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	<title>junk food &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Jul 2026 16:54:27 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Obesità infantile in Italia: la mappa regione per regione e cosa insegna il modello Cile</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/obesita-infantile-italia-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 16:54:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Cile etichette alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[junk food]]></category>
		<category><![CDATA[obesità infantile]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione obesità]]></category>
		<category><![CDATA[salute infantile]]></category>
		<category><![CDATA[sovrappeso bambini]]></category>
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					<description><![CDATA[di Redazione Ecoseven – 05/07/2026 Obesità infantile nel 2026 &#124; In Italia il 19% dei bambini di 8-9 anni è in sovrappeso e il 9,8% è obeso, di cui il 2,6% con obesità grave: sono i dati della sorveglianza OKkio alla SALUTE 2023 dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità, che ha coinvolto oltre 46.000 bambini in tutte le Regioni. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">Redazione Ecosev</a><a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">en</a> – 05/07/2026</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-320571 size-full" title="mappa obesità infantile in Italia dati per regione OKkio alla Salute ISS" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/obesita-infantile.webp" alt="Obesità infantile in Italia per regione" width="1236" height="824" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/obesita-infantile.webp 1236w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/obesita-infantile-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/obesita-infantile-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/obesita-infantile-768x512.webp 768w" sizes="(max-width: 1236px) 100vw, 1236px" /></p>
<p><strong>Obesità infantile nel 2026 | In Italia il 19% dei bambini di 8-9 anni è in sovrappeso e il 9,8% è obeso, di cui il 2,6% con obesità grave: sono i dati della <a href="https://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/indagine-2023-dati" target="_blank" rel="noopener">sorveglianza OKkio alla SALUTE 2023 dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità</a>, che ha coinvolto oltre 46.000 bambini in tutte le Regioni. La distribuzione non è uniforme: c&#8217;è un netto gradiente Nord-Sud, con la Campania in testa (obesità al 12,6%) e le Province autonome di Trento e Bolzano ai valori più bassi (intorno al 3-4%).</strong> Il fenomeno è in lieve calo per il sovrappeso ma stabile, con un leggero aumento nel 2023, per l&#8217;obesità. Sul fronte delle soluzioni, il Cile offre il primo caso documentato al mondo di un pacchetto di politiche pubbliche che ha ridotto in modo misurabile l&#8217;eccesso di peso nei bambini. Ecco la fotografia regione per regione e cosa dice l&#8217;evidenza scientifica.</p>
<h2>I dati nazionali sull&#8217;obesità infantile: quanti sono i bambini obesi in Italia</h2>
<p>Il riferimento italiano è <a href="https://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/" target="_blank" rel="noopener">OKkio alla SALUTE</a>, il sistema di sorveglianza nazionale coordinato dal Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e Promozione della Salute (CNaPPS) dell&#8217;ISS, parte dell&#8217;iniziativa &#8220;<a href="https://www.who.int/europe/initiatives/who-european-childhood-obesity-surveillance-initiative-(cosi)" target="_blank" rel="noopener">Childhood Obesity Surveillance Initiative</a>&#8221; (COSI) dell&#8217;OMS Europa. La rilevazione del 2023, la settima dal 2008, ha coinvolto 51.255 bambini e bambine delle classi terze della scuola primaria e 50.370 genitori.</p>
<p>I dati nazionali, riferiti alla fascia 8-9 anni, indicano che il 19% dei bambini è in sovrappeso e il 9,8% è obeso, inclusi i bambini con obesità grave che rappresentano il 2,6% (soglie IOTF, <a href="https://ec.europa.eu/health/ph_determinants/life_style/nutrition/documents/iotf_en.pdf" target="_blank" rel="noopener">International Obesity Task Force</a>). I maschi presentano valori di obesità leggermente superiori alle femmine.</p>
<p>L&#8217;andamento storico mostra due tendenze diverse: il sovrappeso è in calo significativo dalla prima rilevazione del 2008/2009, mentre l&#8217;obesità, dopo un decremento iniziale, si è stabilizzata negli anni con un leggero aumento nel 2023. L&#8217;ISS sottolinea inoltre un dato di percezione rilevante: il 45% dei bambini in sovrappeso o obesi è considerato dalla madre come sotto o normopeso.</p>
<h2>La mappa regione per regione: il gradiente Nord-Sud</h2>
<p>Il dato più significativo emerso dalla rilevazione 2023 è geografico. Confrontando le prevalenze regionali di sovrappeso e obesità, l&#8217;ISS documenta un chiaro gradiente Nord-Sud, a sfavore delle Regioni meridionali. Le percentuali più alte si concentrano nel Sud e nel Centro.</p>
<p>Ai due estremi si collocano la <strong>Campania</strong>, con i valori più elevati (sovrappeso 24,6%, obesità 12,6%, obesità grave 6%), e le <strong>Province autonome di Trento e Bolzano</strong>, con i valori più bassi d&#8217;Italia (obesità intorno al 3-4%).</p>
<p>Di seguito la graduatoria del sovrappeso nei bambini di 8-9 anni per Regione, secondo i dati OKkio alla SALUTE 2023 (fonte: <a href="https://www.epicentro.iss.it/obesita/documentazione-regioni" target="_blank" rel="noopener">report regionale ISS</a>):</p>
<table>
<thead>
<tr>
<th>Posizione</th>
<th>Regione</th>
<th>Sovrappeso (%)</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>1</td>
<td>Campania</td>
<td>24,6</td>
</tr>
<tr>
<td>2</td>
<td>Molise</td>
<td>22,5</td>
</tr>
<tr>
<td>3</td>
<td>Calabria</td>
<td>21,9</td>
</tr>
<tr>
<td>4</td>
<td>Basilicata</td>
<td>21,6</td>
</tr>
<tr>
<td>5</td>
<td>Puglia</td>
<td>21,5</td>
</tr>
<tr>
<td>6</td>
<td>Abruzzo</td>
<td>21,1</td>
</tr>
<tr>
<td>7</td>
<td>Sicilia</td>
<td>20,5</td>
</tr>
<tr>
<td>–</td>
<td><strong>ITALIA (media)</strong></td>
<td><strong>19,0</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>8</td>
<td>Lazio</td>
<td>19,6</td>
</tr>
<tr>
<td>9</td>
<td>Marche</td>
<td>18,9</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Le Regioni del Nord, tra cui la Lombardia, registrano valori inferiori alla media nazionale sia per il sovrappeso sia per l&#8217;obesità, mentre Trento e Bolzano chiudono la classifica con le prevalenze più contenute. Il quadro conferma che l&#8217;obesità infantile in Italia è fortemente legata a fattori geografici e socioeconomici: è più diffusa tra le famiglie in condizione svantaggiata e nel Mezzogiorno.</p>
