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	<title>mente &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Questi cibi potrebbero mettere a repentaglio il tuo umore</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ecoseven/questi-cibi-potrebbero-mettere-a-repentaglio-il-tuo-umore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2019 20:43:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[caseina]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
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					<description><![CDATA[In che modo il glutine e la caseina influiscono sulla salute mentale? Quello che mangiamo può avere un effetto sulla salute e sul benessere, incidendo sull&#8217;umore. È importante, quindi, conoscere la natura degli alimenti e il loro effetto sul nostro corpo. Quando si parla di glutine si fa riferimento alle proteine presenti nell&#8217;endosperma di molti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-37546" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/01/images_bread-399286_640.jpg" alt="" width="640" height="426" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_bread-399286_640.jpg 640w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_bread-399286_640-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>In che modo il glutine e la caseina influiscono sulla salute mentale?</p>
<p>  <span id="more-37547"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Quello che mangiamo può avere un effetto sulla salute e sul benessere, <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4288963/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">incidendo sull&#8217;umore</a>. È importante, quindi, conoscere la natura degli alimenti e il loro effetto sul nostro corpo.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando si parla di glutine si fa riferimento alle proteine presenti nell&#8217;endosperma di molti cereali,come segale, frumento, mais e orzo, mentre la caseina è un altro tipo di proteina, che può essere trovata nel latte e nei prodotti caseari.</p>
<p style="text-align: justify;">Il consumo di glutine e prodotti caseari può avere effetti negativi nei soggetti intolleranti. Tuttavia, potrebbe esserci un collegamento tra assunzione di glutine o latticini e umore, anche in soggetti non sensibili.</p>
<p style="text-align: justify;">In che modo il glutine e i latticini possono sabotare la salute mentale? <a href="https://www.ecoseven.net//?p=35927" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La flora intestinale e il sistema nervoso centrale (SNC) sono strettamente conness</a>i. Questo significa che quello che influenza l&#8217;intestino potrebbe influenzare il cervello.</p>
<p style="text-align: justify;">Il glutine può innescare una risposta autoimmune, che può danneggiare l&#8217;intestino, anche in soggetti privi di sintomi. Inoltre, può causare problemi digestivi e, di conseguenza, <a href="https://www.everydayhealth.com/columns/therese-borchard-sanity-break/gluten-depression-and-anxiety-gut-brain-link/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">stanchezza e ansia</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo alcune ricerche, il glutine potrebbe intaccare il rivestimento dell&#8217;intestino. Quando questo avviene, l&#8217;intestino invia un segnale di pericolo attraverso il sistema nervoso, che può generare sintomi come ansia o depressione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il glutine e la caseina, inoltre, possono dare il via a stati infiammatori o alimentarli. Una parete intestinale infiammata non riesce ad assorbire i nutrienti essenziali, compromettendo la produzione del neurotrasmettitore che stabilizza l&#8217;umore, la serotonina.</p>
<p style="text-align: justify;">Il consumo di caseina è stato anche collegato a sintomi di dipendenza, aggressività, depressione e rabbia. Secondo la ricerca, mangiare latticini può letteralmente cambiare il modo in cui funziona il cervello.</p>
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		<title>La pericolosità dei sonniferi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/la-pericolosita-dei-sonniferi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2018 07:36:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[demenza]]></category>
		<category><![CDATA[mente]]></category>
		<category><![CDATA[sonniferi]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un nuovo studio, i sonniferi aumentano i rischi per i pazienti affetti da demenza Dare ai pazienti affetti da demenza i sonniferi potrebbe aumentare il rischio di fratture ossee. A suggerirlo è un nuovo studio durante il quale i ricercatori hanno confrontato i dati di quasi 3.000 pazienti affetti da demenza che hanno assunto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-37060" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/08/images_sonniferiedemenza.jpg" alt="" width="800" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_sonniferiedemenza.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_sonniferiedemenza-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_sonniferiedemenza-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Secondo un nuovo studio, i sonniferi aumentano i rischi per i pazienti affetti da demenza</p>
