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	<title>lego &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Rita Ebel</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/rita-ebel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2023 07:57:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[lego]]></category>
		<category><![CDATA[nonna dei lego]]></category>
		<category><![CDATA[rampe per disabili con lego]]></category>
		<category><![CDATA[rita ebel]]></category>
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					<description><![CDATA[La chiamano “La nonna dei Lego” Non ci sarebbe nulla di strano nel vedere una nonna che gioca con i Lego, i mattoncini colorati più famosi al mondo. La particolarità di questa notizia però, deriva dal fatto che Rita Ebel, “la nonna dei Lego” non utilizza i mattoncini per giocare, bensì per abbattere le barriere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-179701" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/01/nonna-lego-rita-ebel.jpg" alt="" width="1280" height="960" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/01/nonna-lego-rita-ebel.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/01/nonna-lego-rita-ebel-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/01/nonna-lego-rita-ebel-1024x768.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/01/nonna-lego-rita-ebel-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>La chiamano “La nonna dei Lego”<span id="more-179700"></span></h3>
<p>Non ci sarebbe nulla di strano nel vedere una nonna che gioca con i Lego, i mattoncini colorati più famosi al mondo.</p>
<p>La particolarità di questa notizia però, deriva dal fatto che Rita Ebel, “la nonna dei Lego” non utilizza i mattoncini per giocare, bensì per <strong>abbattere le barriere architettoniche</strong>!</p>
<p>A causa di un brutto incidente stradale che l’ha costretta su una sedia a rotelle circa 30 anni fa, Rita ha dovuto lottare con le barriere architettoniche e i problemi di accessibilità nella città di Hanau, in Germania.</p>
<p>Così un giorno, le venne un’idea folgorante, quella di <strong>utilizzare i mattoncini Lego, per creare delle rampe</strong> per avere accesso a tutte quelle situazioni in cui una normalissima sedia a rotelle non lo aveva!</p>
<p>La sua idea è nata prendendo spunto da Corina Huber, un’altra donna tedesca in sedie a rotelle che già da tempo, costruisce colorate rampe per disabili, donandole poi agli appartamenti o ai negozi che le richiedono.</p>
<p>La signora Ebel, ad oggi sessantacinquenne, non è in cerca di riconoscimenti, ma vuole solo fare la cosa giusta. Oltre alla grande utilità delle sue costruzioni, infatti, combatte anche una sua personale lotta agli sprechi <strong>usando solo mattoncini riciclati</strong> che le vengono inviati da tutta la Germania.</p>
<h4><strong>Le dichiarazioni </strong></h4>
<p>A un’intervista per il giornale tedesco Hanauer Anzeiger, la Ebel dichiara:” «<em>In quest’ultimo anno ho cominciato a costruire rampe con i Lego per poter accedere ai negozi che hanno qualche gradino all’entrata e dove non posso entrare senza l’aiuto di qualcuno</em>».</p>
<p>«<em>Voglio rendere la mia città più accessibile e utilizzare questi mattoncini colorati può essere un’ottima strategia per fare in modo che la gente lo noti. Le persone non possono oltrepassare una delle mie rampe senza essere attratte dai colori e senza incuriosirsi: vorrei che questo le portasse a pensare che quella rampa è necessaria per chi vive una situazione di disabilità</em>».</p>
<p>Grazie alla sua attività, Rita è stata contattata da un’associazione turistica spagnola e da alcuni istituti negli Stati Uniti interessati a replicare l’idea.</p>
<p>«<em>Sono davvero felice che le persone vogliano avere le mie rampe</em>», ha continuato. «<em>Io non ho intenzione di trarre nessun profitto, vorrei solo che fosse una bella campagna di sensibilizzazione</em>».</p>
<p><em><strong>D.T.</strong></em></p>
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		<title>I bambini protestano e la LEGO risponde.</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/i-bambini-protestano-e-la-lego-risponde/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2020 18:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[lego]]></category>
		<category><![CDATA[plastic]]></category>
