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	<title>innovazione &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>UN NUOVO APPROCCIO ALLA SOSTENIBILITA&#8217; NELLA PA</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/un-nuovo-approccio-alla-sostenibilita-nella-pa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2020 14:51:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[CReIAMO PA]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[politiche pubbliche]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica amminstrazione]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Innovazione e sostenibilità ambientale nella PA. Online il portale del progetto CReIAMO PA. “Centrale operativa” di oltre mille iniziative pianificate in tutta Italia per favorire l’integrazione della sostenibilità ambientale nella Pubblica Amministrazione, il portale web di CReIAMO PA, realizzato nell&#8217;ambito del Progetto gestito dal Ministero dell’Ambiente finanziato dal PON Governance e Capacità Istituzionale 2014/2020, ci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50029" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/sustainability-3300869_1280.jpg" alt="sostenibilità nella pa" width="797" height="434" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/sustainability-3300869_1280.jpg 797w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/sustainability-3300869_1280-300x163.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/sustainability-3300869_1280-768x418.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></h3>
<h3>Innovazione e sostenibilità ambientale nella PA. Online il portale del progetto CReIAMO PA.</h3>
<p><span id="more-50028"></span></p>
<p>“Centrale operativa” di oltre mille iniziative pianificate in tutta Italia per favorire l’integrazione della sostenibilità ambientale nella Pubblica Amministrazione, il portale web di <a href="https://creiamopa.minambiente.it/">CReIAMO PA</a>, realizzato nell&#8217;ambito del Progetto gestito dal Ministero dell’Ambiente finanziato dal PON Governance e Capacità Istituzionale 2014/2020, ci guida nel mondo di <strong>una PA che si si rinnova con percorsi integrati per rafforzare le competenze tecniche e le capacità operative delle amministrazioni</strong> pubbliche, regionali e locali, e di altri enti e soggetti con competenze ambientali, quali Autorità ambientali, Autorità di distretto ed Enti Parco.</p>
<p>Un mix di metodi e strumenti differenti per favorire la diffusione di buone pratiche, quali <strong>patrimonio comune per migliorare le capacità di gestione di complessi processi di programmazione, progettazione e implementazione</strong> di Piani, interventi e opere di carattere ambientale.</p>
<p>Il portale è articolato in sei voci di menù che consentono di conoscere e approfondire gli obiettivi del Progetto e le attività delle nove Linee di intervento in cui è strutturato: dagli “Acquisti verdi” – all’ “Economia circolare”, dalla “Qualità dell’aria” – ai “Cambiamenti climatici”, dalle ”Risorse idriche” – alla  ”Mobilità sostenibile”, dall’”Agenda 2030” – alla “Strategia per la salvaguardia dell’ambiente marino” fino alle “Valutazioni ambientali e di incidenza”.</p>
<p>Particolarmente innovativa la sezione Formazione, con un’area FAD accessibile previa registrazione, che prevede la possibilità di <strong>fruire di percorsi integrati di apprendimento su strumenti e metodi per l&#8217;applicazione dei Criteri Ambientali Minimi</strong> (CAM) negli appalti.</p>
<p>L&#8217;attività di formazione ed affiancamento prevista dalle singole Linee di intervento, in particolare, mira a produrre un cambiamento in termini di capacità della PA di far proprio e integrare, in modo capillare e duraturo, il<strong> principio di sostenibilità ambientale nelle politiche pubbliche</strong>, superando logiche legate a singoli settori/temi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>A CVA SpA il Premio Innovazione SMAU 2019</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/assegnato-a-cva-spa-compagnia-valdostana-delle-acque-il-premio-innovazione-smau-2019/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2019 09:56:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[CVA SpA]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia idroelettrica]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[premio innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[SMAU]]></category>
		<category><![CDATA[SMAU 2019]]></category>
