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	<title>latte &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Che c&#8217;entra il latte scartato con i cambiamenti climatici?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2020 19:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[anidride carbonica]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[industria lattiero-casearia]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[latte di scarto]]></category>
		<category><![CDATA[latte scartato]]></category>
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					<description><![CDATA[Come il latte di scarto potrebbe essere l&#8217;ingrediente chiave Quando si parla di lotta al cambiamento climatico, si parla sempre di cattura del carbonio: una tecnologia che potrebbe eliminare l&#8217;anidride carbonica dall&#8217;atmosfera, ma che non è stata ancora sviluppata su larga scala. Il trucco sarebbe quello di trovare il materiale giusto in grado di legarsi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-73546" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/12/drip-175551_1280-e1606831776362.jpg" alt="latte scartato" width="800" height="529" /></h3>
<h3>Come il latte di scarto potrebbe essere l&#8217;ingrediente chiave</h3>
<p><span id="more-73545"></span></p>
<p>Quando si parla di lotta al cambiamento climatico, si parla sempre di cattura del carbonio: una tecnologia che potrebbe eliminare l&#8217;anidride carbonica dall&#8217;atmosfera, ma che non è stata ancora sviluppata su larga scala.</p>
<p>Il trucco sarebbe quello di <strong>trovare il materiale giusto in grado di legarsi agli atomi di carbonio rilasciati nell&#8217;aria</strong>.</p>
<p>Ed è questo che dicono di essere riusciti a fare gli scienziati della Clarkson University: affermano di aver trovato il migliore materiale tra quelli testati finora.</p>
<h4>Quale sarebbe? Il latte scartato.</h4>
<p>La <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/adsu.202000001" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca</a> che lo racconta, che è stata pubblicata sulla rivista <em>Advanced Sustainable Systems</em>, spiega che <strong>il latte potrebbe aiutarci non solo a controllare le emissioni di carbonio ma anche a prevenire lo spreco alimentare</strong> – che, tra l&#8217;altro, contribuisce esso stesso a creare le emissioni.</p>
<p>Attualmente, <strong>le aziende lattiero-casearie buttano via 50 milioni di galloni di latte</strong> (equivalenti a quasi 190 milioni di litri) in eccedenza perfettamente buoni ogni anno, secondo un <a href="https://phys.org/news/2020-11-power-carbon-dioxide-emissions.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a> di Clarkson inerente lo studio.</p>
<h4>Invece di buttarlo e sprecarlo, quel latte potrebbe essere usato.</h4>
<p>Gli scienziati, infatti, hanno scoperto che<strong> è una fonte molto economica di carboni attivi</strong> – ovvero il materiale poroso che si attacca al carbonio – che sono più rispettosi dell&#8217;ambiente rispetto ad altre fonti in fase di esplorazione.</p>
<p>&#8220;<strong>Il latte in polvere può essere convertito in carboni attivi avanzati con la giusta porosità e chimica superficiale per assorbire la CO<sub>2</sub></strong>&#8220;, ha detto il coautore dello studio e chimico della Clarkson Mario Wreidt nel comunicato, &#8220;consentendo un controllo molto migliore rispetto agli attuali materiali utilizzati per questo processo, come gusci di cocco o carbone&#8221;.</p>
<h4>I caseifici, inoltre, sono responsabili delle emissioni di gas serra noti, grazie in non piccola parte alle emissioni provenienti dalle mucche.</h4>
<p><strong>Usare i latticini per aiutare a combattere il cambiamento climatico</strong>, quindi, non solo è interessante ma anche giusto – senza contare che conviene anche agli stessi agricoltori: &#8220;Questo uso del latte di scarto potrebbe effettivamente essere una spinta per l&#8217;industria lattiero-casearia&#8221;, ha spiegato Wreidt.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Peptidi del latte e salute</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Aug 2019 20:15:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[ACE-inibitore]]></category>
		<category><![CDATA[antiipertensione]]></category>
		<category><![CDATA[antiipertensivi]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci ACE inibitori]]></category>
		<category><![CDATA[insufficienza cardiaca]]></category>
		<category><![CDATA[ipertensione]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
