&#8217;arte della tecnologia legata ai carburanti.</p>
<p>&#8216;L’Italia rappresenta di gran lunga il più ampio mercato dei carburanti alternativi in Europa &#8211; sottolinea Claudio Kohan, organizzatore della fiera &#8211; un settore che interessa il 7,8% dei totale dei veicoli italiani in circolazione e ben il 14,5% dei nuovi veicoli immatricolati nel 2014 nel nostro Paese. L’Italia è insomma la mecca mondiale degli alternative fuels, anche alla luce di ben 80 anni di esperienza nel settore del trasporto a gas metano&#8217;.</p>
<p>Alla fiera di Bologna saranno presenti 50 espositori provenienti da 13 paesi: Italia, Argentina, Brasile, Canada, Nuova Zelanda, Cina, Russia, Turchia, Polonia, Germania, Francia, Spagna, Svizzera.</p>
<p>I visitatori giungeranno da tutto il mondo: tra gli accreditati troviamo persone da Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud, Sudafrica, Egitto, Israele, Iran, Pakistan, oltre che Europa, ovviamente.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=16570" target="_blank" rel="noopener noreferrer">In Italia si scelgono sempre di più auto a metano.</a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/fiere-ed-eventi/in-italia-la-prima-fiera-mondiale-dei-carburanti-green/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>7</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gpl vs Benzina: allo stesso prezzo si percorrono il doppio dei km</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/auto/gpl-vs-benzina-allo-stesso-prezzo-si-percorrono-il-doppio-dei-km/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/mobilita/auto/gpl-vs-benzina-allo-stesso-prezzo-si-percorrono-il-doppio-dei-km/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 13:32:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[benzina]]></category>
		<category><![CDATA[Gpl]]></category>
		<category><![CDATA[metano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=28846</guid>

					<description><![CDATA[Con Gpl e metano si risparmia Conviene sempre di più fare un pieno di Gpl o di metano: allo stesso prezzo si fanno molti più chilometri rispetto ad uno stesso pieno di benzina. Secondo il Centro Studi del Consorzio Ecogas con 10 euro si percorrono 63 km a benzina, 80 a gasolio, 149 a Gpl [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28845" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/09/images_igallery_resized_ambientetest_gpl-16666-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Con Gpl e metano si risparmia</p>
<p>  <span id="more-28846"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Conviene sempre di più fare un pieno di Gpl o di metano: allo stesso prezzo si fanno molti più chilometri rispetto ad uno stesso pieno di benzina.</span></p>
<p>Secondo il<a href="http://www.ecogas.it/public/ecogas.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Centro Studi</a> del Consorzio Ecogas con 10 euro si percorrono 63 km a benzina, 80 a gasolio, 149 a Gpl e 152 a metano. Riassumendo, per percorrere 100 km con un veicolo a benzina spendiamo 16 euro; se viaggiamo a gasolio ne spendiamo 12,5, se abbiamo un auto a Gpl 6,7 e con una a metano 6,6 euro. </p>
<p>Il calcolo, spiegano i ricercatori all&#8217;ANSA, è stato effettuato utilizzando i prezzi medi riferiti al 22 settembre, attraverso le elaborazioni di Staffetta Quotidiana su dati dell&#8217;Osservatorio prezzi carburanti del Ministero dello Sviluppo Economico.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=26614" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Quindi la scelta del Gpl, oltre a far bene all&#8217;ambiente fa bene anche al portafoglio</a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/mobilita/auto/gpl-vs-benzina-allo-stesso-prezzo-si-percorrono-il-doppio-dei-km/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Italia: addio petrolio dal 2018?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/italia-addio-petrolio-dal-2018/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/italia-addio-petrolio-dal-2018/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2015 10:05:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[addio petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[metano]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=26660</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;Italia è pronta a dire addio al petrolio. Cosa succederà dal 2018?   Dal 2018, l&#8217;Italia potrà dire addio al petrolio? Diciamocela tutta, non sarà un vero e proprio addio, ma una grande tappa verso l&#8217;indipendenza da questa fonte di energia, Nel 2018, infatti il petrolio, la prima fonte d&#8217;energia dell&#8217;Italia con un peso attorno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-26659" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/06/images_igallery_resized_ambientetest_La_variabile_petrolio_sui_mercati_1024x639-15568-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">L&#8217;Italia è pronta a dire addio al petrolio. Cosa succederà dal 2018?</p>