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					<description><![CDATA[La Compagnia vince con un progetto innovativo di regolazione automatica che permette di ridurre sprechi e assicurare una maggiore qualità di gestione della rete elettrica È stato consegnato all’ingegnere Lorenzo Artaz, Direttore Operativo di CVA SpA, e al team Innovation Research &#38; Development della Funzione dell’ingegneria Elettromeccanica, il Premio innovazione SMAU 2019, destinato alle realtà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38539" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_Immagini_ottobre_2019_Smau-Milano-2019.jpg" alt="" width="800" height="420" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_Immagini_ottobre_2019_Smau-Milano-2019.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_Immagini_ottobre_2019_Smau-Milano-2019-300x158.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_Immagini_ottobre_2019_Smau-Milano-2019-768x403.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>La Compagnia vince con un progetto innovativo di regolazione automatica che permette di ridurre sprechi e assicurare una maggiore qualità di gestione della rete elettrica</p>
<p>  <span id="more-38540"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">È stato consegnato all’ingegnere Lorenzo Artaz, Direttore Operativo di <strong>CVA SpA</strong>, e al team Innovation Research &amp; Development della Funzione dell’ingegneria Elettromeccanica, il<strong> Premio innovazione SMAU 2019</strong>, destinato alle realtà altamente innovative. La premiazione è avvenuta lo scorso 22 ottobre durante lo SMAU Live Show di Milano.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto premiato riguarda la realizzazione di <strong>software di regolazione automatica</strong> &#8211; il Regolatore di Velocità/Frequenza e quello di Tensione, a cui è stata aggiunta l’<strong>Automazione di Gruppo</strong>. Questi programmi, inseriti, in piattaforme hardware selezionate, consentono il<strong> controllo automatizzato del gruppo di generazione idroelettrico</strong> e, con una interfaccia utente più semplice e affidabile, assicurano livelli di r<strong>egolazione più precisi e attendibili, con un miglioramento delle qualità di gestione della rete elettrica e la riduzione di perdite di energia e fuori servizi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma, non è tutto, il team Innovation, infatti, non si è fermato al perimetro della centrale idroelettrica, ha anche realizzato la prima Automazione delle Opere di Presa e controllo automatico del Deflusso Minimo Vitale, denominato <strong>AUTOP</strong>. “Questo sistema è stato applicato, per il momento, a bordo del grande sbarramento sul fiume Dora Baltea sito a Pont Saint Martin a servizio dell’impianto CVA di Quincinetto 2 e sullo sbarramento di Sarre a servizio dell’impianto CVA di Quart. – dice una nota CVA – Oggi è in corso lo sviluppo del Regolatore di Impianto (di cui il primo prototipo di Regolatore di Livello è già pienamente in servizio sull’impianto di Hone 1) – collocato gerarchicamente al di sopra delle automazioni di gruppo e punto di confine tra controllo locale e remoto – che consentirà il funzionamento in totale autonomia dell’impianto idroelettrico”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto, nelle sue diverse fasi, prevede, infine di lavorare sul <strong>controllo automatico della generazione idroelettrica</strong>. Obiettivo da raggiungere per il 2021 sull’impianto idroelettrico di Signayes.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Gruppo CVA</strong> rappresenta un’importante realtà nel panorama italiano e europeo delle aziende che producono energia utilizzando acqua, sole e vento. Il progetto premiato è un ulteriore passo avanti da parte del Gruppo CVA verso l’innovazione e l’attenzione alla propria clientela.</p>
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		<title>Pannelli solari sulle auto elettriche</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/auto/pannelli-solari-sulle-auto-elettriche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Aug 2019 08:34:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli solari]]></category>
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					<description><![CDATA[Lightyear One inaugura una nuova generazione di auto elettriche che utilizza l&#8217;energia fotovoltaica per ricaricarsi durante il viaggio e garantisce un&#8217;autonomia da record Anche se attualmente è ancora solo un prototipo, la Lightyear One arriverà sulle strade nel 2021: si tratta di un veicolo in grado di utilizzare l&#8217;energia solare per ricaricarsi mentre è in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38213" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Auto_elettriche.jpg" alt="" width="796" height="447" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Auto_elettriche.jpg 796w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Auto_elettriche-300x168.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Auto_elettriche-768x431.jpg 768w" sizes="(max-width: 796px) 100vw, 796px" /></p>
<p>Lightyear One inaugura una nuova generazione di auto elettriche che utilizza l&#8217;energia fotovoltaica per ricaricarsi durante il viaggio e garantisce un&#8217;autonomia da record</p>
