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	<title>mangiare pesce &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Il pesce fa bene, nonostante il mercurio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2015 09:07:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[bambini marcurio pesce]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno studio prova che i benefici del consumo di pesce sullo sviluppo prenatale possono compensare i rischi connessi all&#8217;esposizione al mercurio   Mangiare pesce fa bene, nonostante il mercurio. Lo afferma una ricerca, pubblicata sull&#8221;American Journal of Clinical Nutrition&#8216; ed  effettuata alle isole Seychelles, che prova che i benefici del consumo di pesce sullo sviluppo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-23473" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/01/images_igallery_resized_ambientetest_th__3_-13969-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Uno studio prova che i benefici del consumo di pesce sullo sviluppo prenatale possono compensare i rischi connessi all&#8217;esposizione al mercurio</p>
<p>  <span id="more-23474"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Mangiare pesce fa bene, nonostante il mercurio. Lo afferma una ricerca, pubblicata sull&#8221;<a href="http://ajcn.nutrition.org/"><strong>American Journal of Clinical Nutrition</strong></a>&#8216; ed  effettuata alle isole Seychelles, che prova che i benefici del consumo di pesce sullo sviluppo prenatale possono compensare i rischi connessi all&#8217;esposizione al mercurio.</p>
<p class="MsoNormal">Secondo gli esperti, infatti, i nutrienti presenti in questo alimento hanno proprietà in grado di proteggere il cervello dai potenziali effetti tossici della sostanza chimica.</p>
<p class="MsoNormal">Le isole Seychelles si sono rivelate un ottimo luogo per esaminare il potenziale impatto sanitario dell&#8217;esposizione al mercurio a un basso livello, ma persistente: gli 89.000 abitanti di questo paradiso naturale consumano pesce a quantità 10 volte superiori rispetto alle popolazioni degli Stati Uniti e d&#8217;Europa.</p>
<p class="MsoNormal">Nello studio sono state coinvolte più di 1.500 madri e i loro figli. A 20 mesi dopo la nascita, i <a href="benessere/bambini"><strong>bambini</strong> </a>sono stati sottoposti una serie di test volti a misurare le loro capacità di comunicazione, il comportamento e le funzionalità motorie. I ricercatori hanno anche raccolto campioni di capelli dalle madri al momento della gravidanza e misurato i livelli di esposizione al mercurio prenatale. I risltati, arrivati dopo un monitoraggio trentennale, hanno evidenziato che alti livelli di consumo di pesce fra le donne in gravidanza non producono problemi di sviluppo nei loro figli. Il lavoro indica dunque che i composti presenti nel pesce, come gli acidi grassi polinsaturi, possono contrastare attivamente ildanno che il mercurio può causare nel cervello.</p>
<p class="MsoNormal">‘Sembra che il rapporto tra i nutrienti di pesce e il mercurio sia molto più complesso di quanto precedentemente ipotizzato’, ha affermato Philip Davidson, ricercatore principale del Seychelles Child Development Study, professore emerito presso l&#8217;Università di Rochester, e autore senior dello studio.</p>
<p class="MsoNormal">‘Questi risultati indicano che ci può essere un equilibrio ottimale tra le diverse proprietà degli acidi grassi che promuovono lo sviluppo fetale e che questi meccanismi meritano ulteriori studi’, conclude.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Bambini: mangiare troppo pesce fa male alla salute</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2013 12:54:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
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		<category><![CDATA[pesce]]></category>
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					<description><![CDATA[Mangiare troppo pesce fa male alla salute dei bambini, a causa dell’inquinamento delle acque   Non bisogna mangiare troppa carne rossa, ma non bisogna nemmeno mangiare troppo pesce. Preferire nella dieta dei bambini troppo pesce è rischioso a causa dell’inquinamento delle acque. A lanciare l’allarme è l’agenzia per la sicurezza alimentare francese. L’allarme per una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-12971" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/07/images_igallery_resized_ambientetest_come_squamare_il_pesce-8540-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Mangiare troppo pesce fa male alla salute dei bambini, a causa dell’inquinamento delle acque</p>