<h2>Perché il Sud è più colpito: i fattori socioeconomici</h2>
<p>La correlazione tra obesità infantile e condizione socioeconomica è uno degli aspetti più solidi della sorveglianza ISS. Il rischio di obesità diminuisce con l&#8217;aumentare della scolarità della madre e cresce nelle famiglie con minori risorse economiche.</p>
<p>Nei report regionali emergono anche fattori strutturali. In Campania, per esempio, la presenza di una mensa scolastica funzionante è nettamente inferiore alla media nazionale (46,4% contro 76%), un elemento che incide sulla qualità dell&#8217;alimentazione durante la giornata. A questo si aggiungono le abitudini alimentari (colazione saltata o inadeguata, merende ipercaloriche, scarso consumo di frutta e verdura) e la sedentarietà, con molte ore trascorse davanti agli schermi.</p>
<h2>Il modello Cile: la prima riforma che ha ridotto l&#8217;obesità infantile</h2>
<p>Sul fronte delle soluzioni, il caso più studiato al mondo è quello del Cile. Nel 2016 il Paese ha introdotto la Ley de Etiquetado de Alimentos (Legge sull&#8217;etichettatura e la pubblicità degli alimenti, nell&#8217;ambito della Legge 20.606), uno dei quadri normativi più ambiziosi mai adottati contro l&#8217;obesità infantile.</p>
<p>La riforma cilena si basa su tre pilastri combinati:</p>
<ul>
<li><strong>Etichette di avvertimento sul fronte della confezione.</strong> Un bollo nero a forma di ottagono (&#8220;stop sign&#8221;) segnala <a href="https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/cibo-spazzatura-primi-anni-q-i-bambini/" target="_blank" rel="noopener">i prodotti ad alto contenuto di calorie</a>, zuccheri, sodio o grassi saturi che superano soglie prestabilite.</li>
<li><strong>Restrizioni al marketing rivolto ai bambini.</strong> Vietato l&#8217;uso di cartoni animati, personaggi, giocattoli e concorsi per promuovere i prodotti &#8220;high-in&#8221;, e limitata la loro pubblicità televisiva.</li>
<li><strong>Divieto di vendita e promozione nelle scuole</strong> di tutti gli alimenti e le bevande che superano le soglie nutrizionali.</li>
</ul>
<p>Il Cile partiva da una situazione critica: secondo uno studio pubblicato su Lancet nel 2016, era il primo consumatore mondiale di bevande zuccherate. Questo rende il caso particolarmente istruttivo.</p>
<h2>I risultati del Cile: cosa dice l&#8217;evidenza scientifica</h2>
<p>I dati raccolti negli anni successivi all&#8217;entrata in vigore mostrano effetti misurabili, documentati da studi peer-reviewed (in particolare del Global Food Research Program dell&#8217;Università del North Carolina e da PLOS Medicine).</p>
<p>Sul fronte dei consumi e del marketing, i risultati verificati includono un calo del 24% delle calorie acquistate nel primo anno e una riduzione del 37% del sodio acquistato; una diminuzione del 73% dell&#8217;esposizione dei bambini agli spot televisivi di cibo non salutare entro il 2019; e una riduzione significativa degli acquisti di bevande zuccherate, superiore a quella ottenuta dalle sole tasse sullo zucchero adottate altrove in America Latina.</p>
<p>Il dato più importante è però recente. Uno studio del 2025 fornisce la prima evidenza che un pacchetto nazionale e complessivo di politiche alimentari può contrastare l&#8217;aumento dell&#8217;obesità infantile: i ricercatori hanno riscontrato una riduzione reale dell&#8217;eccesso di peso e dell&#8217;indice di massa corporea (BMI) nei bambini più piccoli esposti alla riforma. Non si tratta quindi solo di un cambiamento negli acquisti, ma di un effetto misurabile sul peso dei bambini.</p>
<h2>Cosa significa concretamente per l&#8217;Italia e per i genitori</h2>
<p>Il confronto tra la fotografia italiana e il caso cileno offre indicazioni pratiche su due livelli.</p>
<p>Sul piano delle politiche pubbliche, l&#8217;esperienza cilena suggerisce che gli interventi isolati (una singola tassa, una singola campagna) funzionano meno di un pacchetto integrato che agisce contemporaneamente su etichette, pubblicità e ambiente scolastico. In Italia esistono già iniziative in questa direzione, come il progetto RESILIENT coordinato dall&#8217;<a href="https://www.ospedalebambinogesu.it/" target="_blank" rel="noopener">Ospedale Pediatrico Bambino Gesù</a> e finanziato con fondi PNRR, ma manca un quadro nazionale organico paragonabile a quello cileno.</p>
<p>Sul piano familiare, i dati ISS indicano alcune leve concrete su cui i genitori possono agire:</p>
<ul>
<li>Garantire una colazione adeguata: in Italia una quota rilevante di bambini la salta o la fa in modo inadeguato.</li>
<li>Ridurre le merende ipercaloriche e le bevande zuccherate, principali fonti di zuccheri aggiunti nella dieta infantile.</li>
<li>Aumentare il consumo di frutta e verdura, spesso molto sotto le raccomandazioni.</li>
<li>Limitare il tempo davanti agli schermi e contrastare la sedentarietà.</li>
<li>Prestare attenzione alla percezione del peso: quasi la metà dei genitori sottostima lo stato ponderale dei figli, un ostacolo al riconoscimento precoce del problema.</li>
</ul>
<p>Va ricordato che l&#8217;obesità infantile è una condizione medica che va affrontata con il pediatra: nessuna dieta restrittiva va improvvisata in autonomia sui bambini.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<h3>Quanti bambini sono obesi in Italia?</h3>
<p>Secondo la sorveglianza OKkio alla SALUTE 2023 dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità, nella fascia 8-9 anni il 19% dei bambini è in sovrappeso e il 9,8% è obeso, di cui il 2,6% con obesità grave. I dati derivano da una rilevazione su oltre 46.000 bambini in tutte le Regioni italiane e sono elaborati secondo le soglie internazionali IOTF.</p>
<h3>Quali sono le regioni italiane con più obesità infantile?</h3>
<p>I dati OKkio alla SALUTE 2023 mostrano un netto gradiente Nord-Sud. La Campania registra i valori più alti (sovrappeso 24,6%, obesità 12,6%), seguita da Molise, Calabria, Basilicata e Puglia. Le Province autonome di Trento e Bolzano hanno le prevalenze più basse, con un&#8217;obesità intorno al 3-4%. L&#8217;obesità infantile è più diffusa nel Mezzogiorno e nelle famiglie in condizione socioeconomica svantaggiata.</p>
<h3>In cosa consiste la riforma del Cile contro l&#8217;obesità infantile?</h3>
<p>La Ley de Etiquetado cilena, in vigore dal 2016, combina tre misure: etichette di avvertimento a ottagono nero sul fronte delle confezioni per i prodotti ad alto contenuto di zucchero, sale, grassi saturi o calorie; divieto di marketing di questi prodotti rivolto ai bambini; e divieto di vendita e promozione nelle scuole. È considerata uno dei quadri normativi più completi al mondo contro l&#8217;obesità infantile.</p>