<p>  <span id="more-38214"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Anche se attualmente è ancora solo un prototipo, la <a href="https://lightyear.one/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lightyear One</a> <strong>arriverà sulle strade nel 2021</strong>: si tratta di un <strong>veicolo in grado di utilizzare l&#8217;energia solare per ricaricarsi mentre è in uso</strong>. Questo prototipo è stato sviluppato da un gruppo di designer che lavorano da molto tempo nel campo dei veicoli solari – quando erano studenti dell&#8217;Università di Eindhoven hanno vinto per tre volte la gara del <a href="https://www.worldsolarchallenge.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">World Solar Challenge</a> con le loro auto solari <a href="https://solarteameindhoven.nl/stella-vie/stella/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Stella</a>, prima di concentrarsi su una versione commerciale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La startup olandese ha scelto di affidarsi allo stile italiano</strong> dei torinesi <a href="https://www.granstudio.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Granstudio</a>&nbsp;per il design di questa macchina che attirerà sicuramente l&#8217;attenzione con i suoi <strong>5 metri quadrati di pannelli solari montati sul tetto e sul cofano</strong>, una caratteristica che permetterà di assorbire abbastanza energia per 12 km all&#8217;ora di carica aggiuntiva – non sembra molto e, in effetti non lo è, ma è comunque un grande passo per arrivare a un&#8217;automobile completamente solare.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a questo potenziamento dell&#8217;aggiunta dei pannelli solari, la Lightyear One <strong>potrà essere ricaricata molto più velocemente di una normale auto elettrica</strong> e sarà in grado di avere <strong>un&#8217;autonomia di 725 Km</strong> con una sola ricarica. Un numero che fa davvero notizia visto che <strong>supera di gran lunga il precedente record di un&#8217;auto solare che spettava a Tesla con il suo Modello S e i suoi 595 Km di autonomia. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come Tesla, la Lightyear One spera di attrarre gli appassionati di auto sportive, anche se diversamente da Tesla e dagli altri produttori di auto elettriche, ha un prezzo molto più proibitivo: <strong>i modelli iniziali sono disponibili in pre-vendita al costo di circa 120.000 Euro che diventeranno 150.000 quando il prototipo arriverà sul mercato.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Quanto fa male il cibo a buon mercato?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/quanto-fa-male-il-cibo-a-buon-mercato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jul 2019 11:18:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cibo sano]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo spazzatura]]></category>
		<category><![CDATA[dieta e salute]]></category>
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		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un nuovo studio, il cibo economico è un problema sia per la salute pubblica che per l&#8217;ambiente Un nuovo report, che viene dal Regno Unito e che è stato realizzato da una commissione indipendente di alto livello, composta da esperti del mondo accademico, delle aziende agricole e alimentari, della sanità pubblica e dei cittadini, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38047" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/07/images_foto2019_Cibo_a_buon_mercato.jpg" alt="" width="806" height="411" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_foto2019_Cibo_a_buon_mercato.jpg 806w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_foto2019_Cibo_a_buon_mercato-300x153.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_foto2019_Cibo_a_buon_mercato-768x392.jpg 768w" sizes="(max-width: 806px) 100vw, 806px" /></p>
<p>Secondo un nuovo studio, il cibo economico è un problema sia per la salute pubblica che per l&#8217;ambiente</p>
<p>  <span id="more-38048"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un nuovo <a href="https://www.thersa.org/action-and-research/rsa-projects/public-services-and-communities-folder/food-farming-and-countryside-commission" target="_blank" rel="noopener noreferrer">report</a>, che viene dal Regno Unito e che è stato realizzato da una commissione indipendente di alto livello, composta da esperti del mondo accademico, delle aziende agricole e alimentari, della sanità pubblica e dei cittadini, incolpa il cibo a buon mercato per l&#8217;aumento dei costi della salute pubblica e il danno ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è bisogno di <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/il-cibo-biologico-fa-bene-all-ambiente.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pratiche sostenibili </a>per rimettere in piedi questo sistema e, secondo il report, gli agricoltori possono svolgere un ruolo importante nella ricerca di una soluzione se adeguatamente supportati dal governo e dalla società. Ad oggi bloccati con contratti paralizzanti, accesso limitato ai finanziamenti e poco spazio per l&#8217;innovazione, se rendessero le loro pratiche agricole più sostenibili nei prossimi 5-10 anni, come molti vogliono fare, darebbero un grande contributo in termini di miglioramento del sistema.</p>
