<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Km0 &#8211; Ecoseven</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/km0/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 Mar 2020 15:13:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Coldiretti contro il Comune di Roma dopo chiusura del mercato di Campagna amica</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/coldiretti-contro-il-comune-di-roma-dopo-chiusura-del-mercato-di-campagna-amica/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/coldiretti-contro-il-comune-di-roma-dopo-chiusura-del-mercato-di-campagna-amica/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2017 11:20:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna amica]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[Km0]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Raggi]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=33324</guid>

					<description><![CDATA[Sfrattate dal mercato 60 aziende di Roma e del lazio. Coldiretti: &#8220;da più di tre mesi stiamo sollecitando l’amministrazione a pubblicare il bando&#8221; È scontro tra la Coldiretti e il Comune di Roma dopo la chiusura del mercato “Campagna Amica”, dedicato alle produzioni a km 0, che si teneva tutti i fine settimana nei pressi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-33323" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/02/images_Campagna_amica.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/02/images_Campagna_amica.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/02/images_Campagna_amica-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/02/images_Campagna_amica-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Sfrattate dal mercato 60 aziende di Roma e del lazio. Coldiretti: &#8220;da più di tre mesi stiamo sollecitando l’amministrazione a pubblicare il bando&#8221;</p>
<p>  <span id="more-33324"></span>  </p>
<p>È scontro tra la Coldiretti e il Comune di Roma dopo la chiusura del mercato “Campagna Amica”, dedicato alle produzioni a km 0, che si teneva tutti i fine settimana nei pressi del Circo Massimo.</p>
<p>Il bando per l’assegnazione dello stabile ancora non è stato presentato dal comune, che ha sfrattato gli agricoltori senza concedere una proroga fino alla presentazione del bando stesso.</p>
<p>&#8220;L&#8217;amministrazione comunale ci ha sfrattato, interrompendo di fatto un&#8217;iniziativa che dal 2009 ha favorito l&#8217;economia agricola della Capitale e del Lazio, sostenendo il reddito delle aziende locali e offrendo ai consumatori romani un punto di riferimento settimanale per la spesa agroalimentare di qualità con prodotti coltivati e lavorati sul territorio, tracciati dall&#8217;origine, freschi e stagionali. La chiusura del mercato e la mancata concessione della proroga sono uno schiaffo alla città, da oggi più povera e interrompono brutalmente una esperienza di filiera corta da subito apprezzata dai cittadini romani e dai turisti di tutto il mondo che ogni fine settimana, in migliaia, hanno affollato il mercato di San Teodoro&#8221;, ha commentato David Granieri, presidente della Coldiretti del Lazio.</p>
<p>&#8220;Il Comune rivendica di avere operato nel rispetto della legalità. Anche noi siamo dalla parte della legalità, sempre e comunque. Tanto è vero che da più di tre mesi stiamo sollecitando l’amministrazione a pubblicare il bando per riassegnare lo stabile di San Teodoro. Sforzo vano il nostro, perché del bando, al quale la Fondazione Campagna Amica risponderà, non vi è traccia e questo ritardo penalizzerà sia gli imprenditori agricoli, sia le migliaia di famiglie romane che ogni sabato e domenica, da quasi dieci anni, frequentano il mercato. I consumatori sono stati al nostro fianco, hanno manifestato insieme a noi, condiviso la protesta e firmato la nostra petizione. Auspichiamo un ripensamento da parte della sindaca Raggi e confidiamo nella concessione della proroga&#8221;, ha aggiunto Aldo Mattia, direttore della Coldiretti del Lazio.</p>
<p>Nel mercato operano 60 aziende di Roma e di decine di comuni laziali come Terracina, Viterbo, Cassino, Frosinone, Sezze, Tuscania, Rieti, Magliano Sabina. Qui i consumatori trovano carne, insaccati, olio, latticini, prodotti da forno, pesce, frutta, verdure, ortaggi tutti rigorosamente made in Lazio e offerti ai consumatori da chi li ha prodotti in un regime di filiera corta dove il rapporto di fiducia tra chi produce e chi acquista è diretto, immediato. Tuttavia, gli operatori hanno sospeso le vendite per evidenziare un disagio causato dal ritardo nella pubblicazione del bando comunale per l’assegnazione dell’area.</p>
