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	<title>insulina &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Alzheimer e farmaci per il diabete</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 07:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Alzheimer]]></category>
		<category><![CDATA[diabete]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci per il diabete]]></category>
		<category><![CDATA[insulina]]></category>
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					<description><![CDATA[Alcuni farmaci per il diabete potrebbero anche ridurre il rischio di Alzheimer Un gruppo di ricercatori in Corea del Sud ha scoperto che tra gli anziani che avevano problemi di memoria, quelli che usavano farmaci per il diabete chiamati inibitori del DDP-4 in genere mostravano un declino più lento della propria memoria e delle proprie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;" align="center"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124739" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/11/diabetes-777001_1280.jpg" alt="farmaci per il diabete " width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/11/diabetes-777001_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/11/diabetes-777001_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/11/diabetes-777001_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">Alcuni farmaci per il diabete potrebbero anche ridurre il rischio di Alzheimer</h3>
<p><span id="more-124738"></span></p>
<p align="justify">Un gruppo di ricercatori in Corea del Sud ha scoperto che tra gli anziani che avevano problemi di memoria, quelli che usavano <strong>farmaci per il diabete</strong> chiamati inibitori del DDP-4 in genere mostravano un declino più lento della propria memoria e delle proprie capacità di pensiero, dunque una progressione più lenta dei sintomi della malattia.</p>
<h4 align="justify">Un risultato che è stato confrontato sia con gli anziani senza diabete che con quelli che assumono farmaci diversi per il diabete.</h4>
<p align="justify">Le persone che si curano con inibitori del DDP-4 hanno anche mostrato quantità minori di &#8220;placche&#8221;, che sono l&#8217;evidenza cerebrale delle persone che soffrono di Alzheimer.</p>
<p align="justify">Ovviamente, gli esperti ci hanno tenuto a sottolineare che i risultati non dimostrano che i farmaci possono prevenire o ritardare la demenza: per fare ciò, i ricercatori dovrebbero condurre studi clinici che testano direttamente i farmaci, hanno spiegato.</p>
<p align="justify">Ma, di certo, questo studio aggiunge prove al fatto che alcuni farmaci esistenti, inclusi alcuni per il diabete o l&#8217;ipertensione, <strong>potrebbero essere &#8220;riutilizzati&#8221; per proteggere il cervello che invecchia</strong>.</p>
<h4 align="justify">Infatti, altri farmaci per il diabete, come la metformina e gli agonisti del GLP-1, sono già allo studio per rallentare il declino della memoria e delle capacità di pensiero.</h4>
<p align="justify">Gli inibitori del DDP-4 agiscono aumentando i livelli ematici di GLP-1, un ormone intestinale che stimola il rilascio di insulina. <strong>L&#8217;insulina è un ormone che regola la glicemia</strong>.</p>
<p align="justify">Le persone con diabete sono resistenti all&#8217;insulina, che si traduce in livelli di zucchero nel sangue cronicamente elevati. Alcuni studi hanno scoperto che <strong>le persone con Alzheimer hanno anche problemi di resistenza all&#8217;insulina</strong> e i ricercatori hanno ipotizzato che ciò possa contribuire alla degenerazione cerebrale osservata nella malattia.</p>
<h4 align="justify">Ma i farmaci per il diabete potrebbero avere altri effetti oltre a migliorare la resistenza all&#8217;insulina.</h4>
<p align="justify">La ricerca sugli animali ha suggerito che gli inibitori del DDP-4 possono ridurre l&#8217;infiammazione cerebrale e proteggere le cellule cerebrali da lesioni simili all&#8217;Alzheimer.</p>
<p align="justify">I risultati dello <a href="https://n.neurology.org/content/early/2021/08/11/WNL.0000000000012534" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio </a>sono stati pubblicati sulla rivista Neurology.</p>
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		<title>Diabete: l’insulina è smart. Entra in circolo quando serve</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2015 09:16:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[diabete]]></category>
		<category><![CDATA[insulina]]></category>
		<category><![CDATA[insulina diabete]]></category>
		<category><![CDATA[insulina smart]]></category>
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					<description><![CDATA[Una rivoluzione nella cura del diabete. Arriva l’insulina smart: pazienti saranno liberi dal monitoraggio della glicemia e dai pericoli che derivano dai suoi sbalzi repentini   Anche l’insulina diventa smart ed intelligente: entra in circolo solo se serve. L’insulina, infatti, sembra in grado di  rimanere per ore nel circolo sanguigno attivandosi esclusivamente quando sale il livello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-23923" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/02/images_igallery_resized_ambientetest_th__1_-14200-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Una rivoluzione nella cura del diabete. Arriva l’insulina smart: pazienti saranno liberi dal monitoraggio della glicemia e dai pericoli che derivano dai suoi sbalzi repentini</p>
<p>  <span id="more-23924"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Anche l’insulina diventa smart ed intelligente: entra in circolo solo se serve. L’insulina, infatti, sembra in grado di  rimanere per ore nel circolo sanguigno attivandosi esclusivamente quando sale il livello di glucosio. L’insulina smart, testata positivamente sui topi, è stata messa a punto dai ricercatori del <a href="http://web.mit.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston</a>.</p>
<p class="MsoNormal">La nuova <a href="https://www.ecoseven.net//?p=23403" target="_blank" rel="noopener noreferrer">insulina</a> potrebbe rappresentare una piccola rivoluzione per il trattamento del diabete: i pazienti saranno liberi dal monitoraggio della glicemia e dai pericoli che derivano dai suoi sbalzi repentini.</p>
<p class="MsoNormal">L’insulina intelligente rimane in circolo nel sangue grazie ad una lunga molecola idrofobica fatta da grassi che le permette di ancorarsi ad una proteina del plasma (l&#8217;albumina). Quando il livello di glucosio sale, l’insulina entra in azione. Le molecole di glucosio, tirando una maniglia d&#8217;emergenza molecolare (chiamata PBA) appositamente attaccata alla struttura chimica dell&#8217;insulina.</p>
<p class="MsoNormal">L’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=20545" target="_blank" rel="noopener noreferrer">insulina</a> dovrebbe rimanere in circolo, come dimostrano i test sui topi, almeno 10 ore ed interviene <span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-size: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;">in maniera più rapida ed efficace rispetto all&#8217;insulina tradizionale e quella a lunga durata d&#8217;azione. ora i ricercatori intendono sperimentare la nuova molecola in altri modelli animali, agendo ulteriormente sulla composizione chimica dell&#8217;insulina in modo da renderla più reattiva alle variazioni di zuccheri nel sangue.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-size: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;">gc</span></p>
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