<p style="text-align: justify;">Affinché il Regno Unito possa realizzare questa transizione, il rapporto fornisce una serie di suggerimenti, anche perché apparentemente il Regno Unito ha il terzo posto nella classifica del costo più economico del cibo nell&#8217;Unione Europea, ma anche il più alto tasso di povertà alimentare, il che significa che per le persone è difficile accedere a <a href="https://www.ecoseven.net/alimentazione/10-superfood-a-misura-di-giardino.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ingredienti freschi e sani</a>. Questo ha un prezzo per il governo, che versa ogni anno 27 miliardi di sterline (30 miliardi di Euro) nella lotta contro il diabete di tipo 2, una malattia cronica che è spesso curabile dai cambiamenti nella dieta.</p>
<p style="text-align: justify;">Speriamo, insomma, che questo rapporto faccia qualcosa per il Regno Unito e non solo: bisogna stare sempre attenti alla qualità di quello che si mangia, ne va della nostra salute e di quella del pianeta.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>50% di passeggeri in più e minori consumi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/aerei/50-di-passeggeri-in-piu-e-minori-consumi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 May 2018 09:07:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aerei]]></category>
		<category><![CDATA[aereo]]></category>
		<category><![CDATA[aeronautica civile]]></category>
		<category><![CDATA[aeronautica. aeronautica civile]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[passeggeri]]></category>
		<category><![CDATA[prandtlplane]]></category>
		<category><![CDATA[voli]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono solo alcuni dei vantaggi che arriveranno dal “PrandtlPlane”, l’aereo del futuro dalla configurazione alare innovativa A un anno dall’inizio del progetto PARSIFAL, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma di Ricerca ed Innovazione “Horizon 2020”, prende forma il nuovo velivolo “PrandtlPlane”. È stato, infatti, realizzato un modello in scala 1:50 del velivolo dalla configurazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36279" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/05/images_aereodelfuturo.jpg" alt="" width="800" height="412" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_aereodelfuturo.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_aereodelfuturo-300x155.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_aereodelfuturo-768x396.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Sono solo alcuni dei vantaggi che arriveranno dal “PrandtlPlane”, l’aereo del futuro dalla configurazione alare innovativa</p>
<p>  <span id="more-36280"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">A un anno dall’inizio del progetto <a href="http://parsifalproject.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">PARSIFAL</a>, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma di Ricerca ed Innovazione “Horizon 2020”, prende forma il nuovo velivolo “PrandtlPlane”.</p>
<p style="text-align: justify;">È stato, infatti, realizzato un modello in scala 1:50 del velivolo dalla configurazione alare innovativa, definita attraverso gli studi iniziali che sono stati fatti presso l’<a href="https://www.unipi.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Università di Pisa</a>&nbsp;e le altre sedi dei partner del progetto, con il coordinamento del professor Aldo Frediani, responsabile della ricerca.</p>
<p style="text-align: justify;">La nuova configurazione del “PrandtlPlane”, con ali che “sorreggono” la fusoliera sia nella parte anteriore che in quella più vicina alla coda, oltre ai vantaggi in termini di riduzione della resistenza aerodinamica, consentirà di trasportare fino a circa il 50% in più di passeggeri per ciascun singolo volo, con un conseguente aumento di traffico viaggiante ma non di voli. Corridoi più larghi e un maggior numero di porte di entrata e uscita, poi, ridurranno i tempi di imbarco e di sbarco, impattando in modo sostenibile su tempi di “turn-around” e di stazionamento in aeroporto.</p>