<h3>La riforma cilena ha davvero funzionato?</h3>
<p>Sì, secondo gli studi disponibili. Le ricerche hanno documentato un calo del 24% delle calorie acquistate nel primo anno, una riduzione del 73% dell&#8217;esposizione dei bambini agli spot di cibo non salutare e un minor acquisto di bevande zuccherate. Uno studio del 2025 ha inoltre fornito la prima evidenza di una riduzione reale dell&#8217;eccesso di peso e del BMI nei bambini più piccoli, non solo di un cambiamento negli acquisti.</p>
<h3>Cosa possono fare i genitori per prevenire l&#8217;obesità infantile?</h3>
<p>I dati ISS indicano alcune leve concrete: garantire una colazione adeguata, ridurre merende ipercaloriche e bevande zuccherate, aumentare frutta e verdura, limitare il tempo davanti agli schermi e favorire l&#8217;attività fisica. È inoltre importante non sottovalutare il peso del bambino, dato che quasi metà dei genitori lo sottostima. Per un intervento mirato il riferimento resta il pediatra: nessuna dieta va improvvisata da soli sui bambini.</p>
<h2>In breve</h2>
<p>L&#8217;obesità infantile in Italia riguarda, nella fascia 8-9 anni, il 9,8% dei bambini (obesi) e il 19% (sovrappeso), secondo la sorveglianza OKkio alla SALUTE 2023 dell&#8217;ISS. La distribuzione segue un netto gradiente Nord-Sud: la Campania ha i valori più alti (obesità 12,6%), Trento e Bolzano i più bassi (3-4%), con un forte legame con le condizioni socioeconomiche. Il fenomeno è stabile, con un lieve aumento dell&#8217;obesità nel 2023. Il Cile offre il primo caso documentato al mondo di un pacchetto di politiche (etichette di avvertimento, stop al marketing verso i bambini, divieto nelle scuole) che ha ridotto in modo misurabile l&#8217;eccesso di peso infantile, come confermato da uno studio del 2025. L&#8217;esperienza suggerisce che gli interventi integrati funzionano più di quelli isolati; sul piano familiare, colazione adeguata, meno zuccheri, più movimento e un corretto riconoscimento del peso restano le leve principali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>ATTENZIONE: Questo articolo ha finalità puramente informative e divulgative e non sostituisce il parere del pediatra. L&#8217;obesità infantile è una condizione medica che richiede una valutazione professionale: nessuna dieta restrittiva va applicata autonomamente sui bambini, ma sempre concordata con un professionista sanitario. Fonti principali: Istituto Superiore di Sanità – <a href="https://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/" target="_blank" rel="noopener">sistema di sorveglianza OKkio alla SALUTE</a>, rilevazione 2023 (dati nazionali e report regionali, EpiCentro-ISS); Italian Barometer Obesity Report 2024/2025 (dati ISTAT e ISS) per i dati regionali di contesto; L. S. Taillie et al., &#8220;An evaluation of Chile&#8217;s Law of Food Labeling and Advertising on sugar-sweetened beverage purchases&#8221;, PLOS Medicine, 2020; Global Food Research Program – University of North Carolina, per i risultati aggiornati sulla riforma cilena (2023-2025), incluso lo studio 2025 sulla riduzione dell&#8217;eccesso di peso e del BMI nei bambini. I dati italiani si riferiscono alla rilevazione 2023, la più recente disponibile della sorveglianza ISS.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come dire addio al junk food</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/come-dire-addio-al-junk-food/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jun 2023 06:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo spazzatura]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[junk food]]></category>
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					<description><![CDATA[La scienza svela il segreto per smettere di mangiare cibo spazzatura Il consumo eccessivo di cibo spazzatura, comunemente noto come junk food, rappresenta una delle principali sfide per la nostra salute e il benessere generale. Tuttavia, esistono strategie efficaci per smettere di mangiare questo tipo di cibo e adottare una dieta più equilibrata. Innanzitutto, è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-198861" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/06/burger-2762431_1280.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/06/burger-2762431_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/06/burger-2762431_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/06/burger-2762431_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/06/burger-2762431_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>La scienza svela il segreto per smettere di mangiare cibo spazzatura</h3>
<p><span id="more-198860"></span></p>
<p>Il consumo eccessivo di cibo spazzatura, comunemente noto come <em>junk food</em>, rappresenta una delle principali sfide per la nostra salute e il benessere generale. Tuttavia, <strong>esistono strategie efficaci per smettere di mangiare questo tipo di cibo</strong> e adottare una dieta più equilibrata.</p>
<p>Innanzitutto, <strong>è importante comprendere le ragioni psicologiche e comportamentali che ci spingono a consumare junk food</strong>. Spesso, l&#8217;assunzione di questi alimenti è collegata a sensazioni di gratificazione immediata, stress, noia o abitudine. Identificare le emozioni o le situazioni che ci portano a ricorrere al cibo spazzatura può aiutare a sviluppare strategie alternative per affrontarle.</p>
<p>Secondo alcune ricerche pubblicate sul <em>Journal of Public Policy &amp; Marketing</em>, uno dei modi più efficaci per smettere di mangiare junk food è quello di <strong>creare un ambiente alimentare sano e privo di tentazioni</strong>. Ciò implica eliminare o ridurre al minimo la presenza di cibi non salutari a casa, sul posto di lavoro e nei luoghi frequentati abitualmente. Allo stesso tempo, bisogna fare in modo che cibi nutrienti e salutari siano facilmente accessibili e visibili.</p>
<p>Un altro approccio suggerito è quello di <strong>adottare gradualmente nuovi comportamenti alimentari</strong>. Si consiglia di sostituire progressivamente gli alimenti spazzatura con opzioni più sane e bilanciate. Questo permette al palato di abituarsi ai sapori degli alimenti naturali e riduce la dipendenza dai cibi ad alto contenuto di grassi, zuccheri e sale.</p>
<h4><strong>L&#8217;aspetto sociale gioca anche un ruolo importante nel nostro rapporto con il cibo. </strong></h4>
