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	<title>inflazione &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Nel 2023 multe più salate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Oct 2022 16:01:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[aumento multe]]></category>
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					<description><![CDATA[Aumenteranno del 10% a causa dell’inflazione Aumenta il prezzo del cibo, delle medicine, dei servizi, delle automobili, del carburante della luce e del gas. Aumenta sempre tutto! Per non farci mancare niente, tar qualche mese, già a partire da Gennaio 2023, potrebbero aumentare anche le multe di circa il 10% ed è proprio a causa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-165822" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/10/multe-salate.jpg" alt="" width="1280" height="852" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/10/multe-salate.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/10/multe-salate-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/10/multe-salate-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/10/multe-salate-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Aumenteranno del 10% a causa dell’inflazione<span id="more-165821"></span></h3>
<p>Aumenta il prezzo del cibo, delle medicine, dei servizi, delle automobili, del carburante della luce e del gas. Aumenta sempre tutto! Per non farci mancare niente, tar qualche mese, già a partire da Gennaio 2023, <strong>potrebbero aumentare anche le multe di circa il 10% ed è proprio a causa dell’inflazione</strong>.</p>
<p>Avverrà automaticamente, se non sarà fatto qualcosa per evitarlo, a partire dal 1° gennaio, perché <strong>il Codice della Strada prevede l’aggiornamento biennale delle sanzioni amministrative</strong>: e l’anno dell’adeguamento è quello dispari, quindi il prossimo.</p>
<p>L’adeguamento dei costi delle sanzioni avviene dunque automaticamente, sulla base di un parametro dell’Istat, l’indice <strong><em>Foi</em></strong> dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.</p>
<h4>Come spiega il Corriere, un divieto di sosta potrebbe passare da 42 a 46 euro, l’uso del cellulare alla guida da 165 a 181 euro.</h4>
<p>La violazione per eccesso di velocità tra 40 e 60 km/h salirebbe da 543 a 597 euro e un accesso abusivo alle zone a traffico limitato o il transito su una corsia riservata al trasporto pubblico da 83 a 91 euro.</p>
<p>L’<strong>Asaps</strong>, l’Associazione sostenitori Polstrada, vorrebbe che questa ‘stangata’ venisse evitata, e ricorda che l’ultimo provvedimento del 31 dicembre 2020 “<em>ebbe come conseguenza una diminuzione minima delle multe, con un calo dello 0,2%, e la conseguenza fu una riduzione delle sanzioni 2021-2022, ma solo quelle che avevano un importo superiore a 250 euro, con la stragrande maggioranza di violazioni rimaste inalterate</em>”. Adesso, invece, l’incremento potrebbe essere del 10%</p>
<p>Nulla è ancora deciso dunque, ma come detto se nessuno dovesse intervenire, gli aumenti scatterebbero in maniera automatica.</p>
<p>L’unico consiglio che possiamo darvi è di <strong>conoscere o ripassare il codice della strada</strong>, per non incappare in sanzioni inutili e soprattutto di rispettare sempre i limiti di velocità e le regolamentazioni.</p>
<p>Sul sito dell’<strong>ACI </strong>(<a href="https://www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada.html" target="_blank" rel="noopener">Automobile Club d’Italia</a>) potete trovare il <strong>codice della strada completo</strong>.</p>
<p><em><strong>D.T.</strong></em></p>
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		<title>Ansia climatica: come si pongono le diverse generazioni?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/ansia-climatica-come-si-pongono-le-diverse-generazioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Oct 2021 06:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ansia climatica]]></category>
		<category><![CDATA[baby bommers]]></category>
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					<description><![CDATA[A seconda dell&#8217;età delle persone cambia l&#8217;atteggiamento di &#8220;ansia&#8221; nei confronti del futuro L&#8217;ansia climatica, detta anche eco-ansia o angoscia da cambiamento climatico, è la reazione che molte persone hanno nei confronti della situazione di distruzione a cui la crisi climatica globale può portarci. Si tratta di una reazione fisica alla paura, che spesso comporta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;" align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-120824" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/demonstration-4891275_1280.jpg" alt="ansia climatica" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/demonstration-4891275_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/demonstration-4891275_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/demonstration-4891275_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">A seconda dell&#8217;età delle persone cambia l&#8217;atteggiamento di &#8220;ansia&#8221; nei confronti del futuro</h3>
<p><span id="more-120823"></span></p>