<p>  <span id="more-37061"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Dare ai pazienti affetti da demenza i sonniferi potrebbe aumentare il rischio di fratture ossee. A suggerirlo è un nuovo studio durante il quale i ricercatori hanno confrontato i dati di quasi 3.000 pazienti affetti da demenza che hanno assunto i farmaci per il sonno con quelli di quasi 1.700 pazienti affetti da demenza che non hanno assunto tali farmaci. <br />Ne è risultato che le persone che assumevano i farmaci per dormire avevano un rischio maggiore del 40% di incappare in qualsiasi tipo di frattura e che questo rischio aumentava man mano che aumentavano le dosi. I sonniferi, in particolar modo, causavano un maggiore rischio di fratture all&#8217;anca e di morte prematura. <br />Il problema, con i pazienti affetti da demenza è che molto spesso hanno problemi a dormire: si svegliano e vagano, creando problemi non sono per la loro vita, ma anche per la vita delle persone che si occupano di loro. Lo ha spiegato il ricercatore Chris Fox, della <a href="http://www.uea.ac.uk/medicine" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Norwich Medical School</a>&nbsp;della University of East Anglia in Gran Bretagna, che si è occupato dello studio.</p>
<p style="text-align: justify;">Dare a queste persone i sonniferi potrebbe sembrare un modo per aiutarle con l&#8217;insonnia ma, a quanto dice lo studio, si pensa che questi farmaci possano finire per causare altri problemi, come confusione, cadute e fratture. </p>
<p style="text-align: justify;">Nel <a href="https://www.uea.ac.uk/about/-/z-drugs-linked-with-bone-fractures-in-dementia-patients" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a>&nbsp;dell&#8217;università si fa rifermento a questi farmaci come «Z-drugs» visto che iniziano tutti con la zeta (zolpidem, zopiclone e zaleplon) e si consiglia di evitarl, pensando ad alternative non farmacologiche.<br />I risultati dello studio sono stati presentati al meeting annuale dell&#8217;<a href="https://www.alz.org/aaic/overview.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alzheimer&#8217;s Association</a>&nbsp;di Chicago – la ricerca sarà considerata preliminare fino alla pubblicazione in una rivista.</p>
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		<title>Mente e gestione del dolore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2018 06:15:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[Chirurgia]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[intervento]]></category>
		<category><![CDATA[mente]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Quale può essere il ruolo della mente nella gestione della nostra salute? Secondo un articolo pubblicato su Psychology Today, il modo in cui pensi influisce su come ti senti e sulla velocità con cui guarisci. Questo perché il dolore, indipendentemente da dove viene percepito, viene elaborato dal cervello e dal midollo spinale, nel sistema nervoso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36465" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/06/images_gestionedoloremente.jpg" alt="" width="800" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_gestionedoloremente.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_gestionedoloremente-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_gestionedoloremente-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Quale può essere il ruolo della mente nella gestione della nostra salute?</p>
<p>  <span id="more-36466"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.psychologytoday.com/intl/blog/less-pain-fewer-pills/201801/the-power-mindset-science-pain-relief-and-health" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Secondo un articolo pubblicato su Psychology Today</a>, il modo in cui pensi influisce su come ti senti e sulla velocità con cui guarisci. Questo perché il dolore, indipendentemente da dove viene percepito, viene elaborato dal cervello e dal midollo spinale, nel sistema nervoso centrale. Pertanto, le terapie mente-corpo possono essere utili per imparare a gestire il dolore.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24851056" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Un team di ricercatori della Stanford University ha condotto una ricerca</a> sul trattamento del dolore associato al sentimento di impotenza e all&#8217;ansia, prendendo in esame l&#8217;intensità del dolore, la necessità di farmaci e la durata della degenza ospedaliera dopo un intervento chirurgico.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello studio, 76 partecipanti che hanno ricevuto cure in una clinica sono stati invitati a partecipare gratuitamente a una lezione sulla gestione del dolore di due ore. Successivamente hanno partecipato a un sondaggio e hanno valutato il proprio dolore attraverso una scala proposta più volte, a distanza di settimane.