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	<title>Ispra annuario &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Ambiente, per Ispra aria e suolo problemi piu’ urgenti</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jul 2012 08:29:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Incalza il ritmo di crescita della superficie impermeabile e cresce l’inquinamento atmosferico.&#160;Presentata a Roma la decima edizione dell’Annuario dei dati ambientali Ispra Non conosce sosta la crescita del consumo di suolo in Italia: a livello nazionale il ritmo ha ormai superato i100 ettarial giorno e la superficie impermeabilizzata copre più del 6% dell’intero territorio nazionale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-7143" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/07/images_igallery_resized_ambientetest_inquinamento_aria_italia_nord-5175-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Incalza il ritmo di crescita della superficie impermeabile e cresce l’inquinamento atmosferico.&nbsp;Presentata a Roma la decima edizione dell’Annuario dei dati ambientali Ispra</p>
<p>  <span id="more-7144"></span>  </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Non conosce sosta la crescita del <strong>consumo di <a href="http://alimentazione.ecoseven.net/agricoltura/agricoltura-ecco-i-batteri-che-eliminano-la-co2-dai-suoli-coltivati" target="_blank" rel="noopener noreferrer">suolo</a> in Italia</strong>: a livello nazionale il ritmo ha ormai superato i100 ettarial giorno e la superficie impermeabilizzata copre più del 6% dell’intero territorio nazionale. I valori più elevati del soil sealing si registrano in Lombardia, Veneto e Campania con concentrazioni maggiori in corrispondenza delle aree urbane, sulle coste e lungo i principali assi stradali. Il fenomeno assume proporzioni più ampie nelle grandi aree di pianura poiché non si limita all’espansione della periferia urbana ma si diffonde anche nelle <strong>aree agricole</strong>, naturali e semi naturali. Nelle principali <strong>aree urbane</strong>, il consumo di suolo arriva ad estendersi anche per più della metà del territorio comunale: supera il 60% a Milano e Napoli, mentre a Roma la superficie impermeabile cresce oltre i300 ettariall’anno.</p>
<p class="MsoNormal">“<strong>Qualità dell’aria</strong>”: biossido di zolfo, ossido di carbonio, benzene e piombo non costituiscono attualmente un problema, se non a livello locale e in specifiche circostanze; continua invece l’emergenza per PM10,,PM2,5 ed Ozono(O3), anche se il 2010 &#8211; esclusivamente per il PM10 &#8211; segna un valore positivo. Infatti, oltre la metà delle stazioni di monitoraggio presenti sul territorio (58%) registra valori al di sotto dei limiti. Per questo inquinante (PM10 primario) le sorgenti principali rimangono il settore civile (45%) e i trasporti ( 4% &#8211; poco più dei 2/3 provenienti da quello stradale).&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">Situazione diversa per l’ozono estivo (O3): nel 2011 (da aprile a settembre compresi) l’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute umana (120 ?g/m3) non è stato superato solo nell’8% delle stazioni.</p>
<p class="MsoNormal">In 7 anni (2000 &#8211; 2007), il 37% dei<strong> <a href="http://viaggiare.ecoseven.net/news-viaggiare/goletta-verde-2011-bocciate-calabria-campania-e-sicilia-ok-sardegna-toscana-e-puglia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">litoral</a>i</strong> ha subito variazioni dell’assetto delle linee di riva superiori a10 metrie i tratti di costa in erosione (897 km) sono ancora superiori a quelli in progradazione (851 km). L’arretramento della linea di riva e la perdita di superficie costiera sono particolarmente evidenti e profonde in corrispondenza delle foci dei fiumi. Nel periodo di riferimento, sono andati persi600.000 m2di spiagge.</p>
<p class="MsoNormal">In crescita il numero dei litorali stabilizzati artificialmente: circa 250 gli interventi realizzati nell’arco dello stesso periodo, insieme a16 kmdi nuove scogliere e più di1 kmdi opere radenti.&nbsp;E’ questo, in sintesi, il quadro descritto dall’Annuario dei dati ambientali 2011, il report frutto del lavoro svolto dal Sistema delle Agenzie Ambientali, presentato questa mattina a Roma dall’Ispra.</p>
<p class="MsoNormal">Per quanto riguarda i<strong> <a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/i-cambiamenti-climatici-provocano-il-rimpicciolimento-delle-foglie" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cambiamenti climatic</a>i</strong>, il 2010 è stato per l’Italia il diciannovesimo anno consecutivo con anomalia termica positiva e il suo valore è il diciottesimo della serie a partire dal 1961. Negli ultimi 14 anni i giorni estivi (con temperatura massima dell’aria maggiore di25°C) e le notti tropicali (con temperatura minima maggiore di20°C) sono stati sempre maggiori delle rispettive medie climatologiche</p>