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					<description><![CDATA[I peptidi del latte bioattivo hanno proprietà antiipertensive I ricercatori finlandesi e serbi hanno identificato dipeptidi e tripeptidi derivati dal latte che hanno proprietà antiipertensive. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Nutrition Research. Nello studio, i ricercatori hanno utilizzato modelli struttura-attività 3D per prevedere se i di- e tripeptidi del latte potessero inibire le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38137" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_pepetidi_del_latte.jpg" alt="" width="795" height="488" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_pepetidi_del_latte.jpg 795w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_pepetidi_del_latte-300x184.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_pepetidi_del_latte-768x471.jpg 768w" sizes="(max-width: 795px) 100vw, 795px" /></p>
<p>I peptidi del latte bioattivo hanno proprietà antiipertensive</p>
<p>  <span id="more-38138"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori finlandesi e serbi hanno identificato dipeptidi e tripeptidi derivati dal latte che hanno proprietà antiipertensive. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista <em>Nutrition Research</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0271531717301446?via%3Dihub" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>, i ricercatori hanno utilizzato modelli struttura-attività 3D per prevedere se i di- e tripeptidi del latte potessero inibire le attività dell&#8217;enzima di conversione dell&#8217;angiotensina I (ACE), un prodotto dalle cellule endoteliali dei vasi sanguigni di tutti gli organi.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno anche verificato se queste attività potessero essere spiegate valutando le caratteristiche strutturali responsabili di questa attività biologica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team ha cercato di stabilire modelli comparativi di analisi del campo molecolare (CoMFA). Questi modelli possono identificare sequenze di peptidi rilasciati dalla digestione enzimatica, consentendo ai ricercatori di studiarli senza fare affidamento su dati sperimentali.&nbsp;Il team ha, inoltre, condotto una simulazione di <em>docking</em> molecolare, per valutare le caratteristiche strutturali dei peptidi.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla base di questa simulazione, hanno scoperto che i peptidi con la più potente attività di ACE-inibizione contenevano amminoacidi idrofobici, che potevano entrare nella tasca idrofobica del sito attivo e interagire con i suoi residui.<br />I ricercatori hanno anche notato un&#8217;attività ACE inibitoria relativamente più elevata da dipeptidi in base ai valori previsti ottenuti dal <em>cutter</em> peptidico.</p>
<p style="text-align: justify;">In sintesi, i ricercatori raccomandano di esplorare i di- e tripeptidi del latte per l&#8217;uso in alimenti funzionali, nonché un&#8217;alternativa naturale ai <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/ACE-inibitore" target="_blank" rel="noopener noreferrer">farmaci ACE-inibitori</a>. Rispetto alle qualità specifiche del latte vaccino in confronto a quelli vegetali, si può leggere un ulteriore approfondimento <a href="https://www.ecoseven.net/alimentazione/qual-e-il-latte-che-dovremmo-scegliere.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> su Ecoseven.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Latte, latticini e carne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jun 2019 13:59:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
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					<description><![CDATA[In che modo i prodotti caseari e la carne influiscono sulla nostra salute? Un ricercatore dell&#8217;Università di Reading nel Regno Unito ha esaminato il ruolo dei latticini e della carne rossa nelle diverse chiave della vita, in termini di capacità di ridurre o aumentare il rischio di malattie croniche. A seconda dell&#8217;età, cambiano le sfide [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-37781" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/06/images_milk-518.jpg" alt="" width="1000" height="580" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/06/images_milk-518.jpg 1000w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/06/images_milk-518-300x174.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/06/images_milk-518-768x445.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>In che modo i prodotti caseari e la carne influiscono sulla nostra salute?</p>
<p>  <span id="more-37782"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.cambridge.org/core/journals/animal/article/review-dairy-foods-red-meat-and-processed-meat-in-the-diet-implications-for-health-at-key-life-stages/81F3D4F75A716E282F35B59C4CF3A8FD" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Un ricercatore dell&#8217;Università di Reading nel Regno Unito</a> ha esaminato il ruolo dei latticini e della carne rossa nelle diverse chiave della vita, in termini di capacità di ridurre o aumentare il rischio di malattie croniche.</p>