<p>Si schiera a fianco degli agricoltori anche Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori: “Questo non è un semplice mercato, questa è espressione di cultura. Gli amministratori chiudano altre cose, magari quelle che inquinano. Il Comune revochi il provvedimento. Penso che di luoghi come questi, in una città simbolo come Roma, ce ne servano di più”.</p>
<p>Luca Bergamo, vicesindaco di Roma, dopo l’incontro avuto al Mercato di Campagna Amica del Circo Massimo con i dirigenti della Coldiretti nazionale e regionale, ha dichiarato: “Stiamo lavorando, speriamo di trovare già la prossima settimana le forme per garantire la prosecuzione del mercato. Consideriamo strategici questi mercati che favoriscono il rapporto diretto tra produttori e consumatori; infatti stiamo lavorando a un apposito regolamento di disciplina. Abbiamo apprezzato che gli operatori, pur sapendo di rinunciare ai ricavi, abbiano sospeso le attività di vendita dei prodotti, proviamo dispiacere per il disagio vissuto da loro e dai cittadini di Roma”.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/coldiretti-contro-il-comune-di-roma-dopo-chiusura-del-mercato-di-campagna-amica/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Romania: filiera corta è legge. Il 51% dei prodotti nei supermercati deve essere locale</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/economia-ambientale/romania-filiera-corta-e-legge-il-51-dei-prodotti-nei-supermercqti-deve-essere-locale/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/economia-ambientale/romania-filiera-corta-e-legge-il-51-dei-prodotti-nei-supermercqti-deve-essere-locale/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2016 09:13:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[filiera corta]]></category>
		<category><![CDATA[Km0]]></category>
		<category><![CDATA[Romania]]></category>
		<category><![CDATA[supermercato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=31920</guid>

					<description><![CDATA[Il parlamento rumeno ha approvato una legge che favorisce i prodotti nazionali: difficilmente passerà al vaglio della UE Nei supermercati della Romania il 51% dei prodotti dovrà essere di origine regionale o nazionale; lo stabilisce una nuova legge che premia frutta, verdura, carne, uova, miele, latticini e prodotti da forno del paese dell&#8217;europa dell&#8217;est.&#160; La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-31919" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/07/images_Filiera_corta_romania.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_Filiera_corta_romania.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_Filiera_corta_romania-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_Filiera_corta_romania-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Il parlamento rumeno ha approvato una legge che favorisce i prodotti nazionali: difficilmente passerà al vaglio della UE</p>
<p>  <span id="more-31920"></span>  </p>
<p>Nei supermercati della Romania il 51% dei prodotti dovrà essere di origine regionale o nazionale; lo stabilisce una nuova legge che premia frutta, verdura, carne, uova, miele, latticini e prodotti da forno del paese dell&#8217;europa dell&#8217;est.&nbsp;</p>
<p>La misura dovrebbe in futuro prevedere dei margini di flessibilità per lo meno per i periodi invernali, quando potrà aumentare la quota dei prodotti provenienti da alcuni paesi confinanti.</p>
<p>La legge sulla filiera corta, dopo essere stata approvata dalla Camera dei deputati, deve ancora essere promulgata dal presidente della repubblica,<br />Va comunque chiarito il concetto di prodotto rumeno: se le materie prime vengono importate, ma il prodotto è lavorato nel paese, può comunque considerarsi locale?</p>
<p>Un altro grande ostacolo sarà l&#8217;Unione Europea dato che questa legge va contro le regole sulla libertà del commercio nel nostro continente.</p>
<p>Critica la grande distribuzione rumena (AMRCR), secondo la quale questa misura, oltre a essere difficile da aplicare, ridurrà la possibilità di scelta dei consumatori rumeni.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=30559" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Anche la Francia ha adottato una legge simile, ma solo per quanto riguada le mense.</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/economia-ambientale/romania-filiera-corta-e-legge-il-51-dei-prodotti-nei-supermercqti-deve-essere-locale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Francia, nuova legge: le mense saranno a km 0</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/francia-nuova-legge-le-mense-saranno-a-km-0/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/francia-nuova-legge-le-mense-saranno-a-km-0/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2016 11:36:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[Km0]]></category>
		<category><![CDATA[Legge]]></category>
		<category><![CDATA[mense]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=30559</guid>