<p style="text-align: justify;">“Il PrandtlPlane si configura come la soluzione più promettente per conciliare il futuro aumento di richiese nel settore dell’aeronautica civile, con l’imminente saturazione degli spazi aeroportuali che stanno vivendo, sin da ora, grosse problematiche dovute al già troppo elevato numero di voli presenti” – dichiara il professor Aldo Frediani – “Le nuove soluzioni tecnologiche adottate nel PrandtlPlane permetteranno altresì di ridurre i consumi specifici, l’inquinamento ambientale e i costi di esercizio: questo è l’argomento principale che vedrà impegnati i ricercatori di PARSIFAL durante il prossimo periodo di attività”.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli studi di mercato, fatti nel primo periodo di attività di PARSIFAL, mostrano come nei prossimi venti anni ci si aspetti un incremento di traffico aereo fino al 50% superiore ad oggi per rotte soprattutto continentali (corto e medio raggio), e proprio su queste il team di ricercatori ha deciso di orientare l’impostazione iniziale del velivolo.</p>
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			</item>
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		<title>Alberi da frutto sui tetti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/architettura/alberi-da-frutto-sui-tetti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2018 07:52:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[abitazioni]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Vietnam]]></category>
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					<description><![CDATA[Ad Hanoi, grazie a un progetto innovativo, devi salire sul tetto per cogliere un frutto Lo studio Vo Trong Nghia Architects&#160;ha dato una svolta all&#8217;antica arte della terra battuta con la costruzione della Dong Anh House, ad Hanoi, un&#8217;abitazione moderna sormontata da alberi da frutto viventi, in Vietnam. Sfruttando la posizione isolata e sicura della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36083" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_apple-2788662_1920.jpg" alt="" width="799" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_apple-2788662_1920.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_apple-2788662_1920-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_apple-2788662_1920-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Ad Hanoi, grazie a un progetto innovativo, devi salire sul tetto per cogliere un frutto</p>
<p>  <span id="more-36084"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://votrongnghia.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lo studio Vo Trong Nghia Architects</a>&nbsp;ha dato una svolta all&#8217;antica arte della terra battuta con la costruzione della Dong Anh House, ad Hanoi, un&#8217;abitazione moderna sormontata da alberi da frutto viventi, in Vietnam. Sfruttando la posizione isolata e sicura della proprietà ad Hanoi, gli architetti hanno applicato un «progetto di giardino aperto» che abbraccia la natura dentro, intorno e persino sulla parte superiore della casa. Le spesse pareti di terra forniscono un&#8217;alta massa termica e mantengono la casa fresca conservando il calore durante il giorno per poi dissiparlo durante la notte.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se il Vietnam ha una storia di costruzioni in terra battuta, in particolare nella regione nord-occidentale del paese, la maggior parte dei suoi edifici si basa principalmente sul cemento, non sulla terra. Ed è proprio nella speranza di promuovere i vantaggi dei muri in terra battuta in un contesto moderno che Vo Trong Nghia Architects ha realizzato in questo modo le pareti della casa, prendendo il materiale da una varietà di miniere di terra posizionate entro una trentina di chilometri dal sito. I terreni sono stati quindi filtrati, macinati e miscelati con cemento e altri additivi prima di essere compattati in casseforme – tra l&#8217;altro, la diversità dei suoli crea una striatura unica sui muri compattati.</p>
<p style="text-align: justify;">Progettato per una famiglia numerosa, l&#8217;edificio a forma di H è su due piani: il primo piano comprende i principali spazi comuni, la camera di servizio, il magazzino e tre camere da letto; il secondo comprende due camere da letto supplementari e un cortile esterno. Gli alberi da frutto sono coltivati in grandi fioriere che si trovano su entrambi i tetti e che danno la sensazione ancora più forte di trovarsi in una spazio verde oltre che verdeggiante.</p>
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		<title>Cinderella Incineration Toilet</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/cinderella-incineration-toilet/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2018 13:28:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[cacca]]></category>
		<category><![CDATA[cenere]]></category>