</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati hanno dimostrato che una lezione di due ore forniva ai pazienti i mezzi per gestire diversamente il proprio dolore. I soggetti acquisivano controllo, cambiando perfino la propria percezione. I ricercatori hanno spiegato che sviluppare modelli di pensiero differenti migliora il funzionamento delle aree del cervello associate al dolore.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora la ricerca si sta indirizzando sul perfezionamento di nuovi modelli dedicati alla prevenzione del dolore dopo gli interveti chirurgici, per ridurre il rischio associato all&#8217;utilizzo a lungo termine di oppiacei.</p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene gli oppiacei siano importanti nel trattamento del dolore, in America quasi 100 persone muoiono ogni giorno per un abuso. Per questo, cercare un&#8217;alternativa è fondamentale e <a href="https://www.ecoseven.net//?p=35919" target="_blank" rel="noopener noreferrer">c&#8217;è chi sta già testando l&#8217;utilizzo di altre sostanze meno nocive, come la marijuana</a>.</p>
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		<title>In che modo l&#8217;intestino controlla la nostra mente?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/in-che-modo-l-intestino-controlla-la-nostra-mente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2018 13:58:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[mente]]></category>
		<category><![CDATA[panico]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
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					<description><![CDATA[Capita spesso che la sensazione di ansia ci arrivi direttamente dalla pancia: questo succede perché il cervello è in diretto contatto con il nostro microbioma intestinale Quando diciamo che una situazione scomoda ci crea un fastidio all&#8217;intestino, sembra un modo di dire e invece, dietro, c&#8217;è la scienza. Nel nostro microbioma intestinale, infatti, ci sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35926" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_intestino_mente.jpg" alt="" width="800" height="500" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_intestino_mente.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_intestino_mente-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_intestino_mente-768x480.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Capita spesso che la sensazione di ansia ci arrivi direttamente dalla pancia: questo succede perché il cervello è in diretto contatto con il nostro microbioma intestinale</p>
<p>  <span id="more-35927"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Quando diciamo che una situazione scomoda ci crea un fastidio all&#8217;intestino, sembra un modo di dire e invece, dietro, c&#8217;è la scienza. Nel nostro microbioma intestinale, infatti, ci sono batteri che comunicano con il nostro cervello tramite un nervo che si chiama nervo vago.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi è, quindi, una fortissima connessione tra le infiammazioni intestinali e alcune condizioni croniche. Nell&#8217;intestino, vi è circa il 70% del nostro sistema immunitario e quando le nostre scelte alimentari si traducono in stress ossidativo, preparano il terreno per disturbi come depressione, ansia, nebbia in testa, obesità e altro ancora. <br />L&#8217;intestino comunica con il nostro sistema immunitario e con il nostro cervello utilizzando, tra le altre cose, i neurotrasmettitori, che, inviando messaggi chiave al cervello, determinando vari effetti sul corpo. La serotonina e la dopamina, per esempio, sono alcuni noti neurotrasmettitori che sono tipicamente associati al buon umore: mentre molti credono che la serotonina sia prodotta principalmente nel cervello, è stato scoperto che fino al 90% della serotonina è effettivamente creato nell&#8217;intestino – cosa che succedere per molti altri neurotrasmettitori.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, i batteri del nostro intestino producono anche vitamine e sostanze nutritive di cui il cervello ha bisogno per funzionare correttamente. <br />Tutto questo vuol dire che per stare bene con la nostra mente e quindi con il nostro corpo dobbiamo aiutare l&#8217;intestino a produrre buoni neurotrasmettitori, vitamine e sostanze nutritive, mangiando bene e dandogli ciò di cui ha bisogno. </p>
<p style="text-align: justify;">Dobbiamo prendercene cura comprendendo cosa è meglio per noi, anche perché l&#8217;intestino è unico, come un&#8217;impronta digitale e, quindi, a seconda della specifica composizione del nostro microbioma ci sono alimenti che causano infiammazioni e altri che non le causano, regole che valgono solo per noi e non per tutti – ricordando anche che le condizioni cambiano anche a seconda delle stagioni ambientali e di quelle evolutive personali.<br />Insomma, ascoltiamoci e ascoltiamo la nostra pancia, sapendo che attraverso un pasto possiamo influenzare positivamente sia il nostro cervello che il nostro corpo.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Località balneari e benessere psicologico</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/localita-balneari-e-benessere-psicologico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Mar 2018 08:17:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[benessere mentale]]></category>