<p style="text-align: justify;">A seconda dell&#8217;età, cambiano le sfide alimentari. Molte donne hanno una mancanza di vitamina D, problemi di ferro o un alterato apporto di iodio. Proprio per questo è importante tenere sotto controllo il consumo di latte e carne.</p>
<p style="text-align: justify;">Basse assunzioni di calcio sono preoccupanti in tutte le fasi della vita: se associate a uno stato subottimale di vitamina D, possono portare problemi alle ossa, da un alterato sviluppo all&#8217;osteoporosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Latte e latticini sono ancora oggi le principali fonti di nutrienti fondamentali, come il calcio e lo iodio.</p>
<p style="text-align: justify;">La concentrazione di alcuni nutrienti chiave, in particolare lo iodio, può essere influenzata dal metodo di produzione del latte e dall&#8217;apporto di iodio della mucca stessa.</p>
<p style="text-align: justify;">Recenti meta-analisi non mostrano evidenza di aumento del rischio di malattie cardiovascolari da alto consumo di latte e prodotti lattiero-caseari.</p>
<p style="text-align: justify;">Per fortuna, secondo i dati, è aumentato il consumo di prodotti lattiero-caseari fermentati, in particolare lo yogurt, capaci di ridurre il rischio di diabete di tipo 2.</p>
<p style="text-align: justify;">Recenti rapporti del World Cancer Research Fund International-American Institute for Cancer Research hanno rivelato che il latte e i prodotti lattiero-caseari totali sono associati a un ridotto rischio di cancro del colon-retto. Non solo, alti livelli di assunzione di latte o prodotti lattiero-caseari non sono associati ad un aumento del rischio di cancro al seno.</p>
<p style="text-align: justify;">Il consumo di carne rossa e, in particolare di <a href="https://www.ecoseven.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=20238:7-sostanze-chimiche-letali&amp;catid=136&amp;Itemid=2512" target="_blank" rel="noopener noreferrer">carne</a> lavorata, invece, aumenta significativamente il rischio di cancro del colon-retto, anche in individui a basso rischio, come l&#8217;alcol e gli insaccati.</p>
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		<title>Essere in forma grazie al latte e alla vitamina D</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ecoseven/essere-in-forma-grazie-al-latte-e-alla-vitamina-d/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2019 07:51:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[vitamina D]]></category>
		<category><![CDATA[vitamine]]></category>
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					<description><![CDATA[La vitamina D potrebbe migliorare le prestazioni fisiche delle persone anziane, mentre il latte potrebbe aumentare la massa magra I ricercatori olandesi hanno studiato gli effetti delle proteine ricavate dal latte e della vitamina D sul corpo delle persone anziane. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nutritional Research, aveva l&#8217;obiettivo di dimostrare l&#8217;effetto di alcuni integratori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37678" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/03/images_spacer-3440186_960_720.jpg" alt="" width="960" height="640" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/03/images_spacer-3440186_960_720.jpg 960w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/03/images_spacer-3440186_960_720-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/03/images_spacer-3440186_960_720-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>La vitamina D potrebbe migliorare le prestazioni fisiche delle persone anziane, mentre il latte potrebbe aumentare la massa magra</p>
<p>  <span id="more-37679"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori olandesi hanno studiato gli effetti delle <a href="https://www.ecoseven.net//?p=26932" target="_blank" rel="noopener noreferrer">proteine ricavate dal latte e della vitamina D</a> sul corpo delle persone anziane. <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0271531717302439?via%3Dihub" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lo studio</a>, pubblicato sulla rivista Nutritional Research, aveva l&#8217;obiettivo di dimostrare l&#8217;effetto di alcuni integratori sulle prestazioni fisiche e sui nutrienti assimilati dal nostro corpo.</p>
