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	<title>legno &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Arriva il legno trasparente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2020 18:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[albero di balsa]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[Legno Trasparente]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[vetro]]></category>
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					<description><![CDATA[Creato un materiale trasparente, simile al vetro, partendo dal legno Un team di ricercatori del Dipartimento dell&#8217;Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) e diversi istituti di ricerca affermano di aver sviluppato un &#8220;legno trasparente&#8221;, ovvero un materiale simile al vetro realizzato quasi interamente con alberi. E che, a quanto dicono gli scienziati, è più forte, più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-69499" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/wood-2045380_1280-e1603110403778.jpg" alt="legno trasparente" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Creato un materiale trasparente, simile al vetro, partendo dal legno</h3>
<p><span id="more-69498"></span></p>
<p>Un team di ricercatori del Dipartimento dell&#8217;Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) e diversi istituti di ricerca affermano di <strong>aver sviluppato un &#8220;legno trasparente&#8221;</strong>, ovvero <strong>un materiale simile al vetro realizzato quasi interamente con alberi.</strong></p>
<h4>E che, a quanto dicono gli scienziati, è più forte, più sicuro e più efficiente, sia in termini di costi che dal punto di vista termico, del vetro.</h4>
<p>Come si può immaginare, <strong>è una scoperta che ha attirato l&#8217;attenzione di più team di ricerca in tutto il mondo</strong>, visto che sono in molti a lavorare su idee simili.</p>
<p>Il problema con il vetro convenzionale è che, specialmente in una configurazione a pannello singolo, è <strong>un terribile isolante e un terribile isolante può far aumentare l&#8217;impronta di carbonio di una casa</strong>.</p>
<p>Ma questa non è l&#8217;unica questione col vetro, c&#8217;è anche il fatto stesso della sua produzione che può comportare un&#8217;impronta di carbonio pesante, come spiega in una dichiarazione, l&#8217;<a href="https://www.usda.gov/media/blog/2020/10/01/transparent-wood-could-be-window-future" target="_blank" rel="noopener noreferrer">USDA</a>.</p>
<p>Nel loro <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/adfm.201907511" target="_blank" rel="noopener noreferrer">articolo </a>pubblicato sul <em>Journal of Advanced Functional Materials</em>, i ricercatori affermano che <strong>il loro legno trasparente si traduce in finestre cinque volte termicamente più efficienti del vetro</strong> e con una produzione del materiale decisamente più green.</p>
<h4>Il legno, infatti, è realizzato a partire da un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ochroma_pyramidale" target="_blank" rel="noopener noreferrer">albero di balsa </a>sostenibile e a crescita rapida.</h4>
<p>Viene ossidato in uno speciale bagno di candeggina e poi penetrato con un polimero sintetico. Quello che ne risulta è un materiale non solo virtualmente trasparente, ma che si comporta anche in un modo diverso, molto più simile alla plastica – quindi <strong>può resistere agli urti molto meglio del vetro</strong> e tende a piegarsi e scheggiarsi come il legno invece di frantumarsi in pezzi.</p>
<p>Insomma, un novità davvero interessante.</p>
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		<title>Portafogli vegani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2020 18:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[pelle vegane]]></category>
		<category><![CDATA[portafogli]]></category>
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					<description><![CDATA[Oliver Co. produce portafogli di pelle vegana, fatti con scarti di mele e di legno Una nuova azienda con sede a Londra ha creato una linea sostenibile di portafogli e porta-carte  di credito e bancomat, realizzati con una combinazione di pelle (vegana) proveniente da mele e legno. Oliver Co., infatti, ha deciso di dare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-58426" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/leather-3179515_1280.jpg" alt="portafogli" width="797" height="472" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/leather-3179515_1280.jpg 797w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/leather-3179515_1280-300x178.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/leather-3179515_1280-768x455.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></h3>
<h3>Oliver Co. produce portafogli di pelle vegana, fatti con scarti di mele e di legno</h3>