<p>  <span id="more-12972"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Non bisogna mangiare troppa carne rossa, ma non bisogna nemmeno mangiare troppo<strong> pesce</strong>. Preferire nella <strong>dieta dei bambini</strong> troppo pesce è rischioso a causa dell’<strong>inquinamento delle acque</strong>. A lanciare l’allarme è l’agenzia per la sicurezza alimentare francese.</p>
<p class="MsoNormal">L’allarme per una <strong>dieta ricca di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11202">pesce</a></strong>, arriva dopo un anno di indagini e analisi effettuati dai maggiori esperti francesi. I ricercatori sono giunti alla conclusione che i benefici ormai accertati degli Omega 3 contro i tumori e le malattie cardiovascolari vanno sicuramente sfruttati, ma con dei limiti, quelli imposti dai rischi dell’inquinamento delle acque.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">In particolare, secondo i ricercatori, si dovrebbe mangiare <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11612"><strong>pesce</strong></a> solo due volte alla settimana, evitando i rischi legati alla presenza di mercurio e Pcb (policlorobifenili) o altri inquinanti. Bambini e donne in gravidanza dovrebbero evitare soprattutto i pesci grandi predatori, nel cui organismo si genera un effetto di accumulo.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
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		<title>Sulle tavole italiane ci sarà solo pesce importato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 06:51:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Fish Dependance Day]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare pesce]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[pesce importato]]></category>
		<category><![CDATA[pranzo]]></category>
		<category><![CDATA[tavola]]></category>
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					<description><![CDATA[Le scorte di pesce italiano destinate all’uso alimentare sono finite: gli italiani, da ora, potranno portare in tavola solo pesce importato Sulle tavole degli italiani ci sarà, da adesso in poi, solo pesce importato. La quota italiana ecosostenibile di pescato va verso l&#8217;esaurimento. Ad annunciare la brutta notizia per tutti gli amanti del pesce fresco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-11611" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/04/images_igallery_resized_ambientetest_pesce_470x312-7785-250-200-90-c.jpeg" alt="" width="250" height="166" /></p>
<p class="MsoNormal">Le scorte di pesce italiano destinate all’uso alimentare sono finite: gli italiani, da ora, potranno portare in tavola solo pesce importato</p>
<p>  <span id="more-11612"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">Sulle</span><strong style="line-height: 1.3em;"> tavole degli italiani</strong><span style="line-height: 1.3em;"> ci sarà, da adesso in poi, solo </span><strong style="line-height: 1.3em;"><a href="https://www.ecoseven.net//?p=11202">pesce </a>importato</strong><span style="line-height: 1.3em;">. La quota italiana ecosostenibile di pescato va verso l&#8217;esaurimento. Ad annunciare la brutta notizia per tutti gli amanti del pesce fresco locale è Ocean2012, coalizione di 200 organizzazioni unite che vorrebbero trasformare la Politica europea della Pesca per fermare la pesca eccessiva. Il Fish Dependance Day italiano, ovvero il giorno in cui il mare ‘finisce’ le scorte dei pesci destinati all’alimentazione è arrivato,  quest’anno, domenica 14 aprile, con una settimana di anticipo rispetto al 2012. Ma anche in tutta Europa le cose non stanno meglio: il 4 luglio saranno finite anche le scorte annuali di pesce dell&#8217;Ue.</span></p>
<p class="MsoNormal"> A causa della <strong>pesca eccessiva</strong>, sottolinea Ocean2012, le scorte di <strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=11479">pesce</a> nazionale</strong> &#8216;si esauriscono sempre prima, costringendo materialmente i consumatori a dipendere dalle importazioni di pesce per il proprio fabbisogno. Per l&#8217;Italia il grado di autosufficienza è sceso dal 32,8% al 30,2% negli ultimi due anni. E nonostante un consumo leggermente inferiore, il nostro Paese e&#8217; di fatto sempre più dipendente dal pesce proveniente da acque non-europee. L&#8217;Italia rimane dipendente dal pesce extracomunitario per sostenere circa il 70% dei suoi consumi&#8217;.</p>
<p> In Italia abbiamo 104 giorni di ‘autonomia ittica’ all&#8217;anno: un paradosso per il nostro Paese, circondato da 8000 km di costa. Tutto questo è dovuto al fatto che la popolazione mondiale cresce, il consumo di pesce pro capite aumenta (+3,6% l&#8217;anno) e i pescherecci diventano sempre più potenti: si pesca troppo. </p>