<p>Gli studi sottolineano <strong>l&#8217;importanza di cercare sostegno da amici, familiari o gruppi di supporto</strong> che condividono gli stessi obiettivi di adottare una dieta sana. Condividere esperienze, sfide e successi può aiutare a mantenere la motivazione e superare eventuali difficoltà lungo il percorso.</p>
<p>Inoltre, si mette in luce <strong>l&#8217;importanza dell&#8217;educazione alimentare</strong>. Acquisire conoscenze sulla nutrizione e su come leggere le etichette degli alimenti può essere un&#8217;arma potente per prendere decisioni più consapevoli riguardo alla propria alimentazione. Essere consapevoli degli effetti negativi del consumo eccessivo di cibo spazzatura sulla salute può favorire una scelta più consapevole verso una dieta più sana.</p>
<p>Infine, si enfatizza <strong>l&#8217;importanza di non demonizzare completamente il cibo spazzatura</strong>. Uno strappo occasionale alla regola non comprometterà necessariamente la salute, ma è fondamentale mantenere un equilibrio e adottare scelte alimentari più consapevoli nella routine quotidiana.</p>
<h4><strong>Smettere di mangiare junk food richiede impegno, costanza e un cambiamento di mentalità. </strong></h4>
<p>Le strategie e i consigli basati sulla scienza presentati negli studi sopra citati offrono un valido punto di partenza per intraprendere questo percorso. Con la giusta determinazione e supporto, è possibile adottare uno stile di vita più sano e fare addio al cibo spazzatura, favorendo così il nostro benessere a lungo termine.</p>
<p><strong><em>Luna Riillo</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Junk Food, il cibo spazzatura</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/junk-food-il-cibo-spazzatura/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/junk-food-il-cibo-spazzatura/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2020 18:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cibo grasso]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo spazzatura]]></category>
		<category><![CDATA[gravindanza]]></category>
		<category><![CDATA[junk food]]></category>
		<category><![CDATA[obesità infantile]]></category>
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					<description><![CDATA[Attenzione al cibo spazzatura: e’ poco nutriente e crea dipendenza, come la droga Il cosiddetto cibo spazzatura, in inglese definito Junk Food, è una tipologia di cibo dal duplice aspetto. Da un lato è un cibo gustoso e saporito che provoca piacere a chi lo mangia, dall’altro è a bassissimo valore nutrizionale e molto spesso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-18602" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/06/images_igallery_resized_ambientetest_images__2_-11530-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-61790" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/06/burger-3962996_1280.jpg" alt="cibo spazzatura" width="798" height="457" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/06/burger-3962996_1280.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/06/burger-3962996_1280-300x172.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/06/burger-3962996_1280-768x440.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<h3 class="MsoNormal">Attenzione al cibo spazzatura: e’ poco nutriente e crea dipendenza, come la droga</h3>
<p><span id="more-18603"></span></p>
<p class="MsoNormal">Il cosiddetto<strong> cibo spazzatura</strong>, in inglese definito <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18532"><strong>Junk Food</strong></a>, è una tipologia di cibo dal duplice aspetto. Da un lato è un cibo gustoso e saporito che provoca piacere a chi lo mangia, dall’altro è a bassissimo valore nutrizionale e molto spesso ricco di zuccheri e grassi.</p>
<h4 class="MsoNormal">A chi di noi non è mai capitato di andare almeno una volta nella vita nei fast food?</h4>
<p class="MsoNormal">Bene, lì è concentrato tutto il <strong>cibo spazzatura</strong> che va dagli hamburger ricchi di salse grasse e saporite alle bevande zuccherate e gasate, per non parlare delle patatine fritte. Sono cibi che piacciono e non potrebbe essere diversamente, visto che l’industria ha pensato bene di renderli appetibili a tal punto da facilitare ogni processo che ci porta a consumarli.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Per incominciare si potrebbe parlare delle carni che vengono trattate con delle iniezioni di marinata</strong> (un liquido tipicamente composto da aceto, succo di limone, oli e aromi) così da renderle più tenere e ricche di acqua.</p>
<h4 class="MsoNormal">In questo modo viene notevolmente facilitata sia la masticazione che la deglutizione e questo ci porta a mangiare velocemente, senza fatica e di più!</h4>
<p class="MsoNormal">Inoltre vengono appositamente scelte combinazioni di zuccheri e grassi che comportano un altissimo rischio di dipendenza verso queste tipologie di cibo. Anche i sapori contrastanti (dolce e speziato, grasso e salato, speziato e salato) e consistenze contrastanti (parte esterna fritta e croccante con interno morbido) contribuiscono a rendere questi cibi irresistibili.</p>
<h4 class="MsoNormal">Si può ragionevolmente affermare che i<strong> Junk Food</strong> creano dipendenza come le droghe, l’alcool e il gioco d’azzardo.</h4>
<p class="MsoNormal">Tutte queste attività fanno rilasciare al cervello la dopamina (un neurotrasmettitore del piacere), la quale attiva i circuiti del piacere; in particolare è l’associazione tra dolce e grasso che stimola maggiormente queste vie neurali.</p>
<p class="MsoNormal">Uno studio recente del 2013 ha messo in luce come una dieta ricca di Junk Food durante il periodo della gravidanza e nel periodo precedente, predisponga la prole all’<strong>obesità infantile</strong>.</p>
<h4 class="MsoNormal">Inoltre è ormai noto che il feto “assapora” il cibo che mangia la madre e tende a preferirlo nella scelta durante il periodo post natale.</h4>
<p class="MsoNormal">E’ una sorta di meccanismo evolutivo che rassicura in maniera inconscia il bambino e gli fa percepire che quel cibo, che la madre mangia, è sicuro e innocuo per la sua salute. <strong>Bisogna prestare molta attenzione a quello che si mangia, specie in un periodo così delicato come la gravidanza</strong>, dove le scelte alimentari che si fanno, condizionano quelle future del bambino.</p>
<h4 class="MsoNormal">Il consumo di <a href="adnkronos/lavoro-e-salute/salute-al-congresso-usa-battaglia-per-junk-food-contro-crociata-michelle"><strong>cibo spazzatura</strong></a> è inoltre associato a una serie di patologie quali malattie cardiovascolari, diabete, obesità, cancro, etc.</h4>
<p class="MsoNormal">Per questi motivi ne andrebbe evitato il consumo eccessivo e vietata la distribuzione nelle scuole; i bambini sono molto influenzabili, specie negli ambienti scolastici dove dovrebbe essere fatta un’educazione alimentare appropriata.</p>