<p><span id="more-58425"></span></p>
<p>Una nuova azienda con sede a Londra ha creato una <strong>linea sostenibile di portafogli e porta-carte  di credito e bancomat,</strong> realizzati con una combinazione di pelle (vegana) proveniente da mele e legno.</p>
<p><a href="https://olivercompanylondon.com/">Oliver Co</a>., infatti, <strong>ha deciso di dare la priorità dei suoi prodotti alla sostenibilità</strong>, concentrandosi su tessuti ecologici ad alte prestazioni e allontanandosi dalle risorse non rinnovabili che siamo abituati a veder usate negli accessori alla moda.</p>
<p><strong>Matt Oliver</strong>, il 27enne laureato in Product Design che sta dietro l&#8217;azienda, ha capito subito la difficoltà che c&#8217;era nel trovare tessuti sostenibili che mantenessero la stessa qualità e lo stesso aspetto dei materiali tradizionali, specialmente quando si trattava di pelle.</p>
<p>E così <strong>ha trascorso circa due anni alla ricerca dei materiali giusti per adattarsi ai suoi obiettivi</strong>, lavorando con <a href="https://thesustainableangle.org/">Sustainable Angle</a>, un&#8217;organizzazione senza scopo di lucro che collega le piccole imprese con fornitori di materiale eco-tessile di alta qualità.</p>
<h4>È così che la sua pelle vegana ha preso vita.</h4>
<p>Quella proveniente dal legno è realizzata legando sottili fogli di legno e tessuto con un adesivo atossico. Quello che se ne ricava è un materiale morbido, elastico e flessibile, anche grazie a delle piccole incisioni fatte col micro-laser per renderlo più simile alla pelle.</p>
<p><strong>Tutto il legno proviene da foreste approvate e contribuisce a ridurre le emissioni di carbonio di circa il 60% rispetto alla pelle tradizionale.</strong></p>
<p>La pelle proveniente dalle mele, invece, viene creata utilizzando <strong>una combinazione 50/50 di sottoprodotti di mela e poliuretano spalmato su una tela di cotone e poliestere</strong>.</p>
<p>Le mele vengono da Bolzano ed è un modo per l&#8217;Alto Adige di smaltire le notevoli quantità di rifiuto a cui la grande coltivazione di mele porta. Secondo Oliver Co., la pelle proveniente dalla mela ha un impatto davvero molto basso, anche rispetto alle altre pelli vegane.</p>
<p>Presto verranno lanciati sul mercato anche altri prodotti Oliver Co., come pochette, marsupi e custodie per laptop, tutti utilizzeranno la stessa pelle vegana unica, continuando a lavorare a stretto contatto con i fornitori per garantire elevati standard etici nella produzione del prodotto e piena trasparenza per i suoi ingredienti.</p>
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		<title>Coronavirus: ospedali temporanei pronti all&#8217;uso</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/architettura/coronavirus-ospedali-temporanei-pronti-alluso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 06:30:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[centro sanitario]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni di carbonio]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[terapia intensiva]]></category>
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					<description><![CDATA[Nasce il progetto per un centro sanitario pop-up costruito con elementi prefabbricati sostenibili per reagire alla pandemia. Non esiste nessun settore della produzione mondiale che non si stia chiedendo in che modo possa fare la sua parte in questo momento terribile di bollettini di morte e malattia e reclusioni forzate. Ed è stato proprio dopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-51924" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/lost-places-2745569_1280.jpg" alt="ospedali coronavirus" width="799" height="403" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/lost-places-2745569_1280.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/lost-places-2745569_1280-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/lost-places-2745569_1280-768x387.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></h3>
<h3>Nasce il progetto per un centro sanitario pop-up costruito con elementi prefabbricati sostenibili per reagire alla pandemia.</h3>
<p><span id="more-51923"></span></p>
<p>Non esiste nessun settore della produzione mondiale che non si stia chiedendo in che modo possa fare la sua parte in questo momento terribile di bollettini di morte e malattia e reclusioni forzate.</p>
<p>Ed è stato proprio dopo aver sentito le storie dei pazienti malati di COVID-19 e dei professionisti medici di tutto il mondo che stanno cercando di curarli che lo <a href="http://www.studioprototype.nl/">Studio Prototype</a>, un studio di architettura con sede ad Amsterdam, ha pensato di progettare <a href="http://www.studioprototype.nl/news/studio_prototype_ontwerpt_the_vital_house">The Vital House</a>, un centro sanitario concettuale, pop-up, che si può costruire con elementi prefabbricati sostenibili.</p>
