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	<title>l&rsquo;aquila &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Perché i terremoti avvengono di notte?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Aug 2016 11:44:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Amatrice]]></category>
		<category><![CDATA[geologia]]></category>
		<category><![CDATA[l’aquila]]></category>
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		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
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					<description><![CDATA[Molti terremoti nella nostra storia sono avvenuti di notte, ma è un puro caso Gli ultimi terremoti che hanno colpito il nostro paese, questo nel centro Italia, quello dell’Aquila e quello in Emilia Romagna sono avvenuti sempre di notte, attorno alle quattro. Una domanda sorge spontanea: c’è un perché? Semplicemente no, è una pura e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-32205" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/08/images_Terremoto_Amatrice.jpg" alt="" width="1024" height="617" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/08/images_Terremoto_Amatrice.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/08/images_Terremoto_Amatrice-300x181.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/08/images_Terremoto_Amatrice-768x463.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Molti terremoti nella nostra storia sono avvenuti di notte, ma è un puro caso</p>
<p>  <span id="more-32206"></span>  </p>
<p>Gli ultimi terremoti che hanno colpito il nostro paese, questo nel centro Italia, quello dell’Aquila e quello in Emilia Romagna sono avvenuti sempre di notte, attorno alle quattro. Una domanda sorge spontanea: c’è un perché?</p>
<p>Semplicemente no, è una pura e tragica casualità.</p>
<p>Il giorno e la notte non hanno alcuna influenza sui terremoti, fenomeni che si sviluppano a chilometri di profondità sotto la crosta terrestre. Non esiste nessun “orologio geologico”, si tratta di una pura e semplice casualità.</p>
<p>Fatalità molti terremoti nel nostro paese si sono verificati di sera o di notte. Ricordiamo queste tragiche date:</p>
<ol>
<li>Irpinia e Basilicata (23.11.1980): ore 19.34</li>
<li>Friuli Venezia Giulia (06.05.1976): ore 21.00</li>
<li>Messina (28.12.1908): ore 4.20</li>
<li>Calabria (tra Cosenza e Nicotera, 08.09.1905): ore 1.43</li>
</ol>
<p>Il Terremoto preoccupa un po’ tutti. Soprattutto perché non può essere previsto.<a href="https://www.ecoseven.net//?p=4783" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Ma cos’è? E come si forma? Prova a spiegarvelo Ecoseven.net in una scheda</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;Aquila: 7 anni fa il terremoto. Una fiaccolata per chiedere giustizia e verità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2016 09:10:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Bertolaso]]></category>
		<category><![CDATA[centro]]></category>
		<category><![CDATA[fiaccolata]]></category>
		<category><![CDATA[l’aquila]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
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					<description><![CDATA[Ieri il ricordo delle vittime del terremoto tra le vie del centro dell&#8217;Aquila Il campanile ha fatto vibrare 309 rintocchi, tante furono le vittime del terremoto del 2009. Ieri piazza Duomo a L&#8217;Aquila era gremita per ricordare quel 6 aprile di 7 anni fa. In 7mila hanno sfilato da via XX settembre a Piazza Duomo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-31168" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/04/images_igallery_resized_ambientetest_L_Aquila-17878-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Ieri il ricordo delle vittime del terremoto tra le vie del centro dell&#8217;Aquila</p>
<p>  <span id="more-31169"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Il campanile ha fatto vibrare 309 rintocchi, tante furono le vittime del terremoto del 2009. Ieri piazza Duomo a L&#8217;Aquila era gremita per ricordare quel 6 aprile di 7 anni fa.</span></p>
<p>In 7mila hanno sfilato da via XX settembre a Piazza Duomo, proprio nel cuore della città; lo striscione d&#8217;apertura del corteo recitava &#8216;Per loro, per tutti. Familiari vittime 2009&#8217;.</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">E oltre al ricordo c&#8217;è anche la voglia di giustizia: Vincenzo Vittorini, membro di una delle associazioni dei familiari delle vittime (nel terremoto ha perso moglie e figlia), ha fatto sapere che oggi un corriere nazionale consegnerà all&#8217;ex capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, una petizione con 3000 firme, affinché rinunci alla prescrizione nel processo &#8216;Grandi Rischi bis&#8217;.</span></p>
