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	<title>Lavori pubblici &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Opere pubbliche: legalità e rispetto dell&#8217;ambiente. Il decalogo di associazioni e sindacati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2015 08:06:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Legambiente, Libera, Cgil, Cisl e Uil lanciano il decalogo &#8216;Legalità e qualità nelle opere pubbliche&#8217; indirizzato al governo Dopo gli scandali e il cambio al vertice del ministero, le opere pubbliche sono sotto i riflettori. Legambiente, Libera, Cgil, Cisl e Uil vogliono dare un segnale al governo e lanciano il decalogo &#8216;Legalità e qualità nelle opere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-25111" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/04/images_igallery_resized_ambientetest_lavori_pubblici_decalogo_Legambiente-14801-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Legambiente, Libera, Cgil, Cisl e Uil lanciano il decalogo &#8216;Legalità e qualità nelle opere pubbliche&#8217; indirizzato al governo<br /></span></p>
<p>  <span id="more-25113"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Dopo gli scandali e il cambio al vertice del ministero, le opere pubbliche sono sotto i riflettori. </span><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Legambiente, Libera, Cgil, Cisl e Uil vogliono dare un segnale al governo e lanciano il decalogo &#8216;<a href="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/04/www.legambiente.it_sites_default_files_docs_0331legalita_qualita_opere_pubbliche_documento.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Legalità e qualità nelle opere pubbliche</a>&#8216;.</span></p>
<p>L’obiettivo del decalogo è sollecitare l’esecutivo affinché prenda le misure necessarie per liberare i cantieri italiani dalla corruzione e dalle mafie.</p>
<p>L’obiettivo delle opere pubbliche deve essere quello di realizzare infrastrutture utili per tutti  fondate su innovazione, qualità, trasparenza, sviluppo, occupazione e tutela del lavoro. Nel decalogo si pone anche l’accento sulla questione ambientale: dalla necessità delle valutazioni di impatto ambientale all’utilizzo di materiali provenienti dal recupero per ridurre lo sfruttamento delle cave.</p>
<p>&#8216;L’Italia ha bisogno di nuovi investimenti nelle infrastrutture per rendere il Paese più moderno, con città più vivibili e sostenibili. Occorre garantire strutture di comunicazione funzionali, impianti idrici e di depurazione efficienti, solo per fare alcuni esempi, indispensabili per far ripartire davvero l&#8217;economia. I ritardi che caratterizzano il Paese, troppo spesso frutto di corruzione e opacità, possono essere recuperati solo attraverso scelte radicali, che passano innanzitutto per l&#8217;individuazione di opere realmente utili e coerenti con questa visione&#8217; – hanno dichiarato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, Luigi Ciotti, presidente di Libera, Susanna Camusso, Segretario Generale della Cgil, Annamaria Furlan, Segretario Generale della CISL e Carmelo Barbagallo, Segretario Generale della UIL &#8211; &#8216;ma per questo serve una nuova programmazione, un confronto pubblico trasparente e delle serie e indipendenti analisi di costi e benefici&#8217;.</p>
<h2>Ecco, di seguito, dalle regole ai controlli, le dieci priorità </h2>
<h2><span style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;"> 1. Rendere più efficace il quadro normativo: recepire le Direttive comunitarie in tema di appalti e  procedere a una rapida riscrizione del nuovo codice degli appalti; snellire il codice dei contratti pubblici per evitare il ricorso all’urgenza o all’azione in deroga delle norme; ridurre il numero dei centri decisionali; riformare l’istituto dell’arbitrato;</span></h2>
<p>2. Assegnare appalti di lavori, servizi e concessioni pubbliche solo tramite gare standardizzate: abolire la trattativa privata e ridurre le strutture parastatali e quelle con struttura privatistica; standardizzare e semplificare contratti del medesimo genere, prevedendo l&#8217;indicazione in fase di gara del contratto applicato per profilo merceologico prevalente e l&#8217;utilizzo del documento di gara unico europeo; attivare concorsi per tutte le opere pubbliche;</p>
<p>3. Rafforzare i corpi tecnici dello Stato per eliminare il ricorso a professionisti esterni in progettazione e direzione lavori; abolire l’anomalo istituto del general contractor per evitare che la direzione lavori sia in carico alla stessa stazione appaltante; organizzare corpi stato separati e autonomi da influenze politiche; prevedere subappalti controllati, divieto di attribuzione del sub appalto ad imprese che hanno partecipato alla gara;</p>
<p>4. Affidare lavori solo sulla base di progettazioni esecutive: permettere l’affidamento per le concessioni di lavori e di project financing solo sulla base di progettazioni definitive; condizionare l’esecuzione della gara alla sussistenza di finanziamenti sufficienti a coprire l’intera durata della prestazione;</p>
<p>5. Implementare e migliorare il sistema delle whitelist: premiare nelle gara le imprese che non siano coinvolte in vicende di corruzione e di mafia; rendere obbligatorio, per le categorie di lavori sensibili, l&#8217;iscrizione alle whiteslist, preferire le imprese con buoni e certificati risultati nelle loro precedenti attività contrattuali e controllare la certificazione fiscale e contributiva;</p>
<p>6. Attuare il miglior controllo istituzionale: ampliare i poteri di intervento, vigilanza e sanzione dell&#8217;Autorità nazionale anticorruzione per tutte le opere pubbliche; definire indicatori certi e quantificabili sia di processo che di risultato, in modo da poter tempestivamente misurare l’efficienza della prestazione dei contraenti privati;</p>
<p> 7. Rendere efficace il controllo tecnico per ogni appalto: scegliere collaudatori indipendenti sulla base di criteri definiti dall&#8217;Autorità nazionale anticorruzione e solo alla fine dei lavori; fornire incentivi economici per quei funzionari che conseguono buoni risultati ed inchieste interne volte ad accertare le cause di procedure con esiti scadenti;</p>
<p>8. Garantire completa trasparenza e incoraggiare il controllo civico:adottare il Freedom Of Information Act anche in Italia, per rendere massimamente trasparente qualunque opera pubblica nazionale e locale; introdurre il Debat Public per tutte le opere pubbliche nazionali, con garanzie su informazioni e risposte ai cittadini, sui tempi del confronto e delle decisioni.</p>
<p>9. Proteggere  l’ambiente: attraverso la Valutazione di impatto ambientale sul progetto preliminare, con verifiche nelle fasi successive e introduzione di Linee guida per le mitigazioni e compensazioni ambientali; utilizzare materiali provenienti dal recupero nei capitolati di appalto, per ridurre il prelievo da cava, attraverso il recepimento delle Direttive europee e fissando standard minimi obbligatori;  10.Tutelare i lavoratori, contrastando la pratica del massimo ribasso; reintrodurre il rispetto della clausola sociale vincolante nei campi di appalto; escludere dalle procedure di appalto le imprese che abbiano violato gli obblighi contrattuali verso i lavoratori, assicurando la corretta applicazione dei contratti  collettivi nazionali di lavoro; rendere obbligatorio il pagamento diretto del subappaltante da parte della stazione appaltante e in caso di inadempienza dell&#8217;impresa appaltatrice, il pagamento diretto dei lavoratori da parte della stazione appaltante.</p>
<p>Un altro settore a rischio, come abbiamo già scritto è quello dei <a href="https://www.ecoseven.net//?p=21544" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rifiuti, il preferito dalle ecomafie</a>.</p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">a.po</span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
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