<p>Si tratta di <strong>un ospedale temporaneo, facile da assemblare, che potrebbe essere costruito preventivamente e imballato in magazzini</strong> fino a quando non sarà necessario dare una mano nel trattamento delle malattie contagiose.</p>
<h4>«Come architetti non possiamo curare le persone, ma possiamo dare un contributo per rendere le cose più piacevoli in futuro per loro», ha spiegato lo Studio Prototype.</h4>
<p>Il materiale proposto dagli architetti per costruire queste strutture è il <strong>legno</strong>, noto per i suoi benefici in quanto al sequestro del carbonio: questo materiale andrebbe proprio a costituire quegli elementi prefabbricati ideati per facilitare il montaggio, lo smontaggio, il trasporto e lo stoccaggio della struttura ospedaliera.</p>
<p>Lo scopo più importante di The Vital House è quello di <strong>espandere la capacità delle unità di terapia intensiva</strong>, che presumibilmente occuperebbero la maggior parte del centro sanitario.</p>
<p>Ma ogni unità di The Vital House includerebbe anche delle «sale di comunicazione» in cui ricevere in sicurezza i visitatori, senza rischio di contaminazione. Il design prevede anche un ampio patio verde per fornire un accesso alla natura, un centro di ricerca per lo studio delle tendenze virali e uno spazio per le persone che stanno vivendo un lutto.</p>
<p>Anche se non ci sono ancora dei piani noti per la produzione di questi ospedali, si tratta di una proposta davvero interessante.</p>
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		<title>Prendere un fienile del 1850 e farlo diventare sostenibile</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/architettura/prendere-un-fienile-del-1850-e-farlo-diventare-sostenibile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2020 07:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[abitare ecosostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[alpe di siusi]]></category>
		<category><![CDATA[casa moderna]]></category>
		<category><![CDATA[consumo minimo energia]]></category>
		<category><![CDATA[convertito]]></category>
		<category><![CDATA[fienile]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[minimo impatto ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[In Alto Adige, uno studio di architettura ha trasformato una struttura storica in una casa di famiglia moderna e green. Situata ai piedi dell&#8217;Alpe di Siusi, sito altoatesino Patrimonio dell&#8217;Umanità dell&#8217;UNESCO, Messner House rappresenta al meglio le possibilità del riutilizzo adattivo. Il progetto è stato studiato e organizzato dallo studio di architettura noa* (Network of [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-49749 size-full" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/boxelder-216372_1280.jpg" alt="fienile" width="797" height="431" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/boxelder-216372_1280.jpg 797w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/boxelder-216372_1280-300x162.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/boxelder-216372_1280-768x415.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></h3>
<h3>In Alto Adige, uno studio di architettura ha trasformato una struttura storica in una casa di famiglia moderna e green.</h3>
<p><span id="more-49748"></span></p>
<p>Situata ai piedi dell&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alpe_di_Siusi">Alpe di Siusi</a>, sito altoatesino <strong>Patrimonio dell&#8217;Umanità dell&#8217;UNESCO</strong>, <a href="https://www.noa.network/en/projects/all-projects/messner-55.html">Messner House</a> rappresenta al meglio le possibilità del riutilizzo adattivo.</p>
<p>Il progetto è stato studiato e organizzato dallo studio di architettura <strong>noa*</strong> (<a href="https://www.noa.network/">Network of Architecture</a>), che è stato irremovibile sul fatto che l&#8217;area circostante e l&#8217;originalità della struttura del 1850 dovessero essere rispettate nel processo di ammodernamento.</p>
<p>Dall&#8217;esterno, infatti, <strong>Messner House mantiene il profilo del fienile originale</strong>, con una struttura sorretta da alte colonne di legno.</p>
<p>Per accogliere più luce naturale, però, <strong>l&#8217;intera facciata meridionale è in vetro</strong>, con la luce filtrata da una griglia di legno esterna posizionata a diversi metri di distanza.</p>
<p>Anche <strong>il design degli interni si impegna a mantenere vive le tradizioni</strong> <strong>architettoniche</strong> <strong>locali</strong> utilizzando materiali come il legno e la pietra, ma introducendo al tempo stesso uno stile contemporaneo.</p>