		<category><![CDATA[plastica]]></category>
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					<description><![CDATA[La LEGO si lascia ispirare dalle molte lettere dei bambini preoccupati per l&#8217;uso della plastica I bambini hanno chiesto e la LEGO ha risposto. &#8220;Abbiamo ricevuto molte lettere di bambini sull&#8217;ambiente, che ci chiedevano di rimuovere gli imballaggi di plastica monouso&#8221;, ha affermato in una nota Niels B. Christiansen, CEO di LEGO Group. &#8220;Abbiamo esplorato alternative [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-67820" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/09/building-674828_1280-e1601301051532.jpg" alt="lego" width="800" height="505" /></h3>
<h3>La LEGO si lascia ispirare dalle molte lettere dei bambini preoccupati per l&#8217;uso della plastica</h3>
<p><span id="more-67817"></span></p>
<p>I bambini hanno chiesto e la LEGO ha risposto. &#8220;Abbiamo ricevuto molte lettere di bambini sull&#8217;ambiente, che ci chiedevano di rimuovere gli imballaggi di plastica monouso&#8221;, ha affermato in una <a href="https://www.lego.com/en-us/aboutus/news/2020/september/sustainability" target="_blank" rel="noopener">nota</a> Niels B. Christiansen, CEO di LEGO Group.</p>
<h4>&#8220;Abbiamo esplorato alternative per un po&#8217; di tempo e la passione e le idee dei bambini ci hanno ispirato a iniziare un cambiamento&#8221;.</h4>
<p>Il produttore danese di giocattoli ha annunciato recentemente che sostituirà i sacchetti di plastica all&#8217;interno dei set dei LEGO in scatola con sacchetti di carta riciclabili.</p>
<h4>Nei prossimi cinque anni, l&#8217;azienda prevede di eliminare completamente i sacchetti di plastica.</h4>
<p>Sappiamo cosa state pensando: che la questione del sacchetto è veramente poca cosa parificata al fatto che LEGO trasforma circa 90.000 tonnellate di plastica all&#8217;anno nei suoi iconici mattoni. Il fatto è che, sebbene l&#8217;azienda abbia provato a trovare materiali alternativi, finora nient&#8217;altro è stato così durevole da giustificare un cambiamento.</p>
<h4>Attualmente, il 2% dei pezzi LEGO – inclusi gli alberi e i cespugli – sono realizzati con canna da zucchero.</h4>
<p>L&#8217;azienda, comunque, <strong>sta lavorando per aumentare e migliorare i bio-mattoncini a base vegetale</strong> e per realizzare tutti i prodotti con materiali sostenibili entro il 2030.</p>
<p>Per ora, però, ci tiene a sottolineare che i bambini possono usare i mattoncini di plastica per sempre: non c&#8217;è bisogno di buttarli perché i mattoncini di oggi si adattano perfettamente con quelli realizzati 40 anni fa, quindi possono passare di generazione in generazione.</p>
<p>E se non hai nessuno a cui tramandare la tua collezione, <strong>puoi usufruire del programma LEGO Replay aiuta i clienti a donare i mattoncini usati a bambini senza LEGO</strong> – per ora questo servizio è attivo solo negli Stati Uniti e in Canada, ma l&#8217;azienda prevede di espandere Replay in altri paesi.</p>
<p>La LEGO ha anche aggiunto pannelli solari alle sue fabbriche come parte del processo di <strong>raggiungimento del suo obiettivo di produzione a emissioni zero entro il 2022</strong>, e ha anche migliorato la gestione dei rifiuti e ridotto il consumo di acqua.</p>
<p>&#8220;Non possiamo perdere di vista le sfide fondamentali che devono affrontare le generazioni future&#8221;, ha affermato Christiansen. &#8220;In qualità di azienda che guarda ai bambini come ai nostri modelli, <strong>ci siamo lasciati ispirare dai milioni di bambini che hanno chiesto un&#8217;azione più urgente sul cambiamento climatico</strong>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Le qualità nascoste dei mattoncini LEGO</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/le-qualita-nascoste-dei-mattoncini-lego/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2020 14:24:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[isolanti]]></category>
		<category><![CDATA[lego]]></category>