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		<title>Mangiare pesce allunga la vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2013 09:05:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[malattie cardivascolari]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare pesce]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare pesce allunga vita]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
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					<description><![CDATA[Mangiare pesce ricco di acidi grassi omega 3, in tarda eta&#8217;, &#160;allunga la vita e riduce il rischio di malattie cardiovascolari Mangiare pesce allunga la vita. Preferire il pesce nella propria dieta, in tarda età, allunga la vita di almeno 2,2 anni e per vivere a lungo è consigliabile consumare soprattutto pesci ricchi di acidi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-11478" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/04/images_igallery_resized_ambientetest_riso_freddo_salmone_affumicato-7724-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Mangiare pesce ricco di acidi grassi omega 3, in tarda eta&#8217;, &nbsp;allunga la vita e riduce il rischio di malattie cardiovascolari</p>
<p>  <span id="more-11479"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><strong>Mangiare pesce allunga la vita</strong>. Preferire il pesce nella propria dieta, in tarda età, allunga la vita di almeno 2,2 anni e per vivere a lungo è consigliabile consumare soprattutto pesci ricchi di acidi grassi omega 3, almeno due volte la settimana. A dirlo sono i ricercatori della Harvard School of Public Health e dell&#8217;Università di Washington con una nuova ricerca pubblicata su Annals of Internal Medicine.</p>
<p class="MsoNormal">La ricerca sostiene che ‘gli anziani che hanno le maggiori quantità di <strong>acidi grassi omega 3</strong> nel sangue, presenti soprattutto nei pesci grassi, vivono in media 2,2 anni di più rispetto agli altri, abbattendo anche il rischio di morte per patologie cardiache del 27%’.</p>
<p class="MsoNormal">Lo studio che dimostra che <strong><a href="http://alimentazione.ecoseven.net/ricette/ricetta-insalata-di-seppia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mangiare pesce</a> allunga la vita</strong> conferma quello che si è sempre saputo: è importante introdurre adeguate quantità di omega 3 per la salute del sistema cardiovascolare. I ricercatori della Harvard School of Public Health e dell&#8217;Università di Washington hanno esaminato 16 anni di dati relativi a 2.700 americani di età superiore ai 65 anni e in buona salute, controllando le proporzioni totali e singole di omega 3 nel sangue. I partecipanti allo studio che avevano i livelli più elevati di omega 3 avevano il 27% di rischio in meno di morire per patologie cardiache.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Quale pesce mangiare per garantirsi una lunga vita?</strong> I pesci grassi come tonno, <a href="http://alimentazione.ecoseven.net/news-alimentazione/mangiare-salmone-migliora-il-latte-materno" target="_blank" rel="noopener noreferrer">salmone</a>, sgombro, aringhe, sardine e acciughe, almeno due volte alla settimana.</p>
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		<title>Obesita&#8217;: una minaccia per i bambini che si combatte mangiando pesce e camminando</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 09:12:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Camminare]]></category>
		<category><![CDATA[fegato e bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[i bambini devono mangiare pesce e camminare per combattere l’obesità]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare pesce]]></category>
		<category><![CDATA[obesità nei bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale bambin gesù]]></category>
		<category><![CDATA[pediatria di base]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Ospedale pediatrico Bambin Gesù da i consigli alle famiglie con piccoli a carico per evitare complicazioni al fegato e obesità: mangiare pesce e fare movimento. Il pesce è uno sgrassante del fegato e il movimento previene molte complicazioni. la pediatria di base offre spunti e teorie utili a prevenire queste complicazioni &#160; Rappresenta una seria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3235" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/10/images_igallery_resized_benessere_bambino-in-sovrappeso_695-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>L&#8217;Ospedale pediatrico Bambin Gesù da i consigli alle famiglie con piccoli a carico per evitare complicazioni al fegato e obesità: mangiare pesce e fare movimento. Il pesce è uno sgrassante del fegato e il movimento previene molte complicazioni. la pediatria di base offre spunti e teorie utili a prevenire queste complicazioni</p>