<p> </p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=4783" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il Terremoto preoccupa un po’ tutti. Soprattutto perché non può essere previsto. Ma cos’è? E come si forma?</a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Cinque anni dal terremoto de L’Aquila</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Apr 2014 05:42:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[l’aquila]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto L'Aquila]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancora macerie a 5 anni dal terremoto de L’Aquila: tanto deve esser fatto   Sei Aprile 2009 – Sei Aprile 2014. Sono passati 5 anni dal terremoto de L’Aquila, ma ancora  a esser protagonisti del capoluogo abruzzese sono i resti di quel giorno, di quella tragedia che provocò 309 vittime. A ricordare tutto il dolore, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-16513" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/04/images_igallery_resized_ambientetest_download__2_-10473-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Ancora macerie a 5 anni dal terremoto de L’Aquila: tanto deve esser fatto</p>
<p>  <span id="more-16514"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Sei Aprile 2009 – Sei Aprile 2014. Sono passati 5 anni dal <strong>terremoto de L’Aquila</strong>, ma ancora  a esser protagonisti del capoluogo abruzzese sono i resti di quel giorno, di quella tragedia che provocò 309 vittime. A ricordare tutto il dolore, infatti, in città ci sono ancora pietre, ghiaia e sentieri sterrati.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">In questo anniversario del <strong>terremoto de L’Aquila</strong>, non vogliamo attribuire colpe: tanto ancora deve esser fatto.  Allora noi speriamo in un domani migliore: </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" src="http://www.youtube.com/embed/O4vmVuTcS-E" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
<p style="text-align: left;">gc</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Torna il festival dell’acqua, a L’Aquila</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/acqua/torna-il-festival-dell-acqua-a-l-aquila/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Sep 2013 13:03:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Festival dell'acqua]]></category>
		<category><![CDATA[l’aquila]]></category>
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					<description><![CDATA[Quest’anno torna il Festival dell’acqua, gli appuntamenti, che spazieranno da convegni etici a quelli economici, si terranno dal 6 all&#8217;11 ottobre, a L’Aquila   Si tiene dal 6 all’11 ottobre, a L’Aquila, il Festival dell&#8217;acqua, la kermesse &#8216;idrica&#8217;, che spazierà dai temi tecnici ed economici a quelli etici, organizzata da Federutility, la Federazione che riunisce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-13988" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/09/images_igallery_resized_enogastronomia_img-3873-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Quest’anno torna il Festival dell’acqua, gli appuntamenti, che spazieranno da convegni etici a quelli economici, si terranno dal 6 all&#8217;11 ottobre, a L’Aquila</p>
<p>  <span id="more-13989"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Si tiene dal 6 all’11 ottobre, a L’Aquila, il <strong>Festival dell&#8217;acqua</strong>, la kermesse &#8216;idrica&#8217;, che spazierà dai temi tecnici ed economici a quelli etici, organizzata da Federutility, la Federazione che riunisce le imprese dell&#8217;acqua, della luce e del gas. Come mai è stata scelta L’Aquila per ospitare questo appuntamento importante? ‘L&#8217;Aquila innanzitutto per un gesto di solidarietà verso una città martoriata da un terremoto che l&#8217;ha sconquassata’, dove ‘c&#8217;è ancora molto lavoro da fare’, ha spiegato il vicepresidente di Federutility, Mauro D&#8217;Ascenzi.<br /> <!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br /> <!--[endif]--></p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Il tema fondamentale di questo <strong>Festival dell’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=13653">acqua</a></strong> ‘sarà dissetare il mondo – ha continuato D&#8217;Ascenzi &#8211; ci assumiamo qui un impegno globale, solidale, e di responsabilità sociale. E&#8217; quanto le Nazioni Unite chiedono a tutti i popoli della Terra, e di questo si parlerà. Ma parleremo anche dei problemi più immediati, quelli del settore idrico dell&#8217;Italia come per esempio il bisogno di investimenti. Un tema su cui ormai tutti concordano &#8211; rileva il vicepresidente di Federutility -. In Italia c&#8217;è bisogno di 5 miliardi di euro di investimenti ogni anno per i prossimi 5 anni; questo è il minimo, mentre ne stiamo producendo solo 1,2’.</p>
