<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>mangiare sano &#8211; Ecoseven</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/mangiare-sano/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 Mar 2020 13:23:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Italia Paese del cibo sano. O forse no?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/italia-paese-del-cibo-sano-o-forse-no/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/italia-paese-del-cibo-sano-o-forse-no/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2014 20:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare sano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=15290</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;ultimo rapporto dell&#8217;Oxfam che ha lanciato oggi il Good Enough to Eat Index, vede l’Italia solo all’8° posto tra i Paesi dove si mangia sano e si garantisce l’accesso al cibo a tutti In Italia, Paese conosciuto per la dieta Mediterranea e per i sapori genuini, si mangia meno bene di quanto si pensa. A [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-15289" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/01/images_igallery_resized_ambientetest_images__1_-9800-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>L&#8217;ultimo rapporto dell&#8217;Oxfam che ha lanciato oggi il Good Enough to Eat Index, vede l’Italia solo all’8° posto tra i Paesi dove si mangia sano e si garantisce l’accesso al cibo a tutti</p>
<p>  <span id="more-15290"></span>  </p>
<p>In <strong>Italia</strong>, Paese conosciuto per la <a href="benessere/news-benessere/la-dieta-mediterranea-e-l-alzheimer"><strong>dieta Mediterranea</strong></a> e per i sapori genuini, si mangia meno bene di quanto si pensa. A dirlo è l&#8217;ultimo rapporto dell&#8217;Oxfam che ha lanciato oggi il Good Enough to Eat Index, un indice globale sull&#8217;alimentazione che confronta i dati di 125 paesi e analizza come affrontano la sfida di garantire una alimentazione ricca, nutriente, sana e accessibile a tutti i propri abitanti.</p>
<p>Si <strong>mangia bene</strong> e sano soprattutto in <strong>Olanda</strong>, Paese che si piazza al ° posto della classifica, subito davanti a Francia e Svizzera. L’Italia si piazza solo all’8° posto, deludendo le aspettative. A chiudere la classifica è il Ciad, appena sotto Etiopia e Angola. Il rapporto evidenzia come anche in un Paese economicamente sviluppato non sia facile garantire equamente l&#8217;accesso a cibo sano e nutriente.</p>
<p>La classifica sul <a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=13"><strong>mangiare sano</strong></a> prende in considerazione la qualità degli alimenti, l&#8217;accessibilità, la presenza di una dieta salutare e si domanda quanti abbiano a disposizione una quantità di cibo sufficiente. ‘Oxfam ha elaborato questo indice per evidenziare i problemi che si affrontano per nutrirsi in modo sano e adeguato nelle più diverse parti del mondo. Il Good Enou0gh to Eat Index dimostra che, a livello globale, nonostante ci sia cibo a sufficienza per tutti, la possibilità di avere cibo salutare a sufficienza e a prezzi abbordabili non è così diffusa nel mondo. C&#8217;è ancora molto da fare per garantire che tutti siano in grado di mangiare in modo sano’, afferma Winnie Byanyima, Direttrice di Oxfam International.</p>
<p>gc</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/italia-paese-del-cibo-sano-o-forse-no/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>17</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Prova domanda del giorno</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/prova-domanda-del-giorno/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/prova-domanda-del-giorno/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 15:02:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[abitudini alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare sano]]></category>
		<category><![CDATA[pasta]]></category>
		<category><![CDATA[pranzo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=11081</guid>

					<description><![CDATA[ ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-11080" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/03/images_igallery_resized_enogastronomia_piatto_pasta-7476-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /> <span id="more-11081"></span>  </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/prova-domanda-del-giorno/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sempre più giovani amanti dell’happy hour</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/sempre-piu-giovani-amanti-dellhappy-hour/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/sempre-piu-giovani-amanti-dellhappy-hour/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 19:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[apericena]]></category>
		<category><![CDATA[cibo genuino]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[happy hour]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare sano]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=10759</guid>

