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	<title>materiali da costruzione &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Architettura ecosostenibile: 20 donne costruiscono la propria casa green</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Dec 2012 12:59:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[architettura ecosostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[bioarchitettura]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro femminile]]></category>
		<category><![CDATA[materiali da costruzione]]></category>
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					<description><![CDATA[Architettura ecologica, materiali a km0 e sostenibilità sociale. Nasche Adobe for Women: fare del bene, insegnando alle donne a costruire case green Venti case, tutte in rosa. Adobe for Women è un’associazione senza fini di lucro fondata nel 2011 dagli studi d’architettura Blaanc Borderless Architetcture e RootStudio (un laboratorio di architettura fondato a Lisbona da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-9850" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/12/images_igallery_resized_ambientetest_muratore_4684_250_200_90_c-6739-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Architettura ecologica, materiali a km0 e sostenibilità sociale. Nasche Adobe for Women: fare del bene, insegnando alle donne a costruire case green</p>
<p>  <span id="more-9853"></span>  </p>
<p>Venti case, tutte in rosa. <a target="_blank" href="http://it-adobeforwomen.blogspot.it/" rel="noopener noreferrer">Adobe for Women</a> è un’associazione senza fini di lucro fondata nel 2011 dagli studi d’architettura <a target="_blank" href="http://www.blaanc.com/" rel="noopener noreferrer">Blaanc Borderless Architetcture</a> e RootStudio (un laboratorio di architettura fondato a Lisbona da quattro giovani ragazze con l&#8217;obiettivo di realizzare progetti ecosostenibili) che, con il<strong> recupero</strong> e l&#8217;isegnamento delle <a target="_blank" href="http://casa.ecoseven.net/bioedilizia/in-cambogia-e-nata-la-scuola-di-mattoni-di-terra-e-fibra-colorata" rel="noopener noreferrer"><strong>tecniche costruttive tradizionali</strong></a>, ha l’obiettivo di realizzare 20 abitazioni green da regalare alla comunità di San Juan Mixtepec, ad Oaxaca, una delle regioni più povere del Messico. Il progetto è destinato a 20 donne dalle disagiate condizioni economiche, chiamate ad “autocostruirsi” un&#8217;abitazione, con il fine di creare un <a target="_blank" href="http://casa.ecoseven.net/architettura/in-marocco-nasce-leco-museo-del-deserto-che-produce-energia-e-acqua" rel="noopener noreferrer">edificio</a> di qualità e di gettare le basi per un concreto miglioramento della condizione femminile nel contesto locale.</p>
<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-9851" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" alt="Adobe for Women" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/12/images_1311182826-dsc-0677-669x1000.jpg" align="middle" border="1" height="600" width="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/12/images_1311182826-dsc-0677-669x1000.jpg 669w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/12/images_1311182826-dsc-0677-669x1000-201x300.jpg 201w" sizes="(max-width: 401px) 100vw, 401px" /></p>
<p>Oaxaca è un’area rurale in cui mancano i servizi di base e dove la situazione abitativa risulta particolarmente critica, specialmente per le numerose donne abbandonate da mariti e padri di famiglia che nella speranza di un impiego migliore lasciano il Messico per emigrare negli Stati Uniti.<br />Nonostante questo problema, le donne di Oaxaca lottano per una condizione di vita migliore, cercando di cambiare il proprio destino e acquisire autonomia: è sulla base di questo impulso che il progetto ha trovato lo spazio necessario all’avvio di un programma continuo e duraturo.<br />L’impiego dei pochi <strong>materiali</strong> disponibili, come <strong>legno</strong>, bambù, pietra e adobe &#8211;&nbsp; un impasto di <strong>argilla</strong>, sabbia, acqua e paglia essiccato al sole per la realizzazione dei mattoni -, ha permesso di avviare la realizzazione di edifici semplici, a pianta rettangolare, costituiti da due nuclei principali, uno pubblico, in cui trova spazio la cucina e il soggiorno e uno privato in cui sono collocate le camere da letto.autocostruzione-donne-messico-e<br />A lato della cucina il portico, realizzato in legno e rivestito da un fitto intervallo di canne in bambù, rappresenta l’ideale prolungamento dello spazio interno che “aprendosi” alla naturale bellezza del paesaggio circostante costituisce il luogo ideale di convivenza familiare..</p>
<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-9852" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" alt="Adobe for Women 2" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/12/images_buildingtechnologyearthbuildingmaterialsmexicosustainablebuildingwoman-9368c9564d27adb07e9da8af222d24b8_h.jpg" align="middle" border="1" height="375" width="500" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/12/images_buildingtechnologyearthbuildingmaterialsmexicosustainablebuildingwoman-9368c9564d27adb07e9da8af222d24b8_h.jpg 500w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/12/images_buildingtechnologyearthbuildingmaterialsmexicosustainablebuildingwoman-9368c9564d27adb07e9da8af222d24b8_h-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /><br />In più, è previsto l’impiego di <strong>pannelli fotovoltaici</strong> per convertire l’energia solare in energia elettrica; l’utilizzo di una cisterna, alimentata dall’acqua piovana raccolta dal tetto, per rispondere al fabbisogno idrico di bagno e cucina; la realizzazione di un impianto fitodepurante per il trattamento delle acque grigie da utilizzare successivamente per irrigare orti e giardini;e la costruzione della compost toilet per produrre compost da impiegare come concime naturale in grado di arricchire la fertilità del suolo.<br />-fd-</p>