<p class="MsoNormal">Un altro aspetto che possiamo mettere in luce è la differenza di prezzo tra la dieta mediterranea e il cibo spazzatura: quest&#8217;ultimo, infatti, costa la metà!</p>
<h4 class="MsoNormal">Ma l’altra faccia della medaglia è molto più pesante poiché il cibo spazzatura fa ingrassare il doppio e nutre il 10% di quanto lo fa un pasto mediterraneo.</h4>
<p class="MsoNormal">Risparmiare a scapito della salute non è mai una buona scelta. <strong>Come al solito in medio stat virtus: nulla fa bene o male di per se, ma è il consumo eccessivo che causa problemi</strong>. Come diceva Paracelso, è la dose che fa il veleno e se consideriamo la tendenza del Junk Food a creare dipendenza capiamo quanto sia pericoloso per la nostra salute.</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://nutrizionistaroma.blogspot.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Paolo Gozzo</strong></a></p>
<p class="MsoNormal"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Bibliografia:</strong></span></p>
<p class="MsoNormal">Johnson PM e Kenny PJ. 2010. Dopamine D2 receptors in addiction-like reward dysfunction and compulsive eating in obese rats. Nature Neuroscience. 13(5):635-41.</p>
<p class="MsoNormal">Wen LM, Simpson JM, Rissel C, Baur LA. 2013. Maternal &#8220;junk food&#8221; diet during pregnancy as a predictor of high birthweight: findings from the healthy beginnings trial. Birth. 40(1):46-51.</p>
<p class="MsoNormal">
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		<title>Perché gli americani mangiano così male?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2019 09:51:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione americani]]></category>
		<category><![CDATA[americani]]></category>
		<category><![CDATA[cattiva alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo spazzatura]]></category>
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		<category><![CDATA[malattie alimentari]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo una nuova ricerca, la colpa delle malattie croniche degli statunitensi è dell&#8217;industria alimentare Secondo il&#160;National Center for Chronic Disease Prevention and Health Promotion (CDC)&#160;americano, 6 adulti su 10 negli Stati Uniti hanno una malattia cronica; 4 su 10 ne hanno due o di più. Uno dei quattro principali rischi che causa queste epidemie è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38092" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_americani_mangiano_male.jpg" alt="" width="797" height="492" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_americani_mangiano_male.jpg 797w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_americani_mangiano_male-300x185.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_americani_mangiano_male-768x474.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></p>
<p>Secondo una nuova ricerca, la colpa delle malattie croniche degli statunitensi è dell&#8217;industria alimentare</p>
<p>  <span id="more-38093"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il&nbsp;<a href="https://www.cdc.gov/chronicdisease/resources/infographic/chronic-diseases.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">National Center for Chronic Disease Prevention and Health Promotion (CDC)</a>&nbsp;americano, 6 adulti su 10 negli Stati Uniti hanno una malattia cronica; 4 su 10 ne hanno due o di più. Uno dei quattro principali rischi che causa queste epidemie è la cattiva alimentazione e allora sorge spontanea una domanda: perché gli americani mangiano così male?</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo un nuovo <a href="https://www.mdpi.com/2072-6643/11/8/1704/htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>&nbsp;della <em>Northwestern University</em>, pubblicato sulla rivista <em>Nutrients</em>, la maggior parte del consumo calorico degli americani proviene da cibi e bevande acquistati in negozio: per questo, gli scienziati hanno analizzato 230.156 prodotti con codice a barre, inclusi nel <em>database Label Insight</em> (che rappresenta oltre l&#8217;80% di tutti i prodotti alimentari e le bevande venduti negli Stati Uniti negli ultimi tre anni). In questo modo, hanno scoperto che il 71% di quello che gli americani mangiano è ultra-trasformato.</p>
<p style="text-align: justify;">Fondamentalmente, la maggior parte del paese si nutre di <a href="https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/junk-food-il-cibo-spazzatura.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">prodotti ricchi di calorie, grassi saturi, zucchero e sale</a>; prodotti derivati da grassi idrogenati e amido modificato, sintetizzati in laboratorio.<br />I prodotti ultra-trasformati rientrano nel fondo del sistema di classificazione degli alimenti NOVA, che li raggruppa in base alla loro trasformazione industriale. Gli alimenti ultra-trasformati includono snack confezionati, pane, spaghetti istantanei, pasticcini, yogurt aromatizzati e latte al cioccolato, solo per citarne alcuni – e sono stati collegati all&#8217;obesità, alle malattie cardiache, al cancro e al rischio generale di morte.</p>
<p style="text-align: justify;">La notizia, quindi, è che i produttori di cibo hanno una certa responsabilità, secondo i ricercatori, sulla salute degli americani. Lo studio spera di offrire nuove informazioni a consumatori, ricercatori e responsabili politici per incoraggiare l&#8217;industria alimentare a riformulare o sostituire i prodotti nocivi.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Basta pubblicità di cibo spazzatura per bambini, lo chiede l’Europa</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/basta-pubblicita-di-cibo-spazzatura-per-bambini-lo-chiede-l-europa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jun 2017 08:55:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo spazzatura]]></category>
		<category><![CDATA[junk food]]></category>
		<category><![CDATA[Ue]]></category>
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					<description><![CDATA[Proteggiamo i bimbi dalla pubblciità del junk-food, a chiederlo è anche il Consiglio europeo L’educazione a una sana alimentazione dei più piccoli passa anche attraverso la limitazione della pubblicità del cibo-spazzatura, quello pieno di grassi, sali e zuccheri che facilemte può attrarre i più piccoli, ingnari delle regole per una corretta e sana alimentazione. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33990" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/06/images_Bimbi_Junk_Food.jpg" alt="" width="650" height="366" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_Bimbi_Junk_Food.jpg 650w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_Bimbi_Junk_Food-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>Proteggiamo i bimbi dalla pubblciità del junk-food, a chiederlo è anche il Consiglio europeo</p>