		<category><![CDATA[feci]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Un water che incenerisce i nostri bisogni rendendoci autonomi anche dove non sono presenti i sistemi fognari A quanto pare, ci si può disfare dei propri bisogni fisiologici incenerendoli. È questo che fa Cinderella Incineration Toilet, si piazza dove non è presente un sistema di fognature e si sostituisce al compostaggio – con un metodo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35920" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_wc-cenere.jpg" alt="" width="800" height="500" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_wc-cenere.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_wc-cenere-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_wc-cenere-768x480.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Un water che incenerisce i nostri bisogni rendendoci autonomi anche dove non sono presenti i sistemi fognari</p>
<p>  <span id="more-35921"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">A quanto pare, ci si può disfare dei propri bisogni fisiologici incenerendoli. È questo che fa <a href="https://cinderellaeco.us/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cinderella Incineration Toilet</a>, si piazza dove non è presente un sistema di fognature e si sostituisce al compostaggio – con un metodo più ordinato e più igenico che produce al massimo una tazza di cenere a persona al posto di secchiate di torba.</p>
<p style="text-align: justify;">Cinderella è un sistema che permette di incenerire i nostri rifiuti in modo sicuro e ad alta temperatura; è inodore e igienica e rimuove tutti i rifiuti senza acqua, sistemi settici o sostanze chimiche. Sono già in molti ad utilizzarla, soprattutto in Norvegia, ma ora la società di produzione sta cercando di creare rapporti con rivenditori sparsi per il mondo in modo da poter offrire i suoi servizi in maniera più ampia.</p>
<p style="text-align: justify;">A differenza di altri modelli del genere che l&#8217;hanno preceduta, Cinderella è moderna e computerizzata. Per usarla, per prima cosa bisogna inserire una sorta di filtro per caffè in carta cerata per foderare l&#8217;interno del water (che è in acciaio inossidabile) – visto che non c&#8217;è acqua, è questo il modo per mantenere le cose pulite – e poi si procede a fare quello che si deve. Una volta finito, si chiude il coperchio, si preme un pulsante di avvio e tutto diventa cenere.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che succede all&#8217;interno, una volta chiuso il copriwater, è che si apre il fondo in modo che tutto quello che è contenuto nel water cada nella camera di combustione: gli elementi elettrici si accendono e trasformano la cacca e l&#8217;urina in cenere e vapore acqueo – i ventilatori succhiano tutto attraverso un filtro catalitico che manda via tutti gli odori e poi li spinge attraverso il camino.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se Cinderella è molto ecologia se paragonata a grande sistema con fossa biologica, pompe e grande dispendio di acqua, consuma molta elettricità – tra 0.8 e 2.0 kWh a seconda dell&#8217;uso. Però, se si riesce a darle energia elettrica rinnovabile, tutto sarà perfetto – per completezza di informazione è bene dire che ne esiste anche un modello che funziona con il gas propano.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo costa molto (circa 3.800 Euro), ma è un buon affare e sicuramente è un&#8217;innovazione davvero interessante.</p>
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		<title>La Nuova Zelanda potrebbe varare molto presto un servizio di taxi volanti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/la-nuova-zelanda-potrebbe-varare-molto-presto-un-servizio-di-taxi-volanti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 13:31:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[nuova zelanda]]></category>
		<category><![CDATA[taxi]]></category>
		<category><![CDATA[volante]]></category>
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					<description><![CDATA[Una nuova macchina volante per sorvolare la Nuova Zelanda: è elettrica, ha l&#8217;autoguida ed è capace di decollo e atterraggi verticali Nell&#8217;aprile del 2017, la Kitty Hawk, compagnia di macchine volanti sostenuta dal co-fondatore di Google Larry Page, ha pubblicato il primo filmato di un prototipo in azione. Ora, sembra che una versione definitiva dell&#8217;automobile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35832" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_taxi_australia.jpg" alt="" width="800" height="501" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_taxi_australia.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_taxi_australia-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_taxi_australia-768x481.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Una nuova macchina volante per sorvolare la Nuova Zelanda: è elettrica, ha l&#8217;autoguida ed è capace di decollo e atterraggi verticali</p>
