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	<title>innalzamento temperature &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Se l’estate durasse 6 mesi?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2021 06:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[aumento giorni d'estate]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[innalzamento temperature]]></category>
		<category><![CDATA[le estati potranno durare sei mesi]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento globale]]></category>
		<category><![CDATA[sei mesi d'estate]]></category>
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					<description><![CDATA[Continuando così entro il 2100 le estati potranno durare 6 mesi Un nuovo studio pubblicato su Geophysical Research Letters prevede che se le emissioni di carbonio continuano al loro ritmo attuale, entro il 2100 sarà estate per metà di ogni anno. Anche se apparentemente questa potrebbe sembrare una cosa buona, soprattutto per chi ama la bella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-93307" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/03/sunset-3314275_1280-e1617191855706.jpg" alt="estate" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Continuando così entro il 2100 le estati potranno durare 6 mesi</h3>
<p><span id="more-93300"></span></p>
<p>Un <a href="https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1029/2020GL091753" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuovo studio</a> pubblicato su Geophysical Research Letters prevede che <strong>se le emissioni di carbonio continuano al loro ritmo attuale, entro il 2100 sarà estate per metà di ogni anno</strong>.</p>
<p>Anche se apparentemente questa potrebbe sembrare una cosa buona, soprattutto per chi ama la bella stagione, in realtà <strong>è un disastro per l&#8217;ambiente.</strong></p>
<h4>Queste estati, infatti, saranno piene di ondate di caldo, siccità, incendi e chissà che altro ancora.</h4>
<p>Gli scienziati dello State Key Laboratory of Tropical Oceanography in Cina che hanno condotto la ricerca hanno analizzato 60 anni di dati climatici e hanno utilizzato modelli per prevedere le tendenze future, definendo l&#8217;estate come &#8220;<strong>l&#8217;inizio delle temperature del 25% più calde durante quel periodo di tempo, mentre l&#8217;inverno con le temperature del 25% più fredde</strong>&#8220;.</p>
<p>Utilizzando questo parametro, i ricercatori hanno scoperto che <strong>dal 1952 al 2011 il numero di giorni estivi nell&#8217;emisfero settentrionale è aumentato da 78 a 95</strong>.</p>
<h4>Nel frattempo, l&#8217;inverno si è ridotto di tre giorni, la primavera di nove e l&#8217;autunno di cinque.</h4>
<p>&#8220;Le estati stanno diventando più lunghe e più calde mentre gli inverni più brevi e più caldi a causa del riscaldamento globale &#8220;, ha detto in una <a href="https://news.agu.org/press-release/northern-hemisphere-summers-may-last-nearly-half-the-year-by-2100/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nota</a> l&#8217;autore principale dello studio Yuping Guan, oceanografo fisico presso lo State Key Laboratory of Tropical Oceanography.</p>
<blockquote><p>&#8220;Numerosi studi hanno già dimostrato che il mutare delle stagioni causa significativi rischi per l&#8217;ambiente e la salute&#8221;.</p></blockquote>
<p>Questi cambiamenti avranno un forte impatto sull&#8217;ambiente, l&#8217;agricoltura e la salute di tutti gli organismi viventi del pianeta. <strong>Cambierà i tempi di alimentazione, riproduzione e migrazione per molti animali</strong>. Farà crescere il tempo delle allergie e delle zanzare portatrici di pestilenza, che estenderanno il loro raggio di azione.</p>
<h4>Eventi meteorologici più estremi come incendi, siccità e uragani porteranno un numero incalcolabile di danni.</h4>
<p>Lo studio ha concluso che le politiche sulla gestione agricola e sulla prevenzione delle catastrofi dovranno essere adattate. Anche i campi di studio legati alla stagione dovranno essere riadattati, poiché <strong>sei mesi di estate rappresenteranno una nuova realtà per coloro che studiano argomenti come l&#8217;oceano, l&#8217;atmosfera e l&#8217;ecologia</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le conseguenze del riscaldamento dei mari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 May 2018 11:34:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[innalzamento temperature]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[pesci]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;innalzamento delle temperature marine potrebbe portare l&#8217;habitat dei pesci lontano dai luoghi in cui è sempre stato Ancora i cambiamenti climatici, sì. Sono sempre loro la nostra ossessione, visto che tutto quello che causano ha delle conseguenze che vanno oltre la «semplice» diminuzione dei ghiacciai marini e il conseguente innalzamento dei livelli del mare. Per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36391" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/05/images_migrazionepesci.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_migrazionepesci.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_migrazionepesci-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_migrazionepesci-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>L&#8217;innalzamento delle temperature marine potrebbe portare l&#8217;habitat dei pesci lontano dai luoghi in cui è sempre stato</p>