<p>  <span id="more-33991"></span>  </p>
<p>L’educazione a una sana alimentazione dei più piccoli passa anche attraverso la limitazione della pubblicità del cibo-spazzatura, quello pieno di grassi, sali e zuccheri che facilemte può attrarre i più piccoli, ingnari delle regole per una corretta e sana alimentazione.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=27397" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il cibo spazzatura è come una droga</a>, crea dipendenza e ci induce a volerne mangiare sempre di più. Parola del biologo nutrizionista Paolo Gozzo: “Il cosiddetto cibo spazzatura, in inglese definito Junk Food, è una tipologia di cibo dal duplice aspetto. Da un lato è un cibo gustoso e saporito che provoca piacere a chi lo mangia, dall’altro è a bassissimo valore nutrizionale e molto spesso ricco di zuccheri e grassi”.</p>
<p>Per questo, nelle linee guida per contrastare la diffusione dell&#8217;obesità infantile approvate dal Consiglio Ue per la salute si afferma che gli Stati dovrebbero prendere misure per &#8220;limitare l&#8217;esposizione dei bambini a marketing e pubblicità&#8221; rigurdanti il junk-food. Secondo il documento europeo, bisogna promuovere l’attività fisica e le diete sane, ma allo stesso tempo va agevolato l&#8217;accesso a queste pratiche a tutti, riducendo i limiti legati allo status economico.</p>
<p>&#8220;I paesi hanno riconosciuto che il marketing e la pubblicità hanno un ruolo nella diffusione dell&#8217;obesità infantile &#8211; commenta Pauline Constant di Beuc, associazione ombrello dei consumatori europei &#8211; e questo è un buon punto di partenza&#8221;</p>
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		<title>La tassa sul junk food dà buoni risultati in Messico</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/la-tassa-sul-junk-food-da-buoni-risultati-in-messico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2016 09:32:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo spazzatura]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[junk food]]></category>
		<category><![CDATA[messico]]></category>
		<category><![CDATA[tassa]]></category>
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					<description><![CDATA[In Messico hanno usato anche la leva fiscale per ridurre il consumo del cibo poco salutare Sono due anni che in Messico gli alimenti non essenziali che contengono più di 275 Kcal ogni 100 grammi hanno subito un aumento della tassazione. Parliamo di patatine, dolciumi, salatini&#8230;. Tutto ciò che generalmente rientra nella categoria del &#8216;junk [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31893" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/07/images_tassa_sul_junk_food_Messico.JPG" alt="" width="1024" height="682" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_tassa_sul_junk_food_Messico.JPG 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_tassa_sul_junk_food_Messico-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_tassa_sul_junk_food_Messico-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>In Messico hanno usato anche la leva fiscale per ridurre il consumo del cibo poco salutare</p>
<p>  <span id="more-31894"></span>  </p>
<p>Sono due anni che in Messico gli alimenti non essenziali che contengono più di 275 Kcal ogni 100 grammi hanno subito un aumento della tassazione. Parliamo di patatine, dolciumi, salatini&#8230;. Tutto ciò che generalmente rientra nella categoria del &#8216;junk food&#8217;. Il prezzo di questi alimenti è aumentato mediamente dell&#8217;8%.</p>
<p>Dopo un anno, uno<a href="http://journals.plos.org/plosmedicine/article?id=10.1371/journal.pmed.1002057" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> studio</a> condotto dall&#8217;Istituto Nazionale di Salute Pubblica di Città del Messico e dai ricercatori dell’Università di Chapell Hill (North Carolina), ha rilevato che i consumi di questi alimenti poco salutari sono calati nella misura di 25 grammo a testa su base mensile.<br />Significa una riduzione del 5,1% rispetto alle stime del periodo precedente.</p>
<p>Il cambiamento di abitudini ha avuto diversi effetti anche in base al reddito delle persone: i più ricchi non hanno modificato le loro abitudini, mentre la classe media ha abbassato il cosumo di junk food del 5,8%. I più poveri invece, notoriamente più soggetti all&#8217;obesità in quanto accedono meno a una alimentazione &#8216;sana&#8217;, hanno ridotto l&#8217;acquisto di cibo spazzatura del 105.</p>
<p>I medici britannici hanno chiesto una<a href="https://www.ecoseven.net//?p=27592" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> tassazione maggiore sulle bibite gassate</a>, una misura già attiva a<a href="https://www.ecoseven.net//?p=26740" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> San Francisco</a> negli Stati Uniti.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Pepite di pollo del fast food: i bimbi le amano ma teniamoli alla larga</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2015 11:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[fast food]]></category>
		<category><![CDATA[fritto]]></category>
		<category><![CDATA[grassi]]></category>
		<category><![CDATA[junk food]]></category>
		<category><![CDATA[Pepite di pollo]]></category>
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					<description><![CDATA[Molti bimbi ne vanno pazzi, ma facciamo attenzione, di pollo non ne contengono molto Abbiamo sempre sconsigliato la dieta del fast food in quanto ricca di zuccheri e grassi cattivi. Ora soffermiamoci su uno dei piatti da fast food preferiti dai più piccoli: le pepite di pollo, piccole, dorate e spesso condite da salse. Come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29370" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/10/images_chicken-nuggets-246180_640.jpg" alt="" width="640" height="360" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/10/images_chicken-nuggets-246180_640.jpg 640w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/10/images_chicken-nuggets-246180_640-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Molti bimbi ne vanno pazzi, ma facciamo attenzione, di pollo non ne contengono molto</p>