<p>  <span id="more-35833"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;aprile del 2017, la <a href="https://kittyhawk.aero/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Kitty Hawk</a>, compagnia di macchine volanti sostenuta dal co-fondatore di Google Larry Page, ha pubblicato il primo filmato di un prototipo in azione. Ora, sembra che una versione definitiva dell&#8217;automobile volante stia per iniziare il suo percorso pubblico, visto che il 13 marzo di quest&#8217;anno Kitty Hawk ha svelato il prototipo del veicolo al mondo.</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=mMWh4W1C2PM&amp;feature=youtu.be" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Guarda il video</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le cose che possiamo dire di questo veicolo innanzitutto è che è elettrico, poi che è stato ottimizzato per i voli più brevi, da città a città, con una autonomia di 100 Km e una velocità massima di circa 150 Km/h. Per farlo funzionare, non c&#8217;è bisogno di una pista perché può decollare e atterrare verticalmente e, ovviamente, non lo potranno guidare le persone, in quanto il veicolo è dotato di un sistema di autoguida.</p>
<p style="text-align: justify;">La compagnia lo ha chiamato <a href="https://cora.aero/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cora</a>&nbsp;ed è chiaro che ci si trova davanti a qualcosa di più che una semplice macchina volante: Cora è un taxi volante. E infatti, nel <a href="https://cora.aero/blog/findingourkittyhawk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a>, Kitty Hawk ha detto che sta lavorando con il governo della Nuova Zelanda per commercializzare il taxi volante. La previsione è di poter avere una rete commerciale di taxi aerei che sorvolano le città della Nuova Zelanda in appena tre anni.<br />Kitty Hawk non è l&#8217;unica azienda che punta al cielo, lo sta facendo anche Uber che ha dichiarato non solo di voler fornire ai suoi clienti la possibilità di fare spostamenti più rapidi, evitando il traffico, ma ha anche detto che punta a rendere più pulita l&#8217;aria di tutto il mondo – il loro piano è di riuscire a farlo in meno di dieci anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Chissà se lo vedremo davvero succedere, chissà se questi saranno i nostri nuovi modi di muoversi. Non ci resta che aspettare per saperlo.</p>
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		<title>Hamburger e polpette a base di insetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2018 11:05:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[cibi]]></category>
		<category><![CDATA[cibi innovativi]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[hamburger]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[insetti]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
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					<description><![CDATA[Space10 sta reinventando il cibo da fast food per far sì che abbia meno impatto sull&#8217;ambiente La produzione della carne ha un grandissimo impatto sull&#8217;ambiente – lo sappiamo e non fanno altro che ricordarcelo. Eppure, giornalmente, questa notizia non ci aiuta affatto a saper rinunciare a un hamburger, a un hot dog o a una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35793" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_hamburger_insetti.jpg" alt="" width="799" height="503" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_hamburger_insetti.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_hamburger_insetti-300x189.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_hamburger_insetti-768x483.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Space10 sta reinventando il cibo da fast food per far sì che abbia meno impatto sull&#8217;ambiente</p>
<p>  <span id="more-35794"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">La produzione della carne ha un grandissimo impatto sull&#8217;ambiente – lo sappiamo e non fanno altro che ricordarcelo. Eppure, giornalmente, questa notizia non ci aiuta affatto a saper rinunciare a un hamburger, a un hot dog o a una ciotola di polpette. Per questo, <a href="https://space10.io/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Space10</a>&nbsp;sta reinventando i nostri piatti da fast food preferiti in una maniera comunque deliziosa ma anche sostenibile.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Si chiamano Bug Burger, Dogless Hot Dog, Microgreen Ice Cream e Neatball queste innovative specialità (per dire: «bug» vuol dire insetto e «neat» vuol dire pulito).<br />Space10 è un laboratorio tutto incentrato sulla ricerca di modi per rendere il futuro un posto migliore e per farlo hanno avuto diversi approcci nel corso del tempo, che sono passati dall&#8217;arredamento degli interni ai giardini urbani, fino ad arrivare a questa innovazione: una possibilità sane e rinnovabile di mangiare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il gruppo, che si appoggia su IKEA, ha creato un menu che farà venire l&#8217;acquolina in bocca. Innanzitutto: il Dogless Hot Dog, che ha il panino di alga spirulina con carote essiccate e glassate, ketchup di barbabietola, cetriolo e insalata di erbe (grazie alle microalghe, il Dogless contiene più proteine di un vero e proprio hot dog), e poi il Bug Burger, che è fatto di barbabietola rossa, pastinaca, patate e tarme della farina con una miscela di insalata coltivata localmente in coltura idroponica. Inoltre, Space10 ha anche creato l&#8217;iconica polpetta IKEA: si chiama Neatball e ha due versioni: una fatta con le tarme della farina e l&#8217;altra con delle radici.