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	<title>libretto d&#8217;impianto &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Libretto d&#8217;impianto: in vigore le nuove regole su riscaldamento e climatizzazione</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2014 12:57:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono in vigore da oggi le nuove regole sugli impianti termici grazie al nuovo libretto d’impianto che riguardera&#8217; caldaie, sistemi di riscaldamento e climatizzazione, impianti solari ed altre tipologie simili Sono in vigore da oggi le nuove regole sugli impianti termici grazie al nuovo libretto d’impianto che riguarderà non più solo caldaie e sistemi di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-21365" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_energia_libretto.impianto.riscaldamento.climatizzazione-12916-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Sono in vigore da oggi le nuove regole sugli impianti termici grazie al nuovo libretto d’impianto che riguardera&#8217; caldaie, sistemi di riscaldamento e climatizzazione, impianti solari ed altre tipologie simili</p>
<p>  <span id="more-21366"></span>  </p>
<p>Sono in vigore da oggi le nuove regole sugli impianti termici grazie al nuovo libretto d’impianto che riguarderà non più solo caldaie e sistemi di riscaldamento ma anche sistemi di climatizzazione, impianti solari etc. </p>
<p>Il <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/03/07/14A01710/sg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">decreto ministeriale del 10 febbraio 2014</a>, prevede infatti che il nuovo libretto, da tenere in casa, offrirà al proprietario una ‘garanzia di sicurezza, salubrità ed igiene’ degli impianti di riscaldamento e di climatizzazione presenti nell’abitazione. In altre parole, la normativa prevede che, a partire dal 15 ottobre 2014, e secondo le scadenze di manutenzione degli impianti già regolamentate dalle singole Regioni, ogni cittadino si doti del nuovo libretto d&#8217;impianto, che affianca quello vecchio (e che non deve essere buttato). In ogni abitazione ci saranno perciò due tipologie di libretti: uno per il rapporto sull&#8217;efficienza in cui registrare le prestazioni degli impianti (vecchio libretto) ed uno per l&#8217;uso, la manutenzione e la sicurezza dei sistemi di riscaldamento e climatizzazione (nuovo libretto), attraverso cui il tecnico, chiamato per effettuare le verifiche, indicherà al proprietario di casa gli interventi di controllo e di manutenzione (eventuale) da effettuare.</p>
<p>A fare maggior chiarezza sui passaggi da compiere nell’acquisizione del nuovo libretto d’impianto e sull’avvio delle procedure di controllo e verifica dei sistemi di riscaldamento e climatizzazione, ci pensa <a href="http://www.domotecnica.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Domotecnica</a>, azienda molto attiva nel settore dell’efficienza energetica. L’azienda ha infatti realizzato un vademecum per rispondere al meglio ai dubbi dei consumatori.</p>
<p>Questi alcuni dei punti più importanti:</p>
<p>• Con il 15 ottobre non deve scattare la ‘corsa al libretto’ per mettersi in regola. La normativa prevede, infatti che, a partire da questa data, e secondo le scadenze di manutenzione degli impianti già regolamentate dalle singole Regioni, ogni cittadino si doti del libretto d’impianto, che affianca quello vecchio che non deve essere buttato.</p>
<p>• Il responsabile d’impianto (di riscaldamento e climatizzazione) è l’occupante della <a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=5" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>casa</strong></a> qualunque titolo, quindi il proprietario nel caso di abitazione privata e l’inquilino in caso di affitto. Fa eccezione l’affittuario in un condominio con riscaldamento centralizzato, dove la responsabilità è dell’amministratore. Se è però presente nell’appartamento un impianto di climatizzazione estiva, la responsabilità è dell’affittuario che deve farne verificare la sicurezza.<span style="line-height: 1.3em;"> </span></p>
<p>• Per effettuare i nuovi controlli di sicurezza, è necessario rivolgersi a manutentori o installatori in possesso dei necessari requisiti di legge (lettere c, d ed e del decreto 37/08, ex 46/90) ovvero che siano abilitati per operare su impianti di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=14255" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>riscaldamento</strong></a>, di climatizzazione e su impianti idrosanitari.</p>
<p>• Il tecnico effettuerà un controllo ed un’eventuale manutenzione, monitorando le funzionalità dell’impianto, verificandone il rendimento e la salubrità, controllando non solo caldaie e generatori di caldo o freddo, ma ogni componente dell’impianto. </p>
<p>• L’occupante, sia esso proprietario o inquilino, deve farsi carico delle spese del controllo e della manutenzione da parte del tecnico.</p>
<p>• Chi non effettua gli obbligatori interventi di controllo ed (eventuale) manutenzione degli impianti rischia una sanzione che parte dai 500 euro e arriva sino ai 3mila euro. Anche per l’installatore che comunica in maniera errata o incompleta l’esito del controllo è prevista una multa che va dai mille ai 6mila euro.</p>
<p>• Il periodo di controllo e manutenzione obbligatoria degli impianti viene stabilito delle singole Regioni e potrebbe variare dai due ai quattro anni (salvo indicazioni diverse). Mentre per tutto ciò che riguarda la manutenzione e la verifica della sicurezza e salubrità fa fede quando indicato dal manutentore.</p>
<p>(ml)</p>
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