		<category><![CDATA[località balneari]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno studio rivela che le persone che vivono vicino all&#8217;acqua hanno una maggiore salute mentale Sono molte le occasioni in cui, pensando che dobbiamo ricaricarci, ci rechiamo in luoghi in cui c&#8217;è un mare, un lago, un fiume, qualcosa che abbia a che fare con l&#8217;acqua, insomma. E la questione non si limita alle vacanze [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35665" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_citt%C3%A0_di_mare.jpg" alt="" width="799" height="470" /></p>
<p>Uno studio rivela che le persone che vivono vicino all&#8217;acqua hanno una maggiore salute mentale</p>
<p>  <span id="more-35666"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Sono molte le occasioni in cui, pensando che dobbiamo ricaricarci, ci rechiamo in luoghi in cui c&#8217;è un mare, un lago, un fiume, qualcosa che abbia a che fare con l&#8217;acqua, insomma. E la questione non si limita alle vacanze estive e alla possibilità di fare un tuffo, c&#8217;è qualcosa nell&#8217;acqua che calma.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è proprio questo quello che ha cercato di verificare uno <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1353829216300119" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>&nbsp;condotto qualche tempo fa da ricercatori provenienti da istituzioni della Nuova Zelanda e del Michigan che ha rivelato che vivere con una vista che dà sull&#8217;acqua ha un beneficio reale e quantificabile per la salute mentale.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio ha avuto luogo a Wellington, in Nuova Zelanda, una città che ospita mezzo milione di residenti e ha il Mar di Tasmania a nord e l&#8217;Oceano Pacifico a sud. I ricercatori hanno raccolto dati sulla visibilità degli spazi blu e verdi usando i dati topografici. Li hanno confrontati con i risultati della <a href="https://www.health.govt.nz/nz-health-statistics/national-collections-and-surveys/surveys/current-recent-surveys/new-zealand-health-survey" target="_blank" rel="noopener noreferrer">New Zealand Health Survey</a>&nbsp;, utilizzando i parametri di una scala di stress nota come Kessler Psychological Distress Scale – che è un accurato predittore di ansia e disturbi dell&#8217;umore – e ne è venuto fuori che le persone che abitavano in luoghi vicini a specchi d&#8217;acqua avevano livelli molto più bassi di disagi psicologici – ovviamente erano stati messi in conto anche i tassi di salute, ricchezza, età, sesso e criminalità delle zone analizzate.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi non è solo un modo di dire e di fare: andare a rilassarsi al mare, al lago o al fiume, ha davvero un significato che va oltre. Gli autori hanno ipotizzato che accada perché questi spazi blu, anche rispetto agli spazi verdi, sono luoghi totalmente naturali, senza costruzioni o aree gestite degli uomini. Un po&#8217; d&#8217;acqua, comunque, non se la dovrebbe negare nessuno.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Festival della mente : il primo festival in Europa dedicato alla creatività e alla nascita delle idee</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jul 2017 08:54:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[Festival della Mente]]></category>
		<category><![CDATA[mente]]></category>
		<category><![CDATA[Sarzana]]></category>
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					<description><![CDATA[Previsti 63 incontri tra conferenze, spettacoli, workshop e momenti di approfondimento sul tema della rete Si terrà a Sarzana, dall’1 al 3 settembre, la XIV edizione del Festival della Mente, il primo festival in Europa dedicato alla creatività e alla nascita delle idee. Promosso dalla Fondazione Carispezia e dal Comune di Sarzana, il festival prevede [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34176" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/07/images_Festival_della_Mente.jpg" alt="" width="635" height="445" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_Festival_della_Mente.jpg 635w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_Festival_della_Mente-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 635px) 100vw, 635px" /></p>
<p>Previsti 63 incontri tra conferenze, spettacoli, workshop e momenti di approfondimento sul tema della rete</p>
<p>  <span id="more-34177"></span>  </p>
<p>Si terrà a Sarzana, dall’1 al 3 settembre, la XIV edizione del <a href="http://www.festivaldellamente.it/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Festival della Mente</a>, il primo festival in Europa dedicato alla creatività e alla nascita delle idee.</p>
