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	<title>matera capitale della cultura &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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		<title>Alla scoperta dei prodotti tipici della Lucania</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Feb 2015 08:15:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Uno nuovo sito porta alla scoperta delle delizie made in Basilicata con un occhio al 2019 quando Matera sarà Capitale Europea della Cultura     La salsiccia Lucanica, certo, ma anche i funghi Cardoncelli e i Taralli aviglianesi con il loro profumo d&#8217;anice. Per scoprire questi e altri prodotti tipici della regione Basilicata ci viene [&#8230;]]]></description>
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<p>Uno nuovo sito porta alla scoperta delle delizie made in Basilicata con un occhio al 2019 quando Matera sarà Capitale Europea della Cultura</p>
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<p>La salsiccia Lucanica, certo, ma anche i funghi Cardoncelli e i Taralli aviglianesi con il loro profumo d&#8217;anice. Per scoprire questi e altri prodotti tipici della regione Basilicata ci viene in aiuto il sito <a href="http://www.lucanica.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.lucanica.eu</a>, nato da un&#8217;iniziativa congiunta della Confindustria regionale, di Total e di Confapi. Una vetrina a sostegno delle aziende regionali e un modo per promuovere la bella ma ancora poco conosciuta terra lucana attraverso un tour fra quelli che sono i suoi prodotti di punta. Nel sito sono indicati per esempio gli antichi metodi di cottura tradizionale del pane (la tipica “strazzata” di semola di grano duro a lievitazione naturale) e un focus è destinato a vini e liquori, con un posto speciale assegnato naturalmente all’Aglianico del Vulture, detto anche il “Barolo del sud”.</p>
<p>Molte regioni si contendono poi il ruolo di “madri” della salsiccia Lucanica (o Luganega) formata da un impasto a base di carne di suino di prima scelta. Preparata solitamente in padella o al forno con le patate, la cipolla, il rosmarino e il vino bianco, oppure usata come condimento aveva fatto ingolosire già gli Antichi romani che infatti la descrivono come prelibatezza introdotta a Roma dalle schiave lucane. Delizioso è poi il fungo Cardoncello (o“cardungìdde” come dicono dalle parti di Matera) che può essere riconosciuto anche dai meno esperti poiché non somiglia a nessun altro fungo velenoso. Può essere assaporato in mille modi: crudo, arrosto, fritto, gratinato, trifolato, sottolio o sottaceto. Il sito conta di ampliarsi ed espandersi in vista del 2019, anno in cui la bellissima Matera è stata scelta come Capitale Europea della Cultura.</p>
<p>gc</p>
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