		<category><![CDATA[temperature criogeniche]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno studio scopre che i pezzi da gioco della LEGO sono degli ottimi isolanti contro le temperature criogeniche Un team di fisici della Lancaster University&#160;nel Regno Unito ha recentemente raffreddato una manciata di mattoncini LEGO a un paio di milligradi sopra lo zero assoluto&#160;– che è -273,15 gradi Celsius – ed ha così scoperto che, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38935" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2020/01/images_dicembre_2019_gennaio_2020_lego-blocks-2458575_1280.jpg" alt="" width="799" height="472" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/01/images_dicembre_2019_gennaio_2020_lego-blocks-2458575_1280.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/01/images_dicembre_2019_gennaio_2020_lego-blocks-2458575_1280-300x177.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/01/images_dicembre_2019_gennaio_2020_lego-blocks-2458575_1280-768x454.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<h2>Uno studio scopre che i pezzi da gioco della LEGO sono degli ottimi isolanti contro le temperature criogeniche</h2>
<p>  <span id="more-38936"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un team di fisici della <a href="https://www.lancaster.ac.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lancaster University</a>&nbsp;nel Regno Unito ha recentemente raffreddato una manciata di mattoncini LEGO a un paio di milligradi sopra lo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Zero_assoluto" target="_blank" rel="noopener noreferrer">zero assoluto</a>&nbsp;– che è -273,15 gradi Celsius – ed ha così scoperto che, grazie alla loro forma e alla loro composizione speciale, i famosi mattoncini giocattolo di plastica sono ottimi isolanti e potrebbero anche essere utili nello sviluppo di computer quantistici, in futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel loro<a href="https://www.nature.com/articles/s41598-019-55616-7" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> studio</a>, che è stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports, i ricercatori descrivono in dettaglio come hanno raffreddato i pezzi LEGO in un frigorifero a diluizione, un tipo di macchina che ha svolto un ruolo molto importante in una serie di aree della ricerca scientifica, incluso lo sviluppo di computer quantistici.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla base dei loro risultati, il team pensa che i mattoncini LEGO – o almeno il loro design e il tipo di plastica utilizzata per realizzarli – potrebbero effettivamente sostituire i materiali solidi e molto più costosi attualmente utilizzati per costruire frigoriferi a diluizione.</p>
<p style="text-align: justify;">«I nostri risultati sono significativi perché abbiamo scoperto che la disposizione di serraggio tra i blocchi LEGO fa sì che le strutture LEGO si comportino come un ottimo isolante termico a temperature criogeniche», ha detto il ricercatore capo Dimitry Zmeev in <a href="https://www.lancaster.ac.uk/news/the-coolest-lego-in-the-universe" target="_blank" rel="noopener noreferrer">una nota</a>&nbsp;dove viene anche spiegato, appunto, che questa scoperta potrebbe segnare la base per la progettazione di future apparecchiature scientifiche come i frigoriferi a diluizione che sono cruciali per il lavoro della fisica moderna e della moderna ingegneria sperimentale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il recupero dei LEGO</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/il-recupero-dei-lego/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2019 18:40:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[filantropia]]></category>
		<category><![CDATA[giocattoli]]></category>
		<category><![CDATA[impresa e sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[lego]]></category>
		<category><![CDATA[plastica]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
		<category><![CDATA[Recupero]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[riuso]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[La LEGO sta pulendo e riconfezionando i vecchi mattoncini per darli in beneficenza ai bambini Niente obsolescenza programmata per quanto riguarda i pezzi di costruzione della LEGO: i mattoncini di plastica più famosi del mondo, infatti, sono estremamente resistenti, hanno un sistema di connessione che non è mai cambiato del corso del tempo e in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38567" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Lego.jpg" alt="" width="812" height="417" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Lego.jpg 812w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Lego-300x154.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Lego-768x394.jpg 768w" sizes="(max-width: 812px) 100vw, 812px" /></p>