					<description><![CDATA[Oltre 16milioni e mezzo di italiani, secondo Coldiretti, rinunciano al ristorante anche nel weekend. La nuova tendenza, dettata anche dal contenimento della spesa è l’aperi-cena La maggior parte dei giovani preferisce l’aperitivo alla cena. Soprattutto nel weekend. Secondo un’analisi Coldiretti/Censis 16 milioni e mezzo di italiani partecipano al rito dell&#8217;aperitivo, durante il fine settimana e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-10758" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/02/images_igallery_resized_enogastronomia_Happy_Hour-7271-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Oltre 16milioni e mezzo di italiani, secondo Coldiretti, rinunciano al ristorante anche nel weekend. La nuova tendenza, dettata anche dal contenimento della spesa è l’aperi-cena</p>
<p>  <span id="more-10759"></span>  </p>
<p>La maggior parte dei <strong>giovani preferisce l’aperitivo alla cena</strong>. Soprattutto nel weekend. Secondo un’analisi Coldiretti/Censis 16 milioni e mezzo di italiani partecipano al rito dell&#8217;aperitivo, durante il fine settimana e spesso in sostituzione della cena tradizionale in pizzeria o al ristorante. </p>
<p>Si fa strada, invece, l&#8217;<strong>aperi-cena</strong>, l&#8217;aperitivo rafforzato da stuzzichini vari da consumare in piedi nei locali. Un rituale del passato che ritorna seppur adattato al mutamento degli stili di vita. Un’usanza ripresa in alcune zone del nord &#8211; afferma Coldiretti &#8211; dove quello dell&#8217;aperitivo è una sorta di antico rito sociale, oggi per 2,5 milioni di persone diventata un’abitudine quasi quotidiana. All’apericena si deve, oltre alla capacità aggregatrice che genera momenti di convivialità, quella di far proprie usanze locali, come, ad esempio, lo spritz veneto. Non da ultimo, il potere di contenimento delle spese dettato dalla <strong>crisi economica</strong>. <br />Inoltre, questa pratica favorisce il mangiare sano e la conoscenza dei cibi locali di qualità. Non mancano casi in cui vengono organizzate serate a tema con prodotti a chilometri zero del territorio o prove di degustazioni su vini territoriali. A tal proposito, spiega <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/cara-coldiretti-la-crisi-non-e-una-novita-ma-dirlo-non-basta" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Coldiretti</a></strong>, l&#8217;Italia è l&#8217;unico paese al mondo che grazie al lavoro degli agricoltori può contare su un patrimonio di 4.671 specialità tradizionali alimentari, 244 prodotti dop e igp riconosciuti dall&#8217;Unione Europea e 517 vini docg, doc e igt. Visti i lati positivi, non si può certo parlare di una scelta di ripiego.</p>
<p>(dp)</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/sempre-piu-giovani-amanti-dellhappy-hour/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Casa, nasce BioKitchen: la cucina-serra del futuro</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/giardino/casa-nasce-biokitchen-la-cucina-serra-del-futuro/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/casa/giardino/casa-nasce-biokitchen-la-cucina-serra-del-futuro/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 May 2012 06:59:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giardino]]></category>
		<category><![CDATA[BioKitchen cucina serra]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione casalinga]]></category>
		<category><![CDATA[cucina serra]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare sano]]></category>
		<category><![CDATA[orto urbano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=6271</guid>

					<description><![CDATA[Nasce la BioKitchen, una cucina-serra ecologica e a km zero per coltivare da soli quello che mangiamo Grazie a BioKitchen, una cucina-serra, sarà possibile mangiare genuino. “Mens sana in corpore sano”, scriveva Giovenale nelle sue Satire. Un corpo sano che deriva soprattutto da una cucina biologica e salutare, come la cucina a km zero ideata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-6270" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/05/images_igallery_resized_enogastronomia_cucinare_le_verdure-4636-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Nasce la BioKitchen, una cucina-serra ecologica e a km zero per coltivare da soli quello che mangiamo</p>
<p>  <span id="more-6271"></span>  </p>
<p>Grazie a BioKitchen, una cucina-<a href="http://casa.ecoseven.net/giardino/agricoltura-lorto-urbano-conquista-gli-italiani-e-fa-girare-leconomia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">serra</a>, sarà possibile mangiare genuino. “Mens sana in corpore sano”, scriveva Giovenale nelle sue Satire. Un corpo sano che deriva soprattutto da una cucina biologica e salutare, come la cucina a km zero ideata dall’azienda con sede a Parma, Scic. Si chiama BioKitchen ed è nata grazie al mix di idee di un gruppo di giovani designer chiamati, attraverso un concorso, per progettare una nuova linea di cucine eco-sostenibili. Si tratta di una vera e propria serra, un “laboratorio” di preparazione e produzione di cibi biologici, in cui il consumatore è anche <a href="http://casa.ecoseven.net/giardino/orti-in-casa-attenzione-al-terreno" target="_blank" rel="noopener noreferrer">coltivatore</a>.</p>