<p> Il <strong>Festival dell&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=4735">acqua</a></strong> ‘non si limita soltanto al dibattito: ci saranno personaggi importanti, primo tra tutti il presidente del Senato Pietro Grasso che parlerà della legalità nel settore acqua’. La manifestazione si svilupperà ‘su diversi livelli: quello tecnico, ma anche un altro più ampio che coinvolge gli intellettuali, il mondo della cultura e il mondo delle arti; ci saranno filosofi che rifletteranno sui temi più generali, etici e morali, che riguardano l&#8217;acqua; e poi il coinvolgimento del popolo de L&#8217;Aquila perché si ricostruisce anche con la gioia di vivere’.</p>
<p> gc-Ansa</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Piano Città: a Taranto sorgerà una foresta urbana</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/piano-citta-a-taranto-sorgera-una-foresta-urbana/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2013 09:27:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
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					<description><![CDATA[Arrivano i finanziamenti del Piano Citta’, un programma per riqualificare i Comuni dello Stivale: a Taranto sorgera’ una foresta, a Genova si lavorera’ sul riassetto idrogeologico Riqualificare le città per migliorare la qualità della vita dei singoli cittadini: è questo l’obiettivo finale dei 28 progetti finanziati nel Piano Città, un programma grazie al quale 28 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-10413" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/01/images_igallery_resized_ambientetest_Piano_citta_224_milioni_sono_troppo_pochi_h_partb-6997-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 13px;">Arrivano i finanziamenti del Piano Citta’, un programma per riqualificare i Comuni dello Stivale: a Taranto sorgera’ una foresta, a Genova si lavorera’ sul riassetto idrogeologico</span></p>
<p>  <span id="more-10414"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><strong>Riqualificare le città</strong> per migliorare la qualità della vita dei singoli cittadini: è questo l’obiettivo finale dei 28 progetti finanziati nel <strong>Piano Città</strong>, un programma grazie al quale 28 Città d’Italia verranno modificate, arricchite e migliorate.</p>
<p class="MsoNormal">I progetti del <strong>Piano città</strong> vogliono migliorare soprattutto quei luoghi caratterizzati da diverse sofferenze: e per questo a <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/inquinamento/inquinamento-ilva-il-codacons-chiede-10mila-euro-di-risarcimento-per-ogni-cittadino-di-taranto" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Taranto</a></strong>, il Comune flagellato dall’inquinamento dell’Ilva, sarà costruita una foresta urbana, a <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/ricostruzione-laquila-apa-promuove-una-rinascita-pulita" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L’Aquila </a></strong>sarà realizzato un nuovo posto per l’aggregazione dei giovani, e a<strong> <a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/maltempo-a-genova-un-nubifragio-mette-a-dura-prova-la-citta" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Genova</a></strong> si lavorerà sul riassetto idrogeologico. In particolare, il progetto per Taranto (valore 68,9 milioni di euro) prevede la riqualificazione del quartiere Tamburi, interessato da un elevatissimo tasso di inquinamento ambientale per la contiguità con l&#8217;Ilva: i cittadini verranno spostati in altra area urbana e verrà realizzata una barriera naturale di separazione con lo stabilimento. A L&#8217;Aquila (al cui progetto da 37,1 milioni contribuisce con donazioni anche l&#8217;Australia) sarà trasformata Piazza d&#8217;Armi, dove è prevista la costruzione di un parco urbano con auditorium, impianti sportivi e parcheggi per ricreare un fulcro di socialità nella città colpita dal sisma. La proposta per Genova (221 milioni) riguarda il riassetto idrogeologico e messa in sicurezza e bonifica dei corsi d&#8217;acqua esistenti e delle aree attraversate.