<p>Colori organici come l&#8217;argilla e l&#8217;azzurro del mare sono utilizzati nelle piastrelle del pavimento, mentre i dettagli dei mobili incorporano ottone e acciaio.</p>
<p>Il piano terra si sviluppa in un&#8217;area comune destinata all&#8217;interazione sociale e familiare, mentre il resto della casa lavora verso l&#8217;alto in modo verticale, con stanze posizionate a diverse altezze in stile «scatole sospese».</p>
<p>Questa divisione contemporanea degli spazi è stata ispirata dal vicino ambiente alpino, con <strong>le scale e i corridoi comunicanti che funzionano come un sentiero di montagna.</strong></p>
<p>Man mano che si procede verso l&#8217;alto verso l&#8217;ultimo piano della casa, il livello di privacy aumenta.</p>
<p>Una sala lettura si trova appena sotto il piano più alto e presenta un&#8217;antica stufa in maiolica ricavata dalla struttura originale del fienile.</p>
<p>L&#8217;ultimo piano comprende una sauna privata in vetro con vista panoramica su Punta Santner, a sud.</p>
<p>Tutto il progetto si concentra sulla <strong>riduzione al minimo del consumo di energia</strong> e della sua impronta sull&#8217;ambiente e ha ottenute varie certificazioni in merito, che gli hanno permesso di far diventare la struttura storica una casa sostenibile per una famiglia.</p>
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		<title>Scarti di tavoli che diventano altro</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/scarti-di-tavoli-che-diventano-altro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2020 07:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi mobili]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[tavolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Una moderna collezione di mobili che viene realizzata con rifiuti di produzione di altri mobili Dopo aver fatto qualche ricerca, Byounghwi Jeon, fondatore dello Studio Pesi, si è reso conto dell&#8217;enorme quantità di materiali rimanenti che vanno sprecati nelle fabbriche che producono mobili. Per esempio, dopo che ciascun piano del tavolo è stato tagliato a misura, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-48483 size-full" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/wall-416060_1280.jpg" alt="mobili" width="800" height="450" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/wall-416060_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/wall-416060_1280-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/wall-416060_1280-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>Una moderna collezione di mobili che viene realizzata con rifiuti di produzione di altri mobili</h3>
<p><span id="more-48482"></span></p>
<p>Dopo aver fatto qualche ricerca, <strong>Byounghwi Jeon</strong>, fondatore dello <a href="https://www.studiopesi.com/">Studio Pesi</a>, si è reso conto dell&#8217;enorme quantità di materiali rimanenti che vanno sprecati nelle fabbriche che producono mobili.</p>
<p>Per esempio, dopo che ciascun piano del tavolo è stato tagliato a misura, gran parte del pannello di linoleum e persino della quercia solida rimasta non vengono utilizzati.</p>
<p>Nasce da queste ricerche l&#8217;ispirazione che ha portato Jeon a riutilizzare questi rifiuti di produzione, progettando una elegante e moderna linea di mobili che si chiama <a href="https://www.studiopesi.com/dot">DOT Collection</a> – e che viene realizzata proprio con quel linoleum e quella quercia che altrimenti verrebbero inviati in discarica.</p>
<p>Dando nuova vita ai materiali sprecati, lo Studio Pesi ha creato una collezione di tre pezzi: una sedia, una panca e un tavolino minimali, alla moda e altamente funzionali che, proprio grazie alla loro estetica, riescono a completare quasi tutti gli schemi di design degli interni.</p>
<p>La loro costruzione è solida e resistente, visto che sono realizzati utilizzando legno massello oltre al linoleum, e i due materiali vengono collegati con dei giunti distintivi – che in qualche modo hanno dato ispirazione per il nome della collezione.</p>
<h4>I pezzi sono disponibili nei colori della terra, che combinano toni caldi e freddi per un look organico generale.</h4>
<p>Il design semplice e contemporaneo funziona bene in qualsiasi stanza, aggiungendo ulteriore superficie o posti a sedere.</p>
<p>Lo<strong> Studio Pesi</strong>, che ha la sua sede in Corea del Sud, esiste dal 2015 e ha anche altre collezioni molto interessanti – da una casa per animali a interessanti scaffalature e mensole sostenibili.</p>
<p>Vale la pena fare un giro sul loro sito per farsi un&#8217;idea anche del loro nome: <strong>PESI</strong>, infatti sta per «Possibility, Essential, Standpoint, Interpretation» (ovvero: «Possibilità, Essenziale, Punto di vista, Interpretazione»).</p>