<p style="text-align: left;">La LEGO sta pulendo e riconfezionando i vecchi mattoncini per darli in beneficenza ai bambini</p>
<p>  <span id="more-38568"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Niente obsolescenza programmata per quanto riguarda i pezzi di costruzione della <a href="https://www.lego.com/it-it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">LEGO</a>: i mattoncini di plastica più famosi del mondo, infatti, sono estremamente resistenti, hanno un sistema di connessione che non è mai cambiato del corso del tempo e in più, nonostante siano in plastica, riescono comunque ad avere dei record di sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;azienda danese, infatti, si è sempre distinta per le sue mosse <em>green</em>: a partire dagli investimenti nell&#8217;eolico <em>offshore</em>, passando per le relazioni interrotte con le compagnie petrolifere, fino ad arrivare al piano di sostituzione della plastica dei mattoncini con materiali sostenibili – un obiettivo che vuole essere portato a termine entro il 2030.</p>
<p style="text-align: justify;">Recentemente, la Società ha anche lanciato un programma pilota negli Stati Uniti che si chiama <a href="https://www.lego.com/en-us/campaigns/replay" target="_blank" rel="noopener noreferrer">LEGO<em> Replay</em></a>&nbsp;e che fonde la sostenibilità con la filantropia: in pratica, le famiglie possono prendere i loro vecchi LEGO, stampare un&#8217;etichetta di spedizione gratuita dal partner <a href="https://givebackbox.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">LEGO </a><em><a href="https://givebackbox.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Give Back Box</a>&nbsp;</em>e inviarli. A quel punto, i mattoncini verranno ispezionati, ordinati e puliti, per poi spedirli a <em>Teach For America </em>e<em> Boys and Girls Club</em> di Boston.<br />Lo sviluppo del programma ha richiesto tre anni, tempo che il <em>team</em> ci ha messo per assicurarsi che fossero soddisfatti i più alti standard di qualità e sicurezza e che tutto fosse allineato alle normative statunitensi.</p>
<p style="text-align: justify;">I giocattoli inviati a <em>Teach For America</em> andranno nelle aule di tutto il paese, mentre quelli inviati ai <em>Boys &amp; Girls Club</em> di Boston sono diretti ai loro programmi di doposcuola. Il progetto pilota si concluderà nella primavera del 2020, a quel punto il gruppo LEGO valuterà una sua possibile espansione.<br />La speranza è che arrivi presto anche da noi, in modo da poter dare ad altri bambini i mattoncini con cui, quando eravamo piccoli, abbiamo cercato di costruire i nostri sogni.&nbsp;In questo modo la longevità della plastica diventerà un vero vantaggio.</p>
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		<title>Anche i mattoncini LEGO diventano sostenibili</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bambini/anche-i-mattoncini-lego-diventano-sostenibili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2018 15:23:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bioplastica]]></category>
		<category><![CDATA[canna da zucchero]]></category>
		<category><![CDATA[giochi]]></category>
		<category><![CDATA[gioco]]></category>
		<category><![CDATA[lego]]></category>
		<category><![CDATA[vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[La LEGO distribuisce i suoi primi pezzi di plastica a base vegetale Le piante saranno fatte da piante: è questa la notizia che hanno annunciato dall&#8217;azienda di giochi per bambini LEGO. La società prevede di distribuire elementi botanici come alberi, foglie e cespugli prodotti con plastica a base vegetale proveniente dalla canna da zucchero, a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35730" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_lego.jpg" alt="" width="801" height="499" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_lego.jpg 801w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_lego-300x187.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_lego-768x478.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></p>
<p>La LEGO distribuisce i suoi primi pezzi di plastica a base vegetale</p>