<p class="MsoNormal">Nella BioKitchen, una cucina-<a href="http://casa.ecoseven.net/giardino/la-nuova-tendenza-dell-orto-in-casa-fa-bene-all-economia-e-all-ecologia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">serra</a>, infatti, è possibile sia eseguire le classiche operazioni che si svolgono in una tradizionale cucina (cuocere, preparare conserve, succhi, prodotti caseari, impasti, conservare cibi, ecc.), sia disporre di una serra autoalimentata privata dove, grazie ad un moderno impianto di irrigazione, coltivare erbe aromatiche, piccoli ortaggi, verdure e alcuni tipi di frutta.&nbsp;Attenzione anche agli sprechi, con un impianto per il riciclo dell’acqua utilizzata, un sistema di compostaggio e uno di aspirazione per il riutilizzo del vapore di cottura e degli odori.</p>
<p class="MsoNormal">Flavia Dondolini</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/casa/giardino/casa-nasce-biokitchen-la-cucina-serra-del-futuro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>20</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Meno sale nel pane per prevenire malattie cardiovascolari</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/meno-sale-nel-pane-per-prevenire-malattie-cardiovascolari/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/meno-sale-nel-pane-per-prevenire-malattie-cardiovascolari/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 09:27:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare sano]]></category>
		<category><![CDATA[meno sale]]></category>
		<category><![CDATA[pane senza sale]]></category>
		<category><![CDATA[ridurre malattie cardiovascolari]]></category>
		<category><![CDATA[rischio ictus]]></category>
		<category><![CDATA[rischio infarto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=587</guid>

					<description><![CDATA[E&#8217; un&#8217;iniziativa di 200 panificatori lombardi al fine di ridurre le malattie cardiovascolari, gli infarti e gli ictus, a patto però di lasciare intatto il sapore, il prezzo e la qualità del prodotto che tutti i giorni è costantemente sulle tavole di tutti gli italiani. La sperimentazione a tappe fino al giugno del 2012. Ridurre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-586" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/02/images_igallery_resized_enogastronomia_meno-sale-nel-pane-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>E&#8217; un&#8217;iniziativa di 200 panificatori lombardi al fine di ridurre le malattie cardiovascolari, gli infarti e gli ictus, a patto però di lasciare intatto il sapore, il prezzo e la qualità del prodotto che tutti i giorni è costantemente sulle tavole di tutti gli italiani. La sperimentazione a tappe fino al giugno del 2012.</p>
<p> <span id="more-587"></span> </p>
<p>Ridurre le malattie cardiovascolari? Ridurre il rischio di ictus e di infarto? Incominciamo dal mettere meno sale nel pane. L&rsquo;iniziativa &egrave; di 200 panificatori della Lombardia e va nella direzione di adottare uno stile di vita pi&ugrave; sano a cominciare dalla tavola. L&rsquo;impegno dei panificatori ovviamente &egrave; anche quello di conservare intatto il gusto, la qualit&agrave; e il prezzo (cosa non da poco di questi tempi) del prodotto. Il sale passer&agrave; dal 2% di presenza nella farina all&rsquo;1,8% fino al 31 dicembre 2011, e all&rsquo;1,7 entro la fine di Giugno 2012. L&rsquo;iniziativa vede impegnati il Ministero della Salute, la Regione Lombardia, l&rsquo;Unione Regionale panificatori, la Confcommercio, la Fiesa Confesercenti e Aibi/Assitol. (fonte: Ansa)</p>
<p> <iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FEcoseven.saper.vivere&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowtransparency="true"></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/meno-sale-nel-pane-per-prevenire-malattie-cardiovascolari/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>51</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pane di Altamura, un marchio che contamina buoni e cattivi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/prodotti-tipici/pane-di-altamura-un-marchio-che-contamina-buoni-e-cattivi/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/prodotti-tipici/pane-di-altamura-un-marchio-che-contamina-buoni-e-cattivi/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 11:09:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[altamura]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare sano]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[pane altamura]]></category>
		<category><![CDATA[puglia mcdonalds]]></category>
		<category><![CDATA[vendita altamura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=566</guid>

					<description><![CDATA[E&#8217; oramai un caso internazionale, ne hanno fatto anche un film, è il simbolo della vittoria dei piccoli nei confronti dei Golia della grande distribuzione. Il pane di Altamura contamina anche gli chef di Oltreoceano, e qualche italiano, furbetto, prova, senza successo, a falsificarlo, come ci riferiscono le cronache di queste ore. Americani che vanno, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-565" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/02/images_igallery_resized_enogastronomia_pane-altamura-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>E&#8217; oramai un caso internazionale, ne hanno fatto anche un film, è il simbolo della vittoria dei piccoli nei confronti dei Golia della grande distribuzione. Il pane di Altamura contamina anche gli chef di Oltreoceano, e qualche italiano, furbetto, prova, senza successo, a falsificarlo, come ci riferiscono le cronache di queste ore. </p>