<p>  <span id="more-29371"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="line-height: 1.3em;">Abbiamo sempre sconsigliato la dieta del </span><a href="https://www.ecoseven.net//?p=18603" target="_blank" style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;" rel="noopener noreferrer">fast food</a><span style="line-height: 1.3em;"> in quanto ricca di zuccheri e grassi cattivi. Ora soffermiamoci su uno dei piatti da fast food preferiti dai più piccoli: le pepite di pollo, piccole, dorate e spesso condite da salse.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Come ben sappiamo non sono di sola carne di pollo, ma sono un macinato di scarti e se leggessimo gli ingredienti sicuramente ci passerebbe la voglia di metterle in tavola.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">La ricetta può variare da fast food a fast food, ma dobbiamo inserirle al pari di kebab e wurstel tra le carni super lavorate. Infatti la carne di muscolo spesso non raggiunge la metà del contenuto della pepita di pollo del fast food; significa che mangiamo grassi, cartilagini e pezzi di ossa, sena contare tutti gli additivi aggiunti a base di sale, zuccheri, conservanti e grassi.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Se proprio non possiamo farne a meno cuciniamole a casa con vero pollo, magari biologico.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Ricordiamoci che il<a href="https://www.ecoseven.net//?p=27397" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> junk food per certi versi è simile a una droga</a>.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Ketchup fatto in casa, la ricetta</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ecoseven/ketchup-fatto-in-casa-la-ricetta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2015 11:06:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[junk food]]></category>
		<category><![CDATA[Ketchup]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ketchup non è per forza junk food: basta prepararlo in casa Il ketchup è una delle salse più popolari del mondo e anche se il suo nome ormai è molto legato al junk food, in quanto accompagna spesso hamburger e patatine fritte non è detto che non possa essere un alimento sfizioso e sano. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28614" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/09/images_igallery_resized_ambientetest_ketchup-16551-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il ketchup non è per forza junk food: basta prepararlo in casa</p>
<p>  <span id="more-28615"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Il ketchup è una delle salse più popolari del mondo e anche se il suo nome ormai è molto legato al junk food, in quanto accompagna spesso hamburger e patatine fritte non è detto che non possa essere un alimento sfizioso e sano. Basta prepararlo in casa. Quello che troviamo in commercio è zuccherato, qui abbiamo aggiunto del miele, va comunque consumato con moderazione.</span></p>
<p>Ecco gli ingredienti, basta mescolarli insieme in una terrina:</p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">1 tazza di passata di pomodoro</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">1 cucchiaio di miele</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">1 cucchiaio di aceto di mele</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">1/4 di cucchiaino di senape</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">1/2 cucchiaino di sale</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">1/4 di tazza di acqua</span></li>
</ul>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Voglia di cibo poco sano? Ecco come rimpiazzarlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 11:49:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[grassi]]></category>
		<category><![CDATA[junk food]]></category>
		<category><![CDATA[pop corn]]></category>
		<category><![CDATA[sostituti]]></category>
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					<description><![CDATA[Se dobbiamo superare la voglia di cibo grasso e zuccherato pensiamo a qualche alternativa salutare A volte i cibi più golosi non sono i più salutari. Quindi è normale averne voglia: addirittura alcuni studi hanno paragonato il junk food a una droga. E cosa possiamo fare quando il languorino ci assale? Ecco una serie di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28595" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/09/images_igallery_resized_ambientetest_cibi_sani_cibo_spazzatura-16543-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Se dobbiamo superare la voglia di cibo grasso e zuccherato pensiamo a qualche alternativa salutare</p>
<p>  <span id="more-28596"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">A volte i cibi più golosi non sono i più salutari. Quindi è normale averne voglia: addirittura alcuni studi hanno<a href="https://www.ecoseven.net//?p=27397" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> paragonato il junk food a una droga</a>.</span></p>
<p>E cosa possiamo fare quando il languorino ci assale?</p>
<p>Ecco una serie di idee alternative per rimpiazzare il desiderio poco salutare con un cibo di qualità, ma allo stesso tempo sfizioso.</p>
<p> </p>
<p>Hai voglia di: bibite gassate e zuccherate</p>
<p>Prova con: Acqua e limone</p>
<p>Calorie evitate: 150/200</p>
<p>Spesso apriamo bottiglie di bibite e beviamo anche di più di una lattina</p>
<p> </p>
<p>Hai voglia di: patatine fritte</p>
<p>Prova con: Patate al forno fatte in casa</p>
<p>Calorie evitate: 300</p>
<p>Evitiamo le fritture del ristorante e prepariamo in casa le patate</p>
<p> </p>
<p>Hai voglia di: dessert ricco di zucchero</p>
<p>Prova con: Mele, formaggio, noci, lamponi</p>
<p>Calorie evitate: 400</p>
<p>Meglio puntare sulla frutta, magari con qualche noce o dell&#8217;altra frutta secca</p>
<p> </p>
<p>Hai voglia di: patatine fritte in busta</p>
<p>Prova con: pop corn</p>
<p>Calorie evitate: 120</p>
<p>Se non usi molti grassi i pop corn sono uno snack abbastanza leggero; meglio delle patatine.</p>
<p> </p>
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		<title>Il Junk food è come una droga</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2015 05:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo spazzatura]]></category>
		<category><![CDATA[cibo spazzatura come droga]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[junk food]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante le vacanze in giro per l&#8217;Italia e per il mondo non esagerate con il junk food: potrebbe diventare una vera e propria droga   Con le vacanze in agguato, il junk food è una vera e propria tentazione. In giro per Londra, Berlino o Madrid il pasto più veloce sembra essere un hamburger dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27396" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_french_fries1-15935-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p style="line-height: 0.4cm; orphans: 1;"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 9pt;">Durante le vacanze in giro per l&#8217;Italia e per il mondo non esagerate con il junk food: potrebbe diventare una vera e propria droga</span></span></span></p>