<p style="text-align: justify;">Si è trattato di meta-analisi di studi presi dai database Scopus e MEDLINE: i ricercatori hanno preso in esame 36 studi, per un totale di 4.947 partecipanti, scegliendo quelli a doppio cieco, randomizzati e controllati con placebo; in particolare, gli studi includevano partecipanti di età pari o superiore a 55 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Le misure prese in analisi erano il peso, l&#8217;indice di massa corporea, la forza muscolare e le prestazioni. La maggior parte delle prove indicava che l&#8217;integrazione di proteine e vitamina D non condizionava in alcun modo i risultati.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, la meta-analisi ha rivelato che le proteine ricavate dal latte aumentavano il peso corporeo, con una differenza media di 1,13 kg (intervallo di confidenza al 95%, 0,59-1,67) e l&#8217;integrazione proteica aumentava la massa corporea magra.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni piccoli effetti dell&#8217;integrazione di vitamina D sono stati osservati nei partecipanti che hanno eseguito test Timed Up and Go (differenza media -0,75 secondi, intervallo di confidenza del 95% da -1,44 a -0,07). Questo effetto diventava più evidente quando le dosi di vitamina D andavano da 400 a 1.000 UI.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno concluso che l&#8217;integrazione di quantità adeguate di proteine derivate da latticini (20 go più) e vitamina D (400-1.000 UI) possono mostrare effetti interessanti sul profilo nutrizionale e sulla prestazione fisica delle persone anziane malnutrite o fragili.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Latte? Almeno sia intero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2019 14:28:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[infiammazione]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
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					<description><![CDATA[I prodotti a base di latte intero riducono il rischio di coaguli di sangue nel cervello Uno studio pubblicato sull&#8217;European Journal of Epidemiology&#160;rivela che i prodotti ottenuti dal latte intero fermentato&#160;sono più efficaci nel ridurre il rischio di trombosi cerebrale o ictus ischemico di altri prodotti lattiero-caseari, come latte in polvere a basso contenuto di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37600" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/02/images_glass-1587258_640.jpg" alt="" width="640" height="426" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/02/images_glass-1587258_640.jpg 640w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/02/images_glass-1587258_640-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>I prodotti a base di latte intero riducono il rischio di coaguli di sangue nel cervello</p>
<p>  <span id="more-37601"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Uno studio pubblicato sull&#8217;<a href="http://newsroom.au.dk/en/#news-10974" target="_blank" rel="noopener noreferrer">European Journal of Epidemiology</a>&nbsp;rivela che i prodotti ottenuti dal <a href="https://www.ecoseven.net//?p=29058" target="_blank" rel="noopener noreferrer">latte intero fermentato</a>&nbsp;sono più efficaci nel ridurre il rischio di trombosi cerebrale o ictus ischemico di altri prodotti lattiero-caseari, come latte in polvere a basso contenuto di grassi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il gruppo di ricercatori dell&#8217;Università di Aarhus in Danimarca ha esaminato fino a 57.000 soggetti, di età compresa tra 50 e 64 anni. Parte dei partecipanti si differenziava per il consumo di latte intero e yogurt intero.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team di ricerca ha inoltre monitorato i partecipanti per anni, al fine di determinare la relazione tra le loro abitudini alimentari e l&#8217;insorgenza della trombosi cerebrale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso dello studio, alcuni prodotti sono stati eliminati e nuovi prodotti sono arrivati sul mercato. Gli esperti hanno anche confrontato ed esaminato le differenze nell&#8217;assunzione di carne rossa, frutta, verdura e pesce. Inoltre, il team di ricerca ha valutato le abitudini legate al fumo dei volontari, le abitudini alcoliche, l&#8217;obesità e il livello di istruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il risultato non è esattamente quello che ci aspettavamo. Ci aspettavamo che il latte parzialmente scremato fosse una scelta migliore rispetto allo yogurt intero.&#8221;, hanno dichiarato i ricercatori.</p>
<p style="text-align: justify;">I dati raccolti hanno rivelato che 2.272 dei partecipanti hanno avuto un ictus, di cui 1.870 hanno sviluppato trombosi cerebrale. Tuttavia, il team di ricerca ha osservato che i partecipanti adulti che avevano consumato più latte intero fermentato avevano un rischio inferiore fino al 15% di soffrire di trombosi, rispetto agli adulti che consumavano prodotti a base di latte indipendentemente dalle percentuali di grasso.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team di ricerca non ha chiarito se il rischio inferiore di trombosi sia dovuto ai singoli nutrienti presenti nei prodotti o se le colture di batteri aggiunte nei prodotti a base di latte fermentato abbiano un ruolo chiave nel processo. Inoltre, il team di ricerca ha sottolineato che le differenze nel peso corporeo dei partecipanti, nel livello di istruzione e nelle abitudini di fumare e alcol non hanno nulla a che fare con la probabilità di soffrire di trombosi cerebrale.</p>