<p align="justify">L&#8217;<strong>ansia climatica</strong>, detta anche <strong>eco-ansia</strong> o <strong>angoscia da cambiamento climatico</strong>, è la reazione che molte persone hanno nei confronti della situazione di distruzione a cui la crisi climatica globale può portarci.</p>
<h4 align="justify">Si tratta di una reazione fisica alla paura, che spesso comporta attacchi di panico e altri tipi di malesseri.</h4>
<p align="justify">Come racconta <a href="https://www.businessinsider.com/boomers-gen-z-millennials-split-economic-crises-climate-change-inflation-2021-8?r=US&amp;IR=T" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Business Insider</a>, quest&#8217;ansia <strong>è una prerogativa della generazione Z</strong>. Mentre i baby boomer si preoccupano dell&#8217;aumento dell&#8217;inflazione che prosciuga i loro fondi pensione, la Generazione Z è terrorizzata dal fatto che il cambiamento climatico significhi che presto non ci sarà aria sicura da respirare né acqua da bere.</p>
<h4 align="justify">Le diverse generazioni, insomma, soffrono di diverse ansie e queste diverse ansie influenzano diversi modelli economici.</h4>
<p align="justify">Secondo un sondaggio di <a href="https://www.bankrate.com/finance/credit-cards/higher-prices-poll/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bankrate.com</a>, tre quarti dei baby boomer hanno affermato che l&#8217;inflazione ha avuto un impatto negativo sulle loro finanze, mentre la stessa affermazione è stata fatta solo dal 54% dei Millennial e della Generazione Z.</p>
<p align="justify">Al contrario, secondo uno studio del <a href="https://www.pewresearch.org/science/2021/05/26/climate-engagement-and-activism/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pew Research Center</a>, il 37% della Generazione Z e il 32% dei Millennials hanno definito il cambiamento climatico una &#8220;<em>preoccupazione principale</em>&#8220;, mentre solo il 29% dei Baby Boomers ne è altrettanto preoccupato.</p>
<p align="justify">Per questo, la Generazione Z è più interessata all&#8217;idea di un&#8217;economia verde, piuttosto che a preoccuparsi per l&#8217;inflazione: evviva le iniziative a favore del clima, anche se comportano tasse sul carbonio e spostamenti di produzione che potrebbero far aumentare l&#8217;inflazione!</p>
<h4 align="justify">L&#8217;eco-ansia, insomma, potrebbe essere un nuovo traino dell&#8217;economia.</h4>
<p align="justify">Anche se non è ancora ufficialmente riconosciuta come una patologia medica, né abbia una diagnosi clinica o una definizione ufficiale, <strong>potrebbe essere la spinta per una rivoluzione verde</strong>.</p>
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		<title>Aumentano le tariffe, il doppio dell’inflazione</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/aumentano-le-tariffe-il-doppio-dell-inflazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2015 16:18:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione]]></category>
		<category><![CDATA[tariffe]]></category>
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					<description><![CDATA[La crisi non ha ostacolato gli aumenti delle tariffe dei servizi primari   Nonostante la crisi e l’inflazione, le tariffe aumentano. Con la precisione, in un decennio le tariffe sono aumentate in media del 41% a fronte di un inflazione del 20,4%. I dati sono contenuti in un’analisi condotta dal Centro Ricerche Economiche Educazione e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-23587" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/01/images_igallery_resized_ambientetest_th__1_-14027-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">La crisi non ha ostacolato gli aumenti delle tariffe dei servizi primari</p>
<p>  <span id="more-23588"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Nonostante la crisi e l’inflazione, le tariffe aumentano. Con la precisione, in un decennio le tariffe sono aumentate in media del 41% a fronte di un inflazione del 20,4%. I dati sono contenuti in un’analisi condotta dal Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione della Federconsumatori che evidenzia come l&#8217;incidenza del costo di tali voci risulti, pertanto, con il tempo sempre più pesante sulla spesa complessiva delle famiglie.</p>
<p class="MsoNormal">Ad aumentare maggiormente, dal 2004 al 2014 è la tariffe dell&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=4735">acqua</a> (+80,1%). Seguono quella dei <a href="ambiente/rifiuti">rifiuti</a> +70,3%), dell&#8217;energia elettrica (+48,4%), dei trasporti ferroviari (+46,2%), dei pedaggi autostradali (+46,5%), del gas (+42,9%), dei trasporti urbani (+33,5%). Come denuncia la Federconsumatori, è facile notare che il maggiore aumento si è registrato in servizi vitali per le famiglie.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Scendono, invece, le tariffe dei servizi  di telefonia che hanno registrato una flessione delle tariffe del 15,7%.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Gli italiani spendono sempre meno per la spesa alimentare</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/gli-italiani-spendono-sempre-meno-per-la-spesa-alimentare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 08:07:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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		<category><![CDATA[economia]]></category>