<p> <span id="more-566"></span> </p>
<p>Americani che vanno, americani che vengono. Solo qualche  mese fa la catena americana McDonalds aveva annunciato la chiusura di un  punto vendita ad Altamura, nella murgia barese. Ritiro che qualcuno  aveva fatto risalire alla battaglia a tavola tra i famosi panini  americani e il famoso pane di Altamura. A celebrare la vittoria del gusto  italiano anche un celebre film, Focaccia Blues (&quot;menzione speciale ai Nastri d&rsquo;rgento&quot;), che ripercorreva le  tappe culinarie dello scontro vinto da un panificatore locale. Ma oggi gli americani ci riprovano  ancora. Un cuoco d&rsquo;Oltreoceano, Buddy Valastro, famoso pasticciere italo-americano, infatti, da pochi giorni ha mandato  in rete un video in cui esalta la bonta&rsquo; del pane della citta&rsquo;  pugliese. Il cuoco, nonostante negli Usa sia soprannominato il Boss  delle Torte, si cimenta, nella suggestiva location pugliese, nella  preparazione del prodotto di punta dell&rsquo;economia locale. Ma non solo gli  americani si sono accorti del pane di grano duro. Ritornando in casa nostra, ne sa bene qualcosa chi spacciato per pane di Altamura alla Fiera di San Biagio in provincia di Verona un quintale di semplici pagnotte pugliesi. E&rsquo; scattato l&rsquo;intervento della Guardia di Finanza e la denuncia nei confronti del commerciante che ha fatto credere che il quintale di pane fosse della dop tra le pi&ugrave; famose in Puglia. E non solo. (ltf)<font size="2"><br /> </font></p>
<p> <iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FEcoseven.saper.vivere&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowtransparency="true"></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/prodotti-tipici/pane-di-altamura-un-marchio-che-contamina-buoni-e-cattivi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>10</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Se il cibo spazzatura riduce il quoziente di intelligenza dei piu&#8217; piccoli</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/se-il-cibo-spazzatura-riduce-il-quoziente-di-intelligenza-dei-piu-piccoli/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/se-il-cibo-spazzatura-riduce-il-quoziente-di-intelligenza-dei-piu-piccoli/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 08:33:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo spazzatura]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare sano]]></category>
		<category><![CDATA[spazzatura cibo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=464</guid>

					<description><![CDATA[Sta facendo discutere la ricerca dell&#8217;Universita&#8217; di Bristol secondo la quale una dieta sbagliata per i più piccoli farebbe diminuire il quoziente intellettivo rispetto a coloro che si nutrono bene. Preferiamo cibi preparati in casa rispetto ai fast food&#8230; La scoperta viene dall’Unversita’ di Bristol e dice chiaramente che se i bambini sino all’età di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-463" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/02/images_igallery_resized_enogastronomia_cibo-spazzatura-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="sommario">Sta facendo discutere la ricerca dell&#8217;Universita&#8217; di Bristol secondo la quale una dieta sbagliata per i più piccoli farebbe diminuire il quoziente intellettivo rispetto a coloro che si nutrono bene. Preferiamo cibi preparati in casa rispetto ai fast food&#8230;</p>
<p>  <span id="more-464"></span>  </p>
<p>La scoperta viene dall’Unversita’ di Bristol e dice chiaramente che se i bambini sino all’età di tre anni mangiano cibo spazzatura, &#8220;junk food&#8221;, (patatine fritte, pizze e dolci) all’eta’ di otto anni si troveranno con un quoziente intellettivo meno sviluppato rispetto a coloro che si nutrono in modo più sano, mangiando verdura, frutta e pasti generalmente preparati in casa. Il divario del quoziente intellettivo &#8211; secondo la ricerca che sta facendo scalpore &#8211; potrebbe essere anche di cinque punti. I responsabili della ricerca affermano che è fondamentale nei primi anni di vita una sana alimentazione, perchè proprio in quel periodo il cervello cresce più rapidamente. Una dieta più casalinga e tradizionale non farebbe sicuramente male!</p>
<p> <iframe loading="lazy" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FEcoseven.saper.vivere&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border: none; overflow: hidden; width: 450px; height: 21px;" allowtransparency="true" width="450px" height="21px"></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/se-il-cibo-spazzatura-riduce-il-quoziente-di-intelligenza-dei-piu-piccoli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