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		<title>Il primo stadio al mondo fatto di legno</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/architettura/il-primo-stadio-al-mondo-fatto-di-legno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2020 14:50:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[stadio]]></category>
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					<description><![CDATA[Finalmente ottenuto il via libera per la costruzione di uno stadio green in Inghilterra Dopo anni di ritardi, la Zaha Hadid Architects&#160;ha finalmente ottenuto l&#8217;approvazione della pianificazione per l&#8217;Eco Park Stadium, il primo stadio di calcio al mondo che sarà realizzato completamente in legno. Pensato per il Gloucestershire, in Inghilterra, lo stadio fungerà da nuova [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-39017" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2020/01/images_dicembre_2019_gennaio_2020_sports-2454766_1280.jpg" alt="" width="798" height="459" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/01/images_dicembre_2019_gennaio_2020_sports-2454766_1280.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/01/images_dicembre_2019_gennaio_2020_sports-2454766_1280-300x173.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/01/images_dicembre_2019_gennaio_2020_sports-2454766_1280-768x442.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<h2>Finalmente ottenuto il via libera per la costruzione di uno stadio green in Inghilterra</h2>
<p>  <span id="more-39018"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Dopo anni di ritardi, la <a href="https://www.zaha-hadid.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Zaha Hadid Architects</a>&nbsp;ha finalmente ottenuto l&#8217;approvazione della pianificazione per l&#8217;Eco Park Stadium, il primo stadio di calcio al mondo che sarà realizzato completamente in legno.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensato per il Gloucestershire, in Inghilterra, lo stadio fungerà da nuova sede della squadra di calcio <a href="https://www.fgr.co.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Forest Green Rovers</a>. </p>
<p style="text-align: justify;">Come segnale di sostenibilità, la struttura mirerà ad essere carbon neutral o carbon negative e includerà sistemi di energia rinnovabile, nonché metodi di costruzione a basse emissioni di carbonio e processi operativi.</p>
<p style="text-align: justify;">Situato in un prato, l&#8217;Eco Park Stadium minimizza il suo impatto visivo sul paesaggio circostante con una tavolozza di materiali naturali e un profilo morbido e ondulato sormontato da un tetto a membrana trasparente per ridurre l&#8217;impatto volumetrico dell&#8217;edificio e incoraggiare la crescita del tappeto erboso.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;edificio sarà costruito quasi interamente con legno proveniente da fonti sostenibili: dalla struttura e alle terrazze dei posti a sedere, dal tetto alla lastra del pavimento sarà tutto realizzato con questo materiale (questi elementi tipicamente sono in cemento e acciaio nella maggior parte degli stadi). </p>
<p style="text-align: justify;">Il design della struttura, inoltre, può anche favorire la crescita futura: lo stadio inizialmente servirà 5.000 spettatori, ma lo sviluppo graduale potrà far aumentare la capacità a 10.000 posti, senza che subentrino i costi delle grandi opere di costruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Eco Park Stadium sarà il fulcro dello sviluppo dell&#8217;Eco Park – una proposta di <a href="https://www.ecotricity.co.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecotricity</a>&nbsp;da 100 milioni di sterline per 40 ettari di sport, un parco ecologico e tecnologico ecologico, una riserva naturale e un possibile snodo per il trasposto pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Architettura su acqua</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Nov 2019 15:29:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Amsterdam]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[galleggiante]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[torre]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno studio di Amsterdam realizza la prima torre galleggiante in legno al mondo Lo studio olandese di design Waterstudio è da tempo noto per la sua incredibile architettura fluttuante, ma continua ad aprire sempre nuove strade nel mondo del design innovativo. Ora, l&#8217;azienda, guidata da Koen Olthuis, ha svelato la prima torre galleggiante in legno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38699" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/11/images_dicembre_2019_torre.jpg" alt="" width="798" height="464" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_dicembre_2019_torre.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_dicembre_2019_torre-300x174.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_dicembre_2019_torre-768x447.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<p>Uno studio di Amsterdam realizza la prima torre galleggiante in legno al mondo</p>