					<description><![CDATA[La Francia sostiene la produzione a km 0 con  una legge che obbliga le mense a utilizzare cibi che provengano da una filiera corta Puntare sui prodotti a km 0 è una buona scelta per la salute, dato che mangiamo frutta e verdura di stagione e anche per l&#8217;ambiente, dato che la filiera corta riduce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-30558" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/01/images_igallery_resized_ambientetest_Cibo_km_0-17563-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La Francia sostiene la produzione a km 0 con  una legge che obbliga le mense a utilizzare cibi che provengano da una filiera corta</p>
<p>  <span id="more-30559"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Puntare sui prodotti a km 0 è una buona scelta per la salute, dato che mangiamo frutta e verdura di stagione e anche per l&#8217;ambiente, dato che la filiera corta riduce gli spostamenti della merce e quindi l&#8217;inquinamento. Inoltre, così facendo, sosteniamo anche i produttori del territorio.</span></p>
<p>La Francia ha appena approvato una nuova legge per promuovere il consumo a km 0: entro il primo gennaio del 2020, le mense scolastiche e ospedaliere dovranno mettere in tavola almeno il 40% di prodotti a km 0, di stagione e provenienti da coltivazioni sostenibili. <span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Infatti il 20% di ciò che verrà servito dovrà anche essere bio. </span></p>
<p>Il merito dell&#8217;iniziativa va a una deputata ambientalista della Dorgogna, Brigitte Allain, che ha lanciato una petizione insieme all&#8217;ong<a href="http://www.agirpourlenvironnement.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Agir pour l&#8217;Environment </a>che ha raccolto in cinque giorni 100mila firme. </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Un&#8217;altra belle iniziativa francese, proposta lo scorso anno, è stata quella riguardante gli &#8216;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=29990" target="_blank" rel="noopener noreferrer">alimenti anti spreco</a>&#8216;: una nota catena di supermercati ha infatti deciso commercializzare quei prodotti difettosi, ma solo a livello estetico, con uno sconto per evitare di buttarli e quindi di sprecare cibo. Infatti molti prodotti con  difetti &#8216;di forma&#8217;, a livello nutrizionale sono equivalenti alla prima scelta.</span></p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=2134" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">E ricordiamoci che anche i centri benessere possono essere a km 0.</span></a></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/francia-nuova-legge-le-mense-saranno-a-km-0/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Elimina i cibi confezionati in 10 passi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/elimina-i-cibi-confezionati-in-10-passi/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/elimina-i-cibi-confezionati-in-10-passi/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2015 13:54:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[bio]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[Km0]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[salue]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=29457</guid>

					<description><![CDATA[Cerchiamo di applicare uno di questi consigli ogni settimana per abituarci a mangiare in maniera più sana Mangiare sano significa spesso evitare la via più facile e abituarsi a scegliere, cucinare e dosare quello che finisce nel nostro piatto. Nessuno meglio di noi stessi può avere la situazione sotto controllo su quello che mangiamo. Comprare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29456" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/11/images_igallery_resized_ambientetest_Consigli_per_mangiare_sano-16991-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Cerchiamo di applicare uno di questi consigli ogni settimana per abituarci a mangiare in maniera più sana</p>
<p>  <span id="more-29457"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Mangiare sano significa spesso evitare la via più facile e abituarsi a scegliere, cucinare e dosare quello che finisce nel nostro piatto. Nessuno meglio di noi stessi può avere la situazione sotto controllo su quello che mangiamo. Comprare cibi pronti, precotti, lavorati non è una grande idea se vogliamo mangiare in modo sano.</span></p>
<p>Possiamo sommare una serie di piccole buone pratiche e alla fine arrivare a una dieta sana; non serve una svolta radicale, meglio dosare gli sforzi, ad esempio aggiungere una buona pratica ogni settimana cercando di mantenere attive anche quelle delle settimane precedenti.</p>
<p>Ecco i nostri consigli.</p>
<p>1. Frutta e verdura</p>