<p>Promosso dalla Fondazione Carispezia e dal Comune di Sarzana, il festival prevede 63 incontri tra conferenze, spettacoli, workshop e momenti di approfondimento.</p>
<p>Filo conduttore di questa edizione è la rete. Sul tema si confronteranno scienziati, filosofi, scrittori, storici, artisti, psicoanalisti, designer e antropologi.</p>
<p>“Come è stato lo scorso anno per la parola ‘spazio’, anche ‘rete’ è un concetto che racchiude molteplici significati e può essere declinato in molti modi”, spiega la direttrice Benedetta Marietti. “Dal web alla rete intesa come insieme di relazioni umane; dalle reti che ci ingabbiano e imprigionano all’esplorazione delle reti neurali nelle neuroscienze; dalla rete della solidarietà fino all’importanza della rete nella biologia, nella fisica, nella matematica, e perfino nello sport. Attraverso l’indagine di un tema è così possibile affrontare argomenti e campi diversi del sapere, dalle più recenti scoperte scientifiche agli ambiti di pensiero artistico e umanistico, in linea con la vocazione multidisciplinare e divulgativa del Festival della Mente”.</p>
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		<title>Ridurre l&#8217;ansia grazie a un&#8217;intelligenza artificiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2016 12:18:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Brain.fm]]></category>
		<category><![CDATA[mente]]></category>
		<category><![CDATA[Relax]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[Esiste un&#8217;intelligenza artificiale fa musica per ridurre l&#8217;ansia e migliorare le prestazioni del cervello Si chiama brain.fm,&#160;il sito che utilizza un&#8217;intelligenza artificiale (IA) per comporre musica e che è stato progettato per migliorare le prestazioni del cervello, ridurre l&#8217;insonnia, migliorare la messa a fuoco e alleviare l&#8217;ansia attraverso il «trascinamento neurale». Fondato da Adam Hewett [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32008" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/08/images_brain-fm-big.jpg" alt="" width="678" height="350" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/08/images_brain-fm-big.jpg 678w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/08/images_brain-fm-big-300x155.jpg 300w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Esiste un&#8217;intelligenza artificiale fa musica per ridurre l&#8217;ansia e migliorare le prestazioni del cervello</p>
<p>  <span id="more-32009"></span>  </p>
<p>Si chiama <a href="https://www.brain.fm/app#!/login" target="_blank" rel="noopener noreferrer">brain.fm</a>,&nbsp;il sito che utilizza un&#8217;intelligenza artificiale (IA) per comporre musica e che è stato progettato per migliorare le prestazioni del cervello, ridurre l&#8217;insonnia, migliorare la messa a fuoco e alleviare l&#8217;ansia attraverso il «trascinamento neurale».</p>
<p>Fondato da Adam Hewett e Junaid Kalmadi, brain.fm si propone di modificare la nostra mente con il suono, o meglio: ricondizionare il nostro cervello attraverso la musica – una musica composta, per l&#8217;appunto, da una IA. Hewett ha descritto questo lavoro come una «stimolazione cerebrale uditiva», che è un meccanismo che si basa sulla alterazione delle onde cerebrali in risposta a una stimolazione acustica.</p>
<p>L&#8217;idea di base è che certi suoni evocano risposte molto specifiche nel cervello; in altre parole, l&#8217;ascolto di musica può alterare, o indurre, alcune oscillazioni neurali che poi possono raggiungere e risolvere una serie di problematiche, come ad esempio l&#8217;umore alterato o l&#8217;ansia.</p>
<p>I sostenitori del «trascinamento neurale» affermano che queste alterazioni acustiche indotte possono essere viste e analizzate tramite elettroencefalogramma (EEG) e infatti, Hewett e Kalmadi – che lavorano su questo tipo di terapie da 13 anni – hanno iniziato a collaborare con università e istituzioni per cercare di confermare questa teoria e innovarla ulteriormente.<br />Quello che fa brain.fm è offrire una gamma diversificata di canzoni, di quel genere che gli ascoltatori possono andare avanti ad ascoltare per ore senza provare monotonia: il sistema crea brani che incorporano efficacemente le varie componenti uditive che generano una risposta specifica nel cervello, in modo che siano anche piacevoli da ascoltare – che poi è la cosa più difficile (Kalmadi ha detto che l&#8217;IA ha «il cervello di uno scienziato e il cuore di un musicista»).</p>
<p>Quello del «trascinamento del cervello» è un settore emergente, ma la comunità scientifica sembra pervasa da un grande interesse nei suoi confronti. <br />Noi, intanto, possiamo fare un <a href="https://www.brain.fm/app#!/login" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tentativo qui</a>.</p>
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		<title>Il controllo della mente potrebbe diventare realtà?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/viaggiare/news-viaggiare/il-controllo-della-mente-potrebbe-diventare-realta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2015 13:21:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[controllo]]></category>