<p>  <span id="more-27397"></span>  </p>
<p style="line-height: 0.4cm; orphans: 1;"> </p>
<p style="line-height: 0.4cm; orphans: 1;">
<p style="line-height: 0.4cm; orphans: 1;"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 9pt;">Con le vacanze in agguato, il junk food è una vera e propria tentazione. In giro per Londra, Berlino o Madrid il pasto più veloce sembra essere un hamburger dei famosi fast food. Ma attenzione, non esagerate: il cibo spazzatura è come una droga, crea dipendenza e ci induce a volerne mangiare sempre di più. Parola del nostro biologo nutrizionista: &#8216;Il cosiddetto</span></span></span><strong><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 9pt;"><span style="font-weight: normal;"> cibo spazzatura</span></span></span></span></strong><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 9pt;">, in inglese definito </span></span></span><strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=18532"><span style="color: #1b57b1;"><span style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 9pt;">Junk Food</span></span></span></a></strong><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 9pt;">, è una tipologia di cibo dal duplice aspetto. Da un lato è un cibo gustoso e saporito che provoca piacere a chi lo mangia, dall’altro è a bassissimo valore nutrizionale e molto spesso ricco di zuccheri e grassi&#8217;. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 0.4cm; orphans: 1;"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 9pt;">Il cibo dei fast food è pensato per essere appetibile e per attirare le nostre voglie: &#8216;Sono cibi che piacciono e non potrebbe essere diversamente, visto che l’industria ha pensato bene di renderli appetibili a tal punto da facilitare ogni processo che ci porta a consumarli. Per incominciare si potrebbe parlare delle carni che vengono trattate con delle iniezioni di marinata (un liquido tipicamente composto da aceto, succo di limone, oli e aromi) così da renderle più tenere e ricche di acqua. In questo modo viene notevolmente facilitata sia la masticazione che la deglutizione e questo ci porta a mangiare velocemente, senza fatica e di più! Inoltre vengono appositamente scelte combinazioni di zuccheri e grassi che comportano un altissimo rischio di dipendenza verso queste tipologie di cibo. Anche i sapori contrastanti (dolce e speziato, grasso e salato, speziato e salato) e consistenze contrastanti (parte esterna fritta e croccante con interno morbido) contribuiscono a rendere questi cibi irresistibili&#8217;.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 0.4cm; orphans: 1;"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 9pt;">È per questo che, senza dubbio, possiamo dire che &#8216;i</span></span></span><strong><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 9pt;"><span style="font-weight: normal;"> Junk Food</span></span></span></span></strong><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 9pt;"> creano dipendenza come le droghe, l’alcool e il gioco d’azzardo. Tutte queste attività fanno rilasciare al cervello la dopamina (un neurotrasmettitore del piacere), la quale attiva i circuiti del piacere; in particolare è l’associazione tra dolce e grasso che stimola maggiormente queste vie neurali&#8217;.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 0.4cm; orphans: 1;"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 9pt;">&#8216;Uno studio recente del 2013 ha messo in luce come una dieta ricca di Junk Food durante il periodo della gravidanza e nel periodo precedente, predisponga la prole all’</span></span></span><strong><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 9pt;"><span style="font-weight: normal;">obesità infantile</span></span></span></span></strong><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 9pt;">. Inoltre è ormai noto che il feto “assapora” il cibo che mangia la madre e tende a preferirlo nella scelta durante il periodo post natale. E’ una sorta di meccanismo evolutivo che rassicura in maniera inconscia il bambino e gli fa percepire che quel cibo, che la madre mangia, è sicuro e innocuo per la sua salute. Bisogna prestare molta attenzione a quello che si mangia, specie in un periodo così delicato come la gravidanza, dove le scelte alimentari che si fanno, condizionano quelle future del bambino&#8217;.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 0.4cm; orphans: 1;"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 9pt;">Non solo. &#8216;Il consumo di </span></span></span><strong><a href="adnkronos/lavoro-e-salute/salute-al-congresso-usa-battaglia-per-junk-food-contro-crociata-michelle"><span style="color: #1b57b1;"><span style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 9pt;">cibo spazzatura</span></span></span></a></strong><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 9pt;"> è inoltre associato a una serie di patologie quali malattie cardiovascolari, diabete, obesità, cancro, etc. Per questi motivi ne andrebbe evitato il consumo eccessivo e vietata la distribuzione nelle scuole; i bambini sono molto influenzabili, specie negli ambienti scolastici dove dovrebbe essere fatta un’educazione alimentare appropriata&#8217;.</span></span></span></p>
<p> </p>
<p style="line-height: 0.4cm; orphans: 1;"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 9pt;">&#8216;Un altro aspetto che possiamo mettere in luce è la differenza di prezzo tra la dieta mediterranea e il cibo spazzatura: quest&#8217;ultimo, infatti, costa la metà! Ma l’altra faccia della medaglia è molto più pesante poiché il cibo spazzatura fa ingrassare il doppio e nutre il 10% di quanto lo fa un pasto mediterraneo. Risparmiare a scapito della salute non è mai una buona scelta. Come al solito in medio stat virtus: nulla fa bene o male di per se, ma è il consumo eccessivo che causa problemi. Come diceva Paracelso, è la dose che fa il veleno e se consideriamo la tendenza del Junk Food a creare dipendenza capiamo quanto sia pericoloso per la nostra salute&#8217;.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 0.4cm; orphans: 1;"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: 9pt;">gc</span></span></span></p>
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