<p>Sforzati di mangiare almeno due verdure o due frutti a ogni pasto: colazione, pranzo e cena.</p>
<p>2. Bere bene</p>
<p>Niente bevande zuccherate. Acqua prima di tutto. Le bevande che possiamo prepararci sono caffè, tè, latte (meglio se bio). Andiamo cauti anche con i succhi di frutta e con gli alcolici.</p>
<p>3. Limitare la carne</p>
<p>Se mangi spesso carne cerca di diminuire a una media di 3 volte a settimana. Cerca di aggiungerla alle ricette che prepari e a non renderla la portata principale.</p>
<p>4. No fast food</p>
<p>Eliminare fast food e cibi fritti.</p>
<p>5. Prodotti integrali</p>
<p>Prova a mangiare solo cereali integrali</p>
<p>6. Moderazione</p>
<p>Ti senti sazio? Fermati e non ingozzarti mai.</p>
<p>7. No ai dolcificanti</p>
<p>Evita lo zucchero raffinato e tutti i dolcificanti artificiali. Meglio utilizzare del miele per addolcire le nostre pietanze.</p>
<p>8. Non oli idrogenati</p>
<p>Niente margarina, niente oli vegetali raffinati. Meglio extravergine.</p>
<p>9. Mangia km 0</p>
<p>Cerca di mettere nel piatto almeno un prodotto a km 0 quando ti siedi a tavola.</p>
<p>10. La regola dei 5 ingredienti</p>
<p>Evita prodotti industriali che abbiano più di cinque ingredienti.</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/elimina-i-cibi-confezionati-in-10-passi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>9</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La famiglia che produce tutto il cibo che consuma</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/la-famiglia-che-produce-tutto-il-cibo-che-consuma/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/la-famiglia-che-produce-tutto-il-cibo-che-consuma/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2015 11:40:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[Km0]]></category>
		<category><![CDATA[Los Angeles]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>
		<category><![CDATA[verdura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=29223</guid>

					<description><![CDATA[Tutti i membri della famiglia al lavoro per ottenere frutta, verdura, uova&#8230; Nelle vicinanze di Los Angeles c&#8217;è una famiglia che con 370 metri quadrati di terreno riesce ad ottenere due tonnellate di verdure, oltre alla frutta di stagione e alle uova che provengono dalle galline che loro stessi allevano. La famigia propduce più ortaggio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29222" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/10/images_igallery_resized_ambientetest_Urban_homestead-16861-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Tutti i membri della famiglia al lavoro per ottenere frutta, verdura, uova&#8230;</p>
<p>  <span id="more-29223"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Nelle vicinanze di Los Angeles c&#8217;è una famiglia che con 370 metri quadrati di terreno riesce ad ottenere due tonnellate di verdure, oltre alla frutta di stagione e alle uova che provengono dalle galline che loro stessi allevano.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">La famigia propduce più ortaggio di quelli di cui ha bisogno e quindi vendendo il surplus riesce ad acquistare ciò che non può produrre in autonomia nel proprio terreno.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Rappresentano un esempio concreto: è possibile sostenersi coltivando il proprio cibo ed essere autosufficienti, anche perché con il loro volume di produzione e l&#8217;aiuto di tutti i membri della famiglia riescono anche a generare un reddito di 20.000 dollari all&#8217;anno.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Anche sul fronte energetico questa famiglia non lascia nulla al caso: grazie ai pannelli fotovoltaici riesce a ridurre i consumi elettrici e quindi le spese.</span></p>
<p>Questo stilid ei vita consente loro di mangiare sempre frutti di stagione e vendere le eccedenze a km 0, riducendo quindi l&#8217;impatto della loro attività sull&#8217;ambiente. Per raccontare la loro ormai decennale esperienza hanno aperto un sito web: <a href="http://urbanhomestead.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Urban Homestead</a>.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/NCmTJkZy0rM" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/la-famiglia-che-produce-tutto-il-cibo-che-consuma/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Frutta e verdura a Km0: conviene realmente?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/frutta-e-verdura-a-km0-conviene-realmente/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/frutta-e-verdura-a-km0-conviene-realmente/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2014 08:15:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cibi a km0]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[frutta e e verdra a km0]]></category>