		<category><![CDATA[mente]]></category>
		<category><![CDATA[Neuroscienza]]></category>
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					<description><![CDATA[Potrebbe diventare uno strumento di controllo o una speranza per i paralitici. La neuroscienza ha praterie davanti a sé Sembra fantascienza l&#8217;idea di comunicare con il pensiero, di inviare sensazioni tra il cervello di una persona e quello di un&#8217;altra, ma potrebbe in futuro diventare realtà. Ci stanno lavorando all&#8217;istituto di neuroscienze dell&#8217;università di Newcastle, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28265" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/08/images_igallery_resized_ambientetest_Neuroscienze-16374-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Potrebbe diventare uno strumento di controllo o una speranza per i paralitici. La neuroscienza ha praterie davanti a sé<br /></span></p>
<p>  <span id="more-28266"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Sembra fantascienza l&#8217;idea di comunicare con il pensiero, di inviare sensazioni tra il cervello di una persona e quello di un&#8217;altra, ma potrebbe in futuro diventare realtà.</span></p>
<p>Ci stanno lavorando all&#8217;istituto di neuroscienze dell&#8217;università di Newcastle, specializzato in questa disciplina.</p>
<p>Un reporter del quotidiano britannico <a href="http://www.theguardian.com/science/2015/aug/22/mind-control-are-you-thinking-what-im-thinking" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Guardian</a> si è sottoposto a un esperimento presso l&#8217;istituto. </p>
<p>Ecco le sue impressioni: &#8216;Un centinaio di elettrodi mi premono forte sul cuoio capelluto e una miscela di acqua salata e shampoo per bambini mi cola lungo la schiena. Ciò che avviene nel mio encefalo, leggermente agitato, è rappresentato da una gamma sconcertante di grafici su uno schermo di fronte a me. Quando chiudo gli occhi e mi rilasso, le punte caotiche diventano piccole onde ordinate&#8217;.</p>
<p>Il concetto di un cervello connesso agli altri cervelli, proprio nella modalità della rete che conosciamo grazie al web sembra sempre meno fantascientifica.</p>
<p>Il giornalista si è sottoposto a una pratica chiamata Transcranial magnetic simulation (Tms)  che prevede piccole scosse in parti differenti della testa in modo che gli impulsi nervosi raggiungano gli arti dell&#8217;individuo che si vuole &#8216;manovrare&#8217;.</p>
<p>si prospettano scenari inquietanti di controllo sociale se un giorno queste tecniche dovessero essere affinate, ma allo stesso tempo potrebbero essere utili per la riabilitazione delle persone affette da paralisi.</p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Scienze: meglio il vecchio libro o l&#8217;ebook?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2014 15:40:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cartaceo]]></category>
		<category><![CDATA[e-book]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[libro cartaceo]]></category>
		<category><![CDATA[mente]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno studio dell&#8217;universita&#8217; norvegese di Stavanger ha dimostrato che con la lettura digitale si fatica di piu&#8217; a ricordare molti dettagli della storia Comodo, leggero, anche economico. L&#8217;e-book ha sicuramente molti vantaggi ma ci sarebbe qualcosa che lo rende meno attrattivo di un libro cartaceo. Lo studio dell&#8217;università norvegese di Stavanger dimostra che chi legge [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-21252" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_ambiente_e_book_libro-12854-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Uno studio dell&#8217;universita&#8217; norvegese di Stavanger ha dimostrato che con la lettura digitale si fatica di piu&#8217; a ricordare molti dettagli della storia</p>
<p>  <span id="more-21253"></span>  </p>
<p>Comodo, leggero, anche economico. L&#8217;e-book ha sicuramente molti vantaggi ma ci sarebbe qualcosa che lo rende meno attrattivo di un libro cartaceo. Lo studio dell&#8217;università norvegese di Stavanger dimostra che chi legge un e-book ricorderà meno rispetto a chi legge un libro cartaceo.</p>
<p>La ricerca è stata condotta su 50 laureati divisi in due gruppi: uno ha letto la versione cartacea di un breve giallo dell&#8217;autrice americana Elizabeth George, l&#8217;altro gruppo ha letto lo stesso <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18687" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>libro</strong></a> ma sull&#8217;iPad. Quando ai due gruppi sono state fatte domande sul testo si è dimostrato che chi aveva letto il caro vecchio libro ricordava meglio eventi e ordine cronologico della storia (57% di risposte corrette contro 44%). In pratica ai lettori digitali sfuggono molti dettagli della cronologia della storia. </p>
<p>“I lettori Kindle – ha spiegato Anne Mangen che ha guidato lo studio &#8211; hanno ottenuto risultati significativamente peggiori per quel che riguarda la ricostruzione della trama, cioè, quando è stato chiesto di mettere 14 eventi nel giusto ordine”. </p>