&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">E ancora. Il <strong>Piano Città</strong> prevede anche la riqualificazione di <strong>Milano</strong>, con il recupero aree dismesse della Bovisa, e di <strong>Torino</strong>, grazie alla risistemazione del quartiere Falchera. Ma anche la riqualificazione di Napoli e Firenze. A <strong>Roma</strong>, invece, sempre grazie al Piano Città, nel quartiere di Pietralata, verranno realizzati un centro di eccellenza per diversamente abili e verranno recuperate alcune vecchie botteghe artigiane così da trasformare l&#8217;area in una ‘cittadella dell&#8217;artigianato’. Il<strong> Piano Città</strong> andrà a finanziare anche un caso di opera ‘incompiuta’: a Lamezia Terme (51,9 milioni), verrà completato il quartiere Savutano avviato negli Anni Ottanta, facendo particolare attenzione agli aspetti &nbsp;energetico-ambientali. A Potenza (50,6 milioni) la &#8216;baraccopoli&#8217; del quartiere Bucaletto sarà completamente recuperata; mentre a Pavia (16,5 mln) verrà riqualificato il Monastero quattrocentesco di Santa Clara, attualmente in stato di abbandono.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Terremoto a L’Aquila, scossa di magnitudo 3.6</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/terremoto-a-laquila-scossa-di-magnitudo-36/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2012 08:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
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		<category><![CDATA[sisma]]></category>
		<category><![CDATA[sisma L'Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
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					<description><![CDATA[Torna la paura terremoto a L’Aquila, dove la terra ha tornato a tremare: questa notte e’ stata registrata una scossa di magnitudo 3.6. Scossa di terremoto anche in Canada Terremoto a L’Aquila. Durante la notte, una scossa di magnitudo 3.6 della scala Richter e&#8217; stata registrata alle 2:52&#160;in provincia del capoluogo abruzzese. Torna la paura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-9104" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/10/images_igallery_resized_ambientetest_sismografo_6058-6204-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Torna la paura terremoto a L’Aquila, dove la terra ha tornato a tremare: questa notte e’ stata registrata una scossa di magnitudo 3.6. Scossa di terremoto anche in Canada</p>
<p>  <span id="more-9105"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><strong>Terremoto a L’Aquila</strong>. Durante la notte, una scossa di magnitudo 3.6 della scala Richter e&#8217; stata registrata alle 2:52&nbsp;in provincia del capoluogo abruzzese. Torna la paura tra i cittadini, che hanno trascorso la notte in strada. Le località prossime all&#8217;epicentro sono&nbsp;Scoppito, Barete e Pizzoli.</p>
<p class="MsoNormal">&nbsp;Il <strong>terremoto in provincia de L’Aquila</strong> non sembra aver provocato danni a persone o cose, ma ha lasciato sgomenta la popolazione che ha avvertito chiaramente la scossa. La popolazione de L’Aquila è terrorizzata, dopo il forte terremoto verificati nella notte del 6 Aprile 2009. L’Aquila sta ancora raccogliendo le vecchie macerie, provando a ricominciare una vita normale e tranquilla e ricostruendo edifici e monumenti andati distrutti con la scossa del 2009, gli abitanti non hanno ancora rimarginato le vecchie ferite, ecco perché una scossa come quella di questa notte fa ritornare negli abitanti il terrore e la paura.</p>
<p class="MsoNormal">Il <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/ricostruzione-laquila-apa-promuove-una-rinascita-pulita" target="_blank" rel="noopener noreferrer">terremoto registrato a L’Aquila</a></strong> questa notte segue le scosse infinite che hanno segnato in questi giorni il Pollino. Una forte scossa di terremoto è stata registrata anche fuori dai confini dell&#8217;Italia, In Canada, dove la terra continua a tremare dopo la&nbsp;scossa fortissima di domenica, che aveva fatto temere anche un allarme tsunami.&nbsp;Un terremoto di magnitudo 6.3&nbsp;è stato registrata sulla costa occidentale del Canada, con epicentro nelle zone a nordovest di Prince Rupert, nella Columbia Britannica.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Ricostruzione L’Aquila: Apa promuove una rinascita pulita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jul 2012 07:50:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[apa]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche la tecnologia Apa, abbattimento polveri atmosferiche, contribuisce alla ricostruzione de L’Aquila, promuovendo uno sviluppo sostenibile e a portata d’uomo A tre anni dal terremoto che ha scosso L’Aquila e tutti i paesi dell’Abruzzo, oltre ai danni del sisma la ricostruzione della città capoluogo deve considerare la distruzione totale del centro storico e la gestione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-7481" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/07/images_igallery_resized_ambiente_aquila_2-5354-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Anche la tecnologia Apa, abbattimento polveri atmosferiche, contribuisce alla ricostruzione de L’Aquila, promuovendo uno sviluppo sostenibile e a portata d’uomo</p>