<p>  <span id="more-36392"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Ancora i cambiamenti climatici, sì. Sono sempre loro la nostra ossessione, visto che tutto quello che causano ha delle conseguenze che vanno oltre la «semplice» diminuzione dei ghiacciai marini e il conseguente innalzamento dei livelli del mare. Per esempio: spingono i pesci ad allontanarsi dai loro habitat tipici. Con il clima che continua a cambiare, infatti, i pesci si spostano potenzialmente in nuove aree, più favorevoli, a nord o a sud di qualche centinaia di chilometri.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo, un team di sei scienziati provenienti da istituzioni degli Stati Uniti e della Svizzera ha deciso di prevedere come potrebbero muoversi in futuro queste specie. Nella <a href="http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0196127" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca</a>, pubblicata sulla rivista «PLOS One», il team ha modellato l&#8217;habitat di 686 specie, confermando di avere praticamente la certezza di come circa 450 di queste si sposteranno in futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcune specie potrebbero spostarsi di pochi chilometri, mentre altre potrebbero spostarsi così lontane da uscire fuori dalla portata di alcuni pescatori – ad esempio, il granchio della neve dell&#8217;Alaska potrebbe spostarsi a nord di quasi 1500 chilometri.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli scienziati non sono sicuri di quando esattamente questi spostamenti potrebbero iniziare, poiché dipende dalla velocità con cui cambierà il clima e si riscalderanno gli oceani, ma questo movimento delle specie potrebbe generare una sfida davvero molto importante per la gestione delle risorse: innanzitutto per la pesca e poi anche per i limiti di raccolta che devono essere ridefiniti per non comportare rischi per le specie marine.</p>
<p style="text-align: justify;">Staremo a vedere cosa succederà e quanti cambiamenti e adattamenti verranno indotti dai cambiamenti climatici – sì, sempre loro.</p>
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		<title>Caldo record. Ghiacciai del polo nord a rischio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2012 03:23:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[caldo]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[distaccamento ghiacciai Groenlandia]]></category>
		<category><![CDATA[ghiacciai]]></category>
		<category><![CDATA[innalzamento temperature]]></category>
		<category><![CDATA[scioglimento ghiacciai]]></category>
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					<description><![CDATA[Il caldo record ha prodotto i suoi effetti anche al Polo Nord. In Groenlandia una massa di ghiaccio si e’ staccata dal nucleo originario, ed i ghiacciai perenni sono in pericolo Il caldo estivo ha sciolto i ghiacciai&#160;della Groenlandia, che a giugno 2012 hanno segnato una perdita record di massa di ghiaccio. Nel mese di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-7404" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/07/images_igallery_resized_ambientetest_groenlandia-5315-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il caldo record ha prodotto i suoi effetti anche al Polo Nord. In Groenlandia una massa di ghiaccio si e’ staccata dal nucleo originario, ed i ghiacciai perenni sono in pericolo</p>
<p>  <span id="more-7405"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Il <strong>caldo estivo</strong> ha sciolto i <a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/sos-montasio-rischia-di-scomparire-il-ghiacciaio-piu-basso-delle-alpi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ghiacciai</a>&nbsp;della <strong>Groenlandia</strong>, che a giugno 2012 hanno segnato una perdita record di massa di ghiaccio. Nel mese di giugno la banchisa polare dell&#8217;<strong>Artico</strong> ha perso 2,86 milioni di km quadrati di ghiaccio. Un dato storico. Secondo l&#8217;Organizzazione meteorologica mondiale, si tratta della perdita più estesa registrata nel mese di giugno dall&#8217;inizio delle misurazioni satellitari nel 1979.</p>
<p class="MsoNormal">Le <strong>alte temperature</strong> hanno provocato un distaccamento di una massa con una superficie di circa 120 chilometri quadrati dal <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/artico-sotto-i-ghiacciai-si-nasconde-la-vita" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ghiacciaio</a> Petermann</strong>, uno dei due che collegano la calotta di ghiaccio interna alle coste. Il distaccamento potrebbe provocare lo spostamento del ghiacciaio verso il mare, per questo ci deve essere un monitoraggio costante per evitare problemi alle imbarcazioni di passaggio o alle piattaforme petrolifere.</p>
<p class="MsoNormal">In pericolo ci sono anche i <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/antartide-un-ghiacciaio-di-900-km-quadrati-si-sta-staccando-da-pine-island-guarda-il-video" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ghiacciai</a> del Tibet</strong>. La maggior parte dei <strong>ghiacciai tibetani</strong> e delle regioni vicine all&#8217;altopiano si stanno rapidamente ritirando, soprattutto in Himalaya, secondo uno studio basato su dati satellitari trentennali e misure sul campo pubblicato su Nature Climate Change. La ricerca è opera dell&#8217;Istituto di ricerca sul Tibet dell&#8217;Accademia cinese delle scienze di Pechino.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
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