<p>  <span id="more-26660"></span>  </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Dal 2018, l&#8217;Italia potrà dire addio al <a href="https://www.ecoseven.net//?p=26089" target="_blank" rel="noopener noreferrer">petrolio</a>? Diciamocela tutta, non sarà un vero e proprio addio, ma una grande tappa verso l&#8217;indipendenza da questa fonte di energia, Nel 2018, infatti il petrolio, la prima fonte d&#8217;energia dell&#8217;Italia con un peso attorno al 35%, sarà sorpassato dal metano, mentre la domanda di energia complessiva dell&#8217;Italia è stimata in leggero recupero nel 2015, fino a 158,4 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, per poi salire a 164 milioni nel 2020 e 168,9 milioni nel 2025. Nel 2030 si arriverà a 170 milioni di tonnellate, che sono un volume quasi equivalente ai consumi del 1995. I dati e le previsioni arrivano dalla uova edizione di Previsioni di domanda energetica e petrolifera italiana 2015-2030 dell&#8217;Unione Petrolifera.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Nel tempo, come è facile immaginare, si andrà a modificare l&#8217;intero<a href="https://www.ecoseven.net//?p=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> panorama energetico</a>, che dovrà fare sempre più (come già sta facendo) i conti con l&#8217;energia da fonte rinnovabile.</p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Anche la domanda di soli carburanti andrà ridimensionandosi nel tempo, con un moderato recupero solo dopo il 2020: i bunkeraggi, attualmente costituiti in prevalenza da olio combustibile, a partire dal 2020 potrebbero trasformarsi in analoghi quantitativi di distillati (se ne ipotizza una parziale sostituzione dalle 500mila tonnellate attuali fino a 1,3 milioni a fine periodo).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">gc</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/italia-addio-petrolio-dal-2018/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il bus che va ad escrementi umani</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/trasporti/il-bus-che-va-ad-escrementi-umani/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/mobilita/trasporti/il-bus-che-va-ad-escrementi-umani/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2015 12:37:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Biobus]]></category>
		<category><![CDATA[Bristol]]></category>
		<category><![CDATA[CO2]]></category>
		<category><![CDATA[feci]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[metano]]></category>
		<category><![CDATA[Uk]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=25608</guid>

					<description><![CDATA[A Bristol una linea del bus è alimentata dai &#8216;bisogni&#8217; dei cittadini&#8230; Una soluzione che inquina molto meno dei bus a diesel No, non c&#8217;è nessun cattivo odore: non pensiamo a una toilette ambulante, ma un modernissimo bus ecosostenibile in funzione in Inghilterra. Niente benzina, niente metano, funziona solo con feci umane. Si chiama bio-bus [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-25607" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/04/images_igallery_resized_ambientetest_BIo_bus-15044-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>A Bristol una linea del bus è alimentata dai &#8216;bisogni&#8217; dei cittadini&#8230; Una soluzione che inquina molto meno dei bus a diesel</p>
<p>  <span id="more-25608"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">No, non c&#8217;è nessun cattivo odore: non pensiamo a una toilette ambulante, ma un modernissimo bus ecosostenibile in funzione in Inghilterra.</span></p>
<p>Niente benzina, niente metano, funziona solo con feci umane. Si chiama bio-bus e mai nome è stato più appropriato. Il gas che lo fa muovere è estratto dai liquami e poi purificato in modo da fornire dell&#8217;energia super-pulita. Questo bus innovativo rappresenta una delle iniziative in programma per celebrare la città di <a href="http://bristolgreencapital.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bristol come capitale europea dell&#8217;ecologia</a>.</p>
<p>L&#8217;odore, garantiscono i passeggeri, è molto simile al gas metano, che però è un combustibile fossile. Questo gas invece si genera grazie alla digestione anaerobica: dei microrganismi, in assenza di ossigeno, scompongono gli escrementi per produrre biogas. E <span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 15.8079996109009px;">il biglietto di viaggio costa come per gli altri bus.</span><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 15.8079996109009px;"> </span><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">  </span></p>
<p>Rispetto a un bus tradizionale a diesel, il biobus emette meno gas serra: 80% in meno di ossido di azoto e 20-30% in meno di C02; inoltre non emette particolato, molto pericoloso per la salute.</p>
<p>E gli escrementi umani non alimentano solo i bus: sempre in Inghilterra, i bagni dell&#8217;università del West of England possono generare da soli l&#8217;elettricità di cui hanno bisogno per illuminarsi. In questo caso<a href="https://www.ecoseven.net//?p=24466" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> l&#8217;energia è ricavata dall&#8217;urina.</a></p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/mobilita/trasporti/il-bus-che-va-ad-escrementi-umani/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