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli insetti, come è noto, sono una fonte sostenibile di proteine: nella nostra cultura non si mangiano, quindi abbiamo una naturale propensione a rifiutarli. Eppure, grazie a queste creazioni, non sarà un approccio difficile, visto che non rimane niente della loro forma iniziale, ci si trova soltanto davanti a dei piatti bellissimi e appetitosi.<br />Nel menu, è bene sottolinearlo, ci sono anche l&#8217;insalata Lokal, fatte di verdure (anche molto particolari) coltivate idroponicamente nel seminterrato di Space10, e il dessert Microgreen Ice Cream, un gelato fatto con finocchio, coriandolo, basilico o menta e con un basso contenuto di zuccheri – visto che è addolcito con succo di mela, mele e succo di limone.<br />Per il momento, tutte queste specialità si trovano solo da Space10 e allora: tutti pronti a fare un giro a Copenaghen?</p>
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		<title>Una fissione nucleare pulita e senza limiti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2018 10:54:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[centrali]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[fusione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
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					<description><![CDATA[Il MIT annuncia che mancano solo 15 anni alla messa in funzione di una centrale elettrica a fusione Il MIT, grazie alla collaborazione con il Commonwealth Fusion Systems, ha potuto annunciare l&#8217;arrivo di una nuova energia nucleare pulita e illimitata: avendo sviluppato un nuovo superconduttore, il team di scienziati si è detto in grado di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35787" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_produzione_energia.jpg" alt="" width="800" height="502" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_produzione_energia.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_produzione_energia-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_produzione_energia-768x482.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Il MIT annuncia che mancano solo 15 anni alla messa in funzione di una centrale elettrica a fusione</p>
<p>  <span id="more-35788"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il <a href="http://web.mit.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">MIT</a>, grazie alla collaborazione con il <a href="https://www.cfs.energy/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Commonwealth Fusion Systems</a>, ha potuto annunciare l&#8217;arrivo di una nuova energia nucleare pulita e illimitata: avendo sviluppato un nuovo superconduttore, il team di scienziati si è detto in grado di poter arrivare ad avere una centrale elettrica a fusione attiva in rete entro i prossimi 15 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono decenni che gli scienziati inseguono questo obiettivo: riuscire ad avere un&#8217;energia quasi infinita senza dover fare i conti con i rischi associati all&#8217;energia nucleare. Certo, se si pensa che negli anni &#8217;50 gli scienziati avevano teorizzato che la fusione nucleare era a pochi decenni di distanza e che, dopo che questo non era avvenuto, negli anni &#8217;70 avevano detto che mancavano solo pochi decenni, la fiducia cala. <br />E allora perché questa volta dovremmo credergli? Perché il team ha detto che questo nuovo superconduttore era esattamente l&#8217;innovazione che stavano cercando. Parte del problema con la realizzazione della fusione nucleare, infatti, è che si deve essere in grado di scaldare le cose fino alla cifra assurda di 150 milioni di gradi, che ovviamente ha una forza distruttiva a cui non resiste nessun oggetto pensabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Il MIT e il Commonwealth progettano di utilizzare questo nuovo superconduttore, realizzato in nastro di acciaio rivestito con ossido di ittrio-bario-rame, per realizzare magneti che contribuiranno a rendere la fusione nucleare una realtà. <br />Insomma, siamo davanti a una svolta davvero importante, che potrebbe segnare i termini di un momento storico per l&#8217;industria energetica. Speriamo che possa davvero succedere e che questo nuovo futuro energetico sicuro e senza emissioni di carbonio possa arrivare presto.</p>
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