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		<title>Questi cibi potrebbero mettere a repentaglio il tuo umore</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ecoseven/questi-cibi-potrebbero-mettere-a-repentaglio-il-tuo-umore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2019 20:43:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[caseina]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[glutine]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[mente]]></category>
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					<description><![CDATA[In che modo il glutine e la caseina influiscono sulla salute mentale? Quello che mangiamo può avere un effetto sulla salute e sul benessere, incidendo sull&#8217;umore. È importante, quindi, conoscere la natura degli alimenti e il loro effetto sul nostro corpo. Quando si parla di glutine si fa riferimento alle proteine presenti nell&#8217;endosperma di molti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37546" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/01/images_bread-399286_640.jpg" alt="" width="640" height="426" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_bread-399286_640.jpg 640w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_bread-399286_640-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>In che modo il glutine e la caseina influiscono sulla salute mentale?</p>
<p>  <span id="more-37547"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Quello che mangiamo può avere un effetto sulla salute e sul benessere, <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4288963/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">incidendo sull&#8217;umore</a>. È importante, quindi, conoscere la natura degli alimenti e il loro effetto sul nostro corpo.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando si parla di glutine si fa riferimento alle proteine presenti nell&#8217;endosperma di molti cereali,come segale, frumento, mais e orzo, mentre la caseina è un altro tipo di proteina, che può essere trovata nel latte e nei prodotti caseari.</p>
<p style="text-align: justify;">Il consumo di glutine e prodotti caseari può avere effetti negativi nei soggetti intolleranti. Tuttavia, potrebbe esserci un collegamento tra assunzione di glutine o latticini e umore, anche in soggetti non sensibili.</p>
<p style="text-align: justify;">In che modo il glutine e i latticini possono sabotare la salute mentale? <a href="https://www.ecoseven.net//?p=35927" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La flora intestinale e il sistema nervoso centrale (SNC) sono strettamente conness</a>i. Questo significa che quello che influenza l&#8217;intestino potrebbe influenzare il cervello.</p>
<p style="text-align: justify;">Il glutine può innescare una risposta autoimmune, che può danneggiare l&#8217;intestino, anche in soggetti privi di sintomi. Inoltre, può causare problemi digestivi e, di conseguenza, <a href="https://www.everydayhealth.com/columns/therese-borchard-sanity-break/gluten-depression-and-anxiety-gut-brain-link/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">stanchezza e ansia</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo alcune ricerche, il glutine potrebbe intaccare il rivestimento dell&#8217;intestino. Quando questo avviene, l&#8217;intestino invia un segnale di pericolo attraverso il sistema nervoso, che può generare sintomi come ansia o depressione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il glutine e la caseina, inoltre, possono dare il via a stati infiammatori o alimentarli. Una parete intestinale infiammata non riesce ad assorbire i nutrienti essenziali, compromettendo la produzione del neurotrasmettitore che stabilizza l&#8217;umore, la serotonina.</p>
<p style="text-align: justify;">Il consumo di caseina è stato anche collegato a sintomi di dipendenza, aggressività, depressione e rabbia. Secondo la ricerca, mangiare latticini può letteralmente cambiare il modo in cui funziona il cervello.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Prebiotici nel latte artificiale?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/prebiotici-nel-latte-artificiale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2018 18:06:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[bebè]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[prebiotici]]></category>
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					<description><![CDATA[I ricercatori hanno aggiunto prebiotici al latte per migliorare lo sviluppo dei bambini non allattati al seno Allattare al seno è il modo più sicuro per nutrire un bambino. Scienziati e nutrizionisti hanno descritto centinaia di benefici portati dall&#8217;allattamento al seno, che vanno da un migliore legame con la madre a uno sviluppo più sano. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37280" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/10/images_people-259r2306_1920.jpg" alt="" width="800" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/10/images_people-259r2306_1920.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/10/images_people-259r2306_1920-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/10/images_people-259r2306_1920-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>I ricercatori hanno aggiunto prebiotici al latte per migliorare lo sviluppo dei bambini non allattati al seno</p>