<p>  <span id="more-38729"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio olandese di design <a href="https://www.ecoseven.net/(https:/www.waterstudio.nl/)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Waterstudio</a> è da tempo noto per la sua incredibile architettura fluttuante, ma continua ad aprire sempre nuove strade nel mondo del design innovativo. Ora, l&#8217;azienda, guidata da Koen Olthuis, ha svelato la prima torre galleggiante in legno al mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Prevista per le acque di Rotterdam, la torre è realizzata in <a href="https://www.ecoseven.net/(https:/en.wikipedia.org/wiki/Cross-laminated_timber)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CLT</a>, ovvero legno lamellare a strati incrociati, e ospiterà spazi per uffici, un parco verde pubblico e un ristorante con terrazza.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo progetto, il più recente di Waterstudio, è una versione davvero molto contemporanea dell&#8217;architettura galleggiante. La torre alta circa 40 metri avrà, grazie al legno, una struttura molto più leggera delle costruzioni in cemento.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, lavorare con il CLT significa che l&#8217;edificio sarà realizzato con una risorsa rinnovabile, in modo che la città di Rotterdam ci guadagni anche un punto di riferimento sostenibile all&#8217;avanguardia. La torre utilizzerà grandi pareti di vetro per far entrare molta luce naturale all&#8217;interno. Inoltre, ci sarà un&#8217;abbondante vegetazione, dentro e fuori la torre e anche sulla piattaforma su cui essa si trova.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo Olthuis, il design dell&#8217;edificio è simile a un foglio di carta i cui due lati sono stati fatti strisciare uno verso l&#8217;altro fino a che non si è formato uno spazio al centro, giusto per farci stare una torre.</p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene la torre sarà utilizzata principalmente come spazio per uffici (nei piani superiori), ci sono diverse aree destinate al pubblico: i piani inferiori e il ponte principale ospiteranno diversi spazi accessibili, tra cui una galleria e un bar.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre sul ponte inferiore, ci sarà un ristorante con una vista mozzafiato sul porto e poi uno spazio aggiuntivo: un cortile verdeggiante che permetterà ai lavoratori e ai visitatori di godersi l&#8217;aria fresca di giorno o di notte &#8211; un&#8217;area progettata per essere uno spazio flessibile per varie funzioni ed eventi che si svolgono tutto l&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Una macchina fatta di legno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2019 20:57:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto]]></category>
		<category><![CDATA[automobili]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
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					<description><![CDATA[Creata in Giappone una supercar di legno che, per i suoi produttori, è l&#8217;auto del futuro A quanto pare, i giapponesi, quando pensano a quale sia il materiale perfetto per le automobili, hanno una visione ben precisa: le auto del futuro devono essere realizzate in legno. In particolare, l&#8217;intero corpo della vettura e gran parte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38665" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_macchina_di_legno.jpg" alt="" width="796" height="443" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_macchina_di_legno.jpg 796w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_macchina_di_legno-300x167.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_macchina_di_legno-768x427.jpg 768w" sizes="(max-width: 796px) 100vw, 796px" /></p>
<p>Creata in Giappone una supercar di legno che, per i suoi produttori, è l&#8217;auto del futuro</p>
