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	<title>inseminazione artificiale &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Pratiche per salvare i rinoceronti bianchi settentrionali dall&#8217;estinzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2019 22:39:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[bracconaggio]]></category>
		<category><![CDATA[inseminazione artificiale]]></category>
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		<category><![CDATA[sviluppo embrionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche se sono rimaste solo due femmine delle specie (impossibilitate a procreare), gli scienziati potrebbero aver trovato una soluzione per preservare questi animali Non è stata una storia felice quella che ha portato i Ceratotherium simum cottoni, meglio noti come rinoceronti bianchi settentrionali, sul baratro dell&#8217;estinzione. Anni di bracconaggio e guerre civili hanno condotto questi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38446" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Rinoceronti_bianchi.jpg" alt="" width="801" height="402" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Rinoceronti_bianchi.jpg 801w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Rinoceronti_bianchi-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Rinoceronti_bianchi-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></p>
<p>Anche se sono rimaste solo due femmine delle specie (impossibilitate a procreare), gli scienziati potrebbero aver trovato una soluzione per preservare questi animali</p>
<p>  <span id="more-38447"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Non è stata una storia felice quella che ha portato i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ceratotherium_simum_cottoni" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Ceratotherium simum cottoni</em></a>, meglio noti come rinoceronti bianchi settentrionali, sul baratro dell&#8217;estinzione. Anni di bracconaggio e guerre civili hanno condotto questi iconici animali a passi spediti verso la fine della loro <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/missione-salvare-i-rinoceronti-bianchi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">specie</a>. Situazione che si è aggravata nel 2018, quando, in Sudan, è morto l&#8217;ultimo maschio rimasto al mondo, lasciando due esemplari femmine, di cui nessuna in grado di poter portare a termine una gravidanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Come uscirne? Un<em> team</em> internazionale di scienziati e ambientalisti dice che si può grazie a una procedura, che hanno recentemente completato e che potrebbe salvare la specie dalla scomparsa per sempre. I veterinari, infatti, sono riusciti a raccogliere le uova delle due femmine – Najin e Fatu – che vivono nella <a href="https://www.olpejetaconservancy.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Ol Pejeta Conservancy</em></a>,&nbsp;in Kenya. Mai prima d&#8217;ora era stata tentata una pratica simile sui rinoceronti bianchi settentrionali: alle due femmine è stata somministrata un&#8217;anestesia totale e, grazie a una sonda ad ultrasuoni sviluppata con anni di ricerca e pratica, sono state prelevate dieci uova.</p>
<p style="text-align: justify;">Sette di queste dieci uova sono maturate con successo e sono state inseminate artificialmente attraverso un&#8217;iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Iniezione_intracitoplasmatica_dello_spermatozoo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ICSI</a>), fatta con sperma congelato dei rinoceronti bianchi settentrionali Suni e Saút, che sono morti rispettivamente nel 2014 e nel 2018. Se ne seguirà uno sviluppo embrionale di successo, gli ovociti saranno trasferiti in una madre surrogata.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli scienziati ci tengono a sottolineare che tutta la procedura è stata condotta con una profonda etica, nel pieno rispetto del benessere dei due esemplari trattati – una procedura a cui non si sarebbe mai arrivati se questa specie, come altre, fosse stata rispettata e tutelata nel corso della sua storia su questo pianeta.</p>
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