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	<title>Infn &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Anche la scienza europea avrà il suo cloud. Scoperte più veloci?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2015 10:46:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cloud]]></category>
		<category><![CDATA[cloud computing]]></category>
		<category><![CDATA[Indigo-Data Cloud]]></category>
		<category><![CDATA[Infn]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto nazionale fisica nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[scienziati europei]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare coordina un progetto per connettere la ricerca europea via cloud Si tratta di una piattaforma gratuita e open source che consentirà agli scienziati di elaborare e archiviare una grande mole di dati: questa interconnessione cloud dovrebbe facilitare il lavoro degli scienziati e portarci più in fretta a nuove scoperte. L&#8217;obiettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-23465" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/01/images_igallery_resized_ambientetest_Scienziati_cloud-13965-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">L&#8217;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare coordina un progetto per connettere la ricerca europea via cloud<br /></span></p>
<p>  <span id="more-23466"></span>  </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">Si tratta di una piattaforma gratuita e open source che consentirà agli scienziati di elaborare e archiviare una grande mole di dati: questa</span><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cloud_computing" target="_blank" style="line-height: 1.3em;" rel="noopener noreferrer"> interconnessione cloud</a><span style="line-height: 1.3em;"> dovrebbe facilitare il lavoro degli scienziati e portarci più in fretta a nuove scoperte.</span></p>
<p>L&#8217;obiettivo del progetto è rispondere alle esigenze di calcolo, elaborazione o archiviazione dati dei ricercatori di ogni disciplina.</p>
<p>Il progetto si chiama Indigo-Data Cloud ed è stato approvato nell&#8217;ambito del programma europeo Horizon 2020 con un finanziamento di 11 milioni di euro in 30 mesi. L&#8217;annuncio e&#8217; arrivato oggi dall&#8217;<a href="http://www.infn.it/index.php?lang=it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Istituto Nazionale di Fisica Nucleare</a> che coordina il progetto a livello europeo. </p>
<p>A Indigo-Data Cloud partecipano 26 tra istituzioni e importanti aziende di 11 diverse nazioni europee e principal investigator e&#8217; l&#8217;italiano Davide Salomoni dell&#8217;Infn-Cnaf di Bologna. </p>
<p>&#8216;Per la prima volta 22 istituzioni scientifiche di primo piano e 4 grandi aziende degli 11 paesi coinvolti si sono associati, collegando i principali sviluppatori e provider europei per realizzare una piattaforma Cloud che risponda alle esigenze specifiche di ricercatori in un ampio spettro di discipline&#8221; spiega all&#8217;Adnkronos l&#8217;Infn. </p>
<p>Indigo ha come partner industriali quatto grandi aziende europee dell&#8217;Ict: l&#8217;italiana Santer Reply, la tedesca T-Systems, la multinazionale Atos e la spagnola Indra.</p>
<p>Il progetto di una infrastruttura di calcolo distribuita e condivisa è in cantiere da molti anni: la European Grid Infrastructure-Egi, che interconnette attraverso tecnologie di Grid Computing centinaia di centri di calcolo in tutta Europa e che e&#8217; stata realizzata per immagazzinare, distribuire e analizzare, tra gli altri, i centinaia di milioni di Gigabyte di dati scientifici prodotti dal Large Hadron Collider (Lhc) del Cern, la piu&#8217; grande macchina per la scienza mai costruita dall&#8217;uomo. </p>
<p>Quali sono quindi le differenze con il progetto indigo-Data Cloud?</p>
<p>Secondo l&#8217;Inf, quest&#8217;ultimo consentirà di effettuare un passo in avanti decisivo verso la realizzazione di una infrastruttura di calcolo a livello europeo più flessibile e in grado di soddisfare meglio le esigenze di un numero molto maggiore di diversi settori di ricerca</p>
<p>&#8216;Con questo progetto &#8211; spiega Davide Salomoni dell&#8217;Infn-Cnaf di Bologna e principal investigator di Indigo &#8211; i nostri sforzi si concentreranno sulla costruzione di una piattaforma software che sarà completamente gratuita e open-source e che potrà operare su infrastrutture di rete sia pubbliche che private&#8217;. </p>
<p>&#8216;Si potrà così rispondere allo stesso tempo  alle esigenze di calcolo, elaborazione o archiviazione dati di ricercatori di discipline molto diverse, senza dover riscrivere ogni volta i software da zero, attraverso l&#8217;utilizzo di funzionalità comuni fornite dalla piattaforma Indigo&#8217;.</p>
<p>In sostanza, prosegue lo scienziato italiano, &#8216;i ricercatori avranno a disposizione uno strumento con cui accedere in modo semplice a risorse di calcolo e di archiviazione condivise e portare così a termine i calcoli e le elaborazioni più complesse, che non potrebbero svolgere con pochi computer o con il solo centro di calcolo del proprio laboratorio o ente&#8217;.</p>
<p>&#8216;Il nostro obiettivo &#8211; conclude Salomoni &#8211; è fornire alle comunità dei ricercatori europei uno strumento in grado di aumentare le loro possibilità di accesso ad infrastrutture informatiche distribuite. E in questo modo potenziare la capacità degli scienziati europei di ogni settore di risolvere problemi e arrivare a nuove scoperte&#8217;.</p>
<p>i servizi cloud entreranno sempre di più anche nella nostra vita quotidiana, ad esempio potremo <a href="https://www.ecoseven.net//?p=22075" target="_blank" rel="noopener noreferrer">gestire tutta la casa dal telefonino</a>.</p>
<p>a.po</p>
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