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					<description><![CDATA[La crisi costringe 7 famiglie su 10 a modificare la scelta dei prodotti. A causa dell’aumento dei prezzi diminuiscono gli acquisti di frutta, pesce, carne, vino e olio a causa della crisi. Coldiretti analizza i dati Ismea e commenta l’andamento dell’inflazione nel mese di aprile 2013  Sempre più leggero il carrello della spesa delle famiglie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-8163" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/09/images_igallery_resized_enogastronomia_spesa_alimentare-5679-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La crisi costringe 7 famiglie su 10 a modificare la scelta dei prodotti. A causa dell’aumento dei prezzi diminuiscono gli acquisti di frutta, pesce, carne, vino e olio a causa della crisi. Coldiretti analizza i dati Ismea e commenta l’andamento dell’inflazione nel mese di aprile 2013</p>
<p>  <span id="more-12023"></span>  </p>
<p> <span style="line-height: 1.3em;">Sempre più leggero il <strong>carrello della <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11584">spesa delle famiglie italiane</a></strong>. Pochi i prodotti base per l’alimentazione: dalla frutta (-4 per cento) al pesce (-5 per cento), dalla carne bovina (-6 per cento) al vino (-7 per cento) fino all’olio di oliva (-8 per cento). È quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Ismea del primo trimestre nel commentare l’andamento dell’inflazione nel mese di aprile 2013, diffuso dall’Istat dal quale si rileva che i prezzi per gli alimentari sono cresciuti del 2,7 per cento. La crisi ha costretto ben sette famiglie su dieci (71 per cento) a modificare la quantità e la qualità dei prodotti. Coldiretti sostiene che il 12,3 per cento degli italiani non è stato in grado di sedersi a tavola con un pasto adeguato in termini di apporto proteico almeno una volta ogni due giorni. Nel mese di aprile &#8211; continua la Coldiretti &#8211; i prezzi al consumo dei prodotti alimentari crescono per l’olio di oliva del 3,7 per cento, per i vini del 4,3 per cento, i vegetali freschi del 6,6 per cento e la frutta fresca che fa segnare il maggior rincaro del 8,2 per cento.</span></p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">Occorrono interventi governativi per la ripresa dell’economia, come ad esempio – avverte <a href="https://www.ecoseven.net//?p=10194"><strong>Coldiretti</strong> </a>&#8211; la sospensione della prima rata Imu per i beni strumentali all’attività produttiva (terreni e fabbricati rurali) e precisa che se non si interverrà adeguatamente le imprese agricole saranno costrette ingiustamente a versare a giugno una rata pari a 346 milioni tra terreni e fabbricati strumentali. Ma è anche necessario scongiurare l’aumento Iva previsto per il primo di luglio 2013 per evitare ulteriori effetti depressivi sui consumi.</span></p>
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		<title>L&#8217;elevato costo del petrolio danneggia la ripresa economica</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/l-elevato-costo-del-petrolio-danneggia-la-ripresa-economica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 May 2011 07:53:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[greggio]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; questo il grido d&#8217;allarme dell&#8217;Agenzia internazionale dell&#8217;energia che vede nell&#8217;aumento del costo del greggio, da settembre a questa parte specialmente, una delle cause che sta mettendo a repentaglio la ripresa economica mondiale. Se il petrolio aumenta, aumentano l&#8217;inflazione e i tassi d&#8217;interesse Il continuo salire del prezzo del greggio potrebbe avere effetti negativi sulla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-1622" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/05/images_igallery_resized_energia_petrolio-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="sommario">E&#8217; questo il grido d&#8217;allarme dell&#8217;Agenzia internazionale dell&#8217;energia che vede nell&#8217;aumento del costo del greggio, da settembre a questa parte specialmente, una delle cause che sta mettendo a repentaglio la ripresa economica mondiale. Se il petrolio aumenta, aumentano l&#8217;inflazione e i tassi d&#8217;interesse</p>
<p>  <span id="more-1623"></span>  </p>
<p>Il continuo salire del prezzo del greggio potrebbe avere effetti negativi sulla ripresa economica mondiale, è questo l’allarme che ha lanciato l’Agenzia inetrnazionale per l’Energia.</p>
<p>L’aumento del costo del petrolio danneggia i redditi delle famiglie e delle imprese, causando il rialzo dell’inflazione e dei tassi di interesse, per questo, avverte l’Agenzia con sede a Parigi, proprio tra maggio e agosto (quando la richiesta di petrolio è maggiore) sarebbe necessario ampliare le forniture alle raffinerie su basi più competitive per migliorare la situazione del mercato globale.&nbsp;</p>
<p>(Natale Accetta)</p>
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