<p>  <span id="more-35731"></span>  </p>
<p>Le piante saranno fatte da piante: è questa la notizia che hanno annunciato dall&#8217;azienda di giochi per bambini <a href="https://www.lego.com/it-it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">LEGO</a>. La società prevede di distribuire elementi botanici come alberi, foglie e cespugli prodotti con plastica a base vegetale proveniente dalla canna da zucchero, a partire da quest&#8217;anno. La mossa è parte dell&#8217;<a href="https://www.lego.com/en-us/aboutus/news-room/2018/march/pfp/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">obiettivo di LEGO</a>&nbsp; di utilizzare solo materiali sostenibili nei suoi imballaggi e nei suoi prodotti principali entro il 2030.</p>
<p>Per fare questi pezzi sostenibili, LEGO utilizza polietilene di plastica a base di materiale di canna da zucchero: in particolare, etanolo. Il vicepresidente di LEGO Group Environmental Responsibility, Tim Brooks, ha dichiarato che il polietilene vegetale possiede le stesse proprietà del normale polietilene, quindi i bambini e i genitori probabilmente non noteranno nemmeno la differenza nell&#8217;aspetto e nella qualità dei nuovi mattoncini.<br />Secondo l&#8217;azienda, la canna da zucchero viene approvvigionata in modo sostenibile ed è certificata. Anche se il comunicato stampa non includeva informazioni sul riciclaggio di questi mattoni sostenibili; è probabile che la bioplastica utilizzata potrà essere riciclata diverse volte – anche se probabilmente non è biodegradabile al 100% .</p>
<p>Dunque, a partire da questo momento, gli elementi in polietilene riempiranno dall&#8217;uno al due percento di tutti gli elementi in plastica prodotti dall&#8217;azienda, visto che gli alberi, i cespugli e le foglie sostenibili saranno interamente realizzati in plastica a base vegetale.<br />Se aprirete delle scatole di LEGO nuove in questo 2018, ce le troverete dentro.<br />«Alla LEGO Group vogliamo avere un impatto positivo sul mondo che ci circonda», ha dichiarato Tim Brooks. «Questo è un primo grande passo».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come può un bambino che ha perso un braccio ricominciare a giocare?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/come-puo-un-bambino-che-ha-perso-un-braccio-ricominciare-a-giocare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2016 15:56:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[braccia]]></category>
		<category><![CDATA[lego]]></category>
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					<description><![CDATA[Costruzioni in Lego usate per personalizzare le protesi applicate alle braccia dei bambini E se fosse possibile costruire un mondo intorno alla disabilità della braccia utilizzando i mattoncini della Lego? La domanda viene fuori da un nuovo concetto: quello di un innovativo braccio protesico che permette ai bambini di incorporare i propri pezzi da costruzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30795" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/02/images_igallery_resized_ambientetest_Braccio_fatto_di_Lego-17685-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Costruzioni in Lego usate per personalizzare le protesi applicate alle braccia dei bambini<br /></span></p>
<p>  <span id="more-30796"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">E se fosse possibile costruire un mondo intorno alla disabilità della braccia utilizzando i<a href="http://www.lego.com/it-it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> mattoncini della Lego</a>? La domanda viene fuori da un nuovo concetto: quello di un innovativo braccio protesico che permette ai bambini di incorporare i propri pezzi da costruzione della Lego nelle protesi che hanno sulle braccia, in modo da poterle personalizzare e poterci anche giocare.</span></p>
<p>Questa idea è quella che si è portata a casa il Grand Prix 2016 al Netexplo di Parigi – un osservatorio indipendente che studia l&#8217;impatto della tecnologia digitale sulla società e sulle imprese – ed è conosciuta come «<a href="https://www.netexplo.org/en/event/forum-netexplo-2016/presentation-of-netexplo-grand-prix-2016-iko-creative-prosthetic-system" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sistema protesico creativo IKO</a>». </p>
