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	<title>koko &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Muore Koko, la gorilla che interagiva con la lingua dei segni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jul 2018 13:12:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[gorilla]]></category>
		<category><![CDATA[koko]]></category>
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					<description><![CDATA[Rimane una delle scimmie che hanno mostrato al mondo cosa possono fare i primati, Koko, benché sia recentemente scomparsa Lo ha annunciato in un comunicato The Gorilla Foundation: all&#8217;età di 46 anni, la femmina di gorilla Koko ci ha lasciato, è morta nel sonno, dopo aver ispirato milioni di persone con la sua vita.&#160; Nata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-36740" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_gorilla-2277695_1920.jpg" alt="" width="800" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_gorilla-2277695_1920.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_gorilla-2277695_1920-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_gorilla-2277695_1920-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Rimane una delle scimmie che hanno mostrato al mondo cosa possono fare i primati, Koko, benché sia recentemente scomparsa</p>
<p>  <span id="more-36741"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Lo ha annunciato in un comunicato <a href="https://www.koko.org/node/2257" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The Gorilla Foundation</a>: all&#8217;età di 46 anni, la femmina di gorilla Koko ci ha lasciato, è morta nel sonno, dopo aver ispirato milioni di persone con la sua vita.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Nata nello zoo di San Francisco il 4 luglio del 1971, Koko, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gorilla_gorilla_gorilla" target="_blank" rel="noopener noreferrer">una gorilla di pianura occidentale</a>, ha iniziato a imparare la lingua dei segni nelle prime fasi della vita, grazie alla dottoressa Francine &#8220;Penny&#8221; Patterson. Poi, nel 1974, i ricercatori che si occupavano di lei – insieme alla dottoressa Patterson, anche il dottor Ronald Cohn – la trasferirono a Stanford e fondarono «The Gorilla Foundation», appunto, un&#8217;organizzazione senza scopo di lucro che lavora per preservare e proteggere i gorilla. In seguito, la fondazione si trasferì sulle montagne di Santa Cruz, insieme a Koko, Michael – un altro gorilla di pianura occidentale – e poi si unì a loro anche Ndume.</p>
<p style="text-align: justify;">A quanto è stato raccontato, Koko conosceva circa 2000 parole in lingua inglese e di solito poteva tenere il passo con le conversazioni; era ambasciatrice della sua specie in via di estinzione, «un&#8217;icona per la comunicazione interspecie e l&#8217;empatia», dice il comunicato stampa. «La capacità di Koko per il linguaggio e l&#8217;empatia ha aperto la mente e il cuore di milioni di persone».<br />Koko, infatti, ha fatto molto per la sensibilizzazione verso la sua specie, per la comprensione del mondo dei gorilla: per esempio, ha partecipato a numerosi documentari ed è apparsa due volte sulla copertina del National Geographic – la prima volta, tra l&#8217;altro, con una foto che si era scattata da sola in uno specchio, raccontano dalla Fondazione; mentre la seconda con All Ball, il suo gattino, dal cui rapporto è nato anche il libro «Koko&#8217;s Kitten», usato nelle scuole elementari di tutto il mondo. Per non dire che Koko è stata anche esposta come pittrice.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, una perdita davvero gigante.</p>
<p style="text-align: justify;">La fondazione, ovviamente, continuerà i suoi lavori sulla conservazione dei gorilla anche ora che Koko non c&#8217;è più, ma, di certo, come molti altri non la dimenticheranno mai.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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