<p class="MsoNormal">Si riducono del 3,5% le emissioni totali di gas ad effetto serra passando, tra il 1990 e il 2010, da &nbsp;519,25 MtCO2eq a 501,32 MtCo2eq, anche se, in base al Protocollo di Kyoto, l’Italia dovrebbe portare le proprie emissioni a livelli del 6,5%, ossia a 483,26 MtCo2eq (2008-2012). Nel 2010, rispetto al 2009, l’Inventario delle emissioni dei gas serra dell’Ispra segna un + 2%, (18,1 MtCo2eq in più rispetto a quelle previste dall’obiettivo di Kyoto). A partire dal 2008, il Paese ha accumulato un debito di emissioni pari a 84,7Mt di Co2 equivalenti.</p>
<p class="MsoNormal">Ancora alto il livello di <strong>minaccia per la biodiversità</strong> che rischia di essere irrimediabilmente perduta;&nbsp; nel dettaglio oltre il 50% dei vertebrati &#8211; pesci d’acqua dolce, anfibi e rettili – come il 15% delle piante superiori e il 40% di quelle inferiori. La trasformazione e modificazione degli habitat naturali (per il 50,5% delle specie minacciate), l’uso di pesticidi e l’ inquinamento delle acque (per il 32%) insieme a taglio dei boschi ed incendi (17,5%) sono, tra tutte le influenze antropiche indirette, le minacce più frequenti. Tra quelle dirette rientrano invece il bracconaggio e la pesca illegale (che minacciano il 21% delle specie a rischio). Positiva la risposta delle istituzioni nazionali: tra le varie forme di protezione del patrimonio naturale il nostro Paese dispone di “Rete Natura2000”, costituita da ZPS e SIC che, al netto delle sovrapposizioni, ammontano oggi a 2.564 siti, per una superficie complessiva di6.316.664 ettari(pari al 21% del territorio nazionale). In totale sono 871 le aree protette che occupano una superficie a terra di oltre 3 milioni di ettari (10,5% del territorio nazionale), mentre le superfici a mare tutelate includono anche&nbsp; 27 Aree&nbsp; Marine&nbsp; Protette.</p>
<p class="MsoNormal">Nel settore delle attività nucleari, la maggior parte dei trasporti di materie radioattive effettuati sul territorio nazionale concerne sorgenti utilizzate in campo industriale (il 6%), il settore dei rifiuti (11,6%) e soprattutto il campo della medicina nucleare e della ricerca (82%). In termini di volumi, il Lazio è la regione con la maggior presenza sul territorio di rifiuti radioattivi, seguita da Piemonte 18,0%, Emilia-Romagna 14,6%, Campania 11,0% e Lombardia 10,7%, mentre in termini di radioattività la regione più interessata è il Piemonte con il 72,3%.</p>
<p class="MsoNormal">Cresce la produzione di <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/rifiuti/rapporto-ispra-cresce-la-produzione-di-rifiuti-urbani" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rifiuti urbani</a></strong> che nel 2010 si attesta a 32,5 milioni di tonnellate (+1,15% rispetto al 2009). Aumenta, rispetto al 2009, anche il procapite dei rifiuti urbani (536 kgper abitante),&nbsp; circa4 kgall’anno in più per abitante. A livello di macroarea geografica, il Centro fa ancora registrare i maggiori valori di produzione pro capite, con circa613 kgper abitante per anno, mostrando tuttavia una progressiva riduzione già a partire dal 2006.&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">L’<strong>Italia</strong> si conferma ai primi posti in Europa per la diffusione delle certificazioni Emas ed Ecolabel, anche se non avviene ancora in modo strutturale per via dei livelli di sensibilità o degli incentivi diversi tra le regioni e i settori produttivi.</p>
<p class="MsoNormal">Uno sguardo alle <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/5-giugno-giornata-mondiale-dellambiente-il-decalogo-dei-cittadini-eco" target="_blank" rel="noopener noreferrer">abitudini ambientali delle famiglie</a> italiane</strong>: in aumento nel 2010, rispetto all’anno precedente, il numero delle famiglie che dichiarano di raccogliere abitualmente i rifiuti in modo differenziato, utilizzando gli appositi contenitori. Quelli più differenziati, tra i diversi tipi di scarti, risultano vetro (73,9%), carta (72,7%) e plastica (68,4%). Ogni cittadino europeo, infine, consuma in media200 litrid’acqua al giorno, circa 20 secchi da10 litri.</p>
<p class="MsoNormal">L’Annuario dei Dati Ambientali è disponibile al seguente link: <a href="http://annuario.isprambiente.it/" target="_blank" rel="noopener">http://annuario.isprambiente.it/</a>&nbsp; (com)</p>
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