<p>Grazie alle sue capacità di adattamento, questa protesi eccezionale può soddisfare una vasta gamma di preferenze nelle forme, nei colori e negli accessori e, oltre a portare la creatività nella vita dei bambini con disabilità, li può aiutare ad entrare in contatto con la tecnologia, l&#8217;immaginazione e ad utilizzare tutto questo per superare il proprio handicap. Questo è quello che auspica il designer colombiano Carlos Torres che l&#8217;ha ideata: lui spera che questa innovazione possa essere un aiuto, che possa alleggerire il peso che si portano dietro i bambini con ferite o malformazioni, in un Paese che, crescendo con l&#8217;idea dei conflitti e del potersi difendere, crea ancora più ostacoli alle persone con un handicap.</p>
<p>Adesso Torres sta lavorando per garantirsi il recupero di tutti gli investimenti per lo sviluppo del progetto entro quest&#8217;anno. Il designer stima di vendere queste protesi per circa 5000 dollari con un costo aggiuntivo di 1.000 dollari per ogni rimpiazzo richiesto dalla crescita dei bambini e stampato in 3D – ovviamente, la speranza è che la progressiva popolarità della stampa 3D potrà ridurre i costi in futuro e rendere le protesi non solo più accessibili, ma anche più facili da mantenere per i bambini.</p>
<p> </p>
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		<title>Il computer che si ispira ai mattoncini Lego</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2016 11:36:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[computer]]></category>
		<category><![CDATA[lego]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva un pc ‘componibile’: i pezzi si incastreranno Avete mai giocato con le Lego? I pezzi si incastrano come vogliamo a secondo di quello che vogliamo creare. Possiamo aggiungere e togliere componenti a secondo delle nostre esigenze. Microsoft ha pensato che una simile filosofia potesse applicarsi anche ai computer. Ha depositato un brevetto per un PC [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30777" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/02/images_igallery_resized_ambientetest_Computer_stie_lego-17676-250-200-90-c.png" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Arriva un pc ‘componibile’: i pezzi si incastreranno<br /></span></p>
<p>  <span id="more-30778"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Avete mai giocato con le Lego? I pezzi si incastrano come vogliamo a secondo di quello che vogliamo creare. Possiamo aggiungere e togliere componenti a secondo delle nostre esigenze. </span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Microsoft ha pensato che una simile filosofia potesse applicarsi anche ai computer.</span></p>
<p>Ha depositato un brevetto per un PC composta da pezzi che si possono mettere e togliere. Pesonalizzarlo sarà molto semplice.</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Tra i prodotti in commercio, l’unico che si ispira alla filosofia componibile è ’Surface’ che diventa computer o tablet all’occorrenza, e infatti tra gli autori del brevetto c’è Tim Escolin, senior industrial designer del team Microsoft Surface.</span></p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=29825" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Non sappiamo quanto costerà, ma sicuramente di più del computer da 5 dollari.</a></p>
<p> </p>
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		<title>Lego: basta mattoncini di plastica</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/lego-basta-mattoncini-di-plastica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2015 09:04:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[ecosostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[lego]]></category>
		<category><![CDATA[materiali]]></category>
		<category><![CDATA[Mattoncini]]></category>
		<category><![CDATA[plastica]]></category>
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					<description><![CDATA[La popolare marca di giocattoli sta cercando un’alternativa alla plastica per produrre i mattoncini Sono uno dei giochi più popolari, ormai un’icona del divertimento per i più piccoli: chi non ha mai preso in mano un mattoncini della Lego? Forse sono stati un impiego intelligente e divertente della plastica, ma ora è venuto il momento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27174" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/06/images_igallery_resized_ambientetest_lego-15822-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">La popolare marca di giocattoli sta cercando un’alternativa alla plastica per produrre i mattoncini<br /></span></p>