<p>  <span id="more-37281"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Allattare al seno è il modo più sicuro per nutrire un bambino. Scienziati e nutrizionisti hanno descritto centinaia di benefici portati dall&#8217;allattamento al seno, che vanno da un migliore legame con la madre a uno sviluppo più sano. Ci sono famiglie, però, costrette a dare ai loro figli latte artificiale. Proprio per questo i ricercatori hanno deciso di condurre alcuni studi per migliorarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Un team della University of Illinois College of Agricultural, Consumer, and Environmental Sciences ha scoperto che la formula del latte artificiale, <a href="https://www.healthline.com/nutrition/11-benefits-of-breastfeeding" target="_blank" rel="noopener noreferrer">integrata con prebiotici</a>, può migliorare la memoria e lo sviluppo del cervello nei maialini.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è il primo studio dedicato al rapporto tra latte artificiale, prebiotici e sviluppo cerebrale dei bambini. Gli autori dello studio, tra cui Ryan Dilger, professore associato all&#8217;università, hanno affermato che il loro integratore alimentare può &#8220;influenzare lo sviluppo del cervello&#8221; nei suini, fenomeno che, per similitudine, potrebbe accadere anche negli umani. I maiali infatti, a differenza di ratti e topi, condividono un profilo digestivo simile a quello degli umani e generalmente si comportano allo stesso modo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team&nbsp;<a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2018/01/180117114916.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha nutrito suini di due giorni con una formula per neonati</a> a base di latte vaccino integrata con polidestrosio (PDX) e galattooligosaccaridi (GOS). Questi maialini sono stati testati, successivamente, su alcuni fattori legati allo sviluppo neuronale, come l&#8217; apprendimento, la memoria e la risposta allo stress. Il loro sangue, cervello e tessuti intestinali sono stati analizzati quando avevano 33 giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">I maialini alimentati con la formula integrata con polidestrosio (PDX) e galattooligosaccaridi (GOS) mostravano maggiore curiosità rispetto a quelli alimentati con il latte artificiale classico: passavano più tempo con un giocattolo sconosciuto e questo significa che lo preferivano e lo riconoscevano come qualcosa di nuovo. Questa preferenza per i nuovi oggetti sembra essere simile alla naturale curiosità dei bambini, un buon segno di uno sviluppo sano del cervello.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, i suinetti che avevano ricevuto la formula potenziata hanno mostrato livelli più alti di acido grasso volatile (VFA), sintomo di un profilo batterico intestinale sano.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Abbiamo scoperto che, sì, i VFA sono assorbiti nel sangue dei maiali che sono stati nutriti con PDX / GOS. E, sì, entrano nel cervello &#8220;, ha entusiasmato Fleming. &#8220;Ma quando abbiamo esaminato la relazione tra questi VFA e il risultato dei nostri test comportamentali, non sembrava esserci una connessione chiara&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori, parallelamente, hanno fatto una scoperta straordinaria: hanno visto che l&#8217;aggiunta di PDX e GOS ha abbassato i livelli di serotonina nel loro cervello. Il team ha ipotizzato che i prebiotici potrebbero manipolare la produzione di triptofano, che è il precursore dell&#8217;amminoacido alla serotonina.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo altri studi, <a href="http://ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/vuoi-un-bicchiere-di-super-latte.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">presto potrebbe esistere un “super-latte” anche per gli adult</a>i.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Si può davvero chiamare latte tutto quello che viene chiamato «latte»?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ecoseven/si-puo-davvero-chiamare-latte-tutto-quello-che-viene-chiamato-latte/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2018 06:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[FDA]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