<p>Secondo gli studiosi il libro-oggetto permette alla <a href="https://www.ecoseven.net//?p=15750" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>mente</strong></a> umana di sviluppare meglio l&#8217;idea dello scorrere del tempo e della storia, che concretamente si traduce nelle pagine lette che crescono man mano che la lettura va avanti. Nella lettura digitale mancherebbe questa esperienza empirica che avrebbe effetti a livello cognitivo.</p>
<p>Naturalmente questo genere di studi diventa molto interessante e merita di essere approfondito, poiché la tendenza anche nelle scuole è quella di favorire i libri digitali.</p>
<p>AS</p>
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		<title>Fa.Bene Festival: Oriente ed Occidente si incontrano</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/fa-bene-festival-oriente-ed-occidente-si-incontrano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2014 15:24:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Fa.bene festival]]></category>
		<category><![CDATA[mente]]></category>
		<category><![CDATA[Yoga]]></category>
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					<description><![CDATA[Al via la prima edizione di Fa.Bene Festival, occasione in cui si incontrano cultura, spiritualità, medicina, sport dall’Oriente all’Occidente     Cultura, spiritualità, medicina, sport dall’Oriente all’Occidente: questo in sintesi il programma della prima edizione di Fa.Bene Festival (Faenza Benessere) che si svolgerà alla Fiera di Faenza sabato 12 e domenica 13 aprile 2014. Due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-16010" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/03/images_igallery_resized_ambientetest_83_xcms_label_mediumbenesseretestata-10219-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Al via la prima edizione di Fa.Bene Festival, occasione in cui si incontrano cultura, spiritualità, medicina, sport dall’Oriente all’Occidente</p>
<p>  <span id="more-16011"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; line-height: normal; mso-layout-grid-align: none; text-autospace: none;"><strong><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Tahoma,Bold','sans-serif'; mso-bidi-font-family: 'Tahoma,Bold';"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Cultura, spiritualità, medicina, sport dall’Oriente all’Occidente</strong>: questo in sintesi il programma della prima edizione di Fa.Bene Festival (Faenza Benessere) che si svolgerà alla Fiera di Faenza sabato 12 e domenica 13 aprile 2014. Due padiglioni coperti e grandi spazi espositivi all’aperto accoglieranno chiunque desideri avvicinarsi alle tradizioni e ai saperi del continente asiatico.</p>
<p class="MsoNormal">A tutti i visitatori<strong> Fa.Bene</strong> proporrà diversi percorsi e chiavi di lettura, per una pausa dal ritmo veloce e caotico che spesso ci impone il quotidiano, per prendersi cura di sé attraverso l’attività fisica, le tecniche di rilassamento, una corretta alimentazione, terapie specifiche e scelte di consumo biologico e a basso impatto ambientale. La kermesse si sviluppa in cinque macro aree tematiche: Experience, Conferenze, Relax, Danze, Expo.</p>
<p class="MsoNormal">Nell’area Experience Il pubblico potrà partecipare a numerosi incontri e lezioni divulgative su diversi metodi: <strong>yoga</strong> integrale, i 5 tibetani, yoga della risata, stretching dei cinque elementi, dialogo delle voci, shiatsu sciamanico, il potere terapeutico dei mantra, nia, cristalloterapia, riequilibrio sonoro con campane di cristallo, benessere posturale integrale, gestaltango, ginnastica facciale, riflessologia plantare integrata, ginnastica benessere schiena.</p>
<p class="MsoNormal">Nell’area Conferenze si tratterà di diversi aspetti del <a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=7"><strong>benessere</strong></a> olistico: come curare i dolori articolari, problemi alimentari, digestivi e intestinali, ma si parlerà anche di yoga, di fiori australiani, di tecniche energetiche e vibrazionali, l’impatto delle emozioni, del fenomeno dei cerchi nel grano e di altri argomenti di attualità nell’ambito delle discipline naturali.</p>
<p class="MsoNormal">I trattamenti si potranno sperimentare nell’area Relax dove durante lo svolgimento della manifestazione verranno dispensati ai visitatori più di cinquecento massaggi/terapie gratuiti di Vitality Tao, shiatsu, Benessere LIGHTIN®: Clearing LIGHTIN®, Chakra Syntesi Healing, Komyo Reiki, Cristalli LIGHTIN®, Riequilibrio dei 5 elementi, Riflessologia Plantare, Tuina, Cranio-sacrale, Digitopressione, Ginnastica Posturale, Consulenze Naturopatiche, Trattamenti Ayurvedici, Rolfing, Shiatsu, Massaggio Metamorfico del Piede, Consulenze floriterapiche.</p>