<p> <span id="more-3236"></span> </p>
<p><strong><font size="3"><br /> </font></strong></p>
<div style="display: block;" dir="ltr">&nbsp;</div>
<div dir="ltr">Rappresenta una seria minaccia e  se associata ad altre complicanze come il fegato grasso, l&rsquo;ipertensione,  l&rsquo;iperglicemia o l&rsquo;abuso di alcol sin da giovanissimi, pu&ograve; significare  vedere le proprie aspettative di vita ridotte di 15 anni. Si tratta  dell&rsquo;obesit&agrave; che colpisce un bambino su 3 (in Italia ci sono alcune  regioni, la Campania ad esempio, in cui la percentuale di bimbi obesi  sfiora il 49%) e che sta diventando una delle principali cause di morte  precoce. La condizione di obesit&agrave; legata ai problemi del fegato accresce il  rischio di sviluppare diabete e cardiopatie ischemiche in et&agrave; molto pi&ugrave;  precoce di quanto si possa pensare: se &egrave; vero, infatti, che pi&ugrave; &egrave; lungo  il tempo in cui si &egrave; obesi maggiori sono i danni  per l&rsquo;organismo, allora essere obesi sin da bambini e rimanerlo fino  all&rsquo;et&agrave; adulta si traduce in una drastica riduzione delle attese di  vita.</div>
<div dir="ltr">&nbsp;</div>
<div dir="ltr"> &nbsp;<br /> &ldquo;Un bambino obeso ha un&rsquo;elevata probabilit&agrave; di avere un fegato  grasso e altri problemi cronici e progressivi (infiammazione, steatosi,  fibrosi) che compromettono la struttura dell&rsquo;organo stesso fino alla  perdita totale della sua funzione&rdquo; &ndash; sottolinea Valerio Nobili, Responsabile Epatopatie metaboliche e  autoimmuni dell&rsquo;Ospedale Pediatrico Bambino Ges&ugrave; che porter&agrave;  l&rsquo;esperienza dell&rsquo;Ospedale in campo pediatrico di fronte ai 18.000  addetti ai lavori della 19a edizione della Settimana Internazionale  di Gastroenterologia di Stoccolma (22-26 ottobre 2011), congresso  mondiale nel quale saranno affrontate tutte le patologie che coinvolgono  intestino e fegato e quindi anche i problemi che continuano a destare  un crescente allarme sociale come l&rsquo;obesit&agrave;.</div>
<div dir="ltr">&nbsp;</div>
<div dir="ltr"> &nbsp;<br /> &ldquo;Nel nostro Paese&nbsp;&#8211; prosegue Nobili &#8211; si stima circa un  milione di bambini con fegato grasso, ai quali vanno aggiunti quelli con  sindrome metabolica (quindi a rischio di infarcire il fegato di grasso)  e i bambini obesi, esposti allo stesso identico  rischio. La risultante di questo processo sar&agrave; una sensibile riduzione  della spettanza di vita, un impennarsi della spesa sanitaria per le cure  richieste da questa patologia e un numero sempre pi&ugrave; grande di  adolescenti col fegato compromesso che saranno adulti  malati e quindi ancor pi&ugrave; bisognosi di cure mediche&rdquo;.</div>
<div dir="ltr">&nbsp;</div>
<div dir="ltr"> &nbsp;<br /> Se per la vastit&agrave; e la rapida crescita del fenomeno, l&rsquo;obesit&agrave; associata  ai problemi del fegato &egrave; una delle cause di morte precoce, al tempo  stesso &egrave; una condizione prevenibile: &ldquo;Unendo gli sforzi di istituzioni e pediatri &ndash; conclude l&rsquo;esperto del Bambino Ges&ugrave; &ndash;  si pu&ograve; far si che nelle scuole vengano proposti men&ugrave; ad hoc ricchi  anche di pesce che agisce come una sorta di &ldquo;sgrassante&rdquo; naturale per il  fegato; si possono  promuovere stili di vita salutari, spostamenti a piedi e attivit&agrave;  fisica individuando spazi adeguati. Si tratta di un impegno &#8211; anche  economico&nbsp;&#8211; consistente,&nbsp; ma che pu&ograve; abbattere il costo sociale futuro,  infinitamente pi&ugrave; alto, di milioni di giovani adulti  malati. E per sostenere questo impegno, facendo prevenzione  strutturata, in Italia disponiamo di uno strumento unico al mondo: la  pediatria di base&rdquo;.</div>
<div dir="ltr">&nbsp;</div>
<div dir="ltr"> &nbsp;<br /> E oggi la prevenzione si fa anche con un logaritmo: per predire la  fibrosi epatica nei bambini, una delle pi&ugrave; temibili complicanze del  fegato grasso, basta la combinazione di tre parametri,&nbsp;girovita, livello  di trigliceridi a digiuno, et&agrave;. La formula matematica  sviluppata da un gruppo di ricerca coordinato dell&rsquo;Ospedale Pediatrico  Bambino Ges&ugrave;, ora utilizzata in tutta Italia, permette &#8211; a seconda del  risultato &#8211; di evitare il ricorso alla biopsia al fegato, un test  diagnostico sicuramente invasivo ma l&rsquo;unico, finora,  in grado di confermare la presenza della malattia. (com)</div>
<div dir="ltr">&nbsp;</div>
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