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					<description><![CDATA[La FDA vuole premiare il settore lattiero-caseario dandogli l&#8217;esclusiva per l&#8217;uso di questo termine L&#8217;annuncio è stato fatto dal commissario della Food and Drug Administration, Scott Gottlieb, che ha detto che l&#8217;amministrazione Trump si sta muovendo per impedire che il termine «latte» venga usato anche per prodotti non appartenenti al settore lattiero-caseario – come per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36895" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_FDAelatte.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_FDAelatte.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_FDAelatte-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_FDAelatte-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>La FDA vuole premiare il settore lattiero-caseario dandogli l&#8217;esclusiva per l&#8217;uso di questo termine</p>
<p>  <span id="more-36896"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;annuncio è stato fatto dal commissario della <a href="https://www.fda.gov/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Food and Drug Administration</a>, Scott Gottlieb, che ha detto che l&#8217;amministrazione Trump si sta muovendo per impedire che il termine «latte» venga usato anche per prodotti non appartenenti al settore lattiero-caseario – come per esempio il latte di mandorla, il latte di soia, il latte di riso, ecc.</p>
<p style="text-align: justify;">La guerra contro il latte vegetale nasce dal fatto che, secondo la FDA, è improprio parlare di «latte» se il prodotto non proviene da animali che «allattano» e che quindi è necessaria una rietichettatura per non violare gli standard federali in materia.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa mossa è chiaramente una presa di posizione che vuole creare un vantaggio per i gruppi caseari che negli ultimi anni hanno perso molto, visto che sempre più persone guardano alle alternative vegetali in materia di alimentazione. E infatti le industrie si sono già dette assolutamente in accordo con questo ragionamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall&#8217;altra parte, però, sono in molti ad essere contrari e a dire che è una forzatura perché, per quanto chiari si voglia e si debba essere con i consumatori, non è davvero possibile pensare che qualcuno compri il latte di kamut pensando che provenga da una mucca o da un altro animale che allatta.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo stesso Gottlieb ammette che l&#8217;agenzia si aspetta di essere citata in giudizio, poiché i dizionari definiscono il latte come proveniente da un animale in allattamento o da una noce, ma la questione è importante e va al di là del semplice uso del linguaggio, ha a che fare con la maniera in cui vengono cambiate le regole del gioco e perché – tra l&#8217;altro, all&#8217;inizio dell&#8217;anno era già emersa un&#8217;altra polemica relativa all&#8217;utilizzo del termine «carne» per prodotti che non contengono carne animale, alla fine sfociata in una petizione.</p>
<p>Ovviamente, la FDA non potrà semplicemente cambiare il modo in cui applica uno standard da un giorno all&#8217;altro, senza preavviso: l&#8217;agenzia dovrà prima sviluppare una guida per notificare alle aziende il cambiamento e chiedere un commento pubblico. Quindi ci vorrà almeno un anno per portare a termine questo proposito.<br />Staremo a vedere.</p>
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		<title>Latte di cammello e cuore</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/latte-di-cammello-e-cuore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2018 08:21:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[cammello]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo uno studio, il consumo protratto nel tempo potrebbe ridurre il rischio di malattie cardiovascolari Il consumo regolare di latte di cammello, una valida fonte nutrizionale per le persone che abitano le aree aride del mondo, potrebbe avere degli effetti inaspettati sul corpo umano: il dott. Omar Amin Alhaj, autore di una ricerca pubblicata su [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36843" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_lattedicammello1.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_lattedicammello1.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_lattedicammello1-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_lattedicammello1-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Secondo uno studio, il consumo protratto nel tempo potrebbe ridurre il rischio di malattie cardiovascolari</p>
<p>  <span id="more-36844"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il consumo regolare di latte di cammello, una valida fonte nutrizionale per le persone che abitano le aree aride del mondo, potrebbe avere degli effetti inaspettati sul corpo umano: il dott. Omar Amin Alhaj, autore di una ricerca pubblicata su CyTA – Journal of Food, ha infatti identificato peptidi ACE-inibitori nel latte di cammello fermentato con batteri Lactobacillus.</p>