<p>  <span id="more-27175"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Sono uno dei giochi più popolari, ormai un’icona del divertimento per i più piccoli: chi non ha mai preso in mano un mattoncini della Lego? Forse sono stati un impiego intelligente e divertente della plastica, ma ora è venuto il momento anche per Lego di pensare a un’alternativa verde.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">L’azienda danese negli anni ha lavorato alla riduzione del packaging e ha investito nell’energia eolica. Inoltre lo scorso anno ha anche interrotto la propria partnership con l’azienda petrolifera Shell. E finalmente è giunto l’annuncio di una svolta radicale nella produzione dei mattoncini: Lego vuole rimpiazzare i mattoncini di plastica entro il 2030 utilizzando un materiale sostenibile. Produce utilizzando plastica dal 1963 e lo scorso anno ha immesso sul mercato 60 miliardi di mattoncini; per fabbricarli l’azienda ha utilizzato 6.000 tonnellate di plastica. </span></p>
<p>La maggior parte dell’impatto ambientale non deriva dalla produzione di mattoncini, ma dalla creazione della materia prima: la plastica, appunto.</p>
<p>Per il progetto l’azienda ha investito 1 miliardo di dollari nel ‘<a href="http://www.lego.com/en-us/aboutus/news-room/2015/june/sustainable-materials-centre" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lego Sustainable Materials Centre</a>’ in Danimarca; ci saranno 100 esperti al lavoro per trovare un valido sostituto alla vecchia plastica.</p>
<p>E per sostenere il WWF a Milano è stata creata<a href="https://www.ecoseven.net//?p=26769" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> la torre di Lego più alta del mondo</a>.</p>
<p>a.po</p>
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		<title>La torre di Lego più alta al mondo per sostenere il WWF</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/la-torre-di-lego-piu-alta-al-mondo-per-sostenere-il-wwf/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2015 09:24:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Expo2015]]></category>
		<category><![CDATA[lego]]></category>
		<category><![CDATA[oasi urbana]]></category>
		<category><![CDATA[torre]]></category>
		<category><![CDATA[wwf]]></category>
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					<description><![CDATA[Grandi e piccini insieme per battere un record e sostenere le oasi urbane del WWF Dal 17 al 21 giugno, dalle 10 alle 18, nella storica cornice della Fabbrica del Vapore a Milano, in via Procaccini 4, si costruirà la torre Lego più alta del mondo. La partecipazione all&#8217;evento è gratuita e sono invitati adulti e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-26768" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/06/images_igallery_resized_ambientetest_Torre_Lego-15625-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Grandi e piccini insieme per battere un record e sostenere le oasi urbane del WWF</p>
<p>  <span id="more-26769"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Dal 17 al 21 giugno, dalle 10 alle 18, nella storica cornice della Fabbrica del Vapore a Milano, in via Procaccini 4, si costruirà la torre Lego più alta del mondo. </span><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">La partecipazione all&#8217;evento è gratuita e sono invitati adulti e bambini di tutte le età.  </span></p>
<p>L&#8217;obiettivo, spiegano gli organizzatori, è quello di &#8216;ispirare i bambini a sviluppare la loro capacità creative, di immaginazione e di lavorare in gruppo, per battere l’ultimo record mondiale di 34,76 metri raggiunto a Budapest nel 2014&#8217;.</p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">E se la gioia dei più piccoli è la cosa più importante, anche per l&#8217;ambiente questa manifestazione ha un significato importante: il gruppo LEGO donerà 7 euro per ogni centimetro di torre costruito, a sostegno del progetto dedicato alla protezione e sviluppo delle <a href="https://www.ecoseven.net//?p=16350" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Oasi</a> Urbane, in collaborazione con WWF che sarà presente con uno spazio durante il weekend del 20 e 21 giugno.