		<category><![CDATA[Km0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=16404</guid>

					<description><![CDATA[Sceglier frutta e verdura a km0 conviene realmente? I prodotti che viaggiano, perdono le proprieta&#8217; nutrizionali?   Da un punto di vista strettamente nutrizionale, non ha senso parlare di cibi a km0 in quanto questo concetto (in inglese food miles) è stato coniato recentemente per valutare l’impatto ambientale di cibi importati che percorrono migliaia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-16403" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/03/images_igallery_resized_ambientetest_images__2_-10417-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Sceglier frutta e verdura a km0 conviene realmente? I prodotti che viaggiano, perdono le proprieta&#8217; nutrizionali?</p>
<p>  <span id="more-16404"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Da un punto di vista strettamente nutrizionale, non ha senso parlare di <strong>cibi<a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=13"> </a>a km0</strong> in quanto questo concetto (in inglese food miles) è stato coniato recentemente per valutare l’impatto ambientale di cibi importati che percorrono migliaia di chilometri prima di arrivare sulle nostre tavole. Verrebbe da chiederci: ma se una mela, o una zucchina percorrono migliaia di chilometri prima di essere mangiate, non perdono nutrienti nel percorso? In realtà il problema del cibo proveniente da paesi molto lontani dal nostro è relegato più che altro a qualche decennio fa, dove i trasporti non erano così efficienti sia dal punto di vista del mantenimento che della velocità. Oggi un prodotto può percorrere migliaia di chilometri in pochissimo tempo ed arrivare fresco nelle nostre tavole. Inoltre, i miglioramenti tecnologici hanno reso il trasporto di generi alimentari sicuro e in grado di preservare le proprietà nutrizionali e organolettiche dei prodotti.</p>
<p>Da un punto di vista scientifico non ha neanche senso parlare di<a href="https://www.ecoseven.net//?p=16395"> <strong>cibo a km0</strong></a> come cibo ecologicamente sostenibile. Uno studio recente commissionato dal DEFRA (Ministero dell’ambiente e dell’agricoltura britannico) ha messo in luce come utilizzare un indicatore di inquinamento ambientale basato solamente sui chilometri percorsi dal cibo è poco attendibile. Questo perché buona parte dell’impatto ambientale è dato dal consumatore che si sposta con i propri mezzi per andare ad acquistare i prodotti. E’ più conveniente quindi andare a comprare il cibo in un supermercato che effettuare più viaggi per andare a comprare da aziende più piccole. Questo se ci soffermiamo solo sul concetto dei “food miles”. Se poi estendiamo il discorso alle qualità organolettiche del cibo, al costo dei prodotti e al sostentamento dell’economia locale allora può “convenire” comprare dal produttore locale. Inoltre, è stato visto anche che produrre cibo localmente può comportare spese e impatto ambientale maggiori, molto spesso perché le piccole aziende sono meno efficienti di quelle grandi e perché il clima costringe a produrre in serra quei prodotti.</p>
<p>E’ molto difficile quantificare l’impatto ambientale sulla <a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=13"><strong>produzione dei cibi</strong></a> e ridurla semplicemente ai chilometri che percorre prima di arrivare sulle nostre tavole è troppo semplicistico. A proposito mi preme menzionare uno studio del 2008 condotto dal Department of Civil and Environmental Engineering and Department of Engineering and Public Policy a Pittsburgh che paragona l’impatto ambientale del cibo prodotto in serra rispetto a quello che percorre migliaia di chilometri. L’emissione di gas serra è predominante nella fase di produzione del cibo rispetto alla fase di trasposto su larga scala. Inoltre conclude ponendo l’attenzione sul tipo di cibo prodotto. Ad esempio, i metodi di ottenimento della carne rossa hanno un impatto ambientale del 150% in più rispetto al pollo, al pesce e ai vegetali. Per questo, un approccio più ecosostenibile sarebbe quello di consumare meno carne rossa a favore di pollo, pesce, uova, frutta e verdura. Un miglioramento della dieta comporta anche un miglioramento dello stato di salute e questo si riflette in una riduzione di molte malattie. Sono altri i problemi che mettono a rischio l’ecologia del nostro pianeta, non di certo i chilometri percorsi dal cibo!</p>
<p><a href="http://nutrizionistaroma.blogspot.it/">Paolo Gozzo</a></p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/frutta-e-verdura-a-km0-conviene-realmente/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Casa sostenibile: ecco Lègologica, l’eco-casa dai mattoni rimuovibili</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/architettura/casa-sostenibile-ecco-legologica-leco-casa-dai-mattoni-riempibili/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/casa/architettura/casa-sostenibile-ecco-legologica-leco-casa-dai-mattoni-riempibili/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2012 12:48:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[casa in classe A]]></category>