<p>  <span id="more-38666"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">A quanto pare, i giapponesi, quando pensano a quale sia il materiale perfetto per le automobili, hanno una visione ben precisa: <strong>le auto del futuro devono essere realizzate in legno. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, l&#8217;intero corpo della vettura e gran parte della sua vasca strutturale devono realizzati in nanofibra di cellulosa, un materiale super resistente e ultraleggero derivato dalle piante – che, a quanto pare, permetterebbe al corpo esterno dell&#8217;auto di pesare il 50% in meno di quello che pesa con i materiali tradizionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono ventidue i gruppi, tra università, istituti di ricerca e fornitori giapponesi, che hanno contribuito (dal 2016) alla creazione del veicolo che il Ministero dell&#8217;Ambiente giapponese ha svelato al Motor Show di Tokyo e che rappresenta il risultato di tutti i ragionamenti inerenti al legno nell&#8217;industria dell&#8217;auto – anche se il prototipo non è assolutamente pronto per essere buttato sulla strada.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Nano Cellulose Vehicle (<a href="https://www.ecoseven.net/(https:/www.youtube.com/watch?v=48ZLgxbD8nE&amp;feature=youtu.be)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">NCV</a>) sembra davvero un&#8217;automobile futuristica, con le sue porte a farfalla e gli angoli acuti, ma è difficile dire quanto il veicolo si avvicini all&#8217;obiettivo dichiarato del team di una riduzione totale del peso del 10% ed è difficile capire anche tutti gli altri dettagli, visto che per ora non sono stati divulgati – quindi sono molto difficili da commentare.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto riportato da <a href="https://www.ecoseven.net/(https:/www.carscoops.com/2019/10/nano-cellulose-vehicle-concept-is-the-most-eco-friendly-supercar-ever/)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Carscoops</a>, il veicolo dovrebbe essere dotato di una cella a combustibile a idrogeno che gli farebbe avere una velocità massima di soli 20 km/h, il che farebbe pensare che quello che i giapponesi pensano del futuro è che andremo davvero molto piano.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come trovare attrezzature da escursione ecologiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2019 19:32:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[alluminio]]></category>
		<category><![CDATA[attrezzatura]]></category>
		<category><![CDATA[campeggio]]></category>
		<category><![CDATA[ecologico]]></category>
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		<category><![CDATA[outdoor]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo faro da campeggio ricaricabile è realizzato in legno sostenibile e alluminio riciclato Doug Rieck non è solo un escursionista che vorrebbe attrezzi ecologici per le sue avventure, è anche il fondatore di Eukarya, un&#8217;azienda di articoli per l&#8217;outdoor che progetta e vende prodotti per le escursioni, realizzati senza materie plastiche chimicamente ingegnerizzate e materiali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38410" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Faretto_campeggio_CUT.jpg" alt="" width="807" height="406" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Faretto_campeggio_CUT.jpg 807w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Faretto_campeggio_CUT-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Faretto_campeggio_CUT-768x386.jpg 768w" sizes="(max-width: 807px) 100vw, 807px" /></p>
<p>Questo faro da campeggio ricaricabile è realizzato in legno sostenibile e alluminio riciclato</p>
<p>  <span id="more-38411"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Doug Rieck non è solo un escursionista che vorrebbe attrezzi ecologici per le sue avventure, è anche il fondatore di <strong><em><a href="https://eukarya.co/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Eukarya</a></em>, un&#8217;azienda di articoli per l&#8217;<em>outdoor</em></strong> che progetta e vende prodotti per le escursioni, realizzati senza materie plastiche chimicamente ingegnerizzate e materiali sintetici. È proprio lui che ha inventato questo <strong>faretto da campeggio, fatto di legno sostenibile e alluminio riciclabile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Lanciato di recente su <a href="https://www.kickstarter.com/projects/dougrieck/eukarya" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Kickstarter</em></a>, <em>The Origin Headlamp</em> non è una semplice lampadina per la testa sostenibile: vanta anche una potente luce a LED da 300 lumen (per i LED equivalgono a circa 4 Watt), che offre almeno 10 ore di luce ed è garantita per poter accompagnare ogni avventuriero nelle sue imprese – inoltre la batteria si ricarica completamente in due ore.</p>