<p style="text-align: justify;">L’obiettivo dello <a href="https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/19476337.2016.1236353" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>&nbsp;era quello di rintracciare questi peptidi nel latte trattato con L. helveticus e L. acidophilus.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel latte fermentato con il ceppo L. helveticus, Omar Amin Alhaj e il suo team hanno trovato 10 peptidi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/ACE-inibitore" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ACE- inibitori</a>, superiori al numero prodotto dal latte trattato col ceppo L. acidophilus. Non solo. Tutti i peptidi rimanevano stabili a 15 giorni di distanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Il consumo di latte di cammello fermentato, quindi, potrebbe aiutare a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari derivanti da ipertensione. Per questo, la ricerca servirà da punto di partenza per la progettazione e lo sviluppo di nuovi prodotti a base di latte di cammello fermentato da immettere nel mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Al momento fa sorridere, ma un giorno potremmo sostituire il latte vaccino con latte di asina, cammello o <a href="alimentazione/quanti-latti-vegetali-conoscete.html?highlight=WyJsYXR0ZSJd" target="_blank" rel="noopener noreferrer">latte di canapa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Vuoi un bicchiere di super-latte?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/vuoi-un-bicchiere-di-super-latte/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2018 07:05:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[latte fermentato]]></category>
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					<description><![CDATA[In arrivo una nuova gamma di prodotti a base di latte fermentato con batteri dell&#8217;acido lattico Se c&#8217;è una cosa che non puoi trovare nel latte del supermercato è la presenza di batteri buoni, a causa del processo di pastorizzazione, che distrugge tutto. Tuttavia, uno studio pubblicato su CyTa &#8211; Journal of Food ha rivelato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36579" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/06/images_prodottilattefermentato.jpg" alt="" width="800" height="403" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_prodottilattefermentato.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_prodottilattefermentato-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_prodottilattefermentato-768x387.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>In arrivo una nuova gamma di prodotti a base di latte fermentato con batteri dell&#8217;acido lattico</p>
<p>  <span id="more-36580"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Se c&#8217;è una cosa che non puoi trovare nel latte del supermercato è la presenza di batteri buoni, a causa del processo di pastorizzazione, che distrugge tutto. Tuttavia, uno studio pubblicato su CyTa &#8211; Journal of Food ha rivelato che rinforzare il latte aggiungendo prodotti vegetali fermentati con batteri lattici potrebbe migliorare il suo valore nutrizionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/19476337.2015.1137355" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Secondo l’articolo</a>, realizzato al termine della ricerca dal team dell&#8217;Università della Sanità della Lituania e dall&#8217;Istituto di tecnologia alimentare dell&#8217;Università di Kaunas, questi prodotti di nuova generazione potrebbero benissimo trovare spazio sugli scaffali del supermercato.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori per “fortificare”il latte hanno usato l’ Helianthus tuberosus L. (comunemente noto come topinambur) e Lupinus luteus (noto anche come lupino giallo). I ricercatori hanno valutato il prodotto ricavato sulla base di vari parametri di qualità, come quello fisico-chimico, quello sensoriale e quello microbiologico.</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati hanno mostrato che quando veniva aggiutno l’ Helianthus tuberosus il latte era ricco di inulina, mentre quando veniva addizionato il Lupinus luteus aveva valori energetici migliori ed era ricchissimo di proteine. Tuttavia, i prodotti a base di latte fermentati con i topinambur erano migliori, in termini di gusto.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori sperano che il loro studio mostri nuovi modi per realizzare prodotti a base di latte fermentato con un profilo nutrizionale migliore, un contenuto di acido lattico inferiore e un gusto più appetitoso. Nel frattempo, possiamo studiare meglio le differenze tra i diversi tipi di latte in commercio <a href="https://www.ecoseven.net//?p=35594" target="_blank" rel="noopener noreferrer">per compiere scelte consapevoli</a>.&nbsp;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=35594"></a></p>
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