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Le oasi urbane, spiega il WWF, &#8216;sono oltre 100, coprono più di 30 mila ettari di territorio, rivestendo un ruolo importantissimo per la conservazione della biodiversità, e sono visitate da più di 500 mila persone, offrendo l’occasione di entrare in contatto con ambienti naturali unici, di esplorare la natura in modo nuovo e comprendere il valore degli ecosistemi per il futuro del pianeta e delle società umane. Tra queste Oasi, ve ne sono molte che derivano da spazi riqualificati e recuperati, soprattutto in ambito periurbano e urbano, da Firenze a Milano, da Roma a Napoli: le cosiddette Oasi urbane. La funzione di queste aree è duplice: preservare la biodiversità che cerca spazio anche  tra cemento e asfalto e rendere più vivibili le nostre città, anche in termini di piacevolezza derivante dal contatto con la natura&#8217;.</span></p>
<p>a.po</p>
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		<title>Ecoinvenzioni: il micro eolico per tetti domestici che si monta come i LEGO</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/eco-invenzioni/ecoinvenzioni-il-micro-eolico-per-tetti-domestici-che-si-monta-come-i-lego/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2015 06:06:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[energia eolica]]></category>
		<category><![CDATA[eolico]]></category>
		<category><![CDATA[eolico piccolo]]></category>
		<category><![CDATA[lego]]></category>
		<category><![CDATA[micro eolico]]></category>
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					<description><![CDATA[Il micro eolico Windfloc è l&#8217;interessante soluzione proposta per sfruttare l’energia del vento attraverso un prodotto di facile installazione in casa     Il micro eolico per tetti domestici che si monta come i LEGO è l&#8217;interessante soluzione proposta per sfruttare l’energia del vento attraverso un prodotto di facile installazione in casa. Si tratta, in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-26225" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/05/images_igallery_resized_ambientetest_micro_eolico_windflock-15348-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il micro eolico Windfloc è l&#8217;interessante soluzione proposta per sfruttare l’energia del vento attraverso un prodotto di facile installazione in casa</p>
<p> </p>
<p>  <span id="more-26226"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Il micro eolico per tetti domestici che si monta come i LEGO è l&#8217;interessante soluzione proposta per sfruttare l’energia del vento attraverso un prodotto di facile installazione in casa. Si tratta, in pratica, di una speciale micro turbina dotata di una struttura modulare ad incastro, in grado di congiungere le mini unità allo stesso modo dei mattoncini LEGO.</p>
<p>Il nuovo micro <a href="energia/eolico" target="_blank" rel="noopener noreferrer">eolico</a> per tetti domestici, denominato &#8216;Windflock&#8217; e realizzato dalla società tedesca di design &#8216;EMAMIDESIGN&#8217;, sarà costituito, in particolare, da un sistema &#8216;aperto e flessibile&#8217; di piccolissimi aerogeneratori ad asse orizzontale, in grado di incastrarsi tra loro per formare una sorta di &#8216;filo spinato a pale mobili&#8217; che sfrutterà efficientemente l&#8217;energia del vento per alimentare i consumi di piccoli e grandi edifici.</p>
<p>Il nuovo micro eolico &#8216;Windflock&#8217;, potrà essere, in teoria, modificato per rispondere a qualsiasi tipo di forma o volume richiesto dagli utenti, aumentando di conseguenza anche la sua potenza complessiva a seconda del tipo di necessità. Un aspetto, questo, che agevolerà ulteriormente l&#8217;integrazione del mini impianto eolico sopra i tetti domestici.</p>
<p> </p>
<p>Il micro eolico &#8216;Windflock&#8217; è attualmente un semplice concept di progettazione, in attesa di ricevere adeguati finanziamenti che consentano il successivo passaggio ad una fase di effettiva produzione commerciale. Per maggiori informazioni è comunque possibile consultare questo<a href="http://www.industrial-design-germany.com/industrial-design-innovations/wind-energy-system-windflock.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> sito</a>. </p>
<p>Matteo Ludovisi</p>
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