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		<title>Bioedilizia: case in calce e canapa, l&#8217;esempio del Friuli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Aug 2012 13:51:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bioedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[biocomposito di calce e canapa]]></category>
		<category><![CDATA[bioedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[materiali da costruzione]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[ristrutturazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Bioedilizia e sistemi costruttivi alternativi, rispettosi della salute di chi vi abita e dell&#8217;ambiente circostante. In Italia si sta piano piano diffondendo il biocomposito di calce e canapa La bioedilizia fa passi da gigante. L&#8217;inquinamento indoor è spesso la causa principale di problemi di salute, dalle semplici allergie e mal di testa fino ad arrivare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-7855" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/08/images_igallery_resized_ambientetest_biocomposito-5518-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Bioedilizia e sistemi costruttivi alternativi, rispettosi della salute di chi vi abita e dell&#8217;ambiente circostante. In Italia si sta piano piano diffondendo il biocomposito di calce e canapa</p>
<p>  <span id="more-7856"></span>  </p>
<p>La <strong>bioedilizia</strong> fa passi da gigante. L&#8217;<strong>inquinamento indoor</strong> è spesso la causa principale di <strong>problemi di salute</strong>, dalle semplici allergie e mal di testa fino ad arrivare a malattie degenerative. Per questo, oltre che per un maggiore rispetto nei confronti dell&#8217;ambiente, inizia a farsi strada nell&#8217;edilizia odierna l&#8217;idea che gli edifici debbano garantire non solo comfort abitativo ed estetica, ma anche risparmio di energia e soprattutto salubrità dell&#8217;ambiente interno. Problema risolvibile attraverso l&#8217;utilizzo di tecniche e materiali da costruzione alternativi e naturali, come il <strong>biocomposito di canapa e calce</strong>, che può essere impiegato sia in nuove costruzioni che in ristrutturazioni. Uno degli ultimi esempi, si trova in Friuli, dove si è intervenuti su un edificio con struttura portante in legno, migliorandone l&#8217;efficienza energetica grazie ad una muratura esterna fatta di materiali completamente naturali ed ecologici.&nbsp;</p>
<p><strong>Bioedilizia</strong> vuol dire anche canapa e calce. Il biocomposito di canapa e calce è il risultato di una combinazione di truciolato vegetale di canapa (derivato dalla lavorazione dello stelo della pianta) con un legante a base di calce idrata e additivi naturali. Una volta indurito, diventa un materiale altamente isolante (a livello termico ed acustico), rigido e leggero, con ampie possibilità di applicazione e con la possibilità di variarne le modalità di miscelazione e le proporzioni in base alla necessità che si intende soddisfare.</p>
<p>Il truciolato vegetale di canapa assolve la funzione di aggregato in sostituzione di ghiaia, pietrisco e sabbia, mentre, grazie alle sue caratteristiche uniche, quali l’alto contenuto di silice e la presenza di milioni di micropori dalle dimensioni nanometriche, gode di numerose proprietà tra cui spicca una perfetta veicolazione del vapore acqueo.</p>
<p>Il legante a base di calce, poi, stabilizza la componente vegetale: la mineralizza proteggendola dalla possibilità di decomporsi, di incendiarsi o di essere aggredita da insetti o roditori.</p>
<p>&#8220;Abbiamo individuato nel biocomposito di canapa e calce una soluzione innovativa per il settore della bioedilizia &#8211; spiega Paolo Ronchetti, general manager di Equilibrium, un&#8217;impresa sociale che opera nell&#8217;emergente settore della bioedilizia. Tra i vantaggi nell&#8217;utilizzo di questo tipo materiale, c&#8217;è soprattutto la sua capacità di contrastare i cambiamenti climatici sequestrando biossido di carbonio &#8211; ossia la CO2 &#8211; dall&#8217;atmosfera. Questo perchè la canapa è la pianta che produce più biomassa al mondo, crescendo in soli quattro mesi fino a quattro metri di altezza e assorbendo biossido di carbonio durante il suo ciclo vitale&#8221;.<br />Ora l&#8217;edificio in provincia di Udine è ad emissioni estremamente ridotte e soprattutto biocompatibile. &#8220;Le numerose richieste che ci arrivano da tutta Italia ci stanno imponendo di coinvolgere un numero sempre maggiore di tecnici e installatori, e questo dà prova di come la bioedilizia non solo fa bene all&#8217;ambiente e alle persone, ma permette un risparmio economico per gli utenti e soprattutto crea occupazione&#8221;, conclude Ronchetti.</p>
<p>Flavia Dondolini</p>
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