		<category><![CDATA[casa sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Ecoluoghi 2011]]></category>
		<category><![CDATA[filiera corta]]></category>
		<category><![CDATA[Km0]]></category>
		<category><![CDATA[Lègologica]]></category>
		<category><![CDATA[materiali di recupero]]></category>
		<category><![CDATA[materie prime]]></category>
		<category><![CDATA[Maxxi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=6706</guid>

					<description><![CDATA[Lègologica: nasce il prototipo di casa trasportabile, componibile e a Km0, simile a quella realizzata dai bambini con il famoso gioco di mattoncini Una casa sostenibile, a Km0, trasportabile e componibile, realizzata con mattoni “vuoti”. Tutto questo è Lègologica, un’abitazione sperimentale vincitrice per la categoria senior di EcoLuoghi2011 (concorso promosso dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-6705" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/06/images_igallery_resized_ambientetest_legologica_autocostruzione_72dpi-4910-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Lègologica: nasce il prototipo di casa trasportabile, componibile e a Km0, simile a quella realizzata dai bambini con il famoso gioco di mattoncini</p>
<p>  <span id="more-6706"></span>  </p>
<p>Una casa sostenibile, a Km0, trasportabile e componibile, realizzata con mattoni “vuoti”. Tutto questo è Lègologica, un’abitazione sperimentale vincitrice per la categoria senior di <strong>EcoLuoghi2011</strong> (concorso promosso dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare), e in esposizione dal 28 giugno al 31 luglio, in versione prototipo in scala 1:1, a Roma presso il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, <strong>MAXXI</strong> (insieme al prototipo della <a href="http://casa.ecoseven.net/bioedilizia/bioedilizia-dalla-sardegna-arriva-la-casa-antisismica-dal-cuore-di-lana" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Casa panoramica bioclimatica</strong></a>).</p>
<p>L’idea, progettata dall’equipe capitanata da <strong>Francesco Bombardi</strong> di BB Studio con <strong>Simone Ardigò</strong> di SA Workshop, come dice il nome stesso, nasce come imitazione “realistica” del famoso gioco dei mattoncini Lego. I mattoni con cui viene realizzata, infatti, sono vuoti, costituiti solo da una rete simile a quella da pesca, molto leggeri, ma al tempo stesso estremamente resistenti. Al loro interno, possono essere riempiti con <strong>materie prime</strong> da reperire sul luogo in cui verrà edificata (sassi, pietrame, terra, arbusti o pigne), oppure con <strong>materiali di recupero</strong>.</p>
<p>Particolare è anche il <strong>sistema di facciata</strong>, che permette di adattare la struttura secondo le diverse esigenze: si può scegliere la posizione delle aperture in funzione degli scorci panoramici più suggestivi o del lato più soleggiato.</p>
<p>Ma Lègologica è soprattutto una casa capace di mutare seguendo il ciclo della natura e il susseguirsi delle stagioni. Ad esempio, l’erba cresce tra le reti che contengono la terra, mentre il pietrame acquisisce diverse sfumature di grigio in base alle variazioni dell’umidità dell’aria. La copertura, poi, è dotata di un’apertura regolabile, capace di favorire l’effetto “camino”, con il conseguente risparmio energetico generato dalla ventilazione passiva.</p>
<p>Una casa al 100% in <strong>classe A</strong>, con caldaie a condensazione, pannelli radianti per i pavimenti che garantiscono riscaldamento e raffrescamento, pannelli fotovoltaici sul tetto, sistema di illuminazione con sfruttamento massimo della luce naturale, e assenza di fondazioni invasive, qualità che permette la facilità di spostamento unita alla capacità di integrazione nel contesto territoriale.</p>
<p>Gli utilizzi? “I più disparati. Lègologica può diventare alloggio, albergo diffuso, laboratorio per le scuole, bivacco, o rifugio in situazioni di emergenza, garantendo la massima sicurezza per chi vi entra – hanno commentato progettisti -. Sta riemergendo un ritorno alla sapienza popolare diffusa del ‘farsi la casa’, ma con una sensibilità in più nei confronti del paesaggio. Lègologica non fa altro che assecondare questa tendenza con minimo impatto ambientale e rispetto della filiera corta”.&nbsp;</p>
<p>Flavia Dondolini</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/casa/architettura/casa-sostenibile-ecco-legologica-leco-casa-dai-mattoni-riempibili/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