<p>  <span id="more-7482"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">A tre anni dal terremoto che ha scosso<strong> L’Aquila</strong> e tutti i paesi dell’Abruzzo, oltre ai danni del sisma la ricostruzione della città capoluogo deve considerare la distruzione totale del centro storico e la gestione del territorio che, dopo il disastroso evento tellurico, ha decuplicato lo spazio abitativo creando problemi logistici nuovi.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Ricostruire L’Aquila</strong>, per un futuro migliore e più sicuro, significa programmare una rinascita che si mostri davvero sostenibile, sviluppando una città secondo logiche ed una dimensione prima di tutto umana, ibrida fra l’utilizzo di tecnologia, spazio e tempi delle attività quotidiane, al fine di perseguire un nuovo modello di trasformazione e crescita urbana attraverso un innovativo progetto multidisciplinare che possa farla divenire, compiutamente, una “Smart city”. Smart, quindi, seguendo iniziative integrate che ne esplicitino con completezza il significato e la vera essenza: azioni concrete che siano &#8220;Specifiche, misurabili, accessibili, realistiche e correlate al tempo&#8221;.</p>
<p class="MsoNormal">In questo senso è nato l’incontro, tenutosi all’inizio del mese di giugno u.s. (6 giugno) e denominato “RicostruiamoLAQ: città intelligenti e ricostruzione partecipata del L’Aquila”, organizzato dagli Stati Generali dell’Innovazione e dall’Associazione Assemblea Cittadina, con lo scopo di individuare una giusta via per intraprendere una ricostruzione partecipata, sostenibile, integrata, soprattutto collaborativa della città.</p>
<p class="MsoNormal">L’Aquila, in effetti, non deve solo essere ricostruita a misura della popolazione, bensì deve riaggregarsi, rinascere e cogliere concrete opportunità di sviluppo. Da qui l’idea di proporla come “Smart city” secondo l’accezione espressa in precedenza, cioè città intelligente latu sensu, moderna, innovativa ed anche autosufficiente. In questa direzione, proponendo un progetto attuabile con immediatezza, si è presentata la società<strong> Is TECH</strong>, che ha partecipato all’incontro ed ha suscitato attenzione e note di rilievo.</p>
<p class="MsoNormal">Nell’ambito di un territorio dove, purtroppo, i cantieri di lavoro dedicati alla ricostruzione sono numerosi e molto invasivi la Società romana, di concerto con gli Stati Generali dell’Innovazione e con l’organizzazione nel suo insieme, ha proposto di rendere disponibili per l’Amministrazione Aquilana &#8211; presente con l’Assessore Moroni, il quale ha mostrato grande interesse ed ha prontamente accettato la proposta, riproponendosi gli approfondimenti del caso &#8211; &nbsp;due piattaforme intelligenti multifunzione <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/inquinamento/forum-pa-2012-anche-uno-spazio-per-apa-la-macchina-mangia-smog" target="_blank" rel="noopener noreferrer">APA</a></strong> (<strong>Abbattimento Polveri Atmosferiche</strong>) per la bonifica dell’aria inquinata dalle polveri sottili nei cantieri di lavorazione.</p>
<p class="MsoNormal">Le <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/apa-la-macchina-che-mangia-lo-smog-guarda-il-video" target="_blank" rel="noopener noreferrer">piattaforme APA</a></strong>, infatti, sono impianti intelligenti atti al sequestro ed all’abbattimento degli inquinanti atmosferici (polveri sottili in primis) presenti nell’aria, impattanti per la salute dell’uomo poichè causa di numerose malattie ed allergie per la popolazione, con sempre maggiore frequenza.</p>
<p class="MsoNormal">Nelle prossime settimane saranno definite le modalità operative più appropriate per concretizzare la proposta; gli impianti saranno realizzati dalla società consociata SPIn proprio nel laboratorio tecnico – scientifico di L’Aquila (dove si stanno realizzando anche delle macchine speciali da utilizzarsi per la bonifica dell’aria negli ambiti di produzione e lavorazione che, per le caratteristiche industriali, inquinano e sono inquinanti) e saranno destinati a ripulire l’aria aquilana dalle polveri e dalle altre sostanze nocive che, dai cantieri di lavoro attivi per le demolizioni e per le fasi di ricostruzione della città, si diffondono nell’atmosfera creando inquinamento e danni alla salute della popolazione.</p>