<p class="MsoNormal">Nell’area Danze un ricchissimo calendario di esibizioni e lezioni aperte a tutti di danza, come forma di espressione ed esercizio fisico; danza del ventre, danza orientale, bellydance, danza egiziana ed araba. Nell’area Expo i migliori rivenditori ed aziende di prodotti per uno stile di vita responsabile, etico, ecologico e conveniente. In rassegna le principali novità del Mondo Bio: integratori, cosmesi, alimentazione biologica, abitare verde, bioedilizia, bioarchitettura e complementi d’arredo ecologici ed ecocompatibili, servizi olofengshui. E mille altri aspetti quali naturopatia, fitoterapia, terapie olistiche e discipline bionaturali, oli essenziali, saponi vegetali e biologici, alimentazione biodinamica, integratori biologici e tutto ciò che concerne le terapie alternative e il benessere psicofisico.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>FA.BENE Festival</strong>, è il nuovo appuntamento, dedicato al Benessere Naturale dall&#8217;Oriente all&#8217;Occidente, della Fiera di Faenza in programma sabato 12 e domenica 13 aprile 2014. Un evento ispirato ad una visione olistica dell’individuo, dove benessere fisico, mentale e spirituale convergeranno in un programma esperienziale che si svolgerà per tutto il week end, rivolto a chiunque voglia scoprire metodi e tecniche per armonizzarsi sperimentando metodi e scuole di diverso orientamento.</p>
<p class="MsoNormal">A tutti i visitatori Faenza Benessere proporrà diversi percorsi e chiavi di lettura, per una pausa dal ritmo veloce e caotico che spesso ci impone il quotidiano, per prendersi cura di sé attraverso l’attività fisica, le tecniche di rilassamento, una corretta alimentazione, terapie specifiche e scelte di consumo biologico e a basso impatto ambientale.</p>
<p class="MsoNormal">Tantissimi i contenuti e gli appuntamenti della prima edizione di FA.BENE.</p>
<p class="MsoNormal">L’area Experience proporrà lezioni di yoga integrale e yoga della risata, di shiatsu sciamanico, campane di cristallo, di cristalloterapia e sul potere terapeutico dei mantra. Molto coinvolgenti sul piano emotivo gli incontri sul metodo ‘Voice Dialogue’, un approccio psicologico e psicoterapeutico basato sulla ‘Psicologia dei Sé’, secondo la quale l&#8217; IO non è una realta&#8217; monolitica, ma e&#8217; costituito da una molteplicità di aspetti (o Sé interiori) e sul GestalTango per sperimentare sè stessi nell’abbraccio del tango e ricercare nuovi modi per comprendere il proprio sentire in relazione con gli altri. Sul piano più ‘fisico’ stretching, riflessologia plantare, ginnastica posturale, nia (un mix di danza, arti marziali e yoga) e la ginnastica facciale metodo Visonuovo che regala, in modo assolutamente naturale, tanti anni di giovinezza in più.</p>
<p class="MsoNormal">L’area Conferenze proporrà diversi incontri: come curare dolori articolari, problemi alimentari, digestivi e intestinali, ma si parlerà anche di yoga, di fiori australiani, di tecniche energetiche e vibrazionali, del fenomeno dei cerchi nel grano e di altri argomenti di attualità nell’ambito delle discipline naturali.</p>
<p class="MsoNormal">Nell’area Relax il pubblico potrà concedersi un trattamento gratuito fra le tante tecniche proposte dai migliori operatori del benessere: Clearing LIGHTIN®, Chakra Syntesi Healing, Komyo Reiki, Cristalli LIGHTIN®, riequilibrio dei 5 elementi, riflessologia plantare, Tuina, massaggio cranio-sacrale, digitopressione, ginnastica posturale, shiatsu, trattamenti ayurvedici, rolfing, massaggio metamorfico del piede, consulenze naturopatiche e di floroterapia.</p>
<p class="MsoNormal">Infine, per chi ama le Danze etniche come forma di espressione ed esercizio, un ricchissimo calendario di esibizioni e lezioni aperte di danza del ventre, danza orientale, danza tribal e fusion. Già confermati anche il primo Body Painting Contest dal tema &#8220;L&#8217;Arte del Benessere, il Benessere nell&#8217;Arte&#8221; con sfilata finale di tutte le modelle domenica 13 aprile alle ore 18, e il Chado meglio conosciuto come cerimonia giapponese del te.</p>
<p class="MsoNormal">Prenderanno parte a Faenza Benessere le migliori aziende e rivenditori di prodotti di cosmesi, erboristeria, alimentazione e medicina naturale, editoria di settore, abbigliamento ed accessori, bioedilizia, bioarchitettura, complementi d’arredo ecologici ed ecocompatibili e il mercatino a KMZERO con prodotti agricoli coltivati vicino a casa, buoni ed ecosostenibili.</p>
<p class="MsoNormal">Grazie ad un programma così articolato FAenza BENEssere sarà in grado di rivolgersi agli addetti al settore, operatori e aziende del benessere naturale, agli utenti più esperti, ma anche al pubblico che per la prima volta o quasi si avvicina al mondo delle discipline naturali.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">L’evento è stato accolto con particolare entusiasmo anche dai social network: il gruppo facebook Faenza BENEssere Festival conta già circa quattromila iscritti, destinati a crescere ancora. Coordinatore del progetto Fa.Bene – Faenza Benessere Festival è il dott. Florido Venturi che da anni collabora con successo ad alcuni dei più importanti eventi dedicati alle dottrine olistiche.</p>
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