<p style="text-align: justify;">A quanto spiegato dai suoi produttori, questo faretto è incredibilmente utile in contesti distinti, visto che offre una modalità alta, una modalità bassa e una strobo, il tutto a <strong>un peso davvero irrisorio, 85 grammi</strong> – nessuno vuole trascinarsi dietro una luce pesante nella propria attrezzatura da campeggio e questo prodotto pesa sostanzialmente meno della maggior parte dei faretti <em>standard</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Eukarya è una società molto interessante che, oltre a offrire finalmente agli amanti della natura una varietà di <strong>opzioni ecologiche per le loro attrezzature da campeggio</strong>, cerca anche di restituire qualcosa al pianeta. Secondo quanto spiegato nella sua campagna <em>Kickstarter</em>, infatti, la società promette di piantare un albero per ogni prenotazione ricevuta, grazie alla collaborazione di <em>One Tree Planted</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Un festival di musica fatto di legno riciclato</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/un-festival-di-musica-fatto-di-legno-riciclato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2019 15:30:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[cassette delle mele]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[ecosostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[Oregon]]></category>
		<category><![CDATA[Pickathon Music Festival]]></category>
		<category><![CDATA[riuso]]></category>
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					<description><![CDATA[Alcuni studenti americani di architettura hanno costruito la sede per un rassegna musicale, riciclando 160 cassette per mele Il Pickathon Music Festival&#160;che si è tenuto a Happy Valley, in Oregon, ad agosto, ha ospitato una sede temporanea progettata dalla Portland State University School of Architecture, secondo criteri di sostenibilità. Il progetto fa parte di una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38404" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Cassette_legno_CUT.jpg" alt="" width="806" height="427" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Cassette_legno_CUT.jpg 806w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Cassette_legno_CUT-300x159.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Cassette_legno_CUT-768x407.jpg 768w" sizes="(max-width: 806px) 100vw, 806px" /></p>
<p>Alcuni studenti americani di architettura hanno costruito la sede per un rassegna musicale, riciclando 160 cassette per mele</p>
<p>  <span id="more-38405"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il<strong> <a href="https://pickathon.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Pickathon Music Festival</em></a>&nbsp;</strong>che si è tenuto a Happy Valley, in Oregon, ad agosto, ha ospitato una <strong>sede temporanea progettata</strong> dalla <a href="https://www.pdx.edu/architecture/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Portland State University School of Architecture</em></a>, <strong>secondo criteri di sostenibilità</strong>. Il progetto fa parte di una serie di diversificazioni di <em>design</em> di questa costruzione conosciuta come «<strong><em>Treeline Stage</em></strong>»: è dal 2014, infatti, che la scuola si occupa di costruire palco e dintorni per questo festival, ogni volta in maniera diversa. Il primo era stato realizzato da pallet di legno per spedizioni e dopo ci sono stati tubi di cartone, legnami, capriate in legno – ogni volta un diverso materiale da costruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;anno, <strong>il <em>design</em> è stato immaginato a partire dai fiori del melo e i materiali utilizzati sono stati proprio</strong> i contenitori del frutto, nello specifico, un totale di <strong>160 cassette in legno</strong>,<strong>&nbsp;</strong>precedentemente utilizzate per la raccolta delle mele da un produttore di frutta del Pacifico nord-occidentale. Grazie a queste cassettone sono state costruite delle torri, che arrivavano ad essere di 12 metri nel loro punto più alto e che offrivano ampio spazio per tutto, dalle apparecchiature audio a un&#8217;area dietro le quinte – inoltre anche lo spazio per venditori di cibo e quello per i posti a sedere del pubblico sono stati realizzati con le cassette. Infine, lo sfondo naturale del palcoscenico, un&#8217;area in cui il prato incontrava il bosco, aggiungeva un&#8217;atmosfera organica, naturale e anche un po&#8217; mistica alla struttura.</p>
<p style="text-align: justify;">Il festival ha ospitato 65 gruppi diversi su sei palchi e un totale di 18 gruppi ha suonato sul <em>Treeline Stage</em>.<br />Ogni torre era composta da 15-30 cassettone, impilate strategicamente per assomigliare a grappoli pentagonali di fiori, che proiettavano ombre molto artistiche sia durante il giorno, grazie alla luce naturale, che durante la notte, grazie a delle luci a LED colorate incorporate nella struttura.<br /><strong>Alla fine del festival, le cassette delle mele sono state restituite all&#8217;azienda donatrice</strong>, per essere utilizzate di nuovo per il trasporto e la conservazione del frutto, il che significa che nessun materiale è andato sprecato.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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