<p class="MsoNormal">“L’installazione delle piattaforme intelligenti <strong><a href="http://mobilita.ecoseven.net/news-mobilita/la-tecnologia-apa-abbattimento-del-pm-10-a-roma-per-la-settimana-della-mobilita" target="_blank" rel="noopener noreferrer">APA</a></strong> si propone come un gesto d’amicizia ed affetto nei confronti della città e della popolazione – ha dichiarato Giuseppe Spanto, Amministratore Delegato di<strong> Is TECH</strong> -, e siamo lieti del favore mostrato sia dall’organizzazione del convegno sia dall’Amministrazione. Vorremmo anche che fosse di spunto ed esempio per altre iniziative partecipate, collaborative, integrate. Da parte nostra intendiamo esprimere un piccolo fattivo contributo alla ricostruzione” &#8211; ha continuato &#8211; “Personalmente sono legato a questo territorio per legami affettivi e sono consapevole che L’Aquila merita il rilancio economico e sociale, per cui vogliamo essere vicini alla popolazione con quello che facciamo: opportunità economiche ed attenzione all’ambiente ed alla qualità della vita, che coniughiamo con il miglioramento della qualità dell’aria che respiriamo. Lavoriamo da circa due anni con aziende del territorio e con l’Università, collaboriamo con diverse eccellenze di carattere scientifico, tecnico ed operativo, ci piacerebbe molto crescere qui insieme alla città intera che si rilancia e sviluppa”.</p>
<p class="MsoNormal">Stati Generali dell’Innovazione ha comunicato nella propria newsletter, già nelle settimane scorse:</p>
<p class="MsoNormal">“Qui abbiamo esposto le nostre idee per la realizzazione di un progetto di ricostruzione partecipata e con Is TECH abbiamo proposto una sperimentazione sul fronte ambientale, riscontrando l&#8217;interesse dell&#8217;amministrazione aquilana a proseguire il percorso così avviato. E poiché l&#8217;obiettivo non è di tenere convegni, ma di ottenere risultati concreti, non ci fermeremo qui”.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>APA</strong> è una tecnologia innovativa atta alla depurazione dell’aria (elimina polveri sottili, metalli pesanti, IPA, pollini, spore, idrocarburi leggeri, NOx e SOx, CO2) in ambito indoor ed outdoor la quale, dopo oltre sette anni d’analisi e studi in laboratorio è stata rilasciata sul campo per test e sperimentazioni estensive e, in circa un anno e mezzo di prove, sta confermando risultati estremamente interessanti, con l’abbattimento delle polveri sottili superiori al 90% indoor e maggiori dell’80% outdoor. <strong>APA</strong> ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti e, fra l’altro, è una delle innovazioni selezionate dal “Programma Italia degli Innovatori 2011 – 2012”, indetto lo scorso anno dall’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.</p>
<p class="MsoNormal">Gli Stati Generali dell’Innovazione sono un’associazione senza scopo di lucro, nata per iniziativa di diverse associazioni, movimenti, aziende e cittadini convinti che le migliori opportunità di crescita per il nostro Paese siano offerte dalla creatività dei giovani, dal riconoscimento del merito, dall’abbattimento del divario digitale, dal rinnovamento dell’apparato dello Stato attraverso l’Open Government, dall’innovazione sostenibile e sociale.</p>
<p class="MsoNormal"><strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/giornata-mondiale-dellambiente-una-start-up-italiana-si-offre-per-pulire-laria-dal-pm10" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Is TECH</a></strong> è una start &#8211; up nata nel luglio del 2010 per iniziativa di un gruppo di manager e di scienziati con esperienza ventennale in gestione aziendale ed in istituti tecnico – scientifici nazionali ed internazionali, soprattutto in comparti di ricerca avanzata e in tecnologie cosiddette “di frontiera” la quale, attraverso un sistema integrato di società ed organismi d’eccellenza, opera nei settori della salvaguardia e della tutela dell’ambiente, nelle nuove tecnologie, nell’energia e nell’Information &amp; Communication Technologies. (com)</p>
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		<title>Scuole, come ripensare gli edifici</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 06:37:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[edifici scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[l’aquila]]></category>
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					<description><![CDATA[Il problema della scuola in Italia è anche una questione di edifici. A dare qualche direttiva ci ha pensato la Società Italiana di Pediatria. Un’idea partita dal comune dell’Aquila che, speriamo, venga presa in considerazione da tutto il Paese &#160; Aule sovraffollate, bagni sporchi, palestre poco sicure, pavimenti sconnessi, finestre rotte. Per molti dei nostri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3245" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/10/images_igallery_resized_abitare_aula-scolastica-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Il problema della scuola in Italia è anche una questione di edifici. A dare qualche direttiva ci ha pensato la Società Italiana di Pediatria. Un’idea partita dal comune dell’Aquila che, speriamo, venga presa in considerazione da tutto il Paese</p>
<p> <span id="more-3246"></span>   </p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm">Aule sovraffollate, bagni sporchi, palestre poco sicure, pavimenti sconnessi, finestre rotte. Per molti dei nostri ragazzi il degrado e la fatiscenza degli edifici scolastici sono una realt&agrave; quotidiana. Queste condizioni incidono fortemente sulla salute fisica, psicologica e sociale di studenti e docenti: lo conferma una ricerca della Societ&agrave; Italiana di Pediatria, fatta per la corretta costruzione dei nuovi edifici scolastici presso L&rsquo;Aquila, fornendo anche indicazioni &ldquo;verdi&rdquo; su come riorganizzare gli spazi didattici e ricreativi esistenti.</p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm">Le sollecitazioni ambientali provocano stimolazioni alla vista, all&rsquo;udito, all&rsquo;olfatto e al tatto: se il nostro corpo &egrave; costretto a stare per molto tempo in un luogo in cui la qualit&agrave; dell&rsquo;ambiente &egrave; scarsa, c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; possibilit&agrave;, secondo lo studio, di diventare irritabili, di avere continue cefalee, nausee e di entrare in conflittualit&agrave; con le persone che si trovano nel medesimo luogo.</p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm">Una possibile soluzione a questi problemi &egrave; la cromoterapia. Ad esempio, dipingere con un colore differente la parete dietro la scrivania dell&rsquo;insegnante, contribuisce a sollecitare l&rsquo;attenzione degli studenti. La sala adibita alla mensa deve avere tonalit&agrave; &ldquo;rassicuranti&rdquo;, andando dal beige al verde salvia per evitare sprechi di cibo e giochi violenti. In una scuola materna, invece, meglio preferire colori come salmone, rosa o giallo; verde o blu alle superiori, per aiutare la concentrazione. La temperatura deve rimanere sempre intorno ai venti gradi, per evitare che il calore si concentri a terra. L&rsquo;aria deve essere sempre depurata da tutte le possibili sostanze tossiche, e gli infissi a prova di rumori esterni.</p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm">Nel caso di nuove costruzioni, occorre accertarsi che l&rsquo;edificio possa essere raggiunto a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici dalla maggior parte degli studenti e che si trovi distante il pi&ugrave; possibile da grandi arterie trafficate. Infine, si raccomandano lezioni di educazione ambientale unite ad una coerenza nella scelta di materiali riciclati, come il legno proveniente da foreste a ricrescita programmata.</p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm">E ovviamente, non dimentichiamoci i contenitori per la raccolta differenziata. La Societ&agrave; Italiana di Pediatria ha invitato il ministero dell&rsquo;Istruzione ad adottare queste regole anche su tutto il territorio nazionale. Speriamo che presto qualcosa cambi &hellip;</p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm">(Flavia Dondolini)</p>
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		<title>Due anni dopo il sisma, anche oggi siamo tutti abruzzesi</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 07:00:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa notte 309 rintocchi delle campane del centro de L&#8217;Aquila hanno ricordato le vittime del sisma di due anni fa. La ferita ancora aperta del terremoto, di chi non ha ancora casa, del centro storico del capoluogo abruzzese ancora fantasma, ma anche le attività realizzate da non dimenticare Alle 3,32 del 6 Aprile due anni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-1069" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/04/images_igallery_resized_ambiente_fotoarticolo-826-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Questa notte 309 rintocchi delle campane del centro de L&#8217;Aquila hanno ricordato le vittime del sisma di due anni fa. La ferita ancora aperta del terremoto, di chi non ha ancora casa, del centro storico del capoluogo abruzzese ancora fantasma, ma anche le attività realizzate da non dimenticare</p>
<p> <span id="more-1070"></span> </p>
<p>Alle 3,32 del 6 Aprile due anni fa lo sconvolgente sisma che ha distrutto l&rsquo;Aquila causando 309 vittime. Un terremoto di magnitudo 6,3. 38 mila persone ancora oggi senza una casa, il centro storico dell&rsquo;Aquila a pezzi in attesa di ricominciare, chiss&agrave; quando, a rivivere. Una parte del lavoro, importante dirlo, &egrave; stato condotto con la massima urgenza dalle istituzioni. Ma la ferita ancora brucia, &egrave; ancora aperta. A due anni di distanza da quella terribile notte, possiamo dirci ancora